Tragedia a Cassano Magnago, il figlio della vittima accusa: “È stata inseguita dal suo ex”
“È stata inseguita dal suo ex, si è fatto giustizia da solo. E’ stata seguita ed è stata pure aspettata, dai video che ho in tasca risulta così”. E’ l’accusa lanciata dai microfoni del Tg3 da Danny Ruocco, figlio di Pierina Buffon, la donna di 69 anni morta in un frontale con l’auto guidata dall’ex compagno, Fulvio Ielmini di 73 anni, sulla tangenzialina industriale di Cassano Magnago, vicino Varese.
L’incidente poco prima delle 9.30 di ieri. In un primo momento non era noto che il conducente dell’altra auto fosse l’ex della donna e si era ipotizzato che alla base dello scontro ci fosse un malore della 69enne.
Il proverbiale sovrapprezzo sulle polizze auto per i conducenti privati del Sud Italia potrebbe trovare la sua fine. Lo ha annunciato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, con una riforma del sistema RC auto inserita nel Ddl Concorrenza.
L’obiettivo è superare la penalizzazione legata alla residenza geografica. L’annuncio è arrivato venerdì 16 ottobre a Napoli, durante una conferenza stampa organizzata dal gruppo regionale di Fratelli d’Italia.
Le parole del Ministro
Durante l’incontro al Consiglio regionale della Campania, Urso ha sottolineato la necessità di un cambio di passo strutturale:
«L’obiettivo è ridurre il costo delle assicurazioni per gli automobilisti virtuosi del Mezzogiorno, legando le tariffe ai comportamenti dei singoli guidatori e riducendo il peso, oggi sproporzionato, del fattore territoriale».
Pregiudizio o verità?
Le parole del ministro riflettono un’anomalia storica del mercato assicurativo italiano. In province come Napoli e Caserta, un automobilista in prima classe di merito e senza alcun sinistro a carico arriva a pagare una polizza fino al doppio rispetto a un guidatore con lo stesso profilo residente in Lombardia.
La riforma punta a spezzare questo meccanismo che da decenni scarica sui cittadini onesti le inefficienze e l’alto tasso di frodi locali. Le più recenti rilevazioni Ivass confermano infatti che in Campania oltre il 20% delle denunce di sinistro presenta indicatori di anomalia, contro una media nazionale dell’8%. Inoltre, i contenziosi legali della Regione rappresentano da soli oltre un terzo del totale italiano nel settore delle polizze.
In cosa consiste la riforma dell’RC Auto
L’intervento normativo, che intende diventare operativo entro l’inizio del 2027 tramite i decreti attuativi della legge sulla concorrenza, si basa su tre pilastri principali:
superamento del vincolo del CAP e della residenza anagrafica come parametro prevalente
uso centrale della telematica e della scatola nera per monitorare lo stile di guida reale
premialità e sconti significativi per i guidatori virtuosi a prescindere dalla provincia di residenza
I prezzi delle assicurazioni scenderanno davvero?
La domanda che tutti gli automobilisti del Mezzogiorno si pongono è se questa riforma porterà a un reale risparmio. La risposta dipende però dall’equilibrio tra la disponibilità degli automobilisti e le strategie di profitto delle compagnie assicurative.
Da un lato, i guidatori del Sud hanno già dimostrato una forte propensione alla tracciabilità. In Campania quasi il 40% delle auto monta la scatola nera, contro il 21% della media nazionale. Insomma, sono molti i cittadini che accettano un monitoraggio telematico e costante pur di abbattere i costi.
Dall’altro lato, resta un’incognita legata ai bilanci delle imprese assicuratrici. Per non intaccare i propri profitti a fronte dei tagli applicati al Mezzogiorno, le compagnie potrebbero ricalibrare gli algoritmi alzando le tariffe a chi rifiuta la black box o semplicemente ai profili ritenuti a rischio. La reale efficacia del provvedimento dipenderà quindi dai vincoli che i decreti attuativi riusciranno a imporre al mercato.
Com tecnologia de propulsão aeroespacial, o novo Roadster 2 é "o primeiro carro voador" do mundo e acelera em tempo recorde, de acordo com Musk. Produção começa em 2028 e reserva já está disponível.
O novo carro "tem controlo de altitude, propulsores e propulsores principais na parte traseira. Basicamente, consegue voar como um foguetão, fazer acrobacias, uma ginástica surreal."
Francia e Germania si accordano su un “approccio comune volto a garantire il futuro dell’industria automobilistica europea“. E provano a trascinare gli altri Paesi europei sulla loro linea. Il compromesso raggiunto da Emmanuel Macron e Friedrich Merz punta ufficialmente a conciliare due obiettivi: concedere più “flessibilità” alle case automobilistiche nella transizione dai motori a combustione e rafforzare la produzione industriale europea. Di fatto, Berlino ottiene un allentamento degli obiettivi climatici, Parigi punta a legare più strettamente il sostegno pubblico alla produzione nell’Unione. Stellantis festeggia: “Accogliamo con favore l’accordo come un passo importante verso la finalizzazione del pacchetto europeo per il settore automobilistico. Insieme alle discussioni in corso al Parlamento europeo e alle posizioni già espresse da diversi Stati membri, riteniamo che possa contribuire a concludere rapidamente il processo, garantendo al nostro settore le flessibilità e la chiarezza di cui ha bisogno, affinché possa concentrarsi su ciò che sa fare meglio: innovare e offrire soluzioni ai propri clienti”.
È “approccio equilibrato” che permetterà all’Ue di perseguire i suoi obiettivi climatici e, in parallelo, rafforzare la sovranità tecnologica, la base industriale e la competitività internazionale della sua industria automobilistica, rivendica la dichiarazione diffusa dall’Eliseo. La Germania, che ospita big come Volkswagen, Bmw e Mercedes, vuole ridurre la pressione su un settore messo alle strette dalla concorrenza cinese, i costi industriali e una domanda di auto elettriche inferiore alle attese. La Francia vuole evitare che il mercato europeo diventi uno sbocco per veicoli e componenti prodotti prevalentemente all’estero. Il compromesso scambia dunque flessibilità normativa con protezione industriale. Ma per Transport & Environment (T&E), organizzazione europea che si occupa di trasporti sostenibili, si tratta di “un errore storico”: l’accordo rischia di essere un boomerang e finirà per rallentare gli investimenti nelle tecnologie del futuro. Secondo le sue stime, con regole meno stringenti la quota di veicoli elettrici nell’offerta delle case automobilistiche nel 2030 scenderebbe dal 57% previsto con gli obiettivi attuali al 43%.
La normativa europea ora in vigore prevede dal 2035 una riduzione del 100% delle emissioni medie di CO₂ allo scarico delle nuove auto e dei nuovi furgoni rispetto ai valori di riferimento del 2021. La Commissione ha proposto di annacquarla passando a un taglio del 90% mentre il restante 10% verrebbe compensato attraverso l’utilizzo di acciaio a basse emissioni di carbonio prodotto nell’Unione o da combustibili sintetici e biocarburanti. L’intesa franco-tedesca va oltre: secondo quanto illustrato da Merz, l’obiettivo sarebbe una riduzione del 90% dal 2035, senza obbligo di compensare il restante 10%. Resteranno vincoli sulle emissioni medie delle flotte e le condizioni dovranno essere definite dalla normativa europea. Il cambiamento sostanziale è che verrebbe abbandonato l’obiettivo di azzerare le emissioni allo scarico delle nuove auto, lasciando maggiore spazio a tecnologie diverse dall’elettrico puro. Francia e Germania ribadiscono comunque l’obiettivo di sviluppare e produrre in Europa la prossima generazione di veicoli elettrici. La tesi è che la transizione debba proseguire senza imporre una traiettoria tecnologica troppo rigida a un’industria che attraversa una fase difficile.
L’altro pilastro dell’intesa è il rafforzamento della produzione europea. Il principio è utilizzare incentivi pubblici, appalti e altri strumenti di sostegno per favorire gli investimenti nell’Unione, anziché alimentare le filiere dei concorrenti extraeuropei. Ma stabilire che cosa significhi prodotto in Europa non è semplice visto che molte componenti arrivano da oltre confine. È il caso delle batterie, destinate ad avere un peso crescente nel valore delle auto elettriche.
Transport & Environment critica proprio i requisiti prospettati per il contenuto europeo delle batterie, almeno il 10% nel biennio 2028-2029 e il 20% nel 2030-2031. Secondo l’organizzazione, le soglie sono insufficienti a proteggere gli investimenti europei, considerando che nel 2025 oltre il 50% delle celle impiegate nelle auto elettriche vendute nell’Ue era già prodotto in Europa. Il rischio è che un’auto assemblata nell’Unione possa beneficiare della qualifica di prodotto europeo pur utilizzando batterie cinesi. L’organizzazione avverte che questi vincoli potrebbero compromettere gli investimenti nelle gigafactory europee, mettendo a rischio una capacità produttiva stimata in 164 GWh nel 2027 e 254 GWh nel 2030. “Germania e Francia stanno commettendo un errore storico”, dice Andrea Boraschi, direttore di T&E Italia.
Il ragionamento è che se gli obiettivi climatici diventano meno impegnativi, i costruttori possono avere meno necessità di accelerare lo sviluppo e la commercializzazione dei modelli elettrici. Nel breve periodo questo potrebbe aiutare a contenere i costi e difendere i margini delle auto tradizionali. Nel lungo periodo, però, rischia di ritardare gli investimenti nelle tecnologie che stanno trasformando il mercato mondiale. Allo stesso modo la maggiore gradualità potrebbe proteggere temporaneamente i posti di lavoro legati ai motori tradizionali e alla componentistica, ma non garantisce la creazione di nuove attività nelle batterie, nell’elettronica e nel software. Se queste filiere si sviluppassero soprattutto fuori dall’Europa, la difesa delle lavorazioni esistenti non sarebbe sufficiente a salvaguardare la competitività futura.
In ogni caso l’intesa a due ha davanti una lunga strada prima di tradursi eventualmente in una modifica delle regole europee. Sarà necessario trovare un’intesa con gli altri Stati membri e con il Parlamento europeo, dove restano differenze sulle modalità e sui tempi della transizione. Parigi e Berlino si dicono “determinate” a “lavorare rapidamente con i partner europei” per giungere a un accordo. “Abbiamo una responsabilità nei confronti dei nostri lavoratori, delle nostre industrie e dei nostri cittadini: far sì che l’Europa resti un attore di primo piano nella trasformazione globale dell’industria automobilistica”, concludono, ribadendo l’obiettivo di creare “un’industria automobilistica europea competitiva, innovativa e decarbonizzata, che produca in Europa e crei i posti di lavoro di domani”. Secondo Merz, l’Italia è “ampiamente d’accordo”. Anche se non è stata invitata a partecipare.
Finalmente, o Roadster 2 descolou. Literalmente. A Tesla apresentou o seu próximo desportivo de luxo num evento no Texas. Tem propulsores que o podem lançar pelo ar. Na noite de quinta-feira, Elon Musk apresentaram o que tem sido anunciado como o último Tesla conduzido por humanos. O Roadster 2 é o há muito esperado sucessor do primeiro veículo da fabricante de elétricos, o Roadster. Num evento de demonstração em McGregor, Texas (nas instalações de desenvolvimento e testes de foguetões da SpaceX), o novo carro fez o que Musk há muito prometia: com um jato de vapor aos solavancos, levantou voo.
https://youtu.be/TWHXrLzUKJc Finalmente, o Roadster 2 descolou. Literalmente. A Tesla apresentou o seu próximo desportivo de luxo num evento no Texas. Tem propulsores que o podem lançar pelo ar. Na noite de quinta-feira, Elon Musk apresentaram o que tem sido anunciado como o último Tesla conduzido p
The trailer for GTA VI, the latest installment in the acclaimed Grand Theft Auto video game series, introduces Lucía Caminos, a Latina woman, as one of the protagonists alongside her partner, Jason Duval. Criticism from some fans of the franchise quickly surfaced online. Beyond comments about Caminos’s appearance, some users have labelled her “too dominant” because of her personality and questioned her weapons skills, which they deem “unrealistic for a woman,” even comparing them to those of a U.S. Marine.
Si aprono il 16 ottobre 2026 le domande per aderire alla rottamazione quinquies delle cartelle esattoriali relative a tributi e altre entrate di Comuni, Regioni ed enti locali.
La domanda per aderire alla definizione agevolata degli enti territoriali va inviata online entro e non oltre il 15 dicembre 2026, a condizione che l’ente creditore abbia aderito e che il debito rispetti i requisiti di legge.
Quali cartelle rientrano nella rottamazione quinquies
La misura riguarda le cartelle affidate all’Agenzia delle Entrate-Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 e riguarda una serie di debiti, tra cui bollo auto, Imu, Tari e multe stradali.
La nuova rottamazione consente di pagare il debito residuo a titolo di capitale e le eventuali spese per le procedure esecutive e i diritti di notifica, senza corrispondere determinate componenti accessorie, tra cui interessi e sanzioni per i tributi. Per le multe stradali, invece, il beneficio riguarda gli interessi, comprese le maggiorazioni, e l’aggio di riscossione, mentre resta dovuta la sanzione originaria.
L’Agenzia comunicherà l’importo da versare entro il 28 febbraio 2027. Il pagamento potrà avvenire in un’unica soluzione entro il 31 marzo 2027 oppure attraverso un piano fino a 54 rate bimestrali, con un importo minimo di 100 euro per ciascuna rata.
Elenco dei Comuni aderenti alla rottamazione quinquies
Sono circa 1.500 gli enti che hanno comunicato l’applicazione della procedura alle proprie entrate. L’elenco completo è consultabile sul sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione (la riportiamo qui per comodità).
Altre rottamazioni
La rottamazione quinquies, si diceva, riguarda esclusivamente i carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Sono quindi esclusi i tributi locali gestiti direttamente dai Comuni o dalle Regioni e quelli affidati a concessionari privati.
Per queste posizioni, la Legge di Bilancio 2026 attribuisce agli enti territoriali la possibilità di introdurre una definizione agevolata autonoma attraverso apposite delibere. Le modalità, in questo caso, dipendono dalle singole amministrazioni. Per esempio, la Regione Siciliana ha varato una propria rottamazione che consente di sanare bollo auto, tasse sulle concessioni regionali ed entrate patrimoniali della Regione.
Come fare domanda per la rottamazione quinquies
Il primo passo consiste nel richiedere, direttamente sul sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, il prospetto informativo, cioè il documento che contiene l’elenco dei carichi potenzialmente definibili con i relativi importi.
Si accede con Spid, Cie o Cns. Per professionisti e imprese sono previste anche le credenziali dell’Agenzia delle Entrate.
Una volta entrati nell’area riservata, bisogna selezionare la sezione “Definizione agevolata (Rottamazione-quinquies enti territoriali)”.
Dopo avere richiesto il prospetto, il sistema invia entro 12 ore un’e-mail all’indirizzo indicato, contenente il link per scaricare il documento entro cinque giorni.
Il prospetto può essere richiesto anche senza autenticazione, compilando il modulo disponibile nella stessa sezione del sito e allegando la documentazione richiesta.
Ottenuto il documento, è possibile controllare quali cartelle possono essere incluse nella definizione agevolata, con relativi importi.
La domanda deve essere presentata online entro il 15 dicembre 2026. L’area riservata propone l’elenco dei carichi rottamabili. Il contribuente può selezionare le cartelle che intende inserire nella richiesta. Nell’area pubblica, invece, occorre compilare il modulo indicando i numeri identificativi delle cartelle da includere, la modalità di pagamento scelta e un indirizzo e-mail al quale ricevere la ricevuta di presentazione. E bisogna specificare se si intende pagare in un’unica soluzione oppure a rate.
Che succede se non si paga
Vediamo ora cosa succede se non si rispettano i termini. In caso di pagamento in unica soluzione, la definizione agevolata diventa inefficace se il contribuente non versa, o versa in misura insufficiente, la somma dovuta.
In caso di pagamento a rate, la definizione agevolata diventa inefficace in presenza del mancato o insufficiente pagamento di due rate, anche non consecutive, oppure dell’ultima rata del piano.
Segundo o chairman da Ferrari, o "empurrão" que levou a marca a avançar com o Luce, o primeiro modelo eléctrico da marca, veio de Jeff Bezos, o fundador e maior accionista da Amazon.
Afinal o Ferrari Luce tem um "cheirinho" da Amazon
A frota elétrica já representa 15% do total. Mas falta espaço nos terminais de Lisboa — Oriente, Sete Rios e Entrecampos — e a TML aguarda aval do Tribunal de Contas para ampliar a oferta.
Presidente dos Transportes Metropolitanos de Lisboa alertou para as dificuldades em aumentar a oferta, devido à falta de espaço nos terminais rodoviários de Lisboa
A Entidade Reguladora dos Serviços Elétricos indicou que o aumento das compensações aumentou sobretudo devido à ocorrência de sete incidentes de grande impacto, nomeadamente o pagão de abril de 2025.
Com apenas o utilitário Ypsilon no mercado, a Lancia lança finalmente o Gamma, o seu segundo modelo. Trata-se de um sofisticado SUV com 4,67 metros, que parece partilhar a base com o DS Nº7.
O novo Lancia Gamma pode ser encomendado a partir do final de 2026, para as entregas começarem logo no início de 2027
Chevrolet desenvolve uma pick-up sem bancos, volante ou pedais. Vai servir para abastecer os militares em zonas complicadas, podendo abastecê-los com munições e até rebocar canhões e lança-rockets.
A Peugeot revelou o E-T16 Concept, protótipo que celebra o 205 T16 que acumulou vitórias no Mundial de Ralis e no Dakar. O E-T16 é eléctrico, tem 3 motores e 827 cv e (em parte) vai ser produzido.
Por pressão dos vários países europeus em vias de aprovar o sistema de condução autónoma da Tesla, a marca trocou nos veículos europeus a denominação de Full Self-Driving para Assisted Driving.
José Manuel Fernandes defende a criação de um mecanismo europeu como respostas às falhas do mercado nacional de seguros. O ministro alertou para as alterações climáticas e para a propagação de pragas.
Em 2025, a UE importou 45,1 mil milhões de euros em automóveis elétricos e híbridos, o que representa um aumento de 4% em comparação com 2024 (43,4 mil milhões de euros).
Registou-se um aumento significativo neste comércio desde 2017, altura em que a quota de automóveis elétricos e híbridos representava apenas 3% do total de exportações de automóveis
Está de regresso ao mercado o pequeno Smart com apenas dois lugares. O #2 é um citadino puramente eléctrico, mas agora oferece mais argumentos e uma autonomia muito superior.
Do entretenimento à criação de conteúdos, dos telemóveis flip à expressão pessoal, o smartphone está a mudar os nossos hábitos. Ana Oliveira, da Samsung Portugal, reflete sobre esta evolução e o futuro da tecnologia.
O Citroën 2CV foi a surpresa mais antecipada do Salão de Paris, que arrancou hoje. É um eléctrico com quatro lugares e um aspecto "delicioso" que vai surgir em 2028 por apenas 15.000€.
O Citroën 2CV a bateria será um dos E-CAR que a União Europeia vai impulsionar para garantir que os condutores do Velho Continente terão à sua disposição veículos eléctricos funcionais, mas baratos
A Volkswagen decidiu acabar com os seus eléctricos ID. 4 e ID. 5, substituindo-os pelo novo ID. Tiguan, que começa a chegar aos clientes no início de 2027, com duas baterias e três níveis de potência.
O novo ID. Tiguan é o SUV eléctrico que substitui os conhecidos ID. 4 e ID. 5