Segundo boletín de deportes
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Almaty, Kazajistán, 20 oct (Prensa Latina) El ruso Karén Jachánov y el griego Stéfanos Tsitsipás confirmaron hoy su favoritismo en la primera ronda del torneo tenístico de Almaty, tras derrotar al japonés Rei Sakamoto y al estadounidense Aleksandar Kovacevic, respectivamente.
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© NUNO VEIGA/LUSA

Due naufragi a distanza di poche ore nel mar Egeo, al largo delle isole greche di Lesbo e Samo: affondate due imbarcazioni che trasportavano migranti, la guardia costiera greca riporta 12 persone morte tra cui un neonato. Il primo episodio è avvenuto nelle prime ore del mattino vicino alle coste dell’isola di Lesbo: una motovedetta della polizia portuale ha urtato la barca su cui si trovavano 14 migranti, hanno perso la vita quattro donne, un uomo e un bambino di pochi mesi. Nel secondo episodio, a 3,7 miglia dall’isola di Samo, si è capovolta un’imbarcazione con a bordo venti migranti: 6 persone sono morte (cinque uomini e una donna), mentre 14 sono sopravvissute, tra cui un presunto trafficante di nazionalità iraniana.
I migranti coinvolti in questo tipo di incidenti mortali, purtroppo frequenti, cercano di raggiungere l’Europa attraverso le isole greche a nord e ad est dell’Egeo (vicine alla costa ovest della Turchia) o tramite Creta (a sud). Non a caso lo scorso settembre, al largo dell’isola greca di Gavdos (vicino a Creta), c’è stato il naufragio di una imbarcazione che ha portato alla morte di una persona e alla dispersione in mare di altri 25 migranti.
L'articolo Motovedetta della polizia portuale greca urta e affonda un barcone di migranti, poi un secondo naufragio nell’Egeo: 12 morti tra cui un neonato proviene da Il Fatto Quotidiano.
Il giorno del suo matrimonio in Grecia, Danielle Monteleone, 24 anni, ha vissuto un momento indimenticabile che le ha tolto il respiro. Convinta che i suoi nonni, Carmel, 80 anni, e Reg Monteleone, 84 anni, residenti in Australia, non avrebbero potuto affrontare un viaggio così lungo e impegnativo, la giovane sposa non si aspettava di vederli tra gli invitati alla cerimonia.
Eppure, all’insaputa di tutti, i due anziani coniugi avevano organizzato in gran segreto il lungo viaggio intercontinentale pur di essere presenti nel giorno più importante della vita della loro nipote. Quando Danielle si è trovata davanti i suoi nonni, è rimasta letteralmente senza parole, travolta da un’ondata di stupore e commozione.
Sei mesi prima del grande giorno, Reg e Carmel avevano prenotato il viaggio in gran segreto, accordandosi con il resto della famiglia per mantenere il riserbo. Dato che in passato avevano avuto problemi di salute, Danielle dava per scontato che non sarebbero riusciti a intraprendere un tragitto tanto impegnativo.
“Sono rimasta completamente senza parole – ha raccontato a SWNS Danielle -. Mi sono subito commossa. Non riuscivo a credere che fossero venuti. Sono la prima dei sette nipoti a sposarmi, quindi per loro essere presenti e far parte di questo importante evento familiare ha significato moltissimo”.
E infine: “L’ultima volta che ho visto i miei nonni è stato a Natale del 2025; quindi, non solo è stato meraviglioso che fossero presenti al mio matrimonio, ma ero anche felicissima di rivederli! Sono rimasti in Grecia con noi per un paio di giorni dopo le nozze, così abbiamo potuto trascorrere un po’ di tempo di qualità insieme a loro”.
L'articolo Sposa scoppia in lacrime quando i nonni le fanno una sorpresa al matrimonio, dopo un viaggio di 30 ore: “L’ultima volta che li ho visti è stato a Natale 2025” proviene da Il Fatto Quotidiano.

© LEFTERIS DAMIANIDIS/EPA





© WILL OLIVER / POOL/EPA
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Os elementos da Polícia Marítima resgataram ao final da tarde de ontem, 12 de outubro, 34 migrantes, 21 homens e 13 mulheres, que se encontravam a bordo de uma embarcação a cerca de 7,5 milhas náuticas (aproximadamente 14 quilómetros) a sul da ilha de Gavdos, na Grécia, no decorrer da missão “Joint Operation (JO) Greece 2026”.
Na sequência de um pedido de intervenção das autoridades gregas, foi intercetada uma embarcação, tendo sido resgatadas 34 pessoas, 21 homens e 13 mulheres, alguns dos quais apresentavam sinais de hipotermia.
Os migrantes foram posteriormente transportados para o porto de Karave, onde aguardaram as autoridades competentes.
A Polícia Marítima encontra-se integrada na missão “Joint Operation (JO) Greece 2026”, coordenada pela Agência Europeia da Guarda de Fronteiras e Costeira (Frontex), em apoio à Guarda Costeira helénica, contribuindo para a vigilância da fronteira marítima externa da União Europeia e para a resposta operacional a situações que coloquem em risco a vida humana no mar.
“L’Occidente si trova a un bivio: il prossimo decennio determinerà se manterrà il suo posto al vertice del mondo o si accontenterà di un futuro di declino, sottomissione e indebolimento”. Il segretario di stato americano, Marco Rubio, ha scelto la collina della Pnice, dinanzi all’Acropoli, per un discorso che evidentemente non era rivolto solo alla Grecia di oggi, pur celebrando quella di ieri. La Pnice infatti, non solo si trova a strapiombo sull’antica agorà, ma era la sede dell’ecclesia, l’assemblea dei cittadini ateniesi. Per cui quelle parole pronunciate da Rubio sono un monito per il futuro occidentale, in un frangente internazionale in cui le pressioni economiche della Cina da un lato e quelle belliche di Iran e Russia dall’altro rappresentano il nocciolo delle nuove sfide. “Scegliamo di rafforzare il nostro Paese, senza scuse, di riprendere il controllo delle nostre catene di approvvigionamento critiche, di reindustrializzare la nostra economia, di ricostruire le nostre difese e di puntare al predominio nelle tecnologie e nei settori del futuro”.
Ecco il primo punto: le catene, i commerci, le materie prime, la scienza. Non è un caso che Rubio, al di là di tutti i riferimenti all’antica Grecia, ha inteso fare puntuali riferimenti a dossier strategici, che però è lecito ammettere fino ad oggi sono stati sottovalutati dall’occidente, in primis quello sulla terre rare (non a caso gli Usa hanno voluto riequilibrare la partita con la Pax Silica). Prima però Rubio aveva ripreso il filo della storia, ricordando che la Grecia è impressa nell’architettura del governo americano, nelle imponenti colonne e nei monumenti che adornano la capitale. “Gli antichi Greci sembrano esercitare un potere quasi mistico sulla nostra memoria. Ci invitano a tornare a loro ancora e ancora”, ha insistito, come per mescolare passato e futuro.
“Atene ci ha donato la democrazia. Platone e Aristotele ci hanno donato la filosofia. Ad Atene abbiamo assistito alla prima espressione completa di ciò che è venuto a definire l’Occidente”, ha aggiunto, sottolineando un altro elemento che si aggiunge alla lunga schiera “di prospettiva”.
Quando il ministro egli Esteri Usa dice che per gli antichi greci la ricerca dell’eccellenza era il principio cardine dell’esistenza umana e che coloro che costruirono il Partenone guardavano in alto (perché credevano che la più alta ambizione fosse quella di superare tutti gli altri, di sforzarsi di essere i migliori) tocca il punto centrale dello sviluppo futuro. L’occidente, e quindi anche l’Ue, deve cambiare angolo di visuale per ricostruire”Esistono grandi rovine in tutto il mondo. In molti casi, si tratta di luoghi in cui la Storia sembra essersi esaurita, vestigia di civiltà lontane scomparse da tempo dalla memoria collettiva. Ma l’Acropoli è diversa”, ha affermato.
Per poi entrare nel cuore del dibattito futuro quando ha detto di credere che l’Europa possa “risvegliarsi dal suo lungo sonno e riaccendere la fiamma che fu accesa qui millenni fa”.





