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Democratic super PAC to launch Senate ad campaign in Mississippi

20 October 2026 at 20:43
A top Democratic super PAC is launching a $1.2 million ad campaign in the Mississippi Senate race, adding the deep-red state to its list of targets as the party seeks to flip the Senate in November. Senate Majority PAC (SMP) announced Tuesday that it will spend the money on television and digital ads through Election…

Democratic super PAC to launch Senate ad campaign in Mississippi

20 October 2026 at 20:43
A top Democratic super PAC is launching a $1.2 million ad campaign in the Mississippi Senate race, adding the deep-red state to its list of targets as the party seeks to flip the Senate in November. Senate Majority PAC (SMP) announced Tuesday that it will spend the money on television and digital ads through Election…

How Ukraine Became Washington’s Scapegoat

20 October 2026 at 20:11

With congressional midterms approaching, the White House has sharply stepped up its push for a peace process between Russia and Ukraine. Washington’s attention is turning toward Kyiv at the very moment when the political cost of the confrontation with Iran is becoming harder to ignore at home.

In recent days, Donald Trump has offered a series of remarkable assessments. “Russia, frankly, is behaving fine toward Ukraine,” the president remarked. Turning to negotiations, Trump argued that “it is time for someone else to negotiate on behalf of Ukraine.” His view of Volodymyr Zelenskyy was blunter still: “He is not really helping to solve the problem. I think he does not want it to stop.”

Vice President JD Vance went further on the question of alliances. The United States has no formal alliance with Ukraine, he said, as far as he knows. Ukraine is not in NATO, and Vance does not think it should be.

Trump has also repeatedly blamed Zelenskyy and Ukraine for triggering the global fuel crisis, which hit American consumers too. He has urged Kyiv more than once to stop striking Russian refineries. Critics note that the larger shock to U.S. energy markets came from the war with Iran, not from Ukrainian drones. Yet there is no sign that the White House line is about to change.

For Kyiv, that means pressure from two directions. Russia is squeezing on the front and in the rear. Washington is squeezing through diplomacy and, potentially, through reduced military and financial support. The Washington Post reports that the U.S. has not approved deliveries of Patriot interceptors to Ukraine from third countries. Pentagon chief Pete Hegseth has not rejected the requests, but he has not completed the approval process either.

On the ground, the reality is far less diplomatic. Ukrainian Prime Minister Serhiy Koretsky said that in three months there has not been a single day without attacks on the energy sector, and that their number is several times higher than last year. Since July 16, he said, energy facilities have been hit 2,147 times. “Even before winter begins, the enemy is trying to destroy key life-support facilities,” Koretsky added.

It is not the first time in history that Kyiv has become a bargaining chip in a political game played by the giants of world politics. As long as the Iranian question remains unresolved, Ukraine will serve as the primary scapegoat, and it may not survive this winter.

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Ranucci sceglie Rainews, comunicata la decisione all’azienda: “Torno da dove ero partito, con la certezza di aver fatto tutto ciò che dovevo”

20 October 2026 at 08:03

Sigfrido Ranucci ha scelto RaiNews24. Tra le possibilità che gli erano state proposte dalla Rai dopo la rimozione dalle conduzione di Report, il giornalista ha optato per il ruolo di vicedirettore del canale televisivo all-news, con delega agli approfondimenti. Le altre opzioni offerte dall’azienda erano il Tg3 e l’assegnazione all’ufficio di corrispondenza da Il Cairo. Ranucci tornerà dunque nella redazione in cui aveva lavorato dal 1999 al 2006, venendo nominato nel 2001 inviato speciale.

“Ringrazio il direttore Luca Terzulli e i colleghi del Tg3 per avermi aperto, in un momento così complicato della mia vita professionale, le porte di quella testata dove trentasei anni fa ho mosso i primi passi: prima come assistente ai programmi, poi come giornalista. Dopo giorni tormentati ho scelto di tornare a RaiNews, il porto da cui ero salpato prima di approdare a Report”, ha scritto su Instagram Ranucci, che ha comunicato nella tarda serata di lunedì alla Rai la sua decisione con una mail. “Milena Gabanelli mi chiamò dopo aver realizzato l’inchiesta che denunciò l’uso di armi chimiche da parte degli Stati Uniti, il fosforo bianco, a Falluja: un lavoro realizzato tra il 2004 e il 2005 che, per la prima volta nella sua storia, portò il nome della Rai nel mondo con uno scoop internazionale. Armi tremende che ancora oggi, nel silenzio degli indecenti, vengono usate da Israele a Gaza e in Libano”, ricorda.

“All’epoca – prosegue – il mio direttore era Roberto Morrione, il mio maestro. Insieme realizzammo molte inchieste: sull’uso dei proiettili all’uranio impoverito, sulla vera natura della missione militare a Nassiriya e, soprattutto, quella che nel 2000 portò al ritrovamento dell’intervista perduta al giudice Paolo Borsellino. In quell’intervista, realizzata appena due giorni prima della strage di Capaci, il magistrato parlò per la prima volta dei rapporti tra la mafia e i fratelli Dell’Utri, e della figura di Vittorio Mangano, lo stalliere di Arcore”. “Oggi il direttore è Federico Zurzolo, che ringrazio per la fiducia. Ritroverò tanti vecchi compagni di quella RaiNews appena nata che alla fine degli anni 90, come una nave corsara, solcava il mare in tempesta dell’informazione. Torno da dove sono partito con la certezza di aver fatto tutto ciò che dovevo e di aver contribuito per 20 lunghi anni al successo di una trasmissione come Report è il fiore all’occhiello della televisione pubblica e del giornalismo d’inchiesta nazionale e internazionale”.

Solo di una settimana fa il video in cui salutava emozionato la redazione di Report, dopo che il Tribunale del lavoro di Roma aveva respinto il suo ricorso urgente per il reintegro alla conduzione del programma, sostenendo che la Rai avesse deciso la rimozione per risolvere le tensioni interne sorte dal clamore mediatico intorno all’inchiesta sull’attentato. Il ricorso andrà comunque avanti nel merito. L’ex conduttore di Report ha anche presentato ricorso contro la sospensione di dieci giorni comminatagli a seguito dell’esame della sua condotta, ritenuta dal Comitato etico Rai in contrasto con le regole aziendali.

“Finisce una storia durata vent’anni. Raccolgo i ricordi che mi hanno accompagnato in circa cinquecento puntate di Report“, aveva detto il 13 ottobre il giornalista, abbandonando la sua stanza nella palazzina Rai di via Teulada, dove c’è la redazione del programma d’inchiesta. Nel video postato sui social, Ranucci aveva mostrato gli scatoloni pieni e alcuni oggetti accumulati nel suo percorso alla guida della trasmissione. “L’avevo messo in conto e ho sempre cercato di immaginare come sarebbe andata: mi sono figurato tanti scenari, ma mai avrei pensato a modalità così mostruose. Tuttavia non rimpiango nulla di quello che ho fatto. Rifarei tutto, perché ho scelto di difendere dei principi”.

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Ranucci, l’addio a Report è definitivo: ha scelto la vicedirezione di RaiNews come nuovo incarico

20 October 2026 at 06:57

Sigfrido Ranucci non condurrà più Report, ora la decisione è davvero definitiva. Il giornalista infatti ha scelto di accettare la proposta della Rai e tra le tre opzioni disponibili ha preferito la vicedirezione di RaiNews. Scartate le ipotesi Tg3 e la corrispondenza dall’estero in Egitto da Il Cairo. Ranucci aveva presentato ricorso d’urgenza chiedendo il reintegro alla conduzione di Report, ma il Tribunale del lavoro di Roma aveva respinto la sua richiesta, sostenendo che la Rai aveva deciso la rimozione per risolvere le tensioni interne sorte dal clamore mediatico intorno all’inchiesta sull’attentato.

Il ricorso andrà, comunque, avanti nel merito. L’ex conduttore di Report ha presentato anche ricorso contro la sospensione di dieci giorni comminatagli a seguito dell’esame della sua condotta, ritenuta dal Comitato etico Rai in contrasto con le regole aziendali. Ranucci, che nel febbraio del 2022 era stato assegnato alla Direzione approfondimento, in qualità di vicedirettore ‘ad personam’, tornerà nella redazione in cui aveva lavorato dal 1999 al 2006, venendo nominato nel 2001 inviato speciale.

Intanto il Tribunale del Riesame di Roma ha respinto le richieste della difesa di Vater Lavitola, confermando la custodia cautelare in carcere. Lavitola è accusato di essere il mandante dell’attentato dinamitardo del 16 ottobre 2025 davanti all’abitazione di Ranucci, di cui è indicato come mandante reo confesso.

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