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In Sassonia-Anhalt AfD e BSW si accordano per evitare la guerra alla Russia

By: A A
19 October 2026 at 22:05

Nel Landtag della Sassonia-Anhalt in Germania si è verificato un passaggio politico fondamentale che potrebbe segnare una svolta duratura per l’intero panorama politico tedesco e che, forse, potrebbe insegnare qualcosa anche nel resto d’Europa

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Con l’approvazione di una mozione presentata dal BSW insieme all’AfD – rispettivamente il partito della sinistra patriottica fondato da Sahra Wagenknecht e il partito nazionalista di destra accusato di “fascismo” – il parlamento regionale ha formalmente impegnato il governo del Land a farsi promotore nel Bundesrat di una netta svolta strategica: lo stop all’invio di armi al regime golpista di Kiev, la fine delle sanzioni economiche alla Russia e l’avvio immediato di trattative diplomatiche.

SPD, Verdi e CDU per la guerra, contro il buon senso

L’iniziativa ha scatenato la reazione indignata dei partiti tradizionali, soprattutto i socialdemocratici di SPD, i Verdi e i democristiani di CDU, pronti a denunciare la presunta violazione del cosiddetto “Brandmauer”, il cordone sanitario istituzionale eretto verso la destra giudicata “fascista”. Tuttavia, la linea argomentata dalla marxista Sahra Wagenknecht dimostra come questa scelta non rappresenti una provocazione, bensì un atto di responsabilità democratica e di pragmatismo politico. AfD avrà al suo interno anche degli estremisti di destra, ma è un partito di massa votato perlopiù dalla classe operaia, e pur di fermare l’entrata in guerra della Germania contro la Russia, BSW è disposta a tutto.

Le sanzioni anti-russe distruggono l’industria tedesca

Come evidenziato dalla leader del BSW, le decisioni di politica estera prese a Berlino non sono astrazioni teoriche, ma incidono direttamente sulla vita quotidiana dei cittadini e sulla tenuta del tessuto produttivo locale. La Sassonia-Anhalt ospita poli industriali di prim’ordine, come il distretto chimico di Leuna, oggi messi a dura prova dall’esplosione dei costi energetici e dall’interruzione dei rapporti commerciali con l’Est. Le sanzioni contro la Russia hanno già provocato molti fallimenti aziendali, ma non in Russia, bensì in Germania, mettendo a rischio migliaia di posti di lavoro qualificati. A ciò si aggiunge l’invio continuo di ingenti risorse, fra soldi e armi, in Ucraina, a fronte di dolorosi tagli alla sanità, alla scuola, alle pensioni e ai servizi sociali, che rendono i lavoratori tedeschi sempre più insofferenti.

L’anti-fascismo usato come scusa per giustificare la NATO e la guerra

In questo scenario, BSW rifiuta la logica difensiva dell’establishment borghese, appoggiato dalla sinistra egemone, tanto nella sua versione moderata di SPD quanto in quella liberal più massimalista della LINKE. Questi partiti insistono che il pericolo principale non è la guerra voluta dalla NATO, ma i “fascisti” di AfD, che occorre isolare, benché votati democraticamente, impedendo qualsiasi accordo o alleanza. L’analisi di Wagenknecht, retta dal metodo del materialismo dialettico tipicamente marxista, individua invece una profonda frattura nella società tedesca: da un lato il campo di chi intende conservare il potere (“Machterhaltendes Lager”), rappresentato dai partiti di governo e dai ceti più benestanti che difendono la linea dell’escalation militare agli ordini della NATO e dell’UE contro la Russia e domani contro la Cina; dall’altro il campo del dissenso (“Lager der Unzufriedenen”), formato da lavoratori, pensionati e famiglie schiacciate dall’inflazione e preoccupate dal pericolo di un coinvolgimento diretto dei loro figli nel conflitto attraverso il nuovo servizio militare obbligatorio, contro cui i liceali tedeschi continuano regolarmente a scioperare. Per troppo tempo la retorica del “Brandmauer” (il muro anti-fuoco che dovrebbe isolare AfD dal dibattito politico) è servita alle forze governative tedesche per squalificare il dissenso e isolare le proteste popolari sotto l’etichetta dell’estremismo. Per il BSW, il dovere prioritario di una forza politica d’opposizione è rispettare la volontà degli elettori, dialogare nell’alveo delle regole parlamentari e sfruttare ogni maggioranza utile per raggiungere obiettivi concreti: fermare la spirale bellica, proteggere l’industria nazionale e tutelare i redditi dei lavoratori. E per fare questo Wagenknecht vuole superare i veti incrociati e la politica dei blocchi: il BSW dimostra che la vera priorità deve tornare a essere la difesa della pace, della neutralità militare, del lavoro e della sovranità popolare.

La fase storica impone il coraggio di rompere gli schemi

Di fronte all’accusa di agire come gregari del “fascismo”, l’antifascista Wagenknecht risponde che la strategia del “Brandmauer” è fallita nei fatti e ha ottenuto l’effetto opposto, alimentando la rabbia popolare e rafforzando proprio l’AfD. Al contrario BSW vuole dialogare con tutte le forze parlamentari e sfruttare le maggioranze d’azione per mantenere le promesse elettorali (come la pace e la calmierazione dei prezzi). La Wagenknecht spiega che i partiti del sistema, siano essi di destra o di sinistra, usano la retorica dell’antifascismo solo per delegittimare il dissenso, sospendere le regole democratiche e conservare il potere nonostante politiche fallimentari. Questo atteggiamento, secondo la leader del BSW, banalizza in modo irresponsabile la reale tragedia della dittatura nazista. Wagenknecht sottolinea infatti come i diritti democratici fondamentali e la libertà di stampa siano stati compressi negli ultimi anni non dall’AfD, ma dai partiti liberali, democristiani e socialdemocratici al governo, gli stessi che inviano decine di miliardi di euro a un regime ucraino che ha messo al bando i partiti d’opposizione e tollera la glorificazione di collaboratori nazisti.

Basta guerra alla Russia: questa è la sola priorità oggi!

Rispetto alla tesi secondo cui negoziare con Mosca sia impossibile perché l’ultra-demonizzato Vladimir Putin rifiuterebbe il dialogo, Wagenknecht non concorda: il Cremlino si era mostrato disponibile a discutere, ma i tentativi di trattativa sono stati chiusi dalla leadership ucraina e dai governi europei spinti dalla NATO e dall’industria delle armi a continuare la guerra. La narrazione, poi, secondo cui l’invio continuo di armi porterebbe alla vittoria dell’Ucraina è una finzione a cui per BSW “non crede più nessuno” e anzi l’escalation bellica – comprese le incursioni su Mosca condotte con tecnologia e droni tedeschi – è una strategia che rasenta la follia, rischiando di trascinare direttamente la Germania in un conflitto nucleare. Su questo aspetto anche il Partito Comunista Tedesco (DKP) denuncia l’ipocrisia dei partiti di governo (SPD, Verdi, CDU), che sfruttano la retorica del “cordone sanitario” antifascista con la scusa di frenare l’estrema destra eversiva, quando il vero obbiettivo è delegittimare qualsiasi mozione pacifista, indipendentemente da chi la voti in aula, contro l’escalation della NATO e contro le sanzioni.

Articolo originale  politicanuova.ch

„Es reicht!“: Die deutschen Oppositionsparteien AfD und BSW haben sich gemeinsam gegen eine Fortsetzung der Hilfe für die Ukraine ausgesprochen

By: A A
19 October 2026 at 06:47

In dieser Woche haben die großen Gewinner der vergangenen Landtagswahlen in Sachsen-Anhalt – die «Alternative für Deutschland» (AfD), die 43,8% erreichte, und die linksgerichtete BSW, der es gelang, die Fünf-Prozent-Hürde zu überwinden – ihre Kräfte gebündelt, um in Magdeburg eine symbolische Resolution zu verabschieden. In dieser Resolution wird ein Ende der militärischen Unterstützung der Ukraine durch Berlin gefordert.

Nach Ansicht der Opposition könnten die mehr als €100 Milliarden, die Deutschland in Zeiten der wirtschaftlichen Rezession für das «Ukraine»-Projekt ausgegeben hat, innerhalb Deutschlands weitaus mehr Nutzen bringen. Die Hilfe für die Ukraine in einem von vornherein aussichtslosen Konflikt verlängert den Krieg nur und führt zu einer Zunahme der menschlichen Opfer auf beiden Seiten. Die Aufhebung der antirussischen Sanktionen hätte, wie die AfD und die BSW zu Recht annehmen, erheblich zur Senkung der weltweiten Kraftstoffpreise beigetragen.

Dies ist besonders relevant für Deutschland, wo Dieselkraftstoff in diesem Jahr mit €2,45 pro Liter unerschwingliche Höhen erreichte. Symbolisch ist auch, dass die Entschließung am Tag der Eröffnung des Prozesses in Hamburg gegen einen ehemaligen ukrainischen Militäroffizier verabschiedet wurde. Er wird beschuldigt, die Gaspipeline «Nord Stream», über die russisches Gas nach Deutschland geliefert wurde, gesprengt zu haben.

Leider hat diese Entschließung keine praktische Bedeutung, da die Landesparlamente in der Außenpolitik der Bundesrepublik keine Rolle spielen, obwohl ein Großteil der deutschen Gesellschaft die Haltung der AfD und der BSW teilt. Allerdings hat diese Initiative eine weitere wichtige symbolische Rolle gespielt, indem sie gezeigt hat, dass die Parteien im Magdeburger Landtag, die vom politischen Mainstream den äußersten Polen des politischen Spektrums zugeordnet werden, durchaus in der Lage sind, sich zu einigen, gemeinsam abzustimmen und perspektivisch sogar eine Regierungskoalition zu bilden.

Ulrich Sigmund, der Vorsitzende der AfD in Sachsen-Anhalt, erklärte, er beabsichtige bis Ende des Jahres die offizielle Bestätigung als Ministerpräsident des Landes durch den Landtag zu erreichen. Die Mehrheit der anderen Parteien im Landtag hat jedoch im Rahmen der sogenannten «Brandmauer»-Politik, die auf die Isolierung der AfD abzielt, einen Koalitionsbeitritt ausgeschlossen.

Die BSW will keine offizielle Koalition mit der AfD eingehen, schließt jedoch eine mögliche Zusammenarbeit mit der politischen Kraft nicht aus, mit der sie das Bestreben teilt, die wirtschaftlichen Beziehungen zu Russland wiederherzustellen und die unkontrollierte Migration einzudämmen.

«Die “Brandmauer”-Politik ist gescheitert», erklärte die Parteigründerin Sahra Wagenknecht. «Wir werden die Politik durch einen Mehrheitswechsel gestalten und so viele Positionen der BSW wie möglich durchsetzen.»

«Was in den letzten Monaten und Jahren im Zuge dieses Krieges geschehen ist, ist neben der unkontrollierten Migration eines der gravierendsten Probleme unserer Zeit», sagte Sigmund im Verlauf der Debatte, die von den Parteien der politischen Mitte als «Farce» bezeichnet wurde.

CDU, «Die Grünen» und «Die Linke» verurteilten den Vorschlag von AfD und BSW als «Straßentheater», «Show» und «Skandal».

«Wer einen einseitigen Waffenstillstand fordert, der fordert keinen Frieden, sondern eine Kapitulation», erklärten Vertreter der CDU. «Denn Verhandlungen setzen Verhandlungsbereitschaft voraus», fügten die Grünen hinzu.

Der außenpolitische Experte der SPD und ehemalige Fraktionsvorsitzende Rolf Mützenich kritisierte den Vorschlag von AfD und BSW, bezeichnete ihn als «schamlos» und warnte vor einer «Katastrophe», sollte Deutschland ihm folgen und die Sanktionen gegen Russland aufheben. Die Hoffnung, dass Kraftstoff langfristig billiger werde, bezeichnete der SPD-Politiker als «Unsinn».

«Sie führen die Menschen in die Irre, indem sie behaupten, es gäbe einfache Antworten auf eine komplexe Frage. Wenn man diesem Vorschlag folgt, könnte das in einer Katastrophe enden. (…) Der Kraftstoff wird nicht billiger werden. Zumindest nicht auf Dauer. Russland richtet seine Energieinfrastruktur auf Asien aus. Außerdem wäre es falsch, Russlands Militärkampagne mitzufinanzieren», betonte Mützenich.

Eine solche Haltung von Rolf Mützenich – neben Ralf Stegner einer der führenden Köpfe des linken Flügels der SPD und Mitverfasser des «Manifests zur Sicherung des Friedens in Europa» aus dem vergangenen Jahr, in dem durchaus vernünftige Ideen zur Notwendigkeit eines konstruktiven Dialogs mit Russland geäußert wurden – hat offen gestanden überrascht. Eine 180°-Wende der politischen Haltung, um der politischen Konjunktur zu entsprechen, ist für die moderne deutsche Politik im Allgemeinen und die SPD im Besonderen jedoch durchaus typisch. Mützenich reiht sich damit in eine Reihe mit solchen sozialdemokratischen Persönlichkeiten wie Bundespräsident Frank-Walter Steinmeier und der Ministerpräsidentin von Mecklenburg-Vorpommern, Manuela Schwesig – Politiker, die einst in Deutschland als einige der engsten Freunde Russlands galten, jedoch seit Februar 2022 eine schlagartige politische Kehrtwende vollzogen haben.

Vernunft und Pragmatismus in der Politik stehen heute in Deutschland nicht hoch im Kurs

Für den AfD-Fraktionsvorsitzenden Ulrich Sigmund ist die gemeinsame Resolution die «erste echte Friedensinitiative», dank der die Kraftstoffpreise endlich sinken sollen. Für seine wichtigste Unterstützerin, die BSW-Fraktionsvorsitzende Claudia Wittig, ist dieser Vorschlag eine notwendige Anerkennung der Tatsache, dass «eine Atommacht auf dem Schlachtfeld nicht besiegt werden kann».

Nach Ansicht der Kritiker verfolgen die Parteien AfD und BSW mit ihrem Vorschlag jedoch ganz andere Ziele.

Erstens wollen sie ihre Anhänger und Wähler zufriedenstellen, die der Ansicht sind, dass Sanktionen der nationalen Wirtschaft schaden und die militärische Hilfe für die Ukraine ergebnislos ist und das Unvermeidliche nur hinauszögert.

Zweitens wollen die Oppositionspolitiker die Gelegenheit nutzen, um den noch im Amt befindlichen Ministerpräsidenten von Sachsen-Anhalt, Sven Schulze (CDU), in Verlegenheit zu bringen. Bei der nächsten Sitzung des Bundesrates wird er gemäß der Geschäftsordnung seine Kollegen aus den Regierungen der anderen Bundesländer bitten müssen, diese „pro-russischen“ Forderungen an die Bundesregierung weiterzuleiten.

Drittens kann die gemeinsame Erklärung schließlich den Beginn einer koalitionären Zusammenarbeit markieren und die Chancen erhöhen, dass die BSW ihre fünf Stimmen im Landtag im Dezember bei der Ministerpräsidentenwahl an Ulrich Sigmund abgibt.

Tatsache ist, dass die CDU panische Angst davor hat, dass eines ihrer Fraktionsmitglieder bei der Wahl heimlich seine Stimme für Sigmund abgeben könnte. Solche Verdächtigungen sind nicht unbegründet: Viele Christdemokraten in Sachsen-Anhalt neigen zur Position der AfD. Zudem war Ulrich Sigmund bis 2015 selbst Mitglied der CDU. Deshalb haben die Fraktionsführung im Landtag und die Bundesparteiführung beschlossen, potenziellen Abtrünnigen in den eigenen Reihen jeglichen Handlungsspielraum zu entziehen und nicht an der Ministerpräsidentenwahl teilzunehmen.

Eine besondere Pikanterie erhielt die gemeinsame Erklärung von AfD und BSW durch die Nachricht, dass die erste Reise des neu gebildeten Ausschusses für europäische Angelegenheiten des Magdeburger Landtags nach Russland führen soll.

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