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Sondaggi politici, Meloni si rafforza ma non basta: Campo Largo in testa fra le coalizioni

21 October 2026 at 08:59

Secondo gli ultimi sondaggi politici, Fratelli d’Italia si rafforza raggiungendo quasi il 30%. Ma è sul fronte delle coalizioni che si gioca la partita per le elezioni politiche del 2027.

Gli scenari sulle coalizioni: il centrosinistra guidato da Elly Schlein (PD) batte il centrodestra 44,6% a 44%. Mentre il centrosinistra guidato da Giuseppe Conte (M5S) vince sul centrodestra 44,5% a 44,1%. In entrambi i casi, per i progressisti, scatterebbe il premio di maggioranza.

Gli ultimi sondaggi elettorali

Qui sotto si riporta l’ultimo sondaggio effettuato da Swg per il Tg La7 del direttore Enrico Mentana. La data di pubblicazione è 19 ottobre.

La domanda è una (“Se alle prossime elezioni politiche i partiti si presentassero nelle seguenti coalizioni, quale partito voterebbe più probabilmente?”) ma gli scenari possibili sono due.

Scenario 1 – Elly Schlein alla guida del Campo Largo

Centrosinistra guidato da Elly Schlein – 44,6%:

  • Partito Democratico – 21,2%;
  • Movimento 5 Stelle – 11,8%;
  • Alleanza Verdi e Sinistra – 6,4%;
  • Italia Viva – 2,4%;
  • +Europa – 1,3%;
  • altri (Psi, Pr.Civ., Più Uno) – 1,5%.

Centrodestra guidato da Giorgia Meloni – 44%:

  • Fratelli D’Italia – 29,7%;
  • Forza Italia – 7,2%;
  • Lega – 5,1%;
  • Noi Moderati – 1%;
  • Sud chiama Nord 1%;
  • Futuro Nazionale – 5,6%.

Altri partiti non schierati:

  • Azione – 3,1%;
  • altri partiti centristi (Libdem, Ora!) – 1,3%;
  • altre liste – 1,4%.

Non si esprime 28%.

Scenario 2 – Giuseppe Conte alla guida del Campo Largo

Centrosinistra guidato da Giuseppe Conte – 44,5%:

  • Partito Democratico – 20,5%;
  • Movimento 5 Stelle – 13,1%;
  • Alleanza Verdi e Sinistra – 6,5%;
  • Italia Viva – 1,9%;
  • +Europa – 1,1%;
  • altri (Psi, Pr.Civ., Più Uno) – 1,4%.

Centrodestra guidato da Giorgia Meloni – 44,1%;

  • Fratelli D’Italia – 29,8%;
  • Forza Italia – 7,1%;
  • Lega – 5,1%;
  • Noi Moderati – 1,1%;
  • Sud chiama Nord – 1%.

Altri partiti non schierati:

  • Futuro Nazionale – 5,4%.
  • Azione – 3,2%.
  • altri partiti centristi (Libdem, Ora!) – 1,5%.
  • altre liste – 1,3%.

Non si esprime 28%.

Nota metodologica

Una premessa: come si nota, il sondaggio Swg non tiene conto dell’apertura di Luigi Marattin (Partito Liberaldemocratico) al centrodestra. Probabilmente perché ci si trova ancora nella fase di avvicinamento e non di endorsement vero e proprio.

E ancora: Enzo Maraio, segretario dell’Avanti Psi, è in area Campo Largo mentre Swg lo colloca fra i centristi indipendenti.

Per il resto, si riporta la nota metodologica dell’ultimo sondaggio Swg per La7: metodo di campionamento stratificato per zona di residenza e quote per età e genere e ponderato successivamente per le variabili di età, genere, zona di residenza, studio e voto alle ultime elezioni europee; consistenza numerica campione intervistati 1.200 intervistati, 4.329 non rispondenti; campione rappresentativo dell’universo di riferimento per genere, età, zona, partito votato alle ultime elezioni europee con margine di errore +/- 2,8%; sondaggio realizzato con tecnica di rilevazione online CAWI, telefonica CATI e CAMI. Nota metodologica completa su sondaggipoliticoelettorali.it.

Che succede in politica oggi

Dello stato delle coalizioni si è già detto. Di seguito altri elementi degni di attenzione.

FdI dal 27,7% della settimana scorsa scatta al 29,7%/29,8%, a seconda dello scenario.

Il M5S dal 12,7% della settimana scorsa si muove oggi in una forbice fra l’11,8% (scenario Schlein) al 13,1% (scenario Conte).

FN crolla dal 7,6% della settimana scorsa, che lo collocava come quarto partito, alla forbice compresa fra il 5,6% e il 5,4%. Il dettaglio non è banale e influenza scenari che riguardano tutto il centrodestra. Per tenere testa al Campo Largo, Meloni dovrà ragionare se spostarsi verso la destra di Vannacci rischiando di far scappare Tajani (FI) e Lupi (NM) oppure se orientarsi verso il centro invitando Marattin (PLD) ed eventualmente Calenda (Azione).

Sondaggi elettorali, Meloni avanza ancora e Vannacci arretra: entra in gioco Marattin

17 October 2026 at 09:18

Gli ultimi sondaggi elettorali mostrano come Fratelli d’Italia (27,2%) continui a mantenere il proprio consenso ed anzi torni a crescere (+0,4%) pur essendo al quarto anno di legislatura e di governo.

Sensibile calo, invece, per il Partito Democratico (20,1% / -0,3%) e per il Movimento 5 Stelle (12,4% / -0,4%).

Gli ultimi sondaggi elettorali

Qui sotto la Supermedia Youtrend per Agi dei sondaggi sulle intenzioni di voto diffusa giorno 15 ottobre (fra parentesi si inserisce la variazione rispetto al 1° ottobre):

  • Fratelli d’Italia – 27,2% (+0,4%);
  • Partito Democratico – 20,1% (-0,3%);
  • Movimento 5 Stelle – 12,4% (-0,4%);
  • Forza Italia – 7,4% (=);
  • Futuro Nazionale – 7,2% (-0,5%);
  • Alleanza Verdi e Sinistra – 6,4% (+0,1%);
  • Lega – 6% (+0,3%);
  • Azione – 3,2% (=);
  • Italia Viva – 2,4% (+0,2%);
  • +Europa – 1,7% (=);
  • Partito Liberaldemocratico – 1,4% (+0,1%);
  • Noi Moderati – 1,2% (+0,1%);*
  • Sud chiama Nord – 1,1% (np).**

* Non rilevato da Eumetra, Noto, Only Numbers e Swg.
** Non rilevato da Emg, Eumetra, Only Numbers e Youtrend.

Nota metodologica

La Supermedia Youtrend/Agi è una media ponderata dei sondaggi nazionali sulle intenzioni di voto. La ponderazione odierna include sondaggi realizzati dal 1° al 14 ottobre ed è stata effettuata il 15 ottobre sulla base della consistenza campionaria, della data di realizzazione e del metodo di raccolta dei dati. I sondaggi considerati sono stati realizzati dagli istituti Emg (data di pubblicazione 8 ottobre), Eumetra (8 ottobre), Noto (6 ottobre), Only Numbers (2 e 10 ottobre), Piepoli (9 ottobre), Swg (5 e 12 ottobre) e Youtrend (8 ottobre). La nota metodologica dettagliata di ciascun sondaggio considerato è disponibile sul sito ufficiale sondaggipoliticoelettorali.it.

Che succede in politica

Della situazione dei primi tre partiti si è già detto. Lo ripetiamo brevemente: Meloni (Fratelli d’Italia) cresce mentre Schlein (Partito Democratico)  e Conte (Movimento 5 Stelle) calano.

Per il resto, Vannacci (Futuro Nazionale) sembra essersi definitivamente assestato attorno al suo perno elettorale che vale più o meno il 7%: la corsa elettorale del generale si è arrestata ed è in fase di ritracciamento. Oggi FN perde il -0,5% e cala al 7,2%, dietro FI, diventando così il quinto partito d’Italia.

Lieve crescita per la Lega (6,0% / +0,3%), da quando il segretario Salvini ha annunciato le dimissioni (salvo aggiungere l’intenzione di ricandidarsi al congresso per ottenere un nuovo consenso).

Per il resto, ci sono due importanti movimenti al centro.

Il primo: Sud chiama Nord (1,1%) di Cateno De Luca ha annunciato che su base nazionale intende allearsi con il centrodestra, mentre su base regionale tiene le mani libere.

Il secondo: il Partito Liberaldemocratico (1,4%) di Luigi Marattin apre al centrodestra. “Se siamo interessanti lo dovrebbe chiedere al centrodestra. Noi siamo qui, abbiamo una identità liberale e parliamo con chi ci vuole parlare, anche col centrosinistra. Lo ripeto, se son rose fioriranno”, ha detto. C’è una sola condizione: Vannacci deve restare fuori dalla coalizione.

Il quotidiano La Stampa riporta un retroscena elettorale: i tre leader del centrodestra (Meloni, Tajani, Salvini) non hanno un’idea unica su quando sia meglio votare nel 2027: aprile, maggio, giugno o settembre? A pesare sulla scelta c’è il fattore Vannacci: se il generale cala nei consensi, la compagine di governo tirerà avanti ancora. Se il generale dovesse ricominciare a correre, si potrebbe andare al voto anticipato per azzopparlo.

Chi è in vantaggio nei sondaggi: le coalizioni

Qui lo stato della coalizione conservatrice:

  • centrodestra (FdI, FI, Lega, NM, ScN) senza Vannacci – 42,9%;
  • centrodestra (FdI, FI, Lega, NM, ScN) con Vannacci – 50,1%;
  • centrodestra (FdI, FI, Lega, NM, ScN) con Marattin e senza Vannacci  – 44,3%.

Qui lo stato della coalizione progressista:

  • campo largo (PD, M5S, AVS) – 38,9%;
  • campo largo (PD, M5S, AVS) con Renzi e Magi – 43%.

Sondaggi politici, Meloni stabile e Schlein in calo: centrodestra al 42,4% spinto da Cateno De Luca

14 October 2026 at 13:52

I sondaggi politici vedono Fratelli d’Italia stabile al 27,7% mentre il Partito Democratico cala al 20,4% e il Movimento 5 Stelle regge al 12,7%.

Sorpresa sul fronte delle coalizioni: il centrodestra con Sud chiama Nord di Cateno De Luca ma senza Futuro Nazionale raggiunge il 42,4%. Per batterlo, il Campo Largo deve estendersi a Italia Viva e +Europa (43,7%).

Ultimi sondaggi elettorali

Qui di seguito si propone l’ultimo sondaggio effettuato da Swg per il Tg di La7 del direttore Enrico Mentana. La data di pubblicazione è 12 ottobre, mentre fra parentesi si riportano i numeri del 5 ottobre:

  • Fratelli D’Italia – 27,7% (=);
  • Partito Democratico – 20,4% (-0,3%);
  • Movimento 5 Stelle – 12,7% (+0,1%);
  • Futuro Nazionale – 7,6% (-0,2%);
  • Forza Italia – 7,3% (+0,2%);
  • Verdi e Sinistra – 6,6% (=);
  • Lega – 5,4% (+0,2%);
  • Azione – 3,2% (+0,1%);
  • Italia Viva – 2,3% (=);
  • +Europa – 1,7% (+0,1%);
  • Noi Moderati – 1% (=);
  • Sud chiama Nord – 1% (+0,1%);
  • altre liste – 3,1% (-0,3%).

Non si esprime il 28% degli intervistati (-1%).

Nota metodologica: metodo di campionamento stratificato per zona di residenza e quote per età e genere e ponderato successivamente per le variabili di età, genere, zona di residenza, studio e voto alle ultime elezioni europee; consistenza numerica campione intervistati 1.200, 4.273 non rispondenti; campione rappresentativo dell’universo di riferimento per genere, età, zona, partito votato alle ultime elezioni europee con margine di errore +/- 2,8%; sondaggio realizzato con tecnica di rilevazione online CAWI, telefonica CATI e CAMI.

Chi è in vantaggio nei sondaggi: le coalizioni

Ora passiamo alle coalizioni politiche. Prima i freddi numeri, poi le spiegazioni.

Qui lo stato della coalizione conservatrice:

  • centrodestra senza Vannacci – 42,4%;
  • centrodestra con Vannacci – 50%.

Qui lo stato della coalizione progressista:

  • campo largo – 39,7%;
  • campo largo con Renzi e Magi – 43,7%.

Oggi il centrodestra si arricchisce di un nuovo alleato: Sud chiama Nord di Cateno De Luca. Si tratta di una formazione politica nata nel 2022. Il suo leader, nelle cronache definito anche come “Scateno De Luca” per via del suo carattere vulcanico, ha un passato nella Democrazia Cristiana e nei movimenti autonomisti della Sicilia. De Luca ha condotto battaglie contro il centralismo statale. Per il siciliano De Luca l’accordo si intende nazionale, ma non locale. Così ha infatti detto al Corriere della Sera: “L’accordo vale in ambito nazionale ma non per la Regione Siciliana, dove abbiamo mani libere. L’abbiamo chiarito ben bene: il mio progetto per una Sicilia civica, autonomista e progressista va avanti per i fatti suoi”.

Il centrodestra senza Futuro Nazionale riuscirebbe a raggiungere quella soglia del 42% fissata dallo Stabilicum per ottenere il premio di maggioranza. Si tratta di una soglia virtuale, dal momento che ci sono ricorsi pendenti presso la Corte Costituzionale. Per capire se l’assetto della nuova legge elettorale verrà confermato, occorrerà attendere la pronuncia delle toghe.

I numeri odierni rendono meno appetibile la presenza di Vannacci nella compagine di centrodestra. Anche in considerazione del fatto che Matteo Salvini (Lega) e Antonio Tajani (Forza Italia) non gradirebbero l’ingresso in coalizione del generale (i gradi militari in Italia durano a vita, anche durante la pensione).

Nel centrosinistra è aperto il fronte primarie. Bisogna decidere: quando farle, come farle (doppio turno o turno secco) e cosa inserire nel programma condiviso. I due nomi in testa sono quelli di Elly Schlein (Partito Democratico) e Giuseppe Conte (Movimento 5 Stelle).

Il centrosinistra e Silvia Salis

Da più parti a sinistra si tira la giacchetta alla sindaca di Genova Silvia Salis. La quale ha però ribadito che non si candiderà. L’ultimo niet è arrivato nel corso dell’intervista rilasciata a Che tempo che fa di Fabio Fazio lo scorso 11 ottobre 2026. Salis trova le primarie “divisive”, ma si di dice comunque pronta a “dare una mano se richiesto” per la campagna elettorale del centrosinistra. La nota a margine del conduttore, acuto osservatore politico: “Io che penso male, penso che nessuno le chiederà niente”.

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