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CPI a Luís Neves: André Ventura será chamado a depor

Aguiar-Branco nega "bloqueios" porque "instituições fucionaram", mas Ventura desmente já fora da sala. Livre pede audição de Ventura e Chega rejeita qualquer suspensão dos trabalhos da comissão.

© JOÃO PORFÍRIO/OBSERVADOR

André Ventura — agora no papel de presidente desta CPI — começou por prometer contenção institucional
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14h. Ventura quer CPI a Luís Neves durante discussão do OE

Líder do Chega e presidente do inquérito vai conversar com o Presidente da AR para pedir que os trabalhos possam decorrer em simultâneo. Ainda, trabalhadores do Metro de Lisboa cumprem dia de greve.

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BE quer ouvir Pinto Luz sobre regime de reabilitação urbana

No dia 29 de maio foi aceite o novo Regime Jurídico da Reabilitação Urbana, cuja aprovação Fabian Figueiredo diz que "suscita legítimas e inadiáveis interrogações institucionais".

© TIAGO PETINGA/LUSA

Fabian Figueiredo afirma que Pinto Luz "é, por inerência das suas anteriores funções, signatário de decisões autárquicas cujo prazo de escrutínio e impugnação é agora abruptamente encurtado
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Aguiar-Branco pede inquérito livre de jogos paridários

Posição foi transmitida por José Pedro Aguiar-Branco após ter empossado a comissão parlamentar de inquérito sobre as decisões, contratações, responsabilidades na conceção e execução dos exames.

© ANTONIO COTRIM/EPA

"O Parlamento tem o dever de acompanhar, debater e escrutinar as políticas educativas com o rigor e sentido de responsabilidade, seja na Comissão Parlamentar da Educação, seja em outras instâncias", disse Aguiar-Branco
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Riforma polizia locale, cosa cambia per gli agenti. Mancano 20 milioni di euro

Dopo quasi quarant’anni, la riforma della polizia locale è legge. Il Parlamento ha approvato definitivamente il disegno di legge delega che riscrive funzioni, ordinamento e tutele degli agenti dei Comuni italiani. Si tratta del primo intervento organico dalla legge quadro del 1986. Il provvedimento introduce nuovi strumenti operativi, rafforza alcune garanzie per il personale e amplia l’accesso alle banche dati. Tra le novità ci sono bodycam, coperture assicurative in caso di infortunio, patrocinio legale per procedimenti legati all’uso delle armi o della forza e consultazione del Ced del Viminale.

Riforma polizia locale, cosa cambia per gli agenti

La riforma sulla polizia locale interviene su diversi aspetti dell’attività quotidiana della polizia locale. Gli agenti potranno essere dotati di bodycam, strumenti pensati per documentare gli interventi e aumentare la tracciabilità delle operazioni.

Vengono rafforzate anche le coperture assicurative in caso di infortunio. Un altro punto centrale riguarda la tutela legale: quando un agente viene coinvolto in un procedimento per fatti commessi durante il servizio e collegati all’uso delle armi o della forza, le spese di difesa saranno a carico del Comune.

La copertura potrà riguardare sia il ricorso a un avvocato di fiducia sia l’assistenza dell’avvocatura interna dell’amministrazione, se presente.

Accesso al Ced del Viminale e alle banche dati

Con la nuova riforma, la polizia locale potrà accedere al Ced del ministero dell’Interno, il Centro elaborazione dati interforze usato dalle forze di polizia dello Stato per attività investigative e di controllo.

Gli agenti potranno inoltre consultare i sistemi informativi del Pubblico registro automobilistico e della Motorizzazione. In questo modo ci potrebbero essere controlli più rapidi ed efficaci, dando ai corpi comunali accesso diretto a dati finora non disponibili attraverso questi canali.

Come verranno strutturati gli organici

La riforma interviene anche sull’organizzazione degli organici e sulle procedure di reclutamento. Saranno i regolamenti comunali a definire i requisiti minimi per partecipare ai concorsi e la dotazione complessiva dei corpi di polizia locale.

Il numero degli agenti dovrà essere stabilito considerando diversi elementi, tra cui popolazione residente, flussi stagionali, estensione del territorio, caratteristiche socio-economiche e morfologia dell’area. Le scelte dei Comuni dovranno però rispettare i parametri fissati dalle Regioni e le risorse già disponibili secondo la normativa vigente.

Riforma polizia locale, i fondi

La riforma nasce con un problema finanziario. La legge di Bilancio per il 2021 aveva istituito presso il ministero dell’Interno un Fondo per la riforma della polizia locale, con una dotazione di 20 milioni di euro all’anno a partire dal 2022.

La dotazione prevista per il 2026 è stata azzerata dal decreto legge 23 del 2026, il cosiddetto decreto Sicurezza, perché le risorse sono state destinate alla copertura di altre misure legate al “potenziamento delle iniziative in materia di sicurezza urbana”.

Questo significa che la riforma introduce nuovi obblighi e possibili costi per le amministrazioni comunali, senza prevedere risorse aggiuntive specifiche per sostenerli.

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