❌

Normal view

Milano, il presidio del centrodestra finisce a schiaffi. Uno dei partecipanti colpisce un contestatore: “Torna nel deserto”

19 October 2026 at 19:26

Il presidio del centrodestra unito contro “maranza e centri sociali” finisce a schiaffi. Verso le 18 in piazza San Carlo iniziano a radunarsi gli esponenti di Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia e Noi Moderati. Reggono uno striscione “Maranza e centri sociali: pene esemplari per questi criminali”. C’è il presidente del Senato Ignazio La Russa, l’eurodeputata Letizia Moratti e la candidata sindaca leghista Silvia Sardone che posa dietro allo striscione dei giovani leghisti: “Vi remigreremo tutti”. Ed è proprio quando viene srotolato lo striscione che un gruppetto di ragazzi che passano da lì inizia a contestare il presidio: “Voglio proprio vedere quando rimarranno qua solo i maranza italiani – dice un ragazzo – perché i maranza non sono solo arabi, ma anche italiani. e chi dice nulla per loro”. La risposta di alcuni dei presidianti non tarda ad arrivare: “Torna nel deserto, lavati”. Il gruppo viene portato lontano dalla polizia e la tensione sale. Il presidente del Senato La Russa lascia la piazza scortato e dice ai contestatori: “Andate via, occhio che vi menano”. I contestatori rispondono dandogli del “burattinaio”. E poco dopo uno dei partecipanti al presidio tira uno schiaffo e aggredisce i contestatori.

L'articolo Milano, il presidio del centrodestra finisce a schiaffi. Uno dei partecipanti colpisce un contestatore: “Torna nel deserto” proviene da Il Fatto Quotidiano.

La chiama legge “anti-maranza”, ma la Lega ha difficoltà a definire il termine. Salvini: “Non ne ho idea”. Iezzi: “È chi compie certi tipi di reati” (e cita strage e sfruttamento del lavoro)

19 October 2026 at 18:10

Momenti di confusione durante la conferenza stampa della Lega in via Bellerio a Milano per presentare il dettagli della proposta di legge sulla concessione e sulla revoca della cittadinanza. Dopo averla soprannominata legge “anti-maranza” gli esponenti del Carroccio hanno però non poche difficoltà a definire il significato giuridico del termine “maranza“. Rispondendo alla domanda de ilfattoquotidiano.it, il vicepremier Matteo Salvini passa subito la parola al deputato “estensore” della proposta, Igor Iezzi, che parla inizialmente di accezione culturale citando l’ipotesi dell’origine dalla crasi tra “marocchino” e “zanza“.

Mentre il leader della Lega replica con un “non ne ho idea“, Iezzi continua: “Tra gli italiani di seconda generazione molti sono maranza, cioè coloro che compiono dei reati“. Così il deputato del Carroccio elenca una lunga lista di reati che definisce “tipici del maranza“. Un “catalogo” che spazia dall’oltraggio al pubblico ufficiale all’associazione di tipo mafioso, fino all’interruzione di gravidanza non consensuale, sfruttamento del lavoro e strage. Reati che per la Lega dovrebbero portare alla preclusione della cittadinanza e che, ad avviso del partito di Salvini, sono alla base della definizione del termine.

L'articolo La chiama legge “anti-maranza”, ma la Lega ha difficoltà a definire il termine. Salvini: “Non ne ho idea”. Iezzi: “È chi compie certi tipi di reati” (e cita strage e sfruttamento del lavoro) proviene da Il Fatto Quotidiano.

“Piantedosi? Non mi risulta iscritto alla Lega. Non mi sostituisco a lui fino alle prossime elezioni”. Dopo il caos di Milano Salvini si smarca dal ministro dell’Interno

19 October 2026 at 12:24

“Non mi sostitusco a Piantedosi, fino alla prossime elezioni”. Il vicepremier Matteo Salvini risponde così a chi gli chiedeva della gestione dell’ordine pubblico nel weekend milanese. E quando gli si fa notare che il ministro dell’interno è espressione della Lega, Salvini sembra prendere le distanze politicamente specificando che “non mi risulta che sia iscritto alla Lega“.

L'articolo “Piantedosi? Non mi risulta iscritto alla Lega. Non mi sostituisco a lui fino alle prossime elezioni”. Dopo il caos di Milano Salvini si smarca dal ministro dell’Interno proviene da Il Fatto Quotidiano.

❌