A casa de Bruno Fernandes, em Cheshire, na Inglaterra, foi assaltada na noite passada, enquanto o jogador da seleção portuguesa disputava a partida entre Como e Manchester United, que terminou com vitória por 4 a 1, pela terceira rodada da fase de liga da Champions League.
Segundo o jornal The Sun, três homens encapuzados invadiram a mansão do meio-campista português e roubaram joias e outros objetos de valor. Um vizinho teria visto os suspeitos no jardim da propriedade e acionado as autoridades.
Quando a polícia chegou ao local, porém, os assaltantes já haviam fugido por uma área de floresta localizada nos fundos da propriedade.
Ainda não há informações sobre a presença de Ana Pinho, mulher de Bruno Fernandes, e dos dois filhos do casal no imóvel no momento do assalto.
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“Bruno e Ana estão completamente devastados. Ter a casa assaltada dessa forma enquanto você está representando seu clube é o pior pesadelo de qualquer jogador de futebol”, afirmou uma fonte próxima à família, citada pelo The Sun.
Mansão de Bruno Fernandes vale milhões de euros
Bruno Fernandes vive na Inglaterra desde 2020, quando deixou o Sporting, de Portugal, para defender o Manchester United. O meio-campista comprou a mansão em Nether Alderley há quase quatro anos.
Avaliado em mais de 4 milhões de euros, o imóvel fica em uma região considerada tranquila e exclusiva, segundo a imprensa inglesa. A residência também conta com dispositivos de segurança de alta tecnologia.
A Polícia de Cheshire iniciou uma investigação para apurar as circunstâncias do crime e identificar os responsáveis pela invasão e pelo roubo.
La batosta di Como potrebbe avere conseguenze pesanti a Manchester, sponda United. All’indomani dello storico 4-1 in ChampionsLeague, la stampa inglese ha massacrato i Red Devils, definiti dal quotidiano The Times un club “malato, che puzza a partire dalla testa”. Il destino di MichaelCarrick pare ormai segnato, a meno di una clamorosa ripresa: il grande ex calciatore che aveva riportato lo United al terzo posto della Premier e a giocare la Champions, ora vive una crisi profonda. In questo caso, i numeri raccontano tutto: appena due vittorie in undicigare disputate tra tutte le competizioni. L’ultimo successo è stato proprio in Europa, al debutto contro il Sabah, modesto club azero. Da lì in poi, una serie di sette partite senza vittorie.
Il match contro la squadra di Fabregas però è stato un tremendo bagno di realtà. Sono arrivate le critiche del capitano BrunoFernandes, sono arrivate le reazioni esterrefatte dei grandi ex del Manchester United, da Rio Ferdinanda RoyKeane, che non si riconoscono più in questa squadra. Insomma, Carrick pare avere le ore contate: l’ultima spiaggia potrebbe essere la partita contro il Bournemouth in programma domenica. Nel frattempo, la stampa inglese già si interroga sul possibile sostituto: l’ennesimo allenatore da infilare nel tritacarne United.
In Italia il pensiero va subito ad Antonio Conte, ancora libero dopo l’addio al Napoli. “Mi piacerebbe andare in una di quelle società che hanno un po’ perso di vista la propria storia per rispolverare quel passato e farlo tornare a splendere“, ha detto il tecnico in una recente intervista a The Athletic. L’identikit calza a pennello con la Juventus, ma anche con il ManchesterUnited. Secondo la Gazzetta dello Sport, l’entourage di Conte avrebbe effettivamente bussato alle porte di Old Trafford, per sondare il terreno. La dirigenza dei Red Devils, seppure senza scartare l’ipotesi, al momento però starebbe dando la priorità ad altre piste, sempre in base a quel che si legge Oltremanica.
Una in particolare porta a Julian Nagelsmann. Secondo quanto riporta il The Telegraph, il tecnico tedesco è oggi il candidato principale per l’eventuale successione e avrebbe aperto all’ipotesi di andare ad allenare i RedDevils a stagione in corso, interessato all’idea di fare un’esperienza in PremierLeague. Al momento però, stando al quotidiano inglese, non ci sarebbe stato alcun contatto formale tra le parti. Altre strade? Si fa il nome di Fabian Hürzeler, il 33enne che sta magnificamente guidando il Brighton. Nel caso, lo United dovrebbe pagare per liberarlo.
Conte dunque aspetta una chiamata per valutare una eventuale proposta. Una cosa è certa: vista la situazione disperata dei Red Devils, che si trascina ormai dalla fine dell’era Ferguson, solo un tecnico del suo calibro potrebbe riuscire a risolvere la situazione. Altri esperimenti più affascinanti, da Amorim a Ten Hag, hanno tutti portato al fallimento. E Nagelsmann, basta vedere la sua ultima esperienza con la Nazionaletedesca, sembra corrispondere più a questa seconda categoria.
Chissà come è stato il risveglio in casa Como. Un’idea la si può avere, non fosse che CescFabregas abbia subito cercato, anche nell’immediato postpartita, di riportare tutti coi piedi per terra. Però, certo, vincere 4-1 contro il ManchesterUnited, in una partita dominata in lungo e in largo, non è cosa comune. La notte magica di Champions ha lasciato diversi spunti di riflessione attorno a una squadra che è molto NicoPaz, ma non solo Nico Paz. C’è tantissimo da dire. E soprattutto c’è una parola che fa più al caso delle altre: continuità.
Più ancora di crescita, sì: continuità è il termine migliore per definire il volto di una squadra che non ha cambiato princìpi di gioco anche se ora si ritrova in tutta un’altra dimensione. Prendiamo l’esempio del recupero dei palloni: il Como ne ha sempre recuperati tantissimi anche l’anno scorso in Serie A. Era tra le squadre più aggressive del campionato. Ha confermato questa tendenza: il PPDA (il dato che determina quanti passaggi vengono lasciati fare agli avversari, prima di aggredirli) è stato molto più basso rispetto a quello del ManchesterUnited. Vale a dire di 12,12 contro 15,13. Questo vuol dire che gli inglesi attendevano gli avversari. Il Como no, li pressava. E recuperava, con ben 43 intercetti a 30, distribuiti tra tutta la squadra.
Tra gli aspetti principali emersi c’è stata anche una tendenza a tirare in maniera più efficace. Non maggiore. Lo United ha calciato più volte verso Butez (13 contro 11), ma da posizioni decisamente peggiori. Un elemento che ha portato ad avere un dato di expected goaldoppio rispetto agli avversari (1,53 contro 0,69) e ha permesso di risaltare, questa volta sì, le qualità di Nico Paz. Che insieme a Fabregas sembra davvero il volto vincente di un progetto sportivo affascinante, anche se a volte criticato per le spese quasi senza controllo che sono servite per metterlo in pratica.
Si pensi proprio all’argentino, eccezionale ieri anche sul piano difensivo (3 contrasti vinti, 3 intercetti e 2 recuperi: non proprio numeri legati a un 10 come lui). La sua permanenza a Como, per quanto da lui fortemente auspicata, non era per niente certa. Il RealMadrid aveva esercitato la recompra, e la società indonesiana proprietaria del club lombardo non era così sicura di voler investire quella cifra monstre di 60 milioni di euro per un giocatore sì talentuoso, ma ancora molto giovane. Alla fine, tra il pressing del giocatore stesso e quello di Fabregas, il portafogli è stato aperto: 60 milioni ai blancos (pagabili in più anni), diritto di recompra a loro favore fissato a 80 e la possibilità di restare in riva al lago per un altro anno almeno, per dimostrare che anche in Champions avrebbe potuto risultare determinante.
Così è stato. Il Como che non ha tenuto troppo conto dei vincoli del Financial Fair Play (ha speso qualcosa come 340 milioni in tre anni) e ha deciso di investire. E ora con il FFP i conti dovrà farli, tra passivi importanti (nel 2025 è stato di 105 milioni), ricapitalizzazioni e risultati che dovranno necessariamente arrivare per aumentare il bacino di interesse attorno al club. Certo, una notte come quella di ieri non si dimentica. E anzi, aiuta. Il salto, forse, sta davvero arrivando.
Tutto o niente: dopo 0 punti nella seconda giornata di Champions, le squadre italiane hanno fatto il pieno, conquistandone 12 e raddrizzando la classifica. Il quartetto azzurro è ora in area playoff: lo straordinario Como 9°, la Roma 15°, l’Inter 20° e il Napoli 22°. In cima, cinque club a punteggio pieno: Psg, Aston Villa, Liverpool, Real Madrid e Betis sono a quota 9.
IN
9 COMO
Il 4-1 rifilato al Manchester United rappresenta il punto più alto della squadra del lago. La lezione di gioco di Fabregas al collega Carrick, affrontato più volte in Inghilterra, ribadisce il concetto che per diventare ottimi allenatori non basta solo avere un passato importante da calciatore ed essere la vecchia gloria di un club, ma bisogna studiare, aggiornarsi, creare. Il simbolo di una serata che segna la storia del Como è NicoPaz: doppietta, assist, giocate d’autore. Ha solo 22 anni e ha detto di no al Real per restare con Fabregas: l’argentino ha azzerato persino il ricordo di George Clooney, la star che ha fatto scoprire agli “amerikani” il ramo del lago di Como.
8 ROMA È vero, lo SlovanBratislava è la squadra più scarsa di questa Champions, ma la prestazione della Roma è di grandelivello. Quattro gol, ma potevano essere il doppio. La notte dell’Olimpico mette alle spalle il disastro Real Madrid: senza quei dieci maledetti minuti finali, la Roma sarebbe ora tra le prime otto. I protagonisti: il solito Malen, Wesley, Pisilli, Hermoso e un difensore, Ghilardi, che ha enormi potenzialità. Unica stecca: Mora. Il portoghese ha ottima tecnica, ma è troppo leggero.
8 PSG-BARCELLONA/FODEN
Voto alla partita, finita 4-2 per i parigini. Calcio sublime, anche se le difese, soprattutto quella blaugrana, peccano in alcuni casi di leggerezza. Il gol di LamineYamal è una perla, splendido anche quello di Vitinha, forse il miglior centrocampista del momento. Finale anticipata, si è detto. Chissà se potrà giocarla Kvaratskhelia: rottura del crociato anteriore del ginocchio destro. Brutta botta. Auguri: lo merita lui e lo merita il popolo del calcio. Foden torna protagonista con la tripletta all’Aek. L’inglese è un sublime, anche se ogni tanto cala il buio.
7 NAPOLI
Rialza la testa dopo i ko con Villarreal e Venezia. Il capolavoro di Politano apre le acque della partita, poi diventa una specie di ping pong. Contro i norvegesi del Bodo Glimt, finisce 4-3, il più romanzesco dei risultati. Tre punti vitali, McTominay decisivo con la sua doppietta, ma i problemi di gioco restano. Lo scozzese è un campione, ma da solo non può compiere miracoli. Tregua Allegri-DeBruyne: quanto durerà? Il belga ha sempre avuto un caratterino non facile: chiedere a Guardiola.
6 INTER
Vince nel momento più difficile, quando si ritrova in dieci dopo l’espulsione di Bastoni. Il gol che risolve la grana-Shakhtar è splendido, lungo l’asse Mkhitaryan-Carlos. L’armeno piazza un assist divino al primo tocco al pallone, il brasiliano infila la porta con una stoccata d’autore. L’Inter rialza la testa, ma una volta per tutte va detto: giocamale. L’Inter vive sulla forza fisica e le qualità individuali, ma lo spartito è decisamente inferiore a quelli di Como e Roma.
OUT
5 BASTONI
Non si vuole infierire, ma se becchi due cartellini gialli in un paio di minuti significa che hai perso il controllodeinervi. Dopo l’espulsione contro la Bosnia, costata in parte l’addio dell’Italia al mondiale, un altro “rosso” che poteva costare caro. Anche stavolta, come a Zenica, il fattaccio si consuma quando Bastoni gioca come centrale. Qualcuno invoca di non utilizzarlo più in quella posizione, ma si può credere che questi blackout siano solo legati alla collocazione sul campo?
5 BORUSSIA DORTMUND
Dopo il 2-1 in casa del Sabah, in Azerbaigian, tutti a fare la doccia in albergo “perché gli spogliatoi dello stadio erano carenti”. Non saranno stati da hotel a cinque stelle, ma la sensazione è che il mondo del calcio sia sempre più schizzinoso. Secondo la Bild, sarebbe stata una forma di precauzione, nel timore della presenza della Legionella nell’impianto idrico, ma finora non sono mai stati registrati casi e i giocatori dello SlaviaPraga, nel match precedente, hanno usato le docce senzafiatare.
4 MANCHESTER UNITED
Sprofondo rosso. L’umiliazione di Como potrebbe costare la panchina a MichaelCarrick, altro grande ex finito nel frullatore dei Red Devils. La verità è che uscito dalla scena AlexFerguson, lo United – e la proprietà americana, da sempre detestata dai tifosi – non ne ha azzeccata più una. Il commento dell’ex Roy Keane è lapidario: “Ho visto partite terribili dello United nel corso degli anni, ma questa contro il Como è sicuramente tra le peggiori. Guardi il Como e vedi un meccanismoperfetto: i giocatori fanno girare la palla, pressano, vincono i contrasti, arrivano sulle seconde palle. Poi guardi lo United e ti chiedi se metà di questi ragazzi abbiano mai giocato in calcio competitivo”.
4 SLOVAN BRATISLAVA
Un’armata Brancaleone in giro per l’Europa. Pessimi anche i tifosi, che hanno creato problemi di ordine pubblico all’Olimpico e ferito un agente.
El técnico vuelve a apostar por Valverde en el carril diestro mientras Trent y Dumfries acumulan dos partidos sin jugar. Vinicius, cabizbajo, abucheado y sustituido en el minuto 70. La grada protestó contra el Barça por el Caso Negreira. Leer
El técnico vuelve a apostar por Valverde en el carril diestro mientras Trent y Dumfries acumulan dos partidos sin jugar. Vinicius, cabizbajo, abucheado y sustituido en el minuto 70. La grada protestó contra el Barça por el Caso Negreira.
“Napoli è stato il mio ventesimo stadio in Europa col Bodo/Glimt e anche la peggioreesperienza finora”. Ha fatto molto discutere il post pubblicato su X da Benjamin Solas, giornalista norvegese dell’emittente Radio 3 Bodo che segue il club in tutte le sue trasferte. Solas nella sua recensione ha demolito lo stadio Maradona, dopo aver assistito alla sfida di Champions tra Napoli e Bodo giocata martedì sera. L’impianto partenopeo è finito all’ultimo posto nella classifica stilata dal giornalista. Le sue critiche però riguardano solo lo stadio e i collegamenti cittadini, non di certo i tifosi napoletani, sui quali dici: “Solo vibrazioni positive e un’atmosfera piacevole“.
Le critiche di Solas di fatto diventano un assist per Aurelio De Laurentiis, che da tempo brama di mollare l’impianto di Fuorigrotta per costruire un nuovostadio. Il Maradona, nel frattempo, è stato inserito tra gli stadi candidati a ospitare alcuni match degli Europei 2032, con il progetto di una ristrutturazione da circa 200milioni. Il piano è ambizioso, perché trasfigurerebbe l’attuale impianto, togliendo la pista d’atletica per aumentare la capienza e rifare di fatto tutte le tribune.
Solas evidenzia tutte le lacune dell’attuale Maradona: “Credo che anche i tifosi presenti condividano la mia impressione di una bruttaesperienza. Strutture scadenti, ospitalità pessima, confusione, difficoltà di accesso e di uscita, solo per citarne alcune”. E in un altro tweet si legge: “Mancavano una sala stampa e un servizio di catering, la connessione internet era scadente, la disposizione degli spazi risultava confusa, l’accesso allo stadio era difficoltoso e il personale, che parlava a stento l’inglese, si è rivelato di scarsoaiuto. Anche per i tifosi l’esperienza è stata negativa”.
Il giornalista norvegese però ammette che la situazione non è stata molto diversa negli altri due stadi italiani visitati. L’Olimpico infatti si piazza al 18esimo posto nella sua classifica, solo due posizioni sopra il Napoli. Mentre San Siro si guadagna la nona posizione solo grazie alla sua storia: “Ho pensato che abbia guadagnato qualche punto per il suo statusiconico, per me. Non è stato un problema andare e tornare dallo stadio”. Ma “San Siro dovrebbe essere un po’ più in basso in questa classifica. L’Italia in generale ha standardterribili per la stampa”.
Nella sua classifica al primo posto c’è l’Emirates Stadium dell’Arsenal, seguito dall’Hotspur Stadium del Tottenham e a sorpresa dall’Eden Arena dello Slavia Praga, stadio costruito nel 2008. Stranamente, il vecchio Old Trafford è stato valutato meglio dell’Allianz Arena di Monaco, mentre è finito molto in basso anche lo storico CelticPark.
Il Como travolge il Manchester United per 4-1 al Sinigaglia e conquista la seconda vittoria in tre partite di Champions League. La squadra di Cesc Fabregas sblocca il risultato dopo appena due minuti con NicoPaz, poi dilaga nella ripresa. Al 49′ arriva il raddoppio di Douvikas, mentre al 57′ è ancora NicoPaz a trovare la rete, firmando la doppietta personale. Al 76′ Ramon segna il quarto gol dei lariani, prima della rete di Zirkzee al 91′ che fissa il risultato sul 4-1. Il Como sale così a 6 punti in classifica, mentre il Manchester United resta fermo a quota 3.
Vittoria anche per l’Inter, che supera 1-0 lo Shakhtar Donetsk e conquista i primi tre punti nella fase campionato dopo due sconfitte consecutive. La squadra di Cristian Chivu fatica a trovare spazi contro gli ucraini e al 68′ resta anche in inferiorità numerica per l’espulsione folle di Bastoni. Nonostante l’uomo in meno, i nerazzurri riescono a sbloccare il risultato al 77′ grazie a CarlosAugusto. L’Inter sale così a 3 punti, mentre lo Shakhtar resta a quota 4.
La terza giornata di Champions League si completa con le vittorie di Real Madrid, Aston Villa, Galatasaray, Club Brugge, Betis e LASK, mentre Bayern Monaco e Arsenal pareggiano 2-2. Dopo i successi di Roma e Napoli di martedì, le quattro squadre italiane chiudono quindi il turno con altrettante vittorie. La quarta giornata è in programma martedì 3 e mercoledì 4 novembre: il Como sarà impegnato sul campo del Lens, mentre l’Inter farà visita al Feyenoord. Il Napoli giocherà in trasferta contro il Porto, mentre la Roma affronterà il ManchesterUnited.
Champions League, tutti i risultati di mercoledì 21 ottobre
– Lille-Galatasaray 2-4
– Como-Manchester United 4-1
– Sporting-LASK 2-3
– Aston Villa-Viking 3-1
– Inter-Shakhtar Donetsk 1-0
– Betis-Feyenoord 1-0
– Real Madrid-RB Lipsia 4-1
– Bayern Monaco-Arsenal 2-2
– Club Brugge-Lens 3-0
Declan Rice rescued Arsenal with a late equaliser in an electric 2-2 Champions League draw at Bayern Munich on Wednesday, while Real Madrid beat RB Leipzig 4-1 and Como handed Manchester United a bruising defeat by the same score.
Arsenal’s evening in Germany began ominously when Bukayo Saka limped out of the contest in the 10th minute, clutching his knee after falling while attempting a pass.
Fifteen minutes later, however, Eberechi Eze raced on to Martin Odegaard’s long ball and fired an angled shot past Manuel Neuer. Initially flagged offside, the goal was awarded following a VAR review.
Bayern replied in the 35th minute when Harry Kane released Alphonso Davies down the left with a through ball from halfway, the Canadian breaking clear before beating David Raya with a composed right-footed finish.
Kane put the hosts ahead from the penalty spot in the 61st minute after his shot struck Jurrien Timber’s raised hand, blasting his 58th Champions League goal into the roof of the net.
But Rice had the final say eight minutes from time, exchanging passes with Viktor Gyokeres inside the box before slotting past Neuer.
COURTOIS KEEPS REAL AFLOAT
At the Santiago Bernabeu, Real’s emphatic scoreline owed much to goalkeeper Thibaut Courtois, who denied Romulo’s close-range volley and thwarted Christopher Nkunku one-on-one before the hosts found their rhythm.
Bernardo Silva broke the deadlock in the 43rd minute, pouncing to tap home almost on the goalline after Leipzig goalkeeper Maarten Vandevoordt spilled Federico Valverde’s shot.
Arda Guler doubled the lead seven minutes after halftime, beating a defender to Kylian Mbappe’s goalbound header from Jude Bellingham’s cross.
Mbappe curled a shot into the top corner in the 83rd minute before Tidiam Gomis pulled one back a minute later. Substitute Yan Diomande capped Real’s victory with a spectacular volley from Brahim Diaz’s cross.
Elsewhere, Galatasaray won 4-2 at Lille, Inter Milan edged Shakhtar Donetsk 1-0, Aston Villa beat Viking Stavanger 3-1 and Real Betis beat Feyenoord 1-0, while LASK stunned Sporting 3-2 in Lisbon.
Paris St Germain, Aston Villa, Real Madrid, Liverpool and Real Betis top the standings having all made perfect starts to their Champions League campaigns, with three wins from three matches.
Inter Milan overcame Alessandro Bastoni’s dismissal to beat Shakhtar Donetsk, Carlos Augusto controlling Henrikh Mkhitaryan’s long pass in his stride before scoring the 77th-minute winner.
Bastoni had received a second booking eight minutes earlier for pushing an opponent away from the ball.
Aston Villa comfortably beat Norway’s Viking, Ross Barkley heading the opener from a corner before Emiliano Buendia converted a penalty and Alysson found the net with a deflected shot. Peter Christiansen struck Viking’s late consolation.
Isco’s 59th-minute penalty following a handball gave Real Betis victory over Feyenoord in Seville, while Club Brugge beat Lens 3-0 through goals from Hans Vanaken, Joaquin Seys and Carlos Forbs.
LASK stunned Sporting, recovering from Luis Suarez’s early penalty with goals from Christoph Lang, Sasa Kalajdzic and Krystof Danek. Suarez scored again in the 89th minute but the hosts could not salvage a point.
PAZ PUNISHES UNITED
Earlier, Nico Paz tormented Manchester United with two goals and an assist as Como swept to victory in northern Italy, while Galatasaray won a six-goal thriller at Lille.
Paz put Como ahead inside two minutes with a curling effort from the edge of the box, then helped double the lead four minutes after halftime, threading a perfectly weighted pass through for Anastasios Douvikas to finish first time past the advancing goalkeeper.
The Argentine then robbed Carlos Baleba near the right touchline and surged diagonally for more than 30 metres before steering a left-footed finish inside the far post.
Jacobo Ramon headed Como’s fourth from substitute Kaiki Bruno’s cross in the 76th minute, with Joshua Zirkzee grabbing United’s stoppage-time consolation from Amad Diallo’s delivery.
In France, Galatasaray recovered from surrendering an early lead to beat Lille 4-2.
Yunus Akgun fired the visitors ahead shortly after kickoff, but Soriba Diaoune equalised five minutes later and struck again in the 39th minute to put Lille in front.
Alexey Batrakov headed Galatasaray level in the 44th minute before Lucas Torreira appeared to glance home a corner in the 52nd, although the effort was later credited as a Nabil Bentaleb own goal.
Victor Osimhen completed the scoring nine minutes later with a powerful strike from the edge of the box.
Wednesday’s results:
Lille (2) 2 Galatasaray (2) 4 Como (1) 4 Manchester United (0) 1 Sporting CP (1) 2 LASK (1) 3 Aston Villa (2) 3 Viking (0) 1 Internazionale (0) 1 Shakhtar Donetsk (0) 0 Real Betis (0) 1 Feyenoord (0) 0 Real Madrid (1) 4 RB Leipzig (0) 1 Bayern München (1) 2 Arsenal (1) 2 Club Brugge (1) 3 Lens (0) 0
Standings after 3 games
1 Paris SG 9 2 Villa 9 3 Liverpool 9 4 Real Madrid 9 5 Betis 9 6 Stuttgart 7 7 Arsenal 7 8 Barcelona 6 9 Como 6 10 Man City 6 11 Club Brugge 6 12 Sporting 6 13 Dortmund 6 14 FC Bayern 5 15 Roma 4 16 Atlético 4 17 Shakhtar 4 18 PSV 4 19 Villarreal 3 20 Inter 3 21 Man Utd 3 22 Napoli 3 23 Galatasaray 3 24 LASK 3 25 Sabah 3 26 Feyenoord 3 27 Lens 3 28 Bodø/Glimt 3 29 AEK Athens 3 30 Leipzig 3 31 Fenerbahçe 2 32 Slavia 1 33 Viking 1 34 Porto 0 35 Lille 0 36 Slovan 0
El actor y presentador Antonio Garrido visitó Santiago de Compostela con sus hijos y tuvo una mala experiencia con la comida: según su propia versión, las alitas de pollo que le sirvieron en una famosa multinacional de comida rápida “sabían a podrido”, algo que difícilmente habría ocurrido en A Noiesa, O Sendeiro o Casa Marcelo, por poner solo tres ejemplos de la siempre valorada gastronomía gallega. Salvando todas las distancias, algo parecido ocurre con el Barça de Flick, a quien muchos aficionados siguen reclamando una versión más industrial con la que asaltar los grandes mercados europeos, a costa, claro está, de vender su alma expresionista al diablo.
O atacante Vinícius Júnior, do Real Madrid, se pronunciou nas redes sociais nesta quarta-feira (21). O jogador brasileiro não vive boa fase com a camisa do time merengue e foi substituído por Diomandé na goleada de 4 a 1 sobre o RB Leipzig, pela Uefa Champions League.
O último gol de Vinícius Jr. pelo Real Madrid aconteceu no dia 26 de agosto, no triunfo de 4 a 1 sobre a Real Sociedad, pelo Campeonato Espanhol. O jogador não esconde a frustração pelo momento vivido, mas mostra confiança em dar a volta por cima.
“Vivendo cada momento. Tudo passa”, disse Vinícius Júnior em postagem no Instagram.
O brasileiro foi substituído pela quarta partida consecutiva no Real Madrid. Mesmo assim, o atleta tem recebido o apoio do técnico José Mourinho para recuperar o melhor futebol.
“Fez um jogo do qual eu gostei. Ele não fez gol, não foi o melhor da partida, mas fez um bom jogo para a equipe”, declarou Mourinho em entrevista à “TNT Sports”.
“Só ele pode dizer se está triste, mas o seu treinador está contente com ele”, assegurou o português, de acordo com a imprensa espanhola.
O francês Kylian Mbappé também disse palavras de incentivo ao jogador brasileiro neste momento.
“Se ele está triste, é porque quer dar muito para a equipe e para a torcida. Tem que estar orgulhoso do que ele é, um grande jogador. Tem qualidade e precisa estar tranquilo”, ensinou.
El cuadro de Cesc Fàbregas firmó una contundente victoria 4-1 ante el club inglés en la Champions League, impulsado por el doblete de Nico Paz en el Giuseppe Sinigaglia.
Los centrocampistas del Arsenal pesaron tanto como Harry Kane este miércoles en el Allianz Arena. El capitán inglés del Bayern frenó la corriente adversa y salvó a su equipo de un periodo de vulnerabilidad a causa de las bajas. Kane dio un pase de gol y marcó por décima jornada sucesiva en la Champions. Pero concluida la tercera jornada de liguilla el Bayern suma solo cinco puntos. El 2-2 aprieta al club bávaro y su próximo compromiso es su visita al Metropolitano.
El Betis, con una pizca de épica y mucho sufrimiento, derrotó al Feyenoord para lograr un gran pleno de tres victorias en esta fase de liga de la Champions. No asomó, esta vez, el talentoso equipo de Manuel Pellegrini y sí un grupo que supo vencer con otras armas. Sacrificio, pelea y un enorme partido de sus dos centrales, Bartra y Natan. A ellos se agarró el Betis para doblegar a un Feyenoord de buen toque, pero bastante blando, que solo gozó de una clara ocasión en todo el partido a pesar de su dominio del balón. Con el gol de penalti de Isco, que supuso el triunfo, el Betis es quinto, está entre los ocho primeros que se meten de manera directa en octavos y esos nueve puntos le acercan mucho a la clasificación para la siguiente ronda.
Tal vez no pueda encontrarse síntoma más claro de que el Real Madrid se aproxima a la normalidad que verlo arrollar casi por inercia después del vértigo de caminar por la cornisa, sostenido solo por el genio de Courtois. Así despachó al débil Leipzig, buscando todavía un rumbo, intrigado por si Vinicius encontrará el modo de regresar de ese lugar extraño en el que se ha perdido, ilusionado también por el despegue de Yan Diomande, reverso del brasileño. El costamarfileño cerró la tercera victoria del Madrid en la Champions, segunda goleada en cuatro días, con una volea apabullante, chute emocional mirando al clásico del domingo en el que no estará Vinicius.
Los de Mourinho, apoyados en un gran Courtois, acaban por derrotar al Leipzig (4-1) para lograr un pleno de tres victorias en la Champions. Diomande sustituye al brasileño y marca Leer
L’Inter soffre, resta in dieci uomini ma riesce finalmente a conquistare i primi tre punti in Champions League. A San Siro la squadra di Cristian Chivu supera lo Shakhtar Donetsk 1-0 al termine di una partita complicata, risolta ancora una volta dall’uomo più in forma del momento: Carlos Augusto. Il brasiliano segna al 77′, dopo l’espulsione di Bastoni, mentre nel finale Josep Martínez salva il risultato con due interventi fondamentali.
I cambi confezionano il gol: Zielinski avvia il contropiede e Mkhitaryan serve l’assist
L’Inter si sblocca in Champions League, ma quanta fatica. Dopo le due sconfitte nelle prime giornate europee, la squadra di Cristian Chivu conquista finalmente la prima vittoria battendo 1-0 lo Shakhtar Donetsk a San Siro, al termine di una partita nervosa e complicata, giocata per oltre venti minuti in inferiorità numerica. A togliere le castagne dal fuoco ci pensa ancora una volta Carlos Augusto, probabilmente il nerazzurro più in forma del momento, che dopo essere stato protagonista anche nella vittoria contro il Bologna in campionato si ripete in Champions, firmando una rete fondamentale per la classifica e per il morale della squadra. Tre punti preziosi, arrivati però con molta più sofferenza del previsto.
L’Inter parte con grande aggressività e nei primi minuti sembra poter indirizzare subito la partita. Dopo appena tre giri d’orologio Marcus Thuram impegna Riznyk con un diagonale insidioso, mentre al 5′ Calhanoglu sfiora il vantaggio con un sinistro dalla distanza che termina di poco fuori. I nerazzurri insistono e al 21′ costruiscono la migliore occasione del primo tempo. Bonny controlla in area un lungo lancio di Akanji, si gira e calcia rasoterra sul primo palo, trovando però una straordinaria risposta del portiere ucraino, bravo a chiudergli lo specchio della porta. La squadra di Chivu non riesce a concretizzare le occasioni create e con il passare dei minuti perde progressivamente il controllo del gioco. Lo Shakhtar prende coraggio, comincia a palleggiare con maggiore continuità nella metà campo nerazzurra e nel finale della prima frazione rischia di passare in vantaggio. Al 40′ serve un grande intervento di Josep Martínez, che respinge a mano aperta il colpo di testa di Bondar sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Quattro minuti più tardi è invece Ocheretko a colpire l’esterno della rete. Si va negli spogliatoi sullo 0-0, con un’Inter brillante soltanto nella prima parte di gara e incapace di mantenere lo stesso ritmo per tutti i 45 minuti.
La ripresa comincia sulla falsariga del finale del primo tempo, con poche idee e una manovra nerazzurra che fatica a svilupparsi. Chivu prova allora a cambiare volto alla squadra e al 59′ effettua una tripla sostituzione: fuori Dimarco, Spence e Calhanoglu, dentro Bisseck, Diouf e Zielinski. Una mossa che restituisce un po’ di energia all’Inter, vicina al vantaggio al 66′ con un tiro a giro di Thuram deviato in angolo da Riznyk. Due minuti dopo, però, arriva l’episodio che rischia di compromettere definitivamente la serata. Alessandro Bastoni, già ammonito, reagisce a una provocazione di Ocheretko e rifila una spinta all’avversario a pallone lontano. L’arbitro estrae il secondo cartellino giallo e lascia l’Inter in dieci uomini al 68′. I nerazzurri protestano, perdono lucidità e devono improvvisamente riorganizzarsi per affrontare gli ultimi venti minuti con un uomo in meno. Proprio quando la partita sembra essersi complicata irrimediabilmente, però, l’Inter trova il guizzo del suo giocatore più in forma. Al 77′ lo Shakhtar si sbilancia in avanti e Zielinski avvia una ripartenza che viene rifinita alla perfezione da Mkhitaryan, entrato da pochi minuti. L’armeno disegna un pallone in area per l’inserimento di Carlos Augusto, che arriva puntuale e con una splendida conclusione d’esterno supera Riznyk, facendo esplodere San Siro. 1-0 per l’Inter, nonostante l’inferiorità numerica.
Il brasiliano continua così il suo straordinario momento. Dopo il gol e l’assist nella vittoria per 3-1 contro il Bologna, Carlos Augusto trova anche la rete che regala a Chivu la prima gioia europea della stagione. Una conferma importante per un calciatore che sta diventando sempre più determinante nelle due fasi di gioco e che riesce a farsi trovare pronto anche nelle situazioni più complicate. Sono già quattro gol stagionali, due in Serie A e due in Champions League, oltre a due assist in campionato.
Il vantaggio, però, non mette al sicuro i nerazzurri. All’84’ Mkhitaryan spreca la grande occasione per chiudere la partita, mentre lo Shakhtar continua a cercare il pareggio sfruttando la superiorità numerica. Nel finale sale allora in cattedra Josep Martínez, autore di due interventi fondamentali prima su Newertton e poi su Matviyenko, che permettono all’Inter di conservare il vantaggio fino al triplice fischio.
Finisce 1-0 a San Siro, con Chivu che può finalmente sorridere anche in Champions League. L’Inter sale a tre punti nella classifica della fase campionato, cancellando lo zero dopo le prime due giornate e tornando a sperare in un cammino europeo all’altezza delle proprie ambizioni. La prestazione, però, lascia ancora qualche dubbio: i nerazzurri hanno alternato buone iniziative a lunghi momenti di difficoltà, faticando nella costruzione e complicandosi ulteriormente la partita con l’espulsione di Bastoni.
A decidere sono stati soprattutto Carlos Augusto e Martínez, insieme alle giocate dei subentrati Zielinski e Mkhitaryan. Chivu porta a casa una vittoria fondamentale, ma dovrà ritrovare maggiore continuità di gioco per affrontare i prossimi impegni europei. Il prossimo appuntamento sarà in trasferta contro il Feyenoord, dove l’Inter cercherà di dare seguito ai primi tre punti conquistati contro lo Shakhtar.
Capitão do Manchester United, Bruno Fernandes disse que seu time não pressionou o suficiente e adotou um “clima de derrota” depois de sofrer um gol cedo na derrota por 4 a 1 para o Como, nesta quarta-feira (21), pela Champions League.
“Começamos com o pé errado, e eles marcaram muito cedo”, disse Bruno Fernandes à TNT Sports. “Não houve pressão suficiente sobre a bola, nem muitos bons movimentos sem a bola. Muitas coisas não saíram como queríamos.”
“É uma decisão da comissão técnica não pressionar homem a homem e, às vezes, deixar espaço nas costas e tentar pegar a bola, esperá-los, mas, às vezes, quando você dá espaço a essas equipes, elas ganham confiança”, afirmou.
Fernandes evita criticar Carrick, mas pede mais coragem
Questionado se seus comentários significavam uma crítica à tática de Carrick, Fernandes respondeu: “Isso cabe ao técnico e à comissão avaliarem, não a mim.”
“Às vezes você precisa ser mais corajoso sob pressão, assumir o risco de pressionar alto e deixá-los desconfortáveis.”
“Foi mais do que decepcionante”, disse à TNT Sports o técnico de 45 anos. “Acho que todos precisam assumir a responsabilidade. Eu assumo a responsabilidade pelo time e pelo desempenho como um todo, isso para em mim, e estou bem com isso.”
Carrick pede desculpas pela atuação do United
“Mas, como torcedor deste clube, ver uma atuação como essa é inaceitável, preciso dizer.”
Carrick disse que o time não mostrou a intensidade necessária.
“É a motivação, o propósito e a intensidade que você precisa levar para um jogo de futebol. Hoje não levamos isso”, afirmou. “Preciso pedir desculpas pela atuação.”
Fernandes também questionou a mentalidade do United após o revés inicial. “Sofrer cedo faz com que a gente entre no jogo com um clima de derrota”, disse.
O United soma três pontos nas três primeiras partidas da Champions League e recebe a Roma em seu próximo jogo na competição.
A Inter de Milão venceu o Shakhtar Donetsk por 1 a 0 na tarde desta quarta-feira (21), no San Siro, em jogo válido pela terceira rodada da fase classificatória da Uefe Champions League 2026-27.
Ex-jogador do Corinthians, Carlos Augusto marcou o único gol da partida em contra-ataque fulminante, logo depois que os donos da casa ficaram com um jogador a menos. Bastoni foi expulso.
O primeiro tempo foi todo dos goleiros. Ryznik, do Shakhtar, foi o mais acionado, ainda que Martínez tenha feito a defesa mais plástica dos 45 minutos iniciais após cabeçada de Bondar.
São duas equipes que gostam da bola, ou seja, o que se viu foi um jogo franco no San Siro. Por estar jogando em casa, a Inter teve mais volume, ainda que os brasileiros do Shakhtar estivessem buscando o jogo.
Na etapa complementar, os ucranianos chegaram a dominar bem mais a posse de bola, empurrando a Inter de Milão para a defesa. O volume aumentou quando os donos da casa ficaram com um jogador a menos: Bastoni recebeu segundo amarelo e foi expulso.
Porém, quando tudo parecia caminhar para mais um tropeço na Champions League, os Nerazzurri encaixaram um contra-ataque mortal. Mkhitariyan recebeu em projeção e deixou Carlos Augusto na cara do gol, para finalmente vencer Ryznik e abrir o placar.
Desesperado em busca do empate, o Shakhtar teve mais sorte do que juízo. O placar poderia ter sido mais elástico se a Inter de Milão tivesse aproveitado melhor seus contra-ataques. Não fez falta, para a festa dos torcedores no San Siro.
Tabela e próximos jogos
Com o resultado, a Inter de Milão entra na zona de classificação para os play-offs e começa a sonhar com voos mais altos, depois de um início irregular. É o mesmo lugar do Shakhtar, que também deseja uma vaga direta nas oitavas.
As duas equipes voltam a campo no dia 3 de novembro (terça-feira), para disputar a quarta rodada da fase classificatória da Champions. O Shakhtar recebe o Sporting Lisboa, às 14h45 (de Brasília), enquanto a Inter de Milão visita o Feyenoord, às 17h.
O Real Madrid venceu o RB Leipzig por 4 a 1 nesta quarta-feira (21), no Santiago Bernabéu, pela terceira rodada da primeira fase da Champions League. Bernardo Silva, Arda Güler, Mbappé e Diomande marcaram para os espanhóis, enquanto Gomis fez o gol da equipe alemã.
O confronto começou equilibrado, com oportunidades para os dois lados. Courtois e Vandevoordt foram importantes para evitar gols nos primeiros minutos, com destaque para as defesas dos goleiros em finalizações de Rômulo e Vini Jr., respectivamente.
Aos 40 minutos, Nkunku teve uma grande chance de abrir o placar para o Leipzig. O meio-campista recebeu lançamento em profundidade e saiu cara a cara com Courtois, mas finalizou mal e parou no goleiro belga.
A resposta do Real Madrid veio pouco depois. Aos 43 minutos, Valverde cruzou para Arda Güler finalizar de primeira. Vandevoordt espalmou, mas Bernardo Silva aproveitou o rebote e empurrou para as redes. A bola ainda desviou no zagueiro Orbán antes de entrar, e o português marcou seu primeiro gol pelo clube espanhol.
Real Madrid amplia vantagem na etapa final
O segundo tempo começou com o Real Madrid pressionando. Logo no primeiro minuto, Valverde recebeu bom passe de Güler e finalizou cruzado, exigindo uma defesa do goleiro do Leipzig.
Aos seis minutos, os espanhóis ampliaram. Bellingham cruzou com a perna esquerda, Mbappé desviou de cabeça e Arda Güler apareceu na pequena área para completar. Orbán dava condição legal ao atacante turco no lance.
A equipe da casa seguiu criando oportunidades e chegou ao terceiro gol aos 37 minutos. Diomande recebeu passe de Mbappé na entrada da área, ajeitou o corpo e acertou um chute colocado, sem chances para Vandevoordt. Com o gol, o francês chegou a 12 tentos em 12 partidas na temporada.
Leipzig reage, mas Diomande fecha a goleada
O RB Leipzig conseguiu diminuir a desvantagem aos 39 minutos. Baumgartner conduziu a jogada em velocidade e encontrou Gomis em boas condições para finalizar. O atacante bateu com precisão, sem dar chances a Courtois.
A reação alemã, porém, durou pouco. Aos 41 minutos, Brahim Díaz cruzou para Diomande, que acertou uma finalização de primeira e marcou um golaço para fechar o placar em 4 a 1.
Com o resultado, o Real Madrid mantém o aproveitamento perfeito na Champions League e chega embalado para o clássico contra o Barcelona. O Leipzig, por sua vez, não conseguiu repetir o desempenho da vitória por 1 a 0 sobre o PSV na rodada anterior.