Los «garabatos» de los matemáticos griegos: el hallazgo de cuadernos de escribas que revelan cómo calculaban en el Egipto romano





VTM
Entramos de manhã e encontramos pessoas a melhorar, outras na mesma e algumas bastante piores. Fazemos análises, pedimos exames, alteramos a terapêutica, discutimos casos, corrigimos aquilo que conseguimos corrigir e esperamos que o organismo faça a parte dele.
Na maioria das vezes, queremos acreditar que controlamos alguma coisa, mas depois surge algo que nos faz lembrar que não controlamos assim tanto.
Há doenças demasiado graves. Corpos demasiado frágeis. Diagnósticos que chegam mais tarde do que esperávamos. Tratamentos que já não conseguem alterar o rumo. Há situações em que fazemos tudo aquilo que sabemos, aquilo que devemos e aquilo que podemos e, mesmo assim, nada disso chega.
No início, a morte faz muito barulho. Ficamos a pensar se podíamos ter feito mais. Voltamos às análises. Aos sinais vitais. À medicação. Àquela decisão tomada horas antes. Procuramos naquele emaranhado de acontecimentos o momento exato onde talvez pudéssemos ter mudado o fim da história.
Nem sempre existe alternativa. Com o tempo aprendemos uma coisa estranha: a morte continua a tocar-nos, mas já não nos pode parar. Há outro doente à espera. Outra febre. Outra falta de ar. Outro familiar que quer saber se o pai está melhor. Outro telefone a tocar. E nós seguimos.
Pode parecer frio visto de fora. Talvez até pareça desumano conseguir sair do quarto de alguém que acabou de morrer e, minutos depois, entrar noutro quarto e anunciar ao utente que ele está melhor, e que poderá ir para casa, para junto dos seus.
Não é indiferença. É sobrevivência. Não deixamos de sentir. Aprendemos apenas a guardar aquilo que sentimos num lugar onde não nos irá impedir de continuar a cuidar dos que ainda cá estão.
E talvez isso seja uma das coisas mais difíceis que a Medicina ensina. Passamos anos a aprender como manter pessoas vivas e muito pouco tempo a aprender o que fazer dentro de nós quando não conseguimos, até percebermos que a morte não é necessariamente uma derrota. Às vezes é, simplesmente, só um ponto onde a Medicina consegue acompanhar alguém, e depois desse ponto, temos de continuar, por muito que custe.
No início vemos a morte como um ponto final. Com o tempo, talvez aprendamos a vê-la como uma vírgula. A história daquela pessoa termina ali, mas a nossa não. Respiramos fundo, fechamos a porta e seguimos para o quarto seguinte.
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Benjamin Netanyahu used an official event commemorating the victims of the Hamas-led October 7, 2023 attacks (held on Monday, according to the Hebrew calendar date) to accuse the world of spreading “blood libels” about Israeli actions in Gaza.

© DEBBIE HILL / POOL (EFE)




Luis Har (Buenos Aires, 73) squeezes in a break during his vacation at a hotel in Eilat, a tourist city on the shores of the Red Sea at Israel’s southernmost tip. It is the clearest evidence of the upheaval — from anonymous citizen to a public figure who travels constantly — his life has undergone since October 7, 2023, when Hamas took him hostage in its massive surprise attack, along with his partner, Clara Marman, and three of her relatives, at a kibbutz near Gaza, Nir Yitshak. All five held dual Argentine and Israeli nationality.



Ogni guardaroba femminile dovrebbe includere una selezione curata di calzature capaci di completare un outfit in poche mosse e adattarsi a occasioni diverse. Tra queste, le scarpe con tacco occupano da sempre un posto speciale: slanciano la figura, valorizzano anche gli abbinamenti più semplici e aggiungono un tocco di eleganza immediato.
La scelta, però, non dovrebbe dipendere soltanto dall’estetica. Puntare su modelli versatili e ben costruiti permette infatti di conciliare stile e comfort, evitando acquisti destinati a rimanere inutilizzati. Dalle silhouette più classiche alle proposte contemporanee, alcuni modelli si rivelano particolarmente utili per affrontare con sicurezza impegni professionali, occasioni informali ed eventi speciali.
1. La décolleté classica: intramontabile del guardaroba
Se esiste una scarpa capace di attraversare le stagioni senza mai passare di moda, è la décolleté. Perfetta per un contesto professionale o per una cena formale, la silhouette affusolata allunga la figura e dona un tocco sofisticato anche al più semplice dei completi giacca-pantalone. Per la massima versatilità, i toni neutri come il nero, il nude e il beige sono scelte passepartout, ideali per essere riutilizzate in molteplici contesti.
2. I sandali gioiello: punti luce per la sera e le cerimonie
Quando le occasioni richiedono un codice di abbigliamento più ricercato, i sandali con listini sottili e dettagli luminosi diventano i veri protagonisti del look. Che si tratti di un matrimonio o di una serata speciale, questa tipologia di calzatura dona freschezza e slancio. Per chi desidera completare un abito da cerimonia o un look da sera, Albano scarpe propone modelli dalle linee eleganti e dai dettagli ricercati.
3. Le slingback: eleganza e comfort per la quotidianità
Le calzature aperte con tacco basso e cinturino posteriore, note come slingback, si confermano una soluzione ideale per chi desidera un’eleganza discreta senza rinunciare alla comodità. Grazie ai tacchi di altezza media o a rocchetto, queste scarpe accompagnano le giornate più dinamiche, dall’ufficio all’aperitivo, abbinandosi perfettamente sia alle gonne a ruota sia ai jeans a sigaretta. La loro linea essenziale le rende inoltre facili da indossare in ogni stagione, trasformandole in un vero passepartout del guardaroba.
4. Scarpe con tacco largo: la scelta per chi è sempre in movimento
Per chi rifiuta il compromesso tra altezza e stabilità, i modelli con tacco largo o blocco rappresentano la risposta di tendenza più amata. La superficie d’appoggio più ampia distribuisce il peso in modo omogeneo, riducendo l’affaticamento della pianta del piede anche dopo molte ore in piedi.
Questo design dona un tocco contemporaneo e grintoso, ideale per completare outfit metropolitani come pantaloni a palazzo o abiti midi in maglia.
Come scegliere il modello giusto
Per investire nelle calzature ideali, è utile valutare tre aspetti fondamentali:
Puntare su modelli ben strutturati e dal design pulito permette di costruire un guardaroba funzionale, raffinato e sempre pronto ad affrontare qualsiasi evento a calendario.
Le basi di un guardaroba ben costruito
Non serve avere molte paia di scarpe con tacco per creare abbinamenti eleganti e sempre diversi. È sufficiente puntare su pochi modelli versatili, scelti in base al proprio stile e alle occasioni più frequenti. Dalla décolleté classica al sandalo da sera, passando per le slingback e i modelli con tacco largo, ogni calzatura può diventare un alleato prezioso per completare il look con naturalezza. Materiali di qualità, una calzata stabile e colori facili da abbinare aiutano inoltre a scegliere scarpe confortevoli e destinate a durare nel tempo.
Con una selezione ben studiata, diventa così più semplice affrontare ogni occasione con eleganza, senza rinunciare alla comodità e alla propria personalità.
L'articolo I modelli di scarpe con tacco indispensabili nel guardaroba femminile su Vanilla Magazine scritto da Antonio Pinza


