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Il Times chiede scusa a Infantino e alla Fifa: “Non è mai esistito alcun ‘secondo stipendio’ e non ha acquistato un immobile a Miami”

21 October 2026 at 12:06

La marcia indietro è clamorosa ed è destinata ad avere effetti anche sul futuro del calcio mondiale. Il quotidiano inglese The Times ha pubblicato una lettera di scuse rivolta alla Fifa e al suo presidente Gianni Infantino, rettificando sostanzialmente tutto il contenuto della sua ultima inchiesta sul dirigente svizzero. L’articolo accusava Infantino di aver percepito un “secondo stipendio” mai dichiarato dalla Fifa e alludeva ad alcuni oscuri affari immobiliari conclusi a Miami. Ora invece il Times nega tutto, parlando di “un’informazione errata“. È un punto importante messo a segno da Infantino nella corsa verso le elezioni, in programma il 18 marzo 2027. Il tempo per presentare altre candidature ormai sta scadendo: il termine ultimo è fissato per il prossimo 18 novembre e per ora non ci sono sfidanti all’orizzonte.

Il comunicato del prestigioso quotidiano britannico è tanto sorprendente quanto eloquente: “Il 13 ottobre 2026 (nella sezione Sport), abbiamo riferito che Gianni Infantino avrebbe percepito un ‘secondo stipendio‘ dalla Fifa, che quest’ultima avrebbe omesso di dichiarare. Si tratta di un’informazione errata. Non è mai esistito alcun ‘secondo stipendio’. Le normative non impongono alla Fifa di includere nel proprio rapporto annuale le spese e i rimborsi percepiti dal signor Infantino, poiché, secondo i requisiti di rendicontazione svizzeri, tali importi non sono considerati ‘retribuzione‘”.

Non solo. Il comunicato del Times smonta anche la seconda parte dell’inchiesta: “Diamo inoltre atto che il signor Infantino non ha acquistato un immobile a Miami a un prezzo presumibilmente inferiore a quello di mercato, come avevamo invece riportato; né lui né la sua famiglia sono proprietari – legalmente o di fatto – della società Shadi LLC, né esercitano alcun controllo su di essa, contrariamente a quanto da noi suggerito“. Il comunicato quindi conclude: “Siamo lieti di apportare queste rettifiche e porgiamo le nostre scuse al signor Infantino e alla Fifa per gli errori commessi”.

La Fifa ovviamente esulta e “prende atto delle scuse pubblicate dal quotidiano The Times in seguito a un articolo inesatto e lesivo” riguardante il presidente Infantino. E coglie la palza al ballo per tornare all’attacco contro i detrattori dell’attuale governance: “Appare evidente che vi sia un tentativo concertato e costante, da parte di alcuni soggetti, di minare la credibilità della Fifa e del suo Presidente“. A scatenare il fronte anti-Infantino è stato l’ultimo sfrontato progetto presentato dal capo mondiale del pallone: una nuova società, Fifa Forward Enterprise (FFE), incaricata di gestire i tornei della Fifa e vendere quote dei Mondiali ai privati. Nello specifico, a un fondo di cui fa parte Joshua Kushner, fratello di Jared Kushner, genero di Donald Trump.

Il diabolico piano di Infantino è stato stroncato sul nascere, ma ha permesso ai suoi rivali di passare all’attacco: sono arrivate richieste di dimissioni (ignorate) da Uefa, Concacaf e confederazioni asiatiche. L’Uefa di Ceferin ha anche avanzato la richiesta di un’indagine penale contro Infantino per la sua gestione dei fondi Fifa. L’inchiesta del Times avrebbe potuto aprire un nuovo potenziale fronte, ma alla fine si è rivelata un boomerang per chi sperava di minare ulteriormente il consenso nei confronti di Infantino. Che per ora resta saldamente sul trono del calcio mondiale.

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Morto Roberto Bernabai, storica voce sportiva di La7: “Indelebile il suo ricordo di uomo garbato e vecchio stampo”

21 October 2026 at 11:47

È morto a 70 anni il giornalista Roberto Bernabai. Dal 1992 conduceva i notiziari e i programmi sportivi, prima per Tmc (Telemontecarlo) e poi per La7. Giornalista professionista, era nato a Roma il 6 febbraio 1956 si legge sul sito di La7. Mosse i primi passi nel giornalismo nel 1975, collaborando con vari periodici. Dal 1985 al 1990 è stato radio-cronista e conduttore per emittenti regionali laziali. Nel 1990 entrò a far parte della redazione sportiva di Tmc. Lavorò come inviato e telecronista a tre Mondiali (Usa 94, Francia 98 e Corea e Giappone 2002) e tre Europei di calcio e ha seguito le Olimpiadi di Barcellona del 1992. E, per sei stagioni, fu commentatore delle partite della Liga spagnola.

“È stato e continuerà a essere per tutti noi un punto di riferimento, un grande professionista, esemplare”, si legge nella nota della redazione di La7. Il comunicato prosegue così: “Oltre alla sua competenza e al suo rigore, ci rimarrà per sempre indelebile il ricordo di un uomo garbato, onesto, vecchio stampo, nel senso più rispettabile del termine. Ai suoi cari, le nostre più sincere condoglianze”. A partire dalla stagione 2006–2007 Roberto Bernabai ha condotto per due anni “Area Gol”, programma trasmesso prima e dopo le partite di Serie A sui canali del digitale terrestre Cartapiù, oltre che degli studi pre e post partita dell’allora Coppa UEFA, oggi Europa League.

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