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Brignone a Sinner: “Fai con calma, il tuo infortunio è tra i peggiori che ci siano. Io spesso ho sottovalutato segnali del mio corpo e l’ho pagata”

23 October 2026 at 21:43

“È difficile entrare nella testa di qualcuno, il mio consiglio è prendersi il tempo che gli serve: nella mia carriera spesso ho sottovalutato alcuni segnali del mio corpo e ne ho pagato le conseguenze”. Con queste parole nel corso della presentazione a Roma del documentario a lei dedicato “Federica – L’ultima Olimpiade”, alla Festa del Cinema, Federica Brignone si è rivolta a Jannik Sinner, tennista numero uno al mondo alle prese ormai da luglio con un brutto infortunio al ginocchio. “Jannik è talmente forte che se torna al 100% non si ferma più. Il suo infortunio è uno dei peggiori da gestire: un atleta non si fermerebbe mai, Sinner non ha traumi che gli impediscono di camminare”, ha detto Brignone rivolgendosi al campione italiano.

Sinner è fermo dalla finale a Wimbledon del 12 luglio vinta conto Zverev e ha già annunciato di aver finito in anticipo il suo 2026 dopo il problema al ginocchio che lo tiene lontano dai campi da più di quattro mesi. Le parole di Brignone arrivano in un momento difficile anche per lei, che dopo la rottura di tibia, perone e crociato anteriore, è tornata a Milano-Cortina 2026 in tempi record e ha anche vinto due medaglie d’oro che sanno di miracolo. Proprio nei giorni scorsi Brignone – alle prese ora con una lunga riabilitazione dopo aver dato tutto alle Olimpiadi – in un’intervista a Eurosport ha detto: “Non sono più disposta e a sciare con il dolore, cioè a dover combattere contro il mio corpo, contro i segnali che mi dà il mio corpo, combattere tutti i giorni anche solo per appoggiarti a una gamba”, ha dichiarato in un’intervista a Francesca Marsaglia per Eurosport. “Quindi – ha chiarito Brignone – o starò bene o per me la mia vita da sciatrice può anche finire qua“. Ora il consiglio a Sinner, nel momento più delicato e difficile della sua carriera.

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“Torna in Africa con la barca con cui sei arrivato”, “Scimmia”: insulti choc a Maignan. Il Milan: “Tutti vogliamo vincere, ma con rispetto”

23 October 2026 at 18:29

Alcuni con una serie di immagini animate con delle scimmie, altri con insulti in inglese a stampo razzista. Mike Maignan è stato bersagliato dai tifosi del Milan dopo l’espulsione di giovedì sera, nella sfida contro il Bournemouth persa per 3-0 in Europa League, per uno schiaffo in faccia a palla ferma a un avversario. “Torna in Africa con la barca con cui sei arrivato“, “Animale nero”, si legge in alcuni commenti molto pesanti sotto i vari post social. Frasi che il Milan ha condannato, pubblicato una nota ufficiale a riguardo. “A seguito della partita di ieri contro il Bournemouth, Mike Maignan è stato bersaglio di gravi e inaccettabili insulti razzisti sui social media. Il Milan condanna con fermezza ogni forma di razzismo e discriminazione, comportamenti inaccettabili che non trovano spazio né dentro né fuori dal campo”. È quanto si legge in un comunicato della società rossonera.

“Il club esprime la propria piena solidarietà e il proprio sostegno a Mike e ribadisce il suo costante impegno nella promozione dei valori del rispetto, dell’inclusione e dell’uguaglianza. Questi sono i valori del Milan. Infine, dobbiamo restare uniti, come milanisti e come movimento calcistico italiano. L’unico modo per riportare il calcio italiano dove merita di stare è fare fronte comune e dare il meglio di noi stessi, sia individualmente che collettivamente. Vogliamo tutti vincere, ma dobbiamo farlo nel modo giusto, con dignità, rispetto reciproco e classe“, ha aggiunto il club rossonero. Tutto arriva dopo la brutta sconfitta per 3-0 dei rossoneri in Europa League sul campo del Bournemouth. Al minuto 28, su azione da calcio d’angolo, il portiere rossonero ha messo le mani in faccia ad Adams buttandolo giù. Immediato l’intervento dell’arbitro Vassilis Fotias che ha espulso il numero uno francese.

In porta è entrato Torriani, che ha preso il posto di Hutchinson. Maignan si è successivamente scusato sui social: “Il mio gesto non era intenzionale. Come tutti i portieri e come in ogni partita, volevo creare dello spazio nella mia zona in area. Sfortunatamente, questo ha portate a dare una cattiva immagine, in particolare ai più giovani. Il club, lo staff e i miei compagni sanno che tipo di persona e che tipo di capitano io sia. Conoscono le mie intenzioni e mollare non ne fa mai parte. Per il resto, siamo abituati alle interpretazioni date da alcune persone e da certi media”. Scuse che non hanno evitato i tantissimi insulti social ricevuti dal portiere francese, capitano del Milan, con la maggior parte appunto a stampo razzista.

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“Truffato per 550 milioni di dollari”: la denuncia dell’ex campione di pugilato Mayweather. Che a breve tornerà sul ring

23 October 2026 at 18:16

Il cinquantenne pugile americano Floyd Mayweather – soprannominato “Money” per i guadagni accumulati nel corso della carriera – ha denunciato di aver subito perdite finanziarie per 550 milioni di dollari a causa di accordi finanziari poco chiari e del comportamento di persone di cui si fidava. In particolare, ha raccontato l’ex campione del mondo, duecento milioni gli sarebbero stati sottratti da un socio: “Quest’uomo si sedeva accanto a me, fingeva di essere mio amico e mi aiutava con i miei affari. E poi mi ha rubato duecento milioni di dollari”, ha dichiarato. La perdita di ulteriori 350 milioni, invece, deriverebbe dai suoi rapporti commerciali con Showtime, emittente che ha trasmesso alcuni degli incontri più importanti della sua carriera. Secondo quanto sostenuto dal pugile, le somme che avrebbero dovuto essere corrisposte a lui o alla sua società di promozione, la Mayweather Promotions, sarebbero state trasferite su conti riconducibili ad altri soggetti.

La disputa è approdata anche nelle aule giudiziarie. Secondo quanto riportato da diverse testate statunitensi, Mayweather ha avviato un’azione legale per ottenere oltre 340 milioni di dollari in relazione a presunti compensi non pagati o somme che sarebbero state indirizzate impropriamente. Allo stesso tempo arriva la notizia che la leggenda del pugilato tornerà a breve a combattere dopo nove anni di stop: lo sfidante sarà Ryan Garcia, campione Wbc dei pesi welter. “Io e Floyd abbiamo concordato un incontro e non si tratta di una esibizione”, ha annunciato Garcia sui suoi social.

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Paura per Kompany: l’allenatore del Bayern Monaco collassa in campo e viene trasportato in ospedale in elicottero. Cosa è successo

23 October 2026 at 17:40

C’è apprensione in Germania per le condizioni di Vincent Kompany, allenatore del Bayern Monaco. Nel pomeriggio, infatti, è stato ricoverato d’urgenza dopo essere crollato a terra nel centro sportivo del club che allena dal 2024. Il tecnico belga, che già da una settimana è alle prese con una infezione virale, è stato trasportato in elicottero in un ospedale a Monaco. Dopo l’allenamento della prima squadra, Kompany voleva assistere alla sessione della formazione U23 quando ha avuto un collasso. I media tedeschi riportano anche che “Kompany era già apparso fortemente indebolito a causa di un’infezione virale“. Addirittura sabato scorso, in occasione della vittoria per 6-1 contro il Lipsia, aveva tenuto il discorso alla squadra ma sia nell’intervallo sia dopo la partita si era dovuto sdraiare per qualche momento sul divano del suo ufficio all’Allianz Arena. L’infezione avrebbe causato problemi a un vecchio tessuto cicatriziale, rendendogli faticoso persino salire le scale.

A riportare la notizia inizialmente era stata la Bild. La scorsa settimana Kompany era stato debilitato da un’infezione virale, avvertendo i primi sintomi in occasione della gara vinta sabato per 6-1 contro il Lipsia. Il tecnico non si era presentato alle interviste post-partita e aveva anche saltato l’allenamento di lunedì per sottoporsi a un nuovo e approfondito controllo. Anche il giorno dopo Kompany non aveva diretto la seduta, lasciando anche la conferenza stampa pre-Arsenal al vice Aaron Danks. “La cosa più importante che stiamo cercando di fargli capire in questo momento è che deve riposare e prendersi tutto il tempo di cui ha bisogno, indipendentemente da quanto possa essere lungo“, aveva detto su Kompany, che però contro i Gunners era regolarmente in panchina. Lo stesso allenatore belga, nel post-gara, aveva spiegato di aver contratto “un virus piuttosto forte, naturalmente non ho ascoltato il mio corpo e, a un certo punto, il corpo mi ha detto: ‘Adesso basta, fermati!'”.

Successivamente il Bayern ha confermato la notizia: “Vincent Kompany è dovuto andare venerdì in ospedale dopo un malore durante l’allenamento della squadra riserve del Bayern Monaco. L’allenatore della squadra professionistica stava osservando la sessione della seconda squadra. Kompany verrà sottoposto a controlli approfonditi in ospedale e rimarrà sotto custodia medica. Fino a nuovo avviso, il suo staff tecnico gestirà l’allenamento e le attività di gioco”, si legge nella nota.

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“Anche al sud la situazione è tragica, ma c’è differenza tra i vandali violenti di Milano e camionisti che con dignità protestano”: così Sofia Goggia

23 October 2026 at 17:05

“Sono abbastanza costernata da questa situazione, capisco che le persone abbiano diritto di manifestare, ma la devastazione di negozi no”. A parlare è la campionessa di sci Sofia Goggia a Rtl 102.5, commentando il weekend di fuoco vissuto la settimana scorsa da Milano e in attesa di un altro che potrebbe essere altrettanto complicato. “Pensate che questi atti vandalici vengono compiuti da persone su auto, ad esempio, di altre persone che fanno fatica a pagare un leasing, un mutuo, magari con una famiglia a carico… questo non lo trovo giusto e sono preoccupata anche perché queste manifestazioni stanno avvenendo in tutta Europa”, ha continuato Goggia. “Anche al sud la situazione è tragica, ma c’è differenza tra i vandali violenti di Milano e camionisti che con dignità e protestano”, conclude. Intanto Le scene di guerriglia urbana dello scorso weekend a Milano, con protagonisti giovanissimi e minori incappucciati, hanno alzato in livello di allerta.

E ora un mix di attesa, tensione e preoccupazione accompagna la vigilia dell’annunciata mobilitazione nelle piazze italiane. E con anche una sorpresa. Il profilo social del “Movimento 17 ottobre” annuncia un cambio di strategia. Dopo avere annunciato una serie di piazze nei luoghi simbolo di Milano, Roma, Torino, Bologna, Firenze, Padova, Bari e Genova, annulla tutto. Ma non la mobilitazione.

“Le piazze annunciate sono annullate. Non andate a Piazza Duomo, a Piazza Nettuno o negli altri luoghi già indicati. Non vi troverete nessuno di noi e troverete molti di loro“, si legge nel comunicato. Sabato alle 14.30, sui social, verranno comunicati tre luoghi di ciascuna città dove si invitano i manifestanti a presentarsi in gruppo (“non andate da soli”, viene specificato). Dopo un’ora, verrà comunicato un altro luogo da raggiungere in corteo. “Quando lo diremo noi, dove lo diremo noi”, è la frase che chiude il comunicato con il motto “Be water” (sii come l’acqua). Un cambio di strategia che rischia di complicare – e non poco – la gestione dell’ordine pubblico nelle città coinvolte

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Sinner-Cahill, a Montecarlo è l’ora della verità: confronto sul futuro. E il like social di Jannik non passa inosservato

23 October 2026 at 16:39

Darren Cahill fa rotta su Montecarlo e fa scattare l’ora X per Jannik Sinner. Mandata in archivio la stagione 2026 con un mese di anticipo per mettere al riparo il ginocchio destro, l’azzurro ha aperto le porte della sua residenza monegasca al supercoach australiano per un vertice decisivo per capire il futuro. Sul tavolo c’è il nodo più delicato della programmazione per la prossima stagione: definire le strategie dell’angolo tecnico insieme al co-allenatore Simone Vagnozzi e capire se ci sono i margini per prolungare la partnership per almeno altri 12 mesi.

L’ex mentore di Andrè Agassi e Simona Halep aveva accarezzato in passato l’idea di appendere la racchetta al chiodo per motivi familiari, salvo poi rinnovare l’intesa e rilanciare le ambizioni del fuoriclasse altoatesino. Ora, faccia a faccia nel Principato, la priorità è fare chiarezza. Le opzioni restano tutte aperte: dal rinnovo completo per affrontare compatti una nuova stagione e andare a caccia di nuovi trofei, fino a una transizione guidata dallo stesso Cahill per l’inserimento di un nuovo profilo. La sua presenza sul posto cancella le illazioni su presunti strappi e dà ufficialmente il via al cantiere per il 2027. Intanto Cahill ha anche pubblicato un post social con delle foto di Montecarlo: tra i primi like, c’è proprio quello di Jannin Sinner.

O comunque – se davvero gli strappi ci sono stati – le parti stanno lavorando adesso per ricucirli. Ad affrontare il tema era stato Brad Gilbert, allenatore di tennis che nel corso della sua carriera ha seguito anche Andre Agassi e Andy Murray (due seguiti anche da Cahill in passato). Gilbert e Cahill sono molto amici, come anche confermato da Gilbert nel corso del podcast Big T con con Andrea Petkovic. “Ho parlato molto con Darren ultimamente. Mi ha detto che tutto è iniziato quando era in viaggio verso l’aeroporto di Los Angeles per prendere il volo per Cincinnati. Aveva un appuntamento con Jannik, ma all’ultimo minuto ha ricevuto una telefonata che lo informava che l’italiano non avrebbe giocato. Da allora, è in attesa di notizie, e questo è molto frustrante“, aveva detto Gilbert. Da lì si sono susseguite una serie di riflessioni, con il rapporto tra i due che sembrava giunto al capolinea. Se avverrà o meno, sarà lo stesso Sinner a dirlo. Intanto però la chiusura anticipata del 2026 e lo stop per infortunio sono una buona occasione per l’altoatesino per discutere di futuro.

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Rayan Lawaj morto a 14 anni: il giovane calciatore è stato travolto mentre tornava da un allenamento

23 October 2026 at 15:57

Un ragazzino di 14 anni, Rayan Lawaj, è morto ieri pomeriggio all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo dov’era ricoverato in condizioni disperate da martedì sera, quando era stato investito da un’auto mentre camminava sul ciglio di una strada a Ghisalba. Il tentativo dei medici di salvarlo si è rivelato vano per le gravissime ferite riportate nell’impatto con un’Alfa Romeo Giulietta, il cui conducente si era subito fermato a prestare i primi soccorsi. In quel momento la pioggia era battente e la visibilità scarsa perché si tratta di un provinciale che porta da Ghisalba a Martinengo, dove il giovane viveva con i genitori e i fratelli. Al momento dell’incidente stava rincasando dopo aver concluso l’allenamento di calcio in un paese della zona: era infatti un tesserato della Tritium.

Questo il post del club: “Abbiamo ricevuto poche ore fa una terribile notizia: è venuto a mancare il nostro giovane tesserato Rayan Lawaj, di soli 14 anni. Rayan è stato vittima di un incidente stradale qualche sera fa e in questi momenti di concitata tensione facevamo tutti il tifo per lui. Purtroppo il suo giovane corpo non ha resistito e non ce l’ha fatta. Addolorati e attoniti per il triste accaduto ci stringiamo al dolore della famiglia e a loro siamo profondamente vicini in questo triste e drammatico momento“.

Secondo una prima ricostruzione, il giovane procedeva a bordo della carreggiata in direzione di Martinengo, in un tratto poco illuminato. Alle sue spalle è arrivata l’Alfa Romeo Giulietta condotta da un uomo di 38 anni, residente in un paese della Bassa Bergamasca. L’auto ha colpito il 14enne con la parte anteriore destra. L’impatto è stato molto violento e ha scaraventato il giovane oltre il guardrail. Il conducente si è fermato immediatamente e ha chiamato i soccorsi. Sul posto sono intervenuti l’automedica del 118, un’ambulanza e i vigili del fuoco di Palazzolo. Le condizioni del ragazzo sono apparse subito gravissime, in particolare per i traumi riportati alla testa. Dopo le prime cure, il giovane era stato trasferito in codice rosso all’ospedale di Bergamo, dove era stato ricoverato in terapia intensiva.

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Incidente per Gianni Careri: ha perso quattro dita del piede. L’ex portiere: “Devo rimettermi, i miei ragazzi mi aspettano”

23 October 2026 at 14:41

Venti giorni di ricovero, due delicati interventi chirurgici e una lunga riabilitazione da affrontare. È il percorso che attende Gianni Careri, ex portiere del Pordenone e oggi preparatore dei giovani numeri uno della Lunigiana Pontremolese, rimasto vittima di un grave incidente lo scorso 3 ottobre nel Parco delle Cinque Terre. Bolognese di nascita e ligure d’adozione, Careri, classe 1982, stava raggiungendo alcuni amici e familiari a bordo di un trenino monorotaia che lui stesso stava guidando. Durante il tragitto, una manovra azzardata ha provocato l’incastro del piede destro nella rotaia, causando lesioni molto gravi.

Le condizioni dell’ex calciatore sono apparse subito serie, rendendo necessario il trasferimento d’urgenza in ospedale a Genova. Qui è rimasto ricoverato per venti giorni, sottoponendosi a due interventi chirurgici particolarmente importanti. La diagnosi finale ha confermato la perdita di quattro dita del piede destro. L’alluce, fondamentale per la deambulazione, è invece rimasto integro. Dopo aver affrontato anche un intervento di chirurgia plastica ricostruttiva, Careri ha iniziato il percorso di riabilitazione, che si preannuncia lungo. L’obiettivo è recuperare le condizioni fisiche necessarie per tornare alla propria attività di preparatore dei portieri.

“Farò di tutto per rimettermi in forma e ricominciare ad allenare i ragazzi della Lunigiana Pontremolese. Mi stanno aspettando, devo rimettermi in fretta“, ha raccontato l’ex portiere, mostrando determinazione nonostante le conseguenze dell’incidente. Careri ha ricordato anche l’infortunio subito durante la sua esperienza a Pordenone, sottolineando quanto la mentalità sportiva lo stia aiutando ad affrontare questa nuova difficoltà. “Comunque nulla è compromesso, l’importante è reagire positivamente come accaduto quando mi infortunai a Pordenone. Noi sportivi siamo preparati a questo tipo di “traumi”. Considero quanto mi è accaduto una prova in più da superare“.

La vicenda è stata resa pubblica dallo stesso Careri attraverso i suoi profili social. Insieme al racconto di quanto accaduto, l’ex calciatore ha promosso una raccolta fondi destinata al reparto di Ortopedia pediatrica dell’ospedale di Genova, con l’intento di sostenere la ricerca. “L’intento è raccogliere dei fondi a favore della ricerca, partendo ovviamente da una mia offerta personale”, ha spiegato. Nel frattempo, per Careri è iniziata la fase della riabilitazione, con la prospettiva di tornare gradualmente alla normalità e riprendere il lavoro con i giovani portieri. “In tutto questo avere la cultura sportiva mi sta aiutando ad affrontare la vicenda nella maniera giusta“, ha concluso.

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Antonio Conte sul suo futuro: “Il mio nome accostato a tanti club. Leggo di richieste economiche, pieni poteri e di riserve per il mio carattere ‘forte’. Sono supposizioni”

23 October 2026 at 14:00

“Alla luce delle indiscrezioni pubblicate negli ultimi giorni da diversi organi di informazione, in Italia e all’estero, ritengo opportuno intervenire per fare chiarezza. Il mio nome è stato accostato a numerosi club, ma al momento non vi è alcuna trattativa in fase avanzata“. Comincia così il messaggio di Antonio Conte nelle sue storie Instagram in cui fa chiarezza sul suo futuro. Il tecnico leccese – che nelle settimane precedenti aveva strizzato l’occhio a club “blasonati”, che “hanno perso di vista la propria storia” – ha deciso di uscire allo scoperto dopo che nelle ultime settimane il suo nome è stato accostato a diversi club italiani e stranieri, tra cui Juventus e Manchester United tra le tante, dove le panchine di Spalletti e Carrick non sono più al sicuro dopo gli ultimi deludenti risultati.

“Dopo una splendida e vincente esperienza alla guida del Napoli, mi prenderò il tempo necessario per valutare come e quando tornare ad allenare. Sarà una scelta ponderata, che farò quando riterrò che vi siano le condizioni giuste“, scrive Conte, che poi entra più nello specifico: “Ho letto di presunte richieste economiche e di pieni poteri che avrei già avanzato alle società citate, così come di riserve legate a quello che viene definito il mio un ‘carattere forte‘”.

Nessuna trattativa avanzata con la Juventus e nessuna con il Manchester United, così come con tutti gli altri club a cui Conte è stato accostato nell’ultimo mese: “Si tratta di ricostruzioni prive di fondamento poiché, allo stato attuale, non esistono elementi concreti sui quali basare simili valutazioni. Qualora si presentasse un’opportunità concreta, sarà il momento di confrontarsi con il club interessato e valutare insieme le condizioni di un eventuale accordo, nel rispetto delle reciproche esigenze e delle caratteristiche che contraddistinguono il mio lavoro di allenatore. Fino ad allora, ogni ipotesi sulle mie richieste e sul mio futuro professionale resta una supposizione e non può essere considerata come un fatto”, ha concluso nel lungo messaggio pubblicato anche in inglese.

Nonostante la smentita, però, dall’Inghilterra insistono: se nel prossimo weekend – domenica alle 17:30 contro il Bournemouth – il Manchester United non dovesse vincere, Carrick verrebbe esonerato e il club andrebbe forte su Antonio Conte. E la sua ombra, inevitabilmente, è anche dietro Luciano Spalletti, visto che la sua Juventus non riesce a trovare continuità.

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