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C2C Festival festeggia a Torino con Robyn, Arca e Yung Lean & Bladee

Venticinque anni dopo la prima edizione di Club To Club, nel 2002, C2C Festival torna a Torino dal 29 ottobre al 1 novembre con quello che gli organizzatori definiscono il programma più ambizioso della sua storia. Un anniversario che arriva al termine di un anno di espansione internazionale: prima il sold out della seconda edizione di C2C NYC, indicata dal New Yorker tra gli highlight della primavera musicale newyorkese, poi il debutto a Londra al Barbican Centre, uno dei centri culturali più prestigiosi al mondo, con un evento andato esaurito in anticipo.

La vocazione globale del festival si legge nei numeri dell’edizione torinese, avviata verso il sold out per il quinto anno consecutivo. Per la prima volta il pubblico straniero supera quello italiano, attestandosi oltre il 53% dei biglietti venduti. Ancora più netto il dato anagrafico: il 78% degli spettatori ha meno di 35 anni, a conferma del ruolo di C2C come punto di riferimento per la youth culture in Italia.

Proprio alle nuove generazioni è dedicato C2C Curators, programma gratuito di formazione per giovani curatrici e curatori musicali appena lanciato dal festival: tra le 200 candidature arrivate ne sono state selezionate 12, che lavoreranno tra workshop e percorsi di affiancamento sul patrimonio di pratiche accumulato in un quarto di secolo.

Inserita come sempre nella cornice della Torino Art Week, l’edizione 2026 coinvolge un numero record di spazi. Le OGR Torino, partner strategico, ospitano la serata inaugurale di giovedì 29 – il Grand Opening presentato da Alfa Romeo – e il finissage di domenica 1 novembre. Il Lingotto Fiere resta la main venue di venerdì e sabato e accoglie il debutto del nuovo DAZED Stage. Il Teatro Regio ospita per il quarto anno consecutivo C2C Talks, venerdì 30 ottobre dalle 13 alle 16:30, con il C2C Podcast insieme ad Arca, Kode9 e ML Buch.

Due le iniziative pensate apposta per l’anniversario. Sabato 31 ottobre il festival torna al Teatro Carignano, undici anni dopo l’ultima volta, per un matinée speciale con le norvegesi Smerz. Domenica 1 novembre, invece, un evento diffuso rievoca il format originale: un unico biglietto darà accesso contemporaneamente a Le Roi, la storica ballroom progettata da Carlo Mollino, e al Notorius, tra i locali della primissima edizione del 2002 (programma ancora da annunciare).

Il quartier generale resta Combo Torino, che quest’anno ospita anche l’anteprima per i più piccoli, C2C KIDS!, domenica 25 ottobre: l’intero incasso sarà devoluto a Medici Senza Frontiere, charity partner storico del festival.

Per il quinto anno consecutivo nella lista dei migliori festival stilata da Pitchfork, C2C conferma la sua formula multigenere, quell’”avant-pop” che ha contribuito a definire a livello globale. Protagonista assoluta è Robyn, in esclusiva italiana venerdì 30 al Lingotto: l’icona pop svedese porta dal vivo Sexistential, l’album che segna il suo ritorno solista dopo sette anni.

Grande attesa anche per Yung Lean e Bladee, per la prima volta insieme su un palco italiano sabato 31: due nomi chiave della scena cloud rap e della galassia Drain Gang, che in oltre un decennio hanno ridisegnato i confini tra rap, elettronica e cultura digitale. Debutta al festival la producer francese Oklou, reduce dal successo di Choke Enough, tra pop etereo, rimandi Y2K e atmosfere barocche.

Pesano i ritorni. Arca arriva con XXXXX, uno dei suoi lavori più densi; Kelela torna a C2C a oltre dieci anni dall’ultima apparizione, con il suo New Avatar contaminato da shoegaze, indie e jazz. E c’è Chuquimamani-Condori, fresco di Leone d’Argento alla Biennale Musica di Venezia, qui nella veste di DJ E.

Apertura con The Avalanches, pionieri australiani del collage sonoro, che presentano il nuovo No Bad Memories, a sei anni da We Will Always Love You. Con loro Shygirl in esclusiva italiana, con brani dall’imminente Swallow!; DJ Python al debutto mondiale del suo nuovo live A/V; la cantautrice statunitense Wendy Eisenberg (esclusiva e debutto in Italia); ML Buch e la dj parigina Clara 3000.

Sul Main Stage Robyn, Arca, Oklou, Chanel Beads – il progetto art pop di Shane Lavers, figura chiave della scena DIY newyorkese – e il live di gyrofield, tra breakbeat, drum & bass ed elettronica sperimentale. Sul DAZED Stage un set di sette ore di Theo Parrish, leggenda della house di Detroit; underscores, tra le voci più riconoscibili dell’hyperpop, con il terzo album U; e lo showcase dell’etichetta di Nicolas Jaar Other People, con Fronte Violeta, Eli Wewentxu e Fake Samo.

In mattinata il matinée delle Smerz, che presentano Big City Life. Dalle 17:30 al Lingotto il Main Stage ospita Yung Lean & Bladee, Kelela, Chuquimamani-Condori presents DJ E, Crystallmess, Joanne Robertson – autrice dello spettrale Blurrr e frequente collaboratrice di Dean Blunt –, il duo ambient Visible Cloaks e la cantautrice danese Fine. Il DAZED Stage propone il primo back-to-back tra Kode9, fondatore di Hyperdub e ospite storico del festival, e RP Boo, padre del footwork di Chicago; e poi Elias Rønnenfelt degli Iceage, LIIM, KMRU, Picture e lo showcase dell’etichetta italiana Hundebiss con Bladeblanc & Giesse, NEXUS (Jokkoo Collective) e Talpah.

Dopo l’evento diffuso, il finissage alle OGR con Grouper, progetto di culto dell’ambient-folk sperimentale di Liz Harris; HEADACHE, il duo di Vegyn e del poeta Francis Hornsby Clark; Carl Stone, pioniere della musica elettronica dal vivo; Lorenzo Senni con il nuovo All Ages su Warp Records; e la catalana Marina Herlop.

Gli show di Marina Herlop e ML Buch alle OGR e il matinée delle Smerz sono coprodotti con MITO SettembreMusica, mentre il concerto di Carl Stone nasce in collaborazione con To Listen To, il festival dell’ascolto sperimentale promosso dalla Scuola di Musica Elettronica del Conservatorio di Torino.

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Jesse Eisenberg Reveals TV Show Details as ‘The Debut’ Closes a Star-Studded London Film Festival

Eisenberg and lead actress Julianne Moore gushed over one another ahead of the well-received screening — and the filmmaker also told THR what his upcoming TV series is about.
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Jesse Eisenberg Relives Kieran Culkin Woes Making ‘A Real Pain’ and Says His Next Project Is a TV Show

Producer Emma Stone had to chaperone Culkin on the plane to Poland because Eisenberg didn't know if he was going to show: "She sent me a video of him going through customs saying, 'We are here.'"
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South Africa’s Oscar Entry ‘Variations on a Theme’ Was Written With Microsoft Excel

Plus, an Estonian composer also has something to do with the film’s musical vibes, co-writer and co-director Devon Delmar shared with THR at the BFI London Film Festival.
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Mahershala Ali Put His Two Oscars Into a Cabinet: “I Felt a Sense of Accomplishment, Not Fulfillment”

In London, the star also discussed playing people who "haven’t been seen," nearly going crazy on 'True Detective,' police brutality and how 'Green Book' made him feel like a "golden boy," followed by vitriol.
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Concerto com Ricardo Toste (órgão) e Rebeca Csalog (Harpista) em Lagoa

No âmbito do XIX Festival Internacional de Órgão do Algarve, a Igreja Matriz de Lagoa recebe, no dia 1 de novembro, pelas 18h00, o Concerto com Ricardo Toste (órgão) e Rebeca Csalog (Harpista) e a entrada é livre.

Natural da Ilha Terceira, nos Açores, Ricardo Toste iniciou os estudos de órgão em 2001 e desenvolveu a sua formação na Universidade de Aveiro, onde concluiu a Licenciatura em Música e dois mestrados, em Teoria e Formação Musical e em Órgão de Tubos. Tem realizado concertos a solo em Portugal continental e nos Açores, afirmando-se como intérprete e pedagogo. Atualmente, leciona Formação Musical e Órgão em várias instituições de ensino artístico e exerce as funções de organista titular da Catedral de Aveiro, mantendo uma ativa ligação à música litúrgica e à formação de jovens músicos.

Rebeca Csalog, harpista luso-húngara nascida em Lisboa, cresceu num ambiente familiar ligado à música, iniciando-se no violino e mais tarde na harpa. Após concluir os estudos musicais, licenciou-se em Antropologia e obteve um mestrado em Migrações, Inter-Etnicidades e Transnacionalismo. Regressou à música em 2020, realizando um Mestrado em Harpa na ESML e uma pós-graduação em Milão. Atualmente, atua como harpista com algumas das principais orquestras portuguesas, bem como em projetos a solo e de música de câmara, explorando repertórios para além da tradição clássica.

Integrado no XIX Festival Internacional de Órgão do Algarve, organizado pela Associação Música XXI. Entrada livre, limitada à lotação; qualquer donativo será bem-vindo para apoiar as instituições que acolhem o festival.

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Dogmatic Nordic liberals v eastern family values: culture-clash drama Fjord touches nerves in Norway and Romania

Cristian Mungiu’s Cannes winner echoes the news story of a Romanian couple whose children were taken by the Norwegian government. As it heads to London film festival, two writers explain how the film exposes real hypocrisies

When Cristian Mungiu’s Fjord was shown in Romania as a one-day preview this June, the reception was extraordinary. Across 53 towns and 96 cinemas, the film reportedly pulled in over 40,000 viewers in a single night, a number arthouse cinema rarely sees in Romania. But the response here had little to do with cinema. It felt instead like a reopening of a familiar fault line about the clash of values within the EU itself.

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© Photograph: ©Tudor Panduru

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Netanyahu’s Macbeth complex: Ex-spy chief exposes a leader consumed by paranoia

Ronen Bar's defamation suit reveals the gravity of the prime minister's toxic rift with his security chiefs. Three years after Oct. 7, Netanyahu is still hunting for conspiracies
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Tua Festival de Percursos Pedestres reforça impacto turístico e económico no Vale do Tua

VTM

O TFPP terminou este fim de semana, em Mirandela, a edição 2026 novamente com inscrições esgotadas . Ao longo de cinco fins de semana, o festival percorreu os cinco municípios do Vale do Tua (Alijó, Carrazeda de Ansiães, Mirandela, Murça e Vila Flor), com forte envolvimento das comunidades locais e uma aposta crescente na sustentabilidade e no  conceito turismo em família.

Promovido pelo Parque Natural Regional do Vale do Tua (PNRVT) e organizado em parceria com os Municípios e o serviço especializado da  PORTUGALNTN, o festival volta a afirmar-se como uma referência nacional no turismo de natureza e no pedestrianismo, conjugando a descoberta da paisagem com a valorização da identidade, da cultura e dos produtos de base local.

Para António Luís Marques, diretor do PNRVT, esta edição confirma a dimensão e a capacidade de atratividade do evento, o maior festival de percursos pedestres de Portugal. “Falamos de cinco fins de semana, cinco municípios e 1250 participantes, com inscrições esgotadas em todos os momentos. É um sinal muito claro do interesse que o festival desperta e da capacidade do Vale do Tua para atrair visitantes de norte a sul do país. Um produto que não sofre de sazonalidade”, destaca.

Mais do que caminhar, participar no TFPP é conhecer o território através de quem nele vive. O envolvimento das comunidades locais constitui uma das principais marcas do evento, com as localidades anfitriãs a assumirem um papel ativo no acolhimento dos visitantes e na dinamização de atividades complementares.

Workshops dedicados aos saberes tradicionais, visitas guiadas ao património, histórias contadas pelos residentes, apresentação e venda de produtos da terra e participação de produtores, empresários e associações locais contribuem para criar uma experiência autêntica, ao mesmo tempo que geram oportunidades económicas para as comunidades.

“O festival tem vindo a fortalecer a identidade das comunidades e é cada vez mais evidente a proximidade entre quem recebe e quem participa”, sublinha Domingos Pires, da PORTUGALNTN, empresa parceira envolvida na organização desde a primeira edição.

Esta dinâmica tem um impacto direto forte na economia do território. Mais de 60% dos participantes são provenientes de fora da região e muitos aproveitam o festival para permanecer no Vale do Tua durante dois ou três dias, numa época do ano em que a atividade turística é habitualmente mais reduzida. A procura chega, em alguns municípios, a esgotar a capacidade de alojamento local, estendendo-se mesmo a concelhos vizinhos.

A restauração, o alojamento, o comércio e os produtores locais beneficiam desta procura, num modelo que procura fazer com que o valor gerado pelo turismo permaneça no território. Para além de participarem nas caminhadas, muitos visitantes aproveitam a estadia no Vale do Tua para descobrir a gastronomia, os vinhos, o património e outras propostas de turismo de natureza disponíveis na região.

Famílias

A edição deste ano ficou também marcada por uma novidade: a criação de oficinas criativas e pedagógicos destinados aos mais pequenos. Enquanto os pais participavam nos percursos pedestres, os mais novos podem aprender, brincar e descobrir novas experiências ligadas ao território, acompanhados por uma equipa dedicada. A iniciativa reforça a dimensão familiar que o festival pretende consolidar, alargando as possibilidades de participação e tornando o evento mais acessível a diferentes públicos e gerações.

A sustentabilidade é outro dos pilares do TFPP, traduzindo-se em medidas concretas para reduzir o impacto ambiental do evento e incentivar comportamentos responsáveis. Por exemplo, todos os participantes recebem uma garrafa e uma caneca reutilizáveis. A organização aboliu a utilização de garrafas de água descartáveis, assegurando pontos de reabastecimento ao longo dos percursos. A gestão dos resíduos é igualmente uma preocupação, com a organização a recolher o lixo encontrado durante a passagem pelos trilhos. Nos reforços alimentares e nas refeições, privilegiam-se produtos de origem local e, sempre que possível, o envolvimento de empresários e associações das próprias localidades.

A avaliação dos participantes é uma componente importante da melhoria contínua do festival. Em cada etapa, os caminhantes são convidados a responder a inquéritos de satisfação, podendo partilhar opiniões, sugestões e eventuais reparos sobre a organização e as atividades e, segundo a organização, as avaliações confirmam o bom caminho que se está a seguir.

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Walk & Art Fest Barão de São João espera por si

De 6 a 8 de novembro de 2026 a aldeia de Barão de São João, no concelho de Lagos, volta a receber o festival que une as caminhadas com a arte.

O programa é longo e diversificado, com dezenas de atividades e para todos os gostos: caminhadas longas, curtas e temáticas (geologia, botânica, observação de aves, história, desenho…), workshops, atividades para crianças e famílias, passeios de BTT e atividades de bem-estar que o convidam a relaxar e a desfrutar da natureza.

A 9ª edição volta a contar com a mobilização da comunidade artística local, que se junta para proporcionar aos visitantes uma imersão artística nesta aldeia com características tão peculiares.

Faça já a sua inscrição! Barão de São João espera por si.

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Festival Política regressa a Loulé com a Constituição da República Portuguesa

Entre 22 e 24 de outubro, o Festival Política regressa a Loulé com a Constituição da República Portuguesa, que completa 50 anos, como tema transversal.
Ao todo serão 17 atividades de entrada gratuita em Loulé, Quarteira e Geoparque Algarvensis.

De acorco com a nota chegada ao nosso jornal, de teatro à música, do humor ao cinema, das conversas às exposições, a programação deste ano do Festival Política de Loulé pergunta o que os direitos proclamados no texto constitucional significam no quotidiano, o que prometem e o que ainda falta cumprir. A Constituição da República Portuguesa, que completa 50 anos em 2026, é o ponto de partida da programação. 

A maioria das atividades decorre no Cineteatro Louletano, mas o festival percorre outros espaços e freguesias do concelho de Loulé.

No primeiro dia, 22 de outubro, às 19:00 hrs, no foyer do Cineteatro Louletano, “Artigo 1.º” apresenta-se como uma releitura do texto constitucional, proposta por Mariana Martins, vencedora do concurso de bolsas para jovens artistas, ativistas e criadores promovido pelo Festival Política. 

Pelas 21:00 hrs, Sara Barros Leitão sobe ao palco do Cineteatro Louletano com o novo monólogo “Nós, Sozinhas”. A partir de um verso de Maria Teresa Horta, revisita os julgamentos, os dois referendos e a mobilização da sociedade civil que levaram à despenalização do aborto, há quase duas décadas.

Já na sexta-feira, 23 de outubro, às 18:00 hrs, o spoken word de D’sousa (Dário de Sousa), natural de Quarteira, transforma a palavra dita em presença e encontro, no Café Calcinha. Às 21:00 hrs, dá-se o regresso ao Cineteatro, pela artista drag Sincera Mente que apresenta “LIVRE MENTE”, um stand-up que toma o livre arbítrio como mote para falar das escolhas, boas e menos boas, que fazemos em liberdade.

E às 22:30 hrs, também no Cinetreatro Louletano, a sessão Corpos em Trânsito reúne três curtas-metragens sobre as vidas na periferia, a violência que levou à morte de Odair Moniz e as decisões impossíveis no Portugal pré-25 de Abril.

O último dia do Festival Política, 24 de outubro, decorre em vários pontos do concelho. Às 10:30 hrs, arranca uma visita guiada ao Geoparque Algarvensis, gratuita e com transporte incluído (inscrição em participa.politica@gmail.com; transporte gratuito às 09:45 htrs, na Avenida 25 de Abril, Loulé). 

Durante a tarde de sábado, o Festival instala-se em Quarteira. As atividades arrancam às 15:00 hrs, no CALQ III , com a sessão Direito à Cidade, que apresenta três curtas sobre o dia a dia de comunidades migrantes em Portugal, entre a pertença e a precariedade. Às 16:00 hrs, na Praça do Mar, António Brito Guterres e Emma Andreetti apresentam o resultado da residência “Mapeamento Cultural Simbólico de Quarteira”, com um fanzine e uma conversa aberta ao público sobre as diferentes formas de habitar a cidade. 

Ainda em Quarteira e também na Praça do Mar, mas às 18:00 hrs, o concerto-conversa “Artigo por Artigo” junta Selma Uamusse e António Brito Guterres para uma conversa a duas vozes, com música pelo meio, sobre os 50 anos da Constituição. 

Às 21:30 hrs, no Cineteatro Louletano, emmy Curl encerra o festival com “Solarpunk – Um Pastoral do Futuro Regenerativo“, que imagina um futuro em que a política ambiental e a gestão dos recursos se alinham com o bem-estar humano.

Importa referir ainda que duas exposições acompanham o Festival Política. “A Nossa Constituição É a Mais Bonita do Mundo”, no Cineteatro Louletano, parte de uma ideia da agência Edson Tech & Soul e reúne dez fotografias de Frederico Martins (Lalaland Studios), com curadoria de António Romano, protagonizadas por artistas, atletas e modelos da Central Models.
“Constelações Parlamentares”, de João Bernardo Narciso, estará patente no Mercado de Loulé e consiste num conjunto de mapas de rede construídos a partir de milhares de votações, que convida a ler visualmente as relações de poder no Parlamento Europeu.

“Cinquenta anos depois, a Constituição continua a ser um texto que precisamos de conhecer, discutir e pôr à prova no dia a dia. O festival é um convite para perguntar o que os direitos prometidos significam nas nossas vidas e o que ainda falta cumprir. Fazemo-lo através da arte e do diálogo, de forma gratuita e aberta a todas as pessoas”, refere Rui Oliveira Marques, codiretor artístico do Festival Política.

Todos os espetáculos têm interpretação para língua gestual portuguesa e todos os filmes, incluindo os falados em português, estão legendados em português. O Festival Política de Loulé resulta de uma coprodução entre a Associação Isonomia e o Cineteatro Louletano. A programação completa encontra-se disponível em festivalpolitica.pt.

Depois de Loulé, o Festival Política passa por Coimbra (12 a 14 de novembro) e por Torres Vedras (28 e 29 de novembro). 

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C2C si prepara alla nuova edizione del festival con il record di presenze internazionali

Il C2C Festival si prepara a spegnere venticinque candeline consolidando la sua statura di punto di riferimento globale per la musica avant-pop e la youth culture. Dal 29 ottobre al 1° novembre 2026, Torino tornerà a trasformarsi nel capitale europea dell’elettronica d’avanguardia e della sperimentazione sonora per l’edizione 25 YEARS OF. Il quarto di secolo della kermesse – nata nei primi anni Duemila con il nome di Club To Club – arriva accompagnato da numeri record: le vendite dei biglietti viaggiano spedite verso il sold out per il quinto anno consecutivo, ma è la componente geografica a segnare uno storico sorpasso. Per la prima volta, infatti, il pubblico internazionale ha superato quello italiano, attestandosi al cinquantatrè per cento delle presenze complessive, a cui si affianca una schiacciante quota del settantotto per cento di spettatori under 35.

Il traguardo dei 25 anni segue i recenti successi internazionali del marchio torinese, con i sold out registrati sia alla seconda edizione di C2C NYC a New York sia al prestigioso Barbican Centre di Londra. Per l’occasione, il festival presenta il programma più esteso e ambizioso di sempre, estendendosi su una rete capillare di venue cittadine che raccontano l’anima barocca, post-industriale e contemporanea di Torino.

Se la main venue di Lingotto Fiere accoglierà le serate di venerdì e sabato mettendo al debutto il nuovo DAZED Stage, le OGR Torino confermano il proprio ruolo strategico ospitando il Grand Opening del giovedì e il Finissage della domenica. Non mancheranno poi storici ritorni e format evocativi: a undici anni dall’ultima volta, il Teatro Carignano riaprirà le porte sabato 31 ottobre per uno speciale matinée ideato con il supporto del Teatro Stabile e la coproduzione di MITO SettembreMusica. La giornata conclusiva del 1° novembre vedrà invece un evento diffuso accessibile con un unico titolo d’ingresso tra Le Roi — la celebre ballroom progettata da Carlo Mollino — e il Notorius, storico locale tra i luoghi simbolo della primissima edizione del 2002.

A completare la mappa del festival saranno il Teatro Regio, sede diurna dell’hub di incontri e dibattiti C2C Talks, e l’headquarters di Combo Torino. Quest’ultimo accoglierà già domenica 25 ottobre la preview C2C KIDS!, l’appuntamento dedicato ai più piccoli il cui ricavato di biglietteria sarà integralmente devoluto allo storico partner etico Medici Senza Frontiere.

La proposta artistica del 2026 riunisce icone pop, debutti attesissimi ed esclusive nazionali. Tra i set più attesi figura l’icona pop svedese Robyn, di ritorno a sette anni dall’ultimo lavoro solista con il nuovo album Sexistential, ma anche l’inedita e rara apparizione di coppia per i rapper e producer svedesi Yung Lean & Bladee. Spazio poi all’art-pop etereo della producer francese Oklou, al ritorno di Arca e a quello di Kelela, oltre allo show di Chuquimamani-Condori (fresco di Leone d’Argento alla Biennale Musica di Venezia) e ai set di Shygirl, The Avalanches, Theo Parrish (protagonista di una maratona sonora di 7 ore), Grouper, Lorenzo Senni, Smerz e Sonnets/HEADACHE.

La celebrazione del venticinquennale si proietta infine nel futuro attraverso l’investimento sulle nuove generazioni. Quest’anno ha preso il via C2C Curators, un programma gratuito di formazione e professionalizzazione dedicato alla memoria del fondatore Sergio Ricciardone. Tra le oltre duecento candidature ricevute da tutta Italia, dodici giovani curatrici e curatori under 35 sono stati selezionati per affiancare i mentor internazionali Bill Kouligas, Simone Trabucchi ed Elisa Luengo, entrando direttamente nei meccanismi produttivi e curatoriali del festival.

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