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‘Les conseqüències’, de Pere Antoni Pons: Thriller, autoficció i l’art de les combinacions arriscades

22 October 2026 at 11:20

D’això en dic jo passar-ho bé! Pere Antoni Pons ha tingut una idea suïcida: organitzar un thriller amb elements fantàstics que vincula la visita d’uns oficials de les SS a Mallorca l’any 1940 amb una rondalla mallorquina popular i preciosa, no aclareixo quina per no restar plaer al lector: per mi, part de la festa ha consistit a topar-me-la devers la pàgina 90, obrir els ulls com unes taronges incrèdules i preguntar-me a cada pas com s’ho farà, l’autor, per evitar el desbarat, el ridícul, la desfeta. Doncs ho aconsegueix, el punyeter! Una vegada i una altra la història avança i tu hi vas al darrere, expectant, al·lucinat de veure com se’n surt, com d’atrevit i juganer ha estat Pons aquesta vegada. Que euforitzant és veure algú que s’arrisca, que sap que s’arrisca, sense perdre la convicció. Contra el món (Empúries, 2023) encara és la seva millor novel·la, però Les conseqüències representa un triomf especial en què el pastitx funciona i la lleugeresa sosté complexitats.

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Les conseqüències 

Pere Antoni Pons  Edicions Proa 416 pàgines. 22,90 euros

© imageBROKER/Bartomeu Balaguer Rotger (Getty Images/imageBROKER RF)

A la novel·la de Pere Antoni Ponç el lector hi trobarà "dones brillants i poderoses, la guerra i la postguerra espanyoles, l’illa que se’n van a fer punyetes amb el món sencer, l’ofici de periodista, certa fascinació per l’arquitectura moderna, el poble (per exemple, Campanet) com a fatalitat amb cara i creu"

La Generación del 27, en el centro de la 18ª edición del Festival Eñe

22 October 2026 at 10:17
El periodista y escritor Jesús Ruíz Mantilla, durante una lectura de poesía en la presentación de la 18ª edición del Festival Eñe, en el Café Gijón de Madrid.

La generación del 27 está en el centro de los acontecimientos culturales de España, por la antesala de su centenario, y es uno de los ejes de la 18ª edición del Festival Eñe, que del 4 al 25 de noviembre celebrará en Madrid la literatura y la creación artística, con énfasis en la poesía, en aquella camada de artistas de 1927 y en la cultura de Polonia, el país invitado. El certamen también tendrá presencia en Málaga del 21 al 30 de noviembre.

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"C'est des grosses journées, mais c'est que du bonheur" : Maïssane, Camille et Jef, parmi 180 bénévoles du festival Circa, racontent leur expérience

22 October 2026 at 06:10
Le festival Circa bat son plein depuis près d'une semaine et touche bientôt à sa fin, après huit jours de festival qui n'auraient pas été possibles sans l'aide des bénévoles. Près de 180 personnes étaient mobilisées...

Presentata al Senato la ricerca Istituto Piepoli-WePlan: Milano-Cortina 2026 è modello organizzativo di riferimento per futuri Giochi Olimpici

21 October 2026 at 17:36


Il 79% degli italiani crede che questo approccio potrebbe essere replicato positivamente per nuove candidature italiane. Re e Daneo (WePlan): “Premiata la visione di una progettazione attenta”

Roma, 21 ottobre 2026 – Il successo dei Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026 dimostra come una strategica pianificazione dei grandi eventi sia l’elemento decisivo per trasformare una manifestazione temporanea in un valore concreto e duraturo. Milano-Cortina 2026 si sta infatti affermando come un riferimento internazionale per il futuro dei Giochi Olimpici, grazie a un modello organizzativo fondato sulla sostenibilità, sulla valorizzazione delle infrastrutture esistenti e sulla collaborazione tra territori.

Milano-Cortina 2026, nuovo paradigma olimpico

Milano-Cortina 2026 contribuisce a delineare un nuovo paradigma olimpico, più flessibile e sostenibile, in cui la valorizzazione delle risorse locali e la distribuzione delle competizioni sono elementi centrali. I risultati, evidenziati dal Rapporto Finale del Comitato Olimpico Internazionale (CIO), comprendono l’utilizzo dell’85% di sedi di gara esistenti o temporanee e un impatto economico previsto superiore ai 5 miliardi di euro per l’Italia. Dati che testimoniano il potenziale di un approccio capace di coniugare eccellenza sportiva e legacy territoriale.

Il riconoscimento di questo modello si evince anche dal progetto di New York–Lake Placid 2042, che richiama l’esperienza italiana come fonte d’ispirazione per integrare una grande metropoli e una località montana geograficamente distante. Un richiamo che si inserisce in una tendenza internazionale più ampia, riscontrabile nei progetti per le Alpi Francesi 2030, Salt Lake City–Utah 2034 e Svizzera 2038, orientati alla distribuzione delle sedi e al riutilizzo degli impianti esistenti.

Al Senato: l’indagine Piepoli conferma il valore del modello Milano-Cortina 2026

L’indagine “Milano-Cortina 2026: un modello per i grandi eventi del futuro”, realizzata dall’Istituto Piepoli in collaborazione con WePlan, società di consulenza specializzata in candidature, pianificazione operativa e strategie di legacy per i grandi eventi, presentata al Senato, è l’ulteriore conferma del valore internazionale del modello attuato per i Giochi.

Secondo la ricerca, il 72% degli italiani valuta favorevolmente l’organizzazione complessiva, apprezzandone la gestione diffusa su più territori e l’utilizzo di impianti esistenti come elementi distintivi di successo. In particolare, il 78% reputa il modello organizzativo di Milano-Cortina 2026 un riferimento valido per l’Italia. Il 79% degli intervistati considera efficace la scelta di distribuire i Giochi su più località, mentre il 77% ritiene che l’utilizzo di sedi già affermate abbia contribuito alla qualità delle competizioni. Il 79% degli italiani crede che questo modello potrebbe essere replicato positivamenteanche per future candidature italiane a grandi eventi sportivi, culturali o espositivi. 

Come emerge dall’indagine, il 78% degli italiani ha seguito i Giochi, mentre il 66% si è sentito informato e coinvolto. Importante anche l’impatto simbolico registrato in questa occasione: il 79% degli intervistati riconosce un consolidamento dell’orgoglio nazionale, mentre il 77% evidenzia come sia migliorata l’immagine internazionale del nostro Paese.

Molto positiva risulta la percezione sul fronte economico e territoriale: il 76% ritiene che i Giochi abbiano avuto un impatto significativo sull’economia italiana e la stessa quota riconosce benefici per i territori coinvolti in termini di turismo, occupazione e sviluppo. Le infrastrutture realizzate o potenziate ottengono un 66% di valutazioni positive, mentre il tema della sostenibilità registra un 65% di giudizi favorevoli. Stessa valutazione per l’eredità dei Giochi (66%).

Per Andrea Paganella, Segretario di Presidenza del Senato della Repubblica: “Le Olimpiadi invernali di Milano Cortina hanno rappresentato un successo storico per lo sport italiano e per l’intero sistema Paese, generando importanti ricadute economiche e contribuendo alla crescita del PIL. Un risultato reso possibile anche dalla lungimiranza di chi ha creduto con determinazione in questo progetto, a partire dal Vicepremier Matteo Salvini, dal Ministro Giancarlo Giorgetti e dai governatori delle Regioni Lombardia e Veneto. La scelta di organizzare le competizioni in modo diffuso, valorizzando i territori e puntando sulle infrastrutture in sedi diverse, si è rivelata una strategia vincente, capace di coniugare efficienza e sostenibilità delle eccellenze locali. Milano Cortina si afferma così come un modello virtuoso per l’organizzazione dei grandi eventi internazionali: un esempio concreto di come sia possibile coniugare ambizione, sostenibilità e sviluppo economico, lasciando un’eredità positiva ai territori coinvolti. Un modello innovativo che guarda al futuro e che sta già suscitando interesse in altre città del mondo, dimostrando che i grandi eventi possono essere un’opportunità di crescita per l’intero Paese“.

Andrea Abodi, Ministro per lo Sport e i Giovani ha dichiarato: “Il gradimento emerso dalla ricerca rappresenta un risultato molto importante. Con Milano Cortina abbiamo saputo coniugare una solida capacità organizzativa con la diffusione di messaggi positivi, contribuendo a restituire un sorriso anche in un momento non facile. Il vero successo, però, si misura soprattutto dopo i Giochi, attraverso l’utilizzo degli impianti e i benefici che sapranno generare nel tempo. In questi anni abbiamo realizzato eventi destinati a lasciare un’eredità concreta ai territori, grazie a infrastrutture di livello internazionale, pensate non soltanto per lo sport, ma anche per l’intrattenimento e la valorizzazione delle comunità. Penso, ad esempio, ai Giochi del Mediterraneo di Taranto, che hanno lasciato in eredità un villaggio olimpico e prodotto un impatto complessivo di grande rilevanza per la città. È questa la direzione da seguire: trasformare i grandi eventi in opportunità durature di sviluppo, crescita e valorizzazione dei territori e complessivamente del nostro Paese”.

Federico Mollicone, Presidente Commissione Cultura e Sport della Camera dei Deputati, ha affermato: “È davvero un grande piacere, in qualità di Presidente della Commissione Sport e Cultura della Camera, portare il saluto del Parlamento a questa importante iniziativa. Rivolgo i miei complimenti a Livio Gigliuto, Presidente dell’Istituto Piepoli, a Roberto Daneo, Fondatore di WePlan e agli organizzatori per il valore e l’accuratezza di questo studio e per il lavoro svolto in occasione dei giochi olimpici invernali Milano-Cortina. Pianificare un grande evento significa progettare il futuro di una nazione e quando la visione strategica incontra la sostenibilità e la collaborazione tra territori lo sport diventa un motore straordinario di sviluppo e orgoglio comunitario. L’esperienza di Milano-Cortina 2026 ha dimostrato la capacità dell’Italia di creare standard organizzativi, innovativi e inediti, capace di fare scuola a livello internazionale. Non parliamo solo di una manifestazione ma di una grande eredità di infrastrutture, valore economico e reputazione per l’Italia intera. Parliamo dell’Italia come identità fondamentale”.

Il Presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, ha osservato: “Le Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano-Cortina 2026 non hanno rappresentato soltanto un appuntamento sportivo di portata internazionale, ma una sfida collettiva che è andata oltre l’ambito agonistico. Quando parliamo di legacy, ci riferiamo a un impegno concreto verso le generazioni future. Dal punto di vista infrastrutturale, i Giochi hanno accelerato processi di rigenerazione urbana e di potenziamento dei collegamenti che rispondono a esigenze di mobilità, funzionalità e sicurezza. Da quell’esperienza abbiamo dato prova di saper fare squadra. L’eredità dei Giochi è multifattoriale e ha gettato solide basi per l’organizzazione dei grandi eventi futuri nel nostro Paese”.

Luca Zaia, Presidente del Consiglio regionale del Veneto, ha affermato: “L’iniziativa affronta un tema di primario interesse per il nostro territorio e per l’intero Paese, valorizzando il lavoro profuso e le straordinarie opportunità di sviluppo economico, turistico e occupazionale generate dalle Olimpiadi e Paralimpici Milano Cortina 2026”.

Giovanni Malagò, Presidente della Fondazione Milano-Cortina 2026 e Commissario Straordinario FIGC, ha dichiarato: “WePlan, realtà di riferimento a livello nazionale e internazionale, è specializzata nella pianificazione dei ‘bid’, ovvero dei processi di candidatura per l’assegnazione di grandi eventi sportivi, quali Giochi Olimpici e Paralimpici, Campionati del Mondo ed Europei. L’azienda collabora con i principali organismi sportivi internazionali, rappresentando un’eccellenza in termini di competenze e know-how. Roberto Daneo e Giorgio Re hanno contribuito a importanti progetti e sono oggi coinvolti nella narrazione e nello storytelling di Milano Cortina 2026, seguendo il percorso dell’evento fin dalle sue fasi iniziali e contribuendo alla valorizzazione di quella che viene considerata una delle più belle edizioni dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di sempre”.

Per Marco Giunio De Sanctis, Presidente Comitato Italiano Paralimpico (CIP): “La comunicazione riveste un ruolo fondamentale verso una sempre maggiore integrazione tra il mondo olimpico e quello paralimpico. È un principio che dobbiamo consolidare anche attraverso un percorso che favorisca una cooperazione sempre più stretta tra i due organismi. L’Italia ha dimostrato di essere un grande Paese, capace di affrontare una sfida straordinaria come quella di organizzare Olimpiadi e Paralimpiadi negli stessi luoghi. I due eventi sono complementari e funzionali l’uno all’altro: investire nell’accessibilità e nell’efficienza degli impianti paralimpici significa migliorare l’intero sistema, rendendolo più inclusivo e fruibile per tutti. È fondamentale, inoltre, far conoscere sempre di più il movimento paralimpico, promuovendone i valori e aumentando la consapevolezza collettiva. Questo significa fare cultura, abbattere le barriere e contribuire a costruire un Paese migliore, più inclusivo e attento ai diritti e alle opportunità di tutti”.

Giorgio Re e Roberto Daneo, Co-fondatori di WePlan, hanno dichiarato: “I dati dell’Istituto Piepoli confermano la validità di un modello organizzativo basato sull’eccellenza e sulla centralità della pianificazione strategica nella gestione dei grandi eventi. Un approccio innovativo, basato sul riutilizzo efficiente delle infrastrutture esistenti e su una distribuzione territoriale capillare, ha guidato il successo ottenuto dai Giochi di Milano-Cortina. Questo risultato premia la visione di una progettazione attenta e di una strategia di legacy ben strutturata, capaci di generare un valore concreto e duraturo che va oltre il ritorno economico”.

Secondo Livio Gigliuto, Presidente dell’Istituto Piepoli: “C’è una sorta di orgoglio, di entusiasmo che viene fuori dall’opinione pubblica italiana per il modo in cui l’Italia si è rappresentata all’esterno attraverso questo grande evento, che si è svolto con una modalità innovativa per l’Italia. Colpisce la trasversalità del dato, cioè che ad aver seguito i Giochi di Milano-Cortina non è solo un pezzo di paese, solo i più giovani o solo una categoria specifica, è stato un grande momento popolare in cui l’opinione pubblica si è sentita coinvolta”.

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New York City International Book Fair kicks off with 160 events, twice as many as last year

21 October 2026 at 15:36

The eighth edition of the New York City International Book Fair (FILNYC) arrives in Manhattan stronger and more ambitious than ever. This year’s edition has double the number of activities, offering 160 events over five days, including panel discussions, workshops, professional sessions for the publishing industry, book clubs and, for the first time, programming for children and young adults, with dedicated spaces providing resources for teachers who want to promote reading in Spanish.

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© FILNYC

New York International Book Fair in an undated photo.

Seis municípios do Minho contestam aumento “excessivo” na recolha do lixo

21 October 2026 at 13:48

Os municípios de Barcelos, Esposende, Arcos de Valdevez, Ponte da Barca, Ponte de Lima e Viana do Castelo insurgiram-se hoje contra o anunciado aumento dos custos da gestão e tratamento de resíduos urbanos, considerando-o desproporcionado e excessivo.

Em comunicado, a Câmara de Barcelos refere que “os seis municípios acionistas da Resulima manifestam a sua preocupação e insurgem-se contra o anunciado aumento dos custos da gestão e tratamento de resíduos urbanos, que consideram desproporcionado e excessivo”.

A Resulima é a empresa responsável pela recolha seletiva, triagem e tratamento de resíduos urbanos no Vale do Lima e Baixo Cávado, abrangendo os concelhos de Arcos de Valdevez, Barcelos, Esposende, Ponte da Barca, Ponte de Lima e Viana do Castelo, num total de cerca de 311.470 habitantes.

O município refere que, segundo informação da Entidade Reguladora dos Serviços de Águas e Resíduos (ERSAR), os custos com o tratamento e deposição dos resíduos urbanos “deverão registar um aumento muito significativo já no próximo ano, em resultado da subida da Taxa de Gestão de Resíduos (TGR) e da tarifa cobrada pela Resulima”.

“Com impacto direto nos encargos suportados pelos municípios de Arcos de Valdevez, Barcelos, Esposende, Ponte da Barca, Ponte de Lima e Viana do Castelo, e, consequentemente, nas tarifas de resíduos urbanos pagas pelos munícipes”, adverte o município.

De acordo com a Câmara de Barcelos, “prevê-se que a tarifa de tratamento dos resíduos por tonelada sofra, em 2027, um aumento de 72,33 euros para 95,88 euros, ao qual acresce um aumento de cinco euros por tonelada da TGR, passando de 40 euros para 45 euros”.

“Somados estes valores, isto significa que os custos totais da gestão e tratamento dos resíduos urbanos deverão subir, por tonelada, de 112,33 euros para 140,88 euros”, revela a autarquia de Barcelos, distrito de Braga.

No comunicado, lê-se que os seis municípios reconhecem que a recolha e o tratamento de resíduos têm sido uma preocupação constante e que existem metas ambientais exigentes a cumprir, assumindo esse compromisso sem reservas.

“Contudo, consideram imperativo afirmar com clareza que os custos atuais já são incomportáveis para as famílias, e que a sua escalada continuada não pode continuar a ser suportada, em silêncio, por quem paga a fatura no fim do mês”, alertam.

Face à dimensão dos aumentos e à necessidade de assegurar a sustentabilidade económico-financeira do serviço, “torna-se insustentável para os municípios continuarem a absorver integralmente estes custos”.

“Os municípios que integram a Resulima reafirmam, assim, que continuarão a acompanhar a evolução destes encargos e a desenvolver medidas que promovam a redução, reutilização e separação dos resíduos, procurando compatibilizar a sustentabilidade do serviço com a proteção das famílias e dos agentes económicos do concelho”, refere o comunicado.

Mas, os seis municípios dizem exigir, “com a mesma firmeza, que o aumento dos custos não continue a ser transferido, sem critério nem proporcionalidade, para quem já dá o seu contributo para uma gestão mais responsável dos resíduos”.

“Proteger as famílias e cumprir as metas ambientais não podem ser objetivos em conflito. E os municípios que integram a Resulima não aceitarão que o sejam!”, assumem.

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Como a Dinamarca se tornou a capital mundial da doação de esperma

21 October 2026 at 08:30
“Invadiram-nos uma vez de barco, e agora fazem-no com esperma!” Títulos brincalhões como este estão depressa a tornar o esperma de dador dinamarquês tão conhecido como o bacon dinamarquês, a Lego e o mobiliário de design. Talvez ainda não saiba que a Dinamarca é considerada “a capital mundial do esperma”. Tirando os Estados Unidos, é o único país que não só satisfaz a própria procura de esperma através de bancos privados, como exporta esperma de dador para mais de 100 países. É uma evolução surpreendente num país como a Dinamarca, onde o Estado social garante cuidados de saúde universais gratuitos

Líder de Vietnam deja Dinamarca tras elevar rango de vínculos

21 October 2026 at 06:27

Copenhague, 21 oct (Prensa Latina) El líder vietnamita, To Lam, concluye hoy una visita de Estado de tres días a Dinamarca, durante la cual ambos países elevaron sus vínculos a asociación estratégica integral en coincidencia con los 55 años de sus relaciones diplomáticas.

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‘Frit de xai’, el guiso mallorquín perfecto para recibir el fresquito

21 October 2026 at 04:30
Ni se nota que es hígado

El frit de xai es uno de esos platos mallorquines que llevan siglos pasando de generación a generación. Carne de cordero, patata, pimientos, ajo e hinojo, todo bien frito y mezclado al final. Una combinación que sobre el papel puede parecer un poco de todo, pero en el plato, tiene todo el sentido del mundo. Es, además, territorio de abuelas, de esas recetas que ellas hacen a ojo y nunca terminan de quedar igual cuando intentas reproducirlas, pero vamos a intentarlo.

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Patti Smith llama a los ciudadanos a levantarse y “usar su poder” contra “el liderazgo deplorable” de Trump

By: EP
20 October 2026 at 13:44

La estadounidense Patti Smith, premio Princesa de Asturias de las Artes, ha recordado este martes durante una rueda de prensa en Oviedo que “la gente tiene el poder, aunque a veces sientan que no es así” y en estos momentos lo que necesita EE UU es “que la gente use ese poder, que se levante, se una y vote”. Así, ha indicado que para ella es difícil hablar de la situación actual de su país, con “un liderazgo deplorable”.

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La cantante y escritora estadounidense , Patti Smith, Premio Princesa de las Artes 2026 durante la rueda de prensa celebrada este martes en Oviedo.

Líder vietnamita mantiene encuentro con empresarios en Dinamarca

20 October 2026 at 12:00

Copenhague, 20 oct (Prensa Latina) El secretario general del Partido Comunista de Vietnam, To Lam, mantuvo hoy un encuentro con empresarios daneses en la segunda jornada de su visita de Estado a Dinamarca.

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Ramírez de Lucas, el rubio de Albacete: el amor de Lorca que sobrevivió al tiempo

20 October 2026 at 04:30
Juan Ramírez de Lucas, en una imagen cedida por su familia.

Los Recuerdos de un enamorado envueltos en documentos inéditos; el documental de una voz quebrada; una película que domina la taquilla, basada en una obra inacabada de Federico García Lorca sobre la represión de la homosexualidad; un rodaje en Granada sobre los días que precedieron a su asesinato y hasta la biografía de Agustín Penón, pionero en investigar la muerte del autor de Romancero gitano, coinciden en el tiempo. Noventa años después de su muerte, investigación y creación confluyen en un momento en el que conviven el Lorca queer, la nostalgia del pasado y la polarización de la sociedad.

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Otra imagen de Juan Ramírez de Lucas, cedida por la familia.Carta de Lorca a Juan Ramírez de Lucas.Ramírez de Lucas, en 1957, en una imagen cedida por su famila.Cuaderno de Juan Ramírez de Lucas sobre la muerte del poeta, en una imagen cedida por la familia.

Amalia de Holanda asciende a sargento y participa en la tradición del cubo de agua fría

19 October 2026 at 15:35

Amalia de Orange (23 años), heredera al trono de Países Bajos, fue ascendida oficialmente al rango de sargento este sábado 17 de octubre, según ha anunciado la casa real neerlandesa este lunes en un comunicado. “El ascenso tuvo lugar a bordo del velero Statsraad Lehmkuhl en el puerto de Den Helder”, ha detallado la institución, que también ha compartido varias imágenes del momento en su perfil de Instagram, incluida una en la que vuelcan un cubo de agua fría sobre Amalia como parte de la tradición naval de su “bautizo de mar”. “Según una antigua tradición, las franjas de sargento de la princesa se mojan con agua de mar”, explica el Ministerio de Defensa sobre esta imagen. “Felicidades por este hermoso hito”, ha comentado la Armada Real de los Países Bajos en la publicación de redes sociales, que también muestra un breve vídeo de la princesa haciendo el saludo militar.

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© HILLE HILLINGA

Amalia en su ceremonia de ascenso a sargento, en el puerto de Den Helder, el 17 de octubre de 2026.

Perché gli Stati Uniti hanno chiesto di inviare uova dall’Italia

17 October 2026 at 07:17

Gli Stati Uniti hanno chiesto all’Italia di fornire uova per far fronte all’aumento dei prezzi che, dopo la crisi nel 2025, hanno registrato un’impennata senza precedenti. Alla base dell’emergenza americana soprattutto i focolai di influenza aviaria, che avevano provocato la perdita di milioni di galline ovaiole, riducendo l’offerta proprio mentre le famiglie continuavano ad acquistare un alimento fondamentale nella loro dieta.

A chi si sono rivolti gli Usa in Italia per superare la crisi delle uova (e perché l’hanno fatto)

Nel marzo 2025, l’amministrazione statunitense ha contattato diversi Paesi per aumentare le forniture di uova e contenere l’aumento dei prezzi sul mercato interno. Tra i territori interpellati figuravano il Veneto e la Danimarca, mentre altri accordi o iniziative di importazione hanno coinvolto Paesi come la Turchia e la Corea del Sud.

La richiesta rivolta al Veneto non è stata casuale, poiché si tratta della prima regione in Italia per produzione di uova, con circa 2 miliardi di esemplari all’anno, pari al 26% del totale nazionale. La richiesta americana è arrivata in un momento politicamente delicato. Donald Trump era tornato alla Casa Bianca da meno di due mesi, dopo aver promesso durante la campagna elettorale di ridurre il costo della vita e dei generi alimentari, e proprio le uova, diventate progressivamente più care, erano state utilizzate anche come argomento di scontro politico con la precedente amministrazione di Joe Biden.

Quando i prezzi hanno continuato a salire, quindi, il tema si è trasformato in un problema anche per il nuovo governo.
La crisi aveva raggiunto dimensioni tali che alcuni supermercati americani avevano introdotto limiti agli acquisti, mentre la catena di ristoranti Waffle House aveva applicato un supplemento di 50 centesimi per ogni uovo servito. La ricerca di fornitori esteri risponde quindi all’esigenza di aumentare la disponibilità di prodotto per provare a ridurre la pressione sui prezzi.

Cosa è successo negli Stati Uniti

La causa principale della crisi americana è stata l’influenza aviaria, un’infezione virale che ha colpito duramente gli allevamenti, imponendo l’abbattimento di milioni di galline ovaiole. Dal 2022, l’epidemia ha provocato perdite enormi nel patrimonio avicolo statunitense e ha ridotto la capacità produttiva proprio in un mercato caratterizzato da consumi elevati.

E come in ogni altro mercato, quello che succede è che quando un bene diminuisce drasticamente, se la domanda rimane elevata, il prezzo tende a salire, soprattutto quando non esistono scorte sufficienti per compensare rapidamente il calo dell’offerta.

La reperibilità è stata fin da subito un problema, ma il fenomeno è diventato particolarmente evidente nei primi mesi del 2025. Secondo i dati del Bureau of Labor Statistics, il prezzo medio di una dozzina di uova è passato da 4,25 dollari nel dicembre 2022 a 4,82 dollari nel gennaio 2023, fino a raggiungere il picco di 6,23 dollari nel marzo 2025. In alcune situazioni, una confezione da dodici è arrivata a costare circa 8 dollari.

Considerando anche la centralità che le uova hanno nella dieta americana, l’impatto sui consumatori è stato evidente, tanto che a risentirne è stato prima di tutto il budget delle famiglie destinato alla spesa alimentare. L’impossibilità di riportare rapidamente i prezzi a livelli più bassi ha quindi reso necessario cercare soluzioni alternative, comprese le importazioni.

De prédio histórico a hotel de charme? O potencial de um imóvel único em Vila Praia de Âncora

16 October 2026 at 18:06

O imóvel

Com 780 metros quadrados, mais de 160 anos de história e uma localização privilegiada entre o Oceano Atlântico e o Caminho Português da Costa de Santiago, um edifício no centro de Vila Praia de Âncora desperta interesse pelo seu potencial para hotelaria, turismo e habitação. Fábio Neves, CEO do Grupo NBT, analisa as possibilidades de investimento nesta propriedade histórica.

Há edifícios que contam a história de uma localidade e outros que parecem reunir as condições para escrever um novo capítulo dessa mesma história.

Em pleno centro de Vila Praia de Âncora, no concelho de Caminha, encontra-se um prédio construído em 1865, com 780 metros quadrados, cuja localização e características arquitetónicas abrem diferentes possibilidades de aproveitamento.

A poucos passos do mar e próximo do percurso do Caminho Português da Costa de Santiago, o imóvel beneficia de uma envolvente marcada pelo turismo balnear, pela gastronomia, pelo comércio tradicional e pela passagem de peregrinos que percorrem o litoral Norte de Portugal.

Atualmente comercializado pela Fábio Neves Imobiliária, através da marca FNAI Quintas & Luxo, o edifício apresenta potencial para projetos de reabilitação ligados à hotelaria, ao alojamento turístico ou à habitação.

Mas o que torna esta propriedade particularmente interessante para quem procura investir no mercado imobiliário do Alto Minho?

Investir em Vila Praia de Âncora: entre o Atlântico e os Caminhos de Santiago

Vila Praia de Âncora beneficia de uma localização que reúne diferentes motivos de visita. À sua tradição balnear juntam-se a proximidade a Caminha, as paisagens naturais do litoral minhoto e a ligação ao Caminho Português da Costa, uma das rotas utilizadas pelos peregrinos que se dirigem a Santiago de Compostela.

Esta conjugação de fatores é particularmente interessante para projetos turísticos que pretendam chegar a diferentes públicos.

Para Fábio Neves, fundador da Fábio Neves Imobiliária e CEO do Grupo NBT, a localização constitui um dos principais argumentos deste edifício.

O que distingue este prédio de outras oportunidades de investimento imobiliário na região? Fábio Neves: “Estamos a falar de um edifício com mais de 160 anos, no centro de uma vila costeira, a poucos passos da praia e muito próximo de uma rota de peregrinação internacional. É uma combinação interessante. Temos a história do imóvel, a dimensão, o mar e uma localização que pode servir diferentes projetos. Não é uma propriedade que se encontre todos os dias.”

Caminho de Santiago e turismo: uma oportunidade para a hotelaria?

O Caminho Português da Costa tem vindo a afirmar-se como uma rota de peregrinação procurada por viajantes de diferentes nacionalidades.

Ao contrário do turismo exclusivamente balnear, associado sobretudo aos meses de verão, os percursos de peregrinação podem contribuir para a procura de alojamento noutras épocas do ano.

Para investidores interessados em hotelaria, esta diversidade de públicos pode ser um fator relevante na definição de um projeto.

Um hotel de charme, uma unidade de alojamento turístico ou um conceito de hospitalidade associado à história e à cultura local são algumas das possibilidades que poderão ser estudadas para o edifício de 1865.

A proximidade ao Caminho de Santiago pode representar uma vantagem para um futuro projeto hoteleiro? Fábio Neves: “Sem dúvida que é um fator a considerar. Vila Praia de Âncora não recebe apenas visitantes que procuram praia e férias. Está também ligada a um percurso internacional de peregrinação, que atrai pessoas com diferentes motivações e em diferentes alturas do ano. Um projeto hoteleiro bem pensado poderá explorar essa diversidade, oferecendo uma experiência ligada à identidade da região e à história do próprio edifício.”

A eventual transformação do imóvel numa unidade hoteleira dependerá, naturalmente, da avaliação das condições técnicas, urbanísticas e legais necessárias à sua concretização.

Um prédio histórico com potencial para habitação e investimento imobiliário

Embora a hotelaria seja uma das utilizações possíveis, o edifício apresenta igualmente características que justificam uma análise para fins habitacionais.

Com uma área de 780 metros quadrados e espaços atualmente destinados a comércio e habitação, a propriedade poderá permitir estudar soluções de reabilitação residencial, incluindo a criação de apartamentos ou a combinação de diferentes utilizações.

A localização central, a proximidade à praia e a facilidade de acesso ao comércio e aos serviços constituem características relevantes para quem procura habitação permanente, segunda residência ou imóveis destinados ao arrendamento.

Para além do turismo, considera que existe potencial para um projeto habitacional? Fábio Neves: “A habitação é uma possibilidade que merece ser estudada. O edifício tem dimensão e uma localização muito interessante. Podemos imaginar um projeto residencial que preserve a identidade arquitetónica da construção e, ao mesmo tempo, responda às necessidades atuais. O importante é encontrar a solução que melhor valorize o imóvel, respeitando sempre as condições técnicas e legais.”

Reabilitar um edifício de 1865: os cuidados antes de investir

A recuperação de imóveis históricos exige uma abordagem diferente da aquisição de uma propriedade recente.

Antes de avançar, importa avaliar o estado estrutural do edifício, os custos de intervenção, as condicionantes urbanísticas e a viabilidade da utilização pretendida.

A preservação dos elementos arquitetónicos originais pode também assumir um papel importante na valorização de um projeto, sobretudo quando se pretende criar uma unidade turística diferenciadora.

Que aconselhamento daria a um investidor interessado em recuperar um prédio com estas características? Fábio Neves: “O primeiro passo é conhecer bem o imóvel e perceber o que é possível fazer. É essencial estudar os custos, as condições estruturais e o enquadramento legal. Uma boa localização e um edifício com história são excelentes pontos de partida, mas um investimento deve ser sustentado por um projeto realista e tecnicamente bem fundamentado.”

Com uma carreira iniciada aos 22 anos e experiência na liderança de equipas responsáveis por mais de 400 milhões de euros em vendas, Fábio Neves tem vindo a desenvolver a atividade imobiliária no mercado nacional e internacional.

Através da FNAI Quintas & Luxo, a empresa aposta na comercialização de propriedades diferenciadoras, incluindo quintas, imóveis históricos e edifícios com potencial de valorização.

O acompanhamento aos investidores pode ir além da aquisição. A integração da imobiliária no Grupo NBT, do qual faz parte a Brigitte Works, permite articular serviços de arquitetura, engenharia e acompanhamento de obras, particularmente importantes em projetos de reabilitação.

Um novo futuro para um edifício histórico em Vila Praia de Âncora

Entre o mar, a história e os Caminhos de Santiago, Vila Praia de Âncora reúne características que permitem equacionar diferentes projetos imobiliários.

O prédio de 1865 é um exemplo de como o património existente pode ganhar uma nova utilização, contribuindo simultaneamente para preservar a identidade arquitetónica da vila.

Que mensagem deixaria a quem esteja a considerar investir nesta propriedade? Fábio Neves: “Acredito que há imóveis cujo verdadeiro potencial só se percebe quando olhamos para além da sua utilização atual. Este edifício tem história, dimensão e uma localização que merece atenção. Seja para hotelaria, turismo ou habitação, o essencial é desenvolver um projeto que respeite o seu passado e lhe dê uma nova vida.”

Com 780 metros quadrados e localização central em Vila Praia de Âncora, o imóvel encontra-se disponível em exclusividade através da Fábio Neves Imobiliária, na sua marca FNAI Quintas & Luxo.

Para quem procura investir no litoral Norte de Portugal, esta propriedade representa uma possibilidade de conciliar património histórico, turismo e novas soluções habitacionais.

Conheça o imóvel e todas as suas características


De prédio histórico a hotel de charme? O potencial de um imóvel único em Vila Praia de Âncora

Fábio Neves Imobiliária | FNAI Quintas & Luxo

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