O Teatro Arraial Ariano Suassuna, localizado na Boa Vista, área central do Recife, recebe, no dia 29 de outubro, às 19h30, o espetáculo "A Mulher no Espelho", que investiga conflitos de identidade, solidão e saúde mental. A entrada é gratuita.
A peça da companhia maranhense Cia. no Ar! percorre sete cidades do Nordeste com apresentações e debates mediados por psicanalistas. A direção criadora é de Eduardo Medeiros e a direção de cena é de Igor Kayroz.
A apresentação reúne elementos do Teatro do Absurdo, que retrata a falta de sentido da existência humana, e da estética noir, cenografia minimalista e iluminação sombria.
Protagonizado por Jaqueline Lince, o monólogo é adaptado da obra “O Homem no Espelho”, do dramaturgo romeno Matei Viniec. Na trama, uma mulher passa a ouvir uma voz misteriosa vinda do espelho do banheiro e mergulha em um confronto entre realidade, delírio e identidade.
A turnê passa ainda por Fortaleza (CE), Mossoró (RN), Cajazeiras (PB), Juazeiro do Norte (CE), João Pessoa (PB) e São Luís (MA), levando a diferentes públicos.
Serviço
Espetáculo “A Mulher no Espelho” Data: 29 de outubro Horário: 19h30 Local: Teatro Arraial Ariano Suassuna – Rua da Aurora, 457, Boa Vista Entrada gratuita
Los políticos no están ya en una torre de marfil alejada de los ciudadanos, ahora están fuera del planeta Tierra. Las leyes se debaten en una nave en el espacio, en un Parlamento internacional de mujeres ultra que transmite las sesiones en vivo a todo el mundo. Esa es la idea que vertebra la obra teatral Parlamento, uno de los últimos grandes éxitos del teatro argentino, creado por el colectivo de mujeres Piel de Lava, que llega ahora a España.
La temporada que ve, 2027-2028, el TNC comptarà amb una companyia estable formada per 12 actors i actrius menors de 35 anys. El titular és bonic, a banda de ser un detall important del que serà el mandat de Josep Maria Mestres al capdavant de l’equipament teatral més gran del país. Però no és cap novetat. Perquè això de la companyia del TNC ve de lluny.
La cineasta y montadora Cristina Rosselló Florit (Palma, 1982) se estrena en el largometraje con el documental Érem una gran familia, una exploración de las luces y sombras del siglo XX español a partir de los recuerdos familiares que un matrimonio y su hijo grabaron entre 1942 y 1999.
Nascida no seio de uma família de tradições teatrais, deve parte da sua carreira aos palcos e entrou em filmes realizados por Luís Filipe Rocha, Paulo Rocha e Joaquim Leitão.
A atriz lisboeta participou em filmes como "Pão, Amor e... Totobola!" e "A ilha dos Amores", na década de 1960. "O Caminho Perdido" foi a sua última curta-metragem, em 2005.
O espectáculo estreia-se a 28 de outubro, a partir de um podcast do Observador. Mas como é que a "imersão" é um dos protagonistas? Quais os maiores desafios? E até que ponto se pode tornar tendência?
O “fator imersão” assume um papel preponderante para as cerca de 100 pessoas previstas como lotação máxima a cada sessão da "Caça ao Estripador de Lisboa"
Trenta spettacoli, incontri, rassegne cinematografiche ed eventi per attraversare il teatro contemporaneo senza rinunciare alla memoria, alla contaminazione tra linguaggi e alla curiosità verso ciò che ancora non conosciamo. È questa la nuova sfida dell’Off/Off Theatre, che dal 3 novembre al 9 maggio torna ad animare via Giulia con una stagione firmata dalla direzione artistica di Silvano Spada e racchiusa nella sua dichiarazione d’identità: “L’altro Teatro”. Un cartellone che sceglie di non seguire un’unica direzione, ma di costruire un percorso capace di mettere in dialogo grandi interpreti, nuovi talenti, autori contemporanei, cinema, musica, danza e teatro internazionale. Una programmazione nella quale la tradizione diventa punto di partenza per interrogare il presente.
Dal cinema di ieri alle storie di oggi
A inaugurare la stagione, dal 3 all’8 novembre, è C’era una volta il cinema, scritto e diretto da Marco Risi, al debutto nella regia teatrale. Protagonisti Lucia Rossi, Marco Giustini e Andrea De Rosa, chiamati a evocare tre figure simbolo della grande stagione cinematografica italiana: Alberto Sordi, Silvana Mangano e Dino De Laurentiis. Un omaggio a un cinema capace di trasformarsi in sogno collettivo e di riempire le sale con la sua magia. Il rapporto tra palcoscenico e grande schermo prosegue con l’incontro dedicato a Luchino Visconti, il 12 novembre, presentato da Caterina D’Amico, Pino Strabioli e Silvano Spada, e con la rassegna cinematografica dedicata a Tomas Milian, dal 5 al 7 novembre, a dieci anni dalla scomparsa. In programma La notte brava di Mauro Bolognini, I Delfini di Citto Maselli e Delitto al ristorante cinese di Bruno Corbucci.
Pino Insegno e Pino Strabioli all’Off/Off Theatre per la presentazione della nuova stagione 2026/27
I grandi protagonisti della cultura
La stagione attraversa poi alcune delle figure più affascinanti della letteratura e dello spettacolo. Milena Vukotic sarà Colette in Colette, dal 9 al 13 dicembre, testo e regia di Silvano Spada, dedicato alla scrittrice che seppe trasformare la propria vita in materia letteraria e scandalizzare il proprio tempo. Nel centenario della nascita di Dario Fo, Parliamo di donne, in scena l’1 e 2 dicembre con Gilberta Crispino, porta sul palco la scrittura del grande autore, con la regia di Mattea Fo e Donatella Massimilla. Torna, dopo il successo della precedente stagione, Colazione da Truman, il 14 e 15 novembre, con Santino Fiorillo e la partecipazione di Marisela Federici, nei panni di Babe Paley, figura iconica del jet set newyorkese, per raccontare Truman Capote e il mondo scintillante e spietato che lo circondava.
Santino Fiorillo protagonista con lo spettacolo Colazione da Truman
A completare il viaggio nella letteratura e nei grandi personaggi sono Eleonora. Ultima notte a Pittsburgh, dall’8 all’11 aprile, scritto da Ghigo De Chiara con Elena Croce e la regia di Alessio Pizzech; De Profundis di Oscar Wilde, dal 20 al 22 aprile, con Salvatore Langella e Dario Guidi e la regia di Giuseppe Bucci; e Virginia & Vita di Valeria Moretti, con Patrizia Bellucci, Morgana Forcella e Sofia Bucci, diretto da Fabio Lombardi. A maggio, dal 7 al 9, Iaia Forte e Pino Strabioli saranno protagonisti di Notte Penna.
Silvia Salemi protagonista all’Off/Off Theatre con “La voce nel cassetto”, un viaggio tra musica, ricordi, interpretazioni e celebri cover
Quando il teatro incontra la musica
Musica, prosa e canzone trovano una sintesi naturale in diversi appuntamenti del cartellone. Dal 14 al 17 gennaioPeppe Barra sarà protagonista di Buonasera a tutti, mentre Alice De André, il 10 e 11 novembre, porta in scena Alice (non canta) De André, racconto ironico e disarmante di un nonno mai conosciuto. Dal 20 al 22 novembreSilvia Salemi sarà protagonista di La voce nel cassetto, un percorso tra interpretazioni e cover che mette insieme grinta e fragilità. Dal 23 al 28 febbraio, invece, Clara Galante sarà protagonista di Califano per sempre, dedicato alle canzoni disincantate e malinconiche di Franco Califano. Dal 17 al 19 dicembre, spazio al cabaret con Cabaret all’Off/Off di Pierfrancesco Poggi.
Social, web e intelligenza artificiale
Uno dei tratti più significativi della nuova stagione è la volontà di interrogare il presente e i suoi cambiamenti. In Cyberwar, dal 12 al 14 marzo, Alessandro Blasioli affronta il lato oscuro della rivoluzione digitale in uno spettacolo prodotto dal Teatro Stabile d’Abruzzo: dietro le potenzialità della tecnologia e le meraviglie del mondo digitale emergono le minacce del Dark Web, la manipolazione dell’informazione, la criminalità, la guerra e la violazione della privacy. Il rapporto tra teatro e nuovi linguaggi prosegue con Fuori programma, dal 5 al 7 febbraio, interpretato da Leonardo Bocci e Mario De Lillo, due volti seguitissimi sul web, con la regia di Danila Stalteri. Una scelta che conferma la volontà dell’Off/Off di confrontarsi con una realtà nella quale il confine tra palco, rete e vita quotidiana è sempre più sottile.
Donne, identità e nuove libertà
A completare il programma è Ribalta Giovani, concorso dedicato ad attori, attrici e danzatori under 35, nel quale sarà il pubblico a votare gli spettacoli. Per la prosa arrivano L’età più bella e La soffitta di Anne, rilettura teatrale del Diario di Anna Frank; per la danza Nostalgia dell’Altrove. Un modo per trasformare il pubblico non soltanto in spettatore, ma in parte attiva del percorso di selezione e scoperta dei nuovi talenti.
Silvano Spada presenta la nuova stagione del Teatro Off/Off di Roma 2026/27
La creatività resta patrimonio dell’essere umano
A chiudere idealmente il percorso della nuova stagione è la riflessione di Silvano Spada sull’intelligenza artificiale e sul rapporto sempre più stretto tra tecnologia e cultura. Non sono tech geek e tantomeno total nerd, racconta il direttore artistico, ricordando di aver scoperto quasi casualmente come l’intelligenza artificiale descrive l’Off/Off Theatre. Una definizione che lo ha colpito per la sua capacità di restituire l’identità del teatro: uno spazio culturale moderno nel cuore di Roma, inaugurato nel 2017, dedicato alla prosa, alla musica, al cinema, agli incontri e agli eventi, con una particolare vicinanza tra pubblico e artisti. Ma proprio questa incursione dell’intelligenza artificiale apre una riflessione più ampia. Da una parte l’entusiasmo per le possibilità offerte dalle nuove tecnologie, dall’altra il timore per i rischi etici, la perdita di controllo e le conseguenze di un cambiamento destinato a ridisegnare profondamente la realtà. Resta, però, una certezza: la tecnologia può cambiare gli strumenti, ma la creatività e il valore aggiunto dell’arte appartengono ancora all’essere umano. E il teatro, nella sua capacità di creare un rapporto irripetibile tra chi è sul palco e chi guarda, continua a custodire quella magia che nessuna AI può sostituire.
O Instituto Justina realiza a oficina gratuita “Palavras Necessárias” com a dramaturga boliviana Claudia Eid Asbún neste sábado (17/10), das 14h às 18h. O espetáculo “1888” será apresentado gratuitamente nos dias 22, 23 e 24 de outubro, em três espaços culturais de Aparecida de Goiânia.
O espetáculo “1888” será apresentado gratuitamente nos dias 22, 23 e 24 de outubro, em três espaços culturais de Aparecida de Goiânia. Com atuação e dramaturgia da atriz goiana Takaiúna e direção da dramaturga boliviana Claudia Eid Asbún, a circulação integra o projeto Temporada 1888 – Dramaturgia Afro-Latinoamericana.
No dia 17 de outubro, sábado, das 14h às 18h, o Instituto Justina oferece a oficina gratuita Palavras Necessárias, ministrada por Claudia Eid, na sede do instituto. A iniciativa contempla ainda a publicação da dramaturgia em livro, com distribuição gratuita. O projeto foi aprovado pelo Fundo de Arte e Cultura de Goiás (FAC-GO), por meio do Edital Cultura Negra e Periférica de Goiás – Tradição, Arte e Identidade.
Mais do que revisitar o ano que dá nome ao espetáculo, “1888” lança um olhar sobre aquilo que a abolição formal da escravidão não foi capaz de encerrar. A montagem parte de memórias afro-brasileiras e latino-americanas para investigar a permanência das estruturas escravocratas, as violências que atravessam a existência de mulheres negras e as formas de resistência preservadas pela ancestralidade.
No centro da narrativa está Justina, uma mulher negra e curandeira que vive no Brasil de 1888. Entre ervas, rezas, lembranças e silêncios, a personagem carrega experiências que ultrapassam sua própria existência. Em cena, Justina conversa com um bebê sobre a vida e a liberdade. A música, a dança e a presença física da atriz conduzem uma narrativa em que o tempo deixa de obedecer à cronologia.
Criado em 2022, o espetáculo nasceu de um processo de formação e investigação dramatúrgica desenvolvido por Takaiúna em parceria com Claudia Eid Asbún. Durante a pesquisa, Takaiúna desenvolveu o conceito de “elementos-pontes”, expressão utilizada para identificar elementos cênicos que compartilham uma cosmologia comum em diferentes territórios da América Latina. O trabalho já circulou por festivais, universidades, Pontos de Cultura e espaços culturais comunitários da América Latina e do continente africano.
A presença de Claudia Eid Asbún em Aparecida de Goiânia vai além da direção do espetáculo. A oficina Palavras Necessárias propõe uma investigação sobre os caminhos da escrita para o teatro. A atividade parte das estruturas clássicas da dramaturgia e avança em direção a formas contemporâneas de construir narrativas. Um dos pontos centrais é a identificação dos chamados detonadores criativos: experiências, percepções e inquietações pessoais capazes de impulsionar a criação artística.
Dramaturga, diretora, atriz e jornalista, Claudia Eid Asbún está à frente da companhia independente El Masticadero, fundada em 2005, na Bolívia. Também dirige a Oficina Permanente de Teatro da Universidade Privada Boliviana (UPB), em Cochabamba. Sua produção dramatúrgica integra publicações na Bolívia, Espanha, Argentina e Cuba.
Outro desdobramento da temporada é a publicação de “1888” em formato de livro, que será distribuído gratuitamente a escolas, bibliotecas e Pontos de Cultura. A iniciativa amplia o alcance do projeto ao permitir que a dramaturgia continue circulando para além das apresentações.
A escolha dos espaços que recebem a temporada está diretamente relacionada à trajetória do Instituto Justina, organização sediada em Aparecida de Goiânia que desenvolve, desde 2015, atividades de formação, pesquisa, intercâmbio e circulação artística. Reconhecido como Ponto de Cultura em 2019, o Instituto teve sua metodologia “Dramaturgias Emergentes” reconhecida como Tecnologia Social pelo Banco Ibero-americano de Saberes, em 2022. Em 2026, passou à condição de Pontão de Cultura.
Oficina gratuita: 17 de outubro (sábado), das 14h às 18h, na sede do Instituto Justina. Apresentações gratuitas: 22 de outubro (quinta-feira), às 19h30, na sede do Instituto Justina; 23 de outubro (sexta-feira), às 14h, no CENFI; 24 de outubro (sábado), às 19h30, no Ponto de Cultura Rosa dos Ventos. Classificação indicativa: 18 anos.
"Pura Loucura", com encenação de Michel Simeão, ficará em cena até 29 de novembro e "Cock", encenada por Ricardo Neves-Neves, estará em cena até 22 de dezembro, devido à grande procura.
"Pura Loucura", um "policial em forma de comédia" escrito em 1963 pelo dramaturgo alemão Paul Portner, já "Cock" é da autoria do dramaturgo britânico Mike Bartlett escrito em 1980
O grupo de teatro do Polo de Educação ao Longo da Vida de Pêra sobe ao palco no próximo sábado, dia 17 de outubro, pelas 21h00, para apresentar a peça original «Reunião de Condomínio», no Centro Pastoral de Pêra. O espetáculo, de entrada livre, assinala o início de mais um ciclo de teatro sénior do concelho de Silves, que irá decorrer até ao final de novembro.
Promovida pelo Município de Silves, a iniciativa tem como objetivo possibilitar uma forma de ocupação criativa dos utentes, sendo um meio de combater o isolamento, a depressão e a promoção da interação física e mental dos utentes destes Polos, tornando o processo de socialização dos seniores mais dinâmico na comunidade.
A autarquia convida todos a assistir às produções originais dos grupos de teatro sénior dos Polos de Educação ao Longo da Vida do concelho de Silves.
Conheça os locais e a programação completa do Ciclo de Teatro Sénior:
17 outubro | Grupo do Polo de Educação ao Longo da Vida de Pêra com a peça “Reunião de Condomínio” | 21h00 | Centro Pastoral de Pêra, em Pêra;
25 de outubro | Grupo do Polo de Educação de São Marcos da Serra com a peça “O Pátio das Intrigas” | 17h00 | Teatro Mascarenhas Gregórios, em Silves;
7 de novembro | Grupo do Polo de Educação de Silves com a peça “Prédio n. º13” | 21h00 | Teatro Mascarenhas Gregórios, em Silves;
8 de novembro | Grupo do Polo de Educação de São Bartolomeu de Messines com a peça “O Capuchinho veio à Vila” | 17h00 | Teatro Mascarenhas Gregórios, em Silves;
13 de novembro | Grupo do Polo de Educação de São Bartolomeu de Messines com a peça “O Capuchinho veio à Vila” | 21h00 | Sociedade de Instrução e Recreio Messinense, em São Bartolomeu de Messines;
20 de novembro | Grupo do Polo de Educação de Pêra com a apresentação da peça “A Reunião de Condomínio” | 21h00 | Teatro Mascarenhas Gregórios, em Silves;
21 de novembro | Grupo do Polo de Educação de Armação de Pêra com a apresentação da peça “O verdadeiro tesouro” | 21h00 | Teatro Mascarenhas Gregórios, em Silves;
22 de novembro | Grupo do Polo de Educação de Tunes com a apresentação da peça “Entretanto na estação” | 17h00 | Teatro Mascarenhas Gregórios, em Silves.
Um programa de apoio após o horário escolar, em Kobe, no Japão, está a ajudar crianças com dificuldades de desenvolvimento a desenvolver a confiança e a autonomia através de atividades teatrais, numa abordagem ainda relativamente pouco comum no país. O programa, denominado Hokagorubi, promove atividades criativas através de peças teatrais com recurso à improvisação. Foi criado por Masatoshi Odaira, em 2020, depois de este ter adquirido experiência na área do teatro durante os seus estudos universitários e, posteriormente, ter ensinado expressão dramática a alunos de uma escola de educação especial. Segundo Odaira, as crianças que tinham dificuldade em manter uma
Filippo Bisciglia in queste settimane, come sta ampiamente documentando sui propri social, si sta preparando al debutto in teatro con lo spettacolo “Prima della prima. Il mio viaggio nei sentimenti”, che partirà con una serie di dodici date dal prossimo 13 novembre, quando esordirà al Teatro Alfieri di Torino.
Proprio raccontando della preparazione che sta effettuando in vista di questo debutto e delle prove che sta svolgendo a casa in questo periodo, Bisciglia ha confidato al settimanale “Oggi” di sentire in questo momento il bisogno di avere una donna al proprio fianco: “Adesso mi servirebbe avere una compagna, una con cui provare le battute e chiederle: ‘È venuta bene? La devo calcà de ppiù?’. Forse le verrebbe un esaurimento, ma se mi amasse sarebbe felice di aiutarmi. Invece sto qui da solo con ‘sto copione, recito e canto come un pazzo”.
L’attore ha poi anticipato anche qualcosa riguardo al contenuto dello spettacolo che porterà in scena, non da solo, ma accompagnato da quattro attori e due ballerini. “È uno spettacolo di 90 minuti che racconta tutto ciò che accade nel camerino prima di entrare in scena: gli incontri coi giornalisti, le paure, gli intoppi, le scaramanzie. Farò dei monologhi, canterò, imiterò. Racconterò di me, dei miei sentimenti, di come sono maturato pur rimanendo il ragazzo che entrò nella Casa del Grande Fratello 20 anni fa”.
‘Os Emigrantes’ promete ser tão actual como seria há 48 anos. Mas vai ser preciso esperar para vê-la em Setúbal. Dois emigrantes partilham um espaço escuro, pequeno, num teatro abandonado e com poucas condições. Numa situação de solitude. Um dos emigrantes sai do seu país porque tem a ambição de ganhar mais e mais dinheiro. Mesmo que passe por condições desumanas. Para, depois, voltar ao seu país natal para mostrar como a sua vida melhorou. Essa é a sua prioridade, na verdade. O outro emigrante é mais intelectual. Sai do país por motivos políticos. Mas o que lhe resta é
Si è svolta ieri al Teatro Franco Parenti la presentazione del vincitore della prima edizione di “Teatro, specchio di un territorio”, il bando dedicato alla nuova drammaturgia che racconta la cultura, la storia e i linguaggi della Lombardia. A premiarlo, l’Assessore alla Cultura di Regione Lombardia Francesca Caruso.
L’iniziativa è promossa dalla Fondazione Pier Lombardo, a cura del Teatro Franco Parenti, con il contributo di Regione Lombardia. L’obiettivo è sostenere gli autori che scelgono di misurarsi con l’identità del territorio lombardo, portando sulla scena storie, voci e dialetti di una regione plurale.
Sono quarantacinque i testi che hanno partecipato al bando. Al termine della selezione ne sono rimasti cinque, e tutti i finalisti provengono dalla Lombardia. Francesco Toscani, di Como, con Milano e i morti; Alessandro Ceresi, di Milano, con L’ort; Edoardo Coppi, di Suzzara, nel Mantovano, con Ossa; Riccardo Francesco Vicardi, di Treviglio, in provincia di Bergamo, con Milano non ha paura; Daniela Annamaria Mandelli, di Garbagnate Milanese, con Sem chi. Una geografia che attraversa la regione, dal Lario alla Bassa mantovana, dalla Bergamasca all’hinterland milanese.
Teatro specchio di un territorio – Mise en espace di Milano e i morti di Francesco Toscani, regia di Claudio Autelli. Courtesy of Teatro Franco Parenti
I cinque lavori sono stati infatti affidati ad altrettante realtà lombarde di produzione e formazione teatrale, incaricate di realizzare le mise en espace: Lab121, CTB, Farneto Teatro, Teatro Fraschini e Teatro dei Filodrammatici. Il progetto mette così in relazione la nuova scrittura con teatri e compagnie attivi in diversi territori, creando una rete che unisce autori e professionisti della scena.
Le cinque mise en espace sono state presentate lunedì 12 ottobre al Teatro Franco Parenti, in una sessione interna riservata alla giuria. A valutarle una commissione presieduta da Andrée Ruth Shammah, di cui fanno parte Anna Bernardini per Regione Lombardia e Monica Gattini per la Fondazione Pier Lombardo, insieme a tre giornalisti: Fabio Francione de La Provincia di Lodi, Sara Magnoli de La Prealpina e Giorgia Valeri di Famiglia Cristiana.
A vincere il premio è Milano e i morti, di Francesco Toscani, presentato da Lab121 con la regia di Carlo Autelli. Racconta la storia di due amiche che abitano nella stessa città, Milano, pur vivendola in modo molto diverso. Clara vive in centro, mentre Laura vive a Corsico. Il loro rapporto si sviluppa in una ricerca di salvezza e di evasione dal luogo in cui sono cresciute, un tentativo di evasione dalla propria solitudine. L’evoluzione del loro rapporto racconta anche le trasformazioni della città, attraverso i cambiamenti economici, sociali, e del paesaggio. La storia di due esistenze, che attraversano la città senza essere viste.
Francesco Toscani
«Milano e i morti di Francesco Toscani risulta fin dalla mise en espace di avere una produzione teatrale per la capacità di leggere con l’elastico temporale di storie minime e private l’essenza stessa della città e del territorio lombardo con le sue contraddizioni, trasformazioni, fragilità, e punti di forza sottolineati anche nella caratterizzazione dei personaggi con le loro interazioni e i loro pensieri interiori – scrivono i giudici –. Il testo riesce inoltre a portare in scena i timori, i dubbi, le aspettative, i sogni e i dialoghi dei e delle giovani di ieri come di oggi e il loro spesso taciuto bisogno di avere ascolto da parte di un mondo adulto che si mostra talvolta incapace di affrontare il mutamento e le paure. Un portato che da un lato mostra l’apertura del cuore e dall’altro dà corpo e voce all’amarezza di chi, anche se ce la fa, non si sente più parte di una comunità».
Per l’opera vincitrice è previsto un percorso di produzione a cura del Teatro Franco Parenti presso la “Bottega dell’arte” di Trivolzio (Pv) e la presentazione a Milano, in una delle sale della sede storica, nella stagione 2026/2027.
Con questa prima edizione, “Teatro, specchio di un territorio” si propone come un laboratorio stabile per la drammaturgia contemporanea regionale, capace di intercettare nuove voci e di valorizzare il patrimonio di storie, memorie e linguaggi che la Lombardia continua a produrre.
Com a crise da habitação no centro da atualidade, "O Mal na Raiz" recupera a figura da tragédia grega para fixar a reflexão na realidade lisboeta. A peça de Guilherme Gomes estreia-se no São Luiz.
Com interpretações de Nuno Nunes, Siobhan Fernandes (na foto) e Sónia Barbosa, a peça não esconde a intenção de se afirmar como manifesto e apelo a uma cidadania ativa.
A peça de João de Brito cruza memória familiar e canções de Abril, de 16 a 18 de outubro, na LAMA Black Box. A estreia assinala os 16 anos da companhia.
El domingo 27 de septiembre, cuando las primeras tiendas de campaña de la madrileña Puerta del Sol no llevaban ni 24 horas levantadas, Aitana Sánchez-Gijón visitó la acampada naciente. Repartió kilos de plátanos y empanadas a los jóvenes que no pensaban moverse de ahí en los próximos días. Saludó a su hijo mayor, el cantante Teo Lucadamo, quien había pernoctado con ellos. Grabó un vídeo para sus redes sociales: “Si estáis por Madrid, en vuestras ciudades, organizaos, acampad y haceos oír. Todas y todos juntos creo que podemos conseguir grandes cosas”, pidió a sus seguidores. Y se fue a trabajar, a Alcalá de Henares, donde esos días representaba la obra Malquerida, actualmente de gira. Mientras actuaba, el vídeo se viralizó y su visita se convirtió en uno de los momentos más comentados de aquel primer día de acampada. Lo que estaba sucediendo en Sol, esa rabia acumulada, no era solo cosa de jóvenes.
Estreou-se aos 13 anos, fez telenovelas e aos concerto teatrais e é agora a narradora de “Os Escândalos de uma Revolucionária”, o Podcast Plus do Observador. Esta é a história de Bárbara Branco.
Se adorou ouvir o podcast plus, não vai querer perder a hipótese de mergulhar n'A Caça ao Estripador de Lisboa: a primeira peça de teatro imersivo que nasce de uma investigação do Observador.