Tesla unveils new ‘flying’ car, but consumer rollout likely still years away


Il 23 settembre scorso, in Polonia, villaggio di Wola Kabroska, viene incendiata una stazione Starlink, in grado di fornire servizi internet in Ucraina. Il governo di Varsavia ritiene che sia stato l’ennesimo atto di “guerra ibrida” ispirata dalla Russia. A 24 ore di distanza, dopo aver vagliato i risultati degli accertamenti, il ministro per gli affari digitali, Krzysztof Gakowski, dichiara senza mezzi termini: “Il modus operandi è chiaramente russo”. Il 10 ottobre, in Germania, i reparti speciali tedeschi arrestano due cittadini turchi: Umit E. 38 anni, e Müslüm T., 34 anni, alla stazione di Neurtingen (Baden-Württemberg); una terza persona, che avrebbe fatto da autista secondo la ricostruzione del quotidiano tedesco Bild, è stata fermata a Berlino.
I cronisti di Der Spiegel si concentrano sulle personalità dei due arrestati, giungendo ad una conclusione: Umit e Müslüm farebbero parte della gang criminale turca Dalton. I giornalisti scrivono: “La notizia è stata confermata da fonti indipendenti di diversi paesi”. Il capo dell’organizzazione criminale, Berat Can Gokdemir, poco meno di 30 anni, in patria è ricercato per scontare una condanna a due ergastoli per omicidio plurimo, istigazione all’omicidio, rapine, aggressioni a mano armata. Nel 2024, Can Gokdemir è stato arrestato in Russia. Ankara ha chiesto a Mosca di estradarlo, ma non ha ottenuto soddisfazione. Come spesso accade, il dramma della guerra Ucraina si intreccia con avvenimenti collaterali. Dopo l’arresto dei due turchi, il ministro Siemoniak ha detto al quotidiano di Varsavia Gazeta Wyborcza: “Non abbiamo dubbi che i servizi segreti russi siano dietro questo atto di sabotaggio: e vale la pena aggiungere che i servizi segreti russi si avvalgono sempre più spesso di persone legate alla criminalità organizzata. Non si servono mai dei propri cittadini”.
A provare in modo inappellabile la connessione tra i due arrestati, l’attentato alla stazione Starlink, e la loro appartenenza alla gang turca, dovranno essere investigatori e magistrati. Certamente l’approfondimento di Der Spiegel apre uno scenario fino a questo momento inedito e riporta l’attenzione sui nuovi clan cresciuti sul Bosforo, che diversi media hanno ribattezzato: “I gangster della generazione Z”. Di questa corrente una figura apicale è quella di Berat Can Gokdemir, la cui locazione non è certa. Dopo la richiesta di estradizione da parte della Turchia, non è chiaro se Gokdemir sia rimasto in Russia. Alcuni giornalisti tedeschi che sono entrati in contatto con un “portavoce” della banda, avrebbero avuto conferma che Gokdemir si trova in Russia e da una località non specificata continua a coordinare le attività del suo gruppo che non sono concentrate solo in Turchia, ma hanno avuto una forte espansione anche in Germania – oltre Polonia e Grecia – dove si sono specializzati in estorsioni ed altri reati.
La possibile connessione tra la criminalità turca e le attività dei servizi segreti russi ha attirato l’attenzione non solo dei giornalisti tedeschi. I Verdi hanno approfondito il tema con il documento “Risultati dell’indagine del governo federale sulla cooperazione della Russia con la criminalità organizzata in Germania e in Europa” presentato il 26 marzo 2026, e Konstantin von Notz, deputato dello stesso partito e responsabile della supervisione dei servizi segreti, ha lanciato un monito riguardante i governi autoritari che utilizzano gruppi criminali per portare a termine sabotaggi.
L'articolo Attentato a Starlink in Polonia, la pista verso il clan turco Dalton e il suo capo: mai estradato dopo l’arresto in Russia proviene da Il Fatto Quotidiano.
Trump-boosting billionaire was sued over promise to give away $1m per day to random signatories of petition
Elon Musk and his America Pac political action committee said recently that they agreed to settle two proposed class actions alleging the billionaire entrepreneur defrauded residents in closely contested states before the 2024 US election by promising voters a lottery-style daily $1m giveaway.
The plaintiffs, Musk and America Pac told the judge overseeing the two related lawsuits in federal court in Austin, Texas, on Thursday that they have reached settlements subject to court approval.
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© Photograph: Julia Demaree Nikhinson/AP

© Photograph: Julia Demaree Nikhinson/AP

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Pensavate che le auto volanti fossero solo fantascienza? E invece eccoci qua. Dopo nove anni di rinvii e promesse disattese, Elon Musk ha deciso di forzare il confine ingegneristico che separa il settore automobilistico da quello aerospaziale. Durante un evento organizzato nella notte italiana presso il centro di collaudo di SpaceX a McGregor, in Texas, il magnate ha svelato la seconda generazione della sportiva Tesla Roadster. “In sostanza, può volare come un razzo”, ha dichiarato il miliardario presentando la vettura come il frutto della collaborazione tra “la miglior Casa automobilistica e la miglior compagnia di razzi spaziali”.
Per supportare le affermazioni, Musk ha allestito un’esibizione dal vivo, eseguita dalla vettura in modalità autonoma per rigorose ragioni di sicurezza. Equipaggiata con dieci micro-razzi a gas freddo sviluppati con SpaceX, la Roadster è salita su una rampa curva, ha spiccato il volo, ha saltato cinque veicoli parcheggiati eseguendo una piroetta a mezz’aria, per poi atterrare in modo controllato.
L'articolo “Ecco la prima auto volante, può sfrecciare come un razzo”: l’annuncio choc di Elon Musk e la dimostrazione delle acrobazie in aria della Tesla Roadster – VIDEO proviene da Il Fatto Quotidiano.
There is still over an hour before the protagonist appears, but the line already wraps around the block. Dozens of people wait patiently for their turn to see the man who has become the great hope of the Democratic left wing. When he begins to speak, pandemonium breaks out: “My name is Abdul El‑Sayed and I am going to be your next senator in Washington.” Over the next hour, the hundreds gathered in this venue will applaud, laugh, and cheer every word from the mouth of the new star of American politics, who has already made a fitted black T‑shirt and jeans his trademark look. We are in Lansing, Michigan’s capital, where one of the most gripping battles of the midterm elections — just over two weeks away — is being fought.

© Paul Sancya (AP Photo/Paul Sancya)
Most of the planet with incomes equivalent to €5,000 a month (nearly $5,600) by 2100. Average temperatures only 1.8 degrees Celsius above preindustrial levels. Less meat, industry and mining. More health care and education. And who would lose out? The world’s Jeff Bezos, Larry Ellisons and Elon Musks. A tiny group of billionaires representing 0.001% of the population would see their share of global wealth fall from the current 6.4% to 0.05%, while the poorest 50% of the planet would rise from holding just 2% to 30%.

© Edgar Sapiña Manchado (EFE) (EL PAÍS)

© JIM LO SCALZO/EPA