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Hay manuscritos medievales que nadie sabe leer y hay uno, el manuscrito Voynich, que se ha vuelto casi una marca registrada del misterio. Guardado en la Universidad de Yale y fechado en el siglo XV, ha servido de inspiración para novelas y teorías de todo tipo. Pero existe otro libro que los especialistas suelen colocar […]

Atirar sal a 1300ºC no forno deu em arte

14 October 2026 at 06:01
Num dos raros fornos de grés de sal em Portugal, Liliana Velho moldou num só dia um coração realista e rochoso, onde uma reação química extrema criou uma vidragem natural com tons fascinantes.

Dalla spezieria al beauty case: come è cambiata la cosmesi naturale nei secoli

13 October 2026 at 22:16

Prima dei sieri in flacone, delle creme airless e delle lunghe liste INCI, la cura della pelle era fatta soprattutto di oli, cere, acque aromatiche, polveri, erbe e preparazioni tramandate nelle case, nelle botteghe e nelle antiche spezierie.

La cosmesi naturale che oggi troviamo nei nostri beauty case è molto diversa da quella del passato, ma conserva un legame evidente con una storia lunga secoli: l’idea di utilizzare materie prime di origine vegetale per detergere, profumare, ammorbidire e proteggere pelle e capelli.

A cambiare non sono stati soltanto i contenitori e le texture. Sono cambiate soprattutto la conoscenza della pelle, le tecniche di formulazione, le norme di sicurezza e le aspettative di chi acquista.

Ripercorrere questa evoluzione permette di capire perché molti ingredienti apparentemente moderni abbiano in realtà origini molto antiche.

Quando la bellezza nasceva dalla dispensa e dal giardino

Per gran parte della storia, ciò che oggi chiamiamo cosmetico non era nettamente separato dalla preparazione domestica, dall’erboristeria o dalla profumeria.

Oli vegetali, cere, argille, erbe aromatiche e fiori erano materiali facilmente riconoscibili e potevano entrare tanto nella cura personale quanto nelle preparazioni medicinali o nei profumi.

L’olio, in particolare, ha accompagnato la cura del corpo per secoli. Serviva come base per unguenti e preparazioni aromatiche, permetteva di ammorbidire la pelle e poteva essere arricchito attraverso la macerazione di piante e fiori.

Anche le acque floreali occupavano uno spazio importante. Rosa, lavanda, rosmarino e agrumi appartengono a una tradizione che attraversa epoche e territori diversi e che ritroviamo ancora oggi sotto forma di idrolati, estratti e componenti aromatiche.

Le spezierie, antenate dei moderni laboratori

Nel Medioevo e nel Rinascimento le spezierie erano luoghi molto più complessi delle moderne profumerie.

Vi si potevano trovare droghe vegetali, spezie, resine, oli, cere, essenze e preparazioni destinate a usi differenti. Il confine tra rimedio, profumo e cosmetico era spesso molto meno definito di quanto lo sia oggi.

La lavorazione delle materie prime richiedeva conoscenza, esperienza e tecniche che venivano progressivamente perfezionate: infusioni, macerazioni, distillazioni e miscelazioni permettevano di trasformare piante e sostanze aromatiche in prodotti più facilmente utilizzabili.

È anche attraverso queste pratiche che si sviluppò una cultura della profumeria e della cura personale destinata a diventare sempre più raffinata.

Firenze, Venezia e altre città italiane ebbero un ruolo importante nella circolazione di materie prime, profumi e preparazioni cosmetiche, grazie anche ai rapporti commerciali con il Mediterraneo e l’Oriente.

Il fascino dei profumi e delle acque aromatiche

La storia della cosmesi non riguarda soltanto la pelle.

Il profumo è stato per secoli uno degli aspetti più affascinanti della cura personale. Agrumi, fiori, erbe e resine venivano utilizzati per creare composizioni aromatiche che, con il tempo, diventarono sempre più elaborate.

La distillazione rese possibile ottenere acque aromatiche ed essenze con caratteristiche molto diverse rispetto alle semplici infusioni.

Molti ingredienti che oggi associamo immediatamente alla cosmesi naturale — rosa, lavanda, bergamotto, rosmarino, salvia — appartengono a questa storia.

Il loro utilizzo moderno è però molto diverso: oggi vengono inseriti in formulazioni studiate con criteri precisi, dosaggi controllati e valutazioni di sicurezza che nel passato semplicemente non esistevano.

Non tutto ciò che era naturale era anche delicato

Guardare alla cosmesi antica con nostalgia può essere affascinante, ma rischia di creare un’immagine poco realistica.

Le preparazioni del passato non erano necessariamente più sicure perché semplici o naturali.

Nel corso dei secoli sono state utilizzate anche sostanze irritanti o veri e propri ingredienti problematici, soprattutto quando l’obiettivo estetico prevaleva sulla conoscenza degli effetti a lungo termine.

Il celebre incarnato pallido ricercato in alcune epoche, per esempio, portò all’impiego di preparazioni che oggi non troverebbero alcuno spazio in un cosmetico moderno.

La storia della bellezza è quindi anche la storia di una progressiva comprensione di ciò che può essere utilizzato sulla pelle e di come debba essere formulato.

Dalla ricetta artigianale alla formulazione cosmetica

La grande trasformazione avviene con lo sviluppo della chimica e, successivamente, dell’industria cosmetica.

Creme ed emulsioni diventano progressivamente più stabili. Si sviluppano sistemi di conservazione più efficaci, texture più piacevoli e prodotti capaci di mantenere le proprie caratteristiche per periodi più lunghi.

Il cosmetico smette di essere soltanto una miscela di ingredienti e diventa una vera formulazione.

Questa distinzione è importante anche quando parliamo di cosmesi naturale contemporanea.

Una moderna crema naturale non è semplicemente un insieme di oli ed estratti vegetali. È il risultato di un equilibrio tra fase acquosa e fase oleosa, emulsionanti, umettanti, ingredienti funzionali, sistema conservante e controllo microbiologico.

La natura fornisce molte delle materie prime; la tecnologia permette di trasformarle in prodotti pratici, stabili e piacevoli da usare.

Il ritorno degli ingredienti botanici

Negli ultimi decenni l’interesse verso gli ingredienti vegetali è tornato fortemente al centro del settore beauty.

Oli di jojoba, argan, mandorla e rosa mosqueta; burri come karité e cacao; aloe, idrolati, estratti botanici e argille sono diventati familiari anche a chi non è particolarmente appassionato di cosmetica.

Non si tratta però semplicemente di un ritorno al passato.

Gli ingredienti tradizionali vengono oggi studiati, estratti e inseriti nelle formulazioni attraverso tecniche molto differenti rispetto a quelle utilizzate secoli fa.

Anche il consumatore è cambiato. Legge le etichette, confronta le formulazioni, cerca informazioni sull’origine delle materie prime e spesso desidera conoscere non soltanto il risultato cosmetico, ma anche la filosofia del marchio.

Quando il naturale incontra la tecnologia

Uno degli aspetti più interessanti della cosmesi contemporanea è proprio l’incontro tra tradizione e innovazione.

Un estratto vegetale può derivare da una pianta utilizzata da secoli, ma essere ottenuto attraverso processi moderni che permettono di standardizzarne meglio le caratteristiche.

Una crema può contenere oli e burri tradizionali e allo stesso tempo utilizzare emulsionanti di nuova generazione, packaging airless e sistemi di conservazione studiati per garantire stabilità e sicurezza.

Persino il modo in cui scegliamo un cosmetico è diventato tecnologico.

Quello che un tempo richiedeva la visita a una bottega oggi può essere fatto online, confrontando ingredienti, texture, certificazioni e destinazioni d’uso.

Dalla bottega all’ecommerce specializzato

La continuità tra passato e presente si vede anche nel ruolo della specializzazione.

La vecchia spezieria non vendeva semplicemente merci: era un luogo in cui la conoscenza delle materie prime aveva un valore centrale.

In forma naturalmente molto diversa, qualcosa di simile avviene oggi negli ecommerce verticali dedicati alla cosmesi naturale.

Tra le realtà italiane del settore c’è BioVeganShop, attivo da oltre tredici anni e dedicato esclusivamente alla selezione di prodotti naturali e biologici per la bellezza e il benessere.

Il confronto con una spezieria storica non va naturalmente preso alla lettera, ma il principio della specializzazione rimane interessante: in un mercato enorme, organizzare e descrivere formulazioni differenti permette al consumatore di orientarsi con maggiore consapevolezza.

Oggi possiamo leggere un INCI, confrontare più marchi e scegliere una crema in pochi minuti. È un gesto quotidiano che racchiude, in realtà, secoli di evoluzione della cultura cosmetica.

Il beauty case moderno ha radici molto antiche

Osservando una mensola contemporanea si possono trovare flaconi tecnologici, sieri concentrati, detergenti delicati e creme dalle texture sofisticate.

Eppure, dietro molti di questi prodotti continuano ad apparire ingredienti che sarebbero stati familiari anche a chi preparava unguenti e acque aromatiche molti secoli fa.

La differenza è nel modo in cui li conosciamo e li utilizziamo.

La cosmesi naturale contemporanea non rappresenta quindi un semplice ritorno alle origini. È piuttosto il risultato dell’incontro tra un patrimonio antico di materie prime vegetali e la capacità moderna di trasformarle in formulazioni più sicure, stabili e funzionali.

Forse è proprio questo il suo aspetto più interessante: aprire un piccolo vasetto di crema può sembrare un gesto del tutto moderno, ma in quel gesto sopravvive una storia molto più lunga del nostro beauty case.

L'articolo Dalla spezieria al beauty case: come è cambiata la cosmesi naturale nei secoli su Vanilla Magazine scritto da Antonio Pinza

ICIA organiza palestra sobre o último resgate de cativos portugueses em Argel

13 October 2026 at 09:47

António Jorge Afonso aborda o papel do Compromisso Marítimo de Lagos no apoio aos cativos. A sessão decorre no Museu de Portimão, às 17h00 de 24 de outubro.

O conteúdo ICIA organiza palestra sobre o último resgate de cativos portugueses em Argel aparece primeiro em Barlavento.

Los romanos excavaron el túnel más largo hasta el siglo XIX: 30.000 hombres, 11 años y una batalla naval con 19.000 condenados organizada por Claudio

En el año 52 d.C., las laderas que rodean el lago Fucino, a unos 80 kilómetros de Roma, estaban llenas de gente llegada de los pueblos vecinos y de la propia capital. Sobre el agua esperaban dos flotas de trirremes y cuatrirremes tripuladas por condenados, 19.000 según Tácito, aunque los historiadores sospechan que la cifra […]

O dia em que Hitler e Mussolini se tornaram amigos

13 October 2026 at 06:06
A 25 de Outubro de 1936, faz agora 90 anos, a Alemanha nazi e a Itália fascista selaram um acordo de amizade, que ficou conhecido como o Eixo Berlim-Roma. Que relação tinham Hitler e Mussolini?

Segredo na cerâmica: o truque proibido de Liliana Velho!

13 October 2026 at 06:02
A artista partilha o processo espontâneo de criar um coração em desagregação, revelando impressões digitais no barro e uma técnica arriscada de cozedura única que provoca efeitos visuais únicos.

Passeios na História de Tavira dá a conhecer a arquitetura modernista

12 October 2026 at 20:44

Os “Passeios na História de Tavira” regressam, no próximo dia 17 de outubro, pelas 10h30, com um percurso dedicado à arquitetura modernista na cidade, orientado por Ricardo Costa Agarez, arquiteto e investigador do ISCTE – Instituto Universitário de Lisboa.

Entre as décadas de 1930 e 1960, Tavira conheceu a construção de edifícios públicos e privados que introduziram novas formas de pensar e construir a arquitetura, procurando conciliar os princípios da modernidade com as tradições locais e as características da cidade. Estas construções, por vezes discretas entre o edificado histórico, constituem testemunhos das transformações urbanas e sociais do século XX.

Ao longo do percurso, serão abordados alguns destes edifícios, procurando compreender as circunstâncias que estiveram na origem da sua construção, as necessidades a que procuraram responder e o papel que desempenharam na vida da comunidade. A visita será também uma oportunidade para refletir sobre a importância da arquitetura modernista na identidade urbana de Tavira e na construção de uma cidade diversificada e viva.

Ricardo Costa Agarez é arquiteto e investigador na área da história e teoria da produção do ambiente construído. É investigador principal no ISCTE – Instituto Universitário de Lisboa, onde coordena a iniciativa Arquitectura Aqui – Comunidade, Proximidade, Ação: Equipamento de Utilização Coletiva em Portugal e Espanha 1939-1985. Entre as suas publicações destacam-se A Construção do Algarve (2023), A Habitação Apoiada em Portugal (2020) e Algarve Building (2016).

“Passeios na História de Tavira” têm como finalidade dar a conhecer o passado da cidade e do concelho, a paisagem, os monumentos e as personagens históricas, bem como sensibilizar para a necessidade de proteger e valorizar a herança patrimonial.

Os interessados em participar, no número máximo de 30 pessoas, deverão preencher, até dia 15 de outubro, o formulário de inscrição clicando aqui.

Para mais informações, contate a Divisão de Turismo, Património e Museus de Tavira pelo telefone 281 320 545 ou pelo e-mail: edu.museus@cm-tavira.pt .

Descoberto forte romano no País de Gales julgado ser lenda

12 October 2026 at 18:55
As escavações no local revelam moedas, telhas e vestígios de edifícios romanos. Os achados reescrevem o que se sabia sobre a presença de Roma no extremo oeste do País de Gales.

© Wolfson College

Arte portuguesa e brasileira nas feiras Frieze Londres

12 October 2026 at 14:03
Edição deste ano reúne 172 galerias na Frieze London, dedicada à arte contemporânea, e cerca de 140 na Frieze Masters, centrada na arte histórica. Três galerias são portuguesas e seis brasileiras.

© AFP via Getty Images

As duas feiras decorrem em simultâneo, em Regent's Park, e incluem secções curatoriais, apresentações individuais e programas paralelos às exposições

Hallan en Noruega lo que podría ser el ancla más antigua del mundo, una piedra de 30 kilos de la Prehistoria

Cinco kilómetros de mar abierto, con corrientes fuertes y olas que no avisan. A esa distancia de la costa de Bømlo, en el oeste de Noruega, se levanta Hespriholmen, un islote que los arqueólogos consideran el yacimiento de la Edad de Piedra más emblemático de la región. Hasta allí se acercaban remando, hace milenios, grupos […]

Coração ganha vida e foge para o campo? Descubra em Viseu!

12 October 2026 at 06:02
Liliana Velho revela no Teatro Viriato como a autotomia inspirou a sua nova exposição: a incrível metamorfose de um coração em formas marinhas e rochosas que desafiam o público de Viseu.

Investigadores resuelven el misterio de las enigmáticas «venus» de hace 18.000 años: siguen el dibujo interior de un colmillo de mamut

Si se corta un colmillo de mamut a lo ancho, aparece un dibujo que la naturaleza ha trazado sin ayuda de nadie. Hay anillos concéntricos, parecidos a los de un tronco de árbol, que marcan el crecimiento del marfil y reciben el nombre de líneas de Owen. Y hay además una trama de líneas curvas […]

Ciclo de Conversas com História de São Brás de Alportel foi à feira

11 October 2026 at 07:00

A importância socioeconómica das feiras ao longo da História esteve em destaque na mais recente sessão do Ciclo de Conversas com História, realizada a 25 de setembro, no Espaço Memória, em São Brás de Alportel, numa conversa com o Professor Doutor Luís Filipe Oliveira, da Universidade do Algarve.

Promovida pelo Município de São Brás de Alportel, através do Gabinete Municipal de Arqueologia, a sessão abordou o papel das feiras enquanto espaços de comércio, dinamização económica, encontro e sociabilidade.

Ao longo dos tempos, as feiras assumiram um papel que foi muito além da compra e venda de produtos, constituindo importantes pontos de encontro e de convivência e contribuindo para a dinamização económica e social das comunidades.

A sessão permitiu refletir sobre a evolução destes espaços e sobre a sua importância na vida e no desenvolvimento das vilas e cidades, evidenciando a forma como as feiras se afirmaram como lugares de troca, não apenas de bens, mas também de experiências, relações e saberes.

Com esta iniciativa, o Município de São Brás de Alportel, através do Gabinete Municipal de Arqueologia, dá continuidade ao Ciclo de Conversas com História, promovendo momentos de reflexão e partilha sobre diferentes temas ligados à História e ao património.

O Município convida a comunidade a ficar atenta às próximas sessões mensais, que se realizam sempre em tardes de sexta-feira, mensalmente, e a participar neste ciclo de encontros, que pretende aproximar a comunidade da sua História e valorizar o conhecimento sobre o território e as suas memórias.

Judite, a mulher que derrotou um exército

11 October 2026 at 06:04
Corajosa heroína do romance que leva o seu nome (mas que surge apenas em algumas bíblias), Judite é uma das mais corajosas heroínas do Antigo Testamento. O novo episódio de "As Histórias da Bíblia".

Ciclo de Conversas com História de São Brás de Alportel foi à feira

9 October 2026 at 11:46

A importância socioeconómica das feiras ao longo da História esteve em destaque na mais recente sessão do Ciclo de Conversas com História, realizada a 25 de setembro, no Espaço Memória, em São Brás de Alportel, numa conversa com o Professor Doutor Luís Filipe Oliveira, da Universidade do Algarve.

Promovida pelo Município de São Brás de Alportel, através do Gabinete Municipal de Arqueologia, a sessão abordou o papel das feiras enquanto espaços de comércio, dinamização económica, encontro e sociabilidade.

Ao longo dos tempos, as feiras assumiram um papel que foi muito além da compra e venda de produtos, constituindo importantes pontos de encontro e de convivência e contribuindo para a dinamização económica e social das comunidades.

A sessão permitiu refletir sobre a evolução destes espaços e sobre a sua importância na vida e no desenvolvimento das vilas e cidades, evidenciando a forma como as feiras se afirmaram como lugares de troca, não apenas de bens, mas também de experiências, relações e saberes.

Com esta iniciativa, o Município de São Brás de Alportel, através do Gabinete Municipal de Arqueologia, dá continuidade ao Ciclo de Conversas com História, promovendo momentos de reflexão e partilha sobre diferentes temas ligados à História e ao património.

O Município convida a comunidade a ficar atenta às próximas sessões mensais, que se realizam sempre em tardes de sexta-feira, mensalmente, e a participar neste ciclo de encontros, que pretende aproximar a comunidade da sua História e valorizar o conhecimento sobre o território e as suas memórias.

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