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Il Borussia Dortmund si rifiuta di fare la doccia nello stadio di Baku: “Non sono così lussuose”. Per i giocatori riservata l’area spa dell’hotel

21 October 2026 at 18:00

I giocatori del Borussia Dortmund hanno lasciato lo stadio olimpico di Baku senza fare la doccia dopo la vittoria per 2-1 sul Sabah FK, martedì sera in Champions League. Secondo il quotidiano tedesco Bild, il club ha agito per precauzione, temendo la possibile presenza di Legionella nell’impianto idrico. Le preoccupazioni sarebbero legate all’utilizzo saltuario dello stadio e al passaggio irregolare d’acqua nelle tubature.

Però, finora non sono mai stati segnalati casi di contaminazione. E di fronte a una richiesta di spiegazioni, il direttore sportivo Ole Book ha dichiarato: “Credo che in hotel le docce fossero un po’ più accoglienti. Per questo cerchiamo di far arrivare lì i giocatori più rapidamente“. Poi ha aggiunto: “Potete immaginarvelo. Qui le docce non sono così lussuose“. Il Dortmund aveva riservato alla squadra l’area spa dell’hotel per il recupero dopo la partita.

Non sembra però che la decisione sia stata presa dai giocatori stessi. “Anche ieri, dopo l’allenamento, non abbiamo fatto la doccia qui. Ci è stato detto di non fare la doccia qui, ma in hotel: per questo siamo tornati rapidamente in albergo”, ha spiegato il tecnico Niko Kovac. La decisione però non è stata molto apprezzata dai rivali del Sabah. Il calciatore Sabah Joy-Lance Mickels ha detto a Sky: “Non so quale fosse il problema. Non voglio insinuare nulla sul BVB. Abbiamo fatto la doccia lì appena la scorsa settimana, prima della partita contro lo Slavia Praga. Le docce sono ottime e l’acqua non è fredda“.

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Vale Rossi celebra Antonelli: “Ha tutto sotto controllo. Lo conosco da quando era piccolo, giravamo insieme col kart”

21 October 2026 at 16:52

L’Italia del motorsport, ma non solo, è pronta ad esplodere di gioia per Kimi Antonelli. Dopo 73 anni di attesa, un pilota italiano è pronto a diventare campione del mondo di Formula 1. Potrà succedere già questa domenica ad Austin, più verosimilmente tra una decina di giorni nel Gp del Messico. In ogni caso, è partito il conto alla rovescia. Un’attesa ben descritta da Valentino Rossi: “Per i tifosi italiani di motori è un sogno, perché non abbiamo mai avuto in Formula 1 un pilota italiano così forte”, ha dichiarato ai microfoni di Sky.

C’è un filo rosso che collega Rossi e Antonelli. La leggenda delle moto, capace di incollare alla tv milioni di italiani per seguire la MotoGp, e il ragazzo prodigio che porta l’Italia sul trono della F1, al posto della Ferrari. L’origine è comune, in quella terra dei motori che va proprio da Bologna a Pesaro. Infatti, Valentino Rossi racconta di aver conosciuto Antonelli quando era ancora bambino: “Lo conosco da quando era piccolo piccolo, giravamo insieme con il kart, e quindi vederlo che può vincere è una grande soddisfazione“, ha raccontato a Vera Spadini.

Rossi celebra colui che in qualche modo ne sta raccogliendo l’eredità, almeno nell’immaginario collettivo. E spiega: “Penso che, per come è andata quest’anno, abbia la situazione sotto controllo“. Domenica, nella serata italiana, arriverà il primo match point per il titolo: “Lo sentirò, lo sentirò. Sì, però non penso che abbia bisogno dei miei consigli“, scherza Rossi. Che incita anche Marco Bezzecchi, nonostante per il pilota Aprilia ora il sogno mondiale sia più lontano, visti i 46 punti di distacco dalla vetta della classifica: “È difficile, però, perché no? Ci sono tante gare. Secondo me Bez quest’anno ha dimostrato di essere il più veloce. 46 punti sono tanti, anche perché i piloti davanti sono due, quindi è difficile, però bisogna provare a vincere”.

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Terremoto nel basket greco: arrestato il presidente della federazione, sequestrato oltre mezzo milione di euro. L’inchiesta sui match truccati

21 October 2026 at 15:28

Una bufera senza precedenti travolge la pallacanestro in Grecia. Nella giornata di oggi, le forze dell’ordine greche hanno arrestato Vangelis Liolios, presidente della Federazione di basket greca (EOK), dopo una vasta operazione giudiziaria che ha portato all’arresto di alti dirigenti della federazione e figure chiave del movimento cestistico nazionale. A darne notizia e a ricostruire i dettagli dell’inchiesta è la testata CNN Grecia, che parla apertamente di un vero e proprio “Basket Gate“.

Secondo quanto riferito da CNN Grecia, le perquisizioni condotte dagli agenti di polizia e dalla Sezione Reati Finanziari nelle abitazioni, negli uffici privati e nelle sedi istituzionali legate ai soggetti coinvolti hanno portato alla luce grosse somme di denaro liquido, che arriva dall’attività illecita. In particolare, durante l’ispezione nella residenza di uno dei principali indagati, le autorità hanno rinvenuto e sequestrato una cifra superiore al mezzo milione di euro in contanti (oltre 500mila euro), accuratamente nascosta. Grandi somme di denaro non giustificato, fascicoli contabili paralleli e dispositivi informatici sono stati trovati anche nelle disponibilità di altri dirigenti dell’EOK e figure arbitrali finite nel mirino della magistratura.

Le indagini, che andavano avanti in gran segreto da diversi mesi sotto il coordinamento della Procura dello Sport, delineano un sistema ramificato ed esteso di match–fixing (scommesse e partite truccate). La rete illegale non si limitava ai massimi livelli del campionato nazionale (la A1), dove gli interessi economici e i volumi delle scommesse sono tradizionalmente più alti, ma partiva fin dai tornei giovanili e juniores (i campionati “Efibika”).

Questo elemento rivela un condizionamento profondo dell’intero ecosistema della pallacanestro greca: venivano truccati anche alcuni mercati di nicchia delle scommesse clandestine (come gli scarti punti, i punteggi dei singoli quarti e le statistiche individuali dei giovani atleti). Il meccanismo, estremamente capillare, vede coinvolti in una fitta rete di complicità dirigenti federali, intermediari, arbitri e tesserati, tutti funzionali ad alterare gli eventi sul campo per alimentare un giro d’affari milionario legato al betting e al conseguente riciclaggio di denaro sporco.

L’arresto di Vangelis Liolios e la contestuale caduta dei vertici federali rappresentano un punto di non ritorno per la gestione del basket in Grecia. Lo shock istituzionale rischia ora di travolgere anche la regolarità dei campionati in corso. Intanto sono arrivate anche le prime reazioni dei proprietari dei club, a partire da Dimitris Giannakopoulos, patron del Panathinaikos, che attraverso alcune storie pubblicate sul proprio profilo Instagram ha commentato gli sviluppi giudiziari con dichiarazioni particolarmente dure, prendendosi una “rivincita”. “Volevate anche una guerra contro di me. Pensavate di vincere. Non vi siete informati? Una sconfitta, e anche quella, se voglio, oggi alle 14:00 la ribalto, ma lasciamola pure lì dov’è. Un bacino a tutti voi”, ha dichiarato il numero uno del club ateniese.

Il proprietario del Panathinaikos ha successivamente pubblicato un secondo intervento, chiamando in causa coloro che negli anni avrebbero messo in discussione i successi sportivi della sua società: “Aspetto di vedere la posizione delle persone che per tutti questi anni, senza che nessuno fosse mai stato accusato, senza che nessuno fosse mai stato condannato dalle autorità, hanno diffamato e sminuito le nostre vittorie, i nostri campionati, arrivando ad abbandonare il campo durante partite e campionati. Voglio vedere in che modo condanneranno ciò che è emerso oggi e che continua a emergere…”, ha concluso.

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“Sarò poca roba, ma quando avrò 75 anni non sparerò a zero sullo spogliatoio del Napoli”: Di Lorenzo esplode contro l’ex capitano Bruscolotti

21 October 2026 at 13:52

La vittoria contro il Bodo Glimt ha palcato un po’ di malumori in casa Napoli, sebbene i primi tre punti in Champions League siano arrivati con troppe sofferenze e altri tre gol subiti. La squadra di Max Allegri però finora non sta convincendo molti tifosi, tra chi accusa il tecnico e chi invece se la prende con i giocatori. In questo clima, sono arrivate perfino le parole dell’ex capitano azzurro, Giuseppe Bruscolotti, che a SpazioNapoli ha sparato a zero: “La partenza di Lukaku non ci voleva, era l’unico uomo di carisma. De Bruyne è uno dei tanti, non gliene frega niente. Lo stesso capitano, è bravo sul campo ma per il resto poca roba“.

Parole pesanti, soprattutto contro Giovanni Di Lorenzo. Che questa volta ha deciso di rispondere duramente, con un commento su Instagram: “Una cosa è certa: sarò poca roba, ma quando avrò 75 anni da ex capitano non mi metterò di certo a sparare a zero sullo spogliatoio del Napoli non sapendo niente dall’esterno ed alimentando critiche inutili. Ti ricordavo diverso al nostro incontro alla festa del Centenario. Un abbraccio caro Bruscolotti“. Parole nette, decise, che però aiutano a compattare la squadra proprio nel momento in cui c’è la necessità di uscire da un momento difficile.

Bruscolotti, tra l’altro, non è nuovo ad attacchi a Di Lorenzo. Nell’estate 2024, quando si rincorrevano i rumors su un possibile addio al Napoli del difensore, l’ex capitano aveva scritto sui social: “Se vuoi andare, tira fuori le p…e. Ti voglio ricordare che è andato via Diego, quindi con tutto il rispetto non ce ne frega un c…“. Oggi Di Lorenzo ha deciso di rispondere, forte del suo status e del suo posto nella storia del Napoli: ha alzato al cielo due scudetti da capitano.

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Ralf Schumacher contro Hamilton: “Deve smetterla con questo atteggiamento, vuole fare il capo”

21 October 2026 at 12:52

Lewis Hamilton “vuole fare il capo mettendo tutti in ombra” e “deve smetterla“. In estrema sintesi è questo il pensiero di Ralf Schumacher – fratello di Michael – sul rapporto tra la Ferrari e il campione britannico. Il riferimento è soprattutto all’ultima gara a Singapore, quando Hamilton non ha seguito la strategia della scuderia, ha fatto di testa propria e ha sbagliato, perdendo diverse posizioni e chiudendo la gara al sesto posto, nonostante avesse possibilità di podio. Hamilton ha poi chiesto scusa alla scuderia, ammettendo l’errore.

Di ciò ha parlato l’ex pilota di F1, Ralf Schumacher, che nella trasmissione Backstage Pit Lane di Sky Sport Germania ha analizzato il momento tra la scuderia di Maranello e il pilota, non condividendo l’atteggiamento di Hamilton: “Hamilton deve smetterla con questo atteggiamento e deve integrarsi con la squadra. Al momento ho la sensazione che tra Lewis e il team ci sia un po’ di attrito“. Il punto, nella lettura del tedesco, riguarda proprio la volontà di emergere all’interno del box. “Lewis cerca di mettere tutti in ombra e di fare il capo“, ha infatti proseguito Schumacher.

Nelle ultime settimane, tra i temi discussi in casa Ferrari c’è quello di Frédéric Vasseur, team principal la cui posizione è stata messa in dubbio dopo gli ultimi negativi risultati. “Ho anche l’impressione che con Vasseur le cose non stiano filando lisce“, ha spiegato, aggiungendo un dubbio ancora più significativo: “Non so nemmeno se stia direttamente parlando con gli altri delle cose che vorrebbe cambiare“. Il sospetto, quindi, è che il confronto non sia diretto e che Hamilton provi ad andare un po’ di testa sua, soprattutto nelle ultime settimane. “Al momento la situazione non è del tutto armoniosa“, ha terminato Schumacher, mettendo in evidenza le difficoltà in casa Ferrari.

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