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Seis salas de cinema reabrem este mês em Braga

13 October 2026 at 21:28
A Cinebox abre a 24 de outubro seis salas no centro comercial de Braga, que ficou sem cinema em janeiro após a insolvência da Cineplace. As outras seis vão virar bowling e arcade.

© TIAGO PETINGA/LUSA

O espaço das outras seis salas de cinema deverá ser ocupado com oferta de bowling e jogos de arcade, com abertura prevista para dezembro

Seminário em Odemira vai questionar papel do cinema

13 October 2026 at 13:06
Edição de 2026 vai decorrer entre 13 e 18 de novembro. Omnipresença das imagens como testemunha dos "processos de despossessão acelerados e da violência colonial genocida" é o tema deste ano.

© KIKO HUESCA/EPA

Durante seis dias, o seminário vai reunir "mais de uma centena de participantes oriundos de diversas partes do mundo" no concelho do litoral alentejano

“Digger”, e i film delle sei tornati a farci bisticciare, come “Temptation Island”

13 October 2026 at 03:45

Il declino dell’abitudine di andare al cinema sembrava irreversibile, poi sono arrivati Digger con Tom Cruise, “The Social Reckoning” e persino ”L’Odissea” a dimostrare che era solo perché non c’era nulla di interessante da vedere, per poi discuterci su

La regola l’ha codificata Anthony Lane, critico cinematografico del New Yorker, scrivendo un ritratto di Michael Haneke a settembre del 2009, e l’ha usata per spiegare “Il nastro bianco”, che allora era già passato a Cannes ma non era ancora uscito nei cinema americani.

Come regola generale, scriveva Lane, il cinema si divide in film delle sei e film delle nove, e la maggior parte appartiene all’insieme “film delle nove”. «Torni a casa dal lavoro, mangi qualcosa al volo, vai al cinema, e ti godi lo spettacolo». E dopo, che è il dettaglio che fa la differenza, vai a dormire.

Dopo i film che ha senso vedere alle sei, no. Servono una prenotazione al ristorante e gli amici giusti. «Ne avrai bisogno perché, se tutto va secondo i piani, passerai la seconda metà della serata a ribaltare il film, il suo impatto e il suo senso, da un lato e dall’altro».

Prima di arrivare a dire che “Il nastro bianco” era un film delle sei, Lane ci forniva la sua tassonomia. «”Persona” è un film da sei di pomeriggio, anche se poi al ristorante non avrete fame. Lo è anche “Il cacciatore”, mentre “Platoon”, per quanto rumoroso e furibondo, va benissimo alle nove».

C’è anche, in quella paginetta di Lane, una tassonomia del ceto medio complessato, anche se lui non lo chiama così, e anche se caratteristica precipua del ceto medio complessato e dei suoi film è non ritenersi tali. «A voce alta” è un film da nove di sera che pensa d’essere un film da sei di pomeriggio. “Ricomincio da capo” è il contrario». (“A voce alta” è quello in cui Kate Winslet è una nazista analfabeta, “Ricomincio da capo” è quello in cui Bill Murray si risveglia sempre nella stessa giornata).

Penso alla tassonomia di Lane da dieci giorni, cioè da quando ho iniziato a ricevere telefonate solo di sera, da gente che era uscita da “Digger”. Tra le persone con cui parlo abitualmente, ce ne sono solo due che in questi dieci giorni non mi hanno chiamata per parlare di “Digger”, ed è perché sono due persone che non vanno al cinema. Era dal 2010 che, della gente che non va al cinema, non pensavo: poverini.

Non andare al cinema è una cosa abbastanza normale, ormai, talmente normale che non abbiamo più gli anticorpi per quei piccoli inconvenienti di quando non vedi il film a casa tua. Domenica mattina sono andata a rivedere “Digger”, e il cinema era abbastanza pieno, e un po’ di gente è entrata in ritardo e invece di vergognarsi della propria maleducazione e sedersi dove capitava ha indugiato con la torcia del telefono accesa a cercare proprio il posto che aveva prenotato, facendo anche alzare gente già seduta, per disturbare meglio.

Succede ogni volta, e io ogni volta li insulto profusamente – disturbando la sala almeno quanto loro – e ogni volta mi chiedo se sia stato sempre così o se, quando andare al cinema era una cosa normale, mi sembrasse anche più normale che gli esseri umani fossero imperfetti. Così come, ogni volta che esco da un film bruttino furibonda del suo permettersi d’essere bruttino quando io ho fatto l’immane fatica d’andare fino al cinema, mi domando se fossi più tollerante dei film inutili quando andare al cinema era abituale come andare al bar.

Giovedì sono andata a vedere “The Social Reckoning”, e prima del film c’erano alcuni trailer di film italiani così orrendi ma così orrendi che mi sono detta sì va bene, le maestranze vanno fatte lavorare, due spicci in cultura è giusto continuare a investirli per non ritrovarci con ex truccatori e attrezzisti che fanno i fattorini di Glovo, però come si può pensare che uno, per vedere questa roba, cerchi una babysitter, prenda la macchina, vada al cinema, cerchi parcheggio, spenda dei soldi in più oltre a quelli che ogni mesi butta in abbonamenti alle piattaforme?

È chiaro che è ormai un’impresa eroica, e tu in cambio dell’impresa eroica non puoi darmi Filippo Timi che fa Gino Cecchettin (è ovviamente l’esempio sbagliato, quel film nello specifico incasserà tantissimo, perché andandoci dici al mondo che sei una persona perbene e vai vedere un film delle nove che pensa d’essere un film delle sei: sarà il nuovo “Naza”).

Tuttavia, “Digger” arriva in un anno in cui non è l’unica eccezione. Persino di “The Social Reckoning”, per quanto non piaccia a nessuno, ci sono cose da dire (io e uno dei miei Luminari Culturali di riferimento non riusciamo a convenire sulla ragione della sbagliatezza di Jeremy Strong: per lui è un limite di scrittura, per me della sua faccia). Quest’estate ho discusso parecchio persino dell’“Odissea”, quel film in cui Ulisse è un reduce del Vietnam e Calipso è la sua insegnante di yoga.

È iniziata un anno fa, quando abbiamo cominciato a discutere di “Una battaglia dopo l’altra”, che ho dovuto rivedere per sapere come cominciasse perché la prima volta al cinema entrava la gente in ritardo e mi distraevo a redarguirli.

Fanno, in un anno, quattro film da sei di pomeriggio, dopo non so quanti anni in cui si discuteva di Sanremo e di “Temptation Island”, ma se andavi al cinema eri uno strano che parlava di cose che capiva solo lui, un po’ come se avessi avuto l’hobby della filatelia. Qualche tempo fa su TikTok ho visto una ventenne che diceva che lei era cresciuta in una famiglia povera e lo capiva dal fatto che tutti andavano al cinema ma lei no. Ma sei cresciuta negli anni dello streaming: chi è che andava al cinema?

Pensavo fosse ormai irreversibile, del cinema parlavamo noialtri vegliardi cresciuti negli anni in cui davvero ci si andava, e qualche ragazzina con desiderio mimetico che giurava che quando era piccola tutti andassero al cinema. Al presente, nessuno. Pensavo c’entrasse la comodità del vedere le cose a casa, i prezzi dei biglietti in un paese con gli stipendi fermi alla lira, il fatto che le idee fossero finite e lo star system pure. E invece era che non c’erano abbastanza film da sei di pomeriggio.

Che, dopo, ti facessero venir voglia di bisticciare con lo stesso impeto con cui alzavi la voce per capire se avesse più torto Oronzo o Valentina (“Temptation” 2018), o se fosse meno peggio il vestito di Bianca Balti o quello di Miriam Leone (Sanremo 2025).

Poi è arrivata la stagione cinematografica 2025/2026, e ci siamo ritrovati a discutere di quanto fossero imbecilli quelli che, di “Una battaglia dopo l’altra”, notavano l’inseguimento sulle dune, stretti parenti di quelli che pensavano che Alessia (“Temptation” 2024) facesse bene a riprendersi Lino; di quanto non capissero niente gli adattatori di “Digger”, quelli che avevano trasformato il dualismo tra «essere vivi» e «vivere» in un’alternanza tra «vivere» e «sopravvivere» che sarebbe potuta essere un tatuaggio di Giovanni (“Temptation” 2026); e persino di quanto fosse liberatoria l’ultima mezz’ora dell’“Odissea”, quella in cui finalmente Matt Damon diventa Bruce Willis e mena tutti: era da quando Amadeus finalmente chiudeva il televoto alle due e mezza di notte, che non provavamo un tale sollievo. Solo che, al cinema, puoi provarlo prima di cena, e andare a dormire a un’ora decente.

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Atlântida Cine comprado por Cascais por 600 mil euros

12 October 2026 at 21:57
Escritura foi assinada em setembro. Encerrado desde maio de 2024, o cinema vai ser recuperado pela autarquia, que promete manter o cinema no centro da sua identidade.

© Marton Monus/EPA

O espaço funcionou durante mais de 40 anos na cave do Centro Comercial de Carcavelos tendo sido encerrado em maio de 2024 e colocado à venda em dezembro desse ano

Netanyahu quer processar participantes no documentário NAZA

12 October 2026 at 19:02
O primeiro-ministro israelita quer levar a tribunal os militares oficiais dos serviços secretos israelitas que participaram neste filme, que acusa de prejudicar "gravemente a imagem de Israel".

© DEBBIE HILL / POOL/EPA

Sporting: IGAC instaura processo por alteração nos cinemas

12 October 2026 at 16:37
Depois de o Observador ter noticiado "intervenções" nas salas, clube começou a usar espaços como lounge e só depois submeteu à tutela o pedido que a lei exige. IGAC diz que há "indícios de violação".

© Getty Images

Em agosto de 2025 o Sporting anunciou a conclusão da compra do espaço comercial Alvaláxia (onde está integrado o complexo de cinema)

Filme "Maria Vitória" foi premiado em festival brasileiro

12 October 2026 at 14:03
Longa-metragem de Mário Patrocínio foi eleita, pelo público, Melhor Filme na secção de "Mostra Expectativa". O Festival do Rio, que também premiou duas coproduções brasileiras, terminou no domingo.

© ANTÓNIO COTRIM/LUSA

Mariana Cardoso, atriz, que faz parte do elenco de "Maria Vitória" com o realizador Mário Patrocínio

Bosque CineEco em Seia: plantadas primeiras 32 árvores

12 October 2026 at 12:35
"Uma sala de cinema sem paredes nem teto, desenhada com a própria paisagem" é o que Seia pretende criar com a reflorestação da Quinta da Nogueira. O auditório natural exibirá filmes do CineEco.

© NUNO ANDRE FERREIRA/LUSA

Foram plantadas 32 árvores de espécies autóctones, como pilriteiros, azereiros, bétulas e tramazeiras, uma por cada edição do CineEco

Jason, cemitérios e as outras estreias da semana

12 October 2026 at 12:33
À medida que nos aproximamos do Halloween, o terror, que já estava em alta, parece imparável. Mas esta semana também há Mike Tyson, regressos no mundo da Marvel e mais Keri Russell em "A Diplomata".

Linda Cardellini é a protagonista de "Crystal Lake", uma espécie de prequela de "Sexta-feira 13", que se estreia na HBO Max na quarta-feira, dia 14 de outubro

Terças de Cinema e Cineclube de Tavira levam filmes ao Teatro António Pinheiro

11 October 2026 at 18:01

A programação de outubro inclui filmes de Ruben Alves e Pedro Almodóvar. As sessões decorrem às 21h00 e às 20h00, com bilhetes a 5 e 4 euros, respetivamente.

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Outubro traz grandes histórias ao Teatro Municipal António Pinheiro

9 October 2026 at 11:02

O cinema está de regresso ao Teatro Municipal António Pinheiro, em Tavira, com uma programação diversificada ao longo do mês de outubro. Entre as “Terças de Cinema”, com sessões pelas 21h00, e o Cineclube de Tavira, pelas 20h00, o público poderá descobrir comédias, thrillers, cinema de autor e propostas para toda a família.

No âmbito da Festa do Cinema Francês, é possível assistir, no dia 13, “A Comédia Francesa” (De la Comédie-Française), uma irreverente e enérgica farsa que mergulha no caos dos bastidores do prestigiado teatro parisiense nas três horas que antecedem uma atribulada estreia.

Ainda, nas Terças de Cinema, dia 20, o público terá a oportunidade de usufruir de “Santo António: O Casamenteiro de Lisboa”, a nova e popular comédia de Ruben Alves, onde dois funcionários municipais enfrentam o ultimato de revitalizar os célebres casamentos da capital para salvarem os seus postos de trabalho.

O dia 27 apresenta “Heart of the Beast: Heróis Inseparáveis”, um tenso thriller de sobrevivência protagonizado por Brad Pitt que acompanha o doloroso percurso de um veterano de guerra com stress pós-traumático e do seu leal cão de combate perdidos no implacável deserto do Alasca.

Integrado nas sessões do Cineclube, no dia 14, é a vez de “Natal Amargo”, a nova e aguardada obra de Pedro Almodóvar que mergulha num registo de autoficção íntimo e reflexivo.

No dia 21, o Cineclube de Tavira exibe “Animal”, uma comovente sessão de curtas-metragens que explora o reino animal e a profunda ligação entre humanos e a natureza, através de histórias de descoberta, cuidado e empatia familiar.

Os bilhetes têm o valor de €5,00 para as Terças de Cinema, sendo de €4,00 nas sessões do Cineclube de Tavira. Toda a programação disponível clicando AQUI. Os ingressos estão disponíveis na bilheteira do Teatro e online AQUI.

“Toy Story 5” em Lagoa

7 October 2026 at 11:52

O ciclo de Cinema para Famílias está de regresso ao Auditório Carlos do Carmo, em Lagoa, no dia 11 de outubro, pelas 16h00, com a exibição do filme de animação Toy Story 5. Os bilhetes já se encontram à venda.

Os brinquedos estão de volta em Toy Story 5, agora num encontro entre brinquedos e tecnologia. O trabalho de Buzz, Woody, Jessie e o resto do grupo torna-se exponencialmente mais difícil quando medem forças com uma nova forma de brincadeira. Produzido pela Pixar Animation Studios para a Walt Disney Pictures, este novo episódio tem realização e argumento de Andrew Stanton – o realizador de “À Procura de Nemo” ou de “WALL·E” (2008), ambos vencedores do Óscar na categoria de melhor animação, e um dos responsáveis pela escrita do argumento de todos os filmes da saga “Toy Story” – em colaboração com McKenna Harris.

Os bilhetes para esta sessão de cinema custam 4€ (desconto disponível para portadores do Passaporte Cultural, disponível nas bilheteiras do Município de Lagoa) e vão estar à venda, brevemente, na Bilheteira Online, nas bilheteiras dos CTT, da Fnac, Worten, Auditório Carlos do Carmo, Centro Cultural Convento de S. José e Balcão Único da Câmara Municipal de Lagoa.

Festival de Cinema de Portimão aborda destino, identidade, resistência e pertença

3 October 2026 at 16:01

A segunda edição decorre no TEMPO, de 9 a 11 de outubro, com filmes portugueses e internacionais. As sessões têm entrada gratuita, com levantamento prévio de bilhete.

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