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EuroDreams: Estrangeiro ganha ‘salário’ de 2.000 euros durante 5 anos. Em Portugal saíram prémios de 495 euros

19 October 2026 at 20:53

O terceiro prémio do EuroDreams, de 495,99 euros, saiu a 18 apostadores que registaram os boletins em Portugal, indica o departamento de jogos da Santa Casa da Misericórdia de Lisboa.

Outros 132 apostadores no estrangeiro também ganharam o terceiro prémio, com cinco números certos.

O primeiro prémio (20.000 euros/mês durante 30 anos) não foi atribuído, enquanto o segundo (2.000 euros/mês durante cinco anos) saiu a um ‘sortudo’ no estrangeiro.

É esta a chave do sorteio do EuroDreams desta segunda-feira, 19 de outubro: 1, 2, 10, 15, 23, 26 (números) e 3 (número de sonho).

O EuroDreams, cujo primeiro sorteio ocorreu no dia 06 de novembro de 2023, foi criado para assinalar o 20.º aniversário do Euromilhões.

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Os números do EuroDreams

19 October 2026 at 20:50

É esta a chave do sorteio do EuroDreams desta segunda-feira, 19 de outubro: 1, 2, 10, 15, 23, 26 (números) e 3 (número de sonho).

Em jogo para o primeiro prémio está um valor de 20 mil euros por mês durante 30 anos.

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Le tende in piazza per l’emergenza casa infiammano anche il Portogallo: “Dov’è la casa del premier?”

17 October 2026 at 13:43

Nao consigues pagar a tua renda? Traz a tua tenda: “Non riesci a pagare l’affitto? Porta la tua tenda”. Come spesso accade nel Portogallo di un genio della letteratura come Fernando Pessoa, anche nelle lotte sociali il richiamo della poesia è fortissimo. Lo striscione simbolo della protesta che dalla fine della scorsa settimana ha trasformato la centralissima Praça D.Joao I° di Porto in un camping urbano, dopo gli scontri con la polizia avvenuti nella notte tra mercoledì e giovedì, è stato sostituito da quello più amaro A violéncia è o ùnico argumento da ignorància (e qui la traduzione è inutile). Il movimento di lotta per la casa, esploso nelle piazze di Madrid, alla fine è arrivato anche nel vicino Portogallo, dove negli ultimi quindici anni il mercato immobiliare ha avuto un’impennata clamorosa: Lisbona e Porto come Londra e Milano, siamo a questi livelli.

Il cuore della protesta è Porto, dove sono in corso maxi-lavori per l’ampliamento della rete metropolitana e dove nell’ultimo decennio è esploso il turismo. La piazza è stata occupata in modo progressivo. Ai giovani, si sono aggiunte persone di mezz’età e anziani. Il problema degli alloggi è trasversale. Unisce tutta quella fascia di popolazione che non possiede una casa. Il contrasto con i “proprietari”, che hanno spesso ereditato abitazioni anche in rovina e sono diventati improvvisamente ricchi, è notevole. Non c’è da sorprendersi se il premier Luìs Montenegro, capo del governo conservatore, ha liquidato la questione accusando i protestanti di essere “egoisti” perché turbano pace e quiete pubblica. Facile per lui pontificare: possiede una casa a Espinho, tre a Bragança e altre cinquanta sparse nell’impero immobiliare dell’azienda di famiglia.

Le parole più dure sono però state espresse dal sindaco di Porto, Pedro Duarte, anche lui esponente del partito socialdemocratico al governo. Il suo richiamo all’ordine e allo sgombero della piazza ha preceduto l’intervento della polizia, scattato tra il 14 e il 15 ottobre, in piena notte, quando ormai non erano più presenti giornalisti e televisioni. Gli agenti hanno usato le maniere forti. Gli scontri hanno provocato il ferimento di 37 persone, 2 delle quali in modo grave. La protesta non si è fermata. Giovedì sera, sono tornate le tende, ma qualche ora dopo c’è stato l’autoscioglimento perché è circolata la voce dell’infiltrazione di militanti dell’estrema destra. Un ritiro temporaneo. Venerdì notte la piazza è stata nuovamente occupata, i toni della protesta sono diventati più forti e nelle tv si è dato spazio a chi minacciava “dobbiamo trovare la casa di Montenegro”.

Il movimento raggiungerà oggi Lisbona, con un corteo che partirà da Cais do Sodré, vicino al fiume Tago e raggiungerà Praça Rossìo, cuore della capitale, dove il sindaco Pedro Moedas, anche lui del PSD, ha annunciato il ritiro dei monopattini elettrici condivisi per ragioni di sicurezza. Un altro sit-in è in programma a Coimbra, città universitaria, dove la crisi delle abitazioni colpisce soprattutto gli studenti. Le manifestazioni sono state organizzate dalla CGTP (Confederazione Generale dei Lavoratori Portoghesi) contro il “brutale aumento” dei prezzi di case, carburante e beni di prima necessità. A Faro, in Algarve, regione turistica dove i prezzi hanno raggiunto livelli elevatissimi, in solidarietà con “le tende di Porto” si svolgerà un raduno presso la Rotonda do Fórum, organizzato da diversi movimenti e collettivi.

In Portogallo la situazione esplosiva degli alloggi è stata prodotta da tre fattori: aumento della popolazione grazie anche al contributo degli immigrati delle ex colonie (Brasile e Angola in particolare), alterazione del mercato prodotta dai pensionati sbarcati nel paese per approfittare delle agevolazioni fiscali e carenza strutturale dell’edilizia popolare. L’affitto di un monolocale a Porto e Lisbona costa come uno stipendio. I giovani sono tagliati fuori e sono costretti a restare in famiglia. I lavoratori con i salari più bassi abbandonano i grandi centri urbani e cercano un tetto in aree rurali, lontane da uffici e fabbriche. Il movimento non ha ancora espresso un leader. Lo slogan è “oggi parlano alcuni, domani parlano altri”. Sono stati finora respinte affiliazioni politiche: “La lotta per un alloggio dignitoso è trasversale e attraversa tutta la nostra società”.

E’ stata aperta un’inchiesta sugli scontri di Porto, ma la linea dura ha raccolto i consensi anche del partito populista di estrema destra Chega. “L’intervento delle forze dell’ordine è stato corretto – il commento del deputato Pedro Pinto -. Il Portogallo non è un paese di tende in strada”. Il governo si appella alla legge che vieta le proteste pubbliche dopo le 0.30, ma gli attivisti replicano citando l’articolo 45 della Costituzione, nel quale si esprime il diritto alla manifestazione. Una posizione, questa, sostenuta dal presidente della Repubblica, il socialista Antonio José Seguro: “Difendo il diritto di manifestare, ma nel rispetto della legge”.

La protesta per la casa potrebbe travolgere l’intero Portogallo e non vanno sottovalutate le sue potenzialità. E’ la tesi del sociologo Fernando Bessa Ribeiro, professore dell’Università del Minho: “Con la questione degli alloggi, nel nostro paese siamo in uno stato di emergenza. La situazione potrebbe diventare esplosiva. Il governo farebbe bene a non sottovalutarla perché potrebbe sfuggire di mano. Dopo decenni di resistenza passiva, in Portogallo stiamo assistendo a una forma di protesta proattiva. C’è un risveglio di partecipazione e di coscienza civile. Non sappiamo dove possa portare”.

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Euromilhões: Português acerta em quatro números e duas estrelas (e ‘só’ ganha 930 euros)

16 October 2026 at 21:05

O quarto prémio do Euromilhões, no valor de 930,45 euros, saiu a um apostador que registou o boletim em Portugal, indica o departamento de jogos da Santa Casa da Misericórdia de Lisboa.

Outros 48 apostadores no estrangeiro também ganharam o quarto prémio, com quatro números certos e duas estrelas.

No estrangeiro, o prémio mais alto foi de 154 mil euros (terceiro prémio), que saiu a cinco apostadores.

O primeiro prémio não foi atribuído, pelo que o próximo ‘jackpot’ será de 59 milhões de euros.

É esta a chave do sorteio do Euromilhões desta sexta-feira, 16 de outubro: 7, 15, 16, 22, 35 (números) e 4, 6 (estrelas).

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Posso recedere dalla compravendita se non ottengo il mutuo?

16 October 2026 at 12:52

Acquistare una casa rappresenta uno degli investimenti più importanti nella vita di una persona. Nella maggior parte dei casi, l’acquisto è possibile solo grazie all’ottenimento di un mutuo bancario. Ma cosa succede se, dopo aver firmato un contratto preliminare di compravendita, la banca rifiuta il finanziamento? È possibile recedere dal contratto senza conseguenze economiche?

La risposta è negativa, a meno che non si inserisca nel contratto una condizione sospensiva, ovvero un apposito meccanismo di tutela che subordina l’accordo alla concessione del finanziamento.

Vediamo quali sono i rischi cui può andare incontro l’acquirente e in cosa consiste la clausola che sospende l’efficacia del contratto all’erogazione del finanziamento.

Il mutuo rifiutato non annulla in automatico la compravendita

È importante sapere che quando si sottoscrive un contratto preliminare di compravendita si resta ad esso vincolato anche nel caso in cui la banca dovesse rifiutare il mutuo. Non è questa una ragione per poter legittimamente recedere dall’accordo. Gli impegni assunti nei confronti del venditore devono essere ottemperati e questo vuol dire che l’acquirente è comunque obbligato a sottoscrivere nei termini fissati il rogito dinanzi al notaio per la conclusione del contratto definitivo.

In caso di inadempimento il compratore rischia di perdere la caparra confirmatoria versata oppure di essere chiamato a risarcire il danno subito dal venditore.

Cos’è la condizione sospensiva del mutuo

La condizione sospensiva è una clausola contrattuale che subordina l’efficacia dell’accordo al verificarsi di un determinato evento. È un elemento accessorio, inserito per volontà delle parti, che non incide sulla validità del contratto ma solo sulla sua efficacia. Solo al verificarsi dell’evento dedotto come condizione sospensiva esso produrrà i suoi effetti.

La condizione è un istituto giuridico disciplinato dall’articolo 1353 Codice civile e consiste in un avvenimento futuro e incerto al verificarsi del quale è dunque condizionata l’iniziale efficacia del contratto, o di una sua clausola oppure (e in tal caso siamo di fronte a una condizione risolutiva) la cessazione degli effetti del contratto.

L’evento dedotto in condizione deve essere futuro rispetto al momento di sottoscrizione del contratto e incerto. L’incertezza riguarda sia il se dell’evento, sia il momento in cui esso si potrebbe verificare.

Tale avvenimento, inoltre, non deve essere meramente potestativo ossia dipendente strettamente dalla volontà di uno dei contraenti.

In attesa che la condizione si avveri si dice che essa è pendente. Questo lasso di tempo, bisogna intenderci, non può essere infinito tanto è vero che la condizione sospensiva può essere accompagnata dalla previsione di un termine entro il quale l’evento debba avverarsi. Scaduto detto termine la condizione si considera non avverata e il contratto non produce effetti.

L’autonomia contrattuale delle parti consente di pattuire una condizione in favore di una sola delle parti (cosiddetta condizione unilaterale), la quale può avvalersene o rinunciarvi a propria discrezione.

Durante il periodo di sospensione degli effetti le parti si trovano in una situazione di aspettativa che comunque viene tutelata dalla legge poiché le parti, in attesa che la condizione si verifichi, devono comportarsi secondo buona fede ossia secondo le regole della correttezza. Tale principio impone ai contraenti di astenersi dal compiere atti che possano impedire l’avveramento della condizione.

Condizione sospensiva di mutuo

Nel contesto specifico dell’acquisto di un bene immobile, la condizione sospensiva assume un ruolo fondamentale nei casi in cui per far fronte al pagamento del prezzo è indispensabile accendere un mutuo. Qualora nel contratto preliminare sia stata inserita la condizione sospensiva di mutuo il trasferimento della proprietà e l’obbligo di pagamento del prezzo non si producono fino a che l’evento, ovvero la concessione del mutuo dalla banca non si verifichi.

In pratica, il contratto viene firmato ma i suoi effetti restano “congelati” fino a quando la banca non comunica l’approvazione del finanziamento.

Se il mutuo viene concesso, il contratto diventa pienamente efficace.

Se invece il mutuo viene rifiutato entro i termini stabiliti, la compravendita non produce effetti e le parti vengono liberate dagli obblighi assunti.

Questa clausola rappresenta la principale forma di tutela per chi acquista un immobile facendo affidamento sul credito bancario.

Cosa succede alla caparra se il mutuo viene rifiutato?

La sorte della caparra confirmatoria dipende direttamente dalla presenza o meno della clausola sospensiva. Se è presente la clausola sospensiva e il contratto prevede espressamente che l’acquisto è subordinato all’ottenimento del mutuo, il rifiuto del finanziamento determina il mancato avveramento della condizione. Di conseguenza, il contratto diventa inefficace e la caparra deve essere restituita all’acquirente. Non si configura alcun inadempimento e non sono dovute penali.

Se la clausola sospensiva non è presente e l’acquirente non adempie rifiutando il contratto definitivo, il venditore potrà trattenere la caparra ricevuta oppure chiedere la risoluzione del contratto per inadempimento e il risarcimento del danno.

Quando è possibile recedere senza conseguenze

In presenza di una condizione sospensiva di mutuo non basta affermare che il mutuo non è stato concesso. Occorre dimostrare di aver presentato la domanda nei tempi previsti e di aver fornito alla banca tutta la documentazione richiesta. Questi documenti possono risultare decisivi per dimostrare che il mancato ottenimento del mutuo non dipende da una condotta negligente dell’acquirente.

Come deve essere scritta una clausola sospensiva efficace

Una clausola sospensiva generica può generare dubbi interpretativi e contenziosi. Per questo motivo è opportuno che indichi con precisione alcuni elementi essenziali. Essa deve essere redatta con il massimo della chiarezza.

In particolare dovrebbe specificare:

  • l’importo minimo del mutuo richiesto;
  • il termine entro il quale il finanziamento deve essere deliberato;
  • l’istituto bancario o gli istituti a cui ci si è rivolti;
  • le condizioni economiche minime accettabili;
  • le modalità di comunicazione dell’esito della pratica tracciabili come la Pec o la lettera raccomandata.

Una clausola dettagliata riduce sensibilmente il rischio di contestazioni tra venditore e acquirente.

A cosa fare attenzione prima di firmare

Per evitare spiacevoli conseguenze economiche, chi intende acquistare un immobile attraverso un mutuo dovrebbe adottare alcune precauzioni.

Prima di tutto è opportuno verificare la propria capacità di accesso al credito richiedendo una pre-valutazione bancaria preliminare. Inoltre, è consigliabile inserire sempre una clausola sospensiva chiara e dettagliata se possibile già nella proposta d’acquisto.

È altrettanto importante rispettare i tempi stabiliti per la presentazione della domanda di mutuo e conservare tutte le prove dell’iter seguito presso la banca.

Un’attenta pianificazione può evitare la perdita della caparra e costosi contenziosi giudiziari.

EuroDreams: 66 prémios de 320 euros saem em Portugal

15 October 2026 at 20:40

O terceiro prémio do EuroDreams, de 320,03 euros, saiu a 66 apostadores que registaram os boletins em Portugal, indica o departamento de jogos da Santa Casa da Misericórdia de Lisboa.

Outros 288 apostadores no estrangeiro também ganharam o terceiro prémio, com cinco números certos.

O primeiro prémio (20.000 euros/mês durante 30 anos) e o segundo (2.000 euros/mês durante cinco anos) não foram atribuídos.

É esta a chave do sorteio do EuroDreams desta quinta-feira, 15 de outubro: 4, 19, 27, 31, 34, 39 (números) e 5 (número de sonho).

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Os números do EuroDreams

15 October 2026 at 20:20

É esta a chave do sorteio do EuroDreams desta quinta-feira, 15 de outubro: 4, 19, 27, 31, 34, 39 (números) e 5 (número de sonho).

Em jogo para o primeiro prémio está um valor de 20 mil euros por mês durante 30 anos.

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I dati sulla povertà assoluta confermano che l’affitto è un fattore di forte vulnerabilità economica

15 October 2026 at 11:37

L’Istat ha pubblicato i dati sulla povertà assoluta nel 2025.

Nel 2025, in Italia, oltre 2,1 milioni di famiglie vivono in povertà assoluta, per un totale di 5,4 milioni di persone. L’incidenza resta stabile rispetto al 2024, attestandosi all’8% tra le famiglie e al 9,3% tra gli individui. Dietro questi numeri emerge un dato che richiama il tema della precarietà abitativa: 999mila famiglie in povertà assoluta vivono in affitto, quasi la metà del totale delle famiglie in povertà assoluta.

Il rapporto tra condizione abitativa e povertà è evidente. Tra le famiglie che pagano un affitto l’incidenza della povertà assoluta raggiunge il 20,9%, contro il 4,5% di quelle che vivono in una casa di proprietà. Per chi abita in un alloggio in usufrutto o a titolo gratuito, il dato è del 10,2%. L’affitto rappresenta dunque un fattore di forte vulnerabilità economica, soprattutto per chi dispone di redditi molto limitati e deve destinare una parte significativa del proprio reddito alle spese abitative.

La situazione è ancora più critica per le famiglie con figli. L’incidenza della povertà assoluta tra quelle con minori che vivono in affitto sale al 28,7%, contro il 6% delle famiglie proprietarie e il 10,5% di quelle in usufrutto. Quasi tre famiglie con minori su dieci tra quelle in locazione si trovano in condizioni di povertà assoluta. Un dato che evidenzia quanto il costo della casa possa incidere sulle condizioni di vita dei minori e sulle possibilità delle famiglie di sostenere le spese essenziali.

La questione abitativa si conferma così centrale nelle politiche di contrasto alla povertà. L’affitto è una spesa difficilmente comprimibile, che sottrae risorse ad alimentazione, salute, istruzione. Per le famiglie in povertà assoluta, l’affitto medio secondo Istat è di circa 379 euro al mese, contro i 454 euro delle famiglie non povere. Ma attenzione: questi affitti medi sono la media di tutti gli affitti, compresi quelli delle case popolari. Una differenza che non attenua il problema.

Di fronte a questi numeri, diventa prioritario rafforzare le politiche abitative pubbliche. Ampliare il patrimonio di edilizia residenziale pubblica. Aumentare il numero di case popolari disponibili significa offrire un’alternativa concreta alle famiglie che non riescono a sostenere i canoni del mercato privato sia libero che agevolato. A questo obiettivo possono contribuire il recupero degli immobili pubblici e privati inutilizzati, la riqualificazione e recupero degli alloggi esistenti e una programmazione stabile di nuovi investimenti.

Il sostegno economico all’affitto come misura di contrasto agli sfratti resta strumento importante, ma rischia di non essere sufficiente, o solo un travaso di risorse pubbliche verso i proprietari, se manca un’offerta adeguata di abitazioni pubbliche a canone sociale. Serve quindi una strategia di lungo periodo che consideri la casa non soltanto come un bene di mercato, ma come un elemento fondamentale del welfare e della tutela sociale pubblica.

Le differenze territoriali confermano la portata del problema: tra le famiglie in affitto, l’incidenza della povertà assoluta raggiunge il 22,4% nel Mezzogiorno, il 21,3% nel Nord e il 17,8% nel Centro. Particolarmente esposte sono anche le famiglie in affitto con almeno un componente migrante, per le quali l’incidenza sale al 32,8%, contro il 14,9% delle famiglie composte esclusivamente da italiani.

La stabilità della povertà rispetto al 2024 non deve dunque essere scambiata per un superamento dell’emergenza. I dati mostrano che il disagio economico è strettamente legato anche alle condizioni abitative e colpisce soprattutto chi non possiede una casa e deve mantenerla attraverso un affitto. Investire nell’edilizia residenziale pubblica, aumentando la disponibilità di alloggi ad affitti rapportabili al reddito netto, rappresenta una leva essenziale per contrastare la povertà, ridurre le disuguaglianze e garantire alle famiglie povere, il diritto a una casa effettivo.

Purtroppo i segnali di politiche abitative che vengono dall’Unione europea, Governo, Regioni e Comuni non sembrano affrontare la questione in termini di incremento dell’edilizia residenziale pubblica, continuando a proporre programmi abitativi di privati o fondi immobiliari. Questo è il nodo da sciogliere.

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Euromilhões: Português acerta em quatro números e duas estrelas (e ‘só’ ganha 1.800 euros)

13 October 2026 at 20:57

O quarto prémio do Euromilhões, no valor de 1.896,76 euros, saiu a um apostador que registou o boletim em Portugal, indica o departamento de jogos da Santa Casa da Misericórdia de Lisboa.

Outros 18 apostadores no estrangeiro também ganharam o quarto prémio, com quatro números certos e duas estrelas.

No estrangeiro, o prémio mais alto foi de 234 mil euros (segundo prémio), que saiu a dois apostadores.

O primeiro prémio não foi atribuído, pelo que o próximo ‘jackpot’ será de 49 milhões de euros.

É esta a chave do sorteio do Euromilhões desta terça-feira, 13 de outubro: 21, 23, 39, 44, 49 (números) e 4, 11 (estrelas).

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Comprar casa para arrendar rende 6,8% em Portugal

13 October 2026 at 20:50

A rentabilidade bruta da compra de uma casa em Portugal para arrendamento fixou-se nos 6,8% no terceiro trimestre de 2026, uma descida de 0,1 pontos percentuais (p.p.) face ao mesmo período de 2025 (6,9%) e de 0,4 p.p. em relação ao terceiro trimestre de 2024 (7,2%), de acordo com os dados do idealista. Ainda assim, […]

EuroDreams: 17 prémios de 468 euros saem em Portugal

12 October 2026 at 20:49

O terceiro prémio do EuroDreams, de 468,86 euros, saiu a 17 apostadores que registaram os boletins em Portugal, indica o departamento de jogos da Santa Casa da Misericórdia de Lisboa.

Outros 86 apostadores no estrangeiro também ganharam o terceiro prémio, com cinco números certos.

O primeiro prémio (20.000 euros/mês durante 30 anos) e o segundo (2.000 euros/mês durante cinco anos) não foram atribuídos.

É esta a chave do sorteio do EuroDreams desta segunda-feira, 12 de outubro: 3, 4, 6, 19, 30, 36 (números) e 2 (número de sonho).

O conteúdo EuroDreams: 17 prémios de 468 euros saem em Portugal aparece primeiro em O MINHO.

Os números do EuroDreams

12 October 2026 at 20:30

É esta a chave do sorteio do EuroDreams desta segunda-feira, 12 de outubro: 3, 4, 6, 19, 30, 36 (números) e 2 (número de sonho).

Em jogo para o primeiro prémio está um valor de 20 mil euros por mês durante 30 anos.

O conteúdo Os números do EuroDreams aparece primeiro em O MINHO.

Euromilhões: Portugueses acertam em quatro números e duas estrelas (e ‘só’ ganham 1.500 euros)

9 October 2026 at 21:21

O quarto prémio do Euromilhões, no valor de 1.595,07 euros, saiu a três apostadores que registaram os boletins em Portugal, indica o departamento de jogos da Santa Casa da Misericórdia de Lisboa.

Outros 25 apostadores no estrangeiro também ganharam o quarto prémio, com quatro números certos e duas estrelas.

No estrangeiro, o prémio mais alto foi de 204 mil euros (segundo prémio), que saiu a três apostadores.

O primeiro prémio não foi atribuído, pelo que o próximo ‘jackpot’ será de 37 milhões de euros.

É esta a chave do sorteio do Euromilhões desta sexta-feira, 09 de outubro: 5, 20, 24, 31, 45 (números) e 5, 10 (estrelas).

O conteúdo Euromilhões: Portugueses acertam em quatro números e duas estrelas (e ‘só’ ganham 1.500 euros) aparece primeiro em O MINHO.

EuroDreams: Dois estrangeiros ganham “salário” de 20 mil euros durante 30 anos. Em Portugal ninguém foi além de 443 euros

8 October 2026 at 20:23

O terceiro prémio do EuroDreams, no valor de 443,14 euros, saiu a 27 apostadores que registaram os boletins em Portugal, indica o departamento de jogos da Santa Casa da Misericórdia de Lisboa.

Outros 102 apostadores no estrangeiro também ganharam o terceiro prémio, com cinco números certos.

Dois ‘sortudos’ no estrangeiro ganharam o primeiro prémio, que dá o “salário” de 20.000 euros por mês, durante 30 anos.

O segundo prémio, de 2.000 euros por mês durante cinco anos, também saiu a dois apostadores estrangeiros.

É esta a chave do sorteio do EuroDreams desta quinta-feira, 08 de outubro: 6, 13, 20, 27, 35, 38 (números) e 4 (número de sonho).

O conteúdo EuroDreams: Dois estrangeiros ganham “salário” de 20 mil euros durante 30 anos. Em Portugal ninguém foi além de 443 euros aparece primeiro em O MINHO.

Atlético-GO sofre três gols no segundo tempo e é derrotado pelo CRB fora de casa

8 October 2026 at 02:56

O Atlético-GO foi superado por 3 a 1 pelo CRB, na noite desta quarta-feira (07/10), no Estádio Rei Pelé, pela 32ª rodada da Série B. Os gols da partida foram todos no segundo tempo, com Hereda, Lyncon e Mikael. Com o resultado, o Dragão permanece na 6ª posição, com 52 pontos.

No primeiro tempo, o CRB criou mais oportunidades, mas esbarrou nas boas defesas do goleiro Paulo Vitor. Aos 13 minutos, Thiaguinho recebeu de Crystopher, girou e bateu colocado da entrada da área, mas Paulo Vitor espalmou para o lado. Quatro minutos depois, Mikael finalizou com perigo no canto, e o goleiro do Atlético-GO apareceu novamente para evitar o gol. O Dragão também levou perigo e quase abriu o placar aos 17, quando Geovany entrou na área com liberdade e finalizou para fora, na saída de Vitor Caetano. Aos 22, o CRB ameaçou duas vezes: Crystopher bateu da entrada da área, a bola desviou na defesa e passou perto; no escanteio, Lucas Lovat arriscou de fora e parou em mais uma defesa de Paulo Vitor. Aos 24, Geovany teve outra boa chance para o Atlético, mas Vitor Caetano fez grande defesa depois da primeira tentativa ser bloqueada.

No segundo tempo, o CRB aumentou a pressão e passou a encontrar espaços na defesa atleticana. Aos poucos, o volume ofensivo dos donos da casa dominou o meio-campo do Dragão, e o primeiro gol saiu em uma jogada rápida: Hereda apareceu nas costas de Ewerthon, recebeu em condição de finalizar e, cara a cara com Paulo Vítor, não desperdiçou para abrir o placar. O CRB seguiu pressionando e ampliou pouco depois, com Lyncon, zagueiro que pertence ao Vasco, aproveitando o rebote de uma bola levantada na área e acertando o ângulo de Paulo Vítor. O terceiro gol veio em cobrança de pênalti: após um lance de escanteio, o VAR identificou uma puxada de Cristiano sobre Bressan dentro da área, e Mikael converteu, marcando mais um gol na competição. Nos acréscimos, Henrique Freitas finalizou de carrinho dentro da pequena área e descontou para o Atlético-GO, mas o estrago já estava feito.

O Atlético-GO volta a campo no próximo domingo (11/10), contra o Sport, no Estádio Antônio Accioly, às 16h10.

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