JJ Watt signs a multi-year deal to stay as CBS' lead NFL analyst

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Stessa storia, solo che al posto delle auto ci sono le batterie. Da quando l’Europa ha imparato a difendersi dalla Cina, molte cose sono cambiate nel Dragone. I costruttori di auto della Repubblica popolare, per esempio, hanno cominciato a girare al largo dal Vecchio continente, complici le regole sempre più stringenti messe in piedi da Bruxelles, a cominciare dall’accordo bilaterale che dimezza i veicoli ibridi cinesi da piazzare sul mercato dell’Unione. Adesso sembra essere arrivato il turno delle batterie, settore direttamente connesso alla mobilità elettrica e di cui la Cina, nemmeno a dirlo è monopolista. Colossi come Catl, Gotion e Sungrow stanno infatti continuando a rafforzare la propria presenza all’estero, anche per espressa richiesta del governo cinese.
Ma, ed è questa la novità, calcolando molto bene le proprie mosse. Non bisogna mai dimenticare che la Cina è orfana da tempo dei propri cavalli di Troia nel Vecchio continente. Vale su tutti il caso dell’Ungheria che all’indomani della caduta di Viktor Orban, che al contrario al Dragone aveva aperto le braccia, ha improvvisamente voltato le spalle ai produttori di batterie cinesi. Il fatto è che le barriere occidentali aumentano e di questo la concorrenza sleale cinese non può non tenere conto. Ora, se è vero come ha scritto il centro studi Climate Energy Finance che le aziende della Cina hanno annunciato 12 miliardi di dollari in investimenti all’estero spalmati su 14 accordi quest’anno e circa 90 miliardi di dollari dal 2023 è altrettanto vero che le autorità di regolamentazione occidentali stanno diventando più severe.
Un esempio? Il Regno Unito ha bloccato le turbine Ming Yang lo scorso marzo, la Germania ha bloccato poche settimane fa un’acquisizione da parte di imprese cinesi nei suoi porti. Non è allora una caso se, tornando alle batterie, le azioni di Catl negli ultimi giorni sono crollate di oltre l’8% dopo risultati del terzo trimestre, ben inferiori alle attese. Mentre Sungrow è sì in trattative con importanti aziende statunitensi di intelligenza artificiale per quanto riguarda lo storage, ma Ubs altre banche d’affari dubitano della possibilità di accesso al mercato statunitense del colosso cinese a causa di dazi e divieti imposti dall’amministrazione Trump.
Tutto questo mentre le restrizioni previste dall’intesa preliminare tra Unione europea e Cina sulle importazioni di auto ibride potrebbero rendere nuovamente interessanti per gli investitori i titoli dei costruttori automobilistici europei. Un messaggio chiaro che emerge da un’analisi di Citi, secondo cui il contenimento della crescita delle quote di mercato dei marchi cinesi potrebbe favorire una rivalutazione del settore, penalizzato negli ultimi anni dalla pressione competitiva asiatica. L’intesa tra Bruxelles e Pechino prevede, giova ricordarlo, un tetto iniziale di 350mila vetture ibride prodotte in Cina importabili nell’Ue nel 2027, a fronte di un volume atteso di circa 800mila unità nel 2026.
C’è però il caso inverso. Yes-Eu, società europea specializzata nell’assistenza alle batterie ad alta tensione, ha inaugurato nell’area di Oslo, in Norvegia, quello che definisce il più grande centro europeo di assistenza per batterie, con una superficie di oltre 10mila metri quadrati. L’iniziativa nasce dalla partnership con Ning Service, il marchio del gruppo cinese Catl dedicato ai servizi post-vendita.Il nuovo polo offrirà servizi di diagnostica, riparazione certificata e gestione dell’intero ciclo di vita delle batterie destinate ad auto, autobus, camion elettrici e sistemi di accumulo energetico. L’obiettivo è ridurre i costi di manutenzione intervenendo, quando possibile, sui singoli moduli difettosi anziché sostituire l’intero pacco batteria.

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A citricultura brasileira iniciou a safra 2026/27 com força na geração de empregos. Entre julho e agosto de 2026, primeiro bimestre da temporada, o setor registrou 11.460 contratações, alta de 9,9% em relação às 10.427 admissões contabilizadas no mesmo período da safra anterior.
Os dados foram compilados pela Associação Nacional dos Exportadores de Sucos Cítricos (CitrusBR) a partir do Cadastro Geral de Empregados e Desempregados (Caged). Ao todo, o setor realizou 1.033 contratações a mais que no primeiro bimestre da temporada 2025/26.
“Os números deste início de safra reforçam a importância da citricultura para a geração de empregos e renda no interior do país. O crescimento das contratações movimenta a economia dos municípios produtores e mostra a contribuição da cadeia para o desenvolvimento dessas regiões”, afirma em nota, Ibiapaba Netto, diretor-executivo da CitrusBR.
São Paulo manteve a liderança nas contratações da citricultura brasileira, com 8.953 admissões entre julho e agosto de 2026. O volume corresponde a 78,1% do total nacional registrado pelo setor no primeiro bimestre da safra. Na comparação com as 8.084 contratações contabilizadas no mesmo período da temporada anterior, o estado apresentou alta de 10,7%.
Em Minas Gerais, as admissões passaram de 1.355 no primeiro bimestre da safra 2025/26 para 1.585 no mesmo intervalo da temporada 2026/27, crescimento de 17%. Com esse resultado, o estado respondeu por 13,8% das contratações da citricultura no país e ficou na segunda posição entre os estados com maior volume de admissões no período.
No Paraná, o setor contabilizou 205 admissões entre julho e agosto de 2026, queda de 49,6% em relação às 407 contratações registradas no primeiro bimestre da safra anterior. O estado reuniu 1,8% das admissões da citricultura no país no período.
Mato Grosso do Sul registrou 283 contratações no primeiro bimestre da safra 2026/2027, ante 115 no mesmo período da temporada anterior, avanço de 146,1%. A participação sul-mato-grossense no total de admissões da citricultura brasileira alcançou 2,5%.
“Começar a safra com alta nas admissões é um resultado positivo para o setor. O avanço em São Paulo, Minas Gerais e Mato Grosso do Sul mostra como a citricultura cria oportunidades de trabalho em diferentes regiões produtoras e amplia sua contribuição para as economias locais”, destaca Netto.















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