Nel primo giorno della seconda settimana di processo contro Russell Brand, oggi, lunedì 19 ottobre, davanti alla Southwark Crown Court è comparsa la terza presunta vittima dell’attore e comico. I giurati hanno ascoltato la registrazione del suo interrogatorio di polizia del 2023, in cui la donna racconta di aver conosciuto Brand in un bar di Soho nel 2004, parlando con lui del suo programma “Big Brother’s Big Mouth”.
Secondo il suo racconto, l’attore avrebbe sfoggiato un largo sorriso “da clown” prima di trascinarla in un bagno e aggredirla sessualmente.
Brand, 51 anni, è imputato per tre episodi di stupro, tre di aggressione sessuale e uno di molestie sessuali, ai danni di sei donne in un arco di tempo che va dal 1999 al 2009. Si è dichiarato non colpevole di tutte le accuse. Il suo staff legale sostiene che ogni rapporto sia stato consensuale e che i racconti siano stati “reinventati” dopo il documentario e le inchieste giornalistiche del 2023.
In aula è emerso, come riportato dal Daily Mail, che le sei donne non si conoscono tra loro e si sono fatte avanti, in modo indipendente.
L’attore e cantante Donnie Wahlberg è rimasto coinvolto in un incidente aereo presso l’aeroporto internazionale Harry Reid di Las Vegas, dopo che il jet privato su cui viaggiava è uscito di pista durante le operazioni di decollo. A bordo del velivolo, un Dassault Falcon 50 diretto all’aeroporto internazionale di Toronto-Pearson, in Canada, si trovavano complessivamente otto persone. Secondo quanto comunicato dalla FAA (Federal Aviation Administration), il pilota ha interrotto la manovra di decollo, causando la fuoriuscita dell’aeromobile dalla pista. Fortunatamente, nessuno dei passeggeri ha riportato ferite. Lo riporta People.
Lo stesso Wahlberg ha affidato ai propri canali social un commento sull’accaduto, descrivendo l’episodio come “momenti piuttosto intensi” e rassicurando i fan sulle proprie condizioni di salute. “L’aereo ha riportato qualche danno, noi invece no”, ha precisato l’attore in un post pubblicato su Instagram a poche ore dall’incidente. La star di “Blue Bloods” si trovava sul velivolo all’aeroporto internazionale Harry Reid domenica 18 ottobre, intorno alle 11:00 ora locale.
“Eravamo in fase di decollo, ma non siamo riusciti a staccarci da terra e la pista è finita. – ha detto Donnie Wahlberg – Posso solo dire che i piloti ci hanno salvato la vita. E Dio ci ha protetto… Avevamo appena finito di pregare quando ho guardato fuori dal finestrino e ho capito che oggi non avremmo preso il volo. Ma siamo sani e salvi, siamo grati e va tutto bene”.
L’attore ha confermato che l’aereo è uscito di pista, andando a colpire una recinzione, precisando tuttavia di essere riuscito a evitare i mezzi e le attrezzature aeroportuali più pesanti. Nella didascalia del post, Wahlberg ha spiegato di aver condiviso il video in primo luogo con familiari e amici per rassicurarli, aggiungendo: “Dato che molti di voi sono come una famiglia per me, ho ritenuto opportuno condividerlo anche con voi”.
Poi ha aggiunto: “Eravamo io e il mio team, insieme ad alcuni amici. Sono stati momenti piuttosto intensi. Sono grato a Dio, naturalmente, e ai nostri straordinari piloti, che hanno fatto un lavoro eccezionale nel tenerci al sicuro ed evitare un grave disastro. L‘aereo ha riportato qualche danno, noi invece no. Un ringraziamento a tutto il personale di soccorso a terra a Las Vegas! Siete stati davvero fantastici”.
Trenta spettacoli, incontri, rassegne cinematografiche ed eventi per attraversare il teatro contemporaneo senza rinunciare alla memoria, alla contaminazione tra linguaggi e alla curiosità verso ciò che ancora non conosciamo. È questa la nuova sfida dell’Off/Off Theatre, che dal 3 novembre al 9 maggio torna ad animare via Giulia con una stagione firmata dalla direzione artistica di Silvano Spada e racchiusa nella sua dichiarazione d’identità: “L’altro Teatro”. Un cartellone che sceglie di non seguire un’unica direzione, ma di costruire un percorso capace di mettere in dialogo grandi interpreti, nuovi talenti, autori contemporanei, cinema, musica, danza e teatro internazionale. Una programmazione nella quale la tradizione diventa punto di partenza per interrogare il presente.
Dal cinema di ieri alle storie di oggi
A inaugurare la stagione, dal 3 all’8 novembre, è C’era una volta il cinema, scritto e diretto da Marco Risi, al debutto nella regia teatrale. Protagonisti Lucia Rossi, Marco Giustini e Andrea De Rosa, chiamati a evocare tre figure simbolo della grande stagione cinematografica italiana: Alberto Sordi, Silvana Mangano e Dino De Laurentiis. Un omaggio a un cinema capace di trasformarsi in sogno collettivo e di riempire le sale con la sua magia. Il rapporto tra palcoscenico e grande schermo prosegue con l’incontro dedicato a Luchino Visconti, il 12 novembre, presentato da Caterina D’Amico, Pino Strabioli e Silvano Spada, e con la rassegna cinematografica dedicata a Tomas Milian, dal 5 al 7 novembre, a dieci anni dalla scomparsa. In programma La notte brava di Mauro Bolognini, I Delfini di Citto Maselli e Delitto al ristorante cinese di Bruno Corbucci.
Pino Insegno e Pino Strabioli all’Off/Off Theatre per la presentazione della nuova stagione 2026/27
I grandi protagonisti della cultura
La stagione attraversa poi alcune delle figure più affascinanti della letteratura e dello spettacolo. Milena Vukotic sarà Colette in Colette, dal 9 al 13 dicembre, testo e regia di Silvano Spada, dedicato alla scrittrice che seppe trasformare la propria vita in materia letteraria e scandalizzare il proprio tempo. Nel centenario della nascita di Dario Fo, Parliamo di donne, in scena l’1 e 2 dicembre con Gilberta Crispino, porta sul palco la scrittura del grande autore, con la regia di Mattea Fo e Donatella Massimilla. Torna, dopo il successo della precedente stagione, Colazione da Truman, il 14 e 15 novembre, con Santino Fiorillo e la partecipazione di Marisela Federici, nei panni di Babe Paley, figura iconica del jet set newyorkese, per raccontare Truman Capote e il mondo scintillante e spietato che lo circondava.
Santino Fiorillo protagonista con lo spettacolo Colazione da Truman
A completare il viaggio nella letteratura e nei grandi personaggi sono Eleonora. Ultima notte a Pittsburgh, dall’8 all’11 aprile, scritto da Ghigo De Chiara con Elena Croce e la regia di Alessio Pizzech; De Profundis di Oscar Wilde, dal 20 al 22 aprile, con Salvatore Langella e Dario Guidi e la regia di Giuseppe Bucci; e Virginia & Vita di Valeria Moretti, con Patrizia Bellucci, Morgana Forcella e Sofia Bucci, diretto da Fabio Lombardi. A maggio, dal 7 al 9, Iaia Forte e Pino Strabioli saranno protagonisti di Notte Penna.
Silvia Salemi protagonista all’Off/Off Theatre con “La voce nel cassetto”, un viaggio tra musica, ricordi, interpretazioni e celebri cover
Quando il teatro incontra la musica
Musica, prosa e canzone trovano una sintesi naturale in diversi appuntamenti del cartellone. Dal 14 al 17 gennaioPeppe Barra sarà protagonista di Buonasera a tutti, mentre Alice De André, il 10 e 11 novembre, porta in scena Alice (non canta) De André, racconto ironico e disarmante di un nonno mai conosciuto. Dal 20 al 22 novembreSilvia Salemi sarà protagonista di La voce nel cassetto, un percorso tra interpretazioni e cover che mette insieme grinta e fragilità. Dal 23 al 28 febbraio, invece, Clara Galante sarà protagonista di Califano per sempre, dedicato alle canzoni disincantate e malinconiche di Franco Califano. Dal 17 al 19 dicembre, spazio al cabaret con Cabaret all’Off/Off di Pierfrancesco Poggi.
Social, web e intelligenza artificiale
Uno dei tratti più significativi della nuova stagione è la volontà di interrogare il presente e i suoi cambiamenti. In Cyberwar, dal 12 al 14 marzo, Alessandro Blasioli affronta il lato oscuro della rivoluzione digitale in uno spettacolo prodotto dal Teatro Stabile d’Abruzzo: dietro le potenzialità della tecnologia e le meraviglie del mondo digitale emergono le minacce del Dark Web, la manipolazione dell’informazione, la criminalità, la guerra e la violazione della privacy. Il rapporto tra teatro e nuovi linguaggi prosegue con Fuori programma, dal 5 al 7 febbraio, interpretato da Leonardo Bocci e Mario De Lillo, due volti seguitissimi sul web, con la regia di Danila Stalteri. Una scelta che conferma la volontà dell’Off/Off di confrontarsi con una realtà nella quale il confine tra palco, rete e vita quotidiana è sempre più sottile.
Donne, identità e nuove libertà
A completare il programma è Ribalta Giovani, concorso dedicato ad attori, attrici e danzatori under 35, nel quale sarà il pubblico a votare gli spettacoli. Per la prosa arrivano L’età più bella e La soffitta di Anne, rilettura teatrale del Diario di Anna Frank; per la danza Nostalgia dell’Altrove. Un modo per trasformare il pubblico non soltanto in spettatore, ma in parte attiva del percorso di selezione e scoperta dei nuovi talenti.
Silvano Spada presenta la nuova stagione del Teatro Off/Off di Roma 2026/27
La creatività resta patrimonio dell’essere umano
A chiudere idealmente il percorso della nuova stagione è la riflessione di Silvano Spada sull’intelligenza artificiale e sul rapporto sempre più stretto tra tecnologia e cultura. Non sono tech geek e tantomeno total nerd, racconta il direttore artistico, ricordando di aver scoperto quasi casualmente come l’intelligenza artificiale descrive l’Off/Off Theatre. Una definizione che lo ha colpito per la sua capacità di restituire l’identità del teatro: uno spazio culturale moderno nel cuore di Roma, inaugurato nel 2017, dedicato alla prosa, alla musica, al cinema, agli incontri e agli eventi, con una particolare vicinanza tra pubblico e artisti. Ma proprio questa incursione dell’intelligenza artificiale apre una riflessione più ampia. Da una parte l’entusiasmo per le possibilità offerte dalle nuove tecnologie, dall’altra il timore per i rischi etici, la perdita di controllo e le conseguenze di un cambiamento destinato a ridisegnare profondamente la realtà. Resta, però, una certezza: la tecnologia può cambiare gli strumenti, ma la creatività e il valore aggiunto dell’arte appartengono ancora all’essere umano. E il teatro, nella sua capacità di creare un rapporto irripetibile tra chi è sul palco e chi guarda, continua a custodire quella magia che nessuna AI può sostituire.
Secondo quanto riferito da TMZ, la vita privata dell’attore RJ Mitte – trovato senza vita lunedì 12 ottobre – sarebbe stata caratterizzata, negli ultimi tempi, da profonde tensioni sentimentali. Fonti vicine all’entourage familiare riferiscono che la sua compagna, Kennedy Suarez, avrebbe manifestato una crescente insofferenza nei confronti del rapporto tra l’attore e la madre, Dyna, arrivando a porgli un ultimatum: scegliere tra lei e la figura materna.
Stando sempre alle medesime fonti, i rapporti tra Kennedy e Dyna sarebbero stati tutt’altro che sereni, con la giovane convinta che la suocera interferisse nelle dinamiche di coppia. RJ Mitte, tuttavia, era profondamente legato sia alla madre sia alla sorella Lacianne, e non era disposto a rinunciare a nessuno dei due affetti. Una situazione che, nel tempo, avrebbe generato contrasti sempre più difficili da gestire.
I due si conoscevano da dieci anni come amici prima di diventare una coppia, nel 2020, e si erano fidanzati ufficialmente il 10 ottobre 2025, esattamente un anno prima della morte dell’attore.
Una settimana prima del decesso risultavano ancora insieme, ma non è chiaro se si siano lasciati negli ultimi giorni. Chi gli stava vicino lo descrive come molto provato dalla situazione.
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Se hai bisogno di aiuto o conosci qualcuno che potrebbe averne bisogno, ricordati che esiste Telefono amico Italia (0223272327), un servizio di ascolto attivo ogni giorno dalle 10 alle 24 da contattare in caso di solitudine, angoscia, tristezza, sconforto e rabbia. Per ricevere aiuto si può chiamare anche il 112, numero unico di emergenza. O contattare i volontari della onlus Samaritans allo 0677208977 (operativi tutti i giorni dalle ore 13 alle 22).
Secondo quanto riportato da un documento ufficiale del dipartimento di polizia di St. Peters, ottenuto dalla rivista People, nelle ore precedenti al decesso l’attore aveva accusato forti dolori al petto e al braccio, sintomi che avrebbero dovuto destare immediata preoccupazione.
Di fronte alle condizioni del marito, la moglie gli aveva proposto di recarsi immediatamente in ospedale, ma Kelker-Kelly aveva rifiutato qualsiasi assistenza medica, scegliendo di tornare a casa per riposare.
Una decisione che si sarebbe rivelata fatale: poco dopo, la donna lo ha ritrovato privo di sensi, senza che vi fosse più nulla da fare per salvarlo.
Infatti stando al rapporto, la moglie dell’attore, Allison Kelly, ha contattato la polizia dopo aver trovato il marito privo di sensi a letto. La donna ha riferito alle autorità di aver tentato la rianimazione cardiopolmonare, non appena si è accorta della situazione.
Joe Manganiello ha deciso di mostrare ai suoi follower com’è stata davvero la sua malattia immune. La policy di protezione ha, di fatto, “bloccato” però la visione delle foto, che però hanno fatto il giro del Web.
L’attore ha condiviso uno scatto in cui è seduto nella sua stanza d’ospedale, collegato a una serie di macchinari e visibilmente dimagrito. Nella didascalia spiega di aver perso circa 27 chili nelle due settimane successive all’intervento, e fa notare che guardando bene si intravede una parte della sacca per stomia.
La foto successiva è piuttosto cruda: mostra le cicatrici sull’addome dopo la rimozione della sacca e la ricostruzione del tratto digerente. Chi è impressionabile farebbe meglio a saltarla, perché si vede la ferita ancora aperta e sanguinante sulla pancia.
L’ultima immagine è un primo piano del suo volto coperto di macchie rosse. Joe racconta di aver sofferto, nei 7 anni di malattia, di “una moltitudine di problemi della pelle. La mia pelle, un organo immunitario, è stata colpita da quasi ogni patologia conosciuta, spesso in combinazione”.
Come si sa, nel suo nuovo libro “Bloodlines” l’attore ha rivelato di essere stato vicino alla morte a causa di questa misteriosa malattia.
Anche i divi leggono le recensioni cattive e Matthew McConaughey ha scelto di leggerle tutte in una volta. L’attore premio Oscar, 56 anni, ha raccontato al podcast “Build or Break” di essersi isolato nel deserto per un fine settimana con un album che raccoglieva le stroncature dei suoi film, per capire quali meritassero attenzione e quali no.
“È stata dura”, ha ammesso, spiegando di aver individuato rapidamente due categorie di giudizi: quelli dettati da un’antipatia personale nei suoi confronti e quelli che, invece, contenevano osservazioni fondate. Proprio da queste ultime, ha raccontato McConaughey, è possibile imparare e migliorare. La capacità di distinguere tra critiche costruttive e attacchi personali rappresenterebbe uno degli elementi fondamentali della sua lunga carriera a Hollywood.
Dalle commedie romantiche, come “Come farsi lasciare in 10 giorni”, ai film di Martin Scorsese e Christopher Nolan, McConaughey ha attraversato generi e fasi diverse della sua carriera. Nel 2014 ha vinto l’Oscar come miglior attore protagonista per “Dallas Buyers Club”, nel quale interpreta un uomo affetto da Hiv. Per “Serenity – L’isola dell’inganno” ha invece ricevuto una candidatura ai Razzie Awards, i premi assegnati alle peggiori interpretazioni cinematografiche.
L’attore ha sottolineato anche l’importanza di non prendere tutto troppo sul serio, soprattutto in un ambiente come Hollywood, dove le parole possono perdere facilmente il loro significato. “Ho detto a sole quattro persone nella mia vita che le amo”, ha spiegato, osservando come nell’industria cinematografica dichiarazioni simili vengano pronunciate quotidianamente.
Tra una stroncatura e un Oscar, McConaughey sembra aver trovato la sua formula: prendere sul serio le critiche che insegnano qualcosa e lasciar correre le altre. Per tutto il resto, ammette, c’è sempre un piccolo autoinganno: “Pensare che a capirci qualcosa siano stati i critici che lo hanno applaudito”.
Non c’è ombra di dubbio che il cinema, così come tanti ambienti di lavoro, sia fatto di piccole o grandi litigiosità, ma che queste possano emergere pubblicamente crea sempre stupore. Questa volta a creare il pretesto per una semplice contrapposizione tra vedute diverse su uno stesso argomento sono state le dichiarazioni che Cristina Marino, compagna di Luca Argentero, ha fatto al podcast di Alessandro Cattelan, “Supernova”.
L’attrice e influencer ha parlato della scelta adottata dal compagno di dotarsi di un proprio tricamper per affrontare i suoi impegni lavorativi sui set: “Quando sei in giro con i set ti danno i tricamper, che sono spesso molto usurati: non sono proprio comfort. Luca, giustamente dopo vent’anni che fa questo lavoro, si è comprato il suo, come business però”.
Il ragionamento che sta dietro la scelta dell’attore, stando alle parole di Marino, è questo: “La produzione che deve pagare allo stesso prezzo una cosa che è lì da vent’anni con le macchie sul divano o il mio che lo faccio chiccoso, non è più comodo o carino per tutti?”.
Questo assunto, secondo il quale i tricamper messi a disposizione per gli attori dalle produzioni cinematografiche siano scadenti, ha fatto contrariare Claudia Pandolfi, che rispondendo tra i commenti del video pubblicato da “Supernova”ha ribattuto a quanto dichiarato da Cristina Marino.
Ukrainian and Japanese officials discussed establishing backup bridge crossings in the event of Russian strikes, preparing municipal infrastructure for winter, and Japan's continued assistance with Ukraine's recovery, Ukraine's Minister for Restoration, Infrastructure and Transport, Mykola Kalashnyk, reported on 14 October.
Russia is targeting Kyiv's bridges to paralyze the city and break civilian morale, defense analyst Hamish de Bretton-Gordon wrote in The Telegraph. On 1 and 2 October, Russia attacked Kyiv's Southern Bridge, then struck the Northern Bridge on 3 and 4 October. Ukraine is now working with international partners to establish backup bridge crossings that could maintain connectivity even if major routes are damaged.
The discussions took place during a meeting between Minister Kalashnyk, Japan's Ambassador to Ukraine Yo Osumi, and Osamu Hattori, head of the Japan International Cooperation Agency (JICA) office in Ukraine, according to the statement.
Ukraine's Minister for Restoration, Infrastructure and Transport Mykola Kalashnyk during a meeting with Japan's Ambassador to Ukraine Yo Osumi and JICA Ukraine Office Chief Osamu Hattori, October 2026. Photo: Mykola Kalashnyk/Telegram
Backup crossings could prevent logistical disruptions if major bridges are damaged
Kyiv's Southern Bridge, for example, plays a critical role in logistics because freight traffic uses it, transport planning expert Dmytro Bespalov noted in an article for Ukrainska Pravda. At the same time, installing additional metal structures to reinforce bridges could be dangerous given their technical condition and existing load levels, he said.
One potential solution is to establish backup bridge crossings.
Ukraine and JICA have agreed to continue working together on engineering solutions for setting up these crossings. Japan has already delivered 720 meters of prefabricated bridge structures to Ukraine, which are expected to be used to create alternative routes if Russia's attacks damage major bridges, Kalashnyk said.
The initiative is intended to help maintain transportation links, ensure the delivery of critical supplies, and preserve evacuation routes for civilians.
The flags of Japan and Ukraine displayed on a screen during a meeting between Ukraine's Minister for Restoration, Infrastructure and Transport Mykola Kalashnyk, Japan's Ambassador to Ukraine Yo Osumi, and JICA Ukraine Office Chief Osamu Hattori, October 2026. Photo: Mykola Kalashnyk/Telegram
Ukraine prepares water utilities and boiler plants for winter amid the threat of Russian infrastructure strikes
During the meeting, Ukraine and JICA discussed equipping water utilities with backup power supplies, addressing the need for modular boiler plants, and obtaining equipment to ensure uninterrupted heating and water services. Ukraine has already submitted lists of the necessary equipment to JICA for consideration as part of a new emergency assistance project, Kalashnyk said.
An intercepted document outlining an alleged Russian plan for strikes against Ukraine this winter reportedly describes attacks on 60 critical infrastructure facilities using up to 1,000 missiles, drones, and aerial bombs. Potential targets include electrical substations, hydroelectric power plants, thermal power plants, boiler facilities, and infrastructure related to water supply and wastewater management.
Kyiv during a blackout caused by Russian strikes on energy infrastructure, 11 October 2026. Photo: Yan Dobronosov
The document also describes potential strikes on facilities in Kyiv, Kharkiv, Odesa, and several other cities. Such attacks could disrupt electricity, heating, water supply, and wastewater services.
Hilary Swank è incinta del terzo figlio a 52 anni. L’attrice due volte premio Oscar, ha annunciato su Instagram il 14 ottobre di aspettare il bambino con il marito Philip Schneider.
Un annuncio fuori dagli schemi. Niente ecografia né foto del pancione. Nel video la famiglia balla al buio con luci stilizzate attaccate al corpo, a formare sagome luminose. Poi Swank si gira verso la telecamera e sul suo ventre compare una piccola figura luminosa. La colonna sonora è “You Ain’t Seen Nothing Yet” dei Bachman–Turner Overdrive.
Nella didascalia l’attrice ha giocato sul suo mestiere: molti le chiedono quale sia il suo prossimo progetto, e questo “esce a dicembre”. La nascita è quindi attesa tra poche settimane.
Swank e Schneider sono sposati dal 2018 e hanno già due gemelli di tre anni, Aya e Ohm. L’attrice aveva annunciato la gravidanza gemellare nell’ottobre 2022. In quel caso fu un’ospitata a Good Morning America, dove disse che era qualcosa che desiderava da molto tempo. I gemelli sono nati nella primavera del 2023, quando lei aveva 48 anni.