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Suspect Detained After Fire Ravages Hitler's Eagle's Nest Mountain Retreat

The retreat known as the Eagle's Nest built for Adolf Hitler in the Bavarian Alps was almost completely destroyed in a fire, and work to extinguish the blaze was still in progress Saturday, authorities said. A suspect was detained.

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Ninho da Águia de Hitler “completamente em chamas”. Um suspeito foi detido

Residência nazi ficou praticamente destruída pelo incêndio, e há sérias dúvidas de que possa ser recuperado. Um suspeito foi detido após um incêndio na residência Kehlsteinhaus de Adolf Hitler, também conhecida como “Ninho da Águia”, na Baviera, no sul da Alemanha, informou a polícia este sábado. Cerca de 200 bombeiros foram mobilizados para combater o incêndio na construção, de acesso muito difícil, situada sobre um promontório rochoso acima da localidade de Berchtesgaden. Ao início da manhã, o fogo ainda consumia o edifício, segundo imagens de uma câmara meteorológica. A polícia bloqueou o acesso à estrada que conduz ao local, enquanto

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Las llamas destruyen El Nido del Águila, la famosa residencia de Hitler en los Alpes

Las llamas iluminaban en la noche del viernes el cielo de Berchtesgaden, municipio turístico de los Alpes alemanes conocido por albergar El Nido del Águila. La imponente residencia del dictador nazi Adolf Hitler en el monte Kehlstein, a 1.800 metros de altura, ardía por un fuego intencionado, según señala la investigación de las autoridades bávaras. La policía de Baviera, land donde se han producido los hechos, ha informado este sábado de que ha detenido a un sospechoso.

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© Markus Leitner (REUTERS)

El Nido del Águila, residencia de Hitler en Baviera, entre llamas y humo, en la madrugada de este sábado.
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Germania, brucia il “Nido dell’Aquila” di Adolf Hitler: fermato un sospetto

In fiamme il Kehlsteinhaus, il “Nido dell’Aquila” di Adolf Hitler, il rifugio sul monte Obersalzberg a Berchtesgaden, nella Germania meridionale, usato dai dirigenti del nazionalsocialismo. “Una persona sospetta è stata posta in stato di fermo”, ha dichiarato la polizia in un comunicato, riportato dalla France Presse. I vigili del fuoco hanno trovato già da ieri sera “completamente in fiamme” l’edificio amato dai gerarchi nazisti. Il Comando di Polizia dell’Alta Baviera Meridionale ha riferito che i primi soccorritori sono arrivati alle 21.52 di ieri sera e hanno constatato un incendio di vaste proporzioni.

“Le indagini della polizia giudiziaria sono in corso”, ha detto la portavoce della polizia Lisa Maier. Poco dopo l’inizio del rogo “una persona sospetta ha attirato l’attenzione degli investigatori”, ha aggiunto la polizia. “Le indagini mirano attualmente a stabilire se tale individuo sia coinvolto nell’incendio”, ha aggiunto la fonte. Secondo il tabloid Bild, si sta valutando l’ipotesi di un incendio doloso: giungendo sul posto, le forze dell’ordine avrebbero incrociato un motociclista, che sarebbe stato successivamente fermato.

Circa 200 vigili del fuoco sono stati mobilitati per domare le fiamme nell’edificio, situato in una posizione estremamente difficile da raggiungere, su uno sperone roccioso che sovrasta Berchtesgaden. L’allarme antincendio è scattato ieri sera grazie a un rilevatore di fumo presente nella struttura. I vigili del fuoco, una volta allertati, hanno notato alte fiamme mentre si dirigevano verso il luogo dell’incendio. L’accesso al sito e le operazioni di spegnimento si sono rivelati complessi, ha spiegato ancora Maier.

Costruito tra il 1937 e il 1938 vicino a Berchtesgaden a un’altitudine di 1834 metri, il Kehlsteinhaus faceva parte della “zona riservata al Führer” sull’Obersalzberg e doveva fungere da edificio di rappresentanza per Hitler, che lo visitò solo poche volte. Realizzato in pietra e granito, era concepito per impressionare i diplomatici stranieri. L’edificio è sopravvissuto alla Seconda Guerra mondiale senza subire danni. Dal 1952 è adibito a ristorante e ospita un’esposizione che ne ripercorre la storia.

Contrariamente a quanto si crede comunemente, la Kehlsteinhaus non fu un regalo per il cinquantesimo compleanno di Hitler nel 1939, secondo quanto riportato sul sito web della casa. Un ascensore dorato, incastonato nella roccia, permetteva di raggiungere l’edificio, coprendo gli ultimi 125 metri circa. È accessibile tramite la Kehlsteinstraße, una strada ora utilizzata esclusivamente dagli autobus.

Nei film di guerra americani, l’edificio veniva chiamato “Nido dell’Aquila”. A differenza di altre dimore appartenenti a dignitari nazisti sull’Obersalzberg, non subì danni durante gli attacchi alleati.

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Detienen a un hombre tras producirse un incendio en el Nido del Águila, la antigua residencia de montaña de Hitler en Baviera

Actualmente propiedad del estado federado de Baviera, el Kehlsteinhaus fue declarado monumento histórico después de la Segunda Guerra Mundial como recuerdo del periodo nazi Leer

Actualmente propiedad del estado federado de Baviera, el Kehlsteinhaus fue declarado monumento histórico después de la Segunda Guerra Mundial como recuerdo del periodo nazi
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Suspect arrested over fire at Hitler’s ‘Eagle’s Nest’ retreat in Bavaria

About 200 firefighters deployed to tackle blaze at former Nazi mountain retreat in remote part of southern Germany

Police have arrested a 33-year-old German citizen after a fire ripped through Adolf Hitler’s former mountain retreat in Bavaria, leaving the historic Nazi meeting place – known as the Eagle’s Nest – largely destroyed.

About 200 firefighters were deployed on Friday night to tackle the blaze at the Nazi dictator’s remote, purpose-built Kehlsteinhaus residence, a protected building on the peak of Obersalzberg in southern Germany.

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© Photograph: AFP/Getty Images

© Photograph: AFP/Getty Images

© Photograph: AFP/Getty Images

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Suspect arrested over fire at Hitler’s ‘Eagle’s Nest’ retreat in Bavaria

About 200 firefighters deployed to tackle blaze at former Nazi mountain retreat in remote part of southern Germany

Police have arrested a 33-year-old German citizen after a fire ripped through Adolf Hitler’s former mountain retreat in Bavaria, leaving the historic Nazi meeting place – known as the Eagle’s Nest – largely destroyed.

About 200 firefighters were deployed on Friday night to tackle the blaze at the Nazi dictator’s remote, purpose-built Kehlsteinhaus residence, a protected building on the peak of Obersalzberg in southern Germany.

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© Photograph: AFP/Getty Images

© Photograph: AFP/Getty Images

© Photograph: AFP/Getty Images

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105-year-old suspect in Nazi crimes case dies during investigation

J. S. was one of the best-known residents of a small town in western Germany. At 105, he regularly featured in local media reports marking his birthdays, and the mayor honored him as a revered centenarian. What many of his fellow townspeople did not know was that he had also served as a guard at Germany’s largest prisoner-of-war camp during World War II: Stalag 326. At least 15,000 inmates, most of them Soviet soldiers, died there under inhumane conditions, although some estimates put the real death toll as high as 70,000.

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© Keystone (Getty Images)

Prisoner-of-war camp Stalag 326 in Germany, where J. S. served as a guard and where at least 15,000 prisoners of war died, in an image dated April 9, 1945.
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