❌

Normal view

Disordini in Francia, da stasera nelle città scatta il coprifuoco notturno per prevenire le azioni dei casseur

19 October 2026 at 20:32

Dopo il caos e i saccheggi di sabato sera, scattano i primi coprifuoco in Francia. A Parigi il divieto di circolare entra in vigore questa sera, dalle 23 e fino alle 6 di domani mattina, in place de la République e nel quartiere centralissimo di Les Halles, comprese alcune sezioni della rue Rambuteau e del boulevard Sébastopol, ed è valido per tutti, minorenni e maggiorenni (a eccezione dei residenti). Nelle stesse zone è scattato dalle 20 anche il divieto di radunarsi e di manifestare. “La sicurezza di tutti rende necessarie queste misure per ristabilire l’ordine pubblico, gravemente compromesso da una minoranza di delinquenti”, ha scritto in un comunicato la prefettura di Parigi. Nella capitale è stato per primo il socialista Ariel Weil, sindaco di Paris Centre, che comprende i primi quattro arrondissement, dove molti negozi sono stati saccheggiati, a chiedere l’introduzione della misura: “Neppure all’apice dei gilet gialli avevamo conosciuto distruzioni simili in un solo fine settimana”, ha detto a BFM Tv.

Sin da domenica, Weil ha evocato anche la possibilità di ricorrere all’esercito in rinforzo alle forze dell’ordine. A Nizza è stato disposto un coprifuoco per i minorenni dalle 21 alle 6 nel centro storico e fino alla Gare du Sud. A Lione il divieto è in vigore dalle 21 di questa sera alle 6 di mattina in tutto il centro storico, nel quartiere del municipio a nord, e nella place Carnot a sud. Nel nord della Francia, dei coprifuoco “parziali” dalle 20 alle 6 sono previsti a Lille e nei comuni di Douai, Denain e Wattignies. A Lille la misura riguarda solo i minorenni. Anche a Coulaines, vicino a Le Mans, il sindaco ps Christophe Rouillon ha annunciato restrizioni dalle 23 per i minorenni che escono da soli. La stretta arriva dopo la mobilitazione di sabato per il caro vita indetta da movimenti di gilet gialli e a sostegno della protesta dei liceali per il diritto allo studio uguale per tutti, che ha portato nelle strade in tutta la Francia tra 500mila e 800mila persone, ma anche decine di gruppi organizzati di black bloc.

Scene di guerriglia urbana, devastazioni, incendi e saccheggi si sono consumate per tutta la notte a Parigi e in diverse altre città. Gli ultimi dati ufficiali indicano 2.513 fermi – di cui 67 arresti – e oltre 3.000 negozi saccheggiati. Il premier Sébastien Lecornu ha spiegato che le misure, concordate tra i prefetti e i sindaci, resteranno circoscritte e limitate nel tempo e sono soprattutto destinate a proteggere i negozi. Parigi non esclude neanche che possa essere decretato lo stato d’emergenza, in certi casi già reclamato da personalità politiche e sindaci. Degli aiuti sono sbloccati per i commercianti colpiti, tra cui la cassa integrazione e l’accesso ad un fondo di sostegno specifico. Stamattina il ministro dell’Interno, Laurent Nuñez, le cui dimissioni sono state respinte dal presidente Macron, ha riconosciuto che le forze dell’ordine non hanno saputo anticipare la portata della mobilitazione e che in alcune città gli effettivi inviati sul posto non erano sufficienti. “Abbiamo incontestabilmente fallito”, ha dichiarato da parte sua il ministro della Giustizia, Gérald Darmanin, riconoscendo gravi falle nei servizi d’intelligence interni.

Il governo è sotto pressione. Il Senato ha annunciato una missione d’informazione per fare luce sugli errori di preparazione del dispositivo di sicurezza e accertare le responsabilità dei fatti. Finora né le rivendicazioni sul carovita né quelle dei liceali sulla scuola hanno ricevuto risposte concrete. Dopo l’intervento di domenica sera in tv di Macron, che ha assicurato fermezza contro i casseur e fatto promesse, senza di fatto annunciare nessuna misura immediata, i sindacati degli studenti hanno deciso di continuare la protesta. Diverse università sono rimaste chiuse anche oggi e alcuni studenti hanno bloccato simbolicamente l’ingresso del Louvre. Circola la data di giovedì 22 per nuove iniziative degli studenti. I movimenti di gilet gialli hanno annunciato l’“atto II” della mobilitazione per sabato prossimo, 24 ottobre. Molte azioni si stanno già preparando sui social in diverse città. La stretta sulla sicurezza non convince. L’ecologista Marine Tondelier ritiene che l’introduzione del coprifuoco avrà “conseguenze pesanti”. Il sindacato Cgt ha denunciato la “strategia del caos” del governo. Anche la Commissione Ue è intervenuta per difendere il “diritto a manifestare pacificamente”.

L'articolo Disordini in Francia, da stasera nelle città scatta il coprifuoco notturno per prevenire le azioni dei casseur proviene da Il Fatto Quotidiano.

Psg-Barcellona a rischio rinvio, il ministro rassicura Nuñez: “Si gioca”. Cresce la paura per scontri e violenze a Parigi

19 October 2026 at 16:22

A Parigi dovevano essere ore di attesa per il big match tra Psg e Barcellona (le due squadre oggi più forti in Europa), invece negli ultimi giorni a prendersi la scena sono state le forti proteste nella capitale francese e nel resto del Paese (tra cui anche Marsiglia, Bordeaux e Lione), per il carovita. Città devastate, violenze in diverse città, migliaia di persone fermate. Il 17 e il 18 ottobre in Francia sono state giornate complicate e nella capitale i disordini si sono protratti fino a notte fonda del 18, con negozi saccheggiati e attacchi alle varie strutture. Motivo per cui è anche circolata la voce che la sfida di Champions League tra Psg e Barcellona potrebbe non giocarsi. O meglio, la logica porta a pensare ciò ma il ministro dell’Interno Laurent Nuñez ha affermato che “non c’è alcun problema per la partita di martedì sera tra Paris Saint–Germain e Barcellona” a Parigi “e per altre partite che potrebbero svolgersi nelle competizioni europee”, in particolare “a Lille“. “Le partite non sono in dubbio“, ha insistito il ministro.

Intanto il primo ministro francese, Sébastien Lecornu, ha annunciato di aver chiesto ai prefetti di “decretare alcuni coprifuoco“. Sul tema è intervenuto anche l’allenatore del Psg Luis Enrique, che ha ribadito: “Ho le mie convinzioni. Non sono io la persona adatta a parlare di questo argomento; sono qui per parlare di calcio. Certamente non ci piace questo tipo di violenza, ma questa è la società. Per quanto riguarda le manifestazioni, è una battaglia, e nel nostro caso dobbiamo rimanere concentrati sulla partita. Non ho paura, ma spero che la partita possa svolgersi in condizioni normali“, ha spiegato l’allenatore parigino, mostrando qualche preoccupazione per la situazione.

Martedì sera sono attesi 2mila e 200 tifosi del Barcellona nel settore ospiti del Parco dei Principi e nonostante la partita non sia classificata come “ad alto rischio“, l’attenzione sarà inevitabilmente concentrata sull’area esterna allo stadio, che dovrebbe ospitare oltre 40mila tifosi. Motivo per cui – dopo un fine settimana di tanta violenza nelle strade di Parigi – crescono timori per quello che potrebbe succedere. Anche in Spagna, la stampa catalana ha mostrato preoccupazione alla vigilia. “Una Parigi in fiamme attende il Barça”, titolava ad esempio Mundo Deportivo. “La Francia e la sua capitale sono attualmente teatro di gravi disordini”, insisteva il quotidiano.

L'articolo Psg-Barcellona a rischio rinvio, il ministro rassicura Nuñez: “Si gioca”. Cresce la paura per scontri e violenze a Parigi proviene da Il Fatto Quotidiano.

Proteste in Francia, il video degli scontri in place de la République: lacrimogeni sui manifestanti

17 October 2026 at 13:20

Tensioni e lacrimogeni in Place de la République a Parigi prima dell’inizio del corteo in programma per oggi a partire dalle 14 circa. Un paio d’ore prima dell’avvio della manifestazione erano già diverse centinaia le persone radunate. Secondo quanto riporta Le Parisien, alcuni gruppi di manifestanti hanno lanciato oggetti sugli agenti e la polizia ha risposto con l’uso di gas lacrimogeni e granate stordenti.

Video X/Geocrisis FR

L'articolo Proteste in Francia, il video degli scontri in place de la République: lacrimogeni sui manifestanti proviene da Il Fatto Quotidiano.

Céline Dion torna agli Oscar del 1997 (ma a Parigi): l’abito Chanel da 1.380 ore di lavoro e 6.000 gioielli

16 October 2026 at 11:39

Mentre la prima tranche della sua residency parigina alla La Défense Arena si avvia verso la chiusura, Céline Dion ha riportato in scena un pezzo di storia degli Oscar: un abito Chanel su misura ispirato al modello di Karl Lagerfeld indossato alla cerimonia del 1997.

Il nuovo capo è un’opera di alta sartoria. Secondo Vogue, l’abito conta 6.000 gioielli e 5.000 perline, per 1.380 ore di lavoro dei couturier della maison. Chanel precisa che è stato realizzato negli atelier parigini di rue Cambon 31. A disegnarlo è Matthieu Blazy, direttore creativo della maison. La silhouette ha un bustier a corsetto con vita molto segnata e uno scollo a cuore in rafia. Il ricamo sul corpetto riprende la sfumatura di colore dell’originale. La gonna in seta ha uno spacco alto sul davanti.

Il riferimento è alla 69esima edizione degli Academy Awards, il 24 marzo 1997. Dion si presentò con una creazione dell’alta moda Chanel primavera/estate 1997, disegnata da Lagerfeld. Nel suo abito argentato con scollatura profonda, divenne la prima artista a eseguire due brani nella stessa serata sul palco degli Oscar. Il vestito di allora era più scivolato e sinuoso, quello di oggi più scultoreo.

Anche la collana ha una storia. È una reinterpretazione della Comète: una stella cadente in oro bianco e diamanti, con 1.080 pietre per oltre 67 carati. Il motivo richiama una collezione di alta gioielleria del 1932, l’unica creata da Gabrielle Chanel.

L'articolo Céline Dion torna agli Oscar del 1997 (ma a Parigi): l’abito Chanel da 1.380 ore di lavoro e 6.000 gioielli proviene da Il Fatto Quotidiano.

❌