❌

Normal view

Minnesota rapper defends 'solidarity' with France radical activists, push for protests to come to US

21 October 2026 at 18:38

A Minnesota rapper has stood by his social media posts idolizing the increasingly violent protests in France, which resulted in some 2,500 arrests over the weekend.

Tufawon, whose real name is Rafael Gonzalez Jr., made a series of posts on Facebook advocating for White people in the United States to "go outside and raise hell" after he and Greta Thunberg visited Lycée Paul Éluard, the high school in Saint-Denis where many of the student demonstrations kicked off this month.

"Do I think way more people need to become radicalized here? Absolutely, especially white people, and that’s where I think we can take influence from the French." 

"All Power to the People!" the 40-year-old rapper wrote on Facebook. "Go f— s— up white people. It's your time."

In an earlier post, he clarified that when he says White Americans need to "raise hell" or "f— s— up" about supposed fascism and authoritarianism under the Trump administration, he means they need to "take it to next level peacefully and legally."

RO KHANNA SPARKS BACKLASH OVER FRANCE RIOT COMMENTS AS CRITIC SAYS HE WANTS TO ‘RIDE THE RAGE WAVE’

And in a statement to The New York Post, Tufawon said his Facebook posts "fall under figurative speech and in no way, shape or form did I use them with the intent to incite violence of any kind."

Tufawon, who is part Native American, also told the Post that his participation in some of the French protests last week was impromptu because he had been on vacation in the country.

In one video, he was in front of a crowd chanting "f— ICE" and "ICE out" before performing his song "No One Is Illegal."

The protests in France, which began weeks ago as student-led demonstrations against poor classroom conditions and education funding cuts, have now devolved into widespread riots involving a range of political and ideological factions.

VIOLENCE ERUPTS AT FRANCE PROTESTS AS MACRON WARNS UNREST IS BEING EXPLOITED

Images and videos posted to social media on Saturday and Sunday showed groups of men waving foreign flags while engaging in acts of destruction on the streets of France's major cities.

A Fox News Digital investigation found that communist organizations, Islamic advocacy groups, labor unions and environmental activists were involved in the unrest.

French officials said they have arrested over 2,500 people in connection with the demonstrations, which have drawn participants motivated by a range of issues, including the cost of living and climate change.

CLICK HERE TO DOWNLOAD THE FOX NEWS APP

On Saturday, hundreds of thousands of people took to the streets across the country, though looting and violence broke out in Paris, Marseille, Lyon, Bordeaux and other cities.

Shops were broken into, vehicles and buildings were set on fire and in Marseille, the city hall building was set ablaze by agitators. Rioters have so far caused about $1 billion in damage.

President Donald Trump has preemptively sought to discourage similar conduct in the U.S., saying Tuesday that federal law enforcement would treat potential rioters "very, very rough."

More demonstrations are planned across France on Saturday, with French officials planning a massive security deployment ahead of time to deal with expected unrest.

“Fedez è come il barone che pretende di spiegare ai poveri come fare la rivoluzione. Diffidiamo. In piazza ci sono centinaia di persone motivate, attenti a reprimerle o, peggio, a ignorarle”: parla Frankie hi-nrg mc

21 October 2026 at 11:42

Prima Marracash, poi tanti suoi colleghi, da Kid Yugi a Ghali. Sugli scontri di Milano, dal mondo del rap è arrivata una posizione quasi unanime. “Cosa porta dei minorenni a mettersi il cappuccio e andare a rischiare di essere presi a manganellate o arrestati in centro? Pur nella follia del gesto sono sintomo di qualcosa. Di un fallimento della nostra società di cui TUTTI siamo responsabili. Ognuno darà la sua risposta ai motivi di questo fallimento, secondo la propria coscienza e, purtroppo, intelligenza”, ha scritto il King del rap. Con Fedez voce fuori dal coro.

E ora anche Frankie hi-nrg mc, al secolo Francesco Di Gesù, veterano del genere, dice la sua in un’intervista a Repubblica. Partendo proprio dal conduttore di Pulp Podcast: “La parte migliore del discorso di Fedez è la premessa: ‘Diffidate dai ricchi’. È una dinamica vecchia come il mondo: quella del barone che pretende di spiegare ai poveri come fare la rivoluzione. Diffidiamo. E Fedez, mi permetta, sta ricoprendo proprio quel ruolo: diffidiamo anche di lui”.

Ma Di Gesù non è completamente d’accordo nemmeno con Marracash. L’incipit del suo primo post sugli scontri di Milano, “Con le buone non cambi le cose”, secondo lui “è una semplificazione che si presta alle strumentalizzazioni, com’è successo”. Il punto, aggiunge, è un altro: “In piazza ci sono centinaia di migliaia di persone motivate, che non ne possono più di questa vita. Bisogna stare attenti a reprimerle ancora o, peggio, a ignorarle, perché il livello dello scontro potrebbe alzarsi. Vanno prese sul serio“.

L'articolo “Fedez è come il barone che pretende di spiegare ai poveri come fare la rivoluzione. Diffidiamo. In piazza ci sono centinaia di persone motivate, attenti a reprimerle o, peggio, a ignorarle”: parla Frankie hi-nrg mc proviene da Il Fatto Quotidiano.

Ghali difende Spin Time a Roma: «Grazie a chi lo tiene vivo». E sulle proteste di Milano: «Ascoltate i giovani»

21 October 2026 at 11:21

Il rapper alla Festa del Cinema di Roma per il film A Mare, girato con le famiglie degli immobili occupati. Poi interviene sugli scontri di Milano: «Non confondiamo chi manifesta pacificamente con chi usa la violenza».

Ghali prende posizione sul caso Spin Time e difende l’esperienza della comunità che vive nell’immobile occupato di Roma. Lo fa dal Maxxi, in occasione della Festa del Cinema, dove ha partecipato alla presentazione di A Mare, il film di Alessandra Cutolo che racconta le storie di alcune famiglie migranti residenti negli edifici Spin Time e 4 Stelle.

«Grazie a chi fa parte di Spin Time e chi si è impegnato ogni giorno per tenerlo vivo», ha dichiarato il rapper, esprimendo pubblicamente il proprio sostegno a una realtà abitativa e sociale da tempo al centro del dibattito cittadino.

Spin Time e il film sui bambini migranti

La pellicola segue un gruppo di madri e figli provenienti da Nigeria, Etiopia, Senegal, Marocco, Eritrea e Tunisia durante una giornata al mare. Un viaggio apparentemente spensierato che assume un significato drammatico quando scompare il piccolo Adonai, facendo riaffiorare il ricordo delle traversate del Mediterraneo.

La partecipazione di Ghali al progetto nasce da un episodio imprevisto. Durante una scena girata in treno, i bambini hanno iniziato spontaneamente a cantare Casa mia, il brano presentato dall’artista a Sanremo nel 2024. Come raccontato dalla regista, inizialmente si temeva di dover eliminare la sequenza per i costi dei diritti musicali. Contattato dalla produzione, Ghali ha invece autorizzato gratuitamente l’utilizzo della canzone, dopo aver visto il film, e ha accettato di assistere alla proiezione romana.

Gli scontri di Milano: «La protesta è un diritto»

A margine della presentazione, il cantante è intervenuto anche sulle manifestazioni che hanno interessato Milano e sul malcontento sociale che attraversa il Paese. Intervistato dal Tg3, Ghali ha sostenuto che le mobilitazioni rappresentano la richiesta di risposte a problemi che riguardano non soltanto i giovani, ma anche le altre generazioni. Da qui il suo invito alle istituzioni e alla società ad ascoltare le ragioni di chi protesta.

Sul ricorso alla violenza durante i cortei, il rapper ha chiesto di evitare generalizzazioni, distinguendo nettamente gli autori degli scontri dai manifestanti pacifici. «Non distraiamoci, sono due cose ben distinte, chi sta usando la violenza e chi scende in piazza a manifestare il proprio diritto», ha sottolineato.

Dalla questione abitativa romana alle tensioni sociali milanesi, Ghali conferma così la propria attenzione ai temi dell’inclusione e delle disuguaglianze, affidando alla ribalta della Festa del Cinema un intervento che si spinge oltre la presentazione del film.

L'articolo Ghali difende Spin Time a Roma: «Grazie a chi lo tiene vivo». E sulle proteste di Milano: «Ascoltate i giovani» proviene da Affaritaliani.it.

Berta Prieto: “Els actors i escriptors hem acceptat la cultura de l’influèncer, que és la idea que ho hem de fer tot pels seguidors”

21 October 2026 at 07:40

Sovint Berta Prieto (Barcelona, 1998) parla de si mateixa en tercera persona. És la manera més fàcil de resumir la insistència en l’autoconsciència que trobareu en tot el que fa, des d’Autodefensa fins a Segunda temporada, passant per l’obra de teatre Del fandom al troleig. Una sàtira del bla bla bla o els articles en aquest suplement que llegiu. Cinc anys després de la sèrie que la va donar a conèixer, coguionitza i protagonitza Segunda temporada (s’estrena a Filmin el 27 d’octubre); com Autodefensa, dirigida i també escrita per Miguel Ángel Blanca. Una escriptora que ha publicat un llibre que ha estat un èxit per disruptiu ha caigut en l’anonimat i es guanya la vida com a escriptora fantasma de llibres d’influèncers. L’últim encàrrec és el d’escriure el llibre de Lil Rogelio (Adán Domínguez, conegut com a Oktoba), un traper acabat de sortir de la presó. I amb aquests dos personatges, Blanca i Prieto reflexionen des d’un punt de vista més sobri i fantasiós sobre els seus temes: la performativitat, la línia borrosa entre internet i la realitat i el pànic de no ser ningú en un món d’identitats.

Seguir leyendo

© Carles Ribas

L'actriu i dramaturga Berta Prieto

News Wrap: Britain sending air support to Saudi Arabia amid Houthi attacks

20 October 2026 at 23:45
In our news wrap Tuesday, British authorities say they're sending air support to Saudi Arabia to protect against missiles and drones launched by Iran-backed Houthi rebels in Yemen, Vice President Vance says he's not endorsing Benjamin Netanyahu ahead of Israeli elections and voters in Alberta overwhelmingly rejected a referendum that would have put the province on a path toward independence.

❌