❌

Normal view

Intesa Sanpaolo rafforza il sostegno alle startup, all’innovazione e alla transizione sostenibile

22 October 2026 at 09:51

Intesa Sanpaolo, con Up2Stars e In Action Esg CLIMATE 40 startup accelerate e tre progetti green premiati con 100mila euro ciascuno

Intesa Sanpaolo consolida il proprio impegno a favore dell’innovazione, delle startup e della transizione sostenibile con l’evento conclusivo di Up2Stars e In Action Esg CLIMATE, due programmi complementari sviluppati insieme a Intesa Sanpaolo Innovation Center. Le iniziative puntano a sostenere la crescita delle giovani imprese innovative e a valorizzare progetti capaci di generare un impatto concreto sul piano ambientale. 

Il Gruppo ha sostenuto negli ultimi dieci anni la crescita dell’ecosistema dell’innovazione attraverso circa 1 miliardo di euro di finanziamenti destinati a oltre 4.200 startup e imprese innovative. Nell’ambito dell’evento sono state inoltre premiate tre realtà con un contributo di 100mila euro ciascuna, per un totale di 300mila euro, attraverso il programma In Action Esg CLIMATE. 

Up2Stars, promosso dalla Divisione Banca dei Territori guidata da Stefano Barrese, sostiene la crescita delle startup ad alto contenuto tecnologico, favorendone il dialogo con imprese, investitori e operatori specializzati. In Action Esg CLIMATE, promosso da Intesa Sanpaolo Assicurazioni guidata da Virginia Borla, è invece dedicato ai progetti capaci di produrre un impatto ambientale concreto e misurabile. Il Grattacielo Intesa Sanpaolo di Torino ha ospitato le 40 startup protagoniste del percorso di accelerazione di Up2Stars, sviluppato attraverso un network di partner che comprende ELITE, Digit’Ed, Microsoft, Innovit e Factory Plus in qualità di acceleratore. 

Nel corso dell’evento sono state premiate anche le tre startup vincitrici della quarta edizione di In Action Esg CLIMATE, selezionate tra 231 candidature. Tra i progetti premiati figura Rarearth, di Monte San Vito, in provincia di Ancona, che ha sviluppato un processo per il riciclo delle terre rare contenute nei magneti a fine vita, destinato alla produzione sostenibile di nuovi magneti ad alte prestazioni. Premiata anche Pipein, di Torino, con il progetto “Waterguard”, una soluzione pensata per ridurre le perdite nelle condotte idriche sommerse o pressurizzate attraverso sistemi robotici e tecnologie di intelligenza predittiva.

Il terzo riconoscimento è andato a Voidless, di Milano, che innova il settore della logistica producendo in tempo reale scatole su misura per ogni ordine, con l’obiettivo di ridurre costi, sprechi e impatto ambientale. La terza edizione di Up2Stars, lanciata a giugno 2025, ha raccolto 500 candidature e selezionato 40 startup ad alto potenziale, dieci per ciascuno dei quattro ambiti considerati prioritari per il sistema produttivo italiano: Nuovi materiali, Robotica, Aerospazio e Design Tech.

Le startup hanno seguito gratuitamente un percorso di accelerazione curato da Factory Plus, con attività di mentorship e approfondimenti specialistici. Nei quattro Demo Day conclusivi, realizzati con il sostegno di Visa, le realtà selezionate hanno presentato soluzioni in settori che spaziano dall’economia circolare all’intelligenza artificiale, dalla salute alla manifattura digitale, dall’automazione industriale alla space economy.

La distribuzione geografica delle 40 startup vede il Nord Italia ospitarne il 75%. La Lombardia è la regione più rappresentata, con 16 startup, di cui 13 a Milano, mentre la presenza di realtà innovative in Campania, Marche e Puglia testimonia la crescita di nuovi poli imprenditoriali anche al di fuori dei tradizionali hub del Nord. Dal 2022, In Action Esg CLIMATE ha raccolto complessivamente oltre 600 candidature, premiato 14 progetti e assegnato grant per più di 2 milioni di euro. 

Con 1.500 candidature e 120 startup accelerate in tre edizioni, Up2Stars accompagna le imprese innovative dalla fase di accelerazione fino all’accesso al mercato dei capitali attraverso la Lounge ELITE Intesa Sanpaolo. Ad oggi sono 62 le startup entrate nella Lounge, di cui 12 provenienti dall’ultima edizione. 

Negli ultimi dieci anni Intesa Sanpaolo ha inoltre erogato circa 1 miliardo di euro a oltre 4.200 startup e imprese innovative, raggiungendo una quota di mercato del 31% nel segmento startup e del 54% tra le PMI innovative. Nel 2024, inoltre, 12 startup selezionate tra le migliori partecipanti alle prime due edizioni di Up2Stars hanno preso parte a una missione negli Stati Uniti, organizzata dalla Banca dei Territori insieme a INNOVIT, l’Italian Innovation and Culture Hub nella Silicon Valley. L’evento conclusivo ha rappresentato anche un momento di confronto sui temi dell’innovazione e della crescita sostenibile, con gli interventi di Agostino Deiana, Anna Roscio e Serena Fumagalli, oltre alle testimonianze di alcune delle startup accelerate nel programma. 

Al centro della giornata anche la tavola rotonda “L’innovazione a servizio della crescita e delle transizioni sostenibili”, con la partecipazione di Viviana Bacigalupo, Direttrice Generale di Intesa Sanpaolo Innovation Center, Matteo Bertocchi, CEO e Founder di Novac, Antonio Granito, Executive Director Area Finanza e Sostenibilità di Intesa Sanpaolo Assicurazioni, e Stefano Peroncini, Chief Executive Officer di Eureka! Venture SGR. 

Nel corso della cerimonia Lauretta Filangieri, Responsabile Sostenibilità di Intesa Sanpaolo Assicurazioni, ha assegnato i tre contributi, mentre Virginia Borla, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Intesa Sanpaolo Assicurazioni e Responsabile della Divisione Insurance di Intesa Sanpaolo, ha chiuso i lavori sottolineando il valore strategico dell’ecosistema dell’innovazione e il ruolo delle assicurazioni nel sostenere lo sviluppo sostenibile e la competitività del sistema economico.

L'articolo Intesa Sanpaolo rafforza il sostegno alle startup, all’innovazione e alla transizione sostenibile proviene da Affaritaliani.it.

Banca Ifis, al fianco di Euro Stampi nell’operazione di M&A con HAIDLMAIR

22 October 2026 at 09:44

Banca Ifis, la divisione Fürstenberg advisor esclusivo nell’acquisizione del 75% di Euro Stampi da parte del gruppo austriaco

Banca Ifis rafforza la propria attività di advisory alle imprese e affianca Euro Stampi nell’operazione di M&A che ha portato il gruppo austriaco HAIDLMAIR ad acquisire una quota di maggioranza pari al 75% della società italiana. L’operazione è stata seguita dalla divisione Fürstenberg di Banca Ifis, che ha agito in qualità di financial advisor esclusivo dei soci di Euro Stampi.

La Banca ha affiancato i soci lungo l’intero processo, dalla strutturazione dell’operazione alla ricerca del partner internazionale, dalla gestione delle negoziazioni fino al closing. Le cinque famiglie fondatrici resteranno nel capitale di Euro Stampi, mantenendo ciascuna una partecipazione del 5%, per una quota complessiva del 25%.

“L’operazione tra Euro Stampi e HAIDLMAIR testimonia la capacità di Banca Ifis, attraverso la divisione Fürstenberg, di mettere competenze specialistiche e conoscenza del tessuto produttivo italiano al servizio degli imprenditori”, dichiara Cataldo Conte, Responsabile Corporate & Investment Banking di Banca Ifis.

“Il nostro obiettivo è quello di sostenere i percorsi di crescita, consolidamento e apertura internazionale delle loro imprese, con servizi profilati su misura che li accompagnino nelle sfide su mercati sempre più competitivi. Questa operazione evidenzia come oggi Banca Ifis sia un operatore bancario completo per i servizi alle imprese, capace di integrare credito, equity e advisory su operazioni straordinarie”, aggiunge Conte.

L’operazione, gestita dal deal team di Fürstenberg composto da Michele Nataloni, Alfredo Leonelli e Francesco Maggiori, dà vita a una partnership industriale tra due realtà di riferimento internazionale nella progettazione e nella costruzione di stampi.

L’integrazione delle rispettive competenze e capacità produttive consentirà alle due società di rafforzare l’offerta rivolta ai clienti e sostenere il proprio sviluppo sui mercati internazionali. Euro Stampi e HAIDLMAIR continueranno comunque a operare come società e brand indipendenti.

Il deal si inserisce nel percorso di crescita del Corporate & Investment Banking di Banca Ifis, che dall’inizio del 2026 opera sotto il nuovo brand Fürstenberg. La strategia punta a rafforzare il ruolo della Banca come partner specializzato delle imprese, mettendo a disposizione competenze finanziarie e industriali per accompagnarne le principali scelte strategiche.

Attraverso l’advisory M&A, affiancata alle competenze di Equity Capital Markets, Finanza Strutturata ed Equity Investment, Banca Ifis si propone come one stop shop a supporto degli imprenditori e delle PMI italiane nelle operazioni di crescita, aggregazione, apertura del capitale e sviluppo internazionale. Il team M&A del Corporate & Investment Banking, costituito nel 2020, ha già accompagnato oltre 10 società in operazioni straordinarie.

Euro Stampi, fondata nel 1982 e con sede a Jesi, in provincia di Ancona, è specializzata nello sviluppo e nella produzione di stampi a iniezione di medie e grandi dimensioni destinati ai settori del packaging e delle tecnologie ambientali. L’azienda opera in oltre 40 Paesi, impiega più di 100 collaboratori e dispone di una superficie produttiva superiore a 6.000 metri quadrati.

HAIDLMAIR, con sede a Nußbach, in Austria, è uno dei principali fornitori di stampi a iniezione ad alte prestazioni ed è leader europeo nella produzione di stampi per contenitori destinati allo stoccaggio e alla logistica, cassonetti per la raccolta differenziata, pallet e altri manufatti in plastica di grandi dimensioni.

L'articolo Banca Ifis, al fianco di Euro Stampi nell’operazione di M&A con HAIDLMAIR proviene da Affaritaliani.it.

Mitsubishi Electric, la tecnologia al servizio dell’arte: sistemi di climatizzazione per musei e biblioteche

21 October 2026 at 17:10

Mitsubishi Electric, la climatizzazione incontra l’arte: soluzioni innovative per tutelare il patrimonio culturale italiano

La tutela del patrimonio artistico e culturale passa anche attraverso tecnologie spesso invisibili agli occhi dei visitatori, ma fondamentali per garantire la conservazione delle opere e la qualità degli ambienti. È il caso dei sistemi di climatizzazione, che nei musei, nelle biblioteche e negli edifici storici devono rispondere a esigenze particolarmente complesse, mantenendo temperature e livelli di umidità adeguati senza compromettere l’integrità e il valore architettonico degli spazi. In questo ambito si inserisce l’attività di Mitsubishi Electric, impegnata nella progettazione di soluzioni di climatizzazione personalizzate per alcuni dei principali luoghi della cultura italiana. Gli interventi puntano a coniugare efficienza energetica, comfort dei visitatori e conservazione del patrimonio artistico, attraverso tecnologie progettate per adattarsi alle caratteristiche degli edifici.

L’azienda ha realizzato interventi in diverse strutture di rilevanza storica e culturale, tra cui la Sala dei Duecento di Palazzo Vecchio a Firenze, l’hotel Calimala, il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano, la Stazione Centrale e il Museo Poldi Pezzoli. Tra le altre realtà coinvolte figurano la cittadella del Giffoni Film Festival, la Fondazione Luigi Rovati e la Fondazione Falcone. Particolare attenzione è stata riservata anche a Napoli, dove Mitsubishi Electric è intervenuta in due importanti istituzioni culturali cittadine: il Museo Cappella Sansevero, che custodisce il celebre Cristo velato, e la Fondazione Biblioteca Benedetto Croce, ospitata nello storico Palazzo Filomarino.

Nel caso del Museo Cappella Sansevero, la sfida principale è stata individuare una soluzione tecnologica capace di garantire condizioni ambientali adeguate alla conservazione delle opere senza alterare l’aspetto degli spazi espositivi. Il museo custodisce infatti uno dei capolavori più conosciuti della scultura barocca, il Cristo velato, celebre per la straordinaria lavorazione del marmo che riproduce la trasparenza e la leggerezza di un velo. L’intervento ha previsto l’installazione di due sistemi di climatizzazione VRF, a volume di refrigerante variabile, rispettivamente da 10 e 12 cavalli, collegati a unità canalizzabili ad alta prevalenza. Le apparecchiature sono state selezionate per la loro efficienza e per la possibilità di essere rimosse con facilità, un aspetto particolarmente importante negli edifici di interesse storico.

Una delle unità è stata collocata sopra un moderno box d’ingresso, mentre l’altra è stata installata su un ballatoio già esistente. Entrambe le soluzioni sono state studiate per rendere gli impianti non visibili dall’interno della sala museale, preservandone così l’impatto estetico. I sistemi consentono di gestire le condizioni termiche degli ambienti e il ricambio dell’aria, contribuendo alla protezione delle opere esposte e al benessere dei visitatori. Anche l’organizzazione dei lavori ha richiesto particolari accorgimenti: le attività di installazione sono state programmate durante gli orari di chiusura del museo o nelle ore notturne, evitando interruzioni delle visite.

Un altro intervento significativo ha interessato la Fondazione Biblioteca Benedetto Croce, istituzione fondata nel 1955 dalle eredi del filosofo e ospitata a Palazzo Filomarino, dove Benedetto Croce visse dal 1911 al 1952. La Biblioteca conserva ancora oggi ambienti e arredi originali, oltre a un importante patrimonio documentale e librario. Per questo motivo, l’introduzione di un moderno sistema di climatizzazione ha richiesto un’attenta valutazione delle caratteristiche architettoniche dell’edificio e delle esigenze di tutela.

Il progetto è stato sviluppato in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica, con l’obiettivo di realizzare un impianto che garantisse efficienza energetica, silenziosità e un impatto estetico e strutturale il più possibile contenuto. La soluzione adottata comprende un sistema VRF Mitsubishi Electric costituito da una pompa di calore di grande potenza, diverse unità interne installate a soffitto e a parete, un sistema di gestione centralizzato e una rete di tubazioni in rame per la distribuzione del refrigerante. Sono stati inoltre predisposti un impianto per lo scarico della condensa e una linea elettrica dedicata.

Uno degli aspetti più delicati ha riguardato il posizionamento della pompa di calore. Per rispettare le indicazioni della Soprintendenza ed evitare modifiche all’aspetto del terrazzo storico, l’unità è stata collocata nell’ex lavanderia dell’edificio, una scelta che ha consentito anche di migliorare la superficie disponibile per l’aerazione. Particolare attenzione è stata dedicata alla riduzione del rumore. L’insonorizzazione dei ventilatori permette infatti di mantenere il silenzio necessario alle attività di lettura, consultazione e studio, garantendo al tempo stesso condizioni climatiche confortevoli anche durante i mesi estivi.

Gli interventi realizzati nei due siti napoletani evidenziano come l’integrazione tra tecnologia e conservazione richieda soluzioni differenti a seconda delle caratteristiche degli edifici. Se alla Cappella Sansevero la priorità è stata soprattutto preservare l’aspetto della sala espositiva e assicurare la continuità delle visite, alla Biblioteca Benedetto Croce l’attenzione si è concentrata anche sulla silenziosità e sulla compatibilità degli impianti con gli ambienti storici. La climatizzazione assume quindi una funzione che va oltre il semplice controllo della temperatura. Nei luoghi destinati alla conservazione e alla fruizione del patrimonio culturale, la gestione delle condizioni ambientali costituisce un elemento importante per la tutela delle opere, dei documenti e degli spazi architettonici.

“Musei e biblioteche custodiscono la memoria e l’identità delle nostre comunità. Contribuire alla loro valorizzazione significa creare le condizioni affinché opere, documenti e testimonianze possano essere tramandati e vissuti nel migliore dei modi. Per Mitsubishi Electric è motivo di grande soddisfazione mettere la propria esperienza tecnologica al servizio di luoghi che rappresentano un patrimonio collettivo, aiutandoli a coniugare conservazione, accoglienza ed efficienza energetica“, ha dichiarato Raffaella Fusetti, Marketing Communication Manager di Mitsubishi Electric Climatizzazione.

L’esperienza dell’azienda nei musei e nelle biblioteche mostra dunque il ruolo delle soluzioni impiantistiche nella gestione degli edifici culturali, dove ogni intervento deve trovare un equilibrio tra innovazione tecnologica, contenimento dei consumi e rispetto delle strutture esistenti. Una sfida particolarmente rilevante per il patrimonio storico italiano, caratterizzato da edifici che richiedono interventi mirati e spesso complessi. In questo contesto, la progettazione di sistemi di climatizzazione adattabili alle specifiche esigenze di conservazione rappresenta uno degli strumenti attraverso cui migliorare la fruizione degli spazi culturali, contribuendo al tempo stesso alla tutela delle opere e alla sostenibilità della loro gestione.

L'articolo Mitsubishi Electric, la tecnologia al servizio dell’arte: sistemi di climatizzazione per musei e biblioteche proviene da Affaritaliani.it.

Nasce la Fondazione Human AI: l’IA che lavora con le persone

21 October 2026 at 14:07

Nasce la Fondazione Human Ai, organizzazione che riunisce cinque imprese marchigiane – soci fondatori, insieme ai due promotori, Apra SpA (Jesi), Pluservice srl (Senigallia), Inim Electronics srl (Monteprandone), Campetella Robotics Center srl (Montecassiano) e Diatech Pharmacogenetics srl (Jesi) – attive nei settori di informatica, sicurezza elettronica, robotica, mobilità e farmacogenetica. La missione fondativa del progetto è l’applicazione dello Human AI Teaming, ovvero un’intelligenza artificiale che lavori accanto alle persone, non al loro posto. In concreto questo vuol dire creare squadre ibride in cui persone di età diverse e sistemi intelligenti collaborano in modo esplicito e governato, unendo la velocità di chi è cresciuto con gli strumenti digitali al giudizio di chi ha attraversato più di una crisi. La fondazione è promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi e dall’Associazione VRAI Lab, laboratorio che raggruppa ricercatori e ricercatrici di diverse università e le mette in contatto con centri di ricerca nazionali e internazionali.

Obiettivo del lavoro è portare concretamente l’intelligenza artificiale dentro le imprese e le organizzazioni italiane, rispettando tuttavia i principi etici europei. Particolare attenzione viene posta, inoltre, sulla Physical AI, ovvero l’intelligenza artificiale applicata a progetti e processi che si concludono con un prodotto fisico. L’applicazione di ciò si vede, per esempio, nelle lavorazioni artigianali verticali, come la produzione di cappelli e calzature, nella robotica per la filiera del vino e nel settore biomedico: ambiti in cui creatività e competenza umana non possono essere sostituite, ma i processi possono essere migliorati. Tra gli obiettivi attesi, misurabili nei prossimi cinque anni, ci sono l’apertura a realtà aziendali da tutta Italia, la nascita di dieci startup innovative specializzate in soluzioni AI, il coinvolgimento di almeno il 20% delle piccole e medie imprese marchigiane in programmi di formazione sull’intelligenza artificiale e la creazione di tre laboratori congiunti università-imprese.

Sul tavolo un fitto programma di incontri e collaborazioni: il calendario prevede a novembre un primo incontro con le imprese dedicato all’AI come leva di competitività, con un focus sugli incentivi e sugli strumenti di sostegno all’investimento; a febbraio un tavolo con la Regione Marche su intelligenza artificiale e politiche pubbliche, per costruire sinergie su risorse e specializzazione intelligente; tra aprile e maggio un secondo appuntamento con le imprese sulla governance e sulla conformità al Regolamento europeo sull’intelligenza artificiale (AI Act), con particolare attenzione alla gestione del rischio e all’alfabetizzazione del personale; tra giugno e luglio una Summer School rivolta ai docenti delle scuole del territorio, con moduli dedicati anche agli studenti delle superiori, su etica e pensiero computazionale.

L'articolo Nasce la Fondazione Human AI: l’IA che lavora con le persone proviene da Il Fatto Quotidiano.

TIM e NVIDIA insieme per l’intelligenza artificiale sovrana: una nuova piattaforma per imprese e PA

21 October 2026 at 13:35

TIM e NVIDIA, alleanza per l’intelligenza artificiale in Italia: nasce una piattaforma sicura per imprese e Pubblica Amministrazione

TIM rafforza la propria strategia nel settore dell’intelligenza artificiale annunciando una collaborazione con NVIDIA per lo sviluppo di una piattaforma AI sovrana, destinata a imprese italiane, Pubbliche Amministrazioni, startup e centri di ricerca. L’iniziativa punta a rendere disponibili capacità di calcolo avanzate e strumenti per sviluppare applicazioni di intelligenza artificiale su larga scala, mantenendo in Italia il controllo sui dati, sui modelli e sulle operazioni. Il progetto, annunciato il 21 ottobre 2026, sarà realizzato da TIM Enterprise, che integrerà l’infrastruttura cloud centralizzata e la rete edge distribuita del Gruppo con le tecnologie di intelligenza artificiale di NVIDIA. La piattaforma sarà ospitata sul territorio italiano e progettata per rispondere alle esigenze di sicurezza, protezione delle informazioni e conformità normativa.

L’obiettivo è offrire alle organizzazioni un ambiente tecnologico nel quale sviluppare e utilizzare applicazioni AI senza dover rinunciare al controllo delle proprie informazioni. Una necessità sempre più rilevante per le aziende e per la Pubblica Amministrazione, soprattutto nei settori che gestiscono dati sensibili e processi strategici. La nuova infrastruttura metterà a disposizione potenza di calcolo di nuova generazione, affiancata da strumenti per la gestione degli accessi, la localizzazione dei dati e il rispetto delle normative. L’integrazione tra cloud ed edge computing consentirà inoltre di distribuire le capacità di elaborazione, avvicinandole ai luoghi in cui le informazioni vengono generate e utilizzate.

“L’intelligenza artificiale è un elemento concreto di competitività e la sfida di oggi è renderla accessibile su larga scala senza rinunciare al controllo di dati e processi“, ha dichiarato Pietro Labriola, amministratore delegato del Gruppo TIM. “Combinando la nostra infrastruttura con le tecnologie NVIDIA di accelerated computing e AI, stiamo realizzando in Italia una piattaforma in grado di supportare imprese, Pubblica Amministrazione e innovatori nello sviluppo di applicazioni di AI dal cloud all’edge. La tecnologia è il mezzo: ciò che conta è trasformarla in servizi utilizzabili, crescita e valore per il Paese“, ha aggiunto Labriola.

Un elemento centrale della collaborazione riguarda l’utilizzo di modelli di intelligenza artificiale aperti e personalizzabili. TIM Enterprise metterà infatti a disposizione servizi gestiti che comprenderanno anche la famiglia di modelli NVIDIA Nemotron, consentendo alle organizzazioni di ospitare, perfezionare, valutare e gestire direttamente le proprie soluzioni AI. Le imprese potranno così adattare i modelli alle proprie esigenze operative, alla lingua italiana e alle specificità dei diversi settori produttivi. Un approccio che punta a migliorare l’efficienza dei processi, garantendo maggiore trasparenza e controllo sui costi di utilizzo delle tecnologie.

La piattaforma integrerà inoltre NVIDIA NeMo Guardrails, una tecnologia che permette di applicare regole e controlli programmabili alle applicazioni di intelligenza artificiale, contribuendo a governarne il funzionamento e a definire le modalità di utilizzo. Particolare attenzione sarà riservata anche al mondo della ricerca. L’infrastruttura supporterà infatti l’hosting, la valutazione e la gestione di modelli specializzati sviluppati da università, centri di ricerca, imprese e startup italiane, con l’obiettivo di favorire la crescita di un ecosistema nazionale dell’intelligenza artificiale aperto e competitivo.

La collaborazione con NVIDIA si inserisce in una strategia più ampia attraverso la quale TIM intende estendere progressivamente le capacità di elaborazione dell’intelligenza artificiale dalle infrastrutture cloud centralizzate ai nodi distribuiti sul territorio. In questo percorso assume particolare rilevanza il progetto europeo IPCEI CIS, l’Importante Progetto di Comune Interesse Europeo dedicato alle infrastrutture e ai servizi cloud, nell’ambito del quale TIM sta sviluppando nodi Edge Cloud dotati di GPU NVIDIA in diverse aree del Paese.

Questi sistemi sono progettati per supportare applicazioni che richiedono tempi di risposta ridotti e una capacità di elaborazione vicina alla fonte dei dati. Si tratta di caratteristiche importanti per le tecnologie che necessitano di processare grandi quantità di informazioni rapidamente, limitando i tempi necessari per trasferirle verso infrastrutture centralizzate. L’integrazione tra cloud, edge computing e intelligenza artificiale rappresenta quindi uno degli elementi principali del progetto, con l’obiettivo di rendere le tecnologie avanzate più accessibili anche alle realtà che non dispongono autonomamente di grandi infrastrutture di calcolo.

La collaborazione tra TIM e NVIDIA punta così a rafforzare la capacità tecnologica italiana nel campo dell’intelligenza artificiale, mettendo a disposizione di imprese, istituzioni e mondo della ricerca strumenti per sviluppare nuove applicazioni e servizi digitali. La sfida sarà tradurre queste capacità infrastrutturali in soluzioni concretamente utilizzabili, accompagnando la crescita dell’ecosistema nazionale dell’AI e garantendo, allo stesso tempo, sicurezza, controllo dei dati e autonomia nella gestione dei processi tecnologici.

L'articolo TIM e NVIDIA insieme per l’intelligenza artificiale sovrana: una nuova piattaforma per imprese e PA proviene da Affaritaliani.it.

Intesa Sanpaolo, alle Gallerie d’Italia di Torino la mostra “Harbor” di Anastasia Samoylova

21 October 2026 at 13:23

Intesa Sanpaolo, alle Gallerie d’Italia di Torino la mostra di Anastasia Samoylova: un viaggio fotografico tra i porti europei

Intesa Sanpaolo presenta alle Gallerie d’Italia di Torino la mostra “Anastasia Samoylova. Harbor”, aperta al pubblico dal 22 ottobre 2026 al 7 febbraio 2027. L’esposizione, curata da Emanuela Mazzonis di Pralafera, rappresenta la prima personale in Italia dell’artista ed è stata realizzata su committenza originale della banca. Attraverso oltre 60 fotografie, Samoylova accompagna i visitatori alla scoperta di sette città portuali europee: Genova, Venezia, Rotterdam, Marsiglia, Lisbona, Atene e Istanbul. Un viaggio che esplora il rapporto tra attività umane, commercio internazionale e ambiente, raccontando le trasformazioni dei porti e il loro ruolo nell’economia globale.

Al centro del progetto fotografico ci sono luoghi in continua evoluzione, dove infrastrutture industriali, innovazione tecnologica e memoria storica convivono. Gru, container, terminal e cantieri navali diventano protagonisti di immagini che mostrano come la globalizzazione abbia modificato il paesaggio urbano e le attività economiche delle città costiere. Lo sguardo dell’artista si concentra anche sulle persone che abitano questi spazi. Dai lavoratori impegnati nella manutenzione delle imbarcazioni ai turisti che attraversano i waterfront contemporanei, le fotografie restituiscono le diverse dimensioni della vita portuale, senza trascurare le questioni legate al lavoro precario, alle migrazioni e alle trasformazioni sociali.

Il progetto si inserisce nel percorso artistico di Anastasia Samoylova, da tempo impegnata nell’analisi del paesaggio contemporaneo e dei cambiamenti ambientali. Già con FloodZone, avviato dopo il trasferimento a Miami Beach nel 2016, la fotografa aveva documentato gli effetti dell’innalzamento del livello del mare in Florida. Con Harbor, l’attenzione si sposta sulle città portuali europee, osservate come luoghi nei quali si intrecciano esigenze economiche, sviluppo tecnologico e sostenibilità ambientale. Le immagini invitano a riflettere sul rapporto tra uomo e territorio, mostrando le contraddizioni che accompagnano la trasformazione dei paesaggi costieri.

“Con Harbor continua il lavoro delle Gallerie d’Italia dedicato all’Europa. La committenza affidata ad Anastasia Samoylova ci conduce in viaggio nei porti europei: con evidenza e bellezza, le sue fotografie raccontano il fascino, le trasformazioni e le complessità di questi luoghi che da sempre accompagnano la storia e lo sviluppo del vecchio continente“, ha dichiarato Michele Coppola, Executive Director Arte, Cultura e Beni Storici di Intesa Sanpaolo. Coppola ha inoltre sottolineato come il progetto completi, anche attraverso la continuità dell’allestimento, la mostra “Wandering Europe” di Luca Campigotto, ampliando la riflessione sui cambiamenti che attraversano il continente europeo.

Dal punto di vista artistico, il lavoro di Samoylova si distingue per un linguaggio fotografico che unisce documentazione e ricerca visiva. Attraverso riflessi, vetrate e sovrapposizioni, l’artista costruisce immagini capaci di mostrare più livelli della realtà, invitando il pubblico a osservare dettagli e contraddizioni spesso trascurati. La sua ricerca dialoga con quella di importanti protagonisti della storia della fotografia, tra cui Germaine Krull, pioniera nella rappresentazione del paesaggio industriale, e Luigi Ghirri, noto per la capacità di trasformare luoghi e scenari quotidiani in una riflessione sul rapporto tra immagine e realtà.

L’esposizione propone anche un’esperienza che unisce fotografia e musica. Nell’ultima sala, una proiezione realizzata appositamente per la mostra accompagna le immagini di Samoylova con una composizione originale di Clive Chang, musicista e pianista di formazione classica, presidente di YoungArts, organizzazione statunitense dedicata al sostegno dei giovani artisti. La partitura, realizzata con pianoforte, archi, ottoni e percussioni, richiama le tensioni presenti negli scatti: il rapporto tra acqua e metallo, immobilità e movimento, arrivi e partenze. L’obiettivo non è riprodurre i rumori dei porti, ma amplificare attraverso il linguaggio musicale le suggestioni e i contrasti dei paesaggi fotografati.

La mostra si inserisce nella programmazione culturale delle Gallerie d’Italia, il progetto museale di Intesa Sanpaolo che comprende le sedi di Torino, Milano, Napoli e Vicenza. Nella sede torinese, Harbor affianca l’esposizione “Luca Campigotto. Wandering Europe”, dedicata alle geografie e alle molteplici identità del continente. Ad accompagnare la mostra saranno un catalogo bilingue, in italiano e inglese, pubblicato da Allemandi, e un programma di incontri gratuiti nell’ambito dell’iniziativa #INSIDE, previsti il mercoledì alle ore 18. La mostra “Anastasia Samoylova. Harbor” sarà visitabile dal 22 ottobre 2026 al 7 febbraio 2027 alle Gallerie d’Italia di Torino, in piazza San Carlo 156, dal martedì alla domenica, dalle 9.30 alle 19, con ultimo ingresso alle 18. Il museo resterà chiuso il lunedì.

L'articolo Intesa Sanpaolo, alle Gallerie d’Italia di Torino la mostra “Harbor” di Anastasia Samoylova proviene da Affaritaliani.it.

SuperEnalotto: a Sciacca vincita da oltre 82mila euro

21 October 2026 at 09:36

SuperEnalotto, a Sciacca vincita da oltre 82mila euro: il jackpot sale a 43,5 milioni di euro

Nessun “6” nell’estrazione del SuperEnalotto di martedì 20 ottobre 2026, relativa al concorso n. 168. Il montepremi continua quindi a crescere e raggiunge quota 43,5 milioni di euro, disponibili per il prossimo appuntamento di giovedì 22 ottobre 2026.

La serata ha comunque regalato una vincita importante a Sciacca, in provincia di Agrigento, dove un giocatore ha centrato un punto 5, aggiudicandosi 82.510,21 euro. La schedina vincente è stata giocata presso la Sisal Tabaccheria Santangelo, in via Verona 19 A.

I numeri estratti martedì 20 ottobre sono stati 13 – 25 – 37 – 45 – 50 – 72, con Jolly 3 e SuperStar 49.

Nel complesso, il concorso SuperEnalotto SuperStar di martedì ha distribuito 341.625 vincite.

L'articolo SuperEnalotto: a Sciacca vincita da oltre 82mila euro proviene da Affaritaliani.it.

Open Fiber, incentivo da 120 euro agli operatori per accelerare il passaggio alla fibra FTTH

20 October 2026 at 12:08

Open Fiber accelera la migrazione alla fibra FTTH: parte un nuovo incentivo dedicato agli operatori

Open Fiber punta a rendere più rapida la transizione verso la fibra ottica FTTH, sostenendo gli operatori partner nella diffusione delle reti di nuova generazione. A questo scopo, l’azienda ha introdotto una nuova misura dedicata ai territori interessati dai Piani Banda Ultra Larga e Italia a 1 Giga, con l’obiettivo di incentivare il passaggio dalle tecnologie di connessione meno performanti alla fibra fino a casa.

L’iniziativa interessa 1.663 comuni, per un totale di circa 3,1 milioni di unità immobiliari, e riconosce agli operatori un incentivo minimo di 120 euro per ciascun cliente migrato alla rete FTTH di Open Fiber. Si tratta della tecnologia che consente di portare la fibra ottica direttamente all’interno degli edifici, garantendo prestazioni superiori rispetto alle soluzioni tradizionali. Sono ammessi all’incentivo gli ordini trasmessi nel periodo compreso tra il 12 ottobre e il 31 dicembre.

La misura nasce per sostenere le attività promozionali e le campagne di migrazione tecnologica realizzate dagli operatori, contribuendo ad ampliare l’accesso alle infrastrutture digitali più avanzate. L’iniziativa si inserisce nella strategia di Open Fiber volta a favorire la digitalizzazione del Paese e a contrastare il digital divide, affiancando agli investimenti nella costruzione della rete interventi mirati a incentivarne l’effettivo utilizzo. In questo processo, gli operatori partner rappresentano un interlocutore fondamentale per portare servizi di connettività ad alte prestazioni a cittadini e imprese.

“Con questa iniziativa vogliamo dare un ulteriore impulso alla diffusione della fibra FTTH, rafforzando la collaborazione con gli operatori nostri partner e favorendo la migrazione dei clienti verso le reti di nuova generazione”, dichiara Stefano Mazzitelli, Direttore Commerciale di Open Fiber. “La disponibilità di infrastrutture digitali moderne e performanti rappresenta un fattore determinante per la competitività e lo sviluppo dei territori. Per questo al nostro impegno nella realizzazione della rete affianchiamo iniziative capaci di sostenerne l’adozione e di accelerare il progressivo superamento delle tecnologie meno performanti, contribuendo concretamente alla trasformazione digitale del Paese”.

L’incentivo si aggiunge alle altre iniziative promosse da Open Fiber per aumentare la diffusione e l’utilizzo delle connessioni FTTH, sostenendo al contempo la domanda di servizi digitali. Tra queste rientrano anche i progetti destinati direttamente agli utenti finali, comprese le campagne voucher, pensate per accrescere la conoscenza dei vantaggi della fibra ottica fino a casa e favorirne una maggiore adozione.

L’intervento conferma quindi la volontà dell’azienda di consolidare la collaborazione con gli operatori di telecomunicazioni, promuovendo un utilizzo più ampio delle infrastrutture già realizzate e accelerando la diffusione della connettività di nuova generazione nei territori interessati.

L'articolo Open Fiber, incentivo da 120 euro agli operatori per accelerare il passaggio alla fibra FTTH proviene da Affaritaliani.it.

JAKALA amplia la partnership con Telepass: media, dati e analytics sotto un’unica strategia

20 October 2026 at 10:12

JAKALA amplia la partnership con Telepass: media e dati integrati per rafforzare la strategia consumer

JAKALA rafforza la collaborazione con Telepass, che ha scelto di affidarle anche la pianificazione ATL rivolta al pubblico consumer, su tutti i canali digitali e offline, oltre a un nuovo progetto dedicato alla Data Strategy, Enrichment & Activation. L’estensione dell’incarico amplia le attività condivise tra le due realtà e riunisce sotto un’unica direzione strategica media, dati e analytics, con l’obiettivo di sviluppare una visione complessiva del percorso del consumatore, dalla costruzione della notorietà del brand fino alla conversione.

Dalla notorietà del brand alla conversione: una strategia media integrata

Il nuovo incarico si inserisce in una partnership consolidata nel tempo, basata sulla capacità di collegare le decisioni relative alla comunicazione agli obiettivi di business. Un approccio che JAKALA applica al lavoro con Telepass facendo leva sulla conoscenza del mercato di riferimento e sull’impiego strategico dei dati.

Con l’inclusione delle attività ATL, JAKALA supporterà Telepass nella pianificazione e nella gestione della strategia media attraverso i principali punti di contatto con il pubblico, sia online sia offline. Il lavoro metterà in connessione le iniziative di brand building con l’analisi e la definizione delle audience, la pianificazione dei mezzi, l’attivazione delle campagne e la misurazione dei risultati.

L’intento è superare una valutazione frammentata dei singoli canali, adottando invece un modello capace di misurare il contributo di ciascuna attività lungo l’intero funnel di comunicazione, dagli interventi orientati alla notorietà del marchio fino a quelli finalizzati a generare conversioni.

Data strategy e audience intelligence al servizio della comunicazione

A completare il nuovo perimetro della collaborazione è il progetto di Data Strategy, Enrichment & Activation, pensato per valorizzare il patrimonio informativo di Telepass e ricavarne indicazioni utili a orientare le scelte media.

L’iniziativa prevede l’integrazione e l’arricchimento dei dati già disponibili, così da ottenere una conoscenza più dettagliata delle audience, affinare i processi di segmentazione e targeting e identificare i gruppi di utenti con le maggiori potenzialità. Tutte le attività saranno sviluppate nel rispetto delle disposizioni in materia di privacy e dei principi di utilizzo responsabile dei dati.

In questa prospettiva, le informazioni raccolte assumono un ruolo che va oltre la semplice analisi dei risultati a campagna conclusa. Il dato diventa infatti uno strumento che interviene direttamente nella definizione dei pubblici di riferimento, nella scelta del media mix e nell’individuazione delle priorità di investimento.

Media, dati e analytics in un unico ecosistema strategico

La sinergia tra customer intelligence, attivazione media e analytics consentirà di collegare l’esposizione alle campagne, i comportamenti delle audience e i risultati di business. L’integrazione di queste competenze punta a fornire una valutazione più articolata dell’efficacia delle iniziative, favorendo una gestione coordinata delle diverse leve di comunicazione.

“Telepass accompagna ogni giorno milioni di persone nei loro spostamenti quotidiani, e vogliamo parlare a ciascuna nel modo e nel momento giusti. Estendere la collaborazione con JAKALA all’ATL, e integrarla ai dati, ci permette di costruire una comunicazione più coerente, ma soprattutto di far conoscere sempre di più i nostri servizi dedicati alla persona“, ha dichiarato Aldo Agostinelli, Chief Consumer Revenues Officer di Telepass.

“Telepass è una realtà in forte evoluzione, che sta investendo nell’innovazione e nella diversificazione della propria offerta. Siamo orgogliosi di affiancarla in questo percorso in qualità di partner strategico, mettendo a disposizione le nostre competenze per tradurre i suoi obiettivi di business in strategie media efficaci. L’integrazione tra media e dati ci permette di lavorare in modo sempre più coordinato, facendo dialogare conoscenza delle audience, pianificazione e misurazione“, ha aggiunto Enrico Bazzi, Head of JAKALA Italia.

L'articolo JAKALA amplia la partnership con Telepass: media, dati e analytics sotto un’unica strategia proviene da Affaritaliani.it.

Gruppo FS: presentato alla Festa del Cinema di Roma il nuovo spot con i treni d’epoca

19 October 2026 at 19:46

Gruppo FS: sponsor ufficiale della manifestazione, partecipa alla kermesse anche con l’installazione “Pensiero Binario”

Una celebrazione della storia del Paese e del suo legame indissolubile con il mondo ferroviario. In occasione della 21ª edizione della Festa del Cinema di Roma, il Gruppo FS e Fondazione FS Italiane hanno presentato ufficialmente il nuovo spot intitolato “Viaggiare in Italia, viaggiando nel tempo”, firmato dal regista Volfango De Biasi.

Accompagnato dalle note iconiche di “Felicità” di Lucio Dalla, lo spot vede protagonista la giovane attrice Serena De Ferrari. Il racconto prende il via dalla prestigiosa Sala Reale della Stazione di Milano Centrale, dove la protagonista sale su un treno storico. Attraversando le varie carrozze, la narrazione si trasforma in una sorta di sogno che conduce lo spettatore in un suggestivo salto nel tempo tra epoche differenti.

Il Gruppo FS partecipa alla kermesse cinematografica in qualità di sponsor ufficiale. Presso l’accesso pedonale al red carpet è visibile “Pensiero Binario”, un’installazione firmata dai designer Giulio Iacchetti e Luca Madonini. L’opera rilegge uno degli elementi più simbolici della ferrovia, il binario, elevandolo a emblema di connessione, viaggio e movimento.

“Il mondo ferroviario e il cinema condividono da sempre un legame speciale, entrambi infatti raccontano il viaggio, il movimento e le storie delle persone, diventando testimoni delle trasformazioni della società e del Paese”, ha dichiarato Giuseppe Inchingolo, Vicedirettore Generale Corporate Gruppo FS. “La Festa del Cinema di Roma rappresenta un’occasione preziosa per rinnovare questo dialogo, raccontando un’Italia in movimento, capace di custodire le proprie radici e, allo stesso tempo, di guardare al futuro con una mobilità sempre più integrata e accessibile. Con questo progetto, insieme a Fondazione FS Italiane, vogliamo valorizzare un patrimonio storico e culturale che appartiene alla memoria collettiva degli italiani, riscoprendo l’evoluzione del treno e il suo ruolo nel connettere territori, comunità e generazioni attraverso il linguaggio cinematografico”. 

Lo spot del Gruppo FS e Fondazione FS Italiane è stato realizzato da VML Italy, parte di WPP, e prodotto da Buddy Film, con la regia di Volfango De Biasi e la direzione della fotografia di Diego Indraccolo e sarà on air nei formati da 60”, 30” e 15” sulle principali emittenti televisive, oltre che nel formato 60” sui grandi schermi e sui canali social del Gruppo FS. Con questa iniziativa, la società ribadisce il proprio ruolo primario nel racconto culturale dell’Italia contemporanea: una narrazione che affonda le radici nella memoria storica per proiettarsi verso un modello di mobilità sempre più integrato, accessibile e sostenibile.

Le dichiarazioni di Luigi Cantamessa, Direttore Generale della Fondazione FS Italiane, ad Affaritaliani

“Lo spot è emozionante per chi ha preso un treno dagli anni ’30, ma soprattutto negli anni ’80 e ’90 quelle carrozze a compartimenti, o le cuccette per fare l’Interrail e per andare al mare, le abbiamo prese anche noi. E come non ricordare, quando non c’erano i telefonini, la ricerca del dirimpettaio di posto, la chiacchierata e, prima di scendere: “Mi lasci il numero di casa?”. Ecco, io ho rivisto questa umanità che si è consumata in tantissimi anni sui binari e sui treni delle ferrovie”, ha dichiarato Cantamessa. 

“E questo spot riporta alla mente quell’emozione; e devo dire che ricuce due storie che per molto tempo non si sono parlate: il nostro passato in bianco e nero, quello dell’Azienda Autonoma delle Ferrovie dello Stato che aveva una funzione sociale, e l’Alta Velocità e la modernità. Ricuce tutto, una storia ininterrotta che va dal 1905, anno di creazione delle Ferrovie dello Stato, fino a oggi e che, io credo, non terminerà”, ha continuato Cantamessa. 

“Prima dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale, il decennio degli anni ’30 fu il decennio dei primati: il primato mondiale di velocità ferroviaria lo conquistammo nel ’39; la più grande galleria dell’Appennino fu aperta nel 1934. Poi la guerra ovviamente distrusse tutto, e ci fu la ricostruzione con il Settebello, dove i viaggiatori venivano messi al posto del macchinista per vedere un Paese che veniva ricostruito e che rinasceva. E poi questo logo a televisore, la “botticella”, che è proprio un televisore come la grande invenzione della TV: voleva dire fiducia, sicurezza e fare squadra. Questo logo è stato sulle divise dei ferrovieri per quarant’anni, dal Passo del Brennero fino all’interno della Calabria o della Sardegna. Insomma, tutto quello che dico fa capire che non è uno spot qualunque, non è uno spot commerciale. È la celebrazione del sentimento, dello stile italiano e della nostra storia. Non ci sarebbe l’Italia moderna senza lo sviluppo dei binari e delle ferrovie italiane”, ha concluso Cantamessa. 

Le dichiarazioni di Giuseppe Inchingolo, Vicedirettore Generale Corporate Gruppo FS, ad Affaritaliani

“È motivo di grande orgoglio per il Gruppo Ferrovie dello Stato presentare oggi, alla Festa del Cinema di Roma, questo spot che racconta un po’ della nostra storia. La storia di Fondazione, dalla ferrovia Napoli-Portici fino ad arrivare ai meravigliosi e iconici treni come l’Arlecchino o le Centoporte, che abbiamo voluto raccontare in questo video per mostrare, appunto, da dove sono partite le ferrovie e dove sono arrivate”, ha dichiarato Inchingolo. 

“Un passaggio storico che si lega anche alla storia del Paese, perché le ferrovie raccontano la storia di come i territori si sono uniti, di come si sono accorciate le distanze e di come si sono create nuove opportunità. A noi piace dire che abbiamo contribuito in modo importante a costruire l’Unità d’Italia, e stiamo continuando a farlo anche oggi con l’Alta Velocità. Quindi, rappresentare questo passato proiettato con un futuro fatto di innovazione, tecnologia e velocità ci sembra un’operazione importante”, ha concluso Inchingolo. 

L'articolo Gruppo FS: presentato alla Festa del Cinema di Roma il nuovo spot con i treni d’epoca proviene da Affaritaliani.it.

💾

💾

Eni, ottenuto il “Gold Standard reporting” di UNEP

19 October 2026 at 16:15

Eni, ottenuto per il terzo anno consecutivo il “Gold Standard reporting” di UNEP: riconosciuto l’impegno nel reporting delle emissioni di metano

Eni ha ricevuto per il terzo anno consecutivo il “Gold Standard reporting” dell’Oil and Gas Methane Partnership 2.0 (OGMP 2.0) per l’impegno nella rendicontazione delle emissioni con i massimi livelli di qualità dei dati. OGMP 2.0 è un’iniziativa del Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP), volta a stabilire lo standard globale per l’affidabilità e la trasparenza delle rendicontazioni delle emissioni di metano nel settore petrolifero e del gas. La rendicontazione è un passaggio fondamentale per tracciare e indirizzare efficacemente le azioni di mitigazione delle emissioni di metano.

Per il terzo anno consecutivo è stato riconosciuto a Eni il “Gold Standard reporting” dell’Oil and Gas Methane Partnership 2.0 (OGMP 2.0) per l’impegno nella rendicontazione delle emissioni con i massimi livelli di qualità dei dati. 

L’iniziativa OGMP 2.0 fa parte Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP), che ha l’obiettivo di stabilire lo standard globale per l’affidabilità e la trasparenza delle rendicontazioni delle emissioni di metano nel settore petrolifero e del gas. Fondamentale il passaggio della rendicontazione per il tracciamento e indirizzamento in modo efficace delle azioni di mitigazione delle emissioni di metano.

Quest’anno Eni ha ottenuto il “Gold Standard” grazie all’impegno nel monitoraggio e reporting di tutti gli asset materiali, inclusi quelli non operati, per i quali ha raggiunto i massimi livelli di qualità ed affidabilità dei dati di reporting. Tale risultato è stato possibile grazie al coordinamento con i partners e le national oil companies dei paesi nei quali Eni opera.

Eni ha aderito all’OGMP 2.0 nel 2020, ricevendo un primo riconoscimento nel 2023 con il “Gold Standard Pathway”, grazie al significativo miglioramento dei piani di implementazione della rendicontazione delle emissioni di metano, in conformità alle raccomandazioni dell’OGMP 2.0. Nel 2024 e nel 2025, Eni ha ottenuto il “Gold Standard” per gli asset operati.

Eni ritiene che il gas naturale abbia un ruolo nel percorso di transizione energetica al 2050 per la sua affidabilità, versatilità e basso contenuto di carbonio rispetto ad altri combustibili fossili. Tuttavia, è necessaria un’azione globale per eliminare le perdite di metano lungo tutta la filiera del gas naturale. Eni si è posta l’obiettivo di azzerare le emissioni di metano entro il 2030 e, in quest’ottica, nel 2025 ha raggiunto il target di riduzione dell’80% dell’indice emissivo di metano, rispetto al 2014.

Eni è impegnata con altri attori del settore e organizzazioni internazionali a controllare le emissioni su tutta la catena del valore. La società è co-fondatore dell’UNEP Oil & Gas Methane Partnership (OGMP), dell’Oil and Gas Climate Initiative e dei Methane Guiding Principles (MGP). Nel 2023 Eni ha aderito all’Oil&Gas Decarbonisation Charter (OGDC), un’iniziativa fondamentale per allineare il settore verso azioni trasparenti e concrete per ridurre le emissioni, tra cui il metano e il flaring, nonché al Global Flaring and Methane Reduction Trust Fund (GFMR), un’iniziativa lanciata dalla Banca Mondiale per supportare i governi e gli operatori dei paesi in via di sviluppo nell’eliminazione del flaring di routine e nella riduzione quasi a zero delle emissioni di metano del settore O&G entro il 2030.

Eni ha inoltre siglato accordi di collaborazione con diverse società petrolifere nazionali (NOCs), tra cui EGAS e Sonatrach, con l’obiettivo di condividere competenze ed esperienza nella gestione del metano per la riduzione delle emissioni in tutto il settore attraverso programmi di capacity–building e iniziative di knowledge–sharing. Nel 2025 sono state implementate attività formative e di supporto tecnico in Egitto, Algeria, Libia e Iraq.  A ulteriore conferma dell’impegno condiviso nel percorso di decarbonizzazione nel corso del 2026 Eni ha firmato un nuovo protocollo d’intesa (MoI) con Sonatrach volto ad ampliare la collaborazione tra le due società su questi temi.

L’impegno di Eni alla riduzione delle emissioni di metano è una delle leve del piano di decarbonizzazione delle operazioni dell’azienda, che include anche la progressiva riduzione delle emissioni da flaring di routine e investimenti nell’efficienza energetica, con l’obiettivo di raggiungere emissioni Net Zero Scope 1+2 per il business Upstream entro il 2030, e per tutta Eni entro il 2035.

L'articolo Eni, ottenuto il “Gold Standard reporting” di UNEP proviene da Affaritaliani.it.

Poste Italiane, superate le 300mila richieste di rilascio e rinnovo dei passaporti

19 October 2026 at 13:47

Poste Italiane, ad agosto 2026 record di 16.947 passaporti erogati: il servizio è attivo in 6.932 uffici Polis e 431 uffici delle grandi città

Poste Italiane supera quota 300mila richieste di rilascio e rinnovo del passaporto presentate presso gli uffici postali italiani. Il servizio continua a crescere e ad agosto 2026 ha registrato il record di 16.947 passaporti erogati, superando il precedente massimo raggiunto a febbraio dello stesso anno. 

Il servizio di rilascio e rinnovo del passaporto è disponibile in 6.932 uffici postali Polis, situati nei Comuni con meno di 15mila abitanti, e in altri 431 uffici postali delle grandi città, tra cui Bologna, Verona, Roma, Cagliari, Firenze, Vicenza, Monza, Venezia, Perugia, Ferrara, Milano e Napoli.

L’iniziativa punta a semplificare la burocrazia e a ridurre il divario tra aree urbane e territori meno serviti, avvicinando un servizio pubblico essenziale anche ai cittadini delle località più isolate. Un esempio è Terranova di Pollino, in provincia di Potenza, dove in precedenza era necessario percorrere fino a 150 chilometri per ottenere il passaporto. 

Nel dettaglio, sono state presentate complessivamente 300.154 richieste di rilascio e rinnovo, di cui 236.531 presso i 6.932 uffici Polis dei Comuni con meno di 15mila abitanti e 63.623 negli altri 431 uffici postali presenti nei grandi centri urbani. Tra i territori aderenti al progetto Polis, i numeri più elevati di richieste si registrano nei Comuni della provincia di Bergamo, con 18.555 pratiche, seguiti da Verona con 18.418, Vicenza con 16.712 e Monza con 11.833. 

Per richiedere il passaporto presso gli uffici postali è necessario presentare un documento di identità valido, il codice fiscale e una fotografia, oltre a corrispondere l’importo di 42,70 euro e il contrassegno telematico da 73,50 euro.  In caso di rinnovo è necessario consegnare anche il vecchio passaporto oppure la denuncia di smarrimento o furto. Gli operatori degli uffici postali raccolgono inoltre i dati biometrici, comprese impronte digitali e foto, e trasmettono la documentazione all’ufficio di Polizia competente.

Nelle grandi città il servizio è disponibile su prenotazione, che può essere effettuata registrandosi sul sito di Poste Italiane. È prevista anche la possibilità di ricevere il passaporto direttamente a domicilio: un’opzione scelta dall’81% dei cittadini dei piccoli centri e dal 30% dei residenti nelle grandi città.

L'articolo Poste Italiane, superate le 300mila richieste di rilascio e rinnovo dei passaporti proviene da Affaritaliani.it.

Casta Diva Group  rafforza la Unit Entertainment e nomina Dimitri Cocciuti Head of Underscripted

19 October 2026 at 11:57

Casta Diva Group (CDG:IM) annuncia il riassetto organizzativo della unit Entertainment focalizzata sulle produzioni televisive e cinematografiche

Nell’ambito di questa riorganizzazione, Dimitri Cocciuti assume il ruolo di Head of Unscripted. L’operazione si inserisce in una strategia integrata che mette al centro dell’offerta editoriale entertainment, factual e branded content, con l’obiettivo di coniugare la forza dello sviluppo creativo con la massima solidità produttiva e industriale.

Dimitri Cocciuti, già parte della squadra creativa e di sviluppo di Casta Diva dal 2025, assume il nuovo ruolo con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente l’area unscripted nel posizionamento sul mercato italiano e internazionale e sviluppare una linea editoriale sempre più riconoscibile, costruendo progetti capaci di incontrare pubblici diversi e generare valore nel tempo.

Autore e creativo con quasi vent’anni di esperienza nel settore televisivo, Cocciuti ha collaborato nel corso della sua carriera con Rai, Discovery, Mediaset, Sky e Paramount+, lavorando tra scrittura, sviluppo di contenuti originali e adattamento di format internazionali. Tra i titoli più significativi del suo percorso figurano A raccontare comincia tu, ultima trasmissione condotta da Raffaella Carrà, e Drag Race Italia, di cui è stato showrunner e autore per le tre stagioni finora prodotte. Ha inoltre lavorato tra intrattenimento e cultura a produzioni come Sette Meraviglie per Sky Arte e Artists in Love per Sky Arts, distribuita a livello internazionale.

La nuova fase di Casta Diva Entertainment trova già espressione nei progetti attualmente in sviluppo e produzione per i contenuti unscripted. La Porta Magica, condotta da Andrea Delogu su Rai 2, rappresenta una produzione di punta sulla quale Cocciuti è intervenuto dalla seconda stagione contribuendo all’evoluzione editoriale e al successo del format; D’Amore e d’Abruzzo su Food Network, tra i primi progetti sviluppati con il nuovo assetto creativo della struttura; e Linea Verde Racconti, su Rai 1, che ha appena concluso la sua prima stagione.

Cocciuti in questo nuovo corso è affiancato da una generazione di giovani professionisti, tra autori, registi, redattori e figure produttive. La valorizzazione delle competenze interne e la fiducia nei talenti emergenti diventano così parte integrante del modello produttivo, con l’obiettivo di creare non soltanto nuovi contenuti ma, anche, le professionalità che contribuiranno a definire i linguaggi futuri.

“Credo che ogni buon progetto nasca da un’idea in cui si crede davvero”, commenta Dimitri Cocciuti. “Il nostro compito è proprio quello di darle forma, trovare il modo giusto per raccontarla e farla arrivare al pubblico. Per me questo è fondamentale cosi come avere uno sguardo inclusivo, raccontare nuove storie e dare spazio a voci e sensibilità differenti, perché la televisione deve saper parlare a tutte e a tutti, senza lasciare indietro nessuno”.

“La creatività è uno degli asset industriali più importanti per Casta Diva Group”, dichiara Andrea De Micheli, Presidente eAmministratore Delegato di Casta Diva Group. “Con Cocciuti vogliamo rafforzare ulteriormente la nostra capacità di trasformare intuizioni creative in contenuti di valore, mettendo insieme talento e disciplina industriale. Casta Diva Entertainment rappresenta un’area strategica per il Gruppo e un terreno nel quale vogliamo continuare a investire, con l’ambizione di costruire prodotti originali e partnership sempre più solide con broadcaster, piattaforme e brand”.

Il nuovo assetto rafforza inoltre il dialogo con le altre società del Gruppo. L’integrazione con Casta Diva Pictures, con G2 Eventi e con le realtà di comunicazione del Gruppo consente a Casta Diva Entertainment di sviluppare progetti di branded content e formati crossmediali capaci di unire racconto televisivo, comunicazione di marca ed esperienze live.

CASTA DIVA GROUP (CDG:IM – ISIN IT0005003782) è una multinazionale quotata su Euronext Growth Milan attiva nel settore della comunicazione per la produzione di branded content, video virali, contenuti digitali, film e live music entertainment. È presente in 4 continenti con sedi in 14 città: Milano, Roma, Modena, Londra, Praga, Beirut, Istanbul, New York, Los Angeles, Buenos Aires, Montevideo, Cape Town, Dubai e Riad. I brand del Gruppo sono Casta Diva Pictures, Akita Film, E-Motion, G2 Eventi, Genius Progetti e Blue Note Milano. Rappresenta il più esteso network di produzione di film pubblicitari ed eventi a livello mondiale, costruito attraverso un’attiva e continua interazione tra le diverse sedi e l’esperienza dei suoi professionisti nella comunicazione digitale e nel live entertainment.

È titolare di Blue Note Milano (parte di un network internazionale), il più noto jazz club dell’Europa continentale, aperto nel 2003, che nella sede di via Borsieri (e non solo) produce oltre 300 spettacoli l’anno, fattura circa il 26% dell’incasso jazz in Italia (fonte: Siae) e costituisce una realtà di punta nel panorama del jazz a livello mondiale.

L'articolo Casta Diva Group  rafforza la Unit Entertainment e nomina Dimitri Cocciuti Head of Underscripted proviene da Affaritaliani.it.

SuperEnalotto, doppia vincita tra Firenze e Milano: oltre 1,9 milioni con una giocata da 3 euro

19 October 2026 at 10:04

SuperEnalotto, vince oltre 1,9 milioni con 3 euro a Firenze. A Milano un “5” da 47mila euro

Una giocata da appena 3 euro si è trasformata in una vincita da 1.927.550,26 euro al SuperEnalotto. È quanto accaduto a una donna del Nord Italia che, durante un’attesa alla fermata dell’autobus, ha deciso di entrare in una tabaccheria di Firenze e tentare la fortuna. La vincita, realizzata lo scorso 21 agosto, è stata ora presentata per l’incasso. La fortunata vincitrice, che ha scelto di mantenere l’anonimato utilizzando il nome di fantasia “Super Pippo”, ha centrato un punto “5SS” e un punto “5” nel concorso numero 134. La schedina vincente era stata convalidata presso il punto vendita Sisal Non Solo Fumo 2.0, in via Gabriele D’Annunzio 11R, a Firenze. La combinazione estratta era 12, 25, 27, 28, 39, 57, Jolly 42 e SuperStar 13.

Dietro la vincita milionaria c’è una storia di ordinaria quotidianità. La donna, che gioca raramente e preferisce farlo direttamente in ricevitoria, ha raccontato di aver acquistato la schedina senza una particolare motivazione. “Dovevo semplicemente aspettare l’autobus. Sono entrata in tabaccheria quasi per passare il tempo e ho compilato una schedina da tre euro. Non avevo in mente niente di particolare“, ha spiegato.

La scoperta della vincita è arrivata soltanto in un secondo momento, quando la donna è tornata in ricevitoria per verificare i numeri. Inizialmente incredula, ha controllato più volte la schedina prima di rendersi conto dell’importo vinto. “Ho guardato e riguardato i numeri. Continuavo a pensare che fosse meglio verificare ancora, perché una cifra del genere non è qualcosa che ti aspetti di trovare davanti agli occhi in un giorno qualunque“, ha raccontato. La prima persona a ricevere la notizia è stata il marito, seguito dai familiari più stretti. Per festeggiare, la vincitrice ha organizzato una cena insieme ai propri cari, mentre la ricevuta vincente è rimasta sempre custodita con particolare attenzione.

Appassionata di lettura, viaggi e passeggiate nella natura, “Super Pippo” ha già qualche idea su come utilizzare la somma vinta. La sua priorità sarà acquistare qualcosa per la famiglia e realizzare alcuni progetti rimandati nel tempo. Una parte del denaro potrebbe inoltre essere destinata ad attività di volontariato e al sostegno dei rifugi per animali, una causa alla quale la donna dedica già parte del proprio tempo. “Vorrei che questa vincita si traducesse in momenti belli da vivere insieme e nella possibilità di fare qualcosa di concreto per chi ha bisogno, a cominciare dagli animali. Poter aiutare le persone a cui voglio bene e dare una mano a chi è in difficoltà è una cosa a cui tengo davvero tanto“, ha dichiarato.

La fortuna ha fatto tappa anche a Milano, dove un residente ha realizzato una vincita da 47.520,55 euro grazie a una giocata online sul sito Sisal.it. Il premio è stato assegnato nel concorso SuperEnalotto numero 167 di sabato 17 ottobre 2026, grazie a un punto “5”. La combinazione vincente era 23, 25, 37, 55, 77, 86, Jolly 80 e SuperStar 50. Intanto, per il prossimo concorso di martedì 20 ottobre 2026, il Jackpot del SuperEnalotto raggiungerà quota 42,8 milioni di euro. Per le vincite superiori a 52mila euro, Sisal prevede la riscossione attraverso i propri Uffici Premi, sia per le giocate effettuate nei punti vendita sia per quelle online. Le modalità di verifica e riscossione sono disponibili sul sito ufficiale del SuperEnalotto.

L'articolo SuperEnalotto, doppia vincita tra Firenze e Milano: oltre 1,9 milioni con una giocata da 3 euro proviene da Affaritaliani.it.

JTI, musica e creatività protagoniste a Milano con Ploom Flavour Garden: Ernia accende la serata

16 October 2026 at 13:27

JTI porta nel capoluogo lombardo un evento tra performance musicali, installazioni immersive e nuovi talenti per presentare la gamma LYO di Ploom. Sul palco Ernia e una line-up di artisti emergenti

JTI, musica e creatività protagoniste a Milano con Ploom Flavour Garden: Ernia accende la serata
JTI, musica e creatività protagoniste a Milano con Ploom Flavour Garden: Ernia accende la serata

Milano si trasforma in un giardino in cui musica, creatività e innovazione si incontrano. È questa l’atmosfera che ha caratterizzato Ploom Flavour Garden – Something New Is Growing, l’evento organizzato da JTI il 15 ottobre nel capoluogo lombardo. Una serata che ha visto Ernia protagonista sul palco, affiancato da una selezione di artisti emergenti, e che ha accompagnato gli ospiti attraverso installazioni, ambienti immersivi e performance musicali. A fare da filo conduttore, il concetto di crescita, interpretato attraverso il talento, la contaminazione tra linguaggi artistici e la scoperta di nuove esperienze. L’occasione è stata anche quella di presentare LYO, la nuova gamma di stick senza tabacco contenenti nicotina di Ploom, attraverso un percorso dedicato alle differenti preferenze dei consumatori adulti.

L’appuntamento si inserisce nel percorso di innovazione di JTI, fondato sull’ascolto dei consumatori adulti e sullo sviluppo di proposte in linea con l’evoluzione delle loro preferenze. In questo quadro, l’Italia rappresenta per il Gruppo un mercato strategico e un contesto nel quale mettere in relazione tecnologia, cultura e creatività.

“In JTI consideriamo l’innovazione una leva fondamentale per creare valore e rispondere in modo concreto all’evoluzione delle esigenze dei consumatori adulti. È un impegno che nasce dall’ascolto, dalla ricerca e dalla capacità di integrare tecnologia, cultura e creatività. L’Italia riveste un ruolo strategico in questo percorso e iniziative come Ploom Flavour Garden testimoniano la nostra volontà di continuare a investire nel Paese, sviluppando proposte ed esperienze sempre più rilevanti per il pubblico adulto”, ha dichiarato Igor Dzaja, Presidente e Amministratore Delegato di JTI Italia.

Protagonista della serata è stato Ernia, che ha guidato il momento principale della programmazione musicale. Accanto a lui, una line-up di artisti emergenti ha accompagnato il pubblico adulto lungo le diverse fasi dell’appuntamento, mettendo in dialogo percorsi, linguaggi ed esperienze musicali differenti. La musica ha rappresentato così il filo conduttore dell’intera serata e l’elemento di raccordo tra il racconto della crescita, i talenti coinvolti e l’esperienza Ploom.

L’evento ha inoltre accompagnato la comunicazione della nuova gamma LYO attraverso un percorso legato alle preferenze individuali. Gli ospiti adulti hanno potuto esplorare quattro ambienti ispirati alle referenze Arctic Mint, Wild Berry, Golden Pear e Winter Apple, ciascuno caratterizzato da colori, elementi visivi e installazioni dedicati. Il tema della scelta ha rappresentato il punto di incontro tra l’esperienza musicale e il racconto della gamma, offrendo ai partecipanti la possibilità di conoscere referenze differenti all’interno di un percorso coerente con il concept dell’evento.

“La musica è uno dei territori attraverso cui Ploom costruisce un dialogo contemporaneo con i consumatori adulti. Ploom Flavour Garden si inserisce in questo percorso e accompagna la comunicazione della nuova gamma LYO con un’esperienza che mette al centro le preferenze individuali. Il concept della serata traduce il valore della scelta in un racconto concreto, nel quale musica e creatività permettono di conoscere le diverse referenze della gamma attraverso un linguaggio vicino ai territori culturali presidiati da Ploom”, ha dichiarato Akira Yamaguchi, Marketing Director di JTI Italia.

Con Ploom Flavour Garden, JTI Italia prosegue il proprio percorso di innovazione, mettendo in relazione l’ascolto dei consumatori adulti con la tecnologia e i linguaggi della cultura contemporanea. L’appuntamento milanese ha unito la presentazione della gamma LYO al consolidato legame di Ploom con la musica, attraverso un racconto dedicato alla crescita, al talento e alle diverse preferenze dei consumatori adulti.

L'articolo JTI, musica e creatività protagoniste a Milano con Ploom Flavour Garden: Ernia accende la serata proviene da Affaritaliani.it.

Nutella celebra la Giornata Mondiale del Pane: Fabio Volo racconta le tradizioni dei panificatori italiani

16 October 2026 at 13:18

Nutella omaggia la Giornata Mondiale del Pane con Fabio Volo: nuove videostorie, confezioni speciali e iniziative per valorizzare le tradizioni regionali italiane

In occasione della Giornata Mondiale del Pane, celebrata il 16 ottobre, Nutella rinnova il proprio impegno nella valorizzazione delle tradizioni gastronomiche italiane attraverso il progetto “Pane e Nutella”, un viaggio alla scoperta delle specialità regionali, dei territori e delle persone che custodiscono l’arte della panificazione. L’iniziativa, avviata nel 2022 in collaborazione con l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, nasce per celebrare uno degli abbinamenti più conosciuti della colazione italiana, raccontando al tempo stesso il valore culturale e sociale del pane. Quest’anno il progetto si arricchisce della partecipazione di Fabio Volo, scrittore e speaker radiofonico cresciuto in una famiglia di panettieri, che attraverso i propri canali social e quelli del brand contribuirà a dare voce ai protagonisti della panificazione italiana.

Il progetto propone venti videostorie, una per ciascuna regione italiana, di cui dieci nuovi episodi dedicati alle specialità locali e alle persone che ne tramandano le tecniche di produzione. Attraverso testimonianze e storie familiari, l’iniziativa valorizza un patrimonio gastronomico fatto di conoscenze, tradizioni e competenze che continuano a evolversi nel tempo. Il racconto si sviluppa anche attraverso confezioni speciali: nel 2026, infatti, i vasetti Nutella da 750 e 950 grammi destinati alla grande distribuzione presentano etichette dedicate ai pani regionali.

Nei reparti panetteria della GDO arrivano invece i vasetti da 400 grammi con espressioni dialettali delle diverse regioni, mentre Nutella Plant-Based partecipa al progetto con tre etichette dedicate a un viaggio ideale attraverso l’Italia. Anche le vaschette da 15 grammi vengono personalizzate con grafiche ispirate alle specialità regionali. La campagna si estende anche al territorio nazionale, coinvolgendo 1.300 panetterie, dove per 30 giorni saranno distribuite buste del pane personalizzate e materiali grafici dedicati.

Dal 5 ottobre al 1° novembre 2026, inoltre, il progetto sarà presente in 14 stazioni ferroviarie di 11 regioni italiane. Ogni giorno, alle 9:30, 832 schermi sincronizzati trasmetteranno per cinque minuti contenuti dedicati ai pani regionali. In occasione della Giornata Mondiale del Pane torna anche in televisione lo spot Nutella da 60 secondi realizzato nel 2025, affiancato da due versioni da 20 secondi già trasmesse lo scorso anno. Le iniziative contribuiscono ad ampliare la visibilità del progetto, portando il racconto delle tradizioni regionali oltre i canali digitali e coinvolgendo direttamente consumatori e comunità locali.

Le specialità raccontate nelle diverse edizioni confluiscono nell’hub digitale Pane e Nutella, sviluppato insieme all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo per documentare e valorizzare il patrimonio della panificazione italiana. L’obiettivo è conservare e diffondere la conoscenza delle tradizioni locali, riconoscendo il ruolo dei panificatori nella trasmissione di competenze e saperi alle nuove generazioni. “Il pane racconta l’Italia attraverso una straordinaria varietà di forme, ingredienti e saperi, ma soprattutto attraverso le comunità che continuano a produrlo e a riconoscersi in esso“, ha dichiarato Nicola Perullo, Presidente e Rettore dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo.

Secondo Perullo, il valore dell’iniziativa consiste nel presentare questo patrimonio non come semplice testimonianza del passato, ma come una tradizione viva, capace di rinnovarsi e di stimolare nelle nuove generazioni una maggiore attenzione alla cultura alimentare. Con “Pane e Nutella”, il brand prosegue così il proprio percorso di valorizzazione del pane italiano, mettendo al centro le persone, i territori e le competenze che rendono la panificazione una componente fondamentale dell’identità gastronomica nazionale.

L'articolo Nutella celebra la Giornata Mondiale del Pane: Fabio Volo racconta le tradizioni dei panificatori italiani proviene da Affaritaliani.it.

Intesa Sanpaolo e Associazioni dei Consumatori, nuovo accordo quadro 2027-2029 per rafforzare il dialogo e la tutela dei clienti

16 October 2026 at 09:22

Intesa Sanpaolo rinnova l’accordo con le Associazioni dei Consumatori per il 2027-2029: più dialogo, innovazione digitale e tutela dei clienti

Intesa Sanpaolo e le Associazioni dei Consumatori del Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti (CNCU) hanno sottoscritto il nuovo Accordo Quadro “Innoviamo le relazioni 4.0 2027-2029”, con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione e promuovere un dialogo sempre più aperto e continuativo a tutela dei consumatori. L’intesa, annunciata a Roma il 16 ottobre 2026, si inserisce nel percorso avviato con i precedenti accordi del 2019, 2021 e 2024, introducendo nuove modalità di confronto tra la banca e le organizzazioni rappresentative dei consumatori. La principale novità riguarda la possibilità di organizzare incontri più flessibili, sia in presenza sia da remoto, attivabili direttamente su richiesta delle Associazioni aderenti e dedicati alle tematiche di maggiore interesse per i cittadini.

Il nuovo accordo punta a rendere più dinamico il confronto tra Intesa Sanpaolo e le Associazioni, superando il precedente modello organizzativo basato su gruppi di lavoro permanenti suddivisi per aree tematiche. Con la nuova impostazione, gli argomenti potranno essere individuati e aggiornati di volta in volta, in funzione delle esigenze emergenti e delle trasformazioni del settore bancario, finanziario e assicurativo. Tra i principali ambiti di confronto figurano servizi bancari, finanziari, previdenziali e assicurativi, educazione finanziaria, innovazione digitale, intelligenza artificiale, evoluzione normativa e conciliazione permanente. Il coordinamento operativo sarà affidato alla struttura Consumer Association Relations di Intesa Sanpaolo, che gestirà le comunicazioni e l’organizzazione degli incontri con le Associazioni aderenti.

Un’attenzione particolare sarà riservata all’evoluzione del rapporto tra clienti e sistema bancario, sempre più influenzato dalla diffusione delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale. L’obiettivo è accompagnare queste trasformazioni attraverso iniziative condivise che favoriscano una maggiore conoscenza dei servizi finanziari e una relazione più consapevole tra cittadini e istituti bancari. In questo contesto proseguirà anche Quick training, il programma di educazione e informazione dedicato all’utilizzo degli strumenti digitali bancari. L’iniziativa, nata dal confronto tra Intesa Sanpaolo e le Associazioni dei Consumatori, si rivolge sia ai clienti sia ai cittadini che desiderano acquisire maggiore familiarità con le nuove tecnologie e le funzionalità digitali.

A sottolineare il valore della nuova intesa è stato Stefano Barrese, responsabile della Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, che ha evidenziato l’importanza di un confronto capace di adattarsi alle nuove esigenze delle persone. “Questo nuovo accordo rafforza una collaborazione consolidata con le Associazioni dei Consumatori, rendendo il confronto ancora più aperto, flessibile e capace di intercettare i nuovi bisogni delle persone e i cambiamenti nel rapporto con la banca“, ha dichiarato Barrese. Il manager ha inoltre sottolineato come le nuove tecnologie rappresentino strumenti fondamentali per migliorare l’accessibilità dei servizi, senza sostituire il valore della relazione umana.

“Tecnologia digitale e intelligenza artificiale sono leve importanti per rendere i servizi più semplici, accessibili e vicini alle esigenze quotidiane, ma restano strumenti al servizio della relazione. Per Intesa Sanpaolo, ascolto, confronto e vicinanza ai consumatori continuano a essere elementi centrali del nostro modo di fare banca“, ha concluso. Con il nuovo Accordo Quadro 2027-2029, Intesa Sanpaolo conferma dunque la volontà di consolidare il rapporto con le Associazioni dei Consumatori, promuovendo una collaborazione orientata alla trasparenza, all’innovazione e alla tutela dei clienti in un settore in continua evoluzione.

L'articolo Intesa Sanpaolo e Associazioni dei Consumatori, nuovo accordo quadro 2027-2029 per rafforzare il dialogo e la tutela dei clienti proviene da Affaritaliani.it.

SuperEnalotto, centrato un 5 online su Sisal.it da oltre 16mila euro: il Jackpot sale a 41,4 milioni

16 October 2026 at 09:14

SuperEnalotto, vincita da 16.576 euro con un 5 online su Sisal.it: nessun 6 nell’ultima estrazione, il Jackpot sale a 41,4 milioni

Il SuperEnalotto continua a regalare vincite, anche attraverso il canale digitale. Nell’estrazione di giovedì 15 ottobre 2026, concorso n. 165, una persona ha centrato un punto “5” del valore di 16.576,06 euro, grazie a una giocata effettuata online sulla piattaforma Sisal.it. Non è stato invece centrato il tanto atteso “6”, facendo così crescere ulteriormente il montepremi. Per il prossimo concorso, in programma venerdì 16 ottobre 2026, il Jackpot raggiunge quota 41,4 milioni di euro.

La combinazione estratta nel concorso n. 165 di giovedì 15 ottobre è stata 16 – 24 – 46 – 49 – 77 – 80, con Numero Jolly 53 e Numero SuperStar 52. L’estrazione ha premiato numerosi giocatori, anche se il premio massimo continua a non essere assegnato. Complessivamente, il concorso SuperEnalotto SuperStar ha distribuito 336.926 vincite, tra cui il punto “5” da oltre 16mila euro realizzato online su Sisal.it.

Con l’assenza del “6” nell’ultima estrazione, cresce ancora il premio massimo del SuperEnalotto, che raggiunge 41.400.000 euro per il concorso di venerdì 16 ottobre. Intanto, la vincita da 16.576,06 euro realizzata su Sisal.it rappresenta uno dei risultati più significativi dell’ultima estrazione e porta l’attenzione sulle giocate effettuate attraverso i canali digitali. L’appuntamento è quindi con il prossimo concorso, quando sarà nuovamente in palio il Jackpot milionario da 41,4 milioni di euro.

L'articolo SuperEnalotto, centrato un 5 online su Sisal.it da oltre 16mila euro: il Jackpot sale a 41,4 milioni proviene da Affaritaliani.it.

La fattura elettronica sa quanto spendiamo, ma non che cosa compriamo *

29 September 2026 at 09:21

La fatturazione elettronica ha digitalizzato i documenti, non il significato economico delle operazioni. Codificare beni e servizi non serve a calcolare l’Iva, serve a far parlare la stessa lingua a imprese, software, professionisti e amministrazioni.

L'articolo La fattura elettronica sa quanto spendiamo, ma non che cosa compriamo * proviene da Lavoce.info.

Appalti pubblici più green, ma senza escludere le Pmi

23 September 2026 at 09:12

La Commissione europea propone una riforma degli appalti pubblici. Tra i criteri di aggiudicazione dà più peso a economia circolare e innovazione sostenibile. Il rischio è che procedure più complesse penalizzino le microimprese. Ecco come salvaguardarle.

L'articolo Appalti pubblici più green, ma senza escludere le Pmi proviene da Lavoce.info.

❌