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Per Helberg l’Italia è un partner strategico nella Pax Silica americana. Ecco perché

Gli Stati Uniti considerano l’Italia un partner strategico nel progetto di riorganizzazione delle catene globali del valore tecnologico attorno a un sistema di Paesi affidabili. E guardano al nuovo US-Italy Trusted Tech Accelerator come a uno strumento per trasformare questa visione in collaborazioni industriali concrete.

È il messaggio emerso dal fireside chat tra Jacob Helberg, Sottosegretario di Stato americano per gli Affari economici, e l’ambasciatore italiano Marco Peronaci, durante la terza edizione dello US-Italy Dialogue on Trusted Technologies for Democracies, tenutasi a Washington il 15 e 16 ottobre.

Helberg ha collegato l’iniziativa Pax Silica dell’amministrazione Trump, di cui è considerato l’“architetto”, a una trasformazione strutturale dell’economia globale, sostenendo che l’intelligenza artificiale è destinata a modificare non soltanto la produttività e i ritmi di crescita, ma anche la distribuzione internazionale della ricchezza e del potere.

Per Washington, la leadership tecnologica è sempre più inseparabile dalla sicurezza economica. La costruzione di filiere resilienti tra Paesi politicamente allineati diventa così uno degli strumenti centrali della competizione strategica.

Helberg ha descritto Pax Silica come una piattaforma che riunisce nazioni dotate di capacità tecnologiche e industriali complementari, con l’obiettivo di mettere in sicurezza le infrastrutture su cui poggia l’economia dell’intelligenza artificiale. Un perimetro che supera quello dei semiconduttori e dei sistemi di calcolo avanzato, comprendendo un ecosistema manifatturiero più ampio, nel quale settori diversi dipendono spesso dagli stessi impianti produttivi e dalle medesime risorse critiche.

La strategia intende affrontare alcune vulnerabilità strutturali delle catene di approvvigionamento: l’eccessiva concentrazione geografica, la presenza di nodi produttivi difficilmente sostituibili e le dipendenze che possono esporre le economie occidentali a forme di coercizione geopolitica.

Il Sottosegretario ha inserito questo ragionamento in una prospettiva storica. A suo giudizio, gli incrementi di produttività generati dall’intelligenza artificiale potrebbero accelerare significativamente la crescita economica, modificando nell’arco di una generazione gli equilibri internazionali. I Paesi capaci di beneficiare maggiormente di questa trasformazione acquisirebbero vantaggi destinati a estendersi ben oltre il settore tecnologico.

Nel suo intervento, Helberg ha richiamato anche la tradizione occidentale della scoperta scientifica, collegandola esplicitamente al Rinascimento italiano. Un riferimento con cui ha riconosciuto il contributo storico dell’Italia allo sviluppo del pensiero scientifico e della centralità della ragione, individuandovi una delle radici culturali della risposta occidentale alle trasformazioni in corso.

La conseguenza geopolitica è che gli Stati Uniti non possono costruire da soli il proprio futuro tecnologico. Hanno bisogno di partner con competenze industriali, capacità scientifiche e interessi strategici condivisi.

Pax Silica, in questa prospettiva, combina la protezione delle filiere con la possibilità di sviluppare nuove opportunità industriali. “Non vuole essere soltanto un meccanismo difensivo, ma anche uno strumento per cogliere le opportunità”, ha spiegato Helberg.

L’iniziativa prevede forme di cooperazione sia tra governi sia tra istituzioni pubbliche e imprese private, riflettendo la struttura delle economie occidentali, nelle quali gran parte delle catene di approvvigionamento strategiche è gestita da soggetti industriali autonomi.

Secondo Helberg, uno dei problemi principali riguarda le asimmetrie informative. I governi non dispongono necessariamente di una conoscenza completa delle dipendenze delle proprie industrie, mentre le aziende hanno bisogno di maggiore visibilità sugli orientamenti normativi, sulle priorità politiche e sui rischi geopolitici. Pax Silica può contribuire a ricostruire la mappa dei nodi critici delle filiere, identificare le vulnerabilità e creare le condizioni per nuove partnership.

Particolarmente esplicito è stato il passaggio dedicato alla Cina. Il sottosegretario ha messo in guardia dalle conseguenze internazionali della sovraccapacità produttiva cinese e delle esportazioni sostenute da sussidi pubblici, evocando il rischio di un secondo China shock, o China squeeze, capace di mettere sotto pressione le industrie manifatturiere di numerosi Paesi, soprattutto nell’elettronica avanzata, nelle telecomunicazioni e nei veicoli elettrici.

A suo giudizio, i dazi hanno finora offerto una relativa protezione al mercato americano, mentre altre economie rimangono esposte alla pressione competitiva cinese. “Non vogliamo diventare un’isola circondata da mercati dominati dalla Cina”, ha affermato Helberg.

La dichiarazione chiarisce un aspetto significativo della strategia di Washington: la sicurezza economica americana dipende anche dalla tenuta dei mercati e delle industrie alleate. La protezione del mercato interno statunitense avrebbe un valore strategico limitato se i principali partner commerciali diventassero progressivamente più dipendenti dalla produzione cinese.

Nel corso della conversazione, Peronaci ha sollevato proprio il problema di come costruire alternative competitive ai fornitori attuali, considerando che la diversificazione delle filiere può comportare costi più elevati nel breve periodo. L’ambasciatore ha inoltre richiamato la possibilità di estendere la cooperazione all’Asia, all’Africa e al Mediterraneo, proponendo un parallelo con le difficoltà incontrate dalla Nato nel coordinare le capacità produttive delle industrie della difesa nei sistemi economici occidentali, caratterizzati da una struttura decentralizzata.

Il confronto ha permesso di collocare il ruolo italiano all’interno della strategia americana. Roma ha aderito alla dichiarazione Pax Silica a luglio, mentre a settembre, a margine dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, Italia e Stati Uniti hanno firmato un memorandum bilaterale sui minerali critici. Il nuovo Accelerator rappresenta un ulteriore passaggio, volto a collegare l’allineamento diplomatico agli investimenti, alla ricerca e alla cooperazione industriale.

Alla domanda diretta di Peronaci sulla possibilità di contare sul suo sostegno all’iniziativa, Helberg ha risposto senza esitazioni: “Potete assolutamente contare sul mio sostegno”. “Consideriamo l’Italia un partner molto, molto importante”, ha aggiunto, esprimendo apprezzamento per l’approccio del governo Meloni all’innovazione tecnologica.

Helberg ha inoltre sottolineato il valore della struttura operativa dell’Accelerator, in particolare la capacità di coinvolgere direttamente il settore privato e favorire la nascita di nuove collaborazioni. Ha espresso l’auspicio che l’iniziativa possa diventare un modello per mettere in relazione governi e imprese e sviluppare ulteriori partnership nell’ambito di Pax Silica.

Il dialogo ha affrontato anche il tema della regolamentazione dell’intelligenza artificiale avanzata. Rispondendo alle domande di Peronaci sulla possibile coscienza artificiale, sulla dignità umana e sui principi che dovrebbero guidare lo sviluppo tecnologico, Helberg si è dichiarato contrario all’idea di considerare senzienti i sistemi di AI.

Sul piano normativo, ha sostenuto la preferenza dell’amministrazione per un approccio basato sui singoli settori di applicazione, anziché su una disciplina generale dell’intelligenza artificiale. Veicoli autonomi, applicazioni mediche e aviazione presentano rischi differenti, che possono essere affrontati attraverso normative specifiche e principi di responsabilità civile già esistenti. L’amministrazione, ha spiegato, sta esaminando la legislazione vigente per individuare eventuali lacune.

La prossima prova per Pax Silica sarà verificare se la crescente rete di impegni diplomatici riuscirà a produrre risultati misurabili in termini di investimenti, capacità manifatturiera e resilienza delle filiere.

Per l’Italia, l’Accelerator offre la possibilità di tradurre le proprie competenze scientifiche e industriali in collaborazioni con aziende e investitori americani. Per Washington, l’iniziativa bilaterale potrebbe dimostrare come la cooperazione sulle tecnologie affidabili possa svilupparsi oltre il livello delle dichiarazioni governative.

L’obiettivo strategico che emerge dal confronto tra Peronaci e Helberg è più ampio: costruire un ecosistema tecnologico internazionale capace di sostenere la competitività economica occidentale mentre l’intelligenza artificiale ridefinisce gli equilibri globali di potere.

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Conferência sobre obra de São Francisco de Assis a 19 de outubro no Museu de Arte Sacra

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Posso recedere dalla compravendita se non ottengo il mutuo?

Acquistare una casa rappresenta uno degli investimenti più importanti nella vita di una persona. Nella maggior parte dei casi, l’acquisto è possibile solo grazie all’ottenimento di un mutuo bancario. Ma cosa succede se, dopo aver firmato un contratto preliminare di compravendita, la banca rifiuta il finanziamento? È possibile recedere dal contratto senza conseguenze economiche?

La risposta è negativa, a meno che non si inserisca nel contratto una condizione sospensiva, ovvero un apposito meccanismo di tutela che subordina l’accordo alla concessione del finanziamento.

Vediamo quali sono i rischi cui può andare incontro l’acquirente e in cosa consiste la clausola che sospende l’efficacia del contratto all’erogazione del finanziamento.

Il mutuo rifiutato non annulla in automatico la compravendita

È importante sapere che quando si sottoscrive un contratto preliminare di compravendita si resta ad esso vincolato anche nel caso in cui la banca dovesse rifiutare il mutuo. Non è questa una ragione per poter legittimamente recedere dall’accordo. Gli impegni assunti nei confronti del venditore devono essere ottemperati e questo vuol dire che l’acquirente è comunque obbligato a sottoscrivere nei termini fissati il rogito dinanzi al notaio per la conclusione del contratto definitivo.

In caso di inadempimento il compratore rischia di perdere la caparra confirmatoria versata oppure di essere chiamato a risarcire il danno subito dal venditore.

Cos’è la condizione sospensiva del mutuo

La condizione sospensiva è una clausola contrattuale che subordina l’efficacia dell’accordo al verificarsi di un determinato evento. È un elemento accessorio, inserito per volontà delle parti, che non incide sulla validità del contratto ma solo sulla sua efficacia. Solo al verificarsi dell’evento dedotto come condizione sospensiva esso produrrà i suoi effetti.

La condizione è un istituto giuridico disciplinato dall’articolo 1353 Codice civile e consiste in un avvenimento futuro e incerto al verificarsi del quale è dunque condizionata l’iniziale efficacia del contratto, o di una sua clausola oppure (e in tal caso siamo di fronte a una condizione risolutiva) la cessazione degli effetti del contratto.

L’evento dedotto in condizione deve essere futuro rispetto al momento di sottoscrizione del contratto e incerto. L’incertezza riguarda sia il se dell’evento, sia il momento in cui esso si potrebbe verificare.

Tale avvenimento, inoltre, non deve essere meramente potestativo ossia dipendente strettamente dalla volontà di uno dei contraenti.

In attesa che la condizione si avveri si dice che essa è pendente. Questo lasso di tempo, bisogna intenderci, non può essere infinito tanto è vero che la condizione sospensiva può essere accompagnata dalla previsione di un termine entro il quale l’evento debba avverarsi. Scaduto detto termine la condizione si considera non avverata e il contratto non produce effetti.

L’autonomia contrattuale delle parti consente di pattuire una condizione in favore di una sola delle parti (cosiddetta condizione unilaterale), la quale può avvalersene o rinunciarvi a propria discrezione.

Durante il periodo di sospensione degli effetti le parti si trovano in una situazione di aspettativa che comunque viene tutelata dalla legge poiché le parti, in attesa che la condizione si verifichi, devono comportarsi secondo buona fede ossia secondo le regole della correttezza. Tale principio impone ai contraenti di astenersi dal compiere atti che possano impedire l’avveramento della condizione.

Condizione sospensiva di mutuo

Nel contesto specifico dell’acquisto di un bene immobile, la condizione sospensiva assume un ruolo fondamentale nei casi in cui per far fronte al pagamento del prezzo è indispensabile accendere un mutuo. Qualora nel contratto preliminare sia stata inserita la condizione sospensiva di mutuo il trasferimento della proprietà e l’obbligo di pagamento del prezzo non si producono fino a che l’evento, ovvero la concessione del mutuo dalla banca non si verifichi.

In pratica, il contratto viene firmato ma i suoi effetti restano “congelati” fino a quando la banca non comunica l’approvazione del finanziamento.

Se il mutuo viene concesso, il contratto diventa pienamente efficace.

Se invece il mutuo viene rifiutato entro i termini stabiliti, la compravendita non produce effetti e le parti vengono liberate dagli obblighi assunti.

Questa clausola rappresenta la principale forma di tutela per chi acquista un immobile facendo affidamento sul credito bancario.

Cosa succede alla caparra se il mutuo viene rifiutato?

La sorte della caparra confirmatoria dipende direttamente dalla presenza o meno della clausola sospensiva. Se è presente la clausola sospensiva e il contratto prevede espressamente che l’acquisto è subordinato all’ottenimento del mutuo, il rifiuto del finanziamento determina il mancato avveramento della condizione. Di conseguenza, il contratto diventa inefficace e la caparra deve essere restituita all’acquirente. Non si configura alcun inadempimento e non sono dovute penali.

Se la clausola sospensiva non è presente e l’acquirente non adempie rifiutando il contratto definitivo, il venditore potrà trattenere la caparra ricevuta oppure chiedere la risoluzione del contratto per inadempimento e il risarcimento del danno.

Quando è possibile recedere senza conseguenze

In presenza di una condizione sospensiva di mutuo non basta affermare che il mutuo non è stato concesso. Occorre dimostrare di aver presentato la domanda nei tempi previsti e di aver fornito alla banca tutta la documentazione richiesta. Questi documenti possono risultare decisivi per dimostrare che il mancato ottenimento del mutuo non dipende da una condotta negligente dell’acquirente.

Come deve essere scritta una clausola sospensiva efficace

Una clausola sospensiva generica può generare dubbi interpretativi e contenziosi. Per questo motivo è opportuno che indichi con precisione alcuni elementi essenziali. Essa deve essere redatta con il massimo della chiarezza.

In particolare dovrebbe specificare:

  • l’importo minimo del mutuo richiesto;
  • il termine entro il quale il finanziamento deve essere deliberato;
  • l’istituto bancario o gli istituti a cui ci si è rivolti;
  • le condizioni economiche minime accettabili;
  • le modalità di comunicazione dell’esito della pratica tracciabili come la Pec o la lettera raccomandata.

Una clausola dettagliata riduce sensibilmente il rischio di contestazioni tra venditore e acquirente.

A cosa fare attenzione prima di firmare

Per evitare spiacevoli conseguenze economiche, chi intende acquistare un immobile attraverso un mutuo dovrebbe adottare alcune precauzioni.

Prima di tutto è opportuno verificare la propria capacità di accesso al credito richiedendo una pre-valutazione bancaria preliminare. Inoltre, è consigliabile inserire sempre una clausola sospensiva chiara e dettagliata se possibile già nella proposta d’acquisto.

È altrettanto importante rispettare i tempi stabiliti per la presentazione della domanda di mutuo e conservare tutte le prove dell’iter seguito presso la banca.

Un’attenta pianificazione può evitare la perdita della caparra e costosi contenziosi giudiziari.

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Manovra 2027, Tajani propone meno tasse a giovani e ceto medio. Nessun prelievo alle banche

Con l’avvicinarsi della scrittura della Manovra di Bilancio per l’anno 2027, il clima all’interno della maggioranza sembra scaldarsi.

Il vicepremier Antonio Tajani, durante un’intervista di stamattina a Mattino 5, ha proposto un pacchetto di interventi fiscali e di welfare poco conciliabile con la prudenza richiesta dal Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti.

Dalla tassa sugli extraprofitti al contributo volontario

Il punto di frattura più evidente riguarda l’eventuale scelta di tassazione straordinaria del settore bancario e finanziario. Di fronte all’ipotesi di attingere agli utili degli istituti di credito per coprire le misure della finanziaria, Tajani ha opposto nette obiezioni:

  • rifiuto netto di qualsiasi tassazione straordinaria o coatta sugli extraprofitti bancari
  • proposta di un contributo esclusivamente volontario e concordato con gli istituti di credito
  • tutela espressa delle banche popolari e di credito cooperativo legate al territorio

Secondo il Ministro degli Esteri, un’imposta straordinaria alle banche finirebbero per pagarla i correntisti e finirebbe per spaventare gli investitori esteri.

Meno tasse per i giovani fino a 35 anni

Sul fronte del lavoro e del sostegno alle nuove generazioni, la ricetta di Forza Italia punta su una forte detassazione. Le misure avanzate comprendono:

  • esenzione fiscale totale per i lavoratori fino a 30-35 anni alle prime esperienze lavorative
  • libertà di utilizzo del Tfr fin dai primi anni di carriera per favorire l’autonomia finanziaria e la creazione di nuove famiglie
  • estensione dell’esenzione fiscale per la prima vettura acquistata

Abbassare l’Irpef al ceto medio

Altro capitolo centrale è la revisione delle aliquote Irpef. Forza Italia spinge per l’ampliamento del secondo scaglione, riducendo l’aliquota al 33% e allargando la platea fino ai redditi da 60.000 euro.

L’intervento è pensato per alleggerire la pressione fiscale sul ceto medio, ma si scontra direttamente con i conti del Mef: la misura ha infatti un costo stimato di circa 2,7 miliardi di euro, in una Manovra che deve stare necessariamente entro i limiti di circa 23,5 miliardi, dato che l’Italia non è riuscita a uscire dalla procedura d’infrazione.

Carta Sanità per i pensionati

Per sostenere la popolazione anziana e le fasce più vulnerabili, il leader di Forza Italia propone l’introduzione di una Carta Sanità per i pensionati. Si tratterebbe di un buono o un anticipo diretto per coprire spese mediche e odontoiatriche critiche, evitando così ai cittadini di dover attendere i tempi della detrazione fiscale nella dichiarazione dei redditi dell’anno successivo.

Risorse per la difesa e la sicurezza

Nessun passo indietro invece sulle risorse destinate alla difesa e al controllo del territorio. Tajani ha ribadito la necessità di finanziare le missioni internazionali (come la protezione delle rotte mercantili) e di garantire la copertura economica per il personale in divisa impegnato nella sicurezza delle stazioni e nel contrasto all’immigrazione clandestina.

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Habitação, tendas e confrontos com a polícia — Debate

O Porto já tem tendas e Lisboa pode seguir-lhe os passos, um movimento inspirado na Espanha. Mas quem são as pessoas e organizações por trás destas manifestações? E o que querem realmente mudar?

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Protesto interrompido após "infiltração" da extrema-direita

Multidão levantou cartazes pela habitação e contra Pedro Duarte. Movimento pela Habitação pediu desmobilização à 01h20, denunciando falta de segurança por "infiltração" de grupo de extrema-direita.

© David Oliveira/Observador

Antes da desmobilização, os manifestantes tinham votado permanecer e pernoitar no local
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Istat, export italiano a +9% ad agosto ma cala il volume del venduto: effetto inflazione

L’Istat ha rilasciato l’analisi delle performance del commercio estero dell’Italia. Nel mese di agosto le esportazioni hanno tenuto dal punto di vista del valore, registrando una crescita tendenziale del 9%. Tuttavia, il volume delle vendite aumenta solo dell’1,9% rispetto all’anno precedente.

Se rispetto all’anno precedente i valori sono migliori, rispetto a luglio 2026 si registra una lieve flessione congiunturale: -1,5% l’export, -1,6% l’import. Un dato, quest’ultimo, in parte condizionato dalle importanti consegne di navi e imbarcazioni registrate il mese prima. Al netto di questo fattore, la flessione congiunturale dell’export si ridimensiona a un più contenuto -0,4%.

Quali sono i Paesi e i settori che spingono la crescita

A trainare le vendite sono i mercati extra-Ue che, nonostante i dazi e le tensioni geopolitiche, sono aumentati del 16,7% su base annua. Rallenta invece l’esportazione verso l’area comunitaria, che si arresta a un modesto +1,6%.

Tra le destinazioni che registrano i maggiori incrementi delle nostre vendite all’estero troviamo:

  • Svizzera (+57,1%)
  • Cina (+32,7%)
  • Stati Uniti (+31,2%)
  • Paesi OPEC (+17,8%)

L’apporto negativo del nostro export si spiega con la diminuzione dei traffici con la Francia (-8,3%), storico partner continentale.

I settori chiave che guidano la volata dell’export in valore ad agosto sono:

  • autoveicoli (+55,8%)
  • prodotti petroliferi raffinati (+55,4%)
  • metalli di base e prodotti in metallo (+26,5%)
  • altri mezzi di trasporto (+17,2%)
  • alimentari, bevande e tabacco (+5,4%)

Tra i comparti in contrazione si segnala unicamente la vendita di macchinari e apparecchiature (-1,4%). Un freno per quello che è storicamente uno dei pilastro dell’export italiano si spiega dal rallentamento degli investimenti industriali in Europa e dal rinvio dell’acquisto di beni strumentali da parte delle imprese estere.

Effetto inflazione: perché i fatturati salgono ma le merci no

Il divario tra la crescita dell’export in valore (+9,0%) e quella in volume (+1,9%) si spiega facilmente con l’inflazione. L’aumento del fatturato della nostra manifattura è per larga parte drogato dall’incremento dei costi di vendita.

Il fenomeno risulta ancora più evidente sul fronte delle importazioni, che ad agosto aumentano del 9,7% in valore ma registrano una contrazione del 2,4% in volume. In sostanza, l’Italia sta importando meno beni fisici, ma li sta pagando molto di più.

Bilancio finale

Il saldo commerciale globale dell’Italia ad agosto si conferma positivo per 1.773 milioni di euro, a fronte di un avanzo nei prodotti non energetici pari a 6.925 milioni. A pesare sui conti nazionali è però il peggioramento del deficit energetico, che sale a 5,15 miliardi di euro rispetto ai 3,43 miliardi registrati un anno fa.

Nei primi otto mesi del 2026, l’avanzo commerciale, ottenuto dalla differenza tra import ed export, sale comunque a 34,7 miliardi di euro, contro i 32,5 miliardi dello stesso periodo del 2025.

Cos’è il deficit energetico

Per deficit energetico si intende la differenza tra il valore di petrolio greggio, gas ed elettricità che l’Italia acquista e quello delle materie energetiche (come carburanti raffinati e lubrificanti) che vende fuori dai confini.

Poiché l’Italia è un Paese strutturalmente trasformatore e dipendente dalle materie prime estere, la bolletta energetica è perennemente in rosso. L’aumento del 7,3% su base annua dei prezzi all’importazione ad agosto si è tradotto in un costo maggiore per le nostre filiere industriali, drenando risorse al surplus generato dalle esportazioni non energetiche.

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Aruba assume personale per diverse posizioni, anche diplomati: i requisiti e come candidarsi

Aruba Group ha aperto una campagna di selezione su scala nazionale per la copertura di 8 differenti profili. Le ricerche spaziano dall’assistenza tecnica di primo e secondo livello allo sviluppo software, fino ai presidi di governance, protezione dati, diritto tributario e conformità normativa.

Gli inserimenti si collegano alla rete aziendale diffusa sul territorio nazionale, garantendo l’accesso a politiche avanzate di lavoro agile e da remoto.

Inquadramento contrattuale, Ccnl e welfare

Tutte le posizioni previste dal piano d’ingaggio offrono l’inserimento diretto con applicazione del Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro per i Centri Elaborazione Dati.

Le condizioni trasversali previste dal gruppo comprendono:

  • trattamento retributivo con Retribuzione Annua Lorda compresa tra 28.000 euro e 55.000 euro in base al ruolo e all’esperienza;
  • erogazione dei buoni pasto giornalieri dell’importo di 8 euro;
  • modalità di lavoro ibrida, fortemente orientata al lavoro da remoto o in smart-working a seconda della mansione;
  • piani d’ingresso strutturati e programmi di formazione continua aziendale.

Opportunità di lavoro per le Categorie Protette (Legge 68/99)

All’interno del piano d’ingaggio sono previste due selezioni riservate ai candidati iscritti alle liste del collocamento mirato ai sensi della Legge 68/1999: la figura di Application Maintenance, inserita nel team di sviluppo per la manutenzione, l’ottimizzazione e il monitoraggio dei servizi aziendali, e la risorsa di Service Desk Operation, destinata alla Control Room dei Data Center per la gestione dell’assistenza di secondo livello e la verifica delle segnalazioni di abusi informatici. I candidati dovranno possedere i seguenti requisiti:

  • iscrizione alle liste delle Categorie Protette ai sensi della Legge 68/1999;
  • diploma o laurea a indirizzo informatico o ingegneristico per il profilo software, oppure formazione informatica con conoscenza dei protocolli di rete per la posizione in Control Room;
  • conoscenza dei linguaggi Java, .Net o Python, unitamente alla padronanza di SQL, database relazionali e comandi base Linux e Windows per il ruolo di manutenzione applicativa;
  • conoscenza delle basi dei sistemi operativi Windows e Linux, buone doti comunicative e padronanza della lingua inglese per la figura di Service Desk.

Per la posizione in Application Maintenance è previsto un contratto del Ccnl Ced di terzo livello con Ral compresa tra 30.000 euro e 35.000 euro. Il ruolo in Service Desk Operation prevede invece l’inquadramento secondo Ccnl Ced con Ral tra 28.000 euro e 35.000 euro e un orario di lavoro articolato su turni dal lunedì al sabato nella fascia oraria 8.00-20.00.

Service Desk / System Administrator (Expert)

Il profilo opererà nella Business Line Cloud e Server Dedicati, gestendo richieste di assistenza tecnica complessa, incidenti di secondo livello e interventi sistemistici diretti su ambienti virtualizzati. Il candidato ideale dovrà possedere i seguenti requisiti:

  • avere un’esperienza pregressa di almeno 3 anni come sistemista, oppure di 5 anni se maturata anche in ambito service desk IT;
  • padroneggiare i sistemi Linux, Windows Server, le architetture cloud e le reti informatiche;
  • conoscere i sistemi di backup con o senza agenti come EVault, Commvault o Veeam;
  • avere competenze sugli ambienti di virtualizzazione VMWare, Proxmox e Hyper-V;
  • possedere una buona conoscenza della lingua inglese sia scritta che parlata.

L’inserimento avverrà con il terzo livello del Ccnl Ced e una Ral compresa tra 30.000 euro e 35.000 euro. È richiesta la disponibilità al lavoro su turni senza notte nella fascia oraria tra le 8.00 e le 22.00 con copertura sette giorni su sette.

Privacy Specialist / Compliance

La risorsa supporterà il reparto Compliance nella gestione del modello di governance dei dati, nella conduzione delle valutazioni d’impatto e nell’aggiornamento dei registri dei trattamenti secondo il regolamento GDPR. Per candidarsi occorre possedere i seguenti requisiti:

  • aver conseguito la laurea in Giurisprudenza, Economia o Ingegneria;
  • avere maturato almeno 2 anni d’esperienza in ambito protezione dati presso società di consulenza o aziende strutturate;
  • conoscere in modo approfondito la normativa GDPR, il Codice Privacy e i provvedimenti del Garante;
  • avere familiarità con gli standard internazionali come ISO 27001, COBIT, NIST o ITIL;
  • possedere un’ottima padronanza della lingua inglese scritta e parlata.

L’offerta prevede l’assunzione con il terzo livello del Ccnl Ced, una Ral compresa tra 40.000 euro e 45.000 euro e l’erogazione di buoni pasto da 8 euro.

Compliance Specialist – D.Lgs. 231/2001

A diretto riporto della Responsabile Compliance, la risorsa curerà la gestione, l’aggiornamento e la verifica operativa del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo (MOG 231) e la conduzione dei relativi risk assessment. I requisiti richiesti per la posizione sono i seguenti:

  • aver conseguito la laurea in Giurisprudenza, Economia o discipline equivalenti;
  • avere un’esperienza di almeno 3 anni nel presidio del D.Lgs. 231/2001, nei controlli interni o nel risk management;
  • avere la capacità di analizzare i processi aziendali, le deleghe, le procure e i presidi di controllo;
  • saper gestire i flussi informativi verso l’Organismo di Vigilanza;
  • avere una buona conoscenza della lingua inglese e dei principali strumenti informatici.

L’inquadramento previsto corrisponde al terzo livello del Ccnl Ced, con una Ral compresa tra 40.000 euro e 45.000 euro e buoni pasto da 8 euro.

Compliance Governance Coordinator

La figura si occuperà di coordinare le attività trasversali della Funzione Compliance, definire la cornice dei controlli aziendali, monitorare gli indicatori KRI e KPI e promuovere l’impiego dell’AI generativa nei processi. I candidati dovranno soddisfare i seguenti requisiti:

  • aver conseguito una laurea in discipline giuridiche, economiche, gestionali o ingegneristiche;
  • avere maturato almeno 5 anni di esperienza in ambito Compliance, Risk Management, Audit o Corporate Governance in contesti complessi;
  • possedere una solida conoscenza dei sistemi di controllo interno e delle metodologie di risk assessment;
  • avere esperienza nella gestione e nel monitoraggio di audit, non conformità e piani di remediation;
  • conoscere la lingua inglese almeno a livello B2.

L’azienda offre un inquadramento al secondo livello del Ccnl Ced, con una Ral compresa tra 50.000 euro e 55.000 euro e buoni pasto da 8 euro.

Assistant Compliance Officer

Il profilo fornirà supporto organizzativo e gestionale alla Responsabile d’Area, occupandosi del monitoraggio delle scadenze, della reportistica direzionale, della redazione dei verbali e del raccordo tra i vari team. I requisiti per presentare la candidatura sono i seguenti:

  • aver conseguito la laurea in discipline economiche, gestionali o organizzative;
  • avere un’esperienza di almeno 2 o 3 anni in ruoli di coordinamento, organizzazione o supporto manageriale;
  • possedere una conoscenza generale dei processi di governance, rischio, controllo e compliance;
  • avere familiarità con l’uso dell’intelligenza artificiale generativa come strumento di lavoro;
  • conoscere la lingua inglese a livello B2 e padroneggiare i pacchetti Excel e PowerPoint.

L’inserimento prevede il terzo livello del Ccnl Ced con una Ral compresa tra 28.000 euro e 32.000 euro e buoni pasto da 8 euro.

Tax Control Framework Specialist

Inserita nell’area Compliance e nello specifico all’interno del Team Regulatory, la risorsa garantirà il presidio dei profili di diritto tributario, l’evoluzione del Tax Control Framework (TCF) e la gestione delle agevolazioni fiscali come il Patent Box. I requisiti richiesti sono:

  • aver conseguito la laurea in discipline economiche, giuridiche o affini;
  • avere maturato almeno 4 o 5 anni d’esperienza in ambito fiscale, tax compliance o diritto tributario in contesti strutturati;
  • conoscere la normativa fiscale italiana, i modelli TCF e le metodologie di gestione del rischio fiscale;
  • avere la capacità di gestire le interlocuzioni con consulenti esterni e con l’Amministrazione finanziaria;
  • possedere una buona conoscenza della lingua inglese scritta e orale almeno pari al livello B2.

L’inquadramento corrisponde al primo livello del Ccnl Ced, con una Ral fissa a 45.000 euro e buoni pasto da 8 euro.

Dove avverranno gli inserimenti

Gli inserimenti sono previsti nelle sedi aziendali principali distribuite sul territorio nazionale. Di seguito la sintesi dei luoghi di lavoro e delle posizioni ricercate per ciascuna località:

Sede di lavoro Profili ricercati Modalità operativa
Arezzo Application Maintenance, Service Desk Operation, Service Desk System Administrator, Privacy Specialist, Compliance Specialist 231, Compliance Governance Coordinator, Assistant Compliance Officer Ibrida o remoto
Firenze Application Maintenance, Service Desk Operation, Service Desk System Administrator, Privacy Specialist, Compliance Specialist 231, Compliance Governance Coordinator, Assistant Compliance Officer Ibrida o remoto
Milano Application Maintenance, Service Desk Operation, Service Desk System Administrator, Privacy Specialist, Compliance Specialist 231, Compliance Governance Coordinator, Assistant Compliance Officer Ibrida o remoto
Ponte San Pietro (Bergamo) Application Maintenance, Service Desk Operation, Service Desk System Administrator, Privacy Specialist, Compliance Specialist 231, Compliance Governance Coordinator, Assistant Compliance Officer Ibrida o remoto
Roma Application Maintenance, Service Desk Operation, Service Desk System Administrator, Privacy Specialist, Compliance Specialist 231, Compliance Governance Coordinator, Assistant Compliance Officer Ibrida o remoto
Torino Application Maintenance, Service Desk Operation, Service Desk System Administrator, Privacy Specialist, Compliance Specialist 231, Compliance Governance Coordinator, Assistant Compliance Officer Ibrida o remoto
Bologna Service Desk Operation, Service Desk System Administrator, Privacy Specialist, Compliance Specialist 231, Compliance Governance Coordinator, Assistant Compliance Officer Ibrida o remoto
Tutta Italia Tax Control Framework Specialist Sede o remoto

Come presentare la candidatura online

La selezione e la gestione dei profili sono curate direttamente attraverso la piattaforma di reclutamento di Adecco. Per inoltrare la propria richiesta occorre individuare la posizione desiderata tra quelle in elenco e compilare il modulo elettronico allegando il proprio Curriculum Vitae.

Si consiglia di verificare la corrispondenza dei requisiti specifici e dell’eventuale iscrizione agli elenchi del collocamento mirato prima di trasmettere il profilo.

Altri annunci di lavoro

Le nuove assunzioni promosse da Aruba si inseriscono in un panorama di forte crescita per il mercato tecnologico e dei servizi in Italia. Si segnalano anche le offerte di lavoro avviate da Lexroom.ai per laureati nel settore dell’intelligenza artificiale, le selezioni di Biofarma per la copertura di posti nella produzione farmaceutica e i reclutamenti curati da Ferrovie dello Stato per profili tecnici.

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Acampadas, assembleias populares e o sonho de novos sovietes

Para lá do motivo próximo, a habitação, e do debate sobre o modo de actuação das polícias, há que perceber o que estas manifestações revelam sobre os movimentos e as pessoas que procuram organizá-las.

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