Israel to resume entry of private-sector goods to Gaza; 5 reportedly killed in Strip


Nel Landtag della Sassonia-Anhalt in Germania si è verificato un passaggio politico fondamentale che potrebbe segnare una svolta duratura per l’intero panorama politico tedesco e che, forse, potrebbe insegnare qualcosa anche nel resto d’Europa
Con l’approvazione di una mozione presentata dal BSW insieme all’AfD – rispettivamente il partito della sinistra patriottica fondato da Sahra Wagenknecht e il partito nazionalista di destra accusato di “fascismo” – il parlamento regionale ha formalmente impegnato il governo del Land a farsi promotore nel Bundesrat di una netta svolta strategica: lo stop all’invio di armi al regime golpista di Kiev, la fine delle sanzioni economiche alla Russia e l’avvio immediato di trattative diplomatiche.
SPD, Verdi e CDU per la guerra, contro il buon senso
L’iniziativa ha scatenato la reazione indignata dei partiti tradizionali, soprattutto i socialdemocratici di SPD, i Verdi e i democristiani di CDU, pronti a denunciare la presunta violazione del cosiddetto “Brandmauer”, il cordone sanitario istituzionale eretto verso la destra giudicata “fascista”. Tuttavia, la linea argomentata dalla marxista Sahra Wagenknecht dimostra come questa scelta non rappresenti una provocazione, bensì un atto di responsabilità democratica e di pragmatismo politico. AfD avrà al suo interno anche degli estremisti di destra, ma è un partito di massa votato perlopiù dalla classe operaia, e pur di fermare l’entrata in guerra della Germania contro la Russia, BSW è disposta a tutto.
Le sanzioni anti-russe distruggono l’industria tedesca
Come evidenziato dalla leader del BSW, le decisioni di politica estera prese a Berlino non sono astrazioni teoriche, ma incidono direttamente sulla vita quotidiana dei cittadini e sulla tenuta del tessuto produttivo locale. La Sassonia-Anhalt ospita poli industriali di prim’ordine, come il distretto chimico di Leuna, oggi messi a dura prova dall’esplosione dei costi energetici e dall’interruzione dei rapporti commerciali con l’Est. Le sanzioni contro la Russia hanno già provocato molti fallimenti aziendali, ma non in Russia, bensì in Germania, mettendo a rischio migliaia di posti di lavoro qualificati. A ciò si aggiunge l’invio continuo di ingenti risorse, fra soldi e armi, in Ucraina, a fronte di dolorosi tagli alla sanità, alla scuola, alle pensioni e ai servizi sociali, che rendono i lavoratori tedeschi sempre più insofferenti.
L’anti-fascismo usato come scusa per giustificare la NATO e la guerra
In questo scenario, BSW rifiuta la logica difensiva dell’establishment borghese, appoggiato dalla sinistra egemone, tanto nella sua versione moderata di SPD quanto in quella liberal più massimalista della LINKE. Questi partiti insistono che il pericolo principale non è la guerra voluta dalla NATO, ma i “fascisti” di AfD, che occorre isolare, benché votati democraticamente, impedendo qualsiasi accordo o alleanza. L’analisi di Wagenknecht, retta dal metodo del materialismo dialettico tipicamente marxista, individua invece una profonda frattura nella società tedesca: da un lato il campo di chi intende conservare il potere (“Machterhaltendes Lager”), rappresentato dai partiti di governo e dai ceti più benestanti che difendono la linea dell’escalation militare agli ordini della NATO e dell’UE contro la Russia e domani contro la Cina; dall’altro il campo del dissenso (“Lager der Unzufriedenen”), formato da lavoratori, pensionati e famiglie schiacciate dall’inflazione e preoccupate dal pericolo di un coinvolgimento diretto dei loro figli nel conflitto attraverso il nuovo servizio militare obbligatorio, contro cui i liceali tedeschi continuano regolarmente a scioperare. Per troppo tempo la retorica del “Brandmauer” (il muro anti-fuoco che dovrebbe isolare AfD dal dibattito politico) è servita alle forze governative tedesche per squalificare il dissenso e isolare le proteste popolari sotto l’etichetta dell’estremismo. Per il BSW, il dovere prioritario di una forza politica d’opposizione è rispettare la volontà degli elettori, dialogare nell’alveo delle regole parlamentari e sfruttare ogni maggioranza utile per raggiungere obiettivi concreti: fermare la spirale bellica, proteggere l’industria nazionale e tutelare i redditi dei lavoratori. E per fare questo Wagenknecht vuole superare i veti incrociati e la politica dei blocchi: il BSW dimostra che la vera priorità deve tornare a essere la difesa della pace, della neutralità militare, del lavoro e della sovranità popolare.
La fase storica impone il coraggio di rompere gli schemi
Di fronte all’accusa di agire come gregari del “fascismo”, l’antifascista Wagenknecht risponde che la strategia del “Brandmauer” è fallita nei fatti e ha ottenuto l’effetto opposto, alimentando la rabbia popolare e rafforzando proprio l’AfD. Al contrario BSW vuole dialogare con tutte le forze parlamentari e sfruttare le maggioranze d’azione per mantenere le promesse elettorali (come la pace e la calmierazione dei prezzi). La Wagenknecht spiega che i partiti del sistema, siano essi di destra o di sinistra, usano la retorica dell’antifascismo solo per delegittimare il dissenso, sospendere le regole democratiche e conservare il potere nonostante politiche fallimentari. Questo atteggiamento, secondo la leader del BSW, banalizza in modo irresponsabile la reale tragedia della dittatura nazista. Wagenknecht sottolinea infatti come i diritti democratici fondamentali e la libertà di stampa siano stati compressi negli ultimi anni non dall’AfD, ma dai partiti liberali, democristiani e socialdemocratici al governo, gli stessi che inviano decine di miliardi di euro a un regime ucraino che ha messo al bando i partiti d’opposizione e tollera la glorificazione di collaboratori nazisti.
Basta guerra alla Russia: questa è la sola priorità oggi!
Rispetto alla tesi secondo cui negoziare con Mosca sia impossibile perché l’ultra-demonizzato Vladimir Putin rifiuterebbe il dialogo, Wagenknecht non concorda: il Cremlino si era mostrato disponibile a discutere, ma i tentativi di trattativa sono stati chiusi dalla leadership ucraina e dai governi europei spinti dalla NATO e dall’industria delle armi a continuare la guerra. La narrazione, poi, secondo cui l’invio continuo di armi porterebbe alla vittoria dell’Ucraina è una finzione a cui per BSW “non crede più nessuno” e anzi l’escalation bellica – comprese le incursioni su Mosca condotte con tecnologia e droni tedeschi – è una strategia che rasenta la follia, rischiando di trascinare direttamente la Germania in un conflitto nucleare. Su questo aspetto anche il Partito Comunista Tedesco (DKP) denuncia l’ipocrisia dei partiti di governo (SPD, Verdi, CDU), che sfruttano la retorica del “cordone sanitario” antifascista con la scusa di frenare l’estrema destra eversiva, quando il vero obbiettivo è delegittimare qualsiasi mozione pacifista, indipendentemente da chi la voti in aula, contro l’escalation della NATO e contro le sanzioni.
Articolo originale politicanuova.ch
Mais de 56 missões, mais de 200 horas de voo e 900 descargas em 32 teatros de operações é o balanço da participação direta da Força Aérea Portuguesa no combate aos fogos rurais com os Black Hawk UH 60. No próximo ano aguarda-se a chegada de dois C-130 já equipados com kits de combate aos incêndios e poderão, já nesse ano, entrar no rol de equipamentos para combate.
O balanço foi feito durante a cerimónia de execução do Programa de Recuperação e Resiliência (PRR) no âmbito da aquisição das aeronaves UH-60 Black Hawk e AW119 Koala, no heliporto do Estado-Maior da Força Aérea, em Alfragide.
Este ano, a Força Aérea participou pela primeira vez, com dois Black Hawk, no combate direto aos incêndios no âmbito do Dispositivo Especial de Combate a Incêndios Rurais (DECIR), adicionando capacidade de combate permitindo o acesso a locais muitas vezes inacessíveis aos bombeiros. No âmbito do PRR, Portugal comprou um total de 13 helicópteros Black Hawk, nove para o combate a incêndios rurais e mais quatro para apoio à emergência médica.
Portugal passou a deter uma capacidade própria e permanente” no combate a incêndios, desenvolvida “praticamente de raiz”, definindo-o como “um verdadeiro projeto de Estado”, apontou o general Sérgio Pereira, Chefe de Estado Maior da Força Aérea, resultando em mais de 200 horas de voo e 56 missões da Esquadra 551 Pantera, localizada na Base 8, em Ovar.
“O dispositivo [de combate aos incêndios] deixou de estar apenas centrado na resposta ao incêndio para reforçar a capacidade de o procurar, o detetar e o combater desde os primeiros momentos. E os resultados do momento mais crítico da campanha são encorajadores”, destacou Rui Rocha.
O secretário de Estado da Proteção Civil avança com números. “Entre julho e setembro, alcançamos uma taxa de sucesso de 94% no ataque inicial, acima dos 93,1% registados em 2025. No mesmo período reduzimos em 34% as ocorrências com duração a 90 minutos, foram 264 contra 414 no ano anterior; E considerando o período de janeiro a setembro, registamos uma redução de 29 para 12 incêndios com duração superior a 24 horas”, elenca.
“Comparativamente com 2025 tivemos mais de 5,4% em número de incêndios, e mesmo assim, até ao dia de ontem, estamos com 72,4% a menos de área ardida quando comparativamente a 2025”, referiu ainda.
No próximo ano, a expectativa é que aos helis no combate aos incêndios juntem-se os C-130, já equipados com os dois kits de combate a incêndios, um investimento de cerca de 16 milhões de euros. Em 2027, as aeronaves já “estão no terreno, em treino, como aconteceu com estes helicópteros. Se houver uma possibilidade, durante o treino, acontecer um caso real, nós atuaremos”, afiançou o Chefe de Estado Maior da Força Aérea.
A estes meios deverão juntar-se, em 2029 e 2030, os bombardeiros pesados Canadair. “Está decidida, aprovada em resolução do Conselho de Ministros, com produção no Canadá a entrega das duas aeronaves com data prevista uma em 2029 e outra em 2030. Pudessem as aeronaves ser produzidas mais rapidamente, mais cedo seriam entregues, ou seja, no primeiro momento possível serão entregues”, referiu ainda Nuno Melo, ministro da Defesa.
A Força Aérea já está a incorporar os quatro novos helis adquiridos para emergência médica. “A emergência médica já acontece na Força Aérea, apenas está a alargar esta capacidade com outros meios. Para que, complementarmente, se consigam salvar mais vidas”, referiu Nuno Melo.
“Isto é uma melhoria da qualidade de serviço aos cidadãos na proteção do transporte aeromédico, com uma qualidade excelente a bordo, do qual os doentes e os feridos vão beneficiar muitíssimo pelo ambiente a bordo que é visível”, destacou o general Sérgio Pereira.
Fred Bruno passou por um susto após ser atingido de raspão no pé por um disparo de arma de fogo durante uma confusão em um balada de São Paulo. O tiro foi efetuado pelo deputado estadual Marcelo Aguiar (PL), que foi detido pela Polícia Militar e levado à delegacia na madrugada desta segunda-feira (19).
Com a repercussão do caso, o apresentador do Globo Esporte e integrante do canal Desempedidos publicou uma vídeo em suas redes sociais para afirmar que está bem. “E aí, pessoal, beleza? Bom, como saiu em vários noticiários, tô aqui primeiramente para dizer que está tudo bem sobre o ocorrido no bar ontem à noite, aqui em São Paulo. Sim, eu estava presente, embora não tivesse nada a ver com o ocorrido”, iniciou.
“Eu ouvi o disparo e senti um impacto muito grande no meu pé, que começou a latejar, começou a queimar. Eu não entendi o que tinha acontecido, mas estou bem. Porém, foi algo muito sério, poderia ter acontecido algo muito pior com qualquer outra pessoa”, continuou ele.
Por fim, Fred Bruno explicou que está tomando as providências necessárias após e que deve retornar ao trabalho na terça-feira (20). “Tô mandando esse vídeo aqui para dizer que não apresento o Globo Esporte hoje, porque tô tomando todas as medidas necessárias. Amanhã, tô de volta, tá bom? Beijo para vocês e se cuidem”, disse.
De acordo com registro policial, Marcelo Aguiar teria incomodado pessoas no bar Santo Cupido, caiu no chão em meio ao tumulto e fez um disparo acidental com a arma que carregava.
A arma, uma pistola Glock calibre.380, foi apreendida e deve passar por perícia, assim como o local onde o disparo ocorreu. O deputado do PL tem porte federal de arma. O parlamentar foi levado ao 14º Distrito Policial, em Pinheiros, na zona oeste da capital, e liberado por imunidade parlamentar.
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Kentucky Gov. Andy Beshear (D) said Monday on MS NOW’s “State of Play” that the Republican-led Congress is causing “all of our founders” to roll over in their graves. Beshear said, “This president continues to be the briber-in-chief. The idea
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U.S. President Donald Trump on Oct. 18 claimed his approach to ending the war in Ukraine is "very simple."
In a post on Truth Social, Trump explained that his decision to ease sanctions on Russia while simultaneously piling pressure on Ukraine was to avoid "foolishly (driving)

Federal investigators reportedly collected garbage from Rep. Ilhan Omar's (D-MN) home in Washington, DC, searching for her DNA.
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Sessões de educação alimentar, rastreios e abertura do Gabinete de Nutrição no Faro Youth Lab decorreram na passada quinta e sexta-feira, dias 15 e 16 de outubro. O Município de Faro assinalou o Dia Mundial da Alimentação com um conjunto de iniciativas dirigidas a crianças e jovens do concelho, promovendo a literacia alimentar e nutricional, […]


Professor David Betz has warned that Britain is drifting towards civil war. No, says P.K. O'Sullivan: the war has already started, one broken friendship, family row and motorway blockade at a time.
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Com pesar, mas na esperança que nasce da Páscoa de Cristo, comunico a toda a Diocese do Algarve que o padre Elísio Dias faleceu na manhã de hoje, 19 de outubro, aos 95 anos. Para quem crê, a morte não é o fim do caminho. É a passagem para a casa do Pai, onde o Senhor acolhe aqueles que O procuraram servir ao longo da vida. «Eu sou a ressurreição e a vida» (Jo 11,25): é nesta promessa que hoje nos apoiamos. Convido todas as comunidades da Diocese, e de modo particular a querida comunidade paroquial de Quarteira, a agradecer a Deus pela vida, pela vocação e pelo ministério sacerdotal deste nosso irmão.
O padre Elísio Dias nasceu a 17 de dezembro de 1930, na freguesia de São Mamede de Vermil, no concelho de Guimarães. Depois de um período de discernimento vocacional na Congregação do Verbo Divino, entrou aos 25 anos no Seminário de Almada, juntamente com o padre Joaquim Correia, e ambos ficaram ligados à Diocese do Algarve. A sua vocação foi sempre marcada por um forte desejo missionário e pela disponibilidade para servir uma Igreja diferente daquela onde tinha nascido. Neste mês missionário, o seu percurso lembra-nos que a missão começa muitas vezes por deixar a própria terra para ir ao encontro de outro povo e fazer dele a sua família.
Foi ordenado sacerdote na Sé de Faro por D. Júlio Tavares Rebimbas, então Bispo do Algarve, a 30 de julho de 1967. A 7 de outubro desse ano foi nomeado pároco coadjutor de Portimão. A 15 de setembro de 1968 assumiu a paróquia de Quarteira, que serviu durante 46 anos, até 19 de setembro de 2014. Foi também capelão do Carmelo do Patacão, membro do Conselho Presbiteral e do Colégio de Consultores da Diocese do Algarve, e vigário da vara da antiga vigararia de Loulé/São Brás de Alportel. Em todos estes serviços manifestou o seu sentido de corresponsabilidade na vida diocesana.
A Diocese do Algarve recordará sempre o padre Elísio Dias como um grande construtor de pontes entre a Igreja, a sociedade civil e os promotores e empreendedores turísticos que, a partir da década de 1960, começaram a desenvolver os grandes projetos de Quarteira e Vilamoura. Soube compreender as profundas transformações sociais, demográficas e económicas daquela região. Procurou, com lucidez pastoral, que a presença da Igreja acompanhasse o enorme crescimento da população e do turismo, para que ninguém ficasse sem uma comunidade que o acolhesse.
Graças ao seu esforço, à sua persistência, à sua capacidade de diálogo e à sua diplomacia, a Diocese e, em particular, a paróquia de Quarteira ficaram dotadas de importantes infraestruturas religiosas, pastorais e sociais. Recordamos com especial gratidão a igreja de Nossa Senhora da Alegria, em Vilamoura, a igreja de Nossa Senhora de Fátima, nas Pereiras, a igreja de São Pedro do Mar e o complexo pastoral anexo, em Quarteira, e a remodelação profunda da igreja de Nossa Senhora da Conceição de Quarteira. Estas obras não são apenas edifícios. São lugares de fé e de oração, de encontro e acolhimento, de evangelização. Continuam a servir as comunidades e testemunham a visão pastoral de quem as sonhou e ergueu.
A esta herança junta-se a fundação do Centro Paroquial de Quarteira, com as suas múltiplas valências e serviços sociais. Ainda hoje servem crianças, idosos, famílias e pessoas em situação de pobreza, em Quarteira e também nas áreas vizinhas de Almancil e Loulé. O padre Elísio Dias soube ser uma ligação entre ricos e pobres. Pela confiança que inspirava e pelas relações que cultivava, levou muitas pessoas com capacidade económica a ajudar diretamente os mais necessitados, com apoios financeiros mas também com empregos estáveis. Para ele, a caridade não era uma ideia abstrata. Era uma resposta concreta à vida e às dificuldades das pessoas.
Recordamos igualmente o seu sentido de acolhimento e de fraternidade presbiteral. Recebeu sacerdotes amigos e colegas, nomeadamente os presbíteros vindos da Diocese de Aveiro em missão para o Algarve e para a paróquia de Quarteira. Acolheu também os sacerdotes que, durante o verão, ali colaboravam pastoralmente, para que os muitos turistas e visitantes em férias pudessem continuar e fortalecer a sua vida cristã. Esta abertura respondia às exigências de uma paróquia turística, cuja população crescia muito nos meses de verão. Era, sobretudo, expressão de comunhão e de fraternidade sacerdotal.
À comunidade paroquial de Quarteira dirijo uma palavra especialmente afetuosa. Várias gerações foram batizadas, acompanhadas, formadas e servidas pelo padre Elísio Dias. A sua memória permanecerá nos edifícios que ajudou a erguer, mas sobretudo nas pessoas, nas famílias e nas instituições marcadas pelo seu ministério. Recém-chegado a esta Diocese, recebo com gratidão esta herança, que nos pertence a todos.
Em nome da Diocese do Algarve, apresento sentidas condolências a toda a família do padre Elísio Dias. Agradeço-lhes profundamente o sacerdote que ofereceram à Igreja e todo o trabalho apostólico de que a Diocese beneficiou, e continuará a beneficiar, graças à sua presença e ao seu serviço durante quase cinco décadas no Algarve.
A Diocese do Algarve far-se-á representar na Eucaristia de terça-feira, 20 de outubro, às 19h00, na igreja paroquial de São Mamede de Vermil, em Guimarães, presidida pelo padre Miguel Lopes Neto. A Missa exequial será na quarta-feira, 21 de outubro, às 16h00, na mesma igreja. Será presidida por D. Manuel Quintas, Bispo Emérito de Faro, com a presença de vários presbíteros da nossa Diocese. O corpo do padre Elísio Dias ficará sepultado no cemitério de São Mamede de Vermil.
Confiamos o padre Elísio Dias à misericórdia de Deus e agradecemos o seu testemunho de fé, de dedicação e de serviço. Ao longo da vida construiu pontes entre a Igreja e o mundo, entre quem tinha muito e quem pouco tinha, entre os irmãos no sacerdócio. Que o Senhor, a quem serviu nos irmãos e nas comunidades que lhe foram confiadas, o acolha agora na plenitude da sua luz e da sua paz.
Rezai por ele e pela sua família. (sic)