Tutto o niente: dopo 0 punti nella seconda giornata di Champions, le squadre italiane hanno fatto il pieno, conquistandone 12 e raddrizzando la classifica. Il quartetto azzurro è ora in area playoff: lo straordinario Como 9°, la Roma 15°, l’Inter 20° e il Napoli 22°. In cima, cinque club a punteggio pieno: Psg, Aston Villa, Liverpool, Real Madrid e Betis sono a quota 9.
IN
9 COMO
Il 4-1 rifilato al Manchester United rappresenta il punto più alto della squadra del lago. La lezione di gioco di Fabregas al collega Carrick, affrontato più volte in Inghilterra, ribadisce il concetto che per diventare ottimi allenatori non basta solo avere un passato importante da calciatore ed essere la vecchia gloria di un club, ma bisogna studiare, aggiornarsi, creare. Il simbolo di una serata che segna la storia del Como è NicoPaz: doppietta, assist, giocate d’autore. Ha solo 22 anni e ha detto di no al Real per restare con Fabregas: l’argentino ha azzerato persino il ricordo di George Clooney, la star che ha fatto scoprire agli “amerikani” il ramo del lago di Como.
8 ROMA È vero, lo SlovanBratislava è la squadra più scarsa di questa Champions, ma la prestazione della Roma è di grandelivello. Quattro gol, ma potevano essere il doppio. La notte dell’Olimpico mette alle spalle il disastro Real Madrid: senza quei dieci maledetti minuti finali, la Roma sarebbe ora tra le prime otto. I protagonisti: il solito Malen, Wesley, Pisilli, Hermoso e un difensore, Ghilardi, che ha enormi potenzialità. Unica stecca: Mora. Il portoghese ha ottima tecnica, ma è troppo leggero.
8 PSG-BARCELLONA/FODEN
Voto alla partita, finita 4-2 per i parigini. Calcio sublime, anche se le difese, soprattutto quella blaugrana, peccano in alcuni casi di leggerezza. Il gol di LamineYamal è una perla, splendido anche quello di Vitinha, forse il miglior centrocampista del momento. Finale anticipata, si è detto. Chissà se potrà giocarla Kvaratskhelia: rottura del crociato anteriore del ginocchio destro. Brutta botta. Auguri: lo merita lui e lo merita il popolo del calcio. Foden torna protagonista con la tripletta all’Aek. L’inglese è un sublime, anche se ogni tanto cala il buio.
7 NAPOLI
Rialza la testa dopo i ko con Villarreal e Venezia. Il capolavoro di Politano apre le acque della partita, poi diventa una specie di ping pong. Contro i norvegesi del Bodo Glimt, finisce 4-3, il più romanzesco dei risultati. Tre punti vitali, McTominay decisivo con la sua doppietta, ma i problemi di gioco restano. Lo scozzese è un campione, ma da solo non può compiere miracoli. Tregua Allegri-DeBruyne: quanto durerà? Il belga ha sempre avuto un caratterino non facile: chiedere a Guardiola.
6 INTER
Vince nel momento più difficile, quando si ritrova in dieci dopo l’espulsione di Bastoni. Il gol che risolve la grana-Shakhtar è splendido, lungo l’asse Mkhitaryan-Carlos. L’armeno piazza un assist divino al primo tocco al pallone, il brasiliano infila la porta con una stoccata d’autore. L’Inter rialza la testa, ma una volta per tutte va detto: giocamale. L’Inter vive sulla forza fisica e le qualità individuali, ma lo spartito è decisamente inferiore a quelli di Como e Roma.
OUT
5 BASTONI
Non si vuole infierire, ma se becchi due cartellini gialli in un paio di minuti significa che hai perso il controllodeinervi. Dopo l’espulsione contro la Bosnia, costata in parte l’addio dell’Italia al mondiale, un altro “rosso” che poteva costare caro. Anche stavolta, come a Zenica, il fattaccio si consuma quando Bastoni gioca come centrale. Qualcuno invoca di non utilizzarlo più in quella posizione, ma si può credere che questi blackout siano solo legati alla collocazione sul campo?
5 BORUSSIA DORTMUND
Dopo il 2-1 in casa del Sabah, in Azerbaigian, tutti a fare la doccia in albergo “perché gli spogliatoi dello stadio erano carenti”. Non saranno stati da hotel a cinque stelle, ma la sensazione è che il mondo del calcio sia sempre più schizzinoso. Secondo la Bild, sarebbe stata una forma di precauzione, nel timore della presenza della Legionella nell’impianto idrico, ma finora non sono mai stati registrati casi e i giocatori dello SlaviaPraga, nel match precedente, hanno usato le docce senzafiatare.
4 MANCHESTER UNITED
Sprofondo rosso. L’umiliazione di Como potrebbe costare la panchina a MichaelCarrick, altro grande ex finito nel frullatore dei Red Devils. La verità è che uscito dalla scena AlexFerguson, lo United – e la proprietà americana, da sempre detestata dai tifosi – non ne ha azzeccata più una. Il commento dell’ex Roy Keane è lapidario: “Ho visto partite terribili dello United nel corso degli anni, ma questa contro il Como è sicuramente tra le peggiori. Guardi il Como e vedi un meccanismoperfetto: i giocatori fanno girare la palla, pressano, vincono i contrasti, arrivano sulle seconde palle. Poi guardi lo United e ti chiedi se metà di questi ragazzi abbiano mai giocato in calcio competitivo”.
4 SLOVAN BRATISLAVA
Un’armata Brancaleone in giro per l’Europa. Pessimi anche i tifosi, che hanno creato problemi di ordine pubblico all’Olimpico e ferito un agente.
Bankinter logró anotarse un beneficio neto atribuido de 900,67 millones de euros hasta septiembre. Esto supone un crecimiento de casi un 11% respecto al mismo periodo del año anterior. La entidad lo atribuye al "crecimiento de la actividad con clientes, la diversificación de los ingresos y una gestión disciplinada del negocio".
El margen de intereses en los nueve primeros meses del año se anota una subida del 5,68%, hasta los 1.761 millones de euros. Esto se debe a unos "mayores volúmenes de negocio y una buena gestión de los diferenciales", según ha explicado la compañía dirigida por Gloria Ortiz. El margen bruto, que integra la totalidad de los ingresos, el crecimiento es del 6,5%, hasta los 2.397 millones de euros, impulsado por las comisiones.
Por su parte, los activos totales del grupo alcanzan los 132.149 millones de euros, un 2,7% superior al de hace un año. Los recursos de clientes más los activos bajo gestión suman 163.008 millones de euros, un 7,9% más que a la misma fecha de 2025. Dentro de ellos, los recursos minoristas crecen un 2,2%, mientras que los gestionados fuera de balance (fondos de inversión propios y ajenos, fondos de pensiones, gestión patrimonial, SICAVs e inversión alternativa), lo hacen en un 15,2%.
Ahora bien, la compañía reconoce que los costes operativos suman en estos nueve meses 833,9 millones de euros, un 2,3% superior al montante de hace un año. Pero, al mismo tiempo, señala que se trata de "un crecimiento que sigue contenido y por debajo del crecimiento de los ingresos".
Además, presume de una mejora de la rentabilidad, con un ROE (rentabilidad sobre recursos propios) del 19,2% y un ROTE que se consolida en un 20,4%. Por su parte, la morosidad mejora, con una ratio del 1,84%, 21 puntos básicos inferior a la de hace un año, y con un índice de cobertura del 66,8%.
En España, la cartera de inversión crediticia crece un el 3%, hasta los 69.000 millones de euros y el patrimonio de clientes un 9%, hasta los 238.000 millones, incluyendo recursos minoristas, recursos gestionados fuera de balance y activos bajo custodia. El resultado antes de impuestos de Bankinter España alcanza los 1.050 millones de euros, con un incremento del 10% sobre la misma cifra del año anterior.
En hipotecas, la nueva producción en este tercer trimestre del año suma algo más de 1.500 millones de euros, lo que representa un 8% más que en el mismo trimestre de 2025. De ese volumen trimestral, unos 720 millones de euros en hipotecas corresponden al negocio de España.
En cuanto al saldo total de la cartera hipotecaria del Grupo se acerca a los 40.000 millones de euros y es un 5% superior a la de hace un año. Respecto al segmento de Consumo, el saldo al 30 de septiembre alcanza los 6.000 millones de euros, un 4% más que en el mismo periodo de 2025.
O Bankinter Portugal já utilizou cerca de 75% da garantia pública ao crédito à habitação. A revelação foi feita pelo CFO (Administrador Financeiro) do Grupo Bankinter Jacobo Díaz, na conferência de imprensa de apresentação dos resultados do terceiro trimestre. “Já foi utilizada cerca de três quartos (quase 75%) da linha”, disse. O que, segundo as contas do Jornal Económico, equivale a ter concedido crédito com garantia pública no montante de 437,5 milhões de euros.
O banco diz que está “num bom caminho”, que ainda tem margem e que, se chegar ao limite, pedirá um reforço ao Estado.
Ao Bankinter foi atribuída uma quota de 60 milhões de euros na linha da garantia pública do Estado para o crédito à habitação jovem (destinada a mutuários até aos 35 anos).
Gloria Ortiz, CEO do Bankinter, revelou ainda que, ao nível da produção hipotecária Portugal cresce quase 20%, contra 40% na Irlanda. Em Espanha, a queda homóloga da nova produção atenuou-se de 40% (1.º trimestre) para 28% (2.º) e 9% (3.º) e o banco espera que continue a atenuar-se.
O banco não vê, por ora, travão à procura de crédito por causa da subida de taxas, nem menor produção hipotecária no próximo ano.
Questionado sobre a exposição à divida francesa o CFO explicou que o Bankinter em Portugal não tem carteira própria.
Segundo as contas apresentadas esta quinta-feira, o Bankinter Portugal continuou a acelerar a sua atividade comercial nos primeiros nove meses de 2026. A carteira de crédito atingiu os 12 mil milhões de euros em setembro, crescendo 9% face ao período homólogo de 2025 e acrescentando 1 mil milhões de euros face ao fecho do exercício anterior, numa trajetória de expansão que se tem mantido ao longo do ano.
O Administrador Financeiro do Bankinter, Jacob Días, revelou que em Portugal a taxa de morosidade (Non-Performing Loans) em Portugal estava em 1,36% no final de setembro — um nível de risco contido, que se mantém claramente abaixo do praticado pelo setor bancário português e que evidência a solidez da carteira de crédito.
A captação e gestão de património de clientes manteve uma dinâmica ainda mais robusta. Os recursos totais de clientes atingiram os 21 mil milhões de euros, com um crescimento de 18% homólogo — depois dos 21% registados ao longo de 2025 —, enquanto os ativos sob gestão acumulam uma valorização de 114% desde o início da operação. O rácio de empréstimos sobre depósitos (LtD) situou-se nos 114%, refletindo um crescimento equilibrado entre o crédito concedido e o financiamento captado junto dos clientes.
A conta de resultados confirma a solidez da evolução comercial, realça o Bankinter. Entre janeiro e setembro de 2026, a margem de juros atingiu 240 milhões de euros, mais 13% do que no período homólogo de 2025, e as comissões líquidas cresceram no mesmo ritmo, somando 67 milhões de euros.
Acrescem outros resultados negativos de 5 milhões de euros, o que resulta numa margem bruta de 302 milhões de euros, um crescimento de 12%. A gestão contida dos custos operativos, que aumentaram 10% para 98 milhões de euros, permitiu melhorar o rácio de eficiência em 0,5 pontos percentuais, para 32%, e gerar uma margem de exploração de 205 milhões de euros, também 12% superior à do ano passado. As provisões cresceram apenas 6%, totalizando 27 milhões de euros, sustentando um resultado antes de impostos de 178 milhões de euros, 13% acima do registado entre janeiro e setembro de 2025.
Estes resultados confirmam o peso crescente de Portugal dentro do Grupo Bankinter e a capacidade do banco de crescer rentavelmente em todos os negócios, num contexto de rigor disciplinado nos custos e de qualidade creditícia de excelência.
Exposição a dívida francesa
A CEO do Bankinter explicou na conferência de imprensa que a carteira de dívida pública do Grupo Bankinter é essencialmente de dívida pública espanhola, cujo prémio de risco se mantém contido, abaixo do francês e do italiano, sendo das que revela melhor comportamento. Não foram dados números sobre exposição direta a dívida francesa, nem sobre a forma como a dívida pública está contabilizada no banco, se em yield to maturity ou em mark to market.
A situação de França “não é a mesma” que a de outros países afetados na crise soberana, disse Gloria Ortiz que sublinhou que França tem uma enorme capacidade económica, apesar de as finanças públicas “requererem atenção”, sendo que o momento pré-eleitoral não ajuda a que as mensagens sejam tranquilizadoras.
O banco está convencido de que a situação em França se “equilibrará” quando acabar o período de transição, e de que não haverá problemas na dívida pública europeia, embora o momento seja volátil e os prémios de risco de alguns países possam subir.
Sobre outros temas, a CEO disse que banco tem sensibilidade positiva à subida de taxas, pelo que a margem de juros deve crescer num horizonte de um ano. A nível trimestral pode estabilizar ou contrair ligeiramente. Mas o guidance só será dado em janeiro.
A CEO do banco diz que o investimento em IA e tecnologia não visa reduzir pessoal e ambiciona, a prazo, um rácio de eficiência perto de 30%, “ainda que muito ambicioso”. Há formação em IA para todos os colaboradores.
Gloria Ortiz comentou ainda a atividade da Tulp Group (plataforma holandesa especializada em intermediação e financiamento hipotecário), adquirida a 100%, dizendo que “segue sua atividade normal de intermediação digital em hipotecas. O que estamos fazendo agora é trabalhar para ter uma estrutura para poder financiar diretamente nós através da Tulp”.
As primeiras hipotecas devem ser contabilizadas no final de dezembro ou em janeiro de 2027, inicialmente sob a marca Complet.
Il Como travolge il Manchester United per 4-1 al Sinigaglia e conquista la seconda vittoria in tre partite di Champions League. La squadra di Cesc Fabregas sblocca il risultato dopo appena due minuti con NicoPaz, poi dilaga nella ripresa. Al 49′ arriva il raddoppio di Douvikas, mentre al 57′ è ancora NicoPaz a trovare la rete, firmando la doppietta personale. Al 76′ Ramon segna il quarto gol dei lariani, prima della rete di Zirkzee al 91′ che fissa il risultato sul 4-1. Il Como sale così a 6 punti in classifica, mentre il Manchester United resta fermo a quota 3.
Vittoria anche per l’Inter, che supera 1-0 lo Shakhtar Donetsk e conquista i primi tre punti nella fase campionato dopo due sconfitte consecutive. La squadra di Cristian Chivu fatica a trovare spazi contro gli ucraini e al 68′ resta anche in inferiorità numerica per l’espulsione folle di Bastoni. Nonostante l’uomo in meno, i nerazzurri riescono a sbloccare il risultato al 77′ grazie a CarlosAugusto. L’Inter sale così a 3 punti, mentre lo Shakhtar resta a quota 4.
La terza giornata di Champions League si completa con le vittorie di Real Madrid, Aston Villa, Galatasaray, Club Brugge, Betis e LASK, mentre Bayern Monaco e Arsenal pareggiano 2-2. Dopo i successi di Roma e Napoli di martedì, le quattro squadre italiane chiudono quindi il turno con altrettante vittorie. La quarta giornata è in programma martedì 3 e mercoledì 4 novembre: il Como sarà impegnato sul campo del Lens, mentre l’Inter farà visita al Feyenoord. Il Napoli giocherà in trasferta contro il Porto, mentre la Roma affronterà il ManchesterUnited.
Champions League, tutti i risultati di mercoledì 21 ottobre
– Lille-Galatasaray 2-4
– Como-Manchester United 4-1
– Sporting-LASK 2-3
– Aston Villa-Viking 3-1
– Inter-Shakhtar Donetsk 1-0
– Betis-Feyenoord 1-0
– Real Madrid-RB Lipsia 4-1
– Bayern Monaco-Arsenal 2-2
– Club Brugge-Lens 3-0
O Grupo Bankinter apresentou um lucro líquido de 901 milhões de euros nos primeiros nove meses de 2026, um aumento de 11% face ao mesmo período do ano anterior. O resultado antes de impostos atingiu 1.267 milhões de euros (+10,8%). Portugal contribuiu com um resultado antes de impostos de 178 milhões de euros, mais 13% do que há um ano, reforçando o peso da operação portuguesa no desempenho global.
A rendibilidade dos capitais próprios (ROE) do Grupo Bankinter situou-se em 19,2% e o ROTE em 20,4%. A margem financeira alcançou níveis recorde de 1.762 milhões de euros, com um crescimento de 5,7%, beneficiando do aumento dos volumes de negócio e da gestão dos diferenciais. As comissões líquidas subiram 12,9% para 651 milhões de euros, impulsionadas pela gestão de ativos, intermediação bolsista, negócio transacional e receitas de investimento alternativo. A margem bruta (produto bancário) avançou 6,5% para 2.397 milhões de euros.
Os custos operacionais totalizaram 833,9 milhões de euros, um aumento contido de 2,3%, abaixo do crescimento das receitas. O resultado da margem operacional subiu 8,8% para 1.563,6 milhões de euros. O rácio de eficiência (cost-to-income) consolidou-se em 34,8%, beneficiando da estrutura leve do Grupo e da aplicação de medidas de transformação digital, incluindo inteligência artificial generativa.
Na qualidade dos ativos, o rácio de morosidade melhorou para 1,84% (21 pontos base abaixo do valor de há um ano), com um índice de cobertura de 66,8%.
No balanço, a carteira de crédito totalizou 87.134 milhões de euros, mais 5,6%. Os recursos de clientes e os ativos sob gestão somaram 163.008 milhões de euros (+7,9%), com os recursos de clientes a crescerem 2,2% e os recursos geridos fora de balanço a avançarem 15,2%. Os valores sob custódia subiram 14,2% para 96.226 milhões de euros. No conjunto, os volumes de negócio com clientes (crédito, recursos e ativos sob gestão) atingiram 250.142 milhões de euros, mais 7,1%.
O rácio de capital CET1 reforçou-se para 13,2%, muito acima do mínimo exigido pelo BCE (8,6%).
Atividade em Portugal cresce 13%
Portugal manteve um ritmo de crescimento superior ao do Grupo. A margem bruta, que integra a totalidade das receitas, avançou 12% e o resultado antes de impostos chegou a 178 milhões de euros (+13%). A carteira de crédito atingiu 12.000 milhões de euros, com um aumento de 9%. O património gerido dos clientes — que inclui recursos de clientes, recursos fora de balanço e ativos sob custódia — cresceu 18%, totalizando 21.000 milhões de euros. O país consolida-se como a segunda geografia do Bankinter em volume de negócio e receitas.
Outras geografias
Em Espanha, o resultado antes de impostos atingiu 1.050 milhões de euros (+10%), com a carteira de crédito a crescer 3% e o património dos clientes a avançar 9%. Na Irlanda, o volume de negócio com clientes subiu 26%, a margem bruta cresceu 19% e o resultado antes de impostos chegou a 41 milhões de euros (+21%).
Bankinter tiene a tiro de piedra volver a pulverizar su propio récord anual de beneficios. El banco ha elevado en los nueve primeros meses del año las ganancias un 11%, hasta los 901 millones de euros. El número ya ronda los 1.090 millones que ganó en todo el año pasado, su récord sin contar los 1.333 millones que se embolsó en 2021 por el efecto extraordinario de la venta de Línea Directa.
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L’Inter soffre, resta in dieci uomini ma riesce finalmente a conquistare i primi tre punti in Champions League. A San Siro la squadra di Cristian Chivu supera lo Shakhtar Donetsk 1-0 al termine di una partita complicata, risolta ancora una volta dall’uomo più in forma del momento: Carlos Augusto. Il brasiliano segna al 77′, dopo l’espulsione di Bastoni, mentre nel finale Josep Martínez salva il risultato con due interventi fondamentali.
I cambi confezionano il gol: Zielinski avvia il contropiede e Mkhitaryan serve l’assist
L’Inter si sblocca in Champions League, ma quanta fatica. Dopo le due sconfitte nelle prime giornate europee, la squadra di Cristian Chivu conquista finalmente la prima vittoria battendo 1-0 lo Shakhtar Donetsk a San Siro, al termine di una partita nervosa e complicata, giocata per oltre venti minuti in inferiorità numerica. A togliere le castagne dal fuoco ci pensa ancora una volta Carlos Augusto, probabilmente il nerazzurro più in forma del momento, che dopo essere stato protagonista anche nella vittoria contro il Bologna in campionato si ripete in Champions, firmando una rete fondamentale per la classifica e per il morale della squadra. Tre punti preziosi, arrivati però con molta più sofferenza del previsto.
L’Inter parte con grande aggressività e nei primi minuti sembra poter indirizzare subito la partita. Dopo appena tre giri d’orologio Marcus Thuram impegna Riznyk con un diagonale insidioso, mentre al 5′ Calhanoglu sfiora il vantaggio con un sinistro dalla distanza che termina di poco fuori. I nerazzurri insistono e al 21′ costruiscono la migliore occasione del primo tempo. Bonny controlla in area un lungo lancio di Akanji, si gira e calcia rasoterra sul primo palo, trovando però una straordinaria risposta del portiere ucraino, bravo a chiudergli lo specchio della porta. La squadra di Chivu non riesce a concretizzare le occasioni create e con il passare dei minuti perde progressivamente il controllo del gioco. Lo Shakhtar prende coraggio, comincia a palleggiare con maggiore continuità nella metà campo nerazzurra e nel finale della prima frazione rischia di passare in vantaggio. Al 40′ serve un grande intervento di Josep Martínez, che respinge a mano aperta il colpo di testa di Bondar sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Quattro minuti più tardi è invece Ocheretko a colpire l’esterno della rete. Si va negli spogliatoi sullo 0-0, con un’Inter brillante soltanto nella prima parte di gara e incapace di mantenere lo stesso ritmo per tutti i 45 minuti.
La ripresa comincia sulla falsariga del finale del primo tempo, con poche idee e una manovra nerazzurra che fatica a svilupparsi. Chivu prova allora a cambiare volto alla squadra e al 59′ effettua una tripla sostituzione: fuori Dimarco, Spence e Calhanoglu, dentro Bisseck, Diouf e Zielinski. Una mossa che restituisce un po’ di energia all’Inter, vicina al vantaggio al 66′ con un tiro a giro di Thuram deviato in angolo da Riznyk. Due minuti dopo, però, arriva l’episodio che rischia di compromettere definitivamente la serata. Alessandro Bastoni, già ammonito, reagisce a una provocazione di Ocheretko e rifila una spinta all’avversario a pallone lontano. L’arbitro estrae il secondo cartellino giallo e lascia l’Inter in dieci uomini al 68′. I nerazzurri protestano, perdono lucidità e devono improvvisamente riorganizzarsi per affrontare gli ultimi venti minuti con un uomo in meno. Proprio quando la partita sembra essersi complicata irrimediabilmente, però, l’Inter trova il guizzo del suo giocatore più in forma. Al 77′ lo Shakhtar si sbilancia in avanti e Zielinski avvia una ripartenza che viene rifinita alla perfezione da Mkhitaryan, entrato da pochi minuti. L’armeno disegna un pallone in area per l’inserimento di Carlos Augusto, che arriva puntuale e con una splendida conclusione d’esterno supera Riznyk, facendo esplodere San Siro. 1-0 per l’Inter, nonostante l’inferiorità numerica.
Il brasiliano continua così il suo straordinario momento. Dopo il gol e l’assist nella vittoria per 3-1 contro il Bologna, Carlos Augusto trova anche la rete che regala a Chivu la prima gioia europea della stagione. Una conferma importante per un calciatore che sta diventando sempre più determinante nelle due fasi di gioco e che riesce a farsi trovare pronto anche nelle situazioni più complicate. Sono già quattro gol stagionali, due in Serie A e due in Champions League, oltre a due assist in campionato.
Il vantaggio, però, non mette al sicuro i nerazzurri. All’84’ Mkhitaryan spreca la grande occasione per chiudere la partita, mentre lo Shakhtar continua a cercare il pareggio sfruttando la superiorità numerica. Nel finale sale allora in cattedra Josep Martínez, autore di due interventi fondamentali prima su Newertton e poi su Matviyenko, che permettono all’Inter di conservare il vantaggio fino al triplice fischio.
Finisce 1-0 a San Siro, con Chivu che può finalmente sorridere anche in Champions League. L’Inter sale a tre punti nella classifica della fase campionato, cancellando lo zero dopo le prime due giornate e tornando a sperare in un cammino europeo all’altezza delle proprie ambizioni. La prestazione, però, lascia ancora qualche dubbio: i nerazzurri hanno alternato buone iniziative a lunghi momenti di difficoltà, faticando nella costruzione e complicandosi ulteriormente la partita con l’espulsione di Bastoni.
A decidere sono stati soprattutto Carlos Augusto e Martínez, insieme alle giocate dei subentrati Zielinski e Mkhitaryan. Chivu porta a casa una vittoria fondamentale, ma dovrà ritrovare maggiore continuità di gioco per affrontare i prossimi impegni europei. Il prossimo appuntamento sarà in trasferta contro il Feyenoord, dove l’Inter cercherà di dare seguito ai primi tre punti conquistati contro lo Shakhtar.
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Il Napoli vince, ma soffre fino all’ultimo contro il BodoGlimt: finisce 4-3 una partita che regala tre punti pesanti alla squadra di MassimilianoAllegri. Gli azzurri passano in vantaggio dopo appena un minuto con Politano, ma Hauge pareggia al 27′. Al 41′ è McTominay a riportare avanti il Napoli, prima del nuovo pareggio dei norvegesi con Helmersen al 62′. Ancora McTominay firma il 3-2 al 75′, poi l’autorete di Bjortuft all’88’ sembra chiudere definitivamente i conti. In pieno recupero, però, Fet segna il 4-3 e costringe gli azzurri a soffrire fino al fischio finale.
Una vittoria che non cancella i problemi del Napoli, come sottolinea lo stesso Max Allegri: “La cosa che dobbiamo assolutamente migliorare è la sensazione di fragilità. Quando sei fragile, attacchi anche peggio”. Il tecnico insiste sulle difficoltà difensive e sui troppi palloni concessi agli avversari, spiegando anche la scelta di utilizzare De Bruyne – “straordinario” – davanti alla difesa per far riposare Lobotka. Il belga ha fornito una grande prestazione: caso chiuso e pace con l’allenatore? Da capire. Mentre sulla doppietta decisiva dello scozzese Allegri avverte: “McTominay ha fatto due gol, ma non è ancora il vero Scott”.
Tutto più semplice per la Roma, che travolge 4-0 lo Slovan Bratislava e conquista la prima vittoria stagionale in Champions. Hermoso sblocca il risultato al 21′, Molina raddoppia al 39′, poi nella ripresa Pisilli e Malen su rigore completano il poker. Gian Piero Gasperini può essere soddisfatto soprattutto delle risposte arrivate dalle rotazioni: “Queste risposte sono importanti perché consentono di andare avanti con fiducia e allargare la rosa dei potenziali titolari un po’ a tutti”. Resta però la preoccupazione per gli infortuni, a partire da quello di Pellegrini, in vista delle prossime sfide europee contro Manchester United e Psg.
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Per una volta, all’Inter serviva qualcuno che dicesse le cose come stanno. E AlessandroBastoni lo ha fatto, alla vigilia della partita di Champions League contro lo ShakhtarDonetsk. “Dobbiamo guardare la realtà, gli ultimi risultati e le ultime partite devono farci rimanere con i piedi per terra. La Champions è sempre stata un sogno, ma non un obiettivo“. Parole semplici, ma necessarie. Perché dopo due sconfitte nelle prime due giornate, e soprattutto dopo aver perso sette delle ultime otto partite europee, continuare a parlare dell’Inter come di una candidata alla vittoria della Champions significherebbe ignorare la realtà. Non si tratta di ridimensionare la squadra, ma di ridimensionare le aspettative costruite attorno a una rosa fortissima in Italia, che però in Europa ha dimostrato di avere limitievidenti.
“Il passato è passato, le finali fatte, dobbiamo tornare con i piedi per terra. La Champions è un sogno e se ci sarà la possibilità la coglieremo. Da domani dobbiamo dare una rispostaimportante“, ha aggiunto Bastoni. Le finali, lo scudetto, il dominio in campionato non garantiscono nulla quando si affrontano avversari di livellointernazionale. Bastoni ha riconosciuto le difficoltà senza cercare alibi. E soprattutto ha chiamato in causa le responsabilità dei giocatori: la situazione “non dipende da moduli o fattori esterni, ma da un aspettomentale. Serve anche tanta onestà intellettuale da ognuno di noi per prenderci le responsabilità di queste sconfitte, in cui ci sono stati tanti erroriindividuali. Migliorare in questa cosa è già un grande passo avanti”.
E ancora: “Il 90% dei gol che abbiamo preso arrivano da errorinostri, ne abbiamo parlato ed è una cosa da correggere. Serve un’Inter piùconcentrata“. Bastoni ha ragione a chiedere un cambio di atteggiamento. Ma sarebbe un errore fermarsi qui. Quindici gol subiti in nove partite stagionali non possono essere soltanto una questione di concentrazione. Come dimostrato contro il Brugge, il calcio iper-aggressivo voluto da Chivu espone continuamente la squadra a situazionidifficili, che richiedono qualità tecniche e fisiche non sempre presenti nella rosa. In Italia il gap con le rivali concede la possibilità di rimediare, in ChampionsLeague ogni errore viene punito molto più duramente.
Proprio per questo le parole di Bastoni sono importanti:”Lo Shakhtar lo conosciamo poco ma hanno grandi qualità, hanno tanti brasiliani quindi sono molto tecnici. Dovremo stare attenti, difendere compatti, perché non esistono più squadre con cui vincerefacile. Dobbiamo pensare a noi”. Anche qui Bastoni indica una strada precisa: difendere compatti, prima ancora di pensare ad attaccare a ogni costo. Chivu dovrà decidere se adattare il proprio calcio alle caratteristiche dei giocatori che ha a disposizione. Ma intanto il suo difensore ha fatto un primo passo fondamentale. Ha riportato l’Inter con i piedi per terra: per tornare a vincere anche in Europa, forse, bisognava cominciare proprio da qui.
Siamo già a questo punto: terza giornata di Champions, ultima – o penultima a essere ottimisti – spiaggia per le squadre italiane. I numeri sono catastrofici: quattro punti su ventiquattro conquistati, sei sconfitte in otto gare, solo il Como 12esimo in zona playoff (a quota 3), le altre (Roma 25esima, 1), Inter (29esima, 0) e Napoli (32esima, 0) in questo momento sono eliminate. Tra i cinque campionati maggiori, siamo quelli messi peggio: Inghilterra (24 punti, cinque club), Spagna (24, pure in questo caso 5 formazioni), Germania (16) e Francia (9) ci guardano dall’alto in basso. Anche il Portogallo (6, 2 rappresentanti) ha fatto meglio. Siamo ai livelli di Olanda (4), Ucraina (4) e Norvegia (4) che schierano però un numero di club inferiore. Le italiane giocano tutte in casa: occasione da sfruttare.
ROMA – Bruciata dall’incredibile sconfitta in casa con il Real Madrid (3-1 all’81’ e 3-4 al 90’), la banda di Gasperini ospita l’ultima in classifica, lo Slovan Bratislava guidato da Yaya Touré e sostenuto da duemila tifosi. L’allenatore ivoriano ha detto di avere “sensazioni positive” e ha parlato benissimo del tecnico giallorosso: “Ha grande esperienza, la Roma è un avversario di valore e sono curioso di vedere come si comporterà la mia squadra, noi dovremo dare tutto quello che abbiamo”. Incassata la notizia che il recupero di Dybala per la lesione al polpaccio richiederà venti giorni di stop, Gasp dovrà fare i conti con le assenze di Svilar, Koné e Cristante, ma torna Malen e a gara in corso potrebbe varare la doppia coppia d’attacco: l’olandese e Castro, protagonista del 2-0 sul Genoa. La Champions è una magnifica avventura, ma Gasp ha nel mirino per ovvie ragioni il campionato, dove i giallorossi sono terzi, a – 2 dal duo Inter e Lazio. Sabato, la Roma andrà a giocare a Napoli: uno snodo importante per il cammino in Serie A.
NAPOLI – I due ko contro Villarreal e Venezia hanno lasciato il segno. Il Napoli non è solo conciato male in Europa, ma anche in campionato va male (nono posto). Max Allegri è in difficoltà, la questione-DeBruyne è esplosiva – il belga, sempre più capriccioso, è ai ferri corti con l’allenatore -, la squadra è su con gli anni, i giovani (vedi Lucca) stanno deludendo e il proprietario Aurelio De Laurentiis sta seguendo in silenzio la situazione. Al Maradona sbarcano i norvegesi del Bodo Glimt, che non sono fenomeni, ma hanno già fatto piangere l’Inter e la scorsa edizione hanno raggiungo gli ottavi. Urge sterzata, altrimenti si mette male per tutti, a cominciare da Allegri. Il tecnico livornese si affida ai big, De Bruyne compreso.
COMO – Il Manchester United è uno dei mostri sacri del calcio mondiale. Dopo Real Madrid e Barcellona, è il club con il maggior seguito di tifosi nel pianeta. Ha vinto 68 trofei, è quotato alla Borsa di New York, il suo stadio è meta turistica – anche perché a Manchester c’è poco da vedere -, lo stadio è il “teatro dei sogni”, nel suo passato c’è una galleria di fenomeni tra gli ex campioni – George Best, Bobby Charlton, Eric Cantona tanto per citarne alcuni -, il santone Alex Ferguson è l’allenatore più vincente di tutti i tempi (49 trofei). Eppure il Como, alla terza esibizione in Champions, può giocarsela. I Red Devils sono partiti male in campionato. La spinta emotiva di MichaelCarrick – altro ex eccellente -, approdato a metà della scorsa stagione e sulla forza dell’entusiasmo capace di riportare lo United nell’Europa più importante, si è esaurita. Nel Como, a Firenze è stato celebrato finalmente un italiano: MattiaLiberali, classe 2007, cresciuto nelle giovanili del Milan, lanciato in Serie A da Fonseca, ma poi ceduto al Catanzaro in Serie B, dove ha trovato in AlbertoAquilani un tecnico che ha creduto nelle sue capacità. Il Como lo ha arruolato pagando la clausola rescissoria da 6 milioni di euro: un bel colpo. Liberali potrebbe essere confermato contro i Red Devils: storia da seguire.
INTER – Shakhtar o mai più: dopo i ko con Real Madrid e Bruges, per l’Inter non ci sono mezze misure. Urgela vittoria contro la squadra ucraina, simbolo della guerra nel Donbass, guidata dal turco ArdaTuran, soprannominato il Mago. Chivu recupera Calhanoglu, potrebbe schierare dall’inizio Bonny – determinante contro il Bologna –, sta sfogliano la margherita Martinez-Provedel per decidere il portiere titolare e si augura che non sia necessario, come sta accadendo troppo spesso, di ritrovarsi in svantaggio per svegliarsi. In Italia si può rimediare, in Europa la leggerezza non è consentita. I numeri inquietano. L’Inter viene da quattro ko di fila al Meazza in Champions (Liverpool, Arsenal, Bodo Glimt e Bruges), nelle ultime otto partite europee ha perso sette volte, ma stavolta non può proprio sbagliare.
P.S. Stasera partitone a Parigi, devastata dagli scontri dei giorni scorsi, Psg-Barcellona: Doué, Vitinha, Kvaratskhelia, Hakimi, Yamal, Rodri, Pedri, Gordon, Cubarsì. Un gruppo di attori straordinari, una finale anticipata.
Inter e Lazio comandano la Serie A a 19 punti, con la Roma a due lunghezze e il Milan quarto. La Juventus crolla in casa contro i biancocelesti, il Napoli perde a Venezia. Frosinone e Como continuano a sorprendere, mentre il Cagliari incassa quattro gol a Monza.
Inter e Lazio prime a 19 punti, la Roma tiene il passo: batoste per Juventus e Napoli
La settima giornata di Serie A conferma Inter e Lazio al comando con 19 punti, entrambe ancora imbattute, e regala qualche risultato clamoroso. Su tutti il 3-0 dei biancocelesti in casa della Juventus, con Gattuso che continua a stupire e firma la miglior partenza della storia laziale. I nerazzurri di Chivu rispondono vincendo in rimonta a Bologna, mentre la Roma di Gasperini resta a due lunghezze dalla vetta grazie al successo contro il Genoa.
Dietro alle prime tre, il Milan torna a vincere, pur rischiando di gettare al vento tre gol di vantaggio contro l’Atalanta, e sale a quota 15. Il Como si prende il quinto posto vincendo a Firenze, mentre il Frosinone continua il suo splendido inizio di campionato, trascinato da un Raimondo in formato capocannoniere.
Il tonfo più sorprendente arriva però da Venezia, dove la squadra di Nicola, ancora senza punti prima del weekend, batte il Napoli di Allegri grazie ad Adams e alle parate di Stankovic. E le sorprese proseguono anche nel Monday Night, con il Monza che rifila quattro gol al Cagliari e il Torino che passeggia a Parma. Un turno senza neppure un pareggio, con dieci vincitrici nelle dieci partite.
Serie A, tutti i risultati della settima giornata
Frosinone-Sassuolo 4-2
Venezia-Napoli 1-0
Bologna-Inter 1-3
Roma-Genoa 2-0
Udinese-Lecce 0-3
Fiorentina-Como 1-3
Milan-Atalanta 3-2
Juventus-Lazio 0-3
Monza-Cagliari 4-0
Parma-Torino 0-3
Frosinone-Sassuolo 4-2, Raimondo fa tripletta e vola in testa ai marcatori: che spettacolo allo Stirpe
Il Frosinone di Alvini continua a sorprendere e trova in Antonio Raimondo il suo nuovo trascinatore. Calò sblocca la partita dopo appena nove minuti, Berardi pareggia al 15′, poi si scatena il centravanti giallazzurro, che approfitta anche di due errori di Muric e segna due volte nel giro di quattro minuti. Thorstvedt riapre la gara prima dell’intervallo, ma nella ripresa Raimondo completa la tripletta e chiude il match sul 4-2. Il Frosinone sale a 13 punti, al sesto posto, mentre Raimondo raggiunge quota 7 gol in altrettante giornate, diventando il capocannoniere solitario della Serie A. Una partenza da sogno per i ciociari.
Venezia-Napoli 1-0, Nicola fa il miracolo all’esordio: Adams segna, Stankovic para anche un rigore a De Bruyne
Il Venezia conquista i primi tre punti stagionali contro il Napoli e regala a Davide Nicola un esordio da ricordare sulla panchina lagunare. A decidere la sfida del Penzo è Akor Adams, che al 49′ batte Meret e porta avanti i padroni di casa. Allegri inserisce De Bruyne, Hojlund e Alisson Santos per cercare la rimonta, ma trova uno Stankovic in versione Superman. Il portiere del Venezia respinge anche un calcio di rigore a De Bruyne e difende il vantaggio fino al triplice fischio. Dopo sei sconfitte consecutive, i lagunari si sbloccano, mentre il Napoli resta a 10 punti, già nove sotto la vetta. Brutta battuta d’arresto per gli azzurri.
Bologna-Inter 1-3, Thuram suona la carica e i cambi di Chivu completano la rimonta
L’Inter soffre a Bologna, va sotto dopo dieci minuti ma ribalta tutto e conquista la sesta vittoria nelle prime sette giornate. Pobega porta avanti i rossoblù sfruttando un errore in uscita di Luis Henrique, ma Thuram trova il pareggio poco prima dell’intervallo. Nella ripresa salgono in cattedra i cambi di Chivu: Carlos Augusto firma il sorpasso al 69′, poi serve a Bonny il pallone del definitivo 3-1. I nerazzurri reagiscono così alla sconfitta europea contro il Bruges e salgono a 19 punti, con 21 gol segnati e il miglior attacco del campionato. Per Palladino è la prima sconfitta da neo allenatore del Bologna.
Roma-Genoa 2-0, magia di Castro e prima gioia per Lulli: Gasperini festeggia le 300 vittorie
La Roma torna al successo dopo due pareggi consecutivi e supera il Genoa di De Rossi grazie a due gol nella ripresa. Nel primo tempo entrambe le squadre colpiscono una traversa, con Balerdi da una parte ed El Shaarawy dall’altra. Al 50′ Santiago Castro inventa uno splendido pallonetto che scavalca Bijlow e sblocca il risultato, poi il giovane Emanuele Lulli, servito da un’azione di Soulé, firma il 2-0 e festeggia il primo gol in Serie A. Gasperini festeggia le 300 vittorie da allenatore nel massimo campionato. I giallorossi salgono a 17 punti, due in meno di Inter e Lazio, e confermano la miglior difesa della Serie A con appena tre reti subite.
Udinese-Lecce 0-3, Gaspar, N’Dri e Siebert affondano i friulani: Runjaic alla quinta sconfitta consecutiva
L’Udinese sprofonda, mentre il Lecce di Di Francesco conquista una netta (e sorprendente) vittoria in trasferta. I salentini indirizzano la partita già nel primo tempo con il colpo di testa di Gaspar all’11’ e il raddoppio di N’Dri al 33′, sugli sviluppi di un altro calcio d’angolo. Nel finale arriva anche la rete di Siebert, che fissa il risultato sul 3-0. Per il Lecce sono 9 punti dopo sette giornate e un successo prezioso per allontanarsi dalla zona retrocessione. Situazione opposta per l’Udinese, ferma a quota 4 e reduce dalla quinta sconfitta consecutiva. Un avvio decisamente da dimenticare per la squadra di Runjaic, con il tecnico sempre più sotto pressione.
Fiorentina-Como 1-3, Liberali e Nico Paz incantano: Fabregas vola, i viola sprofondano
Il Como continua a fare sul serio e passa anche al Franchi, infliggendo alla Fiorentina un’altra sconfitta. A prendersi la scena è Mattia Liberali, che al 32′ realizza il suo primo gol in Serie A. Quattro minuti dopo Nico Paz raddoppia di testa, mentre Pongracic accorcia le distanze per i viola prima dell’intervallo. Nella ripresa Douvikas chiude i conti firmando il definitivo 3-1. La squadra di Fabregas sale a 14 punti e al quinto posto, davanti al Frosinone e al Cagliari. Per la Fiorentina di Vanoli è invece la quinta sconfitta in sette giornate, con appena 4 punti e il terzultimo posto. I viola continuano a deludere e la situazione in classifica comincia a farsi davvero preoccupante.
Milan-Atalanta 3-2, Ramos e Rabiot scatenati ma che brivido nel finale: Maignan salva Amorim
Il Milan torna alla vittoria, ma a San Siro rischia di gettare via una partita dominata per un’ora abbondante. Ramos sblocca su rigore al 24′, Rabiot raddoppia prima dell’intervallo e Gila firma il 3-0 al 57′. Nel mezzo anche un secondo penalty per i rossoneri, ma questa volta Carnesecchi ipnotizza GoncaloRamos. L’Atalanta non si arrende e riapre tutto con Gaetano e Krstovic, arrivando a sfiorare il clamoroso 3-3 nel finale. A salvare il Milan ci pensa Maignan, decisivo su Zappacosta. Per la squadra di Amorim è il terzo successo in altrettante partite casalinghe che vale il quarto posto con 15 punti. Sarri resta invece a quota 9 e incassa la quarta sconfitta stagionale.
Juventus-Lazio 0-3, Gattuso dà spettacolo allo Stadium: Spalletti travolto, bianconeri nel caos
La Lazio di Gattuso continua la sua marcia da sogno e rifila tre gol alla Juventus a Torino, lasciando i bianconeri sommersi dai fischi dei propri tifosi. Provstgaard sblocca la gara al 37′ con un colpo di testa su cross di Zaccagni, Isaksen raddoppia nella ripresa con un gran sinistro e Dele-Bashiru completa il tris nel finale dopo una cavalcata dalla metà campo. Spalletti, costretto alla tribuna per squalifica, assiste alla seconda sconfitta stagionale della sua Juventus, che resta a 11 punti, otto in meno della vetta. Per Gattuso è invece la sesta vittoria in sette giornate, la miglior partenza di sempre della Lazio in Serie A. E a questo punto i biancocelesti possono davvero sognare in grande.
Monza-Cagliari 4-0, Varela fa impazzire i brianzoli: quattro schiaffi ai sardi di Pisacane
Il Monza travolge il Cagliari nel primo posticipo del lunedì e ridimensiona la squadra rivelazione di questo avvio di campionato. I sardi sprecano alcune occasioni con Nzola e Mendy, poi Kouadio sblocca il risultato al 39′ con il suo primo gol in Serie A. Nella ripresa esplode Gustavo Varela, autore di una doppietta e dell’assist per Robinson. L’attaccante raggiunge quota 6 gol in campionato, uno in meno del capocannoniere Raimondo. Il Monza sale a 7 punti e conquista anche il primo clean sheet stagionale. Per il Cagliari, invece, una batosta inattesa dopo quattro risultati utili consecutivi: 13 punti e settimo posto. La squadra di Pisacane incassa in una sera quattro gol, uno in più di quelli subiti in tutte le precedenti sei giornate.
Parma-Torino 0-3, Simeone si scatena con una doppietta: Abate fa festa, Gilardino affonda
Il Torino chiude la settima giornata con un netto 3-0 al Tardini e sale al decimo posto. Il grande protagonista è Giovanni Simeone, che trova i primi gol del suo campionato. Il Cholito apre dopo appena quattro minuti con una conclusione al volo su assist di Belghali, poi contribuisce al raddoppio di Adams al 24′. Nella ripresa è ancora Simeone a chiudere i conti con un destro potente sotto l’incrocio. Per la squadra di Abate arriva la seconda vittoria consecutiva e quota 10 punti, gli stessi del Napoli. Continua invece il momento negativo del Parma di Gilardino, penultimo con appena 4 punti e cinque sconfitte nelle prime sette giornate.
La Classifica Serie A dopo la 7ª giornata
Inter – 19 punti | GF 21 | GS 9 | DR +12
Lazio – 19 punti | GF 14 | GS 4 | DR +10
Roma – 17 punti | GF 16 | GS 3 | DR +13
Milan – 15 punti | GF 14 | GS 7 | DR +7
Como – 14 punti | GF 12 | GS 7 | DR +5
Frosinone – 13 punti | GF 13 | GS 9 | DR +4
Cagliari – 13 punti | GF 6 | GS 7 | DR -1
Juventus – 11 punti | GF 9 | GS 8 | DR +1
Napoli – 10 punti | GF 10 | GS 7 | DR +3
Torino – 10 punti | GF 10 | GS 9 | DR +1
Atalanta – 9 punti | GF 10 | GS 11 | DR -1
Lecce – 9 punti | GF 9 | GS 12 | DR -3
Sassuolo – 8 punti | GF 12 | GS 14 | DR -2
Monza – 7 punti | GF 13 | GS 15 | DR -2
Bologna – 5 punti | GF 6 | GS 10 | DR -4
Udinese – 4 punti | GF 9 | GS 16 | DR -7
Genoa – 4 punti | GF 5 | GS 13 | DR -8
Fiorentina – 4 punti | GF 8 | GS 17 | DR -9
Parma – 4 punti | GF 4 | GS 13 | DR -9
Venezia – 3 punti | GF 6 | GS 16 | DR -10
Inter e Lazio, prove di fuga? Juventus e Napoli in crisi, il Milan scalda i motori. Como e Frosinone si prendono la scena
Inter e Lazio continuano a viaggiare a braccetto. Dopo sette giornate entrambe hanno raccolto sei vittorie e un pareggio, lasciando la Roma a due punti e il Milan (con una forma e le prestazioni in netta crescita) a quattro. I nerazzurri di Chivu hanno il miglior attacco del campionato con 21 reti segnate, mentre la squadra di Gasperini, terza, continua ad avere la miglior difesa con appena 3 gol subiti. La vera sorpresa tra le big, però, resta la Lazio di Gattuso, che sta riscrivendo i propri record e ha rifilato un pesantissimo 3-0 alla Juventus.
Alle spalle delle prime quattro continuano a farsi notare Como e Frosinone. La squadra di Fabregas sale a 14 punti e conferma di poter stare stabilmente nella parte alta della classifica, mentre quella di Alvini è sesta a quota 13 e può contare sul capocannoniere del torneo. Raimondo guida infatti la classifica marcatori con 7 reti, davanti a Malen e Varela, entrambi a 6. Il Cagliari, invece, dopo un avvio straordinario incassa quattro gol a Monza e scivola al settimo posto. A deludere sono soprattutto Juventus e Napoli. I bianconeri hanno appena 11 punti e sono già a otto lunghezze dalle capolista, mentre gli azzurri di Allegri sono noni a quota 10 dopo la sconfitta con il Venezia. Due squadre costruite per stare decisamente più in alto, che dovranno cambiare passo se vorranno rientrare nella corsa alle prime posizioni. Ancora più indietro l’Atalanta, undicesima con 9 punti dopo quattro sconfitte.
Nella parte bassa, il Monza si rilancia con il poker al Cagliari e sale a 7 punti. Il Lecce aggancia l’Atalanta a quota 9, mentre il Bologna resta fermo a 5. Continua la crisi dell’Udinese, che ha perso cinque partite consecutive, mentre Fiorentina e Parma occupano il terzultimo e penultimo posto con 4 punti. Il Venezia, nonostante la clamorosa vittoria contro il Napoli, resta ultimo a quota 3. Nel prossimo turno gli azzurri ospiteranno la Roma, la Lazio affronterà il Parma e l’Inter riceverà una Fiorentina sempre più in difficoltà.
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L’Inter domina in Italia e fatica in Europa. È una squadra dai due volti quella vista in questa prima parte di stagione: solo vittorie e un pareggio contro la Roma in Serie A, solo sconfitte in ChampionsLeague. A proposito di ciò, domenica sera a Sky Calcio Club, si è aperto un dibattito sui nerazzurri e se l’inizio di stagione sia positivo o meno: “Tu non puoi fare la Champions con Diouf in quel ruolo. Sto parlando di un giocatore che è stato tra i migliori nelle duepartite, ma è un gioco di squadra e lì devi avere un difensore che attacca”, ha esordito GiancarloMarocchi, che ha posto l’accento tra l’altro su uno dei migliori dell’Inter in questi primi mesi.
A quel punto è intervenuto anche PaoloDiCanio, che ha specificato: “Volevano Palestra infatti, stanno mettendo delle toppe per il prezzo, ma l’investimento era quello. L’Inter ha consolidato la sua forza in Italia. Loro sanno operare sul mercato e sanno anche cosa possono andare a fare le avversarie. L’Inter è stata maestra in questo”, ha precisato Di Canio. Pronta però la risposta di BeppeBergomi, che ha risposto a Di Canio con un punto di vistadifferente: “Gli ultimi due anni però non stanno rendendo come mercato dico. Stiamo aspettando”, ha detto facendo riferimento agli arrivi degli ultimi dueanni. In casa Inter infatti LuisHenrique – tra gli acquisti più onerosi dell’anno scorso – non ha mai reso. Quest’anno tra i tre inglesi nessuno ha ancora dato qualcosa: Jones nella fase iniziale (poi infortunato), Spence è appena rientrato ma già contro il Brugge ha commesso un errore grave, mentre Stones si è infortunato e tornerà dopo la sosta. Stankovic sembra tra quelli pronti a dare qualcosa, ma ha fin qui trovato poco spazio. Di Canio ha poi precisato: “L’impianto comunque è solido per centrare l’obiettivo in SerieA. Per questo dico nel campionatoitaliano”.
Poi l’ex attaccante della Lazio ha continuato, difendendo l’operato del clubnerazzurro: “Quando arrivò io lo dissi che Akanji era un lusso per l’uscita palla, scuola Guardiola. Ma già dal Dortmund non era difensore. Qui da centrale deve fare il leaderdifensivo ora. Bisseck non è bravissimo come tattica difensiva individuale in campo aperto. Ma la differenza netta è che l’Inter è forte, forte, forte, forte, forte”, ha spiegato Di Canio, parlando sempre di Serie A. “In Europa non è obbligata a vincere, è un’opportunità: è forte, ma se cala di poco ci sono squadre che fanno male, più organizzate anche. Il Club Brugge ha consolidato questo modo di giocare negli anni, tra Champions ed EuropaLeague. Hanno la mentalità, nel loro giorno giusto è così”, ha concluso.
Riprendere lo slancio in campionato per poi provare a dare una svolta anche a un inizio di ChampionsLeague disastroso. L’Inter di CristianChivu torna in campo oggi, alle 18, contro il Bologna. Non il campo migliore per reagire dopo i quattro gol subiti dal Brugge in Europa. Al “Dall’Ara” infatti l’Inter dal 2022 ha vinto unasolapartita delle ultimecinque. Poi tre sconfitte e un pareggio: tra le due sconfitte anche quelle praticamente costate due scudetti ai nerazzurri. Quella con “papera” di Radu nel 2023 e poi quella famosa con rovesciata di Orsolini nel 2025.
Le squadre arrivano da due momentiopposti: il Bologna è reduce dalla prima vittoria in stagione per 1-2 contro il Lecce, mentre l’Inter dal 3-4 in casa in Champions League contro il Brugge. I nerazzurri però in campionato arrivano da un percorso quasi netto: cinque vittorie e un pareggio. L’ultimo successo per 3-0 contro il Parma. Una partita importante, con l’Inter che deve rinunciare a quattro giocatori importanti: non saranno infatti del match LautaroMartinez, JohnStones, CurtisJones e anche BenjaminPavard. Il Bologna invece dovrà fare a meno di Orsolini, Holm e Odgaard.
Stark says draft-dodging men can't travel for marriage matches: 'Reminds me of our grandparents' stories'; Pindrus, Deri regret backing Ohana, a gay MK, as Knesset speaker: ‘Desecration of God’s name’
Russia has found a way to cut Ukraine’s power lines that no repair crew can undo. A unique power transmission tower that a Russian drone cut down at the Dnipro River crossing in Kyiv cannot be restored, Ukrenergo board chairman Vitaliy Zaichenko says, as the grid operator rushes to build alternative ways to keep electricity flowing, Interfax reports.
Russia has spent the war trying to switch off Ukraine’s lights. Now, it is widening the campaign before winter with a new tactic: drones that slice through the steel towers carrying high-voltage lines.
“Everyone has seen the video showing the destruction of one of the unique power transmission towers at the crossing over the Dnipro in Kyiv. It was severed, and it is impossible to restore it,” Zaichenko continues.
He adds that now the company is developing new technical solutions "on the fly, and very fast." It will start the procedures for those solutions from 15 October, he notes. Russia’s use of drones able to sever metal towers is a new and serious challenge for Ukraine’s power engineers.
Zaichenko did not say when the tower was hit. On 30 September, Russia first used a jet-powered drone carrying a 40-kilogram charge built to cut steel towers, and that evening an eyewitness filmed one striking a power line tower in Kyiv, which cut electricity in parts of three districts, Informator reported.
When the spare parts are as scarce as the targets are plentiful
Rebuilding is colliding with a global shortage. Ukrenergo faces serious difficulties getting backup equipment, Zaichenko explains, because the whole world’s energy system is expanding at once and everyone needs the same hardware.
“There is a real problem with equipment. The global power system is expanding, and everyone needs energy equipment. There is a tough queue,” Zaichenko says.
Ukraine has faced such challenges since August 2026, when Russia began launching its jet-powered drones. Kyiv still has no effective solution against them and relies more on a mix of air defenses, such as automated turrets and interceptor drones.
Kyiv has also engaged over 100 private air defense system brigades to protect its enterprises in the ranks of the Ukrainian Air Forces.