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Lo spread torna ad aumentare a 116 punti base: altri 4,1 miliardi dai Btp Valore

By: matrun
21 October 2026 at 08:34

Lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi è tornato a crescere in apertura, dopo una giornata instabile ieri. Il differenziale è arrivato a 116 punti base con rendimenti che hanno toccato il 4,58%, vicini al record di inizio ottobre e ai picchi dell’autunno del 2023.

Continua nel frattempo l’emissione dei Btp Valore e dei Btp Valore insieme, che registra un’altra ottima giornata. Il Tesoro ha raccolto 4,1 miliardi di euro in titoli di Stato dedicati ai risparmiatori, portando il totale a 8,6 miliardi.

Altro picco per lo spread, il debito italiano soffre la crisi energetica

Già dalla giornata di ieri lo spread aveva dato segni di instabilità, dopo alcuni giorni in cui il differenziale si era attestato attorno ai 110 punti base. In apertura, la differenza di rendimenti tra i Btp italiani e i Bund tedeschi si è ampliata, arrivando a 116 punti base, a due punti dal picco recente di inizio mese.

I rendimenti sono vicini al record

Anche i rendimenti danno segni di avvicinamento ai livelli massimi recenti, toccando il 4,58%. Si tratta di un problema significativo per il Governo. I dati preliminari sulla legge di bilancio hanno dimostrato che lo Stato non ha risorse in più da spendere, tanche che anche la richiesta di adeguamento degli stipendi dei magistrati, da 1 miliardo di euro di spesa, potrebbe essere rimandata.

Ulteriori interessi sul debito, soprattutto in sostituzione di titoli a basso costo come quelli emessi prima del 2020, rischiano di peggiorare la situazione.

Il petrolio fa paura

La pressione sul debito pubblico italiano continua a essere determinata dall’aumento del prezzo del petrolio. In mattinata del 21 ottobre il Wti ha sfiorato i 100 dollari al barile. Questo nonostante i Paesi del Golfo stiano esportando più petrolio rispetto all’inizio della guerra.

I costi però rimangono alti. Tra le mine iraniane nello Stretto di Hormuz, che hanno mandato a fuoco una petroliera proprio ieri, e gli attacchi degli Houthi alle infrastrutture saudite, il mercato continua a non essere tranquillo e le assicurazioni pesano sui trasporti del greggio.

Continua la pressione sui titoli europei

Le conseguenze della crisi petrolifera si sentono in tutta Europa. I Bonos sono arrivati a 64 punti base di spread, con rendimenti ben superiori al 4%.

Spread e rendimenti dei titoli di Stato europei all’apertura del 21 ottobre 2026
Titoli di Stato Rendimenti Spread
Bund tedeschi 3,42% –
Btp italiani 4,58% 116
Oat francesi 4,96% 154
Bonos spagnoli 4,06% 64

A essere maggiormente sotto pressione è però il debito francese. Gli Oat distano 154 punti base dai Bund, con rendimenti medi che sfiorano ormai il 5%.

Come stanno andando i Btp Valore

Anche ieri è stata una giornata di raccolta positiva per i Btp Valore. Il Tesoro ha piazzato più di 4 miliardi di euro di titoli riservati agli investitori retail sul mercato. Il totale è così arrivato a 8,6 miliardi. L’emissione si concluderà il 23 ottobre. Le prossime aste regolari, invece, saranno:

  • martedì 27 ottobre l’asta dei Btp Short Term e dei Btp€i;
  • mercoledì 28 ottobre l’asta dei Bot;
  • giovedì 29 ottobre l’asta dei titoli a medio e lungo termine.

Una banca occulta per riciclare denaro con le frodi fiscali: 30 indagati, sequestri per oltre 21 milioni. Contestato il metodo mafioso

21 October 2026 at 07:19

Una banca occulta, capace di muovere denaro oltre i confini nazionali e di intrecciare il riciclaggio internazionale con le frodi fiscali e altri affari criminali. È questo lo scenario al centro della vasta operazione della Guardia di finanza coordinata dalla Procura di Milano, attraverso la Direzione distrettuale antimafia e antiterrorismo, che sta portando all’esecuzione di 30 misure cautelari e al sequestro di beni per oltre 21 milioni di euro.

L’intervento è scattato tra Milano, Monza Brianza e diverse province italiane, ma si spinge anche all’estero, con arresti in corso in Spagna e in Svizzera. Un dispositivo imponente, composto da oltre 350 finanzieri, affiancati da reparti specializzati e dalla componente Antiterrorismo Pronto Impiego delle Fiamme gialle.

Al centro dell’inchiesta c’è un’associazione per delinquere che, secondo l’ipotesi investigativa, operava attraverso un sistema criminale articolato, aggravato dall’agevolazione e dal metodo mafioso. Le attività contestate comprendono il riciclaggio internazionale, le frodi fiscali, i reati fallimentari, il traffico di stupefacenti e quelli in materia di armi.

L’ordinanza emessa dal giudice per le indagini preliminari di Milano dispone la custodia in carcere per 16 indagati e gli arresti domiciliari per altri 14. Accanto alle misure personali, gli investigatori stanno dando esecuzione a un decreto di sequestro preventivo d’urgenza per un valore superiore a 21 milioni di euro.

Il denaro e i patrimoni sono uno dei fronti centrali dell’operazione. Nel corso degli interventi si sta procedendo al sequestro di contanti, conti correnti e criptovalute, ma anche di automobili, imbarcazioni, gioielli e orologi di lusso. Tra i beni ricercati figurano inoltre macchinette conta soldi, strumenti che si inseriscono nel quadro delle attività di ricostruzione dei flussi finanziari. La dimensione internazionale dell’inchiesta ha richiesto una cooperazione specifica anche sul fronte operativo. In Spagna e in Svizzera, le attività sono condotte con il supporto dell’unità I-CAN di Interpol, dedicata alla cooperazione contro la ’Ndrangheta, e in stretto contatto con gli esperti per la sicurezza della Direzione centrale della polizia criminale presenti a Madrid e Berna.

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CATL, il business delle batterie a noleggio: la scommessa finanziaria sui camion elettrici

21 October 2026 at 05:03

La novità annunciata da CATL per i camion elettrici non riguarda soltanto una batteria che si cambia in circa cinque minuti. La scommessa più interessante è finanziaria: trasformare una parte del costo iniziale del veicolo in un servizio pagato nel tempo.

Il colosso cinese delle batterie vuole estendere il modello del battery swapping ai mezzi pesanti. Il pacco principale, montato sul telaio, può essere preso in leasing e sostituito nelle stazioni QIJI. Una seconda batteria resta, invece, sul camion per fornire autonomia di supporto. In questo modo la flotta può pagare per l’uso dell’accumulatore senza doverne acquistare subito uno di grande capacità.

Per chi gestisce camion, il vantaggio potenziale è sulla liquidità: meno capitale da immobilizzare all’inizio e una spesa più legata all’attività del mezzo. Il leasing non cancella il costo: lo distribuisce nel tempo. La convenienza dipenderà dai canoni, dal prezzo dell’energia, dai chilometri percorsi e dalla disponibilità delle stazioni lungo le tratte.

Il modello: la batteria diventa un servizio

CATL sostiene che il proprio sistema Battery-as-a-Service addebiti l’energia netta caricata, anziché quella consumata dal veicolo. Per i clienti del piano base, l’azienda indica una riduzione fino al 20% del costo di noleggio della batteria. Sono condizioni comunicate da CATL: non equivalgono a una riduzione del 20% del costo totale del camion o dell’intera attività di trasporto.

La flessibilità può essere utile anche alle imprese con volumi stagionali. CATL afferma che la batteria principale può essere noleggiata per periodi diversi, così da contenere le spese quando la domanda di trasporto è più bassa. Per un autotrasportatore, però, la domanda decisiva resta: il risparmio sul capitale iniziale compensa le rate e gli altri costi operativi durante tutta la vita del mezzo?

È una questione concreta per le imprese di trasporto italiane: la protesta degli autotrasportatori siciliani ha riportato al centro il caro carburante e i ritardi nei fondi. QuiFinanza ha ricostruito il confronto sul caro carburante e sui fondi per gli autotrasportatori. Il passaggio all’elettrico cambia la voce di spesa, ma non elimina l’esigenza di far quadrare i conti.

La rete ha bisogno di camion e di capitali

CATL punta a 900 stazioni di cambio batteria per camion in Cina entro la fine del 2026, 2.000 nel 2027 e 10.000 nel lungo periodo. Al lancio del nuovo sistema ha dichiarato di aver firmato accordi per 13.000 unità. La cifra indica accordi annunciati dall’azienda, non camion già consegnati né ricavi già incassati.

Qui si apre il secondo lato finanziario della storia. Il leasing può alleggerire l’investimento iniziale di chi compra o utilizza il camion, ma CATL e i suoi partner devono sostenere i costi delle batterie e dell’infrastruttura. Queste spese rientrano nel CAPEX aziendale: investimenti di capitale da sostenere prima che la rete possa generare ricavi. Una stazione poco utilizzata rischia di non generare abbastanza attività per ripagare il capitale investito; una rete capillare, invece, può rendere il servizio più utile e favorire nuovi clienti.

Aspetto Possibile beneficio Punto da verificare
Batteria in leasing Minore esborso iniziale per la flotta Canoni e costo complessivo nel tempo
Noleggio flessibile Spesa più adattabile ai periodi di lavoro Quanto varia davvero la domanda stagionale
Stazioni di scambio Meno tempi di fermo rispetto alla ricarica Utilizzo sufficiente a coprire gli investimenti
Accordi per 13.000 unità Segnale di interesse commerciale Quante diventeranno consegne e ricavi

Il banco di prova europeo: il costo totale

Il modello interessa anche l’Europa, ma con una cautela importante: il piano di 900 stazioni riguarda la Cina. CATL ha già annunciato collaborazioni europee con operatori della logistica, tra cui Kuehne+Nagel, mentre il progetto di battery swapping per camion previsto nell’accordo con quest’ultima è indicato in Cina. Non c’è, quindi, un calendario ufficiale per una rete CATL di stazioni in Italia.

In Europa, CATL e Octopus Energy hanno annunciato la joint venture Swaptopus per sviluppare una rete di cambio batteria per camion. Le società hanno parlato di un potenziale di oltre 300.000 mezzi serviti e di più di 30 miliardi di sterline di investimenti privati attivabili quando la rete sarà a regime.

La convenienza per le flotte non si giudica dal solo prezzo d’acquisto. Contano energia, pedaggi, manutenzione, finanziamento e tempo in cui il camion resta fermo. Un’analisi di Transport & Environment rileva che, in sei dei nove principali mercati europei considerati, i camion elettrici sono già la scelta economicamente più conveniente nell’arco di cinque anni. Il risultato varia in base al Paese e alle condizioni operative e non riguarda specificamente il sistema CATL.

Per l’Italia, quindi, il tema non è stabilire se il battery swap sostituirà subito il diesel o la ricarica. È capire chi finanzierà le batterie e le stazioni, quanto costerà il servizio alle imprese e quanta strada dovranno percorrere i mezzi perché il modello funzioni. CATL sta provando a spostare la competizione dalla vendita di un camion alla gestione continuativa della sua energia. La tecnologia è già sul tavolo; i conti, per ora, sono ancora da dimostrare.

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