Espanha e Itália concordaram em pôr fim aos controlos fronteiriços nos dois países, depois de terem sido implementados durante a crise migratória que se sentiu no verão em Ceuta.
Segundo o jornal “El Economista”, os dois ministros do Interior chegaram a acordo, com o objetivo de restabelecer a normalidade na circulação entre os dois países dentro do Espaço Schengen. A suspensão das medidas aplicadas vai ser acompanhada de um reforço no intercâmbio de informações entre as autoridades dos dois países.
Em julho deste ano, a cidade de Ceuta foi alvo de uma crise migratória, com a entrada de dezenas de milhares de pessoas. Perante esta situação, Itália tomou a decisão de estabelecer os controles, justificando a medida com motivos de segurança e com receios de que as pessoas que tivessem entrado irregularmente em território espanhol pudessem seguir para outros países europeus.
Espanha respondeu a Itália e impôs controlos aos viajantes procedentes do país, depois de considerar esta decisão discriminatória e contrária aos interesses europeus.
As restrições aplicadas afetavam as conexões aéreas e marítimas entre os dois países e representavam, durante quase três meses, uma exceção ao habitual funcionamento do Espaço Schengen.
O acordo, agora anunciado, surge depois do primeiro-ministro espanhol, Pedro Sánchez, e a primeira-ministra italiana, Giorgia Meloni, terem trabalhado neste assunto durante o Conselho Europeu, realizado em Bruxelas.
Madrid, 22 oct (Prensa Latina) España acordó hoy con Italia suprimir los controles fronterizos recíprocos, casi tres meses después de haberlos establecidos por iniciativa de Roma que justificó la medida por la avalancha de migrantes ilegales en Ceuta a fines de julio.
Spunta una nuova ipotesi per la Manovra 2027: l’estensione del secondo scaglione Irpef potrebbe arrivare gradualmente per contenere i costi della misura. Il primo intervento riguarderebbe i redditi fino a 55mila euro, con un risparmio massimo di 500 euro annui. Per raggiungere la soglia dei 60mila euro bisognerebbe attendere il prossimo anno.
Il progetto, illustrato dal vicepremier e leader di Forza Italia Antonio Tajani durante una riunione interna del partito.
Manovra, taglio Irpef in due tempi
La misura potrebbe riguardare circa 3 milioni di contribuenti. La possibilità di procedere dipenderà anche dall’esito del confronto con Bruxelles sulla flessibilità di bilancio.
L’eventuale estensione del 33% fino a 55mila euro avrebbe effetti diversi a seconda del reddito dichiarato. Il beneficio deriverebbe dalla riduzione di dieci punti percentuali applicata alla parte di reddito che, con le regole attuali, ricade nell’aliquota del 43%.
Oggi, infatti, il 33% si applica alla fascia di reddito compresa tra 28mila e 50mila euro, mentre oltre i 50mila euro scatta l’aliquota del 43%.
Portare la soglia superiore a 55mila euro significherebbe applicare il 33% anche ai successivi 5mila euro di reddito imponibile. Il risparmio massimo sarebbe quindi, come detto, di 500 euro all’anno per chi ha un reddito pari o superiore a 55mila euro, considerando esclusivamente la differenza tra le due aliquote. Con l’estensione fino a 60mila euro, invece, il beneficio massimo salirebbe a 1.000 euro annui.
Qui sotto una sintesi degli effetti progressivi sul reddito:
con un reddito imponibile annuo di 50.000 euro > non si si avrebbe alcun beneficio;
reddito di 52.000 euro > 200 euro;
reddito di 55.000 euro > 500 euro;
reddito di 60.000 euro > 500 euro con la prima fase (2027) e 1.000 euro con l’estensione completa (2028).
Irpef del settore agricolo
Il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida ha inoltre dichiarato che il governo intende confermare l’esenzione dal pagamento dell’Irpef per il settore agricolo per due anni.
Sanità, giovani e caro energia
Gli interventi sull’Irpef sono soltanto alcune delle questioni sul tavolo del Governo Meloni. Ci sono poi le ipotesi che riguardano la sanità e la possibilità di un cashback.
E per quanto riguarda la flat tax, sono queste le ipotesi allo studio:
una flat tax al 5% sugli aumenti di stipendio per i lavoratori dipendenti fino a 35 anni;
una flat tax sui rinnovi contrattuali, sul lavoro notturno e festivo e sui premi di produttività;
una flat tax per le partite Iva con soglia da portare a 100mila euro.
C’è poi l’ampio capitolo dei bonus casa. Trovando le coperture, il Governo punta a confermare le aliquote di
Ecobonus;
Sismabonus;
Bonus ristrutturazioni ordinario.
Senza un nuovo intervento normativo, dal 2027 le aliquote calerebbero dal 50% al 36% per la prima casa e dal 36% al 30% per gli altri immobili.
Fra i desiderata del Governo ci sarebbe poi la possibilità di spingere l’Ecobonus al 65%.
Per quanto riguarda il taglio del bollo auto per le vetture di cilindrata più bassa per tutto il 2027, l’intenzione manifesta è quella di rendere la misura strutturale.
Manovra 2027, le incognite
Sulla Manovra pesa l’incognita delle coperture. Il Governo ha intavolato una discussione con la Commissione Ue per chiedere maggiore flessibilità sui conti.
C’è poi la ricerca di fondi da banche e assicurazioni, con l’esecutivo che chiede 5 miliardi e il settore che resiste rievocando il preesistente accordo.
Influenza in Italia, andamento e casi settimanali per regione e età
Nella settimana dal 29 dicembre 2025 al 4 gennaio 2026, l’incidenza delle infezioni respiratorie acute (ARI) in Italia è pari a 14,07 casi per 1.000 assistiti, in diminuzione rispetto ai 14,85 della settimana precedente. I bambini fino a quattro anni continuano a registrare i valori più elevati. Le ARI comprendono infezioni causate da diversi virus respiratori e non coincidono con i soli casi di influenza.
Riassunto della settimana: casi totali
I casi di infezione respiratoria acuta stimati nella popolazione italiana sono 802.879 nella settimana, rispetto agli 840.005 della precedente. Dall’inizio della stagione, il totale stimato raggiunge 7.556.424 casi.
La diminuzione va interpretata con cautela: durante le festività natalizie si sono ridotti sia le visite sia i dati trasmessi dai medici sentinella. Anche la chiusura delle scuole contribuisce a limitare la trasmissione nelle fasce d’età con maggiore circolazione virale. Questi fattori non consentono di considerare il calo come una conferma del superamento del picco stagionale.
Nella settimana hanno trasmesso dati 1.009 medici sentinella, con una popolazione osservata di 1.354.048 assistiti e 19.058 casi di ARI rilevati. Questi casi osservati sono distinti dalle stime riferite all’intera popolazione italiana.
Per l’influenza, la positività dei campioni è del 17% nella comunità e del 40,5% nel flusso ospedaliero. Considerando insieme i diversi flussi della sorveglianza virologica, sono stati identificati 1.357 campioni positivi all’influenza su 3.472 campioni segnalati, pari al 39,1%, tutti di tipo A. Le percentuali si riferiscono ai campioni analizzati e non alla popolazione generale.
Distribuzione per fascia d’età
La fascia 0-4 anni presenta l’incidenza più elevata, con 36,85 casi per 1.000 assistiti, rispetto ai 39,37 della settimana precedente. La distribuzione delle ARI per età è la seguente:
0-4 anni: 2.612 casi osservati, incidenza di 36,85 per 1.000 assistiti.
5-14 anni: 2.573 casi osservati, incidenza di 14,82 per 1.000.
15-24 anni: 2.011 casi osservati, incidenza di 16,10 per 1.000.
25-44 anni: 4.072 casi osservati, incidenza di 14,84 per 1.000.
45-64 anni: 4.696 casi osservati, incidenza di 12,22 per 1.000.
65 anni e oltre: 3.094 casi osservati, incidenza di 9,49 per 1.000.
Rispetto alla settimana precedente, l’incidenza diminuisce nelle fasce sotto i 45 anni, mentre aumenta tra i 45-64 anni, da 12,00 a 12,22, e tra le persone di almeno 65 anni, da 8,93 a 9,49. I confronti risentono della partecipazione variabile dei medici durante le festività.
Influenza: casi per regione
I dati regionali descrivono le infezioni respiratorie acute complessive, non esclusivamente l’influenza. Tra le regioni con dati disponibili, le incidenze più elevate si registrano in Campania, con 20,53 casi per 1.000 assistiti, Sicilia, con 19,41, e Marche, con 18,52. Seguono Abruzzo con 17,37 e Puglia con 17,26.
I valori più contenuti si osservano in Valle d’Aosta, con 8,90 casi per 1.000 assistiti, Friuli-Venezia Giulia, con 9,20, e Liguria, con 9,77. Per Calabria e Molise non sono disponibili dati settimanali: l’assenza di rilevazioni non indica assenza di infezioni.
In termini di casi osservati dai medici sentinella, i numeri maggiori riguardano Lombardia, con 3.477 casi, Lazio, con 3.453, e Puglia, con 2.561. Questi conteggi dipendono anche dalla popolazione coperta dalla sorveglianza e non rappresentano stime del totale dei casi regionali. Le differenze nella copertura richiedono cautela anche nel confronto delle incidenze, soprattutto dove partecipano pochi medici.
Confronto con gli anni precedenti
Il confronto diretto con le stagioni precedenti è limitato dal passaggio dalla sorveglianza delle sindromi simil-influenzali (ILI) a quella delle infezioni respiratorie acute (ARI). Anche le soglie di intensità, calcolate sui dati storici delle ILI, devono essere interpretate tenendo conto di questo cambiamento.
All’interno della stagione in corso, l’incidenza è salita da 7,15 casi per 1.000 assistiti nella settimana 42 del 2025 a 17,45 nella settimana 51, per poi scendere a 14,85 nella settimana 52 e a 14,07 nella prima settimana del 2026. Le rilevazioni successive alle festività saranno importanti per valutare l’evoluzione della circolazione virale.
Per gli accessi al pronto soccorso, i dati disponibili fino alla settimana 52 del 2025 nelle nove regioni monitorate indicano un numero di accessi per sindromi respiratorie inferiore alla stessa settimana della stagione precedente. Le forme gravi e complicate di influenza risultano invece numericamente simili; il sottotipo più frequente tra queste è A(H1N1)pdm09 e la maggior parte dei casi riguarda persone non vaccinate.
Nel complesso della stagione, tra i virus influenzali A sottotipizzati prevale A(H3N2), con il 65,8%, mentre A(H1N1)pdm09 rappresenta il 34,2%. Tra i ceppi A(H3N2) sequenziati prevale il subclade K.
España e Italia han acordado no prorrogar los controles fronterizos que recuperaron el pasado mes de agosto para los vuelos y las conexiones marítimas, coincidiendo con la crisis migratoria de Ceuta, según ha informado el Ministerio del Interior español. El Ejecutivo de Giorgia Meloni impuso esta medida el pasado 1 de agosto como respuesta a la entrada irregular a la ciudad autónoma de miles de migrantes procedentes de Marruecos a finales de julio, y el Gobierno español respondió el 9 de agosto con medidas de control en frontera similares que afectaban a los viajeros procedentes de Italia. Los grandes damnificados de este choque que ha durado más de dos meses han sido los numerosos viajeros que tenían a estos países como destino.
Arrivano gli aiuti dell’Unione europea per le aree colpite dal ciclone Harry nello scorso gennaio. L’Italia in particolare riceverà 74,9 milioni di euro da parte del Parlamento europeo che ha approvato lo stanziamento nell’ambito del Fondo di solidarietà dell’Ue, lo strumento comunitario che aiuta gli Stati membri a fronteggiare le conseguenze delle grandi calamità naturali. Le risorse serviranno a contribuire agli interventi necessari per superare i danni provocati dalla tempesta e favorire il ritorno alla normalità nei territori interessati.
Il via libera è arrivato il 21 ottobre 2026 a Strasburgo, con 651 voti favorevoli, 17 contrari e 3 astensioni. L’erogazione dei fondi deve ora passare attraverso l’approvazione formale del Consiglio dell’Unione europea, prima del trasferimento delle risorse da parte della Commissione europea.
Ciclone Harry, quanto riceverà l’Italia dall’Unione europea
La somma prevista per l’Italia ammonta a 74,9 milioni di euro. Si tratta di un sostegno finanziario destinato agli interventi di ripristino nelle zone colpite dal ciclone Harry, che ha interessato il Paese nel gennaio 2026. Il finanziamento rientra in un pacchetto complessivo da 489 milioni di euro approvato dal Parlamento europeo per aiutare quattro Paesi a far fronte ai danni provocati da eventi meteorologici estremi.
Oltre all’Italia, sono coinvolti Malta, che riceverà 3,7 milioni di euro per le conseguenze della stessa tempesta Harry, il Portogallo e la Spagna, colpiti da gravi inondazioni nel febbraio 2026. Nel dettaglio, sono previsti 261,5 milioni di euro per il Portogallo e 149,1 milioni per la Spagna. La ripartizione delle risorse riflette le richieste di assistenza presentate dai singoli Paesi in relazione ai danni subiti.
A cosa serviranno i fondi per il ciclone Harry
Le risorse europee sono destinate a sostenere il ripristino delle aree danneggiate dalla tempesta. Il Fondo di solidarietà dell’Ue interviene infatti per aiutare gli Stati a gestire le conseguenze di calamità naturali particolarmente gravi e a finanziare le operazioni necessarie per il recupero dei territori colpiti.
Il sostegno non va quindi interpretato come un contributo erogato direttamente a tutte le famiglie o alle imprese danneggiate. Si tratta, piuttosto, di fondi pubblici destinati agli interventi ammissibili previsti dal meccanismo europeo, secondo le procedure e le condizioni stabilite per il loro utilizzo. L’obiettivo è contribuire alle spese legate alla gestione dell’emergenza e al ripristino delle condizioni essenziali nelle aree interessate. L’effettiva destinazione delle somme dipenderà dagli interventi riconosciuti ammissibili e dalle modalità di attuazione previste dalle autorità competenti.
Fondo di solidarietà Ue, come funziona
Il Fondo di solidarietà dell’Unione europea è stato istituito per consentire all’Ue di fornire un sostegno finanziario agli Stati membri colpiti da gravi calamità naturali. Può essere attivato, in presenza dei requisiti previsti, per contribuire a coprire alcune spese pubbliche sostenute per affrontare l’emergenza e ripristinare servizi e infrastrutture essenziali.
Il fondo rappresenta uno strumento di solidarietà tra Paesi europei: permette di affiancare le risorse nazionali quando un evento eccezionale provoca danni rilevanti e richiede interventi straordinari. L’approvazione del Parlamento europeo è un passaggio importante, ma non coincide ancora con il trasferimento effettivo del denaro. Nel caso degli aiuti per il ciclone Harry, resta necessaria l’approvazione formale del Consiglio Ue, dopodiché la Commissione europea potrà procedere con il finanziamento.
Milán es la ciudad a la que la cantante Dua Lipa está pensando irse a vivir pero también donde muchos de sus vecinos se ven obligados a marcharse. Está entre las que acoge más millonarios del mundo, que se instalan en nuevos rascacielos firmados por grandes arquitectos. Llegan atraídos por la tarifa plana fiscal ofrecida en Italia desde 2017, un solo pago de 300.000 euros (convenció a Cristiano Ronaldo a irse del Real Madrid a la Juventus en 2018). Es el llamado modelo Milán, una ciudad de lujo, de cultura, de moda, de bancos de inversión, ideal para vivir, salvo que por el precio de los pisos y de los alquileres vivir se ha vuelto imposible: comprar cuesta un 57% más que hace una década y alquilar, un 70% más que en 2018, según los datos de los portales inmobiliarios.
Francia, Albania, Italia, Portugal, España… Las protestas impulsadas por la generación Z se han extendido en las últimas semanas por toda Europa. ¿Es casualidad que coincidan en el tiempo? ¿Se pueden relacionar las reivindicaciones de los diferentes países? En este nuevo episodio de ‘El AltavoZ’, un formato que analiza las tendencias y problemáticas de la generación Z, salimos a la calle para recoger la opinión de los jóvenes españoles y contrastarla con el análisis del consultor político Antoni Gutiérrez-Rubí.
La narrazione mainstream sostiene che l’Italia spenda troppo per le pensioni, additando un presunto e insostenibile 16,3% del PIL che rischia di far collassare il welfare nazionale. In realtà, si ...
Roma, 21 oct (Prensa Latina) La huelga de transportistas en el sur de Italia, en protesta por el encarecimiento de los carburantes, mantiene hoy serias afectaciones al abastecimiento de alimentos, el suministro de combustibles y la circulación de mercancías en el país.
Roma, 21 oct (Prensa Latina) La Asociación Nacional de Amistad Italia-Cuba (Anaic) instó hoy al Gobierno italiano a respaldar, como otros años, la resolución cubana para poner fin al bloqueo estadounidense contra la isla en la Asamblea General de Naciones Unidas.
Os exames efetuados na sequência da operação permitiram aos médicos do Papa concluir que não são precisos mais tratamentos para o cancro do pulmão com que Leão XIV foi diagnosticado.
Oito decretos sobre segurança em quatro anos. Depois de manifestações que levaram centenas de jovens às ruas, durante os quais 330 pessoas foram detidas, o Governo de Giorgia Meloni voltou a endurecer a legislação. Especialistas alertam que mais repressão não resolve as causas do descontentamento social
Oito decretos sobre segurança em quatro anos. Depois de manifestações que levaram centenas de jovens às ruas, durante os quais 330 pessoas foram detidas, o Governo de Giorgia Meloni voltou a endurecer a legislação. Especialistas alertam que mais repressão não resolve as causas do descontentamento social
Há protestos em vários países europeus, que contestam o aumento do custo de vida ou a crise da habitação. Em França, depois de mais um fim de semana violento, há reuniões com as centrais sindicais.
Il 79% degli italiani crede che questo approccio potrebbe essere replicato positivamente per nuove candidature italiane. Re e Daneo (WePlan): “Premiata la visione di una progettazione attenta”
Roma, 21 ottobre 2026 – Il successo dei Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026 dimostra come una strategica pianificazione dei grandi eventi sia l’elemento decisivo per trasformare una manifestazione temporanea in un valore concreto e duraturo. Milano-Cortina 2026 si sta infatti affermando come un riferimento internazionale per il futuro dei Giochi Olimpici, grazie a un modello organizzativo fondato sulla sostenibilità, sulla valorizzazione delle infrastrutture esistenti e sulla collaborazione tra territori.
Milano-Cortina 2026, nuovo paradigma olimpico
Milano-Cortina 2026 contribuisce a delineare un nuovo paradigma olimpico, più flessibile e sostenibile, in cui la valorizzazione delle risorse locali e la distribuzione delle competizioni sono elementi centrali. I risultati, evidenziati dal Rapporto Finale del Comitato Olimpico Internazionale (CIO), comprendono l’utilizzo dell’85% di sedi di gara esistenti o temporanee e un impatto economico previsto superiore ai 5 miliardi di euro per l’Italia. Dati che testimoniano il potenziale di un approccio capace di coniugare eccellenza sportiva e legacy territoriale.
Il riconoscimento di questo modello si evince anche dal progetto di New York–Lake Placid 2042, che richiama l’esperienza italiana come fonte d’ispirazione per integrare una grande metropoli e una località montana geograficamente distante. Un richiamo che si inserisce in una tendenza internazionale più ampia, riscontrabile nei progetti per le Alpi Francesi 2030, Salt Lake City–Utah 2034 e Svizzera 2038, orientati alla distribuzione delle sedi e al riutilizzo degli impianti esistenti.
Al Senato: l’indagine Piepoli conferma il valore del modello Milano-Cortina 2026
L’indagine “Milano-Cortina 2026: un modello per i grandi eventi del futuro”, realizzata dall’Istituto Piepoli in collaborazione con WePlan, società di consulenza specializzata in candidature, pianificazione operativa e strategie di legacy per i grandi eventi, presentata al Senato, è l’ulteriore conferma del valore internazionale del modello attuato per i Giochi.
Secondo la ricerca, il 72% degli italiani valuta favorevolmente l’organizzazione complessiva, apprezzandone la gestione diffusa su più territori e l’utilizzo di impianti esistenti come elementi distintivi di successo. In particolare, il 78% reputa il modello organizzativo di Milano-Cortina 2026 un riferimento valido per l’Italia. Il 79% degli intervistati considera efficace la scelta di distribuire i Giochi su più località, mentre il 77% ritiene che l’utilizzo di sedi già affermate abbia contribuito alla qualità delle competizioni. Il 79% degli italiani crede che questo modello potrebbe essere replicato positivamenteanche per future candidature italiane a grandi eventi sportivi, culturali o espositivi.
Come emerge dall’indagine, il 78% degli italiani ha seguito i Giochi, mentre il 66% si è sentito informato e coinvolto. Importante anche l’impatto simbolico registrato in questa occasione: il 79% degli intervistati riconosce un consolidamento dell’orgoglio nazionale, mentre il 77% evidenzia come sia migliorata l’immagine internazionale del nostro Paese.
Molto positiva risulta la percezione sul fronte economico e territoriale: il 76% ritiene che i Giochi abbiano avuto un impatto significativo sull’economia italiana e la stessa quota riconosce benefici per i territori coinvolti in termini di turismo, occupazione e sviluppo. Le infrastrutture realizzate o potenziate ottengono un 66% di valutazioni positive, mentre il tema della sostenibilità registra un 65% di giudizi favorevoli. Stessa valutazione per l’eredità dei Giochi (66%).
Per Andrea Paganella, Segretario di Presidenza del Senato della Repubblica: “Le Olimpiadi invernali di Milano Cortina hanno rappresentato un successo storico per lo sport italiano e per l’intero sistema Paese, generando importanti ricadute economiche e contribuendo alla crescita del PIL. Un risultato reso possibile anche dalla lungimiranza di chi ha creduto con determinazione in questo progetto, a partire dal Vicepremier Matteo Salvini, dal Ministro Giancarlo Giorgetti e dai governatori delle Regioni Lombardia e Veneto. La scelta di organizzare le competizioni in modo diffuso, valorizzando i territori e puntando sulle infrastrutture in sedi diverse, si è rivelata una strategia vincente, capace di coniugare efficienza e sostenibilità delle eccellenze locali. Milano Cortina si afferma così come un modello virtuoso per l’organizzazione dei grandi eventi internazionali: un esempio concreto di come sia possibile coniugare ambizione, sostenibilità e sviluppo economico, lasciando un’eredità positiva ai territori coinvolti. Un modello innovativo che guarda al futuro e che sta già suscitando interesse in altre città del mondo, dimostrando che i grandi eventi possono essere un’opportunità di crescita per l’intero Paese“.
Andrea Abodi, Ministro per lo Sport e i Giovani ha dichiarato: “Il gradimento emerso dalla ricerca rappresenta un risultato molto importante. Con Milano Cortina abbiamo saputo coniugare una solida capacità organizzativa con la diffusione di messaggi positivi, contribuendo a restituire un sorriso anche in un momento non facile. Il vero successo, però, si misura soprattutto dopo i Giochi, attraverso l’utilizzo degli impianti e i benefici che sapranno generare nel tempo. In questi anni abbiamo realizzato eventi destinati a lasciare un’eredità concreta ai territori, grazie a infrastrutture di livello internazionale, pensate non soltanto per lo sport, ma anche per l’intrattenimento e la valorizzazione delle comunità. Penso, ad esempio, ai Giochi del Mediterraneo di Taranto, che hanno lasciato in eredità un villaggio olimpico e prodotto un impatto complessivo di grande rilevanza per la città. È questa la direzione da seguire: trasformare i grandi eventi in opportunità durature di sviluppo, crescita e valorizzazione dei territori e complessivamente del nostro Paese”.
Federico Mollicone, Presidente Commissione Cultura e Sport della Camera dei Deputati, ha affermato: “È davvero un grande piacere, in qualità di Presidente della Commissione Sport e Cultura della Camera, portare il saluto del Parlamento a questa importante iniziativa. Rivolgo i miei complimenti a Livio Gigliuto, Presidente dell’Istituto Piepoli, a Roberto Daneo, Fondatore di WePlan e agli organizzatori per il valore e l’accuratezza di questo studio e per il lavoro svolto in occasione dei giochi olimpici invernali Milano-Cortina. Pianificare un grande evento significa progettare il futuro di una nazione e quando la visione strategica incontra la sostenibilità e la collaborazione tra territori lo sport diventa un motore straordinario di sviluppo e orgoglio comunitario. L’esperienza di Milano-Cortina 2026 ha dimostrato la capacità dell’Italia di creare standard organizzativi, innovativi e inediti, capace di fare scuola a livello internazionale. Non parliamo solo di una manifestazione ma di una grande eredità di infrastrutture, valore economico e reputazione per l’Italia intera. Parliamo dell’Italia come identità fondamentale”.
Il Presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, ha osservato: “Le Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano-Cortina 2026 non hanno rappresentato soltanto un appuntamento sportivo di portata internazionale, ma una sfida collettiva che è andata oltre l’ambito agonistico. Quando parliamo di legacy, ci riferiamo a un impegno concreto verso le generazioni future. Dal punto di vista infrastrutturale, i Giochi hanno accelerato processi di rigenerazione urbana e di potenziamento dei collegamenti che rispondono a esigenze di mobilità, funzionalità e sicurezza. Da quell’esperienza abbiamo dato prova di saper fare squadra. L’eredità dei Giochi è multifattoriale e ha gettato solide basi per l’organizzazione dei grandi eventi futuri nel nostro Paese”.
Luca Zaia, Presidente del Consiglio regionale del Veneto, ha affermato: “L’iniziativa affronta un tema di primario interesse per il nostro territorio e per l’intero Paese, valorizzando il lavoro profuso e le straordinarie opportunità di sviluppo economico, turistico e occupazionale generate dalle Olimpiadi e Paralimpici Milano Cortina 2026”.
Giovanni Malagò, Presidente della Fondazione Milano-Cortina 2026 e Commissario Straordinario FIGC, ha dichiarato: “WePlan, realtà di riferimento a livello nazionale e internazionale, è specializzata nella pianificazione dei ‘bid’, ovvero dei processi di candidatura per l’assegnazione di grandi eventi sportivi, quali Giochi Olimpici e Paralimpici, Campionati del Mondo ed Europei. L’azienda collabora con i principali organismi sportivi internazionali, rappresentando un’eccellenza in termini di competenze e know-how. Roberto Daneo e Giorgio Re hanno contribuito a importanti progetti e sono oggi coinvolti nella narrazione e nello storytelling di Milano Cortina 2026, seguendo il percorso dell’evento fin dalle sue fasi iniziali e contribuendo alla valorizzazione di quella che viene considerata una delle più belle edizioni dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di sempre”.
Per Marco Giunio De Sanctis, Presidente Comitato Italiano Paralimpico (CIP): “La comunicazione riveste un ruolo fondamentale verso una sempre maggiore integrazione tra il mondo olimpico e quello paralimpico. È un principio che dobbiamo consolidare anche attraverso un percorso che favorisca una cooperazione sempre più stretta tra i due organismi. L’Italia ha dimostrato di essere un grande Paese, capace di affrontare una sfida straordinaria come quella di organizzare Olimpiadi e Paralimpiadi negli stessi luoghi. I due eventi sono complementari e funzionali l’uno all’altro: investire nell’accessibilità e nell’efficienza degli impianti paralimpici significa migliorare l’intero sistema, rendendolo più inclusivo e fruibile per tutti. È fondamentale, inoltre, far conoscere sempre di più il movimento paralimpico, promuovendone i valori e aumentando la consapevolezza collettiva. Questo significa fare cultura, abbattere le barriere e contribuire a costruire un Paese migliore, più inclusivo e attento ai diritti e alle opportunità di tutti”.
Giorgio Re e Roberto Daneo, Co-fondatori di WePlan, hanno dichiarato: “I dati dell’Istituto Piepoli confermano la validità di un modello organizzativo basato sull’eccellenza e sulla centralità della pianificazione strategica nella gestione dei grandi eventi. Un approccio innovativo, basato sul riutilizzo efficiente delle infrastrutture esistenti e su una distribuzione territoriale capillare, ha guidato il successo ottenuto dai Giochi di Milano-Cortina. Questo risultato premia la visione di una progettazione attenta e di una strategia di legacy ben strutturata, capaci di generare un valore concreto e duraturo che va oltre il ritorno economico”.
Secondo Livio Gigliuto, Presidente dell’Istituto Piepoli: “C’è una sorta di orgoglio, di entusiasmo che viene fuori dall’opinione pubblica italiana per il modo in cui l’Italia si è rappresentata all’esterno attraverso questo grande evento, che si è svolto con una modalità innovativa per l’Italia. Colpisce la trasversalità del dato, cioè che ad aver seguito i Giochi di Milano-Cortina non è solo un pezzo di paese, solo i più giovani o solo una categoria specifica, è stato un grande momento popolare in cui l’opinione pubblica si è sentita coinvolta”.
Roma, 21 ottobre 2026 – Valorizzare le esperienze amministrative locali e individuare modelli di sviluppo capaci di rispondere alle esigenze delle comunità. L’obiettivo della seconda edizione dell’ Osservatorio sulle Città, promosso dall’UGL e presentato a Roma, presso il Palazzo dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati, è mettere in luce le buone pratiche realizzate dalle amministrazioni comunali e raccogliere esperienze e proposte che confluiranno nella collana “I Quaderni dell’Osservatorio”, edita da Edizioni Sindacali.
Per l’On. Marco Cerreto (FDI): “L’iniziativa dell’Osservatorio promossa dall’UGL, dimostra l’attenzione non soltanto alle esigenze dei lavoratori, ma anche a quelle delle comunità locali, il cui benessere passa attraverso il buon governo e l’organizzazione dei territori, a partire dai loro avamposti, ovvero gli amministratori locali e quindi i Comuni. L’Italia è un Paese fatto di migliaia di Comuni, perlopiù medi e piccoli, ed è attraverso questo tipo di esperienza che si può sublimare una cultura di governo e riuscire a fare rete. Oggi chi fa il sindaco è in trincea e molto spesso si sente solo. La politica romana, inoltre, stenta ad arrivare a tutti i campanili. L’iniziativa rappresenta quindi anche un’occasione per mettere in rete le buone prassi, come abbiamo dimostrato oggi facendo arrivare tanti sindaci dalle diverse parti d’Italia, dalla Sicilia al Piemonte. Si tratta di esperienze che arricchiscono chi, con spirito di servizio, svolge il ruolo di amministratore locale”.
“I Comuni rappresentano il livello istituzionale più vicino ai cittadini e il primo interlocutore rispetto ai bisogni delle comunità e alle esigenze dei lavoratori. Per questo è fondamentale ascoltare chi vive quotidianamente le difficoltà dei territori e chi è chiamato ad amministrarli. L’UGL intende dare voce a queste istanze e contribuire a riportarle al centro dell’agenda politica. Tutelare le realtà locali e mettere in rete le soluzioni alle criticità e le proposte degli amministratori significa rafforzare il ruolo delle istituzioni democratiche. L’Osservatorio ha come sua mission la valorizzazione delle buone prassi delle amministrazioni di centro destra. La partecipazione e il coinvolgimento delle comunità sono fondamentali per ricostruire la fiducia dei cittadini verso la politica“, ha dichiarato Paolo Capone, Segretario Generale dell’UGL.
All’evento hanno preso parte: Ada Fichera, responsabile dell’Osservatorio sulle Città UGL e direttrice di “Pagine Libere – Edizioni Sindacali”; Alessandro Basso, sindaco di Pordenone; Matilde Celentano, sindaca di Latina; Marco Corsaro, sindaco di Misterbianco; Cristina Coletti, Assessore alle Politiche per la Famiglia e le Politiche Socio-Sanitarie del Comune di Ferrara; Simone Vassallo, Presidente Consiglio Comunale di Imperia e VincenzoBuongiorno, Vicesindaco di Forlì.
Proteger o matrimónio e a vida humana desde a conceção é uma tarefa "mais urgente do que nunca", afirmou o pontífice para a multidão que o aguardava. Leão XIV condenou o aborto e o infanticídio.
Aggredisce l’ex moglie sul lavoro e prova a bruciarla viva: arrestato a Bari
Un 44enne è stato arrestato a Bari dalla polizia con l’accusa di tentato femminicidio e maltrattamenti. Nei giorni scorsi, l’uomo ha raggiunto l’ex moglie sul posto di lavoro in centro e, dopo una lite, le ha versato addosso dell’alcol etilico per darle fuoco. L’accendino gli è però caduto di mano e la donna, reagendo, si è salvata.
Durante la colluttazione successiva, presa dalla disperazione, la vittima ha raccolto l’accendino per darsi fuoco. Subito dopo, capendo cosa stava facendo, si è tolta i vestiti mentre la sorella, presente sul posto, è riuscita a metterle la testa sotto l’acqua.Fortunatamente la donna non ha riportato gravi ferite. Le telecamere di sicurezza e la sua denuncia, che racconta anche vecchi maltrattamenti, hanno permesso alla squadra mobile di portare l’aggressore in carcere.
La metà delle case in vendita in Italia ha un prezzo richiesto non superiore a 200mila euro, ma le differenze tra città e regioni sono molto marcate. A Milano e Firenze gli immobili disponibili entro questa fascia di prezzo rappresentano rispettivamente soltanto il 9% e il 5% del mercato, mentre a Genova e Palermo superano il 60%. È quanto emerge da un’analisi di Casa.it sugli annunci immobiliari di ottobre 2026, che ha esaminato la distribuzione delle abitazioni in vendita nelle diverse fasce di prezzo e le dimensioni medie degli immobili.
Case in vendita sotto i 200mila euro, dove si trovano in Italia
A livello nazionale, il 22% delle case viene proposto a un prezzo fino a 100mila euro, mentre il 28% si colloca tra 100.001 e 200mila euro. Rispetto allo stesso periodo del 2025, la quota complessiva degli immobili entro i 200mila euro è diminuita di due punti percentuali, passando dal 52% al 50%.
La disponibilità di immobili entro i 200mila euro cambia sensibilmente a seconda dell’area geografica. Nel Sud Italia il 68% delle abitazioni in vendita rientra in questa fascia di prezzo, mentre nelle Isole la percentuale sale al 69%. Nel Nord-Est, invece, soltanto il 37% degli immobili viene proposto a un prezzo non superiore a 200mila euro. Nel Centro la quota raggiunge il 43%, mentre nel Nord-Ovest si attesta al 49%.
A livello regionale, il Molise presenta la percentuale più elevata, con l’84% degli immobili in vendita entro i 200mila euro, seguito da Calabria e Basilicata. Le percentuali più basse si registrano invece in Trentino-Alto Adige, Veneto e Toscana.
Case sotto i 200mila euro, la classifica delle città italiane
Tra le otto principali città italiane considerate nell’analisi, Firenze risulta quella con la minore disponibilità relativa di abitazioni entro i 200mila euro. Soltanto il 5% delle case in vendita nel capoluogo toscano rientra infatti in questa fascia. A Milano la percentuale sale al 9%, mentre a Bologna raggiunge il 15%. Situazione differente a Genova, dove il 66% degli immobili viene proposto entro i 200mila euro. Seguono Palermo con il 62% e Torino con il 57%.
A Milano, Firenze e Bologna, con una spesa fino a 200mila euro si trovano mediamente immobili di un solo locale. A Roma, Napoli e Torino il numero medio sale a due, mentre a Palermo raggiunge tre locali e a Genova quattro.
Città
Case fino a 200.000 euro
Numero medio di locali
Genova
66%
4
Palermo
62%
3
Torino
57%
2
Napoli
34%
2
Roma
18%
2
Bologna
15%
1
Milano
9%
1
Firenze
5%
1
Quanto costa comprare casa a Milano, Roma e Firenze
L’analisi di Casa.it permette di confrontare anche la distribuzione degli annunci nelle fasce di prezzo superiori. A Milano, il 24% degli immobili in vendita viene proposto tra 200.001 e 300mila euro, mentre il 20% si colloca tra 300.001 e 400mila euro. Il 21% delle abitazioni milanesi supera i 700mila euro e il 12% presenta un prezzo richiesto superiore a un milione di euro.
A Firenze la quota delle abitazioni oltre i 700mila euro raggiunge il 23%, mentre il 14% degli immobili supera il milione. A Roma, invece, il 26% delle case è disponibile tra 200.001 e 300mila euro, il 19% tra 300.001 e 400mila euro e il 14% oltre i 700mila euro.
Quanto è grande una casa da 200mila euro in Italia
Oltre al prezzo, l’analisi considera il numero medio dei locali disponibili nelle diverse fasce di spesa. A livello nazionale, le abitazioni in vendita fino a 200mila euro hanno mediamente quattro locali. La stessa dimensione media si registra nella fascia compresa tra 200.001 e 300mila euro.
Tra 300.001 e 500mila euro si passa mediamente a cinque locali, mentre tra 500.001 e 700mila euro la media sale a sei. Per gli immobili con un prezzo superiore a 700mila euro, il numero medio arriva a nove locali.