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Festa del cinema di Roma 2026: Pif con “Il Ministero dell’Amore” riesce a far ridere, ma l’amalgama non c’è

16 October 2026 at 18:00

Si ride molto, e ci stupirebbe il contrario. Ma non in maniera organica. Il motivo potrebbe essere che la comicità diretta ed esplosiva di Ciarrapico/Vendruscolo non si sposa perfettamente con quella ironico-sentimentale e nostalgica di Pif. Naturalmente, sotto esame è Il Ministero dell’Amore, passato oggi nel Grand Public alla 21esima Festa del Cinema di Roma e in arrivo direttamente su Prime Video dal prossimo 18 dicembre, dunque il film di Natale di Amazon.

Ispirato alla pièce teatrale Stare meglio oggi del 2013 di Giacomo Ciarrapico, il film mette al centro un giornalista parlamentare che pensa di vivere guidato da un “governo interno”, strutturato con tanto di parlamento, segreterie e così via. Insomma, Aldo – questo il suo nome, interpretato da Pif – traduce nella propria personalità il funzionamento dell’oggetto del suo lavoro. Il suo personalissimo governo è composto da uno squadrone di personaggi grotteschi, capitanati dal presidente del Consiglio, a cui Corrado Guzzanti presta la propria comicità irresistibile. Tra i ministri figurano alcuni dei sodali del cinema dell’ex trio magico di Boris e Ogni maledetto Natale (2014), oggi ridotto al duo Giacomo Ciarrapico e Luca Vendruscolo, purtroppo orfani del compianto Mattia Torre, a partire da Pietro Sermonti e Carlo De Ruggieri. New entry molto ben inserita è Anna Finocchiaro, nei panni della leader dell’opposizione che, dopo le elezioni, passa all’esecutivo, dando vita al tipico rimpasto di governo all’italiana. Anche la partner femminile di Pif è un volto noto del cinema del “duo”, Alessandra Mastronardi.

L’attrice è Claudia, compagna da anni di Aldo, che inspiegabilmente entra in una fase di crisi e chiede la classica pausa di riflessione. Le certezze di Aldo crollano e, di conseguenza, si apre una crisi del suo governo interno. Il film procede saltando dalla vita del cronista a quella della sua psiche, tra siparietti irresistibili e momenti di malinconia stampati sulla maschera di Pif. Il rimando è certamente alla saga Pixar di Inside Out, ma il dato interessante è che il film d’animazione è del 2015, dunque successivo alla brillante e originale idea contenuta nella pièce di Ciarrapico che è appunto del 2013. Il problema è che, visto oggi, non si può che pensare a un adattamento italiano – con ovvia satira politica – del capolavoro dei geni della lampada. Come si diceva, tuttavia, il film non offre la fluidità attesa: distanti e non sempre felicemente conciliabili sono l’universo di Pif, con i suoi riconoscibili alter ego, e il registro di potente sberleffo ai difetti della specie umana (anzi, italiana!) tipico dei maestri di Boris. Ad ogni modo, il pubblico non potrà che divertirsi e – probabilmente – perdonare al film ogni debolezza.

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Come sta Papa Leone? I medici: “Miglioramento delle condizioni generali”. Domenica sarà presente all’Angelus

16 October 2026 at 14:38

Procede bene il recupero di Papa Leone XIV dopo l’operazione di pochi giorni fa, quando gli è stato rimosso un tumore maligno dal polmone. I progressi sono tali che domenica il pontefice all’Angelus “ci sarà” fa sapere Matteo Bruni, portavoce della sala stampa della Santa Sede. La radiografia al torace e gli esami del sangue di questa mattina hanno evidenziato un “costante miglioramento delle condizioni generali” spiegano i medici Luigi Carbone e Stefano Margaritora. “Sono proseguite le sedute di fisioterapia respiratoria. Il recupero post operatorio permette di svolgere le normali attività quotidiane in completa autonomia” hanno aggiunto gli specialisti del Policlinico Gemelli di Roma. Ed infatti il pontefice oggi ha potuto anche celebrare messa: presenti “personale medico e infermieristico dell’ospedale, in quel momento libero dal servizio, e del Corpo della Gendarmeria dello Stato della Città del Vaticano” fa sapere l’ufficio stampa del Vaticano. Il Papa, nell’omelia, ha voluto ringraziare tutto il personale per il lavoro che ha fatto per lui e nel prendersi cura dei malati e delle loro fragilità.

Intanto, anche dall’ospedale romano, prosegue il lavoro amministrativo proprio del pontificato: la sala stampa vaticana fa sapere che questa mattina il pontefice, nonostante il ricovero, ha proceduto con la nomina di due vescovi: il reverendo Fernando Murga Gómez e il reverendo Andrés Martínez Esteban, nominati vescovi ausiliari dell’arcidiocesi di Madrid. Il grande tema è però il viaggio in America Latina previsto per il 6 novembre. Ieri il cardinale Pietro Parolin aveva predicato cautela, sottolineando lo sforzo fisico che implica uno spostamento del genere; oggi è uscita la lista dei media ammessi al volo papale. Questo, tuttavia, non dà la certezza che il viaggio si terrà per certo: sarà l’evoluzione del quadro medico del pontefice a definire la fattibilità o meno della visita in America Latina.

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Roma, migliaia di studenti al corteo “No Meloni Day”: cassonetti per strada e lancio di oggetti contro il ministero dell’Istruzione

16 October 2026 at 13:56

Tensioni al corteo degli studenti a Roma organizzato contro le politiche del governo Meloni in tema di istruzione. Circa un’ora e mezza dopo la partenza, all’altezza di via Marmorata, una ventina di manifestanti, incappucciati e vestiti di nero, hanno spostato due cassonetti spingendoli in mezzo alla strada. Dopo averli riposti ai lati del marciapiede, hanno proseguito il percorso lanciando fuochi d’artificio e bombe carta contro il cordone della polizia posizionato più avanti.

Momenti di tensione ci sono stati anche davanti al ministero dell’Istruzione, in viale Trastevere, dove i manifestanti hanno lanciato bottiglie, uova, bombe carta e hanno svuotato un estintore verso la scalinata che porta all’ingresso dell’edificio, dove era presente la polizia in assetto antisommossa.

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Sequestrati beni per oltre 9 milioni di euro agli eredi del broker Massimo Bochicchio

16 October 2026 at 13:10

Sequestrati beni mobili e immobili in Italia e all’estero per un valore complessivo di oltre 9 milioni di euro appartenuti a Massimo Bochicchio. L’ex broker, che, come riporta Il Messaggero, era accusato dalla procura di Roma di truffa ed esercizio abusivo dell’attività finanziaria, è morto nel 2022: la misura cautelare è, dunque, scattata ai danni degli eredi.

Secondo la procura, la frode milionaria portata avanti da Bochicchio, almeno dal 1999 al 2022, era basata sul cosiddetto schema Ponzi (in cui i guadagni dei primi investitori sono pagati dagli investimenti dei nuovi aderenti e non da attività economiche redditizie) e si appoggiava su alcune società di diritto inglesi. Tra le persone raggirate, ci sono anche professionisti noti di vari settori e personaggi dello sport come il calciatore del Genoa Stephan El Shaarawy e l’ex ct della nazionale Antonio Conte.

Il G.I.C.O. (Gruppo d’Investigazione sulla Criminalità Organizzata) del nucleo di Polizia economica – finanziaria di Roma, che aveva realizzato le indagini economico-patrimoniali, ha fatto scattare i sigilli per due appartamenti a Miami e Londra, per le quote sociali e il patrimonio aziendale di otto società italiane e di diritto estero. Sequestrati inoltre sculture e dipinti attribuiti a Andy Warhol, Mario Schifano e Giacomo Balla.

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Millennium Expo, a Roma tornano protagoniste le auto e moto d’epoca

By: F. Q.
16 October 2026 at 10:33

Il rinnovato Ippodromo Capannelle di Roma si prepara ad accogliere la quarantatreesima edizione del Millennium Expo, la più grande e importante manifestazione dedicata ad auto, moto e ricambi d’epoca del Centro-Sud Italia. L’appuntamento è fissato per il 17 e 18 ottobre prossimi, in una cornice che dal 1999 ospita stabilmente l’evento. Restituito alla sua originaria bellezza, l’impianto romano offrirà un programma ancora più ricco, confermandosi come riferimento importante per il motorismo storico nazionale.

All’interno del Parco di Capannelle troveranno spazio club ed espositori di veicoli storici, affiancati da un settore completo e ricco di ricambi e accessori per auto e moto, modellismo d’epoca e memorabilia. La manifestazione proporrà numerose iniziative speciali pensate per celebrare importanti ricorrenze e anniversari del mondo dei motori e della cultura. Tra queste spiccano gli 80 anni della Piaggio Vespa, festeggiati con il Vespa Village, un’area interamente riservata allo scooter più famoso al mondo, e con una sfilata delle versioni più rappresentative e importanti dal 1946 a oggi.

Festa pure per i 120 anni di Lancia, celebrati attraverso un concorso di eleganza monomarca riservato a 12 vetture della casa torinese prodotte dagli anni Trenta agli anni Novanta: dalla splendida Astura alla Appia, passando per la Gamma, che festeggia i 50 anni, fino alla celebre Thema Ferrari. Il motociclismo storico troverà espressione nell’Heritage Motorcycle District, un grande spazio dedicato alle due ruote con la partecipazione dei principali motoclub e dei marchi più rappresentativi, come Moto Guzzi, Ducati, MV Agusta e Honda.

Gli appassionati del fuoristrada potranno invece cimentarsi nel circuito off-road con prove su veicoli d’epoca aperte a tutti, curate direttamente dalla Federazione Italiana Fuoristrada. Il programma comprende inoltre un seminario della scuola di restauro e il convegno Motostoria, ospitati all’interno della Club House. Anche quest’anno si rinnoverà la convenzione per tutti i club federati, con un parcheggio riservato e gratuito all’interno della mostra per i proprietari di veicoli d’epoca.

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Roma, tensioni al ghetto ebraico: Anpi allontanata. Partigiani: “Dicono che siamo pro-Pal”. Fladlun: “Noi cacciati il 25 aprile”

16 October 2026 at 10:04

Tensioni al ghetto di Roma dove è in programma la cerimonia per l’anniversario del rastrellamento degli ebrei: alcuni componenti della comunità romana hanno iniziato a urlare e insultare la delegazione dell’Anpi. “Ve ne dovete andare”, “fuori, fuori”, “vergognatevi” hanno urlato verso l’associazione dei partigiani. La delegazione dell’Anpi è stata è stata allontanata dalla spazio dedicato alle celebrazioni e sistemata dietro “alcune transenne”, come ha spiegato la presidente provinciale Marina Pierlorenzi. “Siamo stati attaccati – ha detto Pierlorenzi – non vogliono l’Anpi, dicendoci che siamo pro pal e che non possiamo stare in questa piazza”. Altre associazioni, in segno di solidarietà, hanno seguito i partigiani e si sono schierate al loro fianco. Tra queste l’Aned (Associazione Nazionale Ex Deportati nei Campi Nazisti), la Fiap (Federazione Italiana associazioni Partigiane) e l’associazione nazionale vittime di guerra.

Il presidente della comunità ebraica romana: “Questione di pudore, avevamo chiesto di non presenziare”

Nei giorni scorsi il presidente della comunità ebraica romana Victor Fladlun aveva chiesto all’Anpi di non partecipare. Oggi Fladlun ha ribadito le motivazioni, dopo le tensioni tra alcuni componenti della comunità e dell’Anpi: “Oggi è una questione di pudore. Noi abbiamo chiesto all’Anpi di non presenziare per una questione di rispetto. Abbiamo un profondo rispetto per la storia della lotta partigiana, che è la nostra storia. Ricordo che il 5% degli ebrei italiani ha combattuto nella resistenza quando la media nazionale è 10 volte inferiore”, ha dichiarato il presidente della comunità romana. Ricordando l’episodio che ha lasciato il segno: “Noi siamo rimasti profondamente feriti nel vedere la brigata ebraica cacciata dal corteo del 25 aprile e siamo rimasti di nuovo profondamente feriti nel vedere la condiscendenza dell’Anpi nei confronti delle piazze pro-Pal. E pensiamo che l’Anpi non debba assolvere al ruolo di partito politico, non debba fare politica ma debba tornare al suo ruolo di preservare la memoria della lotta partigiana della resistenza”. “Siamo contro qualsiasi forma di violenza anche solo verbale – ha precisato Fladlun. E alla domanda se fosse stato un errore invitare l’Anpi, commesso da Roma Capitale, Fadlun ha risposto: “Penso che il 16 ottobre sia un lutto profondo per la nostra comunità. Ci sono parenti diretti di coloro che sono stati deportati. E quindi ci vuole sensibilità e rispetto”.

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Banda minicar, il fratello di uno dei due ragazzi: “Li avevamo divisi, perché insieme erano esplosivi. Ha sbagliato, ora è giusto che paghi”

16 October 2026 at 09:23

Dopo la mamma, parla anche il fratello del 16enne a bordo della minicar la notte tra il 4 e il 5 ottobre: “Sei, sette mesi fa ci eravamo messi d’accordo tra famiglie, avevamo deciso che loro due non si sarebbero dovuti più incontrare perché insieme diventano esplosivi. Adesso che è successo tutto questo, è giusto che mio fratello paghi”, ha dichiarato il 26enne Matteo a Repubblica. Suo fratello, insieme all’amico di 17 anni (figlio di un carabiniere) ha aggredito sei persone nel quartiere Monteverde di Roma, stando alle loro confessioni. L’attore Davide Iacopini è ancora in terapia intensiva. Il motivo delle gesta criminali? Un antidoto contro la noia, divertirsi festeggiando il compleanno di uno dei due. Entrambi sono stati rintracciato dopo le indagini condotte dalla procura di Roma e grazie alla testimonianza del meccanico che aveva reso la macchina inconfondibile, con adesivi e led.

Matteo, il fratello del 16enne, ora non si nasconde: “L’altro ragazzo ha messo in moto la macchinetta? Allora la colpa è al cinquanta per cento”. Anche Matteo, operaio con moglie e figlio, ha avuto i suoi trascorsi con la giustizia. Il fratello 16enne ha un precedente per furto commesso proprio con l’amico del tandem “esplosivo”. “Sei o sette mesi fa – ha detto Matteo alla testata romana – anche se non è un reato grave, avevano preso delle cose da una macchinetta”. Chiarendo l’ammissione di responsabilità: “Ha sbagliato, ha fatto un infamità, è giusto che paghi. Solo pagando il conto con la giustizia può crescere. Ma il fratello ha difeso il contributo educativo suo e della madre: “In famiglia abbiamo fatto di tutto per fargli capire che non doveva fare cose sbagliate, ma non siamo onnipotenti, non puoi controllarlo 24 ore su 24. Se ti fai la doccia e tuo figlio esce di casa, o se esce dalle tre del mattino mentre dormi, tu che puoi fare?”.

Ieri la madre del 16enne, sulle pagine del quotidiano diretto da Stefano Cappellini, si era scusata con la vittima che rischia la vita all’ospedale al San Camillo di Roma, ammettendo le colpe del figlio: “Mio figlio dovrà assumersi le sue responsabilità, ma non è un mostro. Vorrei parlare con la mamma di Davide Iacopini e chiederle scusa”. Anche lei, come suo figlio maggiore, ha difeso l’operato genitoriale, invitando a riflettere sugli insegnamenti che gli adolescente ricavano inevitabilmente dalla società, fuori dal contesto famigliare. Il mio è “un figlio della società di oggi, dei cellulari, dei social – ha raccontato la donna – Ho cresciuto lui e suo fratello affrontando difficoltà enormi, cercando di trasmettere loro dei valori. La mattina esco alle 5 per andare a lavorare ma sono stata presente, li ho ripresi, ho combattuto contro i loro errori, anche quando sarebbe stato più semplice voltarmi dall’altra parte. Non sono una madre perfetta e non pretendo di esserlo. Ma non accetto l’idea che ogni errore di un figlio sia automaticamente la prova del fallimento dei suoi genitori. I nostri figli crescono dentro una società, non soltanto dentro una famiglia. E tutti dovremmo interrogarci sul mondo che stiamo consegnando loro”.

Il padre del 16enne è morto nel 2016, dieci anni fa. Matteo nega che l’assenza paterna abbia influito sulle scelte sbagliate sue e di fratello: “Abbiamo avuto le nostre difficoltà, ma ci siamo ripresi. Anche io ho avuto un problema con la legge, ho pagato, mi sono ripreso”. Il 26 enne ora rivendica la sua vita onesta, con famiglia e un lavoro da traslocatore. E commenta così le scelte e la vita del fratello: “Non è una questione famigliare. Mio fratello è cresciuto male, abbiamo fatto tutto quello che si poteva, Ma le battaglie contro i mulini a vento non puoi vincerle.
Anche se sono suo fratello penso quello che pensano tutti, deve pagare e basta”. A Repubblica, consegna una postilla: ““L’altro ragazzo è figlio di un carabiniere? La minicar è la sua? L’ha messa in moto, giusto? Allora pure lui ha sbagliato. La colpa è al cinquanta per cento”.

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Per gli affitti in salita, tende a Termini contro il caro casa: “Stop alla speculazione”

16 October 2026 at 09:18

Circa mille manifestanti, secondo le stime fornite, si sono radunati davanti alla stazione Termini, in piazza dei Cinquecento,  ribattezzata simbolicamente “Piazza Maricarmen Abascal” e trasformata per qualche ora in una tendopoli. L’iniziativa nasce come omaggio all’anziana sfrattata a Madrid ma richiama anche al dramma di tante famiglie italiane, strette nella morsa di affitti insostenibili, locazioni brevi e fondi immobiliari.

Le tende davanti a Termini: la protesta sul modello spagnolo

Per gli affitti in salita, tende a Termini contro il caro casa: “Stop alla speculazione”

Tende da campeggio in strada, striscioni e una richiesta precisa: rendere la casa accessibile a chi non riesce più a sostenere il costo degli affitti. In piazza Asia Usb, Movimento per il diritto all’abitare e gli studenti di Cambiare Rotta, uniti nelle richieste di un tetto ai canoni, dello stop alle locazioni brevi e di maggiori investimenti nelle case popolari. La piazza è stata ribattezzata simbolicamente “Piazza Maricarmen Abascal”, in omaggio all’anziana sfrattata a Madrid diventata un riferimento della mobilitazione spagnola contro il caro casa. Come in Spagna, alcuni partecipanti hanno montato tende da campeggio, trasformando l’accampamento simbolico in una denuncia delle difficoltà di chi fatica a trovare o mantenere un alloggio o è costretto ai salti mortali per arrivare a fine mese e far quadrare il bilancio familiare.

Canoni legati al reddito e più case popolari: le richieste

Per gli affitti in salita, tende a Termini contro il caro casa: “Stop alla speculazione”

Al centro della mobilitazione c’è anche una raccolta firme per una proposta di legge sul diritto all’abitare. Tra i punti indicati dai promotori figurano un canone equo e proporzionato al reddito, l’abrogazione della legge 431 del 1998 che disciplina le locazioni abitative, lo stop ai fondi speculativi, il recupero degli immobili sfitti e il finanziamento dell’edilizia residenziale pubblica. L’obiettivo dichiarato è portare le rivendicazioni nelle istituzioni e intervenire su un mercato che, secondo i manifestanti, rende sempre più difficile per famiglie e lavoratori trovare una sistemazione sostenibile. Un problema che, complice i caro prezzi, si allarga a macchia d’olio e non colpisce più soltanto studenti e giovani alle prese con il costo delle stanze, ma anche persone sotto sfratto e nuclei familiari ritrovatasi, nelle ultime settimane, in condizioni di inaspettata fragilità.

“Non bisogna vergognarsi”: il racconto di chi rischia di perdere casa

“Dobbiamo difenderci restando uniti e chiedere interventi mirati che non penalizzino il cittadino a favore di chi specula sulle proprietà abitative”, è il messaggio lanciato durante la protesta da una delle rappresentanti dei promotori. Il riferimento è alle persone che vivono situazioni di difficoltà abitativa: dagli sfrattati alle donne che hanno attraversato esperienze di violenza, fino alle madri con figli con disabilità. La mobilitazione punta a rompere l’isolamento di chi non riesce a pagare l’affitto o teme di perdere la propria casa. Nel mirino degli organizzatori la rendita immobiliare e la speculazione, indicate come ostacoli all’accesso agli alloggi. Da piazza dei Cinquecento la richiesta alle istituzioni è di intervenire sui canoni e ampliare l’offerta pubblica, trasformando il diritto all’abitare in una priorità delle politiche per la casa.

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Caso minicar, spunta la pista dei social: gli investigatori cercano nuove risposte

16 October 2026 at 09:14

Roma, la Procura dei minori indaga sui due ragazzi di 16 e 17 anni accusati di sei aggressioni. Sequestrati anche i telefoni dei genitori: si cercano video, chat e possibili collegamenti con sfide online. Davide Iacopini ancora in terapia intensiva.

Un gioco, sostengono loro. Ma il conto di quella notte di ordinaria follia romana è pesantissimo: sei persone aggredite, un attore gravemente ferito e due adolescenti finiti sotto inchiesta per tentato omicidio e lesioni. La vicenda della minicar nera che seminava paura tra Monteverde e Testaccio entra adesso in una nuova fase. Dopo l’identificazione e le ammissioni dei due ragazzi, di 16 e 17 anni, l’inchiesta passa alla Procura per i minorenni. E il sospetto degli investigatori è che dietro quelle aggressioni possa nascondersi qualcosa di più di una bravata degenerata.

Cellulari sequestrati: c’era una sfida social dietro le aggressioni?

La novità riguarda gli accertamenti informatici. Gli investigatori analizzeranno i telefoni dei due minorenni e quelli dei rispettivi genitori, alla ricerca di messaggi, fotografie e filmati. Al vaglio anche una telecamera installata sulla vettura. L’obiettivo è capire se gli episodi siano stati ripresi, condivisi o addirittura organizzati nell’ambito di qualche sfida online. Per il momento è soltanto un’ipotesi investigativa, non una circostanza accertata. Intanto, i due ragazzi restano denunciati a piede libero. La magistratura minorile dovrà valutare l’eventuale richiesta di misure cautelari.

Le madri chiedono scusa, Iacopini lotta in ospedale

A rompere il silenzio sono state anche le famiglie. La madre del sedicenne ha riconosciuto la gravità dell’accaduto, sostenendo che il figlio dovrà rispondere delle proprie azioni, e ha espresso il desiderio di chiedere personalmente scusa alla madre di Davide Iacopini.

L’attore, colpito mentre viaggiava in monopattino, rimane ricoverato in terapia intensiva al San Camillo. Dopo due interventi neurochirurgici, i medici hanno avviato la progressiva riduzione della sedazione. La prognosi resta riservata, secondo gli ultimi aggiornamenti clinici disponibili.

L’ombra della baby gang e i precedenti dei ragazzi

Le ultime indiscrezioni aggiungono un particolare inquietante: secondo Repubblica, il sedicenne era già stato segnalato per una presunta baby gang a Trastevere, mentre entrambi risultano coinvolti in un precedente furto. Il parroco di Santa Maria Liberatrice, che conosceva i giovani, ha raccontato di comportamenti problematici e di averli temporaneamente allontanati dagli ambienti parrocchiali.

Nel frattempo, il bollettino del San Camillo del 15 ottobre parla di condizioni di Iacopini stabili nella gravità, senza complicazioni nel decorso, ma con supporto intensivo ancora completo. I progressi saranno valutati nelle prossime settimane.

La minicar è sotto sequestro. Il futuro giudiziario dei due ragazzi è nelle mani della Procura minorile. E la distanza tra una bravata raccontata e le sue conseguenze non è mai stata così drammatica.

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“Giorno dopo giorno sono sola. Avere il cuore spezzato alla mia età è qualcosa che a che fare con la tenerezza. Sono libera e liberata”: la rinascita di Elisa in “Kintsugi… e sono la mia opera”

16 October 2026 at 08:53

Ci sono dischi che si ascoltano e dischi che, a un certo punto, chiedono di essere guardati. Per Elisa, “Kintsugi” è entrato nella seconda categoria prima ancora di uscire. Accanto all’album, in arrivo il 27 novembre, nasce infatti un mediometraggio che porta lo stesso titolo e un sottotitolo che suona come una dichiarazione d’intenti: “Kintsugi… e sono la mia opera”.

Il film, diretto da Ludovico Boccianti, sarà presentato venerdì 23 ottobre alle 18.30 al Teatro Olimpico Acea, nella sezione Special Screenings della 21esima Festa del Cinema di Roma. Intanto sono online le prime immagini ufficiali, con il trailer.

Chi si aspetta il classico dietro le quinte, il “making of” con il musicista in studio e la tazza di caffè, resterà spiazzato. Il mediometraggio è nato in parallelo alla lavorazione dell’album e ne è, più che il contorno, un prolungamento. Elisa è protagonista e voce narrante, e guida lo spettatore in un viaggio introspettivo che alterna realtà e dimensione onirica. Spazi teatrali, paesaggi interiori, luoghi dell’anima: ogni canzone funziona come una soglia da attraversare, un passaggio verso una parte di sé diversa dalla precedente.

Le parole della cantautrice risuonano sincere e immediate, specie dopo aver ufficializzato la separazione dal musicista Andrea Rigonat dopo 18 anni insieme e due figli: Emma Cecile (nata nel 2009) e Sebastian (nato nel 2013).

“Questo posto dove sono ora mi ha scrutato dentro. – dice Elisa nel trailer – Mi ha messa davanti a una verità emersa lentamente tra il mondo ondoso. Giorno dopo giorno, che sono sola”.

E ancora: “Avere il cuore spezzato alla mia età è qualcosa che ha cose a che fare con la tenerezza. E questi lacrimoni grossi, da bambino, che mirigano le guance, che scendono da soli come cerbiati dalla montagna, io li accolgo nel mio cuore e ne sento il calore”.

Infine ha detto: “Penso all’anima, l’unica che può ribellarsi, l’unica in grado di generare amore e arte. Sono in uno stato totalmente rivoluzionario che è il mio cuore. Sono libera e liberata e sono la mia opera”.

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Emergenza “spaccate” per i negozi: un’attività commerciale su tre finisce nel mirino dei ladri

16 October 2026 at 07:00

La criminalità continua a picchiare duro sul tessuto economico della Capitale e della sua provincia. Un’indagine di Confcommercio rivela un quadro drammatico: un terzo delle attività commerciali ha subìto un furto con la modalità dello sfondamento di serrande e vetrine. Un fenomeno devastante che vede la metà delle imprese colpite riaffrontare il medesimo incubo per almeno due volte. Negli ultimi mesi si sono moltiplicati gli assalti notturni ad opera di bande specializzate che impiegano auto e furgoni rubati come veri e propri arieti per scardinare saracinesche e varchi blindati.

I costi della sicurezza e la paura degli imprenditori

La percezione del rischio è ormai altissima tra gli operatori. Il report evidenzia come i furti con spaccata rappresentino il 35,9% del totale dei reati predatori ed emergano come la minaccia percepita in maggior crescita nel 2026. I dati indicano che il 33,2% dei titolari teme di essere esposto alle incursioni criminali, mentre la metà degli imprenditori teme di subire un blitz nei prossimi mesi. Per tutelarsi, l’85,1% delle aziende si avvale di una polizza assicurativa per la copertura dei danni e il 45% ha dovuto investire risorse extra in sicurezza, spendendo una media di circa 2.300 euro per installare sistemi di videosorveglianza nel 72,6% dei casi e porte blindate nel 27,7% delle strutture.

L’appello delle categorie alla politica e alle forze dell’ordine

Di fronte a questa escalation, il mondo del commercio chiede interventi immediati e sostegni concreti. Il direttore di Confcommercio Roma, Romolo Guasco, evidenzia come la tutela del territorio sia un valore collettivo che non può gravare solo sulle spalle di chi fa impresa. Risulta indispensabile potenziare la prevenzione e rafforzare la presenza delle forze dell’ordine nelle strade, affiancando a queste misure incentivi economici per gli esercizi che investono in dispositivi di protezione. Rendere sicuri negozi e locali pubblici rappresenta infatti l’unico presidio efficace per garantire la vivibilità e il decoro di vie e piazze romane.

La vicepresidente di Confcommercio: “Serve più prevenzione”

“Le chiamiamo ‘spaccate’, ma dietro questa parola ci sono furti che provocano danni spesso sproporzionati rispetto al valore della refurtiva: vetrine distrutte, costose riparazioni e attività da rimettere in condizioni di lavorare. A questo si aggiungono la preoccupazione e il senso di vulnerabilità degli imprenditori. I dati della nostra indagine confermano che non si tratta di episodi isolati, ma di un fenomeno diffuso che richiede risposte concrete“, il commento della vicepresidente di Confcommercio con delega alle Politiche della Legalità, della Sicurezza e dell’Etica d’impresa, Patrizia Di Dio.

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