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Parlamento aprova alargamento da licença parental

13 October 2026 at 19:48
Proposta conjunta do PS e PSD para novas regras foi aprovada na íntegra. Chega quis que mudanças se aplicassem a licenças já atribuídas quando a lei entrar em vigor mas proposta foi chumbada.

© Christopher Furlong/Getty Images

Regime para vítimas de violência doméstica gerou controvérsia entre deputados. Bloco de Esquerda diz que obrigação de saída da morada de família prejudica vítimas

Coleção cápsula da Burberry tem aguarela de Carlos III

13 October 2026 at 17:03
A marca britânica aprofunda a sua relação com Highgrove e à quinta colaboração com a Casa Real reinterpreta um conjunto de peças icónicas a partir de um desenho de Birkhall, em Balmoral.

Além da imagem real, os designs são enriquecidos com o icónico House Check, refrescado através de uma paleta verde criada exclusivamente para a coleção e apresentado em toda a roupa de exterior, cachecóis de caxemira, forros e acessórios de seda.

Alopécia androgenética: o que a ciência não diz

13 October 2026 at 15:53
O que é a alopécia androgenética? Homens e mulheres têm a mesma doença? Os dermatologistas Dr. António Massa e Dra. Filipa Osório desmontam o maior mito da queda de cabelo: que é "coisa de homem".

Portugal desaconselha voos para Arábia Saudita após ataques

13 October 2026 at 15:09
Ministério dos Negócios Estrangeiros apela à comunidade portuguesa para evitar deslocações não essenciais e para se manter atenta às orientações e instruções das autoridades locais.

© José Goulao/LUSA

O Ministério dos Negócios Estrangeiros apela à comunidade portuguesa para evitar deslocações não essenciais e para se manter atenta às orientações e instruções das autoridades locais

Felipe VI recebido por centenas de pessoas em Ceuta

13 October 2026 at 14:08
Depois da visita a Ceuta, Felipe VI e Letizia Ortiz partem, quarta-feira, para Meilla. A última visita de um chefe de Estado espanhol a Ceuta e Melilla foi em 2007.

© CHEMA MOYA/EPA

Felipe VI vai reunir-se em Ceuta com as autoridades locais, representantes da sociedade civil e líderes das diversas comunidades religiosas da cidade

Como é que as lojas físicas continuam estratégicas?

13 October 2026 at 12:07
As lojas físicas estão longe de perder relevância. Mas o que esperam hoje os consumidores destes espaços? Veja o vídeo e descubra como a experiência pode fazer a diferença.

Casa BFF, a Milano la banca diventa architettura: dentro il building firmato OBR

13 October 2026 at 10:53

A Milano, dove la trasformazione urbana passa attraverso nuovi edifici iconici e quartieri in continua evoluzione, c’è un progetto che prova a spostare l’attenzione dalla semplice architettura alla relazione con la città. Si chiama Casa BFF ed è la nuova sede di BFF Bank, gruppo bancario internazionale nato in Italia e specializzato nei servizi finanziari alle imprese e alle istituzioni, con un focus storico sulla gestione e sullo smobilizzo dei crediti commerciali verso le Pubbliche Amministrazioni.

Situato nel quartiere Portello, il complesso nasce per riunire gli spazi di lavoro del gruppo in un progetto architettonico che ambisce a essere anche un luogo di relazione con Milano. Non soltanto una sede direzionale, dunque, ma un edificio che mette insieme lavoro, sostenibilità, spazio pubblico e arte contemporanea.

La progettazione è stata affidata a OBR – Open Building Research, lo studio fondato nel 2000 dagli architetti Paolo Brescia e Tommaso Principi. Il progetto ha ottenuto il MIPIM Award 2024 nella categoria Best New Development, riconoscimento internazionale assegnato nell’ambito del mercato immobiliare e dello sviluppo urbano.

Casa BFF, i numeri del progetto firmato OBR

I numeri aiutano a comprendere ancora meglio la portata dell’intervento: casa BFF si sviluppa su circa 15.000 metri quadrati di superficie costruita, secondo i dati del progetto, e si articola intorno a una nuova piazza e a spazi interni concepiti per adattarsi a differenti modalità di utilizzo. L’idea dei progettisti è costruire un rapporto diretto tra edificio e contesto urbano. La struttura lascia spazio a una piazza pubblica e crea una connessione con il quartiere, superando la logica del quartier generale concepito come un volume isolato dalla vita cittadina.

Il valore dell’intervento, in questa prospettiva, non si misura soltanto nella qualità architettonica, ma anche nella capacità di generare relazioni. È una questione centrale per Milano, dove la rigenerazione urbana sta trasformando intere aree e ridefinendo il rapporto tra attività economiche, spazi collettivi e vita quotidiana.

casa BFF Milano
Ufficio stampa BFF
Il nuovo HQ di BFF a Milano – firmato dagli Architetti Paolo Brescia e Tommaso Principi di OBR – ha accolto i dipendenti del Gruppo a partire dal mese di dicembre 2024

Il tetto fotovoltaico e il rapporto con la sostenibilità

Uno degli elementi più riconoscibili di Casa BFF è il grande porticato, che raggiunge i 40 metri di altezza e sostiene una copertura fotovoltaica di forte impatto visivo. La struttura non svolge soltanto una funzione architettonica: contribuisce a definire lo spazio pubblico alla base dell’edificio e a caratterizzarne l’identità. La copertura ospita 2.300 metri quadrati di pannelli fotovoltaici, con una produzione dichiarata di circa 360 MWh all’anno e una potenza di picco di 300 kWp. È un esempio di come la sostenibilità possa diventare parte integrante del progetto, anziché rimanere un elemento tecnico separato dalla forma dell’edificio.

Casa BFF ha inoltre ottenuto le certificazioni LEED Platinum e WELL Gold, rispettivamente legate alle prestazioni ambientali dell’edificio e agli aspetti che riguardano la salute e il benessere delle persone negli ambienti costruiti. Il progetto adotta anche principi di progettazione DFMA, acronimo di Design for Manufacture and Assembly, un approccio che punta a facilitare l’assemblaggio dei componenti e a ottimizzare i processi costruttivi.

Dentro Casa BFF: come cambia lo spazio di lavoro

casa BFF Milano
Ufficio stampa BFF
Lo spazio interno di Casa BFF è stato pensato per rispondere alla sempre crescente richiesta di flessibilità, riconfigurabilità e adattabilità nel tempo e nello spazio.

Se l’esterno costruisce il rapporto con la città, gli ambienti interni raccontano l’evoluzione degli spazi professionali: luce, trasparenza e flessibilità contribuiscono a definire un contesto in cui l’architettura non svolge soltanto una funzione organizzativa, ma partecipa all’esperienza quotidiana di chi lo attraversa.

La nuova sede riunisce le attività del gruppo in un unico complesso e interpreta una trasformazione che interessa molte aziende: il luogo di lavoro non viene più valutato esclusivamente in base alla sua capacità di ospitare persone e funzioni, ma anche per la qualità degli ambienti, le possibilità di collaborazione e il benessere che può offrire. Per BFF Bank, Casa BFF rappresenta anche un modo di rendere visibile la propria identità attraverso uno spazio fisico riconoscibile, capace di integrare la dimensione operativa con quella rappresentativa e culturale.

La BFF Gallery: circa 250 opere d’arte nel cuore della banca

Uno degli aspetti più singolari di Casa BFF è la presenza della BFF Gallery, uno spazio dedicato all’arte moderna e contemporanea di circa 450 metri quadrati. La collezione del gruppo ha radici negli anni Ottanta e comprende circa 250 opere, con nomi di primo piano dell’arte italiana del Novecento.

Tra gli artisti rappresentati figurano Lucio Fontana, Alberto Burri, Enrico Baj, Mario Schifano, Emilio Tadini e Arnaldo Pomodoro. Una raccolta che affianca all’attività finanziaria di BFF Bank un investimento nella valorizzazione del patrimonio artistico. Anche gli spazi esterni dialogano con questa dimensione: la piazza ospita opere di Giò Pomodoro e Gianfranco Pardi, inserendo l’arte nel percorso quotidiano di chi attraversa l’area.

La BFF Gallery è aperta gratuitamente al pubblico dal lunedì al venerdì, dalle 10:30 alle 17:30, secondo le informazioni pubblicate dalla galleria. La presenza di uno spazio espositivo accessibile trasforma così una parte dell’identità aziendale in un’occasione di fruizione culturale.

BFF Bank e una nuova idea di sede aziendale

Casa BFF offre una chiave di lettura della Milano contemporanea che va oltre la ricerca dell’edificio spettacolare. Il progetto promosso da BFF Bank mette insieme funzioni differenti: una sede direzionale, uno spazio pubblico, un’infrastruttura per la produzione di energia e un luogo dedicato all’arte. La scelta di investire in un edificio di questa natura racconta anche l’evoluzione del modo in cui un’impresa può presentarsi alla città.

Il progetto di OBR mostra come un edificio direzionale possa essere ripensato in termini di qualità degli ambienti e relazione con il quartiere. Una prospettiva particolarmente significativa in una città in cui la rigenerazione urbana è diventata uno dei temi centrali del dibattito sul futuro degli spazi. Più che un nuovo landmark da aggiungere allo skyline milanese, Casa BFF è dunque un tentativo di immaginare un’architettura in cui la dimensione aziendale possa convivere con quella urbana e collettiva: un luogo in cui economia, design e cultura si incontrano per raccontare una Milano in trasformazione.

Lisboa vence World Cruise Awards pela terceira vez

13 October 2026 at 00:23
A capital portuguesa venceu os World Cruise Awards 2026, realizados na Jamaica, repetindo os títulos de 2021 e 2024. Terminal de Cruzeiros nomeado pelo 6.º ano consecutivo.

© André Kosters/LUSA

Os World Cruise Awards foram criados em 2021 e pretendem distinguir a excelência e a inovação na indústria internacional de cruzeiros

Simeone, l’impero immobiliare da 40 milioni: oltre 180 case a Madrid

12 October 2026 at 13:51

Non tutti conoscono la carriera parallela a quella calcistica di Diego Simeone. Lo storico allenatore dell’Atletico Madrid è infatti diventato nel tempo un imprenditore immobiliare di primo piano nella capitale spagnola.

I numeri parlano per lui ed è arrivato a possedere oltre 180 immobili. Un patrimonio imponente, costruito insieme alla sua compagna Carla Pereyra. Ha messo nettamente radici a Madrid, dunque, ma nonostante ciò non cambia idea sul proprio futuro. Dopo l’addio alla seconda avventura sportiva, quella da tecnico, non approfitterà di nessuna delle case messe a reddito in Spagna. Volerà a casa, in Argentina.

L’allenatore-imprenditore

Simeone non è di certo il primo sportivo a darsi all’imprenditoria. Basti pensare ad Antonio Conte in Italia o a Cristiano Ronaldo, che ha costruito un impero. Per quanto non sia al vertice in questo settore, è innegabile però che raggiungere il suo status sia alquanto difficile.

Oltre 180 immobili residenziali a Madrid, come detto, per un valore complessivo stimato intorno ai 40 milioni di euro. Il tutto gestito tramite la società Carpersim, il cui nome unisce quelli del tecnico e della sua compagna Carla Pereyra.

Una gestione molto oculata, la loro, che ha portato quello che era un piccolo progetto a diventare una realtà ben strutturata. Il loro business si è infatti spostato dal semplice acquisto di appartamenti da mettere a reddito a progetti più ambiziosi, arrivando a comprendere anche residenze per studenti e un’agenzia di affitti.

Considerando i pressanti impegni di Simeone, è innegabile che a gestire l’impresa di famiglia sia prevalentemente Carla Pereyra. Proveniente da una famiglia di architetti, ha ampia esperienza lavorativa nel settore. Il tecnico non poteva trovare partner migliore nella vita e in affari.

La villa di Madrid

Tra tanti immobili, uno è quello di famiglia. Simeone vive in una zona residenziale esclusiva di Madrid. Ha scelto per sé e i suoi cari una villa di circa 1.900 metri quadrati, edificati su un terreno di quasi 3.000 mq. La proprietà vanta:

  • giardino;
  • piscina;
  • palestra;
  • ampi spazi esterni.

Stile minimalista, con materiali naturali, grandi vetrate e opere d’arte moderna, oltre a un camino e arredi ricercati. Nonostante questo scenario magnifico, però, resta vivo il sogno di tornare a casa: “Se mi chiedessero dove andrò a vivere quando smetterò di allenare, logicamente risponderei in Argentina. Dove, se no? È il mio Paese”.

Dai video su TikTok a Lagos alla passerella di Chanel, l’ascesa di Rachel Ojuromi

12 October 2026 at 12:00

In prima battuta sembrerebbe una di quelle storie da favola, ma è successo davvero. Tacchi vertiginosi, stampe animalier e gonne colorate. Intorno, le bancarelle di un mercato, il traffico di Lagos e la vita quotidiana di una metropoli nigeriana. Rachel Ojuromi non aveva bisogno di un front row per sentirsi nel posto giusto: le bastava camminare davanti a una telecamera, con la sicurezza di chi ha già deciso dove vuole arrivare. Oggi, a 22 anni, quella falcata l’ha portata fino alla passerella di Chanel.

Al Grand Palais di Parigi, Ojuromi ha debuttato con la collezione SS2027 della maison, firmata da Matthieu Blazy. Un salto che sembra scritto per il cinema, ma che nasce da un progetto creativo costruito passo dopo passo, lontano dai circuiti tradizionali della moda.

La sua è anche la fotografia di un cambiamento più ampio. Negli ultimi anni i social hanno spostato il baricentro dello scouting: non sono più soltanto le grandi agenzie o i casting director a decidere chi merita una passerella, ma anche un pubblico globale che premia talento e originalità.

E lo fa sempre più spesso lontano dalle capitali storiche della moda, in città come Lagos, oggi fucina di una scena creativa vivace e riconosciuta a livello internazionale.

Il mercato diventa un set

Rachel Ojuromi posa tra due risciò gialli in una strada di Lagos, con reggiseno ricamato, gonna a frange fucsia e sandali con tacco
Rachel Ojuromi
Le strade di Lagos diventano un set: styling audace e riferimenti alle top model degli anni Novanta

Nata e cresciuta a Lagos, Rachel ha trasformato le strade della sua città in uno scenario per i suoi video di moda, realizzati insieme alla migliore amica, la stylist e designer Debby Fasingha, e al fotografo Odey Ikpä. Il risultato è un mix di styling audace, riferimenti alle supermodelle degli anni Novanta e abiti capaci di attirare lo sguardo anche nel caos urbano. La spesa al mercato? Un’occasione per sfoggiare un look. Una commissione quotidiana? Il pretesto perfetto per una sfilata improvvisata.

Il punto non è fingere di essere altrove, ma portare la moda dentro la propria realtà. Anche recuperando capi nei mercati locali e reinterpretando le collezioni dei grandi marchi con creatività e personalità. È così che i suoi contenuti hanno iniziato a circolare sui social, fino a raggiungere il pubblico giusto.

Da un video alla passerella di Chanel

Rachel Ojuromi in passerella con camicia in tweed giallo e grigio, gonna midi gialla sfrangiata e borsa bordeaux in mano
Rachel Ojuromi
Camicia e gonna midi in tweed: i codici della maison indossati senza rinunciare alla propria identità

La svolta è arrivata con un video ispirato alla collezione Chanel Métiers d’Art 2026, ricreata per le strade di Lagos. La clip è diventata virale, superando i due milioni di visualizzazioni, e ha attirato l’attenzione dello stesso Blazy, che ha mostrato pubblicamente il proprio apprezzamento. Da lì è arrivato l’invito a sfilare a Parigi.

In passerella Rachel ha indossato un completo in tweed giallo e grigio, composto da camicia e gonna midi. Un look che racconta bene il suo approccio: rispettare i codici della maison senza cancellare la propria identità.

Il suo percorso dimostra che i social possono aprire porte, ma non sostituiscono visione, lavoro e determinazione. Rachel, del resto, non ha aspettato che qualcuno le costruisse una passerella. Se l’è inventata da sola, un passo alla volta, tra le strade di Lagos. E quando Chanel ha guardato nella sua direzione, lei era già pronta a camminare.

67ª ModaLisboa: as clientes, a política e a festa

12 October 2026 at 11:07
No espaço onde Carlos Moedas e Lili Caneças se abraçam há a festa de Dino Alves, as clientes famosas de Gonçalo Peixoto e Nuno Baltazar e a moda conceito de Kolovrat e Valentim Quaresma.

© JOÃO PORFÍRIO/OBSERVADOR

Dino Alves fechou os trabalhos na 67ª edição da ModaLisboa

Isola delle Maldive in vendita: quanto costa l’atollo circondato dalla barriera corallina

12 October 2026 at 10:01

Continua la saga del real estate per paperoni, con un’interessante spin off nell’Oceano Indiano, dove è stata messa in vendita un’intera isola privata appartenente al complesso Baccarat Hotel & Residences Maldives.

L’atollo di ultra-lusso immerso nella natura ospita quattro ville indipendenti, spiagge private con affaccio su una barriera corallina.

Un complesso tra riservatezza, architettura e natura

La proprietà comprende quattro residenze completamente arredate, ciascuna dotata di quattro camere da letto. Ogni villa dispone di una piscina privata lunga circa venti metri, un’area fitness e ampie terrazze panoramiche con vista mozzafiato sull’Oceano Indiano.

L’isola in vendita è collegata al resto dell’arcipelago da una strada sopraelevata, per garantire sicurezza e assistenza dedicate 24 ore su 24. L’insieme delle strutture è stato concepito come un rifugio di rappresentanza in cui l’architettura di pregio è immersa nell’ecosistema marino circostante.

Come può essere acquistata l’isola

Per una transazione di questi livelli non ci si può di certo aspettare un normale bonifico o un mutuo. La vendita sarà gestita in esclusiva da Corn, un club privato per investitori digitali, consentendo l’acquisto tramite Usdc, una stablecoin ancorata al dollaro statunitense.

L’iniziativa permette di trasferire capitali di grande entità senza la preventiva conversione in valuta tradizionale. L’accettazione degli asset digitali per immobili di questa fascia conferma la progressiva apertura del real estate di extra-lusso verso modalità di pagamento alternative dedicate a grandi patrimoni internazionali.

Quanto vale la proprietà

Il valore dell’isola è stato stimato per 72 milioni di dollari, pari a circa 18 milioni di dollari per singola villa. Per gli acquirenti interessati a tagli differenti, il progetto di Baccarat Hotel & Residences mette a disposizione altre proprietà, sempre fronte mare con prezzi decisamente più modesti, compresi tra 7,3 e 11,6 milioni di dollari, acquistabili anch’esse in valuta digitale.

Il contesto delle isole private alle Maldive

L’offerta si inserisce in un segmento di mercato altamente circoscritto ma in forte espansione, come abbiamo visto anche per alcune isole dell’arcipelago veneziano. Piattaforme internazionali del lusso come JamesEdition collezionano diversi annunci dedicati alle Maldive, con cifre che variano dai 7,5 milioni fino ai 120 milioni di dollari richiesti per un’isola nell’atollo di Kaafu.

Le quotazioni riflettono la rarità del bene e i relativi diritti d’uso concessi dalla normativa locale. Nel caso dell’isola Baccarat, l’operazione combina l’esclusività della posizione con un nuovo modello di transazione finanziaria destinato a fare scuola.

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