❌

Normal view

Barbacetto: “A Milano è in corso una mutazione genetica, 400mila persone hanno lasciato la città per colpa dei costi”

16 October 2026 at 18:34

C’è un dato che racconta meglio di altri la mutazione “genetica e sociologica” che sta vivendo la città di Milano. “Negli ultimi anni quattrocentomila milanesi hanno dovuto lasciare la città perché non ce la facevano più a vivere qui” racconta Gianni Barbacetto, giornalista de Il Fatto Quotidiano che ha promosso insieme ad Altreconomia il convegno “Modello Milano, Anatomia di un sistema-città” ospitato nel salone milanese dell’Acli. Due giorni di incontri e riflessioni con studiosi, docenti universitari e scrittori per provare a raccontare come Milano è diventata la città “più cara d’Italia”. Il cosiddetto “modello Milano” è all’opera da almeno una quindicina d’anni, secondo Barbacetto” e si è basato “sulla crescita edilizia, sullo sviluppo immobiliare, sulla cosiddetta rigenerazione urbana con l’obiettivo dichiarato di rendere la città internazionale e attrattiva”. Un obiettivo che è stato raggiunto. “Milano è diventata la città prima in Europa per investimenti immobiliari, soprattutto provenienti dai fondi immobiliari internazionali”. Ma come si è arrivati a questo obiettivo? “Primo, abbassando le quote di prelievo pubblico sulle attività edilizie con gli oneri di costruzione più bassi d’Europa e con monetizzazioni degli standard generalizzate e concesse a prezzi bassissimi – spiega Barbacetto – secondo, abbassando la soglia delle regole urbanistiche, per esempio dilatando il concetto di ristrutturazione usandolo anche per le nuove costruzioni”. I fondi internazionali sono arrivati a Milano per investire “perché costruire qui era più facile e meno costoso”.

L'articolo Barbacetto: “A Milano è in corso una mutazione genetica, 400mila persone hanno lasciato la città per colpa dei costi” proviene da Il Fatto Quotidiano.

Il modello Milano? Per urbanisti e ricercatori “sta distruggendo le regole, è dilagato in tutta Italia”

16 October 2026 at 18:33

“Il modello Milano ha distrutto ogni regola liberale di governo del territorio non solo qui ma in tutta Italia, perché è ormai dilagato in tutto il paese”. L’allarme arriva dall’urbanista Paolo Berdini nel corso del convegno “Modello Milano, Anatomia di un sistema-città” promosso da Il Fatto Quotidiano e da Altreconomia nel salone milanese dell’Acli. Due giorni di incontri e riflessioni con studiosi, docenti universitari e scrittori per provare a raccontare come Milano è diventata la città “più cara d’Italia”. “Il modello Milano ha indubitabilmente estratto risorse della collettività pubbliche – spiega il direttore di Altreconomia Duccio Facchini – e l’urbanistica da questo punto di vista è una cartina al tornasole perfetta per concentrarle nelle poche mani di grandi operatori privati, non solo dei tanto chiacchierati fondi in investimento stranieri ma in realtà anche di operatori italianissimi che hanno approfittato di una situazione totalmente sregolata sotto il profilo delle regole urbanistiche”. Una trasformazione che ha avuto un’accelerazione dopo Expo 2015.

“Dopo il grande evento, Milano diventa da tutti i punti di vista una global city – spiega lo storico economico Luca Mocarelli – e quello che succede a tutte le global city è che aumentano i prezzi, aumenta la sperequazione del reddito e quindi ovviamente si crea una situazione dove molti hanno tanto, ma ci sono anche tanti che hanno poco e quindi questa cosa qui per la tenuta sociale di Milano è un problema”. E in questo contesto le amministrazioni pubbliche che si sono succedute, secondo il giornalista de Il Fatto Quotidiano Gianni Barbacetto, “hanno via via ridotto il peso del loro intervento di regolazione della dinamica di sviluppo, hanno rinunciato a guidare le trasformazioni consegnando di fatto la regia agli operatori privati e arrendendosi ai processi di finanziarizzazione dell’abitare e della città”. Ma che cosa si intende per finanziarizzazione? “Siamo parlando della trasformazione dei beni immobili in prodotti finanziari” racconta Alberto Bortolotti, Politecnico di Milano. Un processo che non riguarda solo il settore privato. “Questa finanziarizzazione sta passando soprattutto attraverso l’edilizia sociale – avverte la ricercatrice indipendente Sarah Gainsforth – e l’housing sociale sta diventando appunto il cavallo di Troia per l’ingresso del mondo della finanza e dei fondi immobiliari”. Che fare dunque? “stiamo in un momento decisivo nel senso che è intervenuta la magistratura – spiega l’urbanista Berdini – ci sono sentenze anche favorevoli, qualcuna no, però c’è un nuovo percorso da costruire in cui la parte che ha a cuore la città come bene comune può riprendere a pensare a una città che non è solo la valorizzazione ma è la valorizzazione sociale, la valorizzazione umana”. Serve un cambio di passo. “Noi vogliamo che la trasformazione materiale di questa città venga rivolta in un altro senso – conclude la ricercatrice indipendente Lucia Tozzi – a favore dei cittadini e non a favore di chi transita”.

L'articolo Il modello Milano? Per urbanisti e ricercatori “sta distruggendo le regole, è dilagato in tutta Italia” proviene da Il Fatto Quotidiano.

JTI, musica e creatività protagoniste a Milano con Ploom Flavour Garden: Ernia accende la serata

16 October 2026 at 13:27

JTI porta nel capoluogo lombardo un evento tra performance musicali, installazioni immersive e nuovi talenti per presentare la gamma LYO di Ploom. Sul palco Ernia e una line-up di artisti emergenti

JTI, musica e creatività protagoniste a Milano con Ploom Flavour Garden: Ernia accende la serata
JTI, musica e creatività protagoniste a Milano con Ploom Flavour Garden: Ernia accende la serata

Milano si trasforma in un giardino in cui musica, creatività e innovazione si incontrano. È questa l’atmosfera che ha caratterizzato Ploom Flavour Garden – Something New Is Growing, l’evento organizzato da JTI il 15 ottobre nel capoluogo lombardo. Una serata che ha visto Ernia protagonista sul palco, affiancato da una selezione di artisti emergenti, e che ha accompagnato gli ospiti attraverso installazioni, ambienti immersivi e performance musicali. A fare da filo conduttore, il concetto di crescita, interpretato attraverso il talento, la contaminazione tra linguaggi artistici e la scoperta di nuove esperienze. L’occasione è stata anche quella di presentare LYO, la nuova gamma di stick senza tabacco contenenti nicotina di Ploom, attraverso un percorso dedicato alle differenti preferenze dei consumatori adulti.

L’appuntamento si inserisce nel percorso di innovazione di JTI, fondato sull’ascolto dei consumatori adulti e sullo sviluppo di proposte in linea con l’evoluzione delle loro preferenze. In questo quadro, l’Italia rappresenta per il Gruppo un mercato strategico e un contesto nel quale mettere in relazione tecnologia, cultura e creatività.

“In JTI consideriamo l’innovazione una leva fondamentale per creare valore e rispondere in modo concreto all’evoluzione delle esigenze dei consumatori adulti. È un impegno che nasce dall’ascolto, dalla ricerca e dalla capacità di integrare tecnologia, cultura e creatività. L’Italia riveste un ruolo strategico in questo percorso e iniziative come Ploom Flavour Garden testimoniano la nostra volontà di continuare a investire nel Paese, sviluppando proposte ed esperienze sempre più rilevanti per il pubblico adulto”, ha dichiarato Igor Dzaja, Presidente e Amministratore Delegato di JTI Italia.

Protagonista della serata è stato Ernia, che ha guidato il momento principale della programmazione musicale. Accanto a lui, una line-up di artisti emergenti ha accompagnato il pubblico adulto lungo le diverse fasi dell’appuntamento, mettendo in dialogo percorsi, linguaggi ed esperienze musicali differenti. La musica ha rappresentato così il filo conduttore dell’intera serata e l’elemento di raccordo tra il racconto della crescita, i talenti coinvolti e l’esperienza Ploom.

L’evento ha inoltre accompagnato la comunicazione della nuova gamma LYO attraverso un percorso legato alle preferenze individuali. Gli ospiti adulti hanno potuto esplorare quattro ambienti ispirati alle referenze Arctic Mint, Wild Berry, Golden Pear e Winter Apple, ciascuno caratterizzato da colori, elementi visivi e installazioni dedicati. Il tema della scelta ha rappresentato il punto di incontro tra l’esperienza musicale e il racconto della gamma, offrendo ai partecipanti la possibilità di conoscere referenze differenti all’interno di un percorso coerente con il concept dell’evento.

“La musica è uno dei territori attraverso cui Ploom costruisce un dialogo contemporaneo con i consumatori adulti. Ploom Flavour Garden si inserisce in questo percorso e accompagna la comunicazione della nuova gamma LYO con un’esperienza che mette al centro le preferenze individuali. Il concept della serata traduce il valore della scelta in un racconto concreto, nel quale musica e creatività permettono di conoscere le diverse referenze della gamma attraverso un linguaggio vicino ai territori culturali presidiati da Ploom”, ha dichiarato Akira Yamaguchi, Marketing Director di JTI Italia.

Con Ploom Flavour Garden, JTI Italia prosegue il proprio percorso di innovazione, mettendo in relazione l’ascolto dei consumatori adulti con la tecnologia e i linguaggi della cultura contemporanea. L’appuntamento milanese ha unito la presentazione della gamma LYO al consolidato legame di Ploom con la musica, attraverso un racconto dedicato alla crescita, al talento e alle diverse preferenze dei consumatori adulti.

L'articolo JTI, musica e creatività protagoniste a Milano con Ploom Flavour Garden: Ernia accende la serata proviene da Affaritaliani.it.

Scuola, studenti in rivolta contro il Governo: corteo a Milano, tram e bus deviati

16 October 2026 at 11:09

Il limite alla presenza di alunni stranieri nelle classi diventa terreno di scontro politico e porta gli studenti nelle strade di Milano. Venerdì 16 ottobre, nel capoluogo lombardo, collettivi e organizzazioni studentesche partecipano alla giornata nazionale di sciopero e mobilitazione contro le politiche del Governo Meloni, con una manifestazione che attraversa alcune delle principali vie del centro e provoca modifiche alla circolazione dei mezzi pubblici. A far discutere è soprattutto una delle disposizioni contenute nel nuovo decreto Scuola, che prevede un limite del 30% per determinate categorie di alunni stranieri nelle classi prime a partire dall’anno scolastico 2027-2028. Una misura contestata dai promotori della protesta, che la considerano discriminatoria e chiedono invece maggiori investimenti nella scuola pubblica.

“Nessuno è straniero”: la protesta contro le nuove regole nelle scuole

La mobilitazione milanese porta il nome “Nessun* è stranier*” e mette al centro il diritto all’istruzione e l’inclusione scolastica. Gli organizzatori contestano la scelta di introdurre un tetto alla presenza di determinati studenti con cittadinanza non italiana, sostenendo che le priorità del sistema scolastico siano altre. Nel manifesto della protesta si legge: “A scuola non esistono stranieri, esistono bambini e bambine, ragazzi e ragazze, compagni e compagne di scuola“. Una posizione accompagnata da una dura critica all’esecutivo: “Contro le follie della Meloni che vuole imporre una divisione razzista nelle nostre scuole, invece di preoccuparsi dei reali problemi della scuola pubblica, noi rispondiamo con la fratellanza, sorellanza e solidarietà tra compagni di scuola”. Al centro della contestazione c’è dunque il modello di integrazione scolastica. Il provvedimento governativo, che riguarda in particolare gli alunni con conoscenze limitate della lingua italiana e un percorso ancora breve negli istituti del Paese, viene contestato dai manifestanti per le possibili conseguenze sull’inclusione.

Da Cairoli a San Babila, la protesta attraversa il cuore di Milano

Il concentramento è previsto in largo Cairoli, con partenza del corteo alle 9.30. Da qui il percorso si snoda attraverso il centro storico, interessando piazza della Scala, piazza Meda, via Matteotti e piazza San Babila. La manifestazione prosegue quindi lungo corso Monforte, via Visconti di Modrone, largo Augusto, corso Europa e via Larga, per raggiungere piazza Velasca, corso di Porta Romana e via Sforza.

Il passaggio degli studenti comporta deviazioni e interruzioni temporanee per numerose linee di superficie gestite da Atm, con ripercussioni sugli spostamenti nelle zone centrali della città.

Non solo studenti stranieri: dalle scuole insicure agli affitti impossibili

La contestazione non si esaurisce nella questione delle classi multietniche. Lo sciopero nazionale riunisce infatti diverse rivendicazioni legate alle condizioni di studio e alle difficoltà economiche affrontate dai giovani. Tra le richieste figurano finanziamenti strutturali per la messa in sicurezza degli edifici scolastici, maggiori risorse per l’istruzione pubblica e l’introduzione dell’educazione sesso-affettiva obbligatoria nei programmi didattici. Un altro tema centrale è quello del caro affitti, particolarmente sentito a Milano, dove il costo delle abitazioni rappresenta un ostacolo per gli universitari fuori sede. La mobilitazione si inserisce così in una contestazione più ampia delle politiche scolastiche, economiche ed estere del Governo.

Tram e autobus deviati: le linee Atm interessate

Le modifiche al servizio riguardano numerose linee tranviarie, tra cui 1, 2, 4, 10, 12, 14, 15, 16 e 19, e diverse linee di autobus, tra cui 50, 57, 60, 61, 65, 84, 96 e 97. I disagi interessano in particolare i collegamenti tra Cairoli, Duomo, San Babila e altre zone centrali. Su alcune tratte il servizio viene sospeso temporaneamente, mentre in altri casi i mezzi seguono percorsi alternativi e saltano alcune fermate. Le variazioni sono legate all’avanzamento della manifestazione.

Anche il clima torna in piazza: la giornata dei Fridays for Future

La giornata del 16 ottobre è caratterizzata anche dalla mobilitazione internazionale promossa da Fridays for Future. Il movimento ambientalista torna a manifestare in diverse città italiane per chiedere interventi contro il riscaldamento globale, la dipendenza dai combustibili fossili e le politiche ambientali considerate insufficienti.

L'articolo Scuola, studenti in rivolta contro il Governo: corteo a Milano, tram e bus deviati proviene da Affaritaliani.it.

Ambrogini d’Oro, presentate 307 candidature: ci sono anche le vittime di Crans Montana, Fiano e lo stadio San Siro

16 October 2026 at 10:01

Le due vittime milanesi di Crans Montana, il Centro ustioni dell’ospedale Niguarda e poi anche Roberto Bezzi, responsabile dell’area educativa del carcere di Bollate. E ancora lo stadio San Siro e Walter Zenga. Queste sono sono alcune delle 307 candidature depositate entro il termine di ieri, 15 ottobre, a mezzogiorno dai consiglieri comunali di maggioranza e opposizione per gli Ambrogini d’Oro 2026, nell’ultima cerimonia della consiliatura, che come sempre si terrà il 7 dicembre, in occasione del santo patrono di Milano. 36 sono di persone fisiche, di cui 43 donne e 93 uomini (quattro candidature di coppia); 27 alla memoria, di cui sette donne e 21 uomini (una candidatura di coppia); 144 le proposte per soggetti collettivi (associazioni, imprese, gruppi).

A metà novembre sarà convocata la Commissione composta dall’ufficio di presidenza e dai capigruppo che deciderà a chi assegnare le benemerenze. Tanti anche i nomi di politici avanzati: in primis quello dello storico consigliere dei Verdi, morto lo scorso aprile, Carlo Monguzzi, a cui lo stesso ufficio di presidenza ha proposto di conferire l’Ambrogino d’Oro alla Memoria, dopo le polemiche per la mancata iscrizione al Famedio. Una candidatura ribadita oggi anche dagli ‘Amici di Carlo’, che hanno raccolto oltre cento sottoscrizioni e l’adesione di tante realtà, dall’Anpi provinciale alla Cgil Lombardia. Il consigliere di Azione, Daniele Nahum, fa il nome di Emanuele Fiano, una “figura che rappresenta un punto di riferimento morale, politico e civile in un tempo segnato da polarizzazioni, rigurgiti d’odio e smarrimento della memoria”. Per la civica benemerenza il gruppo di Forza Italia avanza in modo unitario la candidatura dell’ex sindaco di centrodestra, Gabriele Albertini. Una proposta a cui se ne affiancano tante, fatte dai singoli consiglieri: il capogruppo e assessore regionale Gianluca Comazzi candida, tra gli altri, lo stadio di San Siro – “simbolo storico e sportivo di Milano, che nel 2026 celebra il centenario” – lo storico portiere di Inter e Nazionale Walter Zenga e il comitato ‘Famiglie sospese‘, che riunisce i proprietari delle case finite nelle inchieste sull’Urbanistica della Procura di Milano.

Dalla consigliera Pd Simonetta D’Amico arriva la proposta, sottoscritta dagli altri gruppi, di conferire l’Ambrogino alla Memoria a Chiara Costanzo e Achille Barosi, i due ragazzi milanesi morti nell’incendio del locale Le Constellation di Crans Montana. Alla strage di Capodanno guarda anche la candidatura avanzata dalla candidata sindaco della Lega Silvia Sardone del Centro ustioni dell’ospedale Niguarda, dove per mesi sono stati ricoverati i superstiti del rogo. “Per Milano, avere nel proprio territorio un Centro capace di affrontare le grandi ustioni significa disporre di una risorsa sanitaria essenziale non soltanto per i cittadini milanesi, ma per pazienti provenienti dall’intera Lombardia e da altre parti del Paese”, evidenzia Sardone nella candidatura, precisando che il riconoscimento è per “l’intera équipe medica, infermieristica, riabilitativa e a tutti i professionisti che, quotidianamente, dedicano competenza, professionalità e umanità alla cura delle persone colpite da gravi ustioni”. Il capogruppo di Fratelli d’Italia, Riccardo Truppo, candida insieme ai colleghi Alessandro Giungi (Pd) e Daniele Nahum (Azione) per la civica benemerenza fa il nome del responsabile dell’area educativa del carcere di Bollate, Roberto Bezzi. “Una persona che da oltre vent’anni gestisce il cuore di un istituto penitenziario, ritenuto un modello nazionale e internazionale“, spiega Truppo, che apprezza il fatto che “tre gruppi politici trasversali abbiano avuto questa sensibilità”. Il capogruppo ha candidato l’associazione anche Art & Music Insiem, mentre il collega di partito Marco Cagnolati tra le nove candidature avanzate propone i lavoratori di Atm, Amsa e Comune di Milano e il Commissariato di Polizia Garibaldi-Venezia.

L'articolo Ambrogini d’Oro, presentate 307 candidature: ci sono anche le vittime di Crans Montana, Fiano e lo stadio San Siro proviene da Il Fatto Quotidiano.

Ambrogino d’oro 2026, 307 candidature: ci sono anche Antonacci, Mazzola e la Gialappa’s. A Europa Verde non piace Fiano

16 October 2026 at 06:55

Sono 307 le candidature agli Ambrogini d’oro 2026, le Civiche benemerenze con cui Milano premia ogni anno personalità e realtà che si sono distinte per il loro contributo alla città. Il termine per la presentazione delle proposte è scaduto giovedì 15 ottobre a mezzogiorno e Palazzo Marino ha ricevuto complessivamente 380 mail o lettere. Un elenco che spazia dalla politica alla cultura, dallo sport alla società civile, con nomi come Biagio Antonacci, Sandro Mazzola, Gabriele Basilico e Lea Garofalo. Ma anche candidature che hanno già acceso il confronto politico, a cominciare da quella dell’ex deputato Emanuele Fiano.

Come riferisce Il Giorno, tra le ultime proposte figurano anche la Gialappa’s Band, il fisico e inventore Federico Faggin, Santeria, il Birrificio Lambrate, Unicef e l’Associazione Veronica Sacchi, impegnata attraverso la clownterapia a portare sostegno e sorrisi ai bambini ricoverati in ospedale e alle persone che soffrono.

Ambrogini d’oro, è polemica sulla candidatura di Fiano e del Museo della Brigata ebraica

A far discutere è soprattutto la candidatura di Emanuele Fiano, avanzata da Daniele Nahum, consigliere comunale dei Riformisti ed esponente di Azione. Ex consigliere comunale a Palazzo Marino ed ex deputato del Pd, Fiano viene indicato da Nahum per il suo impegno nella difesa della memoria della Shoah, raccogliendo l’eredità del padre Nedo Fiano, sopravvissuto ad Auschwitz, e per la battaglia contro antisemitismo, neofascismo e discriminazioni. Nella motivazione viene ricordato anche il suo ruolo di presidente nazionale di Sinistra per Israele e l’impegno a favore della prospettiva dei “due Stati per due popoli”.

A sollevare le critiche è stata la consigliera comunale di Europa Verde Francesca Cucchiara, promotrice dell’ordine del giorno per la sospensione del gemellaggio tra Milano e Tel Aviv. Nel mirino non soltanto la candidatura di Fiano, ma anche quella del Museo della Brigata ebraica, proposta dal consigliere di Forza Italia Alessandro De Chirico. “È difficile non leggerle come una provocazione a chi in Consiglio si è battuto per sospendere il gemellaggio con Tel Aviv”, ha dichiarato Cucchiara.

Immediata la replica di Nahum: “Ho depositato ufficialmente la candidatura di Emanuele Fiano perché in un tempo segnato da polarizzazioni, rigurgiti d’odio e smarrimento della memoria, la figura di Emanuele rappresenta un punto di riferimento morale, politico e civile per Milano e per tutto il Paese”. E ancora: “Definire la candidatura di Emanuele Fiano una provocazione o una scelta sciocca dimostra solo una preoccupante miopia politica”. La discussione sulle Civiche benemerenze finisce così per intrecciarsi con le divisioni che attraversano la politica milanese sul conflitto in Medio Oriente e sui rapporti istituzionali con Israele.

Da Rose Villain a Biagio Antonacci e Walter Zenga: i nomi in corsa

Numerose le candidature legate al mondo dello spettacolo, della cultura e dello sport. Tra i nuovi nomi emersi figurano il cantautore Biagio Antonacci, il fotografo Gabriele Basilico, il campione dell’Inter Sandro Mazzola, proposto dalla consigliera di Azione Giulia Pastorella, e la Gialappa’s Band. Alessandro De Chirico ha candidato anche la cantante milanese Rose Villain, Giulio Gianni e Francesco Marrone, autori di “Fino all’alba”, inno delle Olimpiadi Milano Cortina 2026, e Riccardo Albini, inventore del Fantacalcio. Lo stesso consigliere aveva già avanzato il nome dell’ex sindaco Gabriele Albertini.

Daniele Nahum propone invece Gianluca Gazzoli, fondatore del podcast “Basement”, mentre Mariangela Padalino di Noi Moderati ha indicato la Cisl Milano Metropoli. Tre le candidature presentate dal consigliere comunale di Forza Italia e assessore regionale Gianluca Comazzi: lo stadio di San Siro, nell’anno del centenario dalla sua inaugurazione, l’ex portiere dell’Inter e della Nazionale Walter Zenga e il Comitato Famiglie Sospese – Vite in attesa, nato per rappresentare i cittadini che hanno acquistato appartamenti coinvolti nelle inchieste della Procura sull’urbanistica milanese. Dalla società civile è arrivata inoltre la candidatura di Luca Barabino, fondatore di Barabino & Partners, figura conosciuta nel settore della comunicazione d’impresa.

Gli Ambrogini alla memoria: da Carlo Monguzzi alle vittime di Crans-Montana

Particolarmente significativo anche l’elenco delle candidature alla memoria. L’Ufficio di presidenza del Consiglio comunale proporrà la Medaglia d’oro alla memoria per Carlo Monguzzi, ex consigliere comunale di Europa Verde scomparso lo scorso 13 aprile. Alla proposta istituzionale si è aggiunta una candidatura autonoma sostenuta da circa cento persone riunite nella sigla “Amici di Carlo”.

La consigliera del Pd Simonetta D’Amico ha invece proposto Achille Barosi e Chiara Costanzo, i due giovani milanesi morti nell’incendio di Crans-Montana. Una candidatura che, secondo quanto riferisce Il Giorno, ha raccolto le firme di tutte le forze politiche rappresentate in Consiglio comunale.

Tra i nomi alla memoria compare anche quello dell’agente della Polizia locale Francesco Imprezzabile, morto la scorsa estate durante un inseguimento e candidato dal consigliere leghista Samuele Piscina. Figura inoltre Lea Garofalo, testimone di giustizia uccisa dalla ‘ndrangheta, proposta per il valore che la sua memoria continua a rappresentare per Milano.

Sempre sul fronte delle candidature legate alla tragedia di Crans-Montana, la leghista Silvia Sardone ha proposto il Centro Ustioni dell’ospedale Niguarda, riconoscendo il lavoro di medici e infermieri che hanno assistito anche alcuni dei feriti dell’incendio. Tra le proposte alla memoria figura infine Osvaldo Bagnoli, storico allenatore del Verona dello scudetto e dell’Inter, candidato da De Chirico.

Ambrogini d’oro 2026: la decisione a novembre, la cerimonia il 7 dicembre

I numeri ufficiali diffusi dal Comune di Milano fotografano la partecipazione alla corsa per le Civiche benemerenze: delle 307 candidature complessive, 136 riguardano persone fisiche, di cui 43 donne e 93 uomini, con quattro candidature di coppia. Sono 27 quelle alla memoria, tra cui una candidatura di coppia, mentre 144 riguardano soggetti collettivi, tra associazioni, imprese e gruppi. La scelta dei premiati arriverà a metà novembre, quando si riunirà la Commissione composta dall’Ufficio di presidenza del Consiglio comunale e dai capigruppo. Il regolamento prevede fino a 15 Medaglie d’oro e 20 Attestati di civica benemerenza, ai quali possono aggiungersi le Grandi Medaglie d’oro. La cerimonia di consegna si terrà come da tradizione il 7 dicembre, giorno di Sant’Ambrogio, al Teatro Dal Verme, alla presenza del sindaco Giuseppe Sala e della presidente del Consiglio comunale Elena Buscemi.

L'articolo Ambrogino d’oro 2026, 307 candidature: ci sono anche Antonacci, Mazzola e la Gialappa’s. A Europa Verde non piace Fiano proviene da Affaritaliani.it.

Milano, studentessa Erasmus denuncia una violenza sessuale vicino al Parco Trotter: caccia a due uomini

15 October 2026 at 18:41

Una studentessa tedesca di 21 anni, a Milano per un periodo di studio nell’ambito del programma Erasmus, ha denunciato di essere stata vittima di una violenza sessuale da parte di due uomini nella zona del Parco Trotter. L’episodio sarebbe avvenuto nelle prime ore di giovedì 15 ottobre, poco prima delle 5, in via Crespi. La giovane, ancora sotto choc, è riuscita a chiedere aiuto a due passanti, che hanno allertato i soccorsi. Sulla vicenda indagano i carabinieri, impegnati a verificare la ricostruzione fornita dalla ragazza e a individuare gli eventuali responsabili.

L’aggressione dopo una serata in un locale

Secondo quanto riferisce il Corriere della Sera, la 21enne stava camminando in via Crespi dopo aver trascorso la serata in un locale quando sarebbe stata avvicinata alle spalle da due sconosciuti. Gli uomini l’avrebbero immobilizzata, impedendole di gridare e di fuggire, per poi trascinarla in un punto appartato e costringerla a subire abusi sessuali. La giovane avrebbe tentato di opporre resistenza, senza riuscire a liberarsi. I due aggressori si sarebbero quindi allontanati, facendo perdere le proprie tracce. La studentessa, secondo le prime dichiarazioni, li avrebbe descritti come probabilmente di origine nordafricana.

La richiesta d’aiuto ai passanti e il ricovero alla Mangiagalli

Dopo la fuga dei presunti aggressori, la 21enne ha raggiunto l’incrocio tra via Crespi e via Giacosa, nei pressi dell’area cani del Parco Trotter. Qui ha incontrato due turisti italiani, ai quali ha raccontato in inglese quanto sarebbe accaduto. Sono stati loro a chiamare il 112. Poco prima delle 5 sono intervenuti i carabinieri del Nucleo radiomobile, che hanno raccolto le prime informazioni. La giovane è stata quindi accompagnata al centro antiviolenza della clinica Mangiagalli, dove è stata sottoposta agli accertamenti medici e ha ricevuto assistenza psicologica. È rimasta nella struttura per gran parte della giornata di giovedì.

Le indagini dei carabinieri: si cercano immagini delle telecamere

Le indagini sono affidate ai carabinieri della compagnia Duomo, che hanno informato la Procura di Milano e stanno cercando riscontri al racconto della studentessa. Non è escluso che la giovane possa essere ascoltata nuovamente nei prossimi giorni, anche alla luce dello stato di forte agitazione in cui si trovava al momento dei primi soccorsi. Gli investigatori stanno effettuando accertamenti tecnici, comprese verifiche sulle celle telefoniche e sulle telecamere di videosorveglianza pubbliche e private presenti nella zona. Proprio le immagini potrebbero rivelarsi decisive per ricostruire i movimenti dei presunti aggressori, anche se, secondo quanto riportato dal Corriere, una prima ricognizione non avrebbe individuato filmati immediatamente utili alle indagini.

L'articolo Milano, studentessa Erasmus denuncia una violenza sessuale vicino al Parco Trotter: caccia a due uomini proviene da Affaritaliani.it.

CES Unveiled arriva a Milano, Bozzetti: “La città rafforza il suo ruolo di riferimento europeo per l’innovazione”

15 October 2026 at 17:01

Milano si prepara a ospitare per la prima volta in Italia CES Unveiled, la tappa europea del percorso di avvicinamento al Consumer Electronics Show di Las Vegas, il principale appuntamento mondiale dedicato all’innovazione tecnologica. Dal 16 al 21 ottobre la città sarà coinvolta in un calendario di iniziative gratuite, incontri e dimostrazioni aperte al pubblico, che accompagneranno l’evento fieristico in programma il 21 ottobre all’Allianz MiCo.

Un’occasione che, secondo Giovanni Bozzetti, presidente di Fondazione Fiera Milano, rappresenta anche un riconoscimento del ruolo internazionale del capoluogo lombardo. “La rivoluzione dell’intelligenza artificiale sta cambiando il modo in cui lavoriamo, produciamo, ci informiamo e costruiamo relazioni. Ospitare per la prima volta in Italia CES Unveiled assume, in questo scenario, un significato che va oltre il valore della singola manifestazione: porta Milano al centro del confronto sulle tecnologie che stanno trasformando l’economia e la società e ne rafforza il ruolo di punto di riferimento europeo per l’innovazione“. Un risultato, sottolinea Bozzetti, raggiunto anche grazie alla collaborazione con Agenzia ICE e il suo presidente Matteo Zoppas, impegnati nel percorso che ha portato la manifestazione a Milano.

Bozzetti: “Le grandi fiere devono diventare occasioni di partecipazione per tutta la città”

Per il presidente di Fondazione Fiera Milano, la sfida è trasformare l’arrivo di una manifestazione internazionale in un’opportunità che coinvolga non soltanto gli operatori del settore tecnologico, ma anche cittadini, studenti e imprese. “Milano ha le competenze e il tessuto imprenditoriale, universitario e creativo per contribuire a questa trasformazione. Una manifestazione internazionale può mettere questo patrimonio in relazione con nuove idee, tecnologie e opportunità”, osserva Bozzetti. Da qui la scelta di promuovere, insieme a Comune di Milano, Regione Lombardia e altri soggetti del territorio, un programma di appuntamenti accessibili al pubblico. “Il cambiamento riguarda tutti e deve poter coinvolgere anche chi non opera nel settore”, evidenzia il presidente. “È questo il ruolo che Fondazione Fiera Milano vuole svolgere: attrarre a Milano grandi appuntamenti internazionali e costruire intorno a essi occasioni di conoscenza, confronto e partecipazione, rafforzando il legame tra le fiere e la città”.

Robotica, intelligenza artificiale e nuove tecnologie nelle piazze di Milano

Il programma di CES Unveiled Milan coinvolgerà diversi luoghi della città. In piazza San Babila, dal 16 al 18 ottobre, saranno proposte dimostrazioni tecnologiche, tra robot umanoidi, applicazioni dell’intelligenza artificiale e strumenti innovativi utilizzati dalle forze dell’ordine. Dal 19 al 21 ottobre, piazza Città di Lombardia ospiterà invece prototipi e installazioni dedicati a robotica, salute digitale, cybersecurity e tecnologie per la qualità della vita. Previsti inoltre incontri e laboratori al Museo Nazionale Scienza e Tecnologia, in Assolombarda e a Palazzo Castiglioni, con iniziative rivolte anche alle nuove generazioni. Il calendario culminerà il 21 ottobre con CES Unveiled Milan all’Allianz MiCo, portando nel capoluogo lombardo imprese, innovatori e protagonisti dell’industria tecnologica internazionale.

L'articolo CES Unveiled arriva a Milano, Bozzetti: “La città rafforza il suo ruolo di riferimento europeo per l’innovazione” proviene da Affaritaliani.it.

“Non è un mostro, dovrà assumersi le sue responsabilità”, la madre di uno dei ragazzi denunciati per il caso della minicar nera

15 October 2026 at 10:39

Il giorno dopo lo choc, la delusione e le preoccupazioni per una persona che ora è ricoverata in terapia intensiva, è il momento della riflessione e delle scuse. “Mio figlio dovrà assumersi le sue responsabilità, ma non è un mostro. Vorrei parlare con la mamma di Davide Iacopini e chiederle scusa” dice in un’intervista a Repubblica, la mamma di uno dei due ragazzi che con la minicar nera sono stati autori di aggressioni pericolosissime. Si tratta minorenne seduto sul lato del passeggero di quella macchinina nera che ha seminato il panico a Roma nel quartiere Monteverde (la vittima più grave è l’attore Davide Iacopini, ancora ricoverato in ospedale).

“Quella minicar non è nostra, una minicar non possiamo permettercela, ma ricchi o poveri non ti salvi da quel che la vita ti sbatte in faccia. Mio figlio era su quell’auto, da martedì notte purtroppo lo so e ora dobbiamo farci i conti. Ho visto mio figlio diverso, l’ho visto piangere. Si è portato, insieme al suo amico, un peso che non ha avuto il coraggio di raccontare. Ma io sono la madre: lo sentivo come respirava dentro – prosegue nella lunga intervista – Ho passato tutta la notte con lui, a parlargli, a capire. Mio figlio mi ha chiesto: ‘Si può credere che Dio faccia un miracolo? Io non lo so come si prega, aiutami a pregare per aiutare quell’uomo”. I due ragazzini, interrogati, hanno confessato le aggressioni dicendo che lo avevano fatto per gioco, perché si annoiavano nel giorno del compleanno di uno dei due.

“Non volevano dare nessuna bastonata, mio figlio mi ha raccontato che nelle loro intenzioni doveva essere uno scherzo: spaventare i passanti”. E aggiunge: “Non dovevano farli quegli scherzi, non dovevano. In quel momento non hanno capito che fosse grave. Dopo aver letto cos’era successo, si sono terrorizzati”. Nell’intervista spiega che il suo è “un figlio della società di oggi, dei cellulari, dei social. Ho cresciuto lui e suo fratello affrontando difficoltà enormi, cercando di trasmettere loro dei valori. La mattina esco alle 5 per andare a lavorare ma sono stata presente, li ho ripresi, ho combattuto contro i loro errori, anche quando sarebbe stato più semplice voltarmi dall’altra parte. Non sono una madre perfetta e non pretendo di esserlo. Ma non accetto l’idea che ogni errore di un figlio sia automaticamente la prova del fallimento dei suoi genitori. I nostri figli crescono dentro una società, non soltanto dentro una famiglia. E tutti dovremmo interrogarci sul mondo che stiamo consegnando loro”.

E conclude: “Vorrei che Davide tornasse alla sua vita. È questo che desidero più di ogni altra cosa. Spero di incontrarlo per chiedere scusa anche a lui. Riguardo a mio figlio, invece, so che dovrà affrontare le conseguenze delle sue azioni. Io non posso cancellare quello che è successo, ma posso continuare a educarlo, anche attraverso questo dolore. Perché essere madre non significa difendere sempre un figlio. A volte significa avere il coraggio di metterlo davanti alle proprie responsabilità“.

Intanto verranno inviati in giornata alla Procura dei minori di Roma gli atti dell’indagine relativa alle aggressioni all’attore Davide Iacopini e ad altre cinque persone. L’incartamento, coordinato dal sostituto procuratore Ambrogio Cassiani che ha delegato le indagini ai carabinieri, verrà trasmesso ai colleghi di via dei Bresciani. A quel punto la Procura minorile, dopo la formale apertura di un fascicolo, potrebbe convocare gli indagati reo confessi per ascoltarli o, alla luce di quanto raccolto a piazzale Clodio, disporre un’eventuale misura cautelare a loro carico. Non è esclusa, inoltre, una terza opzione, ossia la richiesta agli investigatori di ulteriori accertamenti.

L'articolo “Non è un mostro, dovrà assumersi le sue responsabilità”, la madre di uno dei ragazzi denunciati per il caso della minicar nera proviene da Il Fatto Quotidiano.

From charming toys to unsettling creatures on a catwalk: When did robots start to scare us?

10 October 2026 at 05:00

Yumi Nu is one of the world’s most sought-after models. An American citizen of Dutch and Japanese descent, and the niece of DJ Steve Aoki, she has appeared on the cover of Sports Illustrated and walked for L’Oréal and Victoria’s Secret. On September 22, at Vogue World in Milan, Nu shared the runway with a group of inexperienced intruders: four humanoid robots built by the Chinese company Unitree Robotics.

Seguir leyendo

© Valentina S. Frugiuele (Getty Images for Vogue)

A Unitree robot on the catwalk at the Vogue World event in Milan in September.
❌