– Trump si ferma, l’Italia resta nel Golfo di Jeff Hoffman
– Diecimila violazioni contro quattro razzi di Jeff Hoffman
– Hamas firma la carta, Israele tiene la terra di Jeff Hoffman
– Bombardano le medicine, la chiamano tregua di Jeff Hoffman
– Hormuz, il mare diventa un abbonamento di Jeff Hoffman
– Da Pechino a Lima, la febbre dell’oro di Margherita Furlan
– Chip, l’assedio americano è fallito di Margherita Furlan
– Duecento russi a lezione da Pechino di Jeff Hoffman
– Mosca: pacco bomba e valori europei di Jeff Hoffman
– 376 missili e nessuno tratta di Jeff Hoffman
– Italia in guerra su tutti i fronti di Jeff Hoffman
– Buon giro intorno al Sole
A cura di Margherita Furlan Con la collaborazione di Gionata Chatillard, Jeff Hoffman Editing di Mario Ferdinandi
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Da Washington a Tel Aviv una filiera documentata lavora da mesi per delegittimare la sovranità spagnola sulle enclavi e punire la Spagna di Sánchez per Gaza, per l’Iran, per il no al 5% alla NATO. E l’Europa risponde nel modo peggiore: chiudendo le frontiere al proprio interno. In palio c’è lo Stretto di Gibilterra, oltre centomila navi l’anno, il cancello tra Atlantico e Mediterraneo. Affrontiamo insieme: La cronologia del rubinetto: dalla Festa del Trono all’impennata del 30 luglio, con almeno 88 vittime accertate La filiera Washington-Tel Aviv: gli editoriali del Middle East Forum, il deputato Díaz-Balart, l’analisi su Ynet che teorizza la pressione israeliana su Madrid La posta vera: lo Stretto, Gibilterra, le basi di Rota e Morón, il collo di bottiglia che nessuno può più dare per scontato Lo strappo di Roma: controlli di frontiera ripristinati con la Spagna, l’ambasciatore convocato, il riflesso che divide l’Europa Con Andrea Zhok: chi ha davvero smontato l’identità italiana, le illusioni «no border», la parola vuota «remigrazione» Cosa resta dell’Europa: attore politico o geografia amministrativa OSPITI Filippo Dellepiane, analista politico, dirigente nazionale di Liberiamo l’Italia, autore dell’analisi «Il rubinetto di Rabat» (dalle 18:30) Andrea Zhok, professore di Filosofia morale all’Università Statale di Milano (dalle 19:00) Conduce Margherita Furlan. I LIBRI DI ANDREA ZHOK Diario politico di un martirio. Palestina, 2023–2025, Il Cerchio, 2025 Critica della ragione liberale, Meltemi, 2020 La profana inquisizione e il regno dell’anomia [editore e anno da verificare prima della pubblicazione] SOSTIENI CASA DEL SOLE TV Casa del Sole TV è un progetto di giornalismo indipendente autofinanziato. Per donazioni: IBAN: IT63P0326822300052392596590 Intestato a: La Casa del Sole Edizioni Causale: Donazione Casa del Sole TV Membership YouTube: / @casadelsoletvchannel · Analista Multipolare €5/mese · Inviato della Verità €15/mese · Architetto del Futuro €25/mese I LIBRI DI MARGHERITA FURLAN BRICS Scacco Matto (disponibile in italiano, inglese, russo) SEGUI CASA DEL SOLE TV YouTube: @CasadelSoleTVChannel #Ceuta#news#geopolitics#talk#immigrazione
MI5 directors secretly pushed for Britain’s decision to designate the Islamic Revolution Guards Corps (IRGC) as a terrorist organization
MI5 directors secretly pushed for Britain’s decision to designate the Islamic Revolution Guards Corps (IRGC) as a terrorist organization and helped the government adopt the draconian National Security Act, a report says.
The report, published by The Grayzone on Friday, revealed that MI5 Director General Kenneth Douglas McCallum and former MI5 chief Baroness Eliza Manningham-Buller privately worked to advance the IRGC designation and expand state security powers before the measure was adopted.
McCallum discussed the proposed IRGC proscription with then-Shadow Home Secretary Yvette Cooper in 2023, while acknowledging that its “direct operational benefit” was likely to be “modest.”
The combo shows the former MI5 chief Baroness Eliza Manningham-Buller (L), and the current MI5 Director General Kenneth Douglas McCallum (Image via Press TV)
Despite recognizing the limited practical impact, McCallum told Cooper that granting authorities such powers was still “sensible to contemplate” as Britain debated whether to formally proscribe the IRGC.
The leaked emails showed that the IRGC designation gained momentum amid false claims by British security officials that Iran had been involved in plots inside the UK, including McCallum’s statements that MI5 had disrupted multiple Iran-related threats without disclosing any evidence.
The UK government officially designated the IRGC as a terrorist organization on July 13, granting authorities expanded powers to prosecute individuals for activities to support or promote the group under Britain’s so-called terrorism laws.
The intelligence campaign to the passage of the National Security Act,
The report also linked the intelligence campaign to the passage of the National Security Act, a controversial law that expanded government powers against activities considered threats to national security.
In one leaked email, McCallum thanked Manningham-Buller for helping secure the legislation, writing, “Many thanks for your support (and stamina) in getting the NS Act over the line.”
The report said the legislation introduced offenses targeting unauthorized disclosures of state information, while parliamentary debates explicitly referenced preventing future “WikiLeaks-type” disclosures.
Grayzone: “The Act could have a “chilling effect” on legitimate journalistic activity”
The Grayzone also cited warnings from lawyers involved in drafting the legislation that the Act could have a “chilling effect” on legitimate journalistic activity. The leaked correspondence showed McCallum continued promoting warnings about foreign threats, including unfounded claims that Iran had carried out plots against British targets.
In October 2024, Manningham-Buller praised McCallum’s public security warnings, writing, “You could not have hoped for fuller coverage. Hope it helps with SR,” referring to the government’s spending review.
The report said the exchange highlighted how claims of foreign threats were used to support calls for increased intelligence resources, with the government later announcing a seven-percent rise in spending on domestic and foreign intelligence operations.
Il mondo ha davvero sfiorato la più grave crisi energetica della storia. L’Agenzia Internazionale dell’Energia (AIE) ha rivelato che, durante la crisi in Medio Oriente, il mercato petrolifero globale ha rischiato un’interruzione senza precedenti. Eppure il collasso non c’è stato. In questa puntata di Casa del Sole TV, Clara Statello intervista Davide Martinotti per analizzare il ruolo della Cina, le dinamiche del mercato petrolifero, lo Stretto di Hormuz, le importazioni di greggio e gli equilibri geopolitici che hanno evitato uno shock energetico mondiale. Un approfondimento sui nuovi rapporti di forza tra Cina, Medio Oriente e mercati internazionali dell’energia. Secondo te il ruolo della Cina sarà sempre più decisivo per la stabilità dell’economia mondiale? Scrivilo nei commenti. Lascia un Like se hai trovato interessante questa analisi. Condividi il video per aiutarci a diffondere informazione indipendente. Iscriviti al canale Casa del Sole TV e attiva la campanella per non perdere le prossime interviste e analisi. Se vuoi sostenere il nostro lavoro, puoi acquistare un Super Grazie: il tuo contributo ci permette di continuare a realizzare contenuti di approfondimento. #Cina#Petrolio#Energia#DavideMartinotti#Dazibao#CasaDelSoleTV#Geopolitica#Mercati#Economia#Hormuz#MedioOriente#AIE#OilMarket#Analisi#PoliticaInternazionale#CrisiEnergetica
Investire nell’educazione montessoriana permetterebbe di formare generazioni di persone più preparate e più empatiche. E proprio mentre le guerre si riaccendono, fa ben sperare la scoperta che le scuole Montessori sono molto diffuse in Cina e Usa.
Al rientro dalla pausa estiva l’esecutivo varerà il tredicesimo pacchetto di aiuti militari all’Ucraina, con decreto interministeriale firmato dai ministri Crosetto, Tajani e Giorgetti. Come i dodici precedenti, il provvedimento ...
In audizione Crosetto paragona gli aiuti militari a Kiev alle medicine di un malato. L'analisi dell'immagine, e di ciò che nasconde: prognosi assente, decreti secretati, prognosi scritta a Washington.
Ministero e associazioni di categoria hanno celebrato il mezzo secolo a servizio dell’agroalimentare. Si tratta di cibo, di accordi internazionali e di un grande raggiro che parte dalla scelta dei termini per arrivare fino alle nostre tavole. Perché le aziende agricole chiudono? Sappiamo cosa compriamo e cosa mangiamo? Esiste una via d’uscita? L’alternativa c’è, ma bisogna volerla attuare. Prevede il desiderio di cambiamento e l’impegno per determinarlo. Ne parliamo con Mario Apicella, agronomo, cantautore, custode di biodiversità e artefice dell’Atlante delle produzioni naturali del monte Amiata. Intervista a cura di Jeff Hoffman CASA DEL SOLE TV — Informazione libera e indipendente Il nostro lavoro è possibile solo grazie al vostro sostegno. Casa del Sole TV non ha editori forti né finanziamenti pubblici: siamo sostenuti da voi, il nostro pubblico. Se credi nel valore di un’informazione che non tace, aiutaci a continuare. Dona tramite bonifico bancario: IBAN: IT63P0326822300052392596590 Intestato a: LA CASA DEL SOLE EDIZIONI Causale: Donazione Casa del Sole TV Dona tramite PayPal: paypal.me/casadelsoletv Sostegno ricorrente: casadelsole.tv/sostienici Anche un piccolo contributo fa la differenza. Grazie di cuore!
Circa 350 militari italiani sono schierati dal marzo scorso in Arabia Saudita, altri cinquanta nei Paesi del Golfo, integrati in una task force di difesa aerea a protezione della base ...
In Ucraina è in corso una guerra imperialista o fratricida? In questa puntata di Casa del SoleTV, Clara Statello intervista lo storico e saggista Paolo Borgognone per smontare la narrazione dominante e analizzare le radici storiche, culturali e geopolitiche del conflitto tra Russia e Ucraina. Dalla dissoluzione dell’URSS alla costruzione dell’identità nazionale ucraina, dal concetto di “derussificazione” al ruolo del nazionalismo, fino alla figura degli oligarchi russi e alla stagione di Boris Eltsin: un confronto ricco di spunti per comprendere uno dei conflitti più decisivi del nostro tempo. Dicci la tua nei commenti: Secondo te è ancora possibile una riconciliazione tra russi e ucraini? Lascia un Like se hai apprezzato l’intervista. Condividi questo video per sostenere un’informazione libera. Iscriviti al canale e attiva la campanella per non perdere i prossimi approfondimenti. Se vuoi sostenere il nostro lavoro puoi acquistare un Super Grazie: è un aiuto concreto per permetterci di continuare a realizzare interviste e analisi indipendenti. #Russia#Ucraina#PaoloBorgognone#CasaDelSoleTV#Geopolitica#Putin#Zelensky#URSS#Storia#RelazioniInternazionali#Europa#Analisi
A strong earthquake, with a magnitude of 4.7, was distinctly felt in various neighborhoods of Naples around 7:45 PM. The epicenter was located in the Campi Flegrei (Phlegraean Fields) at a depth of 2.6 km.
According to Italian TV RAI News, “It’s the strongest tremor in 40 years.”
Power outages occurred from Pizzo Falcone to Fuorigrotta. Many people, frightened, took to the streets. Dozens of calls were made to the fire department for stuck elevators in buildings or collapsing debris. Firefighters were also working to check the stability of buildings.
Damage was also reported in Pozzuoli. The Municipality of Pozzuoli has activated the Municipal Operations Center (COC) to coordinate all monitoring and assistance activities for the population.
The seismic swarm affecting the Campi Flegrei area continued unabated throughout the night. After the main 4.7 magnitude quake recorded at 7:46 PM, seismographs detected at least thirty aftershocks of varying intensity, including the strongest magnitude 3.8 at 10:00 PM and the last magnitude 1.6 shortly after midnight. In Pozzuoli, many residents chose to spend the night outside, fearful of returning after the constant tremors.
Despite this, no evacuation plan has been implemented, except for the emergency plan, which, in the event of a volcanic eruption, would be virtually useless…
The Civil Protection Department’s primary task remains to monitor the damage and damaged infrastructure.
The tuff rock collapses in two places: a boulder on top of a car – VIDEO
The tuff rock overlooking Via Napoli, in the municipality of Pozzuoli, collapsed in two places.
Specifically, one of the two collapses affected an open area of a private condominium and involved a car and a scooter. As clearly visible in one of the many videos circulating on social media, a boulder broke away from the rock and fell on the car, crushing it completely.
There were no people present at the time of the collapse. The municipality of Pozzuoli reported extensive damage, primarily in the downtown area near the epicenter of the magnitude 4.7 earthquake, in the Solfatara area. The situation has been particularly severe in the historic center, on Via Napoli, and in the amphitheater area. The municipality has received hundreds of reports of fallen plaster and is therefore evaluating its response priorities.
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Two Seriously Injured and Pozzoli Pier Closed: Ferry Connections to Ischia and Procida Suspended
During the Crisis Unit meeting, chaired by Italian Department Head Fabio Ciciliano, the number of injured was updated to 21, two of whom were classified as critical. To ensure assistance to the population, 185 beds have been set up in the Palatrincone reception area in Pozzuoli.
The magnitude 4.7 earthquake, centered in the Campi Flegrie area, caused damage to the Pozzuoli pier, which is currently unusable. The Port Authority has therefore prohibited its use.
The port of Pozzuoli has been closed following the strong earthquake recorded this evening. The earthquake caused deep cracks in the access lanes to the commercial port’s docks, raising concerns about safety and stability.
For this reason, all maritime connections to and from the Campi Flegrei have been suspended. The closure will result in the suspension of over forty daily ferry and high-speed ferry services scheduled to and from Ischia and Procida.
Following the earthquake in the Phlegraean Fields area, a high-voltage pylon operated by Terna collapsed. Thanks to coordination with technicians from E-Distribuzione, which manages the underlying medium-voltage grid, other functioning sections of the grid were used to restore power to customers.
di Patrizio Ricci | vietatoparlare.it Seconda parte Il 5 agosto 2025 il ministro della Salute Orazio Schillaci firma il decreto che nomina i ventidue componenti del NITAG, il gruppo tecnico ...
di Patrizio Ricci | vietatoparlare.it Centoundici. È il numero di volte in cui, il 29 luglio 2026, davanti alla Commissione Homeland Security and Governmental Affairs del Senato degli Stati Uniti, ...
– Teheran conta i morti, l’Europa presta gli scali di Jeff Hoffman
– Riyadh arma il mare, Pechino tratta di Jeff Hoffman
– Spagna travolta dai migranti: oltre 40 morti di Gionata Chatillard
– “Finchè c’è guerra (e Israele) c’è speranza” di Jeff Hoffman
– Le armi ucraine finiscono alla mafia di Jeff Hoffman
– Kiev, il missile colpisce il Delaware di Jeff Hoffman
– L’india cede alle proteste studentesche di Jeff Hoffman
– Berlino prepara il piano contro le urne avverse di Jeff Hoffman
– Buon giro intorno al Sole
A cura di Margherita Furlan Con la collaborazione di Gionata Chatillard, Jeff Hoffman Editing di Mario Ferdinandi
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Al centro della puntata di questa sera un intreccio che modifica le carte in tavola: l’alleanza navale a guida saudita nata per rompere l’assedio degli Houthi sul Mar Rosso, l’accordo sul nucleare civile firmato con Washington e subito legato all’ingresso di Riyadh negli accordi di Abramo, e i quattrocento militari italiani schierati nel Golfo dalla metà di marzo senza che il Parlamento ne discutesse e ne sapesse niente. Non parliamo di una crisi regionale, ma della mappa di un ordine che cambia. Approfondiamo l’argomento con Lorenzo Maria Pacini, classe 1994, docente universitario di geopolitica e scienze strategiche, editorialista di Strategic Culture Foundation, membro del Multipolarity Forum. In studio Jeff Hoffman Affrontiamo insieme: La riunione di Riyadh del 30 luglio: 43 Paesi convocati, 14 firmatari, Emirati e Oman assenti Bab al-Mandeb e Yanbu: la geografia del petrolio dopo la chiusura di Hormuz L’atomo saudita in cambio del riconoscimento di Israele: teologia politica di un baratto Task Force Air-Arabia: SAMP-T, Eurofighter e sovranità italiana quarant’anni dopo Sigonella Pechino che tratta da sola con Ansarullah e il modello multipolare di sicurezza marittima Il dollaro sotto il 57 per cento delle riserve: chi guadagna dal caos permanente SOSTIENI CASA DEL SOLE TV Casa del Sole TV è un progetto di giornalismo indipendente autofinanziato. Per donazioni: IBAN: IT63P0326822300052392596590 Intestato a: La Casa del Sole Edizioni Causale: Donazione Casa del Sole TV Membership YouTube: / @casadelsoletvchannel — Analista Multipolare €5/mese — Inviato della Verità €15/mese — Architetto del Futuro €25/mese I LIBRI DI MARGHERITA FURLAN BRICS Scacco Matto (disponibile in italiano, inglese, russo) La guerra è il prodotto. Il caos è la materia prima. #Levante#CasadelSoleTV#MargheritaFurlan#JeffHoffman#LorenzoMariaPacini#Geopolitica#Multipolarismo#MarRosso#BabAlMandeb#ArabiaSaudita#AccordidiAbramo#Houthi#Hormuz#TaskForceAirArabia#SovranitàItaliana#BRICS#Dedollarizzazione
L’idea del governo di finanziare il taglio delle accise sui carburanti aumentando quelle sui prodotti da fumo era infelice fin dal principio. Perché le accise non sono solo una fonte di gettito, Hanno la funzione di scoraggiare il consumo di alcuni beni, come benzina e sigarette appunto, che causano danni il cui costo ricade sulla […]
Le indennità di accompagnamento crescono per due motivi: aumentano i nuovi ingressi e se ne beneficia più a lungo. Il dato è cruciale per programmare le risorse economiche, sanitarie e assistenziali necessarie a sostenere le persone non autosufficienti.
Le accise non sono solo una fonte di gettito, sono strumenti per orientare i comportamenti dei cittadini. Vale per il tabacco come per i carburanti. Serve dunque coerenza tra le misure introdotte e gli obiettivi che la politica pubblica dichiara di perseguire.
Sono buoni i dati sul turismo in Italia, soprattutto per quanto riguarda immagine e arrivi dall’estero. Il settore è anche competitivo rispetto ad altri paesi europei. Con il fondato sospetto che la competitività si basi su lavoratori sottopagati.
Le crisi sono state spesso un acceleratore del processo di unificazione europea. Non sembra essere successo con l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia: l’Unione europea ha sì inviato a Kiev molti soldi, ma non è riuscita a costruire una vera difesa europea, con un esercito, un bilancio e un comando comuni. Anche lo smaltimento dei […]