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El omóplato de un neandertal de la cueva de Shanidar revela la que podría ser la muerte por lanza más antigua conocida

El omóplato es un hueso tan ancho y plano que en algunas zonas se vuelve casi translúcido si se pone a contraluz. Por eso resulta raro encontrarlo completo, incluso en enterramientos modernos, y por eso sorprendió tanto a los arqueólogos de la Universidad de Cambridge que de la cueva de Shanidar, en el Kurdistán iraquí, […]

Investigadores desvendam mistério de estatuetas de Vénus com 18.000 anos

By: ZAP
15 October 2026 at 11:00
Uma equipa de investigadores analisou 18 pequenas estatuetas de marfim encontradas em Mizyn, na Ucrânia, e concluiu que os seus criadores poderão ter reproduzido deliberadamente os padrões naturais do interior das presas de mamute. Num estudo publicado o mês passado na npj Heritage Science, os investigadores examinaram peças descobertas no início do século XX, junto de estruturas construídas com ossos de mamute. Três estatuetas foram encontradas debaixo de um crânio de mamute ou no seu interior, o que poderá indicar uma deposição intencional. De acordo com o La Brújula Verde, seis das peças foram reconstruídas digitalmente em três dimensões através

Descubren en Alaska un campamento de cazadores de mamuts de hace 13.800 años contemporáneo de Altamira

Hace unos 13.800 años, los cazadores magdalenienses del norte de España todavía frecuentaban la cueva de Altamira, en Cantabria, cuya entrada se hundiría hacia 13.000 años atrás. Al otro lado del planeta, otro grupo de cazadores levantaba un campamento en una loma sobre el río Tanana, en el interior de Alaska, con un gran horno […]

Todos los actuales monarcas europeos descienden de una familia de la que nunca has oido hablar: los Oldemburgo

A todos nos resultan familiares determinadas dinastías europeas; Borbón, Habsburgo, Avis, Plantagenet, Trastámara, Lancaster, Romanov, Bernadotte, Estuardo o Windsor, por citar sólo una pequeña parte. Pero es curioso que una de las que han dejado una huella más profunda y duradera no sea tan conocida; nos referimos a la Casa de Oldemburgo, que a través […]

Viseu em António N. de Carvalho e José de Oliveira Berardo

15 October 2026 at 06:19
Homenageiam-se duas personalidades oitocentistas de Viseu: António Nunes de Carvalho, Conselheiro que fundou a Biblioteca Municipal de Viseu, e José Berardo, reitor do Seminário e 1.º reitor do Liceu.

Qual era o verdadeiro aspeto físico de Jesus?

15 October 2026 at 06:18
Porque é que um homem nascido há dois mil anos é retratado como um europeu de cabelos longos e olhos claros? Um episódio especial de "As Histórias da Bíblia" com respostas às perguntas dos ouvintes.

Como a lã de ovelha da aldeia transformou uma exposição

15 October 2026 at 06:18
Utilizando lã de ovelha cozida a uma estrutura de arame e copinhos de barro que brincam com sombras, a artista traz a essência do campo e do mundo rural para o centro do Teatro Viriato.

Una carta de 1571 descubierta en Budapest confirma la autenticidad del misterioso Códice Rohonc y revela que el escriba que lo redactó estaba aterrorizado

Hay manuscritos medievales que nadie sabe leer y hay uno, el manuscrito Voynich, que se ha vuelto casi una marca registrada del misterio. Guardado en la Universidad de Yale y fechado en el siglo XV, ha servido de inspiración para novelas y teorías de todo tipo. Pero existe otro libro que los especialistas suelen colocar […]

Atirar sal a 1300ºC no forno deu em arte

14 October 2026 at 06:01
Num dos raros fornos de grés de sal em Portugal, Liliana Velho moldou num só dia um coração realista e rochoso, onde uma reação química extrema criou uma vidragem natural com tons fascinantes.

Dalla spezieria al beauty case: come è cambiata la cosmesi naturale nei secoli

13 October 2026 at 22:16

Prima dei sieri in flacone, delle creme airless e delle lunghe liste INCI, la cura della pelle era fatta soprattutto di oli, cere, acque aromatiche, polveri, erbe e preparazioni tramandate nelle case, nelle botteghe e nelle antiche spezierie.

La cosmesi naturale che oggi troviamo nei nostri beauty case è molto diversa da quella del passato, ma conserva un legame evidente con una storia lunga secoli: l’idea di utilizzare materie prime di origine vegetale per detergere, profumare, ammorbidire e proteggere pelle e capelli.

A cambiare non sono stati soltanto i contenitori e le texture. Sono cambiate soprattutto la conoscenza della pelle, le tecniche di formulazione, le norme di sicurezza e le aspettative di chi acquista.

Ripercorrere questa evoluzione permette di capire perché molti ingredienti apparentemente moderni abbiano in realtà origini molto antiche.

Quando la bellezza nasceva dalla dispensa e dal giardino

Per gran parte della storia, ciò che oggi chiamiamo cosmetico non era nettamente separato dalla preparazione domestica, dall’erboristeria o dalla profumeria.

Oli vegetali, cere, argille, erbe aromatiche e fiori erano materiali facilmente riconoscibili e potevano entrare tanto nella cura personale quanto nelle preparazioni medicinali o nei profumi.

L’olio, in particolare, ha accompagnato la cura del corpo per secoli. Serviva come base per unguenti e preparazioni aromatiche, permetteva di ammorbidire la pelle e poteva essere arricchito attraverso la macerazione di piante e fiori.

Anche le acque floreali occupavano uno spazio importante. Rosa, lavanda, rosmarino e agrumi appartengono a una tradizione che attraversa epoche e territori diversi e che ritroviamo ancora oggi sotto forma di idrolati, estratti e componenti aromatiche.

Le spezierie, antenate dei moderni laboratori

Nel Medioevo e nel Rinascimento le spezierie erano luoghi molto più complessi delle moderne profumerie.

Vi si potevano trovare droghe vegetali, spezie, resine, oli, cere, essenze e preparazioni destinate a usi differenti. Il confine tra rimedio, profumo e cosmetico era spesso molto meno definito di quanto lo sia oggi.

La lavorazione delle materie prime richiedeva conoscenza, esperienza e tecniche che venivano progressivamente perfezionate: infusioni, macerazioni, distillazioni e miscelazioni permettevano di trasformare piante e sostanze aromatiche in prodotti più facilmente utilizzabili.

È anche attraverso queste pratiche che si sviluppò una cultura della profumeria e della cura personale destinata a diventare sempre più raffinata.

Firenze, Venezia e altre città italiane ebbero un ruolo importante nella circolazione di materie prime, profumi e preparazioni cosmetiche, grazie anche ai rapporti commerciali con il Mediterraneo e l’Oriente.

Il fascino dei profumi e delle acque aromatiche

La storia della cosmesi non riguarda soltanto la pelle.

Il profumo è stato per secoli uno degli aspetti più affascinanti della cura personale. Agrumi, fiori, erbe e resine venivano utilizzati per creare composizioni aromatiche che, con il tempo, diventarono sempre più elaborate.

La distillazione rese possibile ottenere acque aromatiche ed essenze con caratteristiche molto diverse rispetto alle semplici infusioni.

Molti ingredienti che oggi associamo immediatamente alla cosmesi naturale — rosa, lavanda, bergamotto, rosmarino, salvia — appartengono a questa storia.

Il loro utilizzo moderno è però molto diverso: oggi vengono inseriti in formulazioni studiate con criteri precisi, dosaggi controllati e valutazioni di sicurezza che nel passato semplicemente non esistevano.

Non tutto ciò che era naturale era anche delicato

Guardare alla cosmesi antica con nostalgia può essere affascinante, ma rischia di creare un’immagine poco realistica.

Le preparazioni del passato non erano necessariamente più sicure perché semplici o naturali.

Nel corso dei secoli sono state utilizzate anche sostanze irritanti o veri e propri ingredienti problematici, soprattutto quando l’obiettivo estetico prevaleva sulla conoscenza degli effetti a lungo termine.

Il celebre incarnato pallido ricercato in alcune epoche, per esempio, portò all’impiego di preparazioni che oggi non troverebbero alcuno spazio in un cosmetico moderno.

La storia della bellezza è quindi anche la storia di una progressiva comprensione di ciò che può essere utilizzato sulla pelle e di come debba essere formulato.

Dalla ricetta artigianale alla formulazione cosmetica

La grande trasformazione avviene con lo sviluppo della chimica e, successivamente, dell’industria cosmetica.

Creme ed emulsioni diventano progressivamente più stabili. Si sviluppano sistemi di conservazione più efficaci, texture più piacevoli e prodotti capaci di mantenere le proprie caratteristiche per periodi più lunghi.

Il cosmetico smette di essere soltanto una miscela di ingredienti e diventa una vera formulazione.

Questa distinzione è importante anche quando parliamo di cosmesi naturale contemporanea.

Una moderna crema naturale non è semplicemente un insieme di oli ed estratti vegetali. È il risultato di un equilibrio tra fase acquosa e fase oleosa, emulsionanti, umettanti, ingredienti funzionali, sistema conservante e controllo microbiologico.

La natura fornisce molte delle materie prime; la tecnologia permette di trasformarle in prodotti pratici, stabili e piacevoli da usare.

Il ritorno degli ingredienti botanici

Negli ultimi decenni l’interesse verso gli ingredienti vegetali è tornato fortemente al centro del settore beauty.

Oli di jojoba, argan, mandorla e rosa mosqueta; burri come karité e cacao; aloe, idrolati, estratti botanici e argille sono diventati familiari anche a chi non è particolarmente appassionato di cosmetica.

Non si tratta però semplicemente di un ritorno al passato.

Gli ingredienti tradizionali vengono oggi studiati, estratti e inseriti nelle formulazioni attraverso tecniche molto differenti rispetto a quelle utilizzate secoli fa.

Anche il consumatore è cambiato. Legge le etichette, confronta le formulazioni, cerca informazioni sull’origine delle materie prime e spesso desidera conoscere non soltanto il risultato cosmetico, ma anche la filosofia del marchio.

Quando il naturale incontra la tecnologia

Uno degli aspetti più interessanti della cosmesi contemporanea è proprio l’incontro tra tradizione e innovazione.

Un estratto vegetale può derivare da una pianta utilizzata da secoli, ma essere ottenuto attraverso processi moderni che permettono di standardizzarne meglio le caratteristiche.

Una crema può contenere oli e burri tradizionali e allo stesso tempo utilizzare emulsionanti di nuova generazione, packaging airless e sistemi di conservazione studiati per garantire stabilità e sicurezza.

Persino il modo in cui scegliamo un cosmetico è diventato tecnologico.

Quello che un tempo richiedeva la visita a una bottega oggi può essere fatto online, confrontando ingredienti, texture, certificazioni e destinazioni d’uso.

Dalla bottega all’ecommerce specializzato

La continuità tra passato e presente si vede anche nel ruolo della specializzazione.

La vecchia spezieria non vendeva semplicemente merci: era un luogo in cui la conoscenza delle materie prime aveva un valore centrale.

In forma naturalmente molto diversa, qualcosa di simile avviene oggi negli ecommerce verticali dedicati alla cosmesi naturale.

Tra le realtà italiane del settore c’è BioVeganShop, attivo da oltre tredici anni e dedicato esclusivamente alla selezione di prodotti naturali e biologici per la bellezza e il benessere.

Il confronto con una spezieria storica non va naturalmente preso alla lettera, ma il principio della specializzazione rimane interessante: in un mercato enorme, organizzare e descrivere formulazioni differenti permette al consumatore di orientarsi con maggiore consapevolezza.

Oggi possiamo leggere un INCI, confrontare più marchi e scegliere una crema in pochi minuti. È un gesto quotidiano che racchiude, in realtà, secoli di evoluzione della cultura cosmetica.

Il beauty case moderno ha radici molto antiche

Osservando una mensola contemporanea si possono trovare flaconi tecnologici, sieri concentrati, detergenti delicati e creme dalle texture sofisticate.

Eppure, dietro molti di questi prodotti continuano ad apparire ingredienti che sarebbero stati familiari anche a chi preparava unguenti e acque aromatiche molti secoli fa.

La differenza è nel modo in cui li conosciamo e li utilizziamo.

La cosmesi naturale contemporanea non rappresenta quindi un semplice ritorno alle origini. È piuttosto il risultato dell’incontro tra un patrimonio antico di materie prime vegetali e la capacità moderna di trasformarle in formulazioni più sicure, stabili e funzionali.

Forse è proprio questo il suo aspetto più interessante: aprire un piccolo vasetto di crema può sembrare un gesto del tutto moderno, ma in quel gesto sopravvive una storia molto più lunga del nostro beauty case.

L'articolo Dalla spezieria al beauty case: come è cambiata la cosmesi naturale nei secoli su Vanilla Magazine scritto da Antonio Pinza

ICIA organiza palestra sobre o último resgate de cativos portugueses em Argel

13 October 2026 at 09:47

António Jorge Afonso aborda o papel do Compromisso Marítimo de Lagos no apoio aos cativos. A sessão decorre no Museu de Portimão, às 17h00 de 24 de outubro.

O conteúdo ICIA organiza palestra sobre o último resgate de cativos portugueses em Argel aparece primeiro em Barlavento.

Los romanos excavaron el túnel más largo hasta el siglo XIX: 30.000 hombres, 11 años y una batalla naval con 19.000 condenados organizada por Claudio

En el año 52 d.C., las laderas que rodean el lago Fucino, a unos 80 kilómetros de Roma, estaban llenas de gente llegada de los pueblos vecinos y de la propia capital. Sobre el agua esperaban dos flotas de trirremes y cuatrirremes tripuladas por condenados, 19.000 según Tácito, aunque los historiadores sospechan que la cifra […]

O dia em que Hitler e Mussolini se tornaram amigos

13 October 2026 at 06:06
A 25 de Outubro de 1936, faz agora 90 anos, a Alemanha nazi e a Itália fascista selaram um acordo de amizade, que ficou conhecido como o Eixo Berlim-Roma. Que relação tinham Hitler e Mussolini?

Segredo na cerâmica: o truque proibido de Liliana Velho!

13 October 2026 at 06:02
A artista partilha o processo espontâneo de criar um coração em desagregação, revelando impressões digitais no barro e uma técnica arriscada de cozedura única que provoca efeitos visuais únicos.

Passeios na História de Tavira dá a conhecer a arquitetura modernista

12 October 2026 at 20:44

Os “Passeios na História de Tavira” regressam, no próximo dia 17 de outubro, pelas 10h30, com um percurso dedicado à arquitetura modernista na cidade, orientado por Ricardo Costa Agarez, arquiteto e investigador do ISCTE – Instituto Universitário de Lisboa.

Entre as décadas de 1930 e 1960, Tavira conheceu a construção de edifícios públicos e privados que introduziram novas formas de pensar e construir a arquitetura, procurando conciliar os princípios da modernidade com as tradições locais e as características da cidade. Estas construções, por vezes discretas entre o edificado histórico, constituem testemunhos das transformações urbanas e sociais do século XX.

Ao longo do percurso, serão abordados alguns destes edifícios, procurando compreender as circunstâncias que estiveram na origem da sua construção, as necessidades a que procuraram responder e o papel que desempenharam na vida da comunidade. A visita será também uma oportunidade para refletir sobre a importância da arquitetura modernista na identidade urbana de Tavira e na construção de uma cidade diversificada e viva.

Ricardo Costa Agarez é arquiteto e investigador na área da história e teoria da produção do ambiente construído. É investigador principal no ISCTE – Instituto Universitário de Lisboa, onde coordena a iniciativa Arquitectura Aqui – Comunidade, Proximidade, Ação: Equipamento de Utilização Coletiva em Portugal e Espanha 1939-1985. Entre as suas publicações destacam-se A Construção do Algarve (2023), A Habitação Apoiada em Portugal (2020) e Algarve Building (2016).

“Passeios na História de Tavira” têm como finalidade dar a conhecer o passado da cidade e do concelho, a paisagem, os monumentos e as personagens históricas, bem como sensibilizar para a necessidade de proteger e valorizar a herança patrimonial.

Os interessados em participar, no número máximo de 30 pessoas, deverão preencher, até dia 15 de outubro, o formulário de inscrição clicando aqui.

Para mais informações, contate a Divisão de Turismo, Património e Museus de Tavira pelo telefone 281 320 545 ou pelo e-mail: edu.museus@cm-tavira.pt .

Descoberto forte romano no País de Gales julgado ser lenda

12 October 2026 at 18:55
As escavações no local revelam moedas, telhas e vestígios de edifícios romanos. Os achados reescrevem o que se sabia sobre a presença de Roma no extremo oeste do País de Gales.

© Wolfson College

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