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“Il miglior cane del mondo”: ecco il Fox Collie, un’inedita razza creata in California per dare un nuovo scopo ai cani pastori

22 October 2026 at 16:05

Il Fox Collie potrebbe essere il cane del ventunesimo secolo. Questa è la convinzione dell’allevatore di questa anomala razza di cani non ancora riconosciuta ufficialmente. Il New York Times ha incontrato colui che ha dato origine a questa particolare razza, Andy DuVigneaud, che vive nella Anderson Valley, una regione rurale della California settentrionale nota per i suoi vigneti, frutteti e allevamenti di bestiame.

Questa nuova razza nasce da una storia secolare, che prende avvio con la decisione la decisione del pastore scozzese Alexander McNab di importare dal suo paese una coppia di Scotch Collie, perché nessuno dei cani che aveva trovato al suo arrivo negli Stati Uniti, nel 1886, si era rivelato adeguato a svolgere il lavoro che spettava loro nei pascoli.

Una volta importata questa prima coppia di Scoth Collie, McNab tentò anche una serie di incroci con cani già presenti negli USA e da questi incroci nacque una razza che venne con il tempo perfezionata e che prende il nome proprio dal suo ideatore: McNab appunto.

È proprio da un McNab che è nata la sperimentazione che nel 2020 ha tentato DuVigneaud, quando questa specie era già ormai in progressiva diminuzione. Incrociando una cucciola di McNab con un altro esemplare simile, DuVigneaud sostiene di aver dato origine a una nuova razza, il Fox Collie.

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Eros Ramazzotti: “Sto con Marracash perché sta con gli studenti che sono scesi in piazza per far sentire la propria voce e perché il dissenso è un diritto e va difeso”

22 October 2026 at 15:48

Nel fine settimana del 17 e 18 ottobre Milano è stata attraversata da una nuova ondata di tensioni. Domenica pomeriggio decine di ragazzi, per lo più a volto coperto, hanno sfondato vetrine in via Torino e fatto irruzione in un supermercato, il giorno dopo le proteste degenerate in scontri con la polizia. Secondo fonti di polizia, i fermati portati in Questura erano almeno 160, circa l’80 per cento minorenni.

Le piazze si erano riempite pochi giorni prima per motivi precisi: gli studenti protestano contro il tetto agli alunni stranieri, il caro affitti e i tagli all’istruzione, e il ministro Valditara ha parlato di “teppismo politico”.

In questo clima il dibattito ha coinvolto anche il mondo della musica. Marracash ha preso posizione su Instagram, e anche altri rapper si sono schierati. La sua posizione ha fatto discutere anche per una questione di legittimità: chi ha successo e un patrimonio può parlare di disuguaglianze? Lui ha respinto l’obiezione del “tu hai i soldi, non puoi parlare”, rivendicando che la ricchezza non cancella la sua storia né la sua battaglia.

È qui che si inserisce l’intervento di Eros Ramazzotti, interessante proprio perché arriva da un artista molto diverso per genere, generazione e pubblico. Il suo commento è costruito su due mosse distinte. La prima è la solidarietà con Marracash, estesa al principio che il diritto di esprimersi appartiene a tutti, anche a chi ha più possibilità, si è guadagnato ciò che ha onestamente e paga le tasse. La seconda è una presa di distanza netta da chi ha devastato la città, accusato di aver tolto attenzione e ragione ai manifestanti pacifici. Il messaggio tiene insieme difesa del dissenso e condanna della violenza, e usa questa distinzione per rivendicare anche il diritto di parola degli artisti benestanti.

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“Grazie Carlo Conti. Non è scontato, solo i grandi possono gioire di un successo di un collega. Non pensiate che nel nostro ambiente sia sempre così! Ai giovani dico rimboccatevi le maniche”: parla Fiorello

22 October 2026 at 15:33

Fiorello nella puntata odierna, 22 ottobre, de “La Pennicanza” ha parlato anche di “Tale e Quale Show”. Stefano Meloccaro sarà proprio lo showman nella prossima puntata dello show di Rai Uno. Il conduttore siciliano ha poi tenuto a ringraziare Carlo Conti per le belle parole spese nei suoi confronti durante il programma: “Non è scontato! Solo i grandi possono gioire di un successo di un collega, non pensiate che nel nostro ambiente sia sempre così!”.

Anche oggi il tema centrale della puntata è quello delle manifestazioni e delle proteste in Italia. Fiorello commenta il dibattito scaturito: “Come al solito si sono create le fazioni: c’è chi dice ‘La violenza va condannata’ ma ora anche chi dice ‘La violenza va capita’. Perché non una via di mezzo? Tipo: ‘Condannare la violenza, ma cercando di capire’? Ma poi scusate, cosa c’è da capire quando vedi un 12enne che esce da un negozio con tre cinture di pelle?! Vede i video su TikTok e ci va (partecipa ndr)! Ora arriva l’esercito! Sì, ma senza manganelli, manette, armi o taser. Li hanno dotati di cipolle e coltelli! Si mettono davanti ai manifestanti, iniziano a tagliare le cipolle e li fanno piangere!”.

Poi un appello ai giovani: “Marracash ha detto la sua e la reazione di tutti è ‘Zitto tu! Perché sei ricco e non puoi parlare (capire ndr)’. Sfatiamo questa retorica: se uno ce l’ha fatta partendo da zero non va condannato! Abbiamo lavorato, siamo stati testardi, non siamo stati lì ad aspettare che i Governi ci venissero ad aiutare! Lo dico ai giovani: non aspettate nessuno! Vi dovete aiutare da soli, rimboccatevi le maniche! E se ce l’ha fatta uno come me (sorride ndr)… Ce la potete fare tutti! Credeteci!”.

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“Non posso più fare un film. Non posso più lèggere. Non riconosco i volti e a volte mi avvicino alle persone sbagliate abbracciandole”: la malattia di Judi Dench

22 October 2026 at 15:19

Judi Dench, celebre attrice britannica vincitrice del Premio Oscar, ha rivelato di non essere più in grado di recitare né di leggere a causa della degenerazione maculare legata all’età, patologia che le è stata diagnosticata nel 2012. La notizia è stata condivisa dalla stessa 9enne, in un’intervista rilasciata al programma Today di BBC Radio 4.

“Non posso stare sul palco. Non posso più fare uno spettacolo teatrale. Non posso più fare un film. Non posso più leggere”, ha detto. La malattia le rende difficile perfino riconoscere i volti: a volte, ha spiegato, si avvicina alle persone sbagliate “e dà loro quasi un abbraccio” prima di accorgersi dell’errore. Sull’invecchiamento è stata netta: “Non ha proprio niente di buono. Non ci penso troppo”.

L’intervista è arrivata in vista dell’uscita del libro di memorie “Is It Too Late to Make a Run for It?“, scritto dall’attrice con il regista teatrale Brendan O’Hea. In oltre settant’anni di carriera tra teatro, cinema e televisione, Dench ha vinto l’Oscar come migliore attrice non protagonista nel 1999 per il ruolo di Elisabetta I in “Shakespeare in Love“.

Nel 1995, con “GoldenEye“, è stata la prima donna a interpretare M, il capo di James Bond all’interno dei servizi segreti di sua maestà, oltre a essere stata insignita in passato del titolo di dama. In giugno era diventata la prima attrice a vedersi intitolato un teatro nel West End di Londra, lo Shaftesbury Theatre, che dall’anno prossimo si chiamerà Judi Dench Theatre.

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È morto Manuel Otto durante una diretta su Twitch, il creatore di “Stick Run” aveva 30 anni. Il produttore: “Univa le persone ed è diventato un tassello prezioso della nostra infanzia”

22 October 2026 at 14:57

Aveva 14 anni quando creò “Stick Run”, il gioco per smartphone che per quasi quindici anni ha continuato a far giocare milioni di persone. Manuel Otto, influencer e sviluppatore tedesco, è morto a 30 anni in quello che sembra essere un suicidio avvenuto durante una diretta in streaming. A darne notizia, mercoledì 21 ottobre, è stato un portavoce del gioco.

“Con il cuore a pezzi confermiamo e annunciamo la scomparsa del nostro creatore, sviluppatore e compagno di corsa, Marc-Manuel Alexander Otto”, si legge nel comunicato diffuso su Facebook il 21 ottobre. Un primo messaggio era comparso martedì sempre su Facebook. Il team di “Stick Run” diceva di essere “a conoscenza di una diretta su Twitch” con protagonista Otto, nella quale “sembrava essersi tolto la vita”.

Interpellata sulla vicenda, Twitch ha spiegato di essere intervenuta “rapidamente” per rimuovere il canale e il video, così da “evitare che venisse visto da altri”, senza fornire ulteriori dettagli su quanto accaduto durante la trasmissione. “Quello che è successo è terribile e la salute mentale e il benessere della nostra community ci stanno profondamente a cuore”, ha aggiunto un portavoce della piattaforma. “Invitiamo chiunque stia attraversando un momento difficile a cercare aiuto: su Twitch sono disponibili strumenti per mettersi in contatto con i servizi di supporto psicologico della propria zona”.

Nel messaggio che annuncia la morte, i responsabili del gioco hanno scritto che per molti Stick Run è stato “più di un semplice gioco”. “Per tanti di noi è stato parte dell’infanzia: un gioco con cui siamo cresciuti insieme agli amici, tra risate, sfide a chi faceva il punteggio più alto e ricordi che ci resteranno per sempre – prosegue la nota – Univa le persone ed è diventato un tassello prezioso della nostra infanzia”.

“Oggi piangiamo non solo la perdita del nostro creatore, ma anche quella di un compagno di corsa il cui lavoro è entrato nelle nostre vite”, ha concluso il portavoce. “La sua eredità continuerà a vivere in ogni ricordo, in ogni partita e in ogni giocatore che è cresciuto con Stick Run”.

***

Se hai bisogno di aiuto o conosci qualcuno che potrebbe averne bisogno, ricordati che esiste Telefono amico Italia (0223272327), un servizio di ascolto attivo ogni giorno dalle 10 alle 24 da contattare in caso di solitudine, angoscia, tristezza, sconforto e rabbia. Per ricevere aiuto si può chiamare anche il 112, numero unico di emergenza. O contattare i volontari della onlus Samaritans allo 0677208977 (operativi tutti i giorni dalle ore 13 alle 22).

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Un golden retriever vede il bacon in televisione e inizia a leccare lo schermo con molto gusto – IL VIDEO

22 October 2026 at 14:24

Sui social è diventato virale un video che mostra un cane leccare uno schermo della tv, convinto che il bacon che è lì raffigurato sia reale.

A pubblicare queste immagini, diventate presto diffusissime in rete, è stata l’influencer Ursula Daphne Aitchison, che sulla propria pagina Instagram condivide soprattutto i momenti che condivide con i suoi tre cani, Hugo, Huxley & Henrietta.

Si tratta di tre golden retriever, che hanno ormai preso familiarità con il fatto di trovarsi costantemente di fronte un telefono che li riprende. “Se Hugo ha dovuto vedere questa scena, allora è giusto che anche noi la vediamo” ha scritto l’influncer mostrando il suo cane, che scende dal divano e si avventa verso il televisore, che inizia presto a leccare dal momento che vede del bacon succulente.

Il cane, dunque, almeno inizialmente, ha l’illusione che quello che vede davanti a lui sia del vero bacon, ma presto sicuramente si sarà accorto anche lui che quelle immagini offerte dal televisore lo avevano ingannato.

Credits: profilo Instagram Ursula Daphne Aitchison (@ugoandursula)

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È morto Antonio Boccuni, il personal manager di Giuliano Sangiorgi ha avuto un infarto fulminante. I Negramaro: “Il vuoto che lasci è incolmabile”

22 October 2026 at 13:49

Un lutto improvviso colpisce i Negramaro e il mondo della musica italiana. Antonio Boccuni, personal manager di Giuliano Sangiorgi, è morto improvvisamente a 57 anni per un infarto fulminante. Originario di Genova, era un volto noto a chiunque seguisse la band salentina da vicino.

Boccuni non faceva parte del gruppo, ma per molti fan era come se ne fosse un componente. Il suo rapporto con Sangiorgi risaliva agli esordi dei Negramaro, quando il successo era ancora da costruire, e da allora lo aveva accompagnato quasi senza interruzioni: ai concerti, agli eventi pubblici, agli appuntamenti istituzionali.

La notizia è stata data dagli stessi Negramaro sui social. Il gruppo ha condiviso tre fotografie e un messaggio carico di dolore; tra le immagini, una lo ritrae accanto a Sangiorgi durante un live, un’altra è un ritratto in bianco e nero. Nel testo la band scrive che il vuoto lasciato è incolmabile, ringraziandolo per essere stato parte della famiglia. Sangiorgi ha scelto a sua volta di salutarlo con una fotografia che lo ritrae sulle spalle di Boccuni, un’immagine che racconta la confidenza costruita in tanti anni di strada insieme.

Sotto il post dei Negramaro si sono moltiplicati i messaggi di cordoglio dei fan.

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Muore a 63 anni il padre della tronista di “Uomini e Donne” Giorgia Angeloni: era affetto da Parkinson

22 October 2026 at 13:48

Lutto a “Uomini e Donne”, dove la tronista Giorgia Angeloni nella giornata di mercoledì 21 ottobre ha perso suo padre Alberto, morto a 63 anni a causa del Parkinson. Angeloni, che è una delle troniste di questa stagione, nei giorni scorsi aveva abbandonato le registrazioni del programma di Maria De Filippi proprio per stare vicina al padre, le cui condizioni mediche eramno peggiorate.

Nonostante questo, chi segue il programma di Canale 5, avrà notato anche nel pomeriggio di mercoledì 21 ottobre la presenza di Giorgia Angeloni a “Uomini e Donne”. Il programma condotto da Maria De Filippi, infatti, viene registrato con l’anticipo di alcune settimane e dunque quello che va in onda è avvenuto diversi giorni prima.

Giorgia, fin dal suo arrivo nella trasmissione del pomeriggio di Canale 5, aveva parlato della malattia che è stata diagnosticata al padre quando aveva solo 50 anni. “Cerco di rendergli le giornate migliori, portandolo a fare una passeggiata o magari mangiando insieme un gelato”, aveva raccontato nella sua clip di presentazione, spiegando come cercasse di passare del tempo con suo padre.

Purtroppo, invece, nella giornata di mercoledì 21 ottobre l’uomo si è spento. I funerali del padre di Giorgia Angeloni si tengono giovedì 22 ottobre, nella Chiesa di San Michele Arcangelo e Santa Maria Goretti, ad Aprilia, in provincia di Latina.

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“Dopo una perdita così dolorosa, vorremmo risparmiare loro anche il dolore della separazione”: si cerca un nuovo proprietario per i cani della giornalista del Tg2 Christiana Ruggeri

22 October 2026 at 13:44

Dopo la scomparsa della giornalista del Tg2 Christiana Ruggeri, i suoi due cani Zeus e Bella sono in cerca di una nuova casa che li accolga. A occuparsi di loro è ora la sezione di Olbia della Lega nazionale per la difesa del cane. L’intenzione è quella, se possibile, di evitare di separare i due animali.

“Dopo una perdita così dolorosa, vorremmo risparmiare loro anche il dolore della separazione. Per questo cerchiamo con tutto il cuore un’adozione di coppia” viene infatti spiegato. Quali sono però le caratteristiche dei due cani che ora possono essere adottati? Zeus è un pastore tedesco di circa 4-5 anni, sterilizzato.

Era molto legato alla giornalista, tanto da condividere con lei il letto. “È un cane energico e reattivo, che ha bisogno di movimento, tempo e di una persona con esperienza, capace di conoscerlo e accompagnarlo in questo momento difficile”, spiegano i volontari. Per lui, in particolare, si cerca una sistemazione in cui non siano presenti altri cani maschi, con i quali si ritiene che sarebbe incompatibile.

Discorso diverso, invece, riguarda Bella, che ha circa 6 anni e viene descritta come “una cagnolina dolcissima, ma molto paurosa”. “Ha bisogno di una famiglia gentile e paziente, che sappia rispettare i suoi tempi e aiutarla a sentirsi al sicuro” viene infatti raccomandato.

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“Non hai capito che sei lì lì per lasciarci?”: lo sguardo del padre che ha cambiato la vita di Anthony Marra. Lo chef: “Così ho perso 180 chili con la dieta mediterranea”

22 October 2026 at 13:29

Centottanta chili in meno e una vita ritrovata. Anthony Marra, chef professionista seguito da oltre 300mila persone sui social, è passato da 278 a 98 chili con una dieta. Ospite a La Volta Buona, ha spiegato come ci è riuscito e quanto sia costato, in termini di fatica e di paura, un cambiamento che ha toccato il corpo ma anche la mente.

Il punto di svolta sono state delle semplici analisi del sangue. A raccontare lo scenario che ne uscì è stata la conduttrice Caterina Balivo: “Aveva il diabete altissimo”. Ma a convincerlo davvero sono stati i genitori. Una sera, davanti a un piatto di zeppole fritte, Anthony ha incontrato lo sguardo preoccupato del padre.

“Ho sentito il dolore attraverso i suoi occhi. Quel giorno mi disse: ‘Non hai capito che sei lì lì per lasciarci? Perché vuoi darci questo dolore?’“, ricorda. Da lì è nato l’impegno con la famiglia: “Ho detto che avrei cambiato vita: ho ripreso a studiare e ho dedicato del tempo a me stesso“.

Il punto di partenza era tutt’altro che semplice, anche nella vita di tutti i giorni. In un video condiviso sui social, l’uomo ha raccontato come trascorreva le notti: impossibilitato a dormire nel letto, era costretto a riposare su una poltrona a causa delle apnee notturne, che gli impedivano un sonno ristoratore. Il percorso seguito è stato rigoroso ma essenziale: “Ho adottato le linee guida della dieta mediterranea, considerata tra le più equilibrate e complete”.

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“Sono stanco, non so se potrei rifarlo fisicamente”: Gary Barlow rientra nella sua routine londinese tra ristoranti e amici. E intanto nel nuovo singolo dei Take That canta Howard Donald

22 October 2026 at 11:24

Gary Barlow torna alla vita quotidiana dopo il tour dei Take That Dopo aver ammesso di aver risentito del peso degli anni durante l’ultimo, estenuante tour dei Take That, Gary Barlow è rientrato nella sua routine londinese. Il cantante britannico, 55 anni, è stato avvistato lunedì 19 ottobre nel cuore di Londra, mentre si dirigeva verso un noto ristorante nel quartiere di Notting Hill. Ad accompagnarlo c’era Tom Gilbey, esperto di vini e volto noto sui social media. Barlow ha optato per un look decisamente informale: maglione nero, pantaloni della tuta e cappellino da baseball. I due hanno trascorso del tempo insieme nel locale alla moda, concedendosi una pausa in compagnia di un buon calice di vino.

A luglio, dopo l’ultima data a Dublino, Barlow aveva affidato a X un messaggio carico di emozione: “Miglior tour di sempre, e dopo 35 anni di carriera non è poco. Sono quasi certo che questo spettacolo non tornerà. Avevo 38 anni quando lo portammo in scena la prima volta, farlo a 55 è stata un’altra sfida. Non vedo come potrei rifarlo fisicamente. Con enorme dispiacere lascio il Circus nel mio passato. Sono riuscito a scappare con il Circus due volte”.

Lo show, portato in giro con i compagni Howard Donald e Mark Owen, era partito a maggio. Per prepararsi Barlow non aveva lasciato nulla al caso: a dicembre aveva raccontato su Instagram di essere stato alla clinica di lusso Lanserhof, all’Arts Club di Londra, dove l’abbonamento annuale parte da 6.500 sterline più 1.500 di iscrizione.

Chiuso il capitolo tour, il cantante è ripartito con una vacanza in famiglia in Messico, al resort di lusso One&Only Palmilla a Los Cabos, e ha mostrato il fisico tonico in alcuni scatti a torso nudo. “Sono finalmente fuori dalla bolla del tour”.

Intanto i Take That hanno pubblicato “Higher” con Howard Donald alla voce principale, in anteprima su BBC Radio 2 con Vernon Kay. È il quinto estratto da “Dreamers”, il nuovo album in 12 tracce in uscita il 20 novembre, un mix di pop, folk, house, ballate al pianoforte e pop orchestrale, con un brano firmato insieme a Tom Odell.

Il disco arriva dopo un anno segnato dal documentario Netflix e dal tour estivo “Circus”, che ha richiamato oltre 700mila fan tra Regno Unito e Irlanda. Nell’estate 2027 la band sarà in tour con “Dreamers Tour”: 31 concerti in 31 città e 16 Paesi europei, tra cui l’Italia, dal 3 giugno in Svizzera al 23 luglio in Germania.

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“Il mio amore con Andrea Delogu? Anche se non stiamo più insieme ci sono talmente legato che, se mi chiamasse ora, prenderei il primo treno per raggiungerla”: parla Luigi Bruno

22 October 2026 at 11:13

Dopo Adorazione è tra i protagonisti di un’altra serie di grande successo disponibile su Netflix, Minerva – La Scuola. Interpreta Francesco, un ragazzo di periferia che cerca nella vita militare un’occasione per costruirsi un futuro e trovare il proprio posto nel mondo, finendo però per scontrarsi con un ambiente che considera la sua sessualità qualcosa da reprimere.

Un ruolo che, racconta Luigi Bruno a Vanity Fair, gli ha fatto “ritrovare il legame di tenerezza con mio fratello più piccolo, considerando che per lui sono un po’ un mentore, una guida”. E quando gli si chiede chi siano invece le sue guide, la risposta arriva senza esitazioni: “Ho la fortuna di avere al mio fianco delle persone, la mia famiglia, il compagno di mia madre, gli amici, che sono fondamentali per me. Per tutta la mia vita ho avuto un fortissimo rapporto con mia madre: mi ha cresciuto da sola. Poi, a un certo punto, nell’adolescenza è entrato il suo compagno, una persona molto legata a noi che ci fa tanto bene. Penso di avere una spiccata sensibilità femminile grazie a lei, una donna molto forte e indipendente”.

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“Vendiamo la nostra isola e casa scozzese per 1.49 milioni di euro. Avevamo lasciato Londra nel 2017, ma ora ci torniamo per i nipotini”: la storia dei pensionati Richard Stein e Sally Lovell

22 October 2026 at 10:42

Una coppia di pensionati britannici, Richard Stein e Sally Lovell, ha deciso di dire addio alla loro vita da Robinson Crusoe per fare ritorno a Londra. Dopo aver lasciato la capitale nel 2017, i due avevano acquistato Harbour Island, un’isola privata di 9,7 acri al largo della costa scozzese dell’Argyll, per 775.000 euro. Oggi, a distanza di quasi un decennio, hanno deciso di mettere in vendita il loro angolo di paradiso a un prezzo di 1,49 milioni di euro, affidando l’incarico all’agenzia immobiliare Savills. Lo riporta il Daily Mail.

A pesare sulla decisione non sono stati né i disagi né i rimpianti, ma il richiamo degli affetti familiari. “Quando ci siamo trasferiti pensavo che avremmo vissuto qui per sempre – ha confessato Sally – Ci siamo innamorati completamente dell’isola e dell’Argyll, e ci abbiamo messo cuore e anima. Ma non hai una sfera di cristallo, non ti rendi conto di come cambieranno le tue priorità”.

L’isola era un cambio di vita radicale rispetto alla casa di Clerkenwell, nel centro di Londra. Ma i due se ne erano innamorati a prima vista, grazie alla posizione isolata, ai panorami e al contatto con la natura. Richard, in pensione dal marzo 2017, l’aveva vista come un progetto con cui occupare il tempo dopo aver lasciato il lavoro.

Quando la coppia acquistò la proprietà, questa era completamente sommersa dalla vegetazione, con un bungalow di tre camere rimasto immutato sin dagli anni Cinquanta. Il trasferimento avvenne nell’aprile del 2017, dando il via ai primi interventi di ristrutturazione, tra cui l’installazione dell’impianto idraulico e del riscaldamento centralizzato. Nell’autunno del 2018 fu realizzata una significativa espansione dell’edificio, mentre nel 2022 Richard costruì personalmente, utilizzando legname locale, una dependance dotata di quattro camere da letto, tre bagni e tre ampi spazi destinati alla rappresentanza.

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“Il più grande rimpianto? Non aver avuto figli. Come vorrei morire? Sentendo la musica di Johann Sebastian Bach”: la confessione di Milena Vukotic

22 October 2026 at 10:24

“Il più grande rimpianto? Non aver avuto figli”. A 91 anni Milena Vukotic non si fa problemi ad ammettere che ciò che più le è mancato nella sua esitenza è stato diventare mamma. “È il prezzo che ho dovuto pagare per aver dedicato tutta la mia vita al lavoro” aveva raccontato in passato l’attrice.

Vukotic non esita però a rivendicare la vita che ha scelto di condurre. Intervistata da Vanity Fair, rivela infatti di “essere riuscire a fare ciò che amo” e, se le venisse data l’opportunità di rinascere e di vivere nei panni di qualcun’altro, non ha dubbi su cosa farebbe. “Mi piacerebbe tornare in me stessa e rifare tutto” confessa l’attrice.

Sul suo aspetto fisico, invece Vukotic si rivela ben meno risolta. “Non amo il mio fisico, quindi vedo tutti i difetti” spiega, infatti, circa la considerazione che ha del proprio corpo. L’aspetto estetico che però l’ha maggiormente condizionata, anche nella sua carriera lavorativa, è sicuramente chiaro nella mente dell’attrice: “Il naso, perché è stato un ostacolo nel mio percorso di attrice”.

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Chiedono un selfie a Fedez fuori da un locale, due fratelli padovani denunciano di essere stati picchiati. Il rapper avrebbe detto loro: “Dai che altrimenti va a finire male”

22 October 2026 at 09:52

“Dai che altrimenti va a finire male”. Sarebbero queste, secondo il racconto di due fratelli padovani di 19 e 20 anni, le parole pronunciate da Fedez fuori dal The Club, nota discoteca di corso Garibaldi a Milano. Una frase che, nella ricostruzione contenuta nella denuncia presentata dai ragazzi, avrebbe preceduto un’aggressione da parte di una delle guardie del corpo che accompagnavano il rapper. A riportare la vicenda è Il Gazzettino.

Sono circa le cinque del mattino. I due fratelli, figli di un avvocato padovano, si trovano fuori dal locale insieme ad alcuni amici. Il loro obiettivo iniziale sarebbe quello di incontrare Artie 5ive, anche lui presente quella sera al The Club. A uscire, però, è Fedez. I ragazzi lo riconoscono e provano ad avvicinarlo per chiedergli una foto. Il rapper non è solo, ma circondato dalle sue guardie del corpo. È in quel momento che, secondo la versione dei due giovani, avrebbe detto: “Dai che altrimenti va a finire male”. Uno dei fratelli avrebbe risposto: “No, no, hai ragione” e il gruppo si sarebbe quindi allontanato.

Sembrerebbe finita lì. Ma nella denuncia i ragazzi raccontano una seconda parte della storia. Sempre secondo la loro versione, Fedez avrebbe chiesto ai bodyguard di raggiungerli. Una delle guardie si sarebbe quindi avvicinata al 19enne dicendogli: “Se rimani qui le prendi”, per poi colpirlo con un pugno al volto. Il fratello e gli amici avrebbero cercato di fermare l’uomo. E proprio in quel momento, stando ancora al racconto riportato nella denuncia, dalla guardia del corpo sarebbe arrivata una frase: “Lo so, avete ragione, ma non posso farci nulla”.

Poco dopo partono le chiamate al 113, due secondo quanto ricostruito: tra le 5.06 e le 5.16. Il diciannovenne avrebbe perso i sensi e sarebbe stato portato al Policlinico Maggiore, da dove è stato poi dimesso con una prognosi di quattro giorni. Anche il fratello sarebbe stato visitato nella stessa struttura, ricevendo una prognosi di tre giorni. Il Gazzettino riferisce che nelle dodici pagine di denuncia depositate dai legali padovani sarebbero stati allegati anche alcuni video che, secondo i denuncianti, documenterebbero quanto accaduto quella notte e mostrerebbero Fedez insieme alle sue guardie del corpo durante la concitata sequenza.

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“I chili presi? Dovevo arrivare a capire cosa significasse fisicamente essere presenti in quel corpo. Nel film non c’è la mia voce: ho fatto lipsync”: così Massimiliano Caiazzo nei panni di Pino Daniele

22 October 2026 at 09:36

Massimiliano Caiazzo, conosciuto dal grande pubblico televisivo per essere stato Carmine in “Mare Fuori”, ora è nelle sale cinematografiche nei panni di Pino Daniele. L’attore napoletano, infatti, presta ora il suo volto al grande cantautore partenopeo per il film “Je so’ pazzo”, diretto da Nicola Prosatore.

Intervistato da Fanpage, l’attore ha rivelato alcuni retroscena riguardo al film, primo tra i quali il fatto che nonostante le sue doti canore non presti anche la sua voce al Pino Daniele del film. “Non c’è stata mai la richiesta che si sentisse la mia voce, l’intento era far sentire Pino il più possibile. Per me è stato importante, così come cambiare fisicamente, studiare canto, in maniera specifica i suoi fiati, l’utilizzo della voce, come si muoveva il suo corpo. Ho fatto lip sync, era importante per la recitazione interpretare i brani e mostrare il contesto in cui sono nati”.

L’altro aspetto che avrà sicuramente stupito chi ha visto il film è il cambiamento fisico a cui è stato costretto Caiazzo per interpretare Pino Daniele. L’attore avrebbe preso addirtittura 20 chili per impersonare il cantautore. “È stato un viaggio incredibile, il cambiamento fisico è stato soltanto uno degli aspetti e capisco sia stato impattante, lo è stato anche per me. Dovevo arrivare a capire cosa significasse fisicamente essere presenti in quel corpo. E come la musica lo attraversasse” ha raccontato Massimiliano Caiazzo.

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“Disturbavano su me stessa le labbra così grandi. Inizio a vedere un po’ tutti con queste labbra giganti, filler sbordato, troppo pesante. Informatevi perché abbiamo fatto un po’ di pasticci”: così Giulia De Lellis

22 October 2026 at 09:33

Giulia De Lellis ha deciso di affrontare un importante cambiamento estetico, facendo un passo indietro rispetto a una scelta fatta ormai diversi anni fa. Nelle sue stories Instagram, infatti, De Lellis ha comunicato che si è fatta sciogliere l’acido ialuronico che si era fatta iniettare alle labbra nel corso degli anni.

“Voi dovete sapere che io da quando ho fatto 18 anni, proprio appena sono diventata maggiorenne, sono andata a rifarmi le labbra. Per questo le ho sempre avute più carnose di come mamma e papa me le hanno fatte. Una volta l’anno per tantissimi anni le ritoccavo” ha spiegato l’influencer, che ha rivelato quindi di sottoporsi annulmente a delle punturine di acido ialuronico alle labbra.

Da tre anni, però, De Lellis aveva rinunciato a queste punturine, ma ciononostante le sue labbre non avevano ripreso le loro sembianze originali. “Nonostante io non le ritoccassi piu, un pochino l’acido ialuronico si spostava, non si assorbiva del tutto, non si assorbe mai del tutto e quindi volevo fare la ialuronidasi” ha raccontato Giulia De Lellis.

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“Malgioglio dice che i suoi commenti su Eurovision sono stati riportati in tutte le lingue? Chissenefrega e sti ca**i”: Elettra Lamborghini sbotta a “Tale e Quale Show”

22 October 2026 at 09:27

Il conflitto tra i due era latente già prima che partisse il programma e a innescarlo erano state alcune frasi pronunciate da Cristiano Malgioglio nei confronti della sua nuova compagna di giuria a “Tale e Quale Show”, Elettra Lamborghini. Nel corso, però, della quinta puntata dello show condotto da Carlo Conti, andata in onda nella serata di mercoledì 21 ottobre, la tensione che era nell’aria da settimane tra i due si è manifestata in diretta su Rai 1.

I giurati, infatti, erano tenuti a commentare l’esibizione di Andrea Perroni, che aveva assunto le sembianze di Luca Carboni, interpretando la sua “Mare mare”. Malgioglio, come spesso gli capita di fare, si è lanciato in una digressione che poco aveva a che vedere con il commento della performance di Perroni.

“Io ho avuto la fortuna per due anni di fare l’Eurovision con Corsi. Ho avuto tante di quelle critiche perché non mi piacevano dei cantanti che sono stato forse l’unico presentatore dove tutti i miei commenti sono stati riportati in tutte le lingue” ha raccontato Malgioglio, volendo rispondere alla disapprovazione che il pubblico presente in studio aveva espresso nei confronti del suo giudizio sulla prova di Andrea Perroni.

“Chissenefrega e sti ca**i” è allora sbottata Elettra Lamborghini rimasta fino a quel momento in silenzio. “Raga, parliamo di Luca Carboni” ha detto Lamborghini, cercando di riportare la discussione del programma sull’esibizione che in quel momento si era tenuti a valutare.

Carlo Conti, glissando abilmente lo scontro tra i due giurati, si è soffermato invece su un altro dettaglio. Convinto che Cristiano Malgioglio avesse detto male il nome di Gabriele Corsi, si è avvicinato a lui, domandandogli: “Con chi eri in coppia?”. Conti, infatti, pensava che il giurato avesse detto “Accorsi”, invece di “Corsi”. In realtà, non era andata così, ma si è rivelato un utile stratagemma per smorzare lo sfogo di Lamborghini.

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“Sono e sarò sempre dalla parte degli autotrasportatori. Mio nonno Enzo faceva il camionista. Mi raccontava delle lunghe tratte in autostrada, dei giorni e giorni fuori casa, del freddo, del caldo, dei sacrifici”: parla Clementino

22 October 2026 at 08:49

Clementino ha espresso piena solidarietà alla protesta degli autotrasportatori, che a partire dal 16 ottobre hanno dato vita a una serie di manifestazioni contro il caro carburanti, con presidi e blocchi stradali che hanno registrato un’escalation nei giorni successivi.

“Io sono e sarò sempre dalla parte degli autotrasportatori – ha dichiarato il coach di The Voice Senior – Mio nonno Enzo faceva il camionista. Mi raccontava delle lunghe tratte in autostrada, dei giorni e giorni fuori casa, del freddo, del caldo, dei sacrifici che solo chi fa questo mestiere può capire davvero”.

“È un lavoro di sacrifici enormi che spesso nessuno vede. – ha continuato – Dietro ogni camion c’è una persona, una famiglia, una vita di lavoro duro che manda avanti il Paese. Senza di loro si ferma tutto”.

Le parole del rapper sono accompagnate dalla canzone “La Luce (Ci Puoi Arrivare)” del 2012 in duetto con Fabri Fibra. Il brano parla di un luogo in alto, dove nasce la luce, che si raggiunge solo salendo. Chi ci arriva si sente sciogliere e sente le mani bruciare. Il messaggio di fondo è che raggiungerlo richiede forza e il coraggio di toccare ciò che si desidera.

Intanto proprio oggi 22 ottobre, alle 12, si dovrebbe tenere la riunione del Consiglio dei ministri per varare il decreto legge coi nuovi interventi per autotrasporto e agricoltura.

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“Quei ragazzi vorrebbero il lusso che Marracash si può concedere facendo pagare i biglietti dei suoi concerti 120euro a biglietto. Insomma è un corto circuito che mi fa sorridere”: parla Enrico Ruggeri

22 October 2026 at 08:32

Enrico Ruggeri dice la sua sugli scontri a Milano e sulla presa di posizione di Marracash. Intervenuto nella trasmissione “Un Giorno da Pecora”, in onda su Rai Radio1, il cantautore ha risposto a una domanda dei conduttori Giorgio Lauro e Nancy Brilli: “Se sono stupito dalle dichiarazioni di Marracash sugli scontri di Milano? Quei ragazzi vorrebbero il lusso che Marracash si può concedere facendo pagare i biglietti dei suoi concerti 120euro a biglietto. Insomma è un corto circuito che mi fa sorridere”.

Qual è il suo giudizio su quanto avvenuto lo scorso weekend nella città meneghina? “Diciamo che negli ultimi giorni mi sono riletto i capitoli 13 e 14 dei Promessi Sposi di Alessandro Manzoni”. E cosa ci ha trovato? “Lì si parla dei silenziosi sobillatori, cosa molto attuale. La considerazione base però è che quelli andavano a portare via, a rubare, a prendere il pane. Oggi invece quello che si prende è l’abbigliamento dei negozi di lusso, scarpe di lusso, borse di lusso. E quando vedono una libreria non sanno cosa prendere perché non riconoscono nemmeno cosa siano i libri. È una cosa del tutto particolare“.

Quindi che idea si è fatto di queste vicende? “Ripeto, è curioso che personaggi che fanno concerti a 120 euro al biglietto si schierino con questi che, mi sembra, abbiano una rabbia nata dal non potersi permettere quello che vedono sui social – ha detto Ruggeri a Un Giorno da Pecora -, non beni di prima necessità come il pane…”

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