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Mattarella: Ogni violenza è inaccettabile, piena solidarietà alle forze dell’ordine

19 October 2026 at 21:10

(Agenzia Vista) Imperia, 19 ottobre 2026
“È un servizio che passa dalla garanzia di condizioni di sicurezza che assicurano il pacifico dispiegarsi della vita delle nostre comunità, nelle città e nei borghi, dove ogni violenza è inaccettabile”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Imperia alla 39ª Assemblea annuale delle Province d’Italia.
Courtesy: Quirinale
Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

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Lino Musella, Beatrice Puccilli e altri attori di Unita su red carpet della Festa del Cinema di Roma

19 October 2026 at 21:10

(Agenzia Vista) Roma, 19 ottobre 2026
Lino Musella e Beatrice Puccilli, insieme a un’ampia delegazione di interpreti del cinema e del teatro italiano associati a UNITA (Unione Nazionale Interpreti Teatro e Audiovisivo), hanno sfilato sul red carpet della Festa del Cinema di Roma.
Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

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Gruppo FS: presentato alla Festa del Cinema di Roma il nuovo spot con i treni d’epoca

19 October 2026 at 19:46

Gruppo FS: sponsor ufficiale della manifestazione, partecipa alla kermesse anche con l’installazione “Pensiero Binario”

Una celebrazione della storia del Paese e del suo legame indissolubile con il mondo ferroviario. In occasione della 21ª edizione della Festa del Cinema di Roma, il Gruppo FS e Fondazione FS Italiane hanno presentato ufficialmente il nuovo spot intitolato “Viaggiare in Italia, viaggiando nel tempo”, firmato dal regista Volfango De Biasi.

Accompagnato dalle note iconiche di “Felicità” di Lucio Dalla, lo spot vede protagonista la giovane attrice Serena De Ferrari. Il racconto prende il via dalla prestigiosa Sala Reale della Stazione di Milano Centrale, dove la protagonista sale su un treno storico. Attraversando le varie carrozze, la narrazione si trasforma in una sorta di sogno che conduce lo spettatore in un suggestivo salto nel tempo tra epoche differenti.

Il Gruppo FS partecipa alla kermesse cinematografica in qualità di sponsor ufficiale. Presso l’accesso pedonale al red carpet è visibile “Pensiero Binario”, un’installazione firmata dai designer Giulio Iacchetti e Luca Madonini. L’opera rilegge uno degli elementi più simbolici della ferrovia, il binario, elevandolo a emblema di connessione, viaggio e movimento.

“Il mondo ferroviario e il cinema condividono da sempre un legame speciale, entrambi infatti raccontano il viaggio, il movimento e le storie delle persone, diventando testimoni delle trasformazioni della società e del Paese”, ha dichiarato Giuseppe Inchingolo, Vicedirettore Generale Corporate Gruppo FS. “La Festa del Cinema di Roma rappresenta un’occasione preziosa per rinnovare questo dialogo, raccontando un’Italia in movimento, capace di custodire le proprie radici e, allo stesso tempo, di guardare al futuro con una mobilità sempre più integrata e accessibile. Con questo progetto, insieme a Fondazione FS Italiane, vogliamo valorizzare un patrimonio storico e culturale che appartiene alla memoria collettiva degli italiani, riscoprendo l’evoluzione del treno e il suo ruolo nel connettere territori, comunità e generazioni attraverso il linguaggio cinematografico”. 

Lo spot del Gruppo FS e Fondazione FS Italiane è stato realizzato da VML Italy, parte di WPP, e prodotto da Buddy Film, con la regia di Volfango De Biasi e la direzione della fotografia di Diego Indraccolo e sarà on air nei formati da 60”, 30” e 15” sulle principali emittenti televisive, oltre che nel formato 60” sui grandi schermi e sui canali social del Gruppo FS. Con questa iniziativa, la società ribadisce il proprio ruolo primario nel racconto culturale dell’Italia contemporanea: una narrazione che affonda le radici nella memoria storica per proiettarsi verso un modello di mobilità sempre più integrato, accessibile e sostenibile.

Le dichiarazioni di Luigi Cantamessa, Direttore Generale della Fondazione FS Italiane, ad Affaritaliani

“Lo spot è emozionante per chi ha preso un treno dagli anni ’30, ma soprattutto negli anni ’80 e ’90 quelle carrozze a compartimenti, o le cuccette per fare l’Interrail e per andare al mare, le abbiamo prese anche noi. E come non ricordare, quando non c’erano i telefonini, la ricerca del dirimpettaio di posto, la chiacchierata e, prima di scendere: “Mi lasci il numero di casa?”. Ecco, io ho rivisto questa umanità che si è consumata in tantissimi anni sui binari e sui treni delle ferrovie”, ha dichiarato Cantamessa. 

“E questo spot riporta alla mente quell’emozione; e devo dire che ricuce due storie che per molto tempo non si sono parlate: il nostro passato in bianco e nero, quello dell’Azienda Autonoma delle Ferrovie dello Stato che aveva una funzione sociale, e l’Alta Velocità e la modernità. Ricuce tutto, una storia ininterrotta che va dal 1905, anno di creazione delle Ferrovie dello Stato, fino a oggi e che, io credo, non terminerà”, ha continuato Cantamessa. 

“Prima dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale, il decennio degli anni ’30 fu il decennio dei primati: il primato mondiale di velocità ferroviaria lo conquistammo nel ’39; la più grande galleria dell’Appennino fu aperta nel 1934. Poi la guerra ovviamente distrusse tutto, e ci fu la ricostruzione con il Settebello, dove i viaggiatori venivano messi al posto del macchinista per vedere un Paese che veniva ricostruito e che rinasceva. E poi questo logo a televisore, la “botticella”, che è proprio un televisore come la grande invenzione della TV: voleva dire fiducia, sicurezza e fare squadra. Questo logo è stato sulle divise dei ferrovieri per quarant’anni, dal Passo del Brennero fino all’interno della Calabria o della Sardegna. Insomma, tutto quello che dico fa capire che non è uno spot qualunque, non è uno spot commerciale. È la celebrazione del sentimento, dello stile italiano e della nostra storia. Non ci sarebbe l’Italia moderna senza lo sviluppo dei binari e delle ferrovie italiane”, ha concluso Cantamessa. 

Le dichiarazioni di Giuseppe Inchingolo, Vicedirettore Generale Corporate Gruppo FS, ad Affaritaliani

“È motivo di grande orgoglio per il Gruppo Ferrovie dello Stato presentare oggi, alla Festa del Cinema di Roma, questo spot che racconta un po’ della nostra storia. La storia di Fondazione, dalla ferrovia Napoli-Portici fino ad arrivare ai meravigliosi e iconici treni come l’Arlecchino o le Centoporte, che abbiamo voluto raccontare in questo video per mostrare, appunto, da dove sono partite le ferrovie e dove sono arrivate”, ha dichiarato Inchingolo. 

“Un passaggio storico che si lega anche alla storia del Paese, perché le ferrovie raccontano la storia di come i territori si sono uniti, di come si sono accorciate le distanze e di come si sono create nuove opportunità. A noi piace dire che abbiamo contribuito in modo importante a costruire l’Unità d’Italia, e stiamo continuando a farlo anche oggi con l’Alta Velocità. Quindi, rappresentare questo passato proiettato con un futuro fatto di innovazione, tecnologia e velocità ci sembra un’operazione importante”, ha concluso Inchingolo. 

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Paola Minaccioni posa sul tappeto rosso per i fotografi alla Festa del Cinema di Roma

19 October 2026 at 19:14

(Agenzia Vista) Roma, 19 ottobre 2026
L’attrice Paola Minaccioni ha sfilato sul red carpet della Festa del Cinema di Roma.
Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

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Claudia Gerini si mette in posa per i fotografi sul red carpet della Festa del Cinema di Roma

19 October 2026 at 19:14

(Agenzia Vista) Roma, 19 ottobre 2026
L’attrice Claudia Gerini ha sfilato sul red carpet della Festa del Cinema di Roma.
Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

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Mattarella a Imperia: Qui comincia l’Italia, provincia legata in modo particolare alla Repubblica

19 October 2026 at 19:14

(Agenzia Vista) Imperia, 19 ottobre 2026
“Vorrei completare l’immagine: qui comincia l’Italia”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Imperia alla 39ª Assemblea annuale delle Province d’Italia.
Courtesy: Quirinale
Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

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Cateno De Luca su scontri a Milano: Guerriglia urbana inaccettabile, delinquenti ai lavori forzati

19 October 2026 at 19:14

(Agenzia Vista) Roma, 19 ottobre 2026
“La guerriglia urbana che ha messo in ginocchio le città di Milano, Torino e Bologna non è assolutamente tollerabile”. Lo ha detto Cateno De Luca leader di Sud chiama Nord in un video messaggio.
Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

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“Prototipi di Futuro”, in Assolombarda la mostra sull’innovazione tecnologica di Fondazione Fiera Milano

19 October 2026 at 18:00

Un viaggio nella storia dell’innovazione tecnologica e del suo impatto sul lavoro e sulla vita quotidiana, dalle macchine industriali agli elettrodomestici, dalle telecomunicazioni all’automazione. È il percorso proposto da “Prototipi di Futuro. Macchine, brevetti, invenzioni, tecnologia e desideri alla Fiera di Milano”, la mostra realizzata e curata da Fondazione Fiera Milano in collaborazione con Assolombarda, inaugurata alla presenza dei rispettivi presidenti Giovanni Bozzetti e Alvise Biffi.

Attraverso fotografie d’archivio, manifesti pubblicitari e immagini di macchinari provenienti dall’Archivio Storico di Fondazione Fiera Milano, l’esposizione ripercorre le grandi trasformazioni tecnologiche che hanno attraversato il Novecento, raccontando come invenzioni un tempo avveniristiche siano progressivamente entrate nella quotidianità. L’iniziativa si inserisce nel programma di CES Unveiled Milan, prima tappa italiana di “Road to CES”, il percorso internazionale di avvicinamento al Consumer Electronics Show di Las Vegas, e trova spazio nella sede di Assolombarda, luogo simbolo del sistema produttivo lombardo.

Bozzetti: “Questo il valore delle fiere: rendere l’innovazione visibile”

“Le immagini del nostro Archivio raccontano il momento in cui le persone incontravano per la prima volta la tecnologia che avrebbe cambiato il loro lavoro e le loro abitudini. Oggi, mentre l’intelligenza artificiale apre una nuova fase di trasformazione, questa storia ci aiuta a comprendere il valore delle fiere: rendere l’innovazione visibile, permettere alle imprese di mostrarne le applicazioni e alle persone di conoscerne le possibilità. La Fiera di Milano è da oltre un secolo uno dei luoghi principi in cui l’Italia può mostrare al mondo la propria straordinaria capacità di innovare“, dichiara Giovanni Bozzetti, presidente di Fondazione Fiera Milano. Il valore dell’esposizione, sottolinea Bozzetti, non è soltanto storico, ma riguarda anche la capacità di collegare l’esperienza del passato alle sfide tecnologiche contemporanee: “Presentare questa mostra in Assolombarda, in occasione di CES Unveiled Milan, significa riconoscere il contributo delle imprese alla crescita del territorio e portare anche fuori dagli spazi della manifestazione il confronto sul cambiamento tecnologico. Il nostro archivio diventa così uno strumento per interrogare il passato e avvicinare i cittadini ai temi dell’innovazione”.

Biffi (Assolombarda): “Ogni progresso diventa realtà quando incontra le imprese”

“La mostra “Prototipi di Futuro” racconta come l’innovazione abbia trasformato, nel tempo, il lavoro e la vita quotidiana, ricordandoci che ogni progresso nasce da un’intuizione, ma diventa realtà quando incontra le imprese e si traduce in applicazioni concrete – commenta Alvise Biffi, Presidente di Assolombarda -. È anche un viaggio nella cultura d’impresa, fatta di capacità di immaginare il futuro, investire nella ricerca e trasformare le idee in opportunità di crescita e sviluppo. Una cultura che appartiene profondamente al territorio e che, attraverso il dialogo tra industria, tecnologia e società, ha contribuito a costruire la nostra competitività. Oggi, con l’intelligenza artificiale e le nuove tecnologie, siamo di fronte a un’altra grande trasformazione. La sfida è accompagnarla, favorendone la diffusione nel sistema produttivo e mettendo le persone nelle condizioni di coglierne le opportunità. Come ci ricorda questa mostra, innovare significa guardare avanti, ma anche saper valorizzare le esperienze e le competenze costruite nel tempo. In questo percorso, Milano e il Quadrilatero di Assolombarda hanno tutte le carte in regola per continuare a essere un laboratorio di innovazione e un punto di riferimento internazionale”.

La mostra “Prototipi di Futuro. Macchine, brevetti, invenzioni, tecnologia e desideri alla Fiera di Milano” è visitabile gratuitamente a partire da oggi, 19 ottobre, al 29 gennaio 2027 presso la lounge di Palazzo Assolombarda, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 19.30.

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Scontri ai cortei, Mattarella: “Ovunque violenze inaccettabili, solidarietà alle forze dell’ordine”

19 October 2026 at 17:57

Mattarella: “Piena solidarietà alle Forze dell’Ordine”. Meloni riunisce il governo dopo gli scontri

“Alle Forze dell’Ordine, in particolare ai quasi 200 loro feriti nei giorni scorsi, va la piena solidarietà della comunità nazionale. Occorre un’analisi intelligente e approfondita e va elaborata un’attenta vigilanza in grado di contrastare violenze che sembrano esplodere in modo inatteso da soggetti inediti. Condizione, quest’ultima, che pone interrogativi su cui riflettere sotto diversi profili”. Lo ha affermato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo all’inaugurazione della 39/ma Assemblea delle Province d’Italia.

“Il riferimento all’impegno al servizio cittadini induce ad ampliare lo sguardo più in generale. È un servizio che passa dalla garanzia di condizioni di sicurezza che assicurano il pacifico dispiegarsi della vita delle nostre comunità, nelle città e nei borghi, dove ogni violenza è inaccettabile”.

Riunione a Palazzo Chigi

Una “risposta ferma” da parte dello Stato che, nel rispetto della libertà di manifestazione del pensiero e del diritto a svolgere liberamente manifestazioni pacifiche, contrasti le condotte delinquenziali e criminali. Sarebbe questa la priorità su cui si sarebbe concentrata la riunione di oggi a palazzo Chigi sull’ordine pubblico, presieduta dalla premier Giorgia Meloni e durata circa un’ora e mezza. Il governo starebbe ragionando su ulteriori misure volte a rendere più efficaci le attività di prevenzione e contrasto di questi fenomeni. Potrebbe, dunque, non essere escluso anche un decreto.

Nel corso dell’incontro, a cui hanno partecipato i due vicepremier Matteo Salvini (in video collegamento) e Antonio Tajani, i ministri competenti Matteo Piantedosi (Interno), Guido Crosetto (Difesa) e Francesco Lollobrigida (Agricoltura), i due sottosegretari Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari, oltre ai vertici delle forze dell’ordine e dell’intelligence, sarebbe stata svolta un’analisi di quanto successo nei giorni scorsi in diverse città italiane. Sarebbe emerso che si tratta di un fenomeno “complesso”, con aspetti di novità rispetto al passato, anche recente, e con una varietà di causali da decifrare.

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Ondata di allarmi bomba nelle scuole: evacuati circa 50 istituti in tutta Italia

19 October 2026 at 17:47

Allerta bomba e panico nelle aule: 50 scuole sgomberate in quattro regioni

Mattinata di forte tensione nelle aule di mezza Italia per una sequenza di allarmi bomba rivelatisi poi infondati. Da Padova fino a Chieti, passando per Verona e Lucca, sono circa cinquanta i plessi scolastici evacuati d’urgenza. Sul posto sono dovute intervenire le pattuglie di polizia e carabinieri per ispezionare gli edifici e mettere in sicurezza i ragazzi.

Paura tra Verona e Padova: 27 plessi sgomberati

I primi problemi sono emersi nella provincia veronese, dove numerosi istituti sono stati fatti evacuare a causa di un messaggio di minaccia arrivato via posta elettronica, apparentemente redatto in lingua araba. Per evitare qualsiasi rischio, il magistrato di turno ha stabilito la chiusura cautelare di ventisette strutture, dagli asili nido fino alle medie.

Le famiglie sono state subito contattate per riprendere i figli, raccolti momentaneamente nelle palestre prima del rientro a casa. Poco più tardi il panico si è spostato nel Padovano, con nuovi sgomberi alla Rodari del capoluogo, al Newton di Camposampiero e alla Vivaldi di Montegrotto Terme. I controlli dei nuclei artificieri hanno confermato che si trattava di falsi allarmi.

Allerta anche in Toscana

Stesso identico copione in Toscana. Al liceo Vasari di Arezzo intorno alle 11 circa seicento persone, tra studenti e lavoratori, hanno abbandonato la struttura dopo una nota anonima che segnalava la presenza di un ordigno. Oltre alle forze dell’ordine e ai vigili del fuoco, è scattato il protocollo di maxi-emergenza sanitaria. I ragazzi sono stati radunati nei giardini di via Emilia nell’attesa dei genitori.

Controlli e verifiche a Chieti

L’ondata di segnalazioni ha toccato infine l’Abruzzo. A Chieti circa mille alunni hanno dovuto lasciare otto strutture dell’Istituto comprensivo 4, incluse le medie Mezzanotte e Ortiz, oltre a diverse primarie e scuole dell’infanzia di zona. La minaccia è giunta tramite una mail inviata alla segreteria della scuola. L’amministrazione comunale ha comunque chiarito che non è stato necessario chiudere tutti gli istituti della città e che non sono emersi pericoli reali.

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Vertice Putin-Trump-Xi, l’esperto: “Potremmo trovarci di fronte a un vero punto di svolta”

19 October 2026 at 17:26

Ucraina, un accordo senza Zelensky? Simonini: “Trump può far leva sulla stanchezza degli ucraini”

Mentre i diplomatici lavorano dietro le quinte per definire le geometrie di un possibile vertice trilaterale, la prospettiva di un incontro a tre tra Vladimir Putin, Donald Trump e Xi Jinping ridisegna le coordinate della politica internazionale. Sul tavolo non c’è solo il futuro della guerra in Ucraina, ma il tentativo del Cremlino di accreditarsi come terza potenza ordinatrice del pianeta, estromettendo Kiev e l’Europa per ridurre ogni negoziato a un affare esclusivo tra superpotenze.

Ma un accordo sul conflitto ucraino negoziato senza la partecipazione di Zelensky è davvero realizzabile? Quali sono le reali motivazioni di Mosca e i rischi che corrono le cancellerie europee? E soprattutto, fino a che punto la Cina è disposta a spingersi nel ruolo di mediatrice senza compromettere la propria strategia sull’Indo-Pacifico?

A fare il punto è Franz Simonini, analista geopolitico e firma della rivista Domino, che ad Affaritaliani analizza la fattibilità del summit, gli obiettivi strategici di Mosca, Washington e Pechino e i possibili scenari futuri. 

Quanto è concreta la proposta di Putin di un vertice trilaterale con Trump e Xi Jinping e quali obiettivi strategici persegue Mosca?

La proposta russa di un vertice trilaterale con Stati Uniti e Cina veniva ventilata già da settimane. Avanzata lo scorso settembre, è stata poi rilanciata durante la telefonata del 9 ottobre fra Donald Trump e Vladimir Putin, la stessa che ha visto confermare l’intesa sul gasolio russo e sospendere alcune sanzioni fino all’aprile 2027. Al di là della concretezza della proposta e della scenografia degli incontri, le decisioni maturano sempre prima, nei meandri delle diplomazie.

Epperò gli obiettivi di Mosca appaiono nitidi. Anzitutto estromettere dal tavolo Kiev e le cancellerie europee, ritenute dal Cremlino i principali ostacoli a una soluzione favorevole, così da ridurre «la pace» a un mero affare fra grandi potenze. Di qui il secondo scopo, di natura simbolica, ovvero sedere da pari accanto a Washington e Pechino per restituire alla Russia il rango di potenza ordinatrice ed emanciparsi, almeno in parte, dall’immagine di socio di minoranza della Repubblica popolare.

Infine profittare della fretta della Casa Bianca per incassare il più possibile dalle eventuali trattative, a dispetto delle gravi difficoltà sul campo di battaglia e prima che l’inverno rallenti ulteriormente le operazioni.

Un eventuale accordo sulla guerra in Ucraina senza la partecipazione di Zelensky sarebbe davvero possibile? Quali rischi correrebbero Kiev e l’Europa?

Sul piano tecnico, la sopravvivenza dell’Ucraina è dipesa finora dalla logistica, dalla tecnologia, dai rifornimenti e soprattutto dall’intelligence statunitense. Benché in oltre quattro anni di guerra il paese abbia saputo accrescere la propria produzione autoctona di droni e di altri sistemi d’arma, resta legato a doppio filo alle forniture occidentali.

A ciò si aggiunge la stanchezza della popolazione. Secondo un sondaggio di inizio ottobre, il 62% degli ucraini ritiene che nessuno dei due belligeranti stia prevalendo e il 56% accetterebbe cessioni territoriali in cambio di garanzie di sicurezza americane ed europee. Una spossatezza su cui Washington potrebbe far leva per imporre a Kiev le concessioni necessarie a un compromesso con Mosca, dall’amputazione del Donbass alla neutralità, fino alla rinuncia proprio a quelle garanzie che gli Stati Uniti non intendono offrire in prima persona e che tenterebbero semmai di accollare di straforo agli alleati europei.

Le trattative sono in pieno svolgimento e, tra i rapporti di forza sul campo e l’urgenza washingtoniana di volgersi all’Indo-Pacifico, potremmo trovarci dinanzi a un autentico punto di svolta.

Che cosa cerca di ottenere la Cina da questo incontro e quanto potrebbe rafforzare il proprio ruolo di mediatrice tra Mosca e Washington?

Per Pechino il vertice costituisce allo stesso tempo un’occasione e un’insidia. Ospitare a Shenzhen gli inquilini della Casa Bianca e del Cremlino consacrerebbe simbolicamente la Repubblica popolare come potenza indispensabile, l’unica in grado di favorire la pace. Di converso lo Zhongnanhai sa bene che l’incontro rischierebbe di ridursi a un atto meramente cerimoniale, privo di ricadute concrete se non a proprio detrimento.

In primo luogo, Mosca potrebbe, nei mesi successivi, recuperare margini di manovra al di fuori del rapporto obbligato con il potente vicino, allentando di riflesso la dipendenza che oggi lega le due capitali. In secondo luogo, ed è il punto decisivo, Washington, sgravata parzialmente dall’assillo del quadrante est-europeo, potrebbe concentrare le proprie pressioni sull’Impero di mezzo.

Di qui la prudenza mandarina, sospesa fra la necessità di vestire in pubblico i panni di paladina di un vantaggio reciproco tanto proclamato quanto fittizio e la convenienza di trarre partito dall’impantanamento delle potenze rivali. Con lo sguardo sempre fisso su Taiwan all’interno di un tempo limitato.

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Manovra, Nursind: “Agli infermieri le stesse risorse dei medici. La sanità è la vera priorità degli italiani”

19 October 2026 at 17:23

Sanità, l’allarme del Nursind sulla legge di Bilancio: “Fondi mirati agli infermieri per salvare i servizi”

“Chiediamo per il personale infermieristico le stesse risorse che verranno destinate al personale medico. Ma solo perché siamo buoni e ci rendiamo conto della situazione dei conti italiani, altrimenti a rigor di logica ci spetterebbe molto di più, in proporzione all’entità della crisi che vive la nostra professione”.  A dirlo è il segretario nazionale del Nursind, Andrea Bottega, mentre cresce l’attesa per la legge di Bilancio. 

“Gli infermieri hanno riposto tutte le loro speranze nella manovra, che rimane la norma più importante dell’anno. Già scoprire dal Dpb che la coperta delle risorse si è drasticamente accorciata è stato un duro colpo da digerire. Non vorremmo avere altre brutte sorprese”, continua Bottega.

“Secondo la nuova indagine ‘L’opinione pubblica e la sanità’ commissionata dal Nursind a Swg, sono gli italiani stessi a mettere in cima alle priorità della finanziaria non il taglio dell’Irpef (lo chiede il 40% dei cittadini) o la flat tax (11%), non i bonus (11%) e né tantomeno le spese per la difesa (9%), ma i servizi sanitari (52%). È evidente che senza valorizzare e motivare il personale non possono esserci servizi sanitari efficienti così come non si può pensare di abbattere le liste d’attesa”, chiosa il segretario.

Secondo il Nursind due sono le leve su cui agire nella prossima manovra, “la prima è incentivare il lavoro più disagiato, che è quello sulle 24 ore, attraverso la detassazione delle indennità notturne e festive. Tuttavia, riteniamo fondamentale – spiega Bottega – a sostegno di chi è costretto a turnare per sopperire alla carenza di personale, pure l’istituzione di un plus orario remunerato maggiormente, ma sempre su base volontaria”. 

“È necessario – conclude – dare un segnale concreto agli infermieri, figure strategiche anche alla luce degli investimenti nelle Case di comunità. A maggior ragione, ci aspettiamo sforzi economici mirati che facciano la differenza”.

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Eni, ottenuto il “Gold Standard reporting” di UNEP

19 October 2026 at 16:15

Eni, ottenuto per il terzo anno consecutivo il “Gold Standard reporting” di UNEP: riconosciuto l’impegno nel reporting delle emissioni di metano

Eni ha ricevuto per il terzo anno consecutivo il “Gold Standard reporting” dell’Oil and Gas Methane Partnership 2.0 (OGMP 2.0) per l’impegno nella rendicontazione delle emissioni con i massimi livelli di qualità dei dati. OGMP 2.0 è un’iniziativa del Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP), volta a stabilire lo standard globale per l’affidabilità e la trasparenza delle rendicontazioni delle emissioni di metano nel settore petrolifero e del gas. La rendicontazione è un passaggio fondamentale per tracciare e indirizzare efficacemente le azioni di mitigazione delle emissioni di metano.

Per il terzo anno consecutivo è stato riconosciuto a Eni il “Gold Standard reporting” dell’Oil and Gas Methane Partnership 2.0 (OGMP 2.0) per l’impegno nella rendicontazione delle emissioni con i massimi livelli di qualità dei dati. 

L’iniziativa OGMP 2.0 fa parte Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP), che ha l’obiettivo di stabilire lo standard globale per l’affidabilità e la trasparenza delle rendicontazioni delle emissioni di metano nel settore petrolifero e del gas. Fondamentale il passaggio della rendicontazione per il tracciamento e indirizzamento in modo efficace delle azioni di mitigazione delle emissioni di metano.

Quest’anno Eni ha ottenuto il “Gold Standard” grazie all’impegno nel monitoraggio e reporting di tutti gli asset materiali, inclusi quelli non operati, per i quali ha raggiunto i massimi livelli di qualità ed affidabilità dei dati di reporting. Tale risultato è stato possibile grazie al coordinamento con i partners e le national oil companies dei paesi nei quali Eni opera.

Eni ha aderito all’OGMP 2.0 nel 2020, ricevendo un primo riconoscimento nel 2023 con il “Gold Standard Pathway”, grazie al significativo miglioramento dei piani di implementazione della rendicontazione delle emissioni di metano, in conformità alle raccomandazioni dell’OGMP 2.0. Nel 2024 e nel 2025, Eni ha ottenuto il “Gold Standard” per gli asset operati.

Eni ritiene che il gas naturale abbia un ruolo nel percorso di transizione energetica al 2050 per la sua affidabilità, versatilità e basso contenuto di carbonio rispetto ad altri combustibili fossili. Tuttavia, è necessaria un’azione globale per eliminare le perdite di metano lungo tutta la filiera del gas naturale. Eni si è posta l’obiettivo di azzerare le emissioni di metano entro il 2030 e, in quest’ottica, nel 2025 ha raggiunto il target di riduzione dell’80% dell’indice emissivo di metano, rispetto al 2014.

Eni è impegnata con altri attori del settore e organizzazioni internazionali a controllare le emissioni su tutta la catena del valore. La società è co-fondatore dell’UNEP Oil & Gas Methane Partnership (OGMP), dell’Oil and Gas Climate Initiative e dei Methane Guiding Principles (MGP). Nel 2023 Eni ha aderito all’Oil&Gas Decarbonisation Charter (OGDC), un’iniziativa fondamentale per allineare il settore verso azioni trasparenti e concrete per ridurre le emissioni, tra cui il metano e il flaring, nonché al Global Flaring and Methane Reduction Trust Fund (GFMR), un’iniziativa lanciata dalla Banca Mondiale per supportare i governi e gli operatori dei paesi in via di sviluppo nell’eliminazione del flaring di routine e nella riduzione quasi a zero delle emissioni di metano del settore O&G entro il 2030.

Eni ha inoltre siglato accordi di collaborazione con diverse società petrolifere nazionali (NOCs), tra cui EGAS e Sonatrach, con l’obiettivo di condividere competenze ed esperienza nella gestione del metano per la riduzione delle emissioni in tutto il settore attraverso programmi di capacity–building e iniziative di knowledge–sharing. Nel 2025 sono state implementate attività formative e di supporto tecnico in Egitto, Algeria, Libia e Iraq.  A ulteriore conferma dell’impegno condiviso nel percorso di decarbonizzazione nel corso del 2026 Eni ha firmato un nuovo protocollo d’intesa (MoI) con Sonatrach volto ad ampliare la collaborazione tra le due società su questi temi.

L’impegno di Eni alla riduzione delle emissioni di metano è una delle leve del piano di decarbonizzazione delle operazioni dell’azienda, che include anche la progressiva riduzione delle emissioni da flaring di routine e investimenti nell’efficienza energetica, con l’obiettivo di raggiungere emissioni Net Zero Scope 1+2 per il business Upstream entro il 2030, e per tutta Eni entro il 2035.

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Nasce “Officina AI”: Milano diventa Zona di Innovazione e Sviluppo per l’Intelligenza Artificiale

19 October 2026 at 15:43

È stata firmata la delibera che dà il via alla fase due della Zona di Innovazione e Sviluppo (ZIS) di Milano dedicata all’Intelligenza Artificiale, che prende il nome di “Officina AI”. Promossa da Assolombarda, attuale capofila, la ZIS vedrà MADE Competence Center assumere il ruolo di hub e soggetto gestore. È un partenariato pubblico-privato che riunisce oggi 19 partner per accompagnare le imprese, in particolare le PMI, dall’avvio di progetti AI fino alla loro industrializzazione. L’annuncio è stato dato dal presidente di Assolombarda, Alvise Biffi, dall’Assessore Regionale allo Sviluppo Economico, Guido Guidesi, da Marco Taisch, Presidente di MADE.

L’occasione per l’annuncio è stato il convegno “AI e Physical AI, l’impatto nel mondo reale”, organizzato da Assolombarda in collaborazione con Regione Lombardia e MADE e che ha messo a confronto imprese, ricerca e istituzioni sul passaggio dell’AI dal digitale all’azione nei processi produttivi. Dall’AI generativa all’AI agentica fino alla physical AI, cioè sistemi capaci di percepire, decidere e agire grazie a robotica, sensori e automazione, con la presentazione di robot e applicazioni concrete con prototipi, video, simulazioni ed esperienze interattive. Le conclusioni sono state affidate ad Alvise Biffi, Presidente di Assolombarda, Giovanni Bozzetti, Presidente di Fondazione Fiera Milano, e Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy.

Biffi (Assolombarda): “Fare del nostro territorio la fabbrica dell’AI”

“Milano oggi fa un passo concreto verso l’obiettivo che abbiamo indicato all’Assemblea Generale: fare del nostro territorio la fabbrica dell’AI – ha detto Alvise Biffi, Presidente di Assolombarda. – Perché noi non vogliamo limitarci ad adottare la tecnologia: vogliamo contribuire a costruirla, a partire dalla physical AI, dove la nostra manifattura e la nostra meccatronica sono un vantaggio unico in Europa. Nel Quadrilatero di Assolombarda l’industria attiva più di 44 miliardi di valore aggiunto l’anno, ben il 45% del totale lombardo e l’11% nazionale. I numeri ci dicono che la strada è giusta: in meno di due anni le nostre imprese con progetti di AI sono passate da meno di una su cinque a una su due. Ma il divario tra grandi imprese e PMI è ancora ampio, ed è qui che la ZIS deve fare la differenza: portare l’AI nelle piccole e medie imprese, insieme alle competenze per usarla. Lo stiamo già facendo con forgIA, l’ecosistema digitale condiviso e sicuro che abbiamo promosso per mettere a valore i dati industriali e sviluppare applicazioni concrete, nel rispetto della sovranità del dato e della proprietà intellettuale delle imprese: la forgia in cui la fabbrica dell’AI prende forma. La ZIS, è la dimostrazione – conclude il presidente Biffi – di come la Grande Milano sappia fare sistema: istituzioni, università, grandi aziende, startup e formazione insieme, in un partenariato pubblico-privato che mette l’AI al servizio delle persone e della produttività. Questa è la strada migliore per generare benessere diffuso sul nostro territorio.”

Taisch (MADE): “Creare un luogo in cui l’innovazione diventa pratica quotidiana”

“Per le imprese, e per le PMI in particolare, la questione non è più capire se l’AI funzioni, ma come portarla dentro i processi e farle produrre risultati misurabili – ha commentato Marco Taisch, Presidente di MADE – Competence Center Industria 4,0 -. È in questo passaggio, dal progetto pilota all’industrializzazione, che MADE metterà a disposizione della Zona di Innovazione e Sviluppo neocostituita la propria esperienza, in qualità di hub e soggetto gestore. Lo faremo partendo da ciò che sappiamo fare: dalla nostra fabbrica dimostrativa, dove le aziende possono vedere in azione le tecnologie prima ancora di investire; dagli ambienti di sperimentazione protetti, come quelli del nodo italiano di AI-MATTERS, che coordiniamo; dai percorsi di formazione costruiti sui fabbisogni delle imprese. ‘Officina AI’ si inserisce in un ecosistema che stiamo costruendo, con Assolombarda e altri prestigiosi soggetti istituzionali, per fare di Milano una delle capitali mondiali dell’AI. Un grande sistema di competenze di cui fanno parte forgIA, AI4I e Euro-FMX, uno dei due progetti flagship della Commissione europea. Tutto ciò è di estrema importanza, perché nessuna tecnologia, tanto meno l’AI, si rivela utile senza persone in grado di governarla e senza contesti in grado di abilitarla. Grazie ad Assolombarda, agli atenei coinvolti e tutti i partner, ‘Officina AI’ ha le carte in regola per diventare il luogo in cui l’innovazione smette di essere una promessa e diventa pratica quotidiana delle fabbriche del territorio”.

Guidesi (Regione Lombardia): “Valorizzare le vocazioni e le competenze dei territori lombardi”

“La strategia delle Zone di Innovazione e Sviluppo nasce dalla volontà di valorizzare le vocazioni e le competenze dei territori lombardi, mettendo a sistema imprese, università e centri di ricerca per rafforzare la competitività dell’intero sistema produttivo – ha dichiarato l’Assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi -. Con questa nuova ZIS proseguiamo un percorso che punta a creare un distretto manifatturiero di produzione dell’intelligenza artificiale, favorendo il trasferimento tecnologico e accompagnando le imprese nell’affrontare le sfide del futuro. Vogliamo creare le condizioni affinché le eccellenze dei nostri territori possano continuare a crescere, attrarre investimenti e generare nuove opportunità di sviluppo e occupazione qualificata, soprattutto per le nuove generazioni”.

Mantoan (Città metropolitana di Milano): “Sostenere le imprese milanesi in un contesto sempre più competitivo”

“Da subito abbiamo creduto in questa proposta in coerenza con gli obiettivi della nostra amministrazione: sostenere le imprese milanesi in un contesto globale sempre più competitivo, fare in modo che l’innovazione digitale diventi un’opportunità per tutti e non un privilegio per pochi, mettere al centro la qualità del lavoro e delle competenze – ha aggiunto Giorgio Mantoan, Consigliere Delegato allo Sviluppo Economico della Città metropolitana di Milano -. L’ammissione alla seconda fase è il risultato del lavoro di squadra tra istituzioni, imprese e realtà della ricerca: questa è la strada giusta. La Città metropolitana di Milano è pronta a fare la sua parte. Ora comincia il lavoro più importante: l’obiettivo è tradurre questa candidatura in crescita, lavoro di qualità e opportunità per tutto il territorio”.

Il mercato italiano dell’AI e il ruolo di Milano

La ZIS AI nasce per riconoscere e consolidare Milano come principale ecosistema italiano per l’adozione, la sperimentazione e lo sviluppo industriale dell’Intelligenza Artificiale. Il mercato italiano dell’AI ha raggiunto nel 2025 un valore stimato di 1,8 miliardi di euro, in crescita del 50% sul 2024. L’adozione nelle imprese accelera, ma resta disomogenea. Secondo l’indagine condotta da Assolombarda con il Politecnico di Milano, su 700 aziende del Quadrilatero di Milano, Monza e Brianza, Lodi e Pavia, il 49% ha oggi progetti di AI attivi, contro meno del 20% di fine 2024, e un ulteriore 18% prevede di avviarli a breve. Il divario per dimensione però resta ampio: 79% tra le grandi imprese, 48% tra le medie, 41% tra le piccole e 40% tra le microimprese.

Milano, oltre che capitale italiana dei servizi knowledge intensive, è il cuore di un grande polo manifatturiero, capace di integrare settori tradizionali e storicamente radicati del Made in Italy con filiere ad alto potenziale strategico e di sviluppo. Nel Quadrilatero di Assolombarda nel manifatturiero ci sono 34 mila imprese con 347 mila addetti che attivano un valore aggiunto industriale di più di 44 miliardi di euro. In particolare, la meccatronica conta 13,4 mila unità locali, quasi 120 mila addetti e 36 miliardi di euro di export annuo. L’area concentra, quindi, ben il 40% delle unità locali, il 25% degli addetti e il 42% delle vendite estere della meccatronica lombarda, nonché l’11%, il 7% e il 13% di quella italiana. A questa solida base industriale il Quadrilatero aggiunge il primato nell’innovazione, ospitando più di 2,5 mila startup innovative, il 22% di tutte quelle attive in Italia. È questa combinazione, unica nel Paese, a rendere Milano il territorio più maturo per ospitare la ZIS sull’Intelligenza Artificiale e per continuare ad attrarre investimenti, talenti e capitali.

Al centro c’è una piattaforma aperta in cui imprese, università e startup progettano, testano e validano soluzioni AI in contesti industriali reali. La ZIS combina IA fisica, generativa e agentica e le applica a diversi ambiti produttivi. Un pilastro specifico è dedicato alle competenze, con percorsi di formazione, upskilling e reskilling che rafforzano il legame tra scuola, università e industria.

Il partenariato copre l’intera catena del valore dell’AI: ricerca, sperimentazione, formazione, trasferimento tecnologico, incubazione di startup e supporto all’industrializzazione. Ne fanno parte, oltre ad Assolombarda e MADE, Città Metropolitana di Milano, Camera di Commercio Milano Monza Brianza Lodi, le università Politecnico di Milano, Università Bocconi, Università degli Studi di Milano, Università degli Studi di Milano-Bicocca, grandi imprese tecnologiche, PMI innovative, soggetti dell’ecosistema dell’innovazione ed enti di formazione. La partecipazione è aperta anche agli altri atenei del territorio. Il progetto nasce sin dall’inizio con l’importante collaborazione di AI4I, l’Istituto Italiano di Intelligenza Artificiale per l’Industria.

Il convegno “AI e Physical AI, l’impatto nel mondo reale” con Matteo Zoppas (ICE)

Il convegno “AI e Physical AI, l’impatto nel mondo reale”, si è aperto con i saluti di Guido Guidesi, Assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia. Matteo Zoppas, Presidente dell’Agenzia ICE, è intervenuto sul tema “Intelligenza artificiale e competitività: la sfida delle imprese italiane sui mercati globali”, mentre Marco Taisch, Presidente di MADE – Competence Center Industria 4.0 e docente del Politecnico di Milano, ha accompagnato il pubblico con l’intervento “dall’AI generativa all’AI integrata nei processi decisionali e operativi”.

Lo sguardo si è allargato alle prospettive future con “The next stage of AI”, la relazione di Tarek Zohdi, Professor e Director of the Richmond Field Station della UC Berkeley, e le esperienze dirette delle imprese, con Coco Robotics, Fincantieri e Multiply Labs. Spazio quindi alla tavola rotonda “Come creare un ecosistema di eccellenza sull’AI”, con Marina Brambilla, Rettrice dell’Università degli Studi di Milano; Fabrizio Grillo, Presidente di Federated Innovation; Federica Ingrosso, Senior Specialist Relazioni Esterne di SIMEST; Fred Parietti, Co-Founder e CEO di Multiply Labs; Stefano Venturi, Special Advisor Intelligenza Artificiale e Transizione Digitale di Assolombarda.

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Ibridi plug-in, FEDERAUTO chiede lo stop alle nuove regole UE

19 October 2026 at 15:39

Auto plug-in, emissioni reali e regole UE: il confronto tra FEDERAUTO e T&E sulla decarbonizzazione e sulle infrastrutture.

Si riapre il dibattito sulle emissioni degli ibridi plug-in. FEDERAUTO, la Federazione Italiana dei Concessionari di Autoveicoli, respinge le critiche avanzate da Transport & Environment (T&E) e contesta un approccio alla decarbonizzazione che, a suo giudizio, privilegia soltanto le automobili completamente elettriche. Il confronto riguarda soprattutto la distanza tra i valori di omologazione delle auto PHEV e le emissioni registrate nell’utilizzo quotidiano. Per i concessionari, le diverse tecnologie possono contribuire a tagliare la CO2, a condizione di considerare disponibilità di ricarica, comportamenti degli automobilisti e caratteristiche dei singoli mercati. La federazione invita quindi le istituzioni europee a definire regole che accompagnino il rinnovo del parco circolante.

Fattore di utilità: la richiesta di FEDERAUTO all’UE

La questione centrale è il fattore di utilità, il parametro che stima la quota dei chilometri percorsi in modalità elettrica dai veicoli ibridi ricaricabili e influisce sul calcolo delle emissioni ufficiali. FEDERAUTO chiede all’Unione europea di congelare i valori 2025-2026, rinunciando alla seconda fase della correzione indicata per novembre 2026 nel dibattito sul Pacchetto Automotive. Una riduzione della percorrenza elettrica attribuita ai modelli potrebbe determinare valori omologati di CO2 più elevati, pur senza cambiare il funzionamento delle auto. Secondo l’associazione, il risultato rischia di riflettersi sui benefici fiscali, sui listini e sulle scelte dei consumatori, favorendo il ritorno verso vetture con motorizzazioni termiche tradizionali.

Artusi: i PHEV vanno ricaricati con regolarità

«Evocare scandali ai danni di presunti consumatori ingannati, come se ci fosse un nuovo Dieselgate è fuorviante», dichiara Massimo Artusi, presidente di FEDERAUTO. L’associazione sottolinea che i PHEV sono omologati secondo procedure europee, mentre le prestazioni ambientali effettive dipendono anche dalla frequenza con cui i proprietari collegano l’auto alla presa. Artusi ritiene poco rappresentativo utilizzare un unico fattore di utilità in tutta l’Europa. La disponibilità di punti di ricarica, l’incidenza delle flotte aziendali e i tragitti abituali cambiano da Paese a Paese. Da qui la proposta di valutare parametri nazionali più vicini agli utilizzi reali, senza sottrarre importanza alla raccolta di dati sulle emissioni su strada.

Carburanti rinnovabili e neutralità tecnologica

Nel confronto sulle politiche climatiche FEDERAUTO richiama anche il possibile ruolo dei carburanti rinnovabili, come biocarburanti avanzati, HVO ed e-fuel, impiegabili nella componente termica di alcune motorizzazioni. La federazione chiede che questo contributo sia considerato nelle regole europee, in coerenza con il principio di neutralità tecnologica. Si tratta tuttavia di un piano diverso dalle emissioni allo scarico: l’effettivo vantaggio climatico dei carburanti dipende dalla loro filiera produttiva e dalla metodologia con cui viene valutato il ciclo di vita. È uno dei punti su cui si concentra il confronto tra chi sostiene una pluralità di soluzioni e chi considera prioritario il passaggio all’elettrico puro.

Mercato italiano e rete di ricarica: le priorità

Artusi osserva che in Italia le ibride plug-in rappresentano ormai oltre un’auto nuova su dieci, contro una quota delle full electric che nel comunicato viene collocata attorno all’8%. Per FEDERAUTO, penalizzare questa alimentazione potrebbe rallentare la sostituzione delle vetture più datate. Il presidente ricorda che il parco auto europeo ha un’età media prossima ai 13 anni. Resta aperto il nodo delle infrastrutture di ricarica. Secondo la federazione, in Italia una parte dei punti pubblici già installati attende ancora il collegamento alla rete: un limite che può ridurre la convenienza pratica di usare spesso la modalità elettrica. L’associazione sollecita perciò interventi sulla ricarica domestica, aziendale e autostradale. Tre le richieste rivolte ai legislatori: fermare la seconda revisione del fattore di utilità, riconoscere il possibile contributo dei combustibili a basse emissioni e accelerare l’attivazione delle colonnine. I concessionari, conclude Artusi, sono pronti a informare gli automobilisti sul corretto impiego degli ibridi plug-in. La sfida rimane conciliare obiettivi climatici, regole verificabili e condizioni reali di utilizzo.

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Guerriglia a Milano, Biffi (Assolombarda): “Ridurre il malcontento offrendo prospettive di crescita”. VIDEO

19 October 2026 at 15:33

Condanna delle violenze che hanno sconvolto Milano nel fine settimana, solidarietà ai commercianti colpiti dalle devastazioni, ma anche una riflessione sul ruolo che le imprese possono svolgere per offrire nuove opportunità alle giovani generazioni. È la posizione espressa dal presidente di Assolombarda Alvise Biffi, intervenuto lunedì 19 ottobre a margine della presentazione della Zona di Innovazione e Sviluppo (Zis) di Milano dedicata all’intelligenza artificiale.

“Prima di tutto ovviamente condanniamo qualsiasi forma di violenza ed esprimiamo solidarietà a tutti i commercianti che hanno subito pesanti danni”, ha dichiarato Biffi, ricordando di aver già manifestato personalmente la propria vicinanza al presidente di Confcommercio Carlo Sangalli.

Biffi: “L’impresa, insieme alla scuola, è uno strumento di mobilità sociale”

Il presidente di Assolombarda ha quindi allargato il ragionamento alle condizioni sociali ed economiche che possono alimentare il malcontento giovanile, sottolineando la necessità di offrire prospettive concrete attraverso il lavoro e la formazione. “Come ho detto anche in assemblea, prima che ci fossero i problemi manifesti, l’impresa insieme al sistema educativo è l’unico elemento di mobilità sociale”, ha spiegato. Secondo Biffi, investire nell’innovazione industriale e nello sviluppo tecnologico significa anche creare nuove possibilità di crescita professionale per le giovani generazioni. “Se noi creiamo industrie di avanguardia, siamo centro della frontiera dell’innovazione e dello sviluppo, possiamo essere un ascensore sociale per i giovani che trovano nelle nostre imprese le opportunità di esprimere il talento dopo averlo imparato a scuola“, ha osservato.

Un ruolo che, nella visione del presidente degli industriali, lega strettamente il sistema produttivo a quello dell’istruzione, con l’obiettivo di valorizzare le competenze e consentire ai ragazzi di costruire il proprio futuro attraverso opportunità professionali qualificate.

Salari e costo della casa: “Due leve per aumentare il potere d’acquisto”

Accanto alla formazione e al lavoro, Biffi ha richiamato l’attenzione su due questioni considerate decisive per la qualità della vita a Milano: le retribuzioni e il costo dell’abitare. “La casa è uno dei temi che incide di più sul nostro territorio nelle remunerazioni base“, ha sottolineato, evidenziando come le spese abitative rappresentino un ostacolo soprattutto per chi percepisce gli stipendi più bassi. Per affrontare il problema e rendere il territorio maggiormente attrattivo per i talenti, il presidente di Assolombarda indica due possibili linee di intervento nel breve periodo. La prima riguarda la produttività: “Alzando la produttività si ha più margine per adeguare i salari”. La seconda è legata agli investimenti nel settore abitativo, con un maggiore sostegno pubblico capace di incentivare anche l’intervento delle aziende. Biffi ha ricordato che il piano di Assolombarda per la casa prevede contributi pubblici che potrebbero mobilitare due miliardi di euro di maggiori investimenti da parte delle imprese. L’obiettivo è intervenire contemporaneamente sul livello delle retribuzioni e sulle spese che incidono maggiormente sui bilanci familiari.

“Ridurre il malcontento sociale offrendo prospettive di crescita”

Per il presidente di Assolombarda, la risposta alle tensioni sociali non può quindi esaurirsi nella gestione dell’emergenza, ma deve comprendere politiche capaci di migliorare concretamente le condizioni economiche e le prospettive dei giovani. L’aumento della produttività, il rafforzamento dei salari e gli investimenti nell’abitare possono contribuire, secondo Biffi, ad “aumentare il potere d’acquisto e ridurre quelli che sono i malcontenti sociali dando prospettive di crescita e di mobilità sociale che solo attraverso l’industria possiamo garantire”.

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Hyundai e Venicemarathon: mobilità elettrica al fianco di 23mila runner

19 October 2026 at 15:19

Alla 40ª Venicemarathon del 25 ottobre Hyundai schiera INSTER Cross, presenta le sue elettriche e coinvolge i runner con nuove esperienze.

Hyundai sarà Official Automotive Partner della 40ª Wizz Air Venicemarathon, in programma domenica 25 ottobre 2026. La casa coreana affiancherà la manifestazione con una flotta di auto 100% elettriche e attività dedicate agli atleti, portando la mobilità a zero emissioni allo scarico nel cuore di uno degli appuntamenti podistici più seguiti d’Italia.

L’edizione del quarantennale ha già raggiunto il tutto esaurito: 23.000 iscritti complessivi tra maratona da 42 km, mezza maratona da 21 km e prova da 10 km. Il tracciato toccherà luoghi simbolo di Venezia, compresa Piazza San Marco. Nel calendario rientra anche la Alì Family Run di Mestre, prevista il 23 ottobre.

Hyundai INSTER Cross: due elettriche come timekeeper

La presenza del costruttore non sarà soltanto espositiva. Durante la gara, due Hyundai INSTER Cross seguiranno i concorrenti nel ruolo di timekeeper ufficiali, contribuendo a scandire il ritmo dell’evento. Il city-SUV elettrico, caratterizzato da dimensioni compatte, impostazione versatile e dettagli stilistici ispirati al mondo outdoor, diventa così un elemento operativo del percorso.

La scelta di un modello a batteria per accompagnare gli atleti sottolinea il legame che Hyundai vuole costruire tra innovazione automotive, utilizzo quotidiano dell’auto e attenzione alle persone. Un messaggio coerente con Run to Progress, il progetto europeo attraverso il quale il marchio sostiene eventi legati alla corsa e alla crescita personale.

Expo Village a Mestre: tecnologia e partecipazione

Il 23 e 24 ottobre, presso l’Expo Village del Parco San Giuliano di Mestre, Hyundai proporrà uno spazio aperto a runner e visitatori. Tra le attività è prevista una pedana baropodometrica per esaminare l’appoggio del piede, con strumenti specialistici e la supervisione di personale clinico qualificato: un’occasione per avvicinare il pubblico ai temi della corsa e del benessere.

Non mancheranno le iniziative partecipative. Il Wall of Purpose raccoglierà motivazioni e traguardi personali, mentre il Car Wrap Hyundai permetterà ai presenti di lasciare messaggi di incoraggiamento su una IONIQ 5 N, trasformando la sportiva elettrica in una tela collettiva.

Dal Boost Button al traguardo: l’esperienza dei runner

Lungo il percorso, l’Arco Hyundai con Hyundai Boost Button utilizzerà la musica per sostenere i partecipanti nei passaggi più impegnativi. È una delle attività pensate per rendere l’esperienza di gara coinvolgente anche oltre l’aspetto agonistico, mettendo al centro le storie e gli obiettivi di chi corre.

All’arrivo, lo Specchio Kudos offrirà ai finisher la possibilità di realizzare selfie e messaggi personalizzati. Il LED Wall “You Left Your Mark” mostrerà i risultati dei membri della Community, dando visibilità ai traguardi individuali in una manifestazione che celebra tanto il tempo finale quanto il percorso necessario per raggiungerlo.

IONIQ 5 N e IONIQ 3 N Line Launch Edition in mostra

L’Expo Village sarà anche una vetrina per due modelli della gamma Hyundai 100% elettrica. La IONIQ 5 N rappresenta il volto più sportivo del marchio: è la prima Hyundai ad alte prestazioni interamente elettrica e porta nel mondo delle batterie la filosofia di guida sviluppata dalla divisione N.

Accanto a lei sarà esposta la IONIQ 3 N Line Launch Edition, proposta che evidenzia l’ampliamento dell’offerta elettrica della casa. Due interpretazioni differenti della stessa strategia, tra prestazioni, design e soluzioni per gli spostamenti di ogni giorno.

Run to Progress: Hyundai unisce mobilità e movimento

Con la partnership della Venicemarathon 2026, Hyundai rafforza la propria presenza negli eventi sportivi e traduce in iniziative concrete il programma Run to Progress. L’obiettivo è associare l’evoluzione della mobilità al desiderio di mettersi alla prova, senza limitare il racconto della corsa ai soli risultati cronometrici.

La partecipazione alla quarantesima edizione riassume anche la visione Progress for Humanity: sviluppare tecnologie e servizi che abbiano le persone come punto di riferimento. Tra vetture elettriche al seguito della gara, attività all’Expo Village e momenti dedicati ai finisher, Hyundai accompagnerà la città e i suoi runner fino al traguardo.

Hyundai e Venicemarathon: mobilità elettrica al fianco di 23mila runner
Hyundai e Venicemarathon: mobilità elettrica al fianco di 23mila runner
Hyundai e Venicemarathon: mobilità elettrica al fianco di 23mila runner
Hyundai e Venicemarathon: mobilità elettrica al fianco di 23mila runner

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Scontri a Milano, fermati diversi giovani. Parla un papà: “Se mio figlio ha sbagliato, pagherà. Mi vergogno”

19 October 2026 at 14:12

Amarezza, incredulità e rabbia tra i genitori dei minorenni fermati dopo gli scontri e gli episodi di violenza che hanno interessato Milano. Davanti alla Questura di via Fatebenefratelli, madri e padri hanno atteso per ore notizie dei propri figli, molti dei quali usciti soltanto dopo una lunga permanenza negli uffici di polizia. A raccogliere le loro testimonianze è stato il Corriere della Sera, che ha raccontato le storie di famiglie italiane e straniere accomunate dallo stesso sentimento di smarrimento.

Tra loro c’è Ltaief, un padre tunisino che vive in Italia da quattro anni e che si è presentato in Questura per aspettare i suoi due figli, di 17 e 16 anni. Accompagnato da un amico che lo aiuta con le traduzioni, mostra sul telefono un video di TikTok in cui uno dei ragazzi viene portato via dagli agenti. “Oggi dovevano andare a scuola, non so che hanno fatto. Mi avevano detto che andavano in Duomo”, racconta. La stessa incredulità emerge dalle parole degli altri genitori. Una madre spiega che il figlio le aveva detto di trovarsi in centro con un amico e di essersi imbattuto nel caos delle manifestazioni. Un altro padre racconta di averlo cercato la sera precedente, scoprendo soltanto che si trovava con gli amici nel centro di Milano.

Particolarmente dolorosa la testimonianza di una donna ucraina, arrivata in treno da Monza dopo aver saputo dell’arresto del figlio. “Mi ha chiamato alle 9, mi ha detto di essere stato arrestato”, racconta in lacrime. Secondo la madre, era la prima volta che il ragazzo si recava a Milano con il suo gruppo di amici. “Lui studia. E ora è in carcere. Dobbiamo pagare anche un avvocato. Non so cosa deve fare”, aggiunge.

All’uscita dalla Questura, le reazioni dei genitori sono diverse. C’è chi accoglie il figlio con un duro rimprovero e chi cerca di capire cosa sia realmente accaduto. Alcuni ragazzi raccontano di aver trascorso molte ore in una cella condivisa con altri fermati, ricevendo acqua, cibo e un numero di coperte che, secondo la loro testimonianza, non sarebbe stato sufficiente per tutti. Una coppia di Melegnano ha scoperto che il figlio si trovava in Questura grazie alla geolocalizzazione del telefono. “Ieri sera ho visto che era in questura e siamo venuti. Stamattina alle 5.30 mi ha chiamato per farsi portare il documento, ma non sappiamo niente”, spiegano i genitori. Tra le testimonianze raccolte dal Corriere della Sera c’è anche quella di un padre di origine romena, che vive in Italia da trent’anni. Seduto in un bar davanti alla Questura, esprime tutta la propria delusione: “Mi spacco la schiena al lavoro tutti i giorni e mi vergogno ora a venire qua dopo 30 anni in Italia. Se mio figlio ha sbagliato, pagherà. Sono deluso da lui“.

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La Famiglia Cartonati conquista il popolo dei social: nuove gag, dialetto brianzolo e risate senza filtro

19 October 2026 at 13:59

Ezia, Graziello e Mimmo portano sui social una quotidianità ruspante, tra dinamiche di coppia, cognati e avventure in camper. «Il regista? È Mimmo!». Poi la confessione: il sogno è diventare una serie animata. C’è chi sui social cerca la luce perfetta, l’inquadratura perfetta e, possibilmente, anche una famiglia perfetta. Poi arrivano i Cartonati e mandano all’aria il salotto buono del web. Con il dialetto brianzolo, le schermaglie quotidiane e quella capacità di far nascere una gag dove gli altri vedrebbero soltanto l’ennesima discussione di coppia. Ezia, Graziello e Mimmo, ovvero la Famiglia Cartonati, hanno scelto di portare online il materiale comico più abbondante e meno costoso che esista: la vita di tutti i giorni. Basta saperla guardare. E, soprattutto, avere qualcuno accanto che sappia rispondere a tono.

Le loro piccole sitcom giocano proprio su questo: caratteri che si conoscono benissimo, dialoghi che prendono una piega imprevedibile, situazioni nelle quali è facile riconoscere un pezzo di casa propria. Magari con un accento diverso. Ma certe dinamiche di coppia, si sa, non hanno bisogno dei sottotitoli.

Il regista è Mimmo. Anzi, forse no

L’idea iniziale è di Grazio, appassionato da anni del mondo dei camperisti: perché limitarsi a seguire le avventure degli altri, quando si può raccontare la propria? La proposta arriva a Ezia, che la abbraccia subito. Da lì comincia il viaggio della Famiglia Cartonati, con un bagaglio destinato a riempirsi di storie, battute e piccoli cortocircuiti domestici. Ma chi comanda dietro la macchina da presa? Alla domanda sul vero regista, la risposta arriva con il tempismo di una gag: «È Mimmo! No, scherziamo!». Poi rimettono le cose in ordine: «La regia e la messa in scena sono create al cinquanta per cento da entrambi». Una divisione equa, almeno sulla carta. Il carburante delle scenette, invece, arriva da dialoghi e situazioni reali: «Tutto è molto spontaneo e solo le tempistiche sono pensate. Le storie sono nate di getto, quasi da sole, e ben poco è studiato». Insomma, la vita fornisce il copione. Loro si occupano di capire quando accendere la telecamera e quando chiudere la battuta. Che, nella comicità, è già parecchio.

Brianza, Veneto e una buona dose di ironia

Tra i tratti distintivi delle gag c’è il dialetto, che dà ritmo, colore e carattere alle schermaglie. Le radici, però, non sono identiche: Ezia è veneta ed è cresciuta con la famiglia in Alta Brianza, in una casa dove si parlava italiano. Grazio è invece un brianzolo doc della Bassa Brianza, cresciuto in una famiglia nella quale il dialetto era di casa quanto il tavolo della cucina. Dall’incontro esce una comicità che loro stessi descrivono con un’espressione felicissima: «La nostra genuinità ruspante».

Ruspante, in effetti, rende l’idea. Una battuta deve arrivare, una risposta deve pungere il giusto e una faccia può raccontare più di una lunga spiegazione. Il dialetto aggiunge quel patrimonio di suoni, sfumature e intenzioni che nella traduzione in italiano rischia di perdere metà del divertimento. Per loro c’è anche una ragione affettiva: «Il nostro dialetto sta un po’ scomparendo. Tenerlo vivo è motivo di grande orgoglio». Così, tra una risata e l’altra, le sitcom diventano anche un piccolo archivio vivo di un modo di parlare e di stare insieme. Con il vantaggio che qui, per seguire la lezione, basta divertirsi.

Caterino, classe 1982: il camper ha già il curriculum da protagonista

In questa storia c’è poi un mezzo che merita una menzione speciale: Caterino, un camper del 1982. Già il nome sembra pronto per i titoli di testa. «Caterino è la nostra casa e il nostro stile di vita», raccontano. «Ci somiglia molto, perché ci piace viaggiare e siamo due sognatori un po’ artisti». Le origini di questa scelta risalgono a un primo viaggio sulle colline della Toscana, con un camper prestato da un amico. «Ci siamo divertiti come dei pazzi, tra scherzi e musica. È stato gettato proprio lì il seme di questa nostra vita». Prima ancora del progetto social, dunque, c’erano il piacere di partire e la voglia di ridere insieme. Caterino è arrivato a dare una casa a tutto questo. Una casa con le ruote, dettaglio utilissimo quando il panorama ha bisogno di cambiare. Per le dinamiche di coppia, invece, neppure il cambio di regione garantisce una tregua.

Le nuove gag? Il segreto è conoscersi fin troppo bene

Dietro le scenette c’è una lunga consuetudine fatta di osservazione, chiacchiere e conoscenza reciproca. Le personalità, spiegano, sono «reali, spontanee e dirette». E la comicità è «quasi involontaria», perché nasce dalle dinamiche di coppia e dai rapporti familiari, compresi quelli con i cognati, «molto presenti nelle nostre vite». Una precisazione che apre possibilità comiche pressoché illimitate. Perché quando al tavolo della quotidianità si aggiungono i cognati, il reparto sceneggiatura può ragionevolmente prendersi una pausa.

Le gag prendono forma nelle «infinite chiacchierate» e nell’osservazione di quello che accade intorno. Ma a farle funzionare è anche la capacità di trasformare le tensioni in qualcosa su cui ridere: «Siamo cresciuti e maturati in simbiosi e ci conosciamo a tal punto che sappiamo disinnescare la negatività». È forse questo l’aspetto più interessante della loro comicità: riconoscere una piccola esasperazione, darle voce e scoprire che, vista da fuori, può essere irresistibile. Chi convive conosce bene il meccanismo. Una frase pronunciata al momento sbagliato può aprire una discussione; raccontata al momento giusto può diventare la battuta migliore della giornata.

Dalle sitcom social al sogno di una serie animata

E la televisione? La Famiglia Cartonati guarda anche oltre le scenette online, con un progetto preciso: «Sogniamo di trasformare tutta questa bellissima storia in una serie animata, magari su una piattaforma». L’idea ha una sua naturale coerenza: personaggi riconoscibili, caratteri definiti, un mondo quotidiano dal quale attingere e persino un camper che sembra già pronto a entrare nella sigla. Il sogno resta tale, ma intanto indica la direzione nella quale vorrebbero viaggiare. Nel frattempo continuano a divertirsi con le loro piccole sitcom in dialetto. È il punto dal quale sono partiti e al quale tengono di più. «Questa avventura ci sta unendo sempre di più», raccontano. «Ci ha insegnato che la spontaneità paga», soprattutto in un web dove si rincorre la perfezione «a costo di rinunciare a se stessi». La loro conclusione è già una dichiarazione di poetica: «Siamo tutti unici e speciali e dunque uno spettacolo!».

I Cartonati hanno deciso di accendere la telecamera. Al resto pensano la vita di coppia, i cognati e Caterino. Quanto a Mimmo, sulla nomina a regista è probabilmente meglio attendere il prossimo episodio.

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Australia, la deputata Helen Haines travolta da un suv davanti al suo ufficio: è grave

19 October 2026 at 13:49

SUV investe la parlamentare Helen Haines in Victoria, il premier Albanese: “Un attacco mirato”

La parlamentare federale indipendente Helen Haines è rimasta ferita in un incidente stradale davanti al suo ufficio nello stato di Victoria. Il premier Anthony Albanese parla di “un attacco mirato”, secondo quanto riferito dai giornali locali. Un SUV ha travolto Haines, provocandole gravi lesioni alla gamba.

Il giornalista di Melbourne Edward Godfrey ha spiegato che il dipendente di un salone da barba lì vicino ha raccontato al telefono che alcuni passanti avevano bloccato il guidatore del fuoristrada subito dopo l’impatto, scoprendo che l’uomo aveva un coltello a serramanico in tasca.

I familiari della donna confermano che l’episodio è avvenuto all’esterno della sua sede elettorale a Wangaratta, sempre nella regione di Victoria. La deputata, di 65 anni, è stata investita da una Toyota Landcruiser bianca verso le 15:35 ora locale.

Le forze dell’ordine hanno fatto sapere di essere al lavoro per capire se “si sia trattato di un atto intenzionale”, pur precisando di escludere una “minaccia in corso per la comunità”. Dal canto suo, Albanese ribadisce che “non si è trattato di un incidente” e che “sembra esserci stato un atto deliberato”, aggiungendo che le indagini vedono già il coinvolgimento della polizia antiterrorismo.

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