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Chiama il marito “Presidente”, il lapsus di Katie Zacharia, nuova portavoce di Trump

(Agenzia Vista) Usa, 13 ottobre 2026
“E adoro la mia famiglia. Li amo. Sono la mia priorità. Amo stare con i miei figli. L’idea di non trascorrere le serate con loro è assolutamente inaccettabile. Quindi, mio ​​marito – scusate, ho detto “presidente”, che svista! – è qui con noi per tutta la settimana, perché in famiglia abbiamo due compleanni e ci teniamo moltissimo a festeggiarli tutti insieme. Così ha portato qui l’intera truppa. È un tesoro! C’è un bel po’ di gente. E presto ci trasferiremo qui”, così Katie Zacharia, nuova portavoce di Trump, al primo confronto con i cronisti alla Casa Bianca.
WhiteHouse
Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

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Genovese su ‘Il rumore delle cose nuove’: Film intimo che racconta tre coppie con linguaggi diversi

(Agenzia Vista) Roma, 13 ottobre 2026
“Tutto, diciamo, no, non è una commedia, questa, quindi già questa è una grande differenza, è un film più intimo che racconta molto da vicino la storia di tre coppie ed ha un linguaggio diverso, non è l’ironia della commedia, ma era realtà della vita, ecco”. Lo ha detto il regista Paolo Genovese sul red carpet della Festa del Cinema di Roma.
Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

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Milan, che Diavolo! Poker al Salisburgo: prima vittoria italiana del turno. Tripletta da sogno del baby Cissé

Il Milan travolge il Salisburgo in Austria e conquista i primi tre punti in Europa League. È la miglior prestazione stagionale della squadra di Amorim, trascinata dalla tripletta del giovane italiano Alphadjo Cissé. In gol anche Ramos, mentre l’unica nota negativa è l’espulsione di Terracciano nel finale.

Ottima partita di Hutchinson, Bartesaghi, De Winter e Jashari.Ramos si sblocca. Finalmente il Milan di Amorim

Ecco finalmente il grande Milan di Ruben Amorim. I rossoneri travolgono 4-0 il Salisburgo in Austria, conquistano la prima vittoria in Europa League e regalano all’Italia il primo successo di questa tornata europea. È probabilmente la miglior partita del Milan dall’inizio della stagione, quella in cui si è visto con maggiore continuità il gioco richiesto dal tecnico portoghese. Il Salisburgo, c’è da dire, oppone poca resistenza, ma sarebbe riduttivo spiegare il risultato soltanto con i demeriti degli austriaci. Il Milan gioca con intensità, sfrutta bene le fasce, trova gli inserimenti dei centrocampisti e costruisce occasioni con continuità. Una prestazione convincente per qualità del gioco, gestione della gara e capacità di concretizzare le opportunità create.

Il grande protagonista della serata è Alphadjo Cissé, giovane talento italiano che firma la sua prima tripletta in carriera. Il baby rossonero sblocca il risultato al 15′ con un colpo di testa su assist di Hutchinson, raddoppia al 32′ con il sinistro sfruttando il servizio di Bartesaghi e completa la sua notte da sogno al 49′, finalizzando un contropiede orchestrato da Rabiot. Tre reti che mettono in evidenza il suo fiuto del gol e la capacità di farsi trovare pronto negli spazi. L’ultima tripletta di un italiano nel Milan? Bisogna tornare a Pippo Inzaghi.

Buone risposte arrivano anche dagli altri interpreti. Jashari e Hutchinson offrono una prestazione positiva, mentre Tomori, reintegrato in rosa nell’ultimo giorno di mercato dopo un’estate complicata, convince alla sua prima presenza stagionale. Amorim può essere soddisfatto anche della gestione dei cambi: dalla panchina arriva Gonçalo Ramos, che al 72′ firma il definitivo 4-0 e riesce finalmente a sbloccarsi. Una serata quasi perfetta, rovinata soltanto dall’espulsione di Terracciano all’83’. Il difensore viene punito con il cartellino rosso per una spinta su Schmid, lanciato verso la porta al limite dell’area. Un episodio evitabile in una partita ormai ampiamente indirizzata.

Dopo la sconfitta contro il Benfica a San Siro, il Milan conquista i primi tre punti nella fase campionato di Europa League e torna in corsa per le prime otto posizioni, che garantiscono l’accesso diretto agli ottavi di finale. Per Amorim arriva una vittoria importante anche sul piano del gioco. I rossoneri torneranno in campo domenica a San Siro contro l’Atalanta, prima della trasferta europea di giovedì prossimo contro il Bournemouth.

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Simest, il 40% dei manager è donna e oltre un terzo ha meno di 40 anni. Calise: “La giovane età non sia una sala d’attesa”

Simest, giovani e donne alla guida: i numeri dell’azienda Cdp

In Simest quattro manager su dieci sono donne e circa il 35% delle posizioni di responsabilità è affidato a professionisti con meno di 40 anni. È la fotografia dell’organizzazione della società del gruppo Cdp emersa dall’intervento di Elisabetta Calise, direttore persone e organizzazione di Simest, al “Future @Work 2026”, l’iniziativa promossa da Hrc Community per approfondire i cambiamenti in atto nel mondo del lavoro e le nuove sfide nella gestione delle risorse umane.

«In Simest circa il 35% dei ruoli di responsabilità è ricoperto da manager under 40 e le donne rappresentano il 40% delle posizioni manageriali». I numeri illustrati da Calise testimoniano l’attenzione della società alla valorizzazione delle competenze e alla costruzione di un ambiente professionale nel quale età e genere non rappresentino ostacoli all’assunzione di responsabilità e alle opportunità di crescita.

Il confronto tra generazioni

Il confronto tra generazioni e l’evoluzione dei modelli organizzativi sono stati tra i temi principali dell’intervento, che ha posto l’accento sulla necessità di ripensare i tradizionali criteri con cui le aziende riconoscono il talento e attribuiscono ruoli e responsabilità. In questa visione, l’esperienza professionale e il potenziale delle nuove generazioni devono diventare elementi complementari, capaci di rafforzare la qualità delle decisioni e favorire l’innovazione.

«La distanza non è tanto anagrafica, quanto organizzativa. A fare la differenza – ha osservato Calise – è la capacità di riconoscere competenze e potenziale, distribuendo fiducia e responsabilità senza che l’anzianità si traduca automaticamente in maggiore autorevolezza o che la giovane età diventi una sala d’attesa. La sfida per le imprese è superare le gerarchie implicite e creare le condizioni perché ciascuno possa esprimere il proprio valore e generare impatto, indipendentemente dall’età e dalla posizione ricoperta».

Un approccio che trova applicazione anche nelle iniziative avviate da Simest per accompagnare lo sviluppo professionale delle proprie persone. Tra queste figura Empower Professionals, il progetto dedicato all’individuazione e alla valorizzazione delle professionalità in grado di generare un contributo significativo ai risultati aziendali, attraverso la promozione di una leadership diffusa e il riconoscimento delle competenze individuali. «Crescere non significa necessariamente salire nella gerarchia. Significa anche costruire e rendere riconoscibile il proprio contributo all’organizzazione» ha aggiunto la manager di Simest.

Alla base del progetto c’è una concezione dello sviluppo professionale che supera la tradizionale corrispondenza tra carriera e progressione gerarchica. La crescita delle persone viene così interpretata anche come possibilità di ampliare le proprie competenze, assumere nuove responsabilità e contribuire in maniera sempre più incisiva agli obiettivi dell’organizzazione, indipendentemente dalla posizione occupata.

La prospettiva delineata da Simest punta, dunque, a favorire un modello aziendale nel quale il patrimonio di conoscenze maturato dalle figure più esperte possa integrarsi con le capacità, le sensibilità e le idee dei professionisti più giovani. Un incontro tra esperienze differenti che diventa occasione di apprendimento reciproco e strumento per affrontare con maggiore efficacia le trasformazioni del lavoro. L’obiettivo è costruire un’organizzazione nella quale la diversità generazionale e professionale rappresenti un fattore di competitività e nella quale il riconoscimento del merito, la circolazione delle competenze e la partecipazione delle persone contribuiscano alla crescita dell’intera azienda.

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Milano, studentessa Erasmus denuncia una violenza sessuale vicino al Parco Trotter: caccia a due uomini

Una studentessa tedesca di 21 anni, a Milano per un periodo di studio nell’ambito del programma Erasmus, ha denunciato di essere stata vittima di una violenza sessuale da parte di due uomini nella zona del Parco Trotter. L’episodio sarebbe avvenuto nelle prime ore di giovedì 15 ottobre, poco prima delle 5, in via Crespi. La giovane, ancora sotto choc, è riuscita a chiedere aiuto a due passanti, che hanno allertato i soccorsi. Sulla vicenda indagano i carabinieri, impegnati a verificare la ricostruzione fornita dalla ragazza e a individuare gli eventuali responsabili.

L’aggressione dopo una serata in un locale

Secondo quanto riferisce il Corriere della Sera, la 21enne stava camminando in via Crespi dopo aver trascorso la serata in un locale quando sarebbe stata avvicinata alle spalle da due sconosciuti. Gli uomini l’avrebbero immobilizzata, impedendole di gridare e di fuggire, per poi trascinarla in un punto appartato e costringerla a subire abusi sessuali. La giovane avrebbe tentato di opporre resistenza, senza riuscire a liberarsi. I due aggressori si sarebbero quindi allontanati, facendo perdere le proprie tracce. La studentessa, secondo le prime dichiarazioni, li avrebbe descritti come probabilmente di origine nordafricana.

La richiesta d’aiuto ai passanti e il ricovero alla Mangiagalli

Dopo la fuga dei presunti aggressori, la 21enne ha raggiunto l’incrocio tra via Crespi e via Giacosa, nei pressi dell’area cani del Parco Trotter. Qui ha incontrato due turisti italiani, ai quali ha raccontato in inglese quanto sarebbe accaduto. Sono stati loro a chiamare il 112. Poco prima delle 5 sono intervenuti i carabinieri del Nucleo radiomobile, che hanno raccolto le prime informazioni. La giovane è stata quindi accompagnata al centro antiviolenza della clinica Mangiagalli, dove è stata sottoposta agli accertamenti medici e ha ricevuto assistenza psicologica. È rimasta nella struttura per gran parte della giornata di giovedì.

Le indagini dei carabinieri: si cercano immagini delle telecamere

Le indagini sono affidate ai carabinieri della compagnia Duomo, che hanno informato la Procura di Milano e stanno cercando riscontri al racconto della studentessa. Non è escluso che la giovane possa essere ascoltata nuovamente nei prossimi giorni, anche alla luce dello stato di forte agitazione in cui si trovava al momento dei primi soccorsi. Gli investigatori stanno effettuando accertamenti tecnici, comprese verifiche sulle celle telefoniche e sulle telecamere di videosorveglianza pubbliche e private presenti nella zona. Proprio le immagini potrebbero rivelarsi decisive per ricostruire i movimenti dei presunti aggressori, anche se, secondo quanto riportato dal Corriere, una prima ricognizione non avrebbe individuato filmati immediatamente utili alle indagini.

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Anthropic, New York chiede di fermare l’Ipo da 2mila miliardi: “Prima affronti i rischi dell’intelligenza artificiale”

Anthropic, New York chiede di fermare l’Ipo da 2mila miliardi

Anthropic dovrebbe rinviare la propria quotazione in Borsa negli Stati Uniti fino a quando non avrà affrontato i timori relativi alla sicurezza, alla governance e al ritmo di sviluppo. Lo ha chiesto il revisore dei conti di New York, Mark Levine, che sovrintende agli investimenti dei fondi pensione, con asset per circa 325 miliardi di dollari, della città che è anche la capitale economica degli Usa.

Per questo Levine ha mandato una lettera, intercettata da Cnbc, all’ad e principale azionista di Anthropic, Dario Amodei. Levine pone l’accento sul fatto che negli ultimi 12 mesi i sistemi di intelligenza artificiale hanno registrato rapidi progressi, superando il ritmo della regolamentazione e attirando l’attenzione sui potenziali rischi, tra cui la sicurezza informatica e l’uso improprio.

«Anziché procedere a testa bassa con il collocamento in Borsa, l’azienda dovrebbe concentrare le proprie energie sull’affrontare questi rischi senza precedenti», ha scritto Levine. La stessa Anthropic ha evidenziato i rischi posti dai modelli di Ai sempre più autonomi, che hanno dimostrato capacità potenzialmente dannose in test controllati, tra cui il sabotaggio del codice, l’agevolazione di frodi e la manipolazione delle informazioni.

Il collocamento a Wall Street è attualmente previsto per novembre, con una valutazione della società che supererebbe, nei desiderata, i 2mila miliardi di dollari. E il suo maggior concorrente, OpenAI, produttore di ChatGPT, dovrebbe quotarsi in Borsa nel 2027. All’inizio della settimana, in un incontro pre-Ipo, Anthropic ha comunicato ai potenziali investitori che i ricavi del terzo trimestre sono aumentati del 45% rispetto al trimestre precedente, come riportato da Reuters.

L’intervento pone l’accento sulla crescente preoccupazione da parte degli investitori istituzionali sullo sviluppo dell’intelligenza artificiale che ancora non ha solide basi normative. L’ufficio di Levine ha comunque già investito in Anthropic circa 7 milioni di dollari prendendo una quota della società quando ancora era una startup.

Tale investimento offre alla città di New York una posizione privilegiata per far sentire la sua voce in un momento in cui i gestori di fondi pubblici esaminano con sempre maggiore attenzione i fattori ambientali e di governance delle società che si occupano di tecnologie emergenti.

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Leone XIV, parla Parolin: “Se sarà necessario dopo il ricovero rimodulerà il pontificato”

Papa Leone XIV, Parolin: “Se necessario rimodulerà il pontificato”

Il ricovero di Papa Leone XIV potrebbe portare a una revisione degli impegni e delle modalità con cui proseguirà il pontificato. A chiarirlo è il segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin, che invita ad attendere il decorso della degenza e le indicazioni dei medici prima di fare previsioni sulle prossime decisioni del Pontefice.

“Sono appena due giorni che il Papa è stato ricoverato, non si possono fare previsioni di nessun tipo. Si tratta di vedere adesso quando tornerà, in che situazione tornerà, cosa diranno i medici. E, in base a tutti questi elementi poi il Papa anche rimodulerà il suo pontificato, se sarà necessario rimodularlo“. Lo ha affermato Parolin parlando con i giornalisti a margine di un evento all’ambasciata irachena a Roma, rispondendo a una domanda sulle possibili conseguenze del ricovero per il futuro del pontificato.

Il viaggio in America Latina e l’Angelus

Tra gli appuntamenti da valutare c’è anche il viaggio in America Latina, inizialmente confermato e ora subordinato alle condizioni di salute del Papa. “È un viaggio lungo e impegnativo, dipenderà dai medici”, ha spiegato Parolin. “Dipenderà da come vanno le cose – ha osservato -. Il Papa ancora non si è pronunciato su questo tema e quindi dobbiamo attendere prima di tutto che torni dall’ospedale e poi in base a quello che diranno i medici ecco se lui potrà viaggiare o meno e quindi affrontare un viaggio, affrontare un viaggio così lungo impegnativo come quello che si prospetta in America Latina”.

Il segretario di Stato ha ricordato che, al momento del ricovero, il programma non era stato modificato: “la decisione iniziale quando il Papa è stato ricoverato era che il viaggio si sarebbe mantenuto nella sua forma prevista, quindi immagino che se tutto va bene, se, diciamo, la situazione si sviluppa come avevano previsto all’inizio, il viaggio si farà se poi ci sono delle novità questo non lo possiamo prevedere ora“.

Anche la possibilità che Leone XIV pronunci l’Angelus di domenica dal Policlinico Gemelli dipenderà dall’evoluzione della convalescenza. “Dipenderà un po’ dal decorso della convalescenza. Mi pare che hanno dato cinque giorni, no? Quindi adesso, se entro fine settimana, starà meglio penso che lo farà l’Angelus e lo farà di là, se poi rimane ancora… Però sono tutte illazioni che faccio”, ha precisato Parolin.

Le condizioni del Pontefice

Il cardinale ha inoltre riferito di aver ricevuto aggiornamenti sulle condizioni del Papa attraverso mons. Paolo Rudelli, sostituto alla Segreteria di Stato vaticana, che lo ha incontrato al Gemelli. “Le notizie che mi ha portato corrispondono esattamente a quanto hanno detto i comunicati”, ha dichiarato Parolin, confermando poi che il Pontefice sta bene.

Infine, il segretario di Stato ha espresso apprezzamento per il modo in cui Leone XIV ha reso pubblica la propria malattia. “È bellissimo” il modo in cui il Papa ha comunicato la sua malattia, ha sottolineato, aggiungendo: “Sono molto molto lieto che ci sia stato, in modo tale che non ci sono dietrologie, ecco, cose che i giornalisti cercano sempre”.

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Estrazioni Lotto, SuperEnalotto e 10eLotto di oggi giovedì 15 ottobre: tutti i numeri vincenti e le quote

Estrazioni Lotto e SuperEnalotto di oggi giovedì 15 ottobre

Stasera, giovedì 15 ottobre 2026, c’è un nuovo appuntamento con Lotto, SuperEnalotto e 10eLotto. Il concorso di stasera è quello che segue l’estrazione di martedì. Martedì nessuno ha centrato il “6” o il “5+1”, e il jackpot per l’estrazione successiva è salito a 40.300.000 euro. Si può giocare fino alle 19:30 del giorno dell’estrazione. L’estrazione è alle 20.

SuperEnalotto: estrazione di giovedì 15 ottobre 2026

  • Numeri SuperEnalotto di oggi: …
  • Numero Jolly: …
  • Numero SuperStar: …

Le quote del SuperEnalotto

  • Punti 6: …
  • Punti 5+1: …
  • Punti 5: …
  • Punti 4: …
  • Punti 3: …
  • Punti 2: …

Lotto, estrazione di giovedì 15 ottobre 2026: i numeri su tutte le ruote

  • Bari: …
  • Cagliari: …
  • Firenze: …
  • Genova: …
  • Milano: …
  • Napoli: …
  • Palermo: …
  • Roma: …
  • Torino: …
  • Venezia: …
  • Nazionale: …

10eLotto, estrazione di giovedì 15 ottobre 2026: i numeri

  • Combinazione 10eLotto: …
  • Numero oro: …
  • Doppio oro: …
  • Numeri Extra: …

L’ultima estrazione

Martedì 13 ottobre, nel concorso n.164, la combinazione vincente è stata 4 21 30 33 38 78, con Jolly 41 e SuperStar 34. Non ci sono stati né “6” né “5+1”. Quattro giocatori hanno fatto “5” e hanno vinto 42.393,20 euro ciascuno. Ci sono stati 525 “4” da 330,26 euro. Sono stati centrati anche tre “4 Stella” da 33mila euro.

Prossima estrazione

Il prossimo concorso di Lotto, SuperEnalotto e 10eLotto è domani, venerdì 16 ottobre 2026, alle 20.

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Salvini: Usare utili record delle banche per superare legge Fornero e alzare tetto flat tax

(Agenzia Vista) Padova, 15 ottobre 2026
“Diciamo che la Lega chiede da tempo che le banche diano un importante contributo, penso alle grandi banche, eh, non le banche di territorio, alle piccole banche del Veneto, al credito cooperativo, penso alle grandi banche che stanno facendo utili straordinari, chiuderanno quest’anno con più di 50 miliardi di euro di utili netti, pagati spesso dai cittadini”. Lo ha detto il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini in un punto stampa a Padova.
Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

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Firenze, incidente sul lavoro nel cantiere della stazione dell’Alta Velocità Foster. Morto un operaio

Firenze, incidente sul lavoro nel cantiere della stazione dell’Alta Velocità Foster

Tragico incidente sul lavoro nel cantiere della stazione Alta Velocita’ Foster, in via Onofrio Zeffirini a Firenze. E’ morto un operaio di 31 anni, mentre un altro sarebbe in condizioni gravi. Sul posto stanno intervenendo i tecnici della Asl e la Polizia municipale. A dare l’allarme i colleghi dell’uomo. Il 118, arrivato sul posto, non ha potuto fare altro se non constatare il decesso. Dalle prime ricostruzioni, la morte dell’operaio sarebbe stata causata dalla caduta di un pilone durante la fase di scarico da un mezzo.

Articolo in aggiornamento…

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Influenza e virus respiratori, Pregliasco: “Vaccini fondamentali per proteggere i più fragili”

Influenza, Covid e prevenzione: l’intervista a Fabrizio Pregliasco sui rischi della stagione invernale, sull’importanza delle vaccinazioni e sulle nuove sfide sanitarie

Con l’arrivo della stagione autunnale e invernale torna alta l’attenzione sulle infezioni respiratorie, dalla influenza stagionale al Covid-19, fino ai virus che possono provocare complicanze soprattutto nei soggetti più fragili. Quali rischi dobbiamo aspettarci, quanto conta la prevenzione vaccinale e come affrontare il crescente problema dell’antibiotico-resistenza?

A questi interrogativi risponde il professor Fabrizio Pregliasco, virologo e direttore sanitario dell’IRCCS Ospedale Galeazzi-Sant’Ambrogio di Milano. Un approfondimento che, partendo dalle prospettive della stagione influenzale, affronta anche il tema della preparazione alle future pandemie e dell’importanza di una corretta informazione sanitaria.

L’intervista del Prof. Placido Bramanti (Affaritaliani) al Prof. Fabrizio Pregliasco

Influenza stagionale, rischi e prevenzione

Professor Pregliasco, con l’arrivo dell’autunno e dell’inverno, quali virus dobbiamo aspettarci e come possiamo proteggerci?

Come spiega il professor Fabrizio Pregliasco, durante la stagione invernale circolano diversi virus respiratori, tra cui quello influenzale, il virus respiratorio sinciziale e il metapneumovirus. “Nelle persone giovani e in buona salute queste infezioni provocano generalmente sintomi lievi. Negli anziani e nei soggetti fragili, invece, possono causare complicanze importanti, aggravando patologie preesistenti“. Le previsioni indicano una stagione di media intensità, con circa 12-14 milioni di italiani colpiti dalle infezioni respiratorie, anche se molto dipenderà dalle condizioni meteorologiche. Pregliasco ricorda inoltre che la vera influenza si distingue per febbre elevata a esordio brusco, sintomi respiratori e dolori muscolari o articolari, mentre le forme più lievi sono spesso provocate da altri virus.

Qual è l’impatto di queste infezioni e quali sono le categorie maggiormente a rischio?

I bambini sono tra i più colpiti, anche per la minore esperienza immunologica. Nei più piccoli, il virus respiratorio sinciziale può provocare la bronchiolite, contro la quale oggi sono disponibili anticorpi monoclonali a scopo preventivo. I rischi maggiori riguardano però anziani e pazienti con patologie croniche. “Si stimano tra i 10 e i 15 mila decessi legati alle complicanze dell’influenza, soprattutto per sovrainfezioni e aggravamento di malattie cardiovascolari e respiratorie“. Nei periodi più critici dell’inverno, inoltre, i ricoveri ospedalieri tra gli anziani possono aumentare del 15-20%, contribuendo alla pressione sui pronto soccorso.

Quanto è importante la prevenzione e quale ruolo svolgono i vaccini?

La vaccinazione è fondamentale per ridurre il rischio delle forme gravi, soprattutto nelle persone vulnerabili. “Non disponiamo di vaccini contro tutti i virus respiratori, ma abbiamo strumenti efficaci per prevenire molte complicanze“. Pregliasco richiama l’attenzione anche sul Covid-19, ancora pericoloso per i soggetti fragili, raccomandando di valutare sia il vaccino antinfluenzale sia quello contro il Covid, somministrabili nella stessa seduta. “Nei pazienti fragili è importante effettuare il test Covid in presenza di sintomi respiratori: una diagnosi tempestiva consente, quando indicato, di intervenire con antivirali come il Paxlovid, riducendo il rischio di complicanze“.

Vaccini ed esitazione vaccinale

Quanto sono utili i test per distinguere influenza e Covid-19 e quali vaccini sono più indicati?

Secondo Pregliasco, i test diagnostici sono particolarmente importanti per i soggetti fragili e per chi li assiste, così da limitare la trasmissione del Covid-19. Per le comuni infezioni virali, il trattamento è generalmente sintomatico. “È importante evitare l’uso improprio degli antibiotici, che non sono efficaci contro i virus“. Il professore evidenzia inoltre la scarsa adesione vaccinale: “Tra gli ultrasettantacinquenni la copertura antinfluenzale è intorno al 50%, mentre i richiami contro il Covid-19 nelle persone a rischio sono sotto il 10%“. Per anziani e soggetti fragili sono disponibili vaccini antinfluenzali potenziati, con adiuvante MF59 o ad alto dosaggio, capaci di stimolare una risposta immunitaria più efficace. La scelta va effettuata con il medico in base alle caratteristiche del paziente.

Da cosa dipende la diffidenza verso i vaccini e come si può migliorare la sensibilizzazione?

Pregliasco osserva che, dopo la pandemia, è aumentata la sfiducia verso le vaccinazioni, anche a causa delle fake news diffuse sui social. Un fenomeno che coinvolge anche vaccini consolidati, contribuendo alla ricomparsa di malattie come il morbillo. “Accanto a una minoranza di no-vax ideologici, esiste una fascia più ampia di persone esitanti, che sottovaluta i rischi dell’influenza perché in passato l’ha superata senza conseguenze“. Il problema riguarda soprattutto chi, dopo i 60-65 anni, sviluppa patologie croniche senza percepire l’aumento della propria vulnerabilità. Per il professore, è fondamentale una comunicazione scientifica trasparente, che illustri benefici e possibili effetti avversi dei vaccini: “Occorre distinguere i rischi reali dalle fake news, aiutando le persone a compiere scelte consapevoli“.

Vaccinazioni complementari e antibiotico-resistenza

Esistono ulteriori vaccini per proteggere i polmoni? Possono essere somministrati insieme all’antinfluenzale?

Pregliasco sottolinea l’importanza del vaccino antipneumococcico, che protegge dalle infezioni causate dallo Streptococcus pneumoniae, tra i principali responsabili delle polmoniti batteriche. “L’influenza può indebolire le difese dell’organismo e favorire sovrainfezioni batteriche. Vaccinarsi contro lo pneumococco offre quindi un’ulteriore protezione, soprattutto ai soggetti fragili“. La vaccinazione antinfluenzale può essere l’occasione per programmare anche quelle contro Covid-19, pneumococco ed herpes zoster, nell’ambito di un piano vaccinale personalizzato.

È possibile effettuare più vaccini nella stessa seduta oppure è necessario attendere tra una somministrazione e l’altra?

Secondo Pregliasco, due o tre vaccini possono essere somministrati contemporaneamente, in sedi differenti, senza necessariamente aumentare gli effetti indesiderati. “Esistono alcune precauzioni per determinati vaccini vivi attenuati, ma generalmente non riguardano le vaccinazioni raccomandate agli anziani“. Quando opportuno, le somministrazioni possono essere distribuite in appuntamenti successivi, senza intervalli obbligatori per i vaccini considerati.

Quali rischi comporta l’uso eccessivo degli antibiotici e come possiamo contrastare l’antibiotico-resistenza?

Pregliasco richiama l’attenzione sull’abuso di antibiotici, spesso prescritti anche per infezioni virali o assunti autonomamente dai pazienti. “Gli antibiotici non agiscono contro i virus e non devono essere utilizzati preventivamente per evitare eventuali sovrainfezioni batteriche“. Una complicanza batterica può manifestarsi dopo un apparente miglioramento dell’infezione, con un nuovo peggioramento dei sintomi. In questi casi, il medico può ricorrere, quando indicato, a esami microbiologici e all’antibiogramma per individuare la terapia appropriata. È fondamentale, inoltre, rispettare dosi e durata della prescrizione, senza interrompere o prolungare autonomamente il trattamento. “L’antibiotico è come la lama di un coltello: ogni utilizzo improprio rischia di comprometterne l’efficacia. Ma mentre un coltello può essere affilato, un antibiotico contro il quale i batteri hanno sviluppato resistenza può diventare inutilizzabile“.

Contagio e rischio di nuove pandemie

Quando una persona con l’influenza può considerarsi non più contagiosa e tornare alla normale vita sociale?

Pregliasco spiega che la contagiosità può iniziare già uno o due giorni prima della comparsa dei sintomi e proseguire durante la malattia. “Finché persistono sintomi respiratori, soprattutto tosse e starnuti, può esserci ancora un rischio di contagio. I farmaci antinfiammatori e sintomatici alleviano i disturbi, ma non eliminano l’infezione né riducono la contagiosità“. Il professore raccomanda quindi il riposo, quando possibile, per favorire il recupero ed evitare di esporre altre persone al contagio.

Qual è la sua valutazione sul piano pandemico italiano e sulla capacità di affrontare nuove emergenze sanitarie?

Pregliasco esprime preoccupazione per alcune posizioni politiche che rischiano, a suo giudizio, di indebolire la cooperazione sanitaria internazionale e la preparazione alle future pandemie. “Il Covid-19 ci ha insegnato l’importanza dello scambio tempestivo di informazioni tra Paesi. La collaborazione internazionale è indispensabile per affrontare emergenze che non conoscono confini“. Pur riconoscendo una maggiore capacità di risposta del sistema sanitario italiano dopo la pandemia, il professore sottolinea la necessità di rafforzare prevenzione e coordinamento.

“Prima del Covid-19 temevamo soprattutto virus influenzali come H5N1. Oggi parliamo di patogeno X, cioè della possibilità che una nuova pandemia sia provocata da un agente infettivo ancora sconosciuto“. La densità della popolazione mondiale, la rapidità degli spostamenti internazionali e i conflitti possono favorire la diffusione delle infezioni, rendendo necessaria una pianificazione preventiva. “Le pandemie hanno attraversato tutta la storia dell’umanità. Dobbiamo prepararci prima dell’emergenza, investendo nella ricerca, nella prevenzione e nella collaborazione internazionale“.

Il confronto con il professor Fabrizio Pregliasco ha permesso di approfondire temi di grande rilevanza per la salute pubblica, dalla prevenzione delle infezioni respiratorie all’importanza delle vaccinazioni, fino ai rischi legati all’antibiotico-resistenza e alla necessità di prepararci alle future emergenze sanitarie. Ne emerge un messaggio chiaro: la prevenzione, un’informazione scientifica corretta e una maggiore consapevolezza dei cittadini rappresentano strumenti fondamentali per tutelare la salute, soprattutto delle persone più fragili.

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CES Unveiled arriva a Milano, Bozzetti: “La città rafforza il suo ruolo di riferimento europeo per l’innovazione”

Milano si prepara a ospitare per la prima volta in Italia CES Unveiled, la tappa europea del percorso di avvicinamento al Consumer Electronics Show di Las Vegas, il principale appuntamento mondiale dedicato all’innovazione tecnologica. Dal 16 al 21 ottobre la città sarà coinvolta in un calendario di iniziative gratuite, incontri e dimostrazioni aperte al pubblico, che accompagneranno l’evento fieristico in programma il 21 ottobre all’Allianz MiCo.

Un’occasione che, secondo Giovanni Bozzetti, presidente di Fondazione Fiera Milano, rappresenta anche un riconoscimento del ruolo internazionale del capoluogo lombardo. “La rivoluzione dell’intelligenza artificiale sta cambiando il modo in cui lavoriamo, produciamo, ci informiamo e costruiamo relazioni. Ospitare per la prima volta in Italia CES Unveiled assume, in questo scenario, un significato che va oltre il valore della singola manifestazione: porta Milano al centro del confronto sulle tecnologie che stanno trasformando l’economia e la società e ne rafforza il ruolo di punto di riferimento europeo per l’innovazione“. Un risultato, sottolinea Bozzetti, raggiunto anche grazie alla collaborazione con Agenzia ICE e il suo presidente Matteo Zoppas, impegnati nel percorso che ha portato la manifestazione a Milano.

Bozzetti: “Le grandi fiere devono diventare occasioni di partecipazione per tutta la città”

Per il presidente di Fondazione Fiera Milano, la sfida è trasformare l’arrivo di una manifestazione internazionale in un’opportunità che coinvolga non soltanto gli operatori del settore tecnologico, ma anche cittadini, studenti e imprese. “Milano ha le competenze e il tessuto imprenditoriale, universitario e creativo per contribuire a questa trasformazione. Una manifestazione internazionale può mettere questo patrimonio in relazione con nuove idee, tecnologie e opportunità”, osserva Bozzetti. Da qui la scelta di promuovere, insieme a Comune di Milano, Regione Lombardia e altri soggetti del territorio, un programma di appuntamenti accessibili al pubblico. “Il cambiamento riguarda tutti e deve poter coinvolgere anche chi non opera nel settore”, evidenzia il presidente. “È questo il ruolo che Fondazione Fiera Milano vuole svolgere: attrarre a Milano grandi appuntamenti internazionali e costruire intorno a essi occasioni di conoscenza, confronto e partecipazione, rafforzando il legame tra le fiere e la città”.

Robotica, intelligenza artificiale e nuove tecnologie nelle piazze di Milano

Il programma di CES Unveiled Milan coinvolgerà diversi luoghi della città. In piazza San Babila, dal 16 al 18 ottobre, saranno proposte dimostrazioni tecnologiche, tra robot umanoidi, applicazioni dell’intelligenza artificiale e strumenti innovativi utilizzati dalle forze dell’ordine. Dal 19 al 21 ottobre, piazza Città di Lombardia ospiterà invece prototipi e installazioni dedicati a robotica, salute digitale, cybersecurity e tecnologie per la qualità della vita. Previsti inoltre incontri e laboratori al Museo Nazionale Scienza e Tecnologia, in Assolombarda e a Palazzo Castiglioni, con iniziative rivolte anche alle nuove generazioni. Il calendario culminerà il 21 ottobre con CES Unveiled Milan all’Allianz MiCo, portando nel capoluogo lombardo imprese, innovatori e protagonisti dell’industria tecnologica internazionale.

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Giornate nazionali, Mattarella tira le orecchie alle Camere: “51 sono troppe, serve darsi una regolata”

Mattarella contro la proliferazione delle giornate nazionali: “Contenerle in termini ragionevoli”

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella richiama il Parlamento sulla proliferazione delle giornate nazionali dedicate a singoli temi, valori e ricorrenze. Un calendario sempre più fitto che, secondo il capo dello Stato, rischia di rendere meno incisivo il significato delle singole iniziative e di creare difficoltà sul piano organizzativo, soprattutto per le scuole. L’occasione è stata la promulgazione della legge che istituisce la giornata nazionale del riciclo della carta.

Nel firmare il provvedimento, Mattarella ha inviato una lettera ai presidenti di Camera e Senato, Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa: “Il numero delle leggi che istituiscono giornate per segnalare valori, eventi, propositi, emozioni o aspetti della vita sta vertiginosamente aumentando. Avverto quindi l’esigenza di esortare a contenere in termini ragionevoli la tendenza ad accrescere i giorni dedicati”, ha scritto il Presidente. Mattarella ha chiarito di aver promulgato la legge sul riciclo della carta perché non ha riscontrato “profili evidenti di incostituzionalità”, seguendo lo stesso criterio adottato la settimana precedente per la giornata nazionale della meraviglia.

Tra le criticità segnalate c’è anche quella legata alle attività previste in occasione delle ricorrenze. Molte leggi, infatti, promuovono iniziative affidate a uffici ed enti pubblici, in particolare alle scuole e, in alcuni casi, alle università. Per Mattarella diventa “sempre più difficile, addirittura inverosimile” chiedere agli istituti di partecipare a tutte queste attività senza sottrarre tempo all’insegnamento delle materie scolastiche. Il presidente riconosce che alcune giornate nazionali veicolano messaggi e valori importanti, ma avverte che “non tutte appaiono avere la stessa levatura”. A suo giudizio, inoltre, molte ricorrenze sono state introdotte senza un criterio omogeneo che permetta di valutarne il significato e la necessità.

Il governo Meloni

I numeri danno la misura del fenomeno: durante il governo di Giorgia Meloni sono state istituite 20 giornate nazionali, alle quali se ne aggiungono altre 16 introdotte nelle due legislature precedenti. Il totale delle ricorrenze nazionali istituite per legge arriva così a 51. Tra le giornate introdotte negli ultimi anni figurano quelle dedicate al Made in Italy, all’educazione e alla prevenzione della violenza contro il personale scolastico, all’agricoltura, al rispetto, alle periferie urbane e ai giornalisti uccisi a causa della loro professione. Si sono aggiunte, più di recente, la giornata nazionale della meraviglia e quella del riciclo della carta.

Le giornate nazionali italiane si affiancano inoltre a quelle internazionali promosse dalle Nazioni Unite e dall’Organizzazione mondiale della sanità, dedicate a temi come la lotta al tabagismo, la donazione del sangue e la prevenzione delle malattie. In Italia, per istituire una nuova giornata nazionale è necessaria una legge approvata dal Parlamento, così come avviene per l’introduzione di nuove festività.

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