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Huelga de camioneros afecta abastecimiento y transporte en Italia

21 October 2026 at 20:56

Roma, 21 oct (Prensa Latina) La huelga de transportistas en el sur de Italia, en protesta por el encarecimiento de los carburantes, mantiene hoy serias afectaciones al abastecimiento de alimentos, el suministro de combustibles y la circulación de mercancías en el país.

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Instan al Gobierno italiano a rechazar en ONU bloqueo EEUU a Cuba

21 October 2026 at 20:46

Roma, 21 oct (Prensa Latina) La Asociación Nacional de Amistad Italia-Cuba (Anaic) instó hoy al Gobierno italiano a respaldar, como otros años, la resolución cubana para poner fin al bloqueo estadounidense contra la isla en la Asamblea General de Naciones Unidas.

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Papa Leão não vai precisar de mais tratamentos

21 October 2026 at 20:42
Os exames efetuados na sequência da operação permitiram aos médicos do Papa concluir que não são precisos mais tratamentos para o cancro do pulmão com que Leão XIV foi diagnosticado.

© FABIO FRUSTACI/EPA

Também há protestos em Milão, e Giorgia Meloni já mexe no Código Penal

21 October 2026 at 18:11

Oito decretos sobre segurança em quatro anos. Depois de manifestações que levaram centenas de jovens às ruas, durante os quais 330 pessoas foram detidas, o Governo de Giorgia Meloni voltou a endurecer a legislação. Especialistas alertam que mais repressão não resolve as causas do descontentamento social

Também há protestos em Milão, e Giorgia Meloni já mexe no Código Penal

21 October 2026 at 18:11

Oito decretos sobre segurança em quatro anos. Depois de manifestações que levaram centenas de jovens às ruas, durante os quais 330 pessoas foram detidas, o Governo de Giorgia Meloni voltou a endurecer a legislação. Especialistas alertam que mais repressão não resolve as causas do descontentamento social

Protestos abanam 5 países europeus, da Grécia à França

21 October 2026 at 17:49
Há protestos em vários países europeus, que contestam o aumento do custo de vida ou a crise da habitação. Em França, depois de mais um fim de semana violento, há reuniões com as centrais sindicais.

© Anadolu via Getty Images

Em Atenas, os estudantes instalaram tendas em frente ao parlamento num protesto simbólico

Presentata al Senato la ricerca Istituto Piepoli-WePlan: Milano-Cortina 2026 è modello organizzativo di riferimento per futuri Giochi Olimpici

21 October 2026 at 17:36


Il 79% degli italiani crede che questo approccio potrebbe essere replicato positivamente per nuove candidature italiane. Re e Daneo (WePlan): “Premiata la visione di una progettazione attenta”

Roma, 21 ottobre 2026 – Il successo dei Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026 dimostra come una strategica pianificazione dei grandi eventi sia l’elemento decisivo per trasformare una manifestazione temporanea in un valore concreto e duraturo. Milano-Cortina 2026 si sta infatti affermando come un riferimento internazionale per il futuro dei Giochi Olimpici, grazie a un modello organizzativo fondato sulla sostenibilità, sulla valorizzazione delle infrastrutture esistenti e sulla collaborazione tra territori.

Milano-Cortina 2026, nuovo paradigma olimpico

Milano-Cortina 2026 contribuisce a delineare un nuovo paradigma olimpico, più flessibile e sostenibile, in cui la valorizzazione delle risorse locali e la distribuzione delle competizioni sono elementi centrali. I risultati, evidenziati dal Rapporto Finale del Comitato Olimpico Internazionale (CIO), comprendono l’utilizzo dell’85% di sedi di gara esistenti o temporanee e un impatto economico previsto superiore ai 5 miliardi di euro per l’Italia. Dati che testimoniano il potenziale di un approccio capace di coniugare eccellenza sportiva e legacy territoriale.

Il riconoscimento di questo modello si evince anche dal progetto di New York–Lake Placid 2042, che richiama l’esperienza italiana come fonte d’ispirazione per integrare una grande metropoli e una località montana geograficamente distante. Un richiamo che si inserisce in una tendenza internazionale più ampia, riscontrabile nei progetti per le Alpi Francesi 2030, Salt Lake City–Utah 2034 e Svizzera 2038, orientati alla distribuzione delle sedi e al riutilizzo degli impianti esistenti.

Al Senato: l’indagine Piepoli conferma il valore del modello Milano-Cortina 2026

L’indagine “Milano-Cortina 2026: un modello per i grandi eventi del futuro”, realizzata dall’Istituto Piepoli in collaborazione con WePlan, società di consulenza specializzata in candidature, pianificazione operativa e strategie di legacy per i grandi eventi, presentata al Senato, è l’ulteriore conferma del valore internazionale del modello attuato per i Giochi.

Secondo la ricerca, il 72% degli italiani valuta favorevolmente l’organizzazione complessiva, apprezzandone la gestione diffusa su più territori e l’utilizzo di impianti esistenti come elementi distintivi di successo. In particolare, il 78% reputa il modello organizzativo di Milano-Cortina 2026 un riferimento valido per l’Italia. Il 79% degli intervistati considera efficace la scelta di distribuire i Giochi su più località, mentre il 77% ritiene che l’utilizzo di sedi già affermate abbia contribuito alla qualità delle competizioni. Il 79% degli italiani crede che questo modello potrebbe essere replicato positivamenteanche per future candidature italiane a grandi eventi sportivi, culturali o espositivi. 

Come emerge dall’indagine, il 78% degli italiani ha seguito i Giochi, mentre il 66% si è sentito informato e coinvolto. Importante anche l’impatto simbolico registrato in questa occasione: il 79% degli intervistati riconosce un consolidamento dell’orgoglio nazionale, mentre il 77% evidenzia come sia migliorata l’immagine internazionale del nostro Paese.

Molto positiva risulta la percezione sul fronte economico e territoriale: il 76% ritiene che i Giochi abbiano avuto un impatto significativo sull’economia italiana e la stessa quota riconosce benefici per i territori coinvolti in termini di turismo, occupazione e sviluppo. Le infrastrutture realizzate o potenziate ottengono un 66% di valutazioni positive, mentre il tema della sostenibilità registra un 65% di giudizi favorevoli. Stessa valutazione per l’eredità dei Giochi (66%).

Per Andrea Paganella, Segretario di Presidenza del Senato della Repubblica: “Le Olimpiadi invernali di Milano Cortina hanno rappresentato un successo storico per lo sport italiano e per l’intero sistema Paese, generando importanti ricadute economiche e contribuendo alla crescita del PIL. Un risultato reso possibile anche dalla lungimiranza di chi ha creduto con determinazione in questo progetto, a partire dal Vicepremier Matteo Salvini, dal Ministro Giancarlo Giorgetti e dai governatori delle Regioni Lombardia e Veneto. La scelta di organizzare le competizioni in modo diffuso, valorizzando i territori e puntando sulle infrastrutture in sedi diverse, si è rivelata una strategia vincente, capace di coniugare efficienza e sostenibilità delle eccellenze locali. Milano Cortina si afferma così come un modello virtuoso per l’organizzazione dei grandi eventi internazionali: un esempio concreto di come sia possibile coniugare ambizione, sostenibilità e sviluppo economico, lasciando un’eredità positiva ai territori coinvolti. Un modello innovativo che guarda al futuro e che sta già suscitando interesse in altre città del mondo, dimostrando che i grandi eventi possono essere un’opportunità di crescita per l’intero Paese“.

Andrea Abodi, Ministro per lo Sport e i Giovani ha dichiarato: “Il gradimento emerso dalla ricerca rappresenta un risultato molto importante. Con Milano Cortina abbiamo saputo coniugare una solida capacità organizzativa con la diffusione di messaggi positivi, contribuendo a restituire un sorriso anche in un momento non facile. Il vero successo, però, si misura soprattutto dopo i Giochi, attraverso l’utilizzo degli impianti e i benefici che sapranno generare nel tempo. In questi anni abbiamo realizzato eventi destinati a lasciare un’eredità concreta ai territori, grazie a infrastrutture di livello internazionale, pensate non soltanto per lo sport, ma anche per l’intrattenimento e la valorizzazione delle comunità. Penso, ad esempio, ai Giochi del Mediterraneo di Taranto, che hanno lasciato in eredità un villaggio olimpico e prodotto un impatto complessivo di grande rilevanza per la città. È questa la direzione da seguire: trasformare i grandi eventi in opportunità durature di sviluppo, crescita e valorizzazione dei territori e complessivamente del nostro Paese”.

Federico Mollicone, Presidente Commissione Cultura e Sport della Camera dei Deputati, ha affermato: “È davvero un grande piacere, in qualità di Presidente della Commissione Sport e Cultura della Camera, portare il saluto del Parlamento a questa importante iniziativa. Rivolgo i miei complimenti a Livio Gigliuto, Presidente dell’Istituto Piepoli, a Roberto Daneo, Fondatore di WePlan e agli organizzatori per il valore e l’accuratezza di questo studio e per il lavoro svolto in occasione dei giochi olimpici invernali Milano-Cortina. Pianificare un grande evento significa progettare il futuro di una nazione e quando la visione strategica incontra la sostenibilità e la collaborazione tra territori lo sport diventa un motore straordinario di sviluppo e orgoglio comunitario. L’esperienza di Milano-Cortina 2026 ha dimostrato la capacità dell’Italia di creare standard organizzativi, innovativi e inediti, capace di fare scuola a livello internazionale. Non parliamo solo di una manifestazione ma di una grande eredità di infrastrutture, valore economico e reputazione per l’Italia intera. Parliamo dell’Italia come identità fondamentale”.

Il Presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, ha osservato: “Le Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano-Cortina 2026 non hanno rappresentato soltanto un appuntamento sportivo di portata internazionale, ma una sfida collettiva che è andata oltre l’ambito agonistico. Quando parliamo di legacy, ci riferiamo a un impegno concreto verso le generazioni future. Dal punto di vista infrastrutturale, i Giochi hanno accelerato processi di rigenerazione urbana e di potenziamento dei collegamenti che rispondono a esigenze di mobilità, funzionalità e sicurezza. Da quell’esperienza abbiamo dato prova di saper fare squadra. L’eredità dei Giochi è multifattoriale e ha gettato solide basi per l’organizzazione dei grandi eventi futuri nel nostro Paese”.

Luca Zaia, Presidente del Consiglio regionale del Veneto, ha affermato: “L’iniziativa affronta un tema di primario interesse per il nostro territorio e per l’intero Paese, valorizzando il lavoro profuso e le straordinarie opportunità di sviluppo economico, turistico e occupazionale generate dalle Olimpiadi e Paralimpici Milano Cortina 2026”.

Giovanni Malagò, Presidente della Fondazione Milano-Cortina 2026 e Commissario Straordinario FIGC, ha dichiarato: “WePlan, realtà di riferimento a livello nazionale e internazionale, è specializzata nella pianificazione dei ‘bid’, ovvero dei processi di candidatura per l’assegnazione di grandi eventi sportivi, quali Giochi Olimpici e Paralimpici, Campionati del Mondo ed Europei. L’azienda collabora con i principali organismi sportivi internazionali, rappresentando un’eccellenza in termini di competenze e know-how. Roberto Daneo e Giorgio Re hanno contribuito a importanti progetti e sono oggi coinvolti nella narrazione e nello storytelling di Milano Cortina 2026, seguendo il percorso dell’evento fin dalle sue fasi iniziali e contribuendo alla valorizzazione di quella che viene considerata una delle più belle edizioni dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di sempre”.

Per Marco Giunio De Sanctis, Presidente Comitato Italiano Paralimpico (CIP): “La comunicazione riveste un ruolo fondamentale verso una sempre maggiore integrazione tra il mondo olimpico e quello paralimpico. È un principio che dobbiamo consolidare anche attraverso un percorso che favorisca una cooperazione sempre più stretta tra i due organismi. L’Italia ha dimostrato di essere un grande Paese, capace di affrontare una sfida straordinaria come quella di organizzare Olimpiadi e Paralimpiadi negli stessi luoghi. I due eventi sono complementari e funzionali l’uno all’altro: investire nell’accessibilità e nell’efficienza degli impianti paralimpici significa migliorare l’intero sistema, rendendolo più inclusivo e fruibile per tutti. È fondamentale, inoltre, far conoscere sempre di più il movimento paralimpico, promuovendone i valori e aumentando la consapevolezza collettiva. Questo significa fare cultura, abbattere le barriere e contribuire a costruire un Paese migliore, più inclusivo e attento ai diritti e alle opportunità di tutti”.

Giorgio Re e Roberto Daneo, Co-fondatori di WePlan, hanno dichiarato: “I dati dell’Istituto Piepoli confermano la validità di un modello organizzativo basato sull’eccellenza e sulla centralità della pianificazione strategica nella gestione dei grandi eventi. Un approccio innovativo, basato sul riutilizzo efficiente delle infrastrutture esistenti e su una distribuzione territoriale capillare, ha guidato il successo ottenuto dai Giochi di Milano-Cortina. Questo risultato premia la visione di una progettazione attenta e di una strategia di legacy ben strutturata, capaci di generare un valore concreto e duraturo che va oltre il ritorno economico”.

Secondo Livio Gigliuto, Presidente dell’Istituto Piepoli: “C’è una sorta di orgoglio, di entusiasmo che viene fuori dall’opinione pubblica italiana per il modo in cui l’Italia si è rappresentata all’esterno attraverso questo grande evento, che si è svolto con una modalità innovativa per l’Italia. Colpisce la trasversalità del dato, cioè che ad aver seguito i Giochi di Milano-Cortina non è solo un pezzo di paese, solo i più giovani o solo una categoria specifica, è stato un grande momento popolare in cui l’opinione pubblica si è sentita coinvolta”.

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UGL, presentata alla Camera la seconda edizione dell’Osservatorio sulle Città

21 October 2026 at 15:36

Roma, 21 ottobre 2026 – Valorizzare le esperienze amministrative locali e individuare modelli di sviluppo capaci di rispondere alle esigenze delle comunità. L’obiettivo della seconda edizione dell’ Osservatorio sulle Città, promosso dall’UGL e presentato a Roma, presso il Palazzo dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati, è mettere in luce le buone pratiche realizzate dalle amministrazioni comunali e raccogliere esperienze e proposte che confluiranno nella collana “I Quaderni dell’Osservatorio”, edita da Edizioni Sindacali.

Per l’On. Marco Cerreto (FDI): “L’iniziativa dell’Osservatorio promossa dall’UGL, dimostra l’attenzione non soltanto alle esigenze dei lavoratori, ma anche a quelle delle comunità locali, il cui benessere passa attraverso il buon governo e l’organizzazione dei territori, a partire dai loro avamposti, ovvero gli amministratori locali e quindi i Comuni. L’Italia è un Paese fatto di migliaia di Comuni, perlopiù medi e piccoli, ed è attraverso questo tipo di esperienza che si può sublimare una cultura di governo e riuscire a fare rete. Oggi chi fa il sindaco è in trincea e molto spesso si sente solo. La politica romana, inoltre, stenta ad arrivare a tutti i campanili. L’iniziativa rappresenta quindi anche un’occasione per mettere in rete le buone prassi, come abbiamo dimostrato oggi facendo arrivare tanti sindaci dalle diverse parti d’Italia, dalla Sicilia al Piemonte. Si tratta di esperienze che arricchiscono chi, con spirito di servizio, svolge il ruolo di amministratore locale”.

“I Comuni rappresentano il livello istituzionale più vicino ai cittadini e il primo interlocutore rispetto ai bisogni delle comunità e alle esigenze dei lavoratori. Per questo è fondamentale ascoltare chi vive quotidianamente le difficoltà dei territori e chi è chiamato ad amministrarli. L’UGL intende dare voce a queste istanze e contribuire a riportarle al centro dell’agenda politica. Tutelare le realtà locali e mettere in rete le soluzioni alle criticità e le proposte degli amministratori significa rafforzare il ruolo delle istituzioni democratiche. L’Osservatorio ha come sua mission la valorizzazione delle buone prassi delle amministrazioni di centro destra. La partecipazione e il coinvolgimento delle comunità sono fondamentali per ricostruire la fiducia dei cittadini verso la politica“, ha dichiarato Paolo Capone, Segretario Generale dell’UGL.

All’evento hanno preso parte: Ada Fichera, responsabile dell’Osservatorio sulle Città UGL e direttrice di “Pagine Libere – Edizioni Sindacali”; Alessandro Basso, sindaco di Pordenone; Matilde Celentano, sindaca di Latina; Marco Corsaro, sindaco di Misterbianco; Cristina Coletti, Assessore alle Politiche per la Famiglia e le Politiche Socio-Sanitarie del Comune di Ferrara; Simone Vassallo, Presidente Consiglio Comunale di Imperia e VincenzoBuongiorno, Vicesindaco di Forlì.

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Papa Leão XIV realiza primeira audiência após cirurgia

21 October 2026 at 13:27
Proteger o matrimónio e a vida humana desde a conceção é uma tarefa "mais urgente do que nunca", afirmou o pontífice para a multidão que o aguardava. Leão XIV condenou o aborto e o infanticídio.

© MAURIZIO BRAMBATTI/EPA

O líder da Igreja Católica foi operado a um cancro no pulmão

Bari, tenta di dare fuoco all’ex moglie con dell’alcol etilico: 44enne in carcere per tentato femminicidio

21 October 2026 at 13:26

Aggredisce l’ex moglie sul lavoro e prova a bruciarla viva: arrestato a Bari

Un 44enne è stato arrestato a Bari dalla polizia con l’accusa di tentato femminicidio e maltrattamenti. Nei giorni scorsi, l’uomo ha raggiunto l’ex moglie sul posto di lavoro in centro e, dopo una lite, le ha versato addosso dell’alcol etilico per darle fuoco. L’accendino gli è però caduto di mano e la donna, reagendo, si è salvata.

Durante la colluttazione successiva, presa dalla disperazione, la vittima ha raccolto l’accendino per darsi fuoco. Subito dopo, capendo cosa stava facendo, si è tolta i vestiti mentre la sorella, presente sul posto, è riuscita a metterle la testa sotto l’acqua.Fortunatamente la donna non ha riportato gravi ferite. Le telecamere di sicurezza e la sua denuncia, che racconta anche vecchi maltrattamenti, hanno permesso alla squadra mobile di portare l’aggressore in carcere.

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Case in vendita sotto i 200mila euro in Italia: la classifica delle città più convenienti

21 October 2026 at 13:14

La metà delle case in vendita in Italia ha un prezzo richiesto non superiore a 200mila euro, ma le differenze tra città e regioni sono molto marcate. A Milano e Firenze gli immobili disponibili entro questa fascia di prezzo rappresentano rispettivamente soltanto il 9% e il 5% del mercato, mentre a Genova e Palermo superano il 60%. È quanto emerge da un’analisi di Casa.it sugli annunci immobiliari di ottobre 2026, che ha esaminato la distribuzione delle abitazioni in vendita nelle diverse fasce di prezzo e le dimensioni medie degli immobili.

Case in vendita sotto i 200mila euro, dove si trovano in Italia

A livello nazionale, il 22% delle case viene proposto a un prezzo fino a 100mila euro, mentre il 28% si colloca tra 100.001 e 200mila euro. Rispetto allo stesso periodo del 2025, la quota complessiva degli immobili entro i 200mila euro è diminuita di due punti percentuali, passando dal 52% al 50%.

La disponibilità di immobili entro i 200mila euro cambia sensibilmente a seconda dell’area geografica. Nel Sud Italia il 68% delle abitazioni in vendita rientra in questa fascia di prezzo, mentre nelle Isole la percentuale sale al 69%. Nel Nord-Est, invece, soltanto il 37% degli immobili viene proposto a un prezzo non superiore a 200mila euro. Nel Centro la quota raggiunge il 43%, mentre nel Nord-Ovest si attesta al 49%.

A livello regionale, il Molise presenta la percentuale più elevata, con l’84% degli immobili in vendita entro i 200mila euro, seguito da Calabria e Basilicata. Le percentuali più basse si registrano invece in Trentino-Alto Adige, Veneto e Toscana.

Case sotto i 200mila euro, la classifica delle città italiane

Tra le otto principali città italiane considerate nell’analisi, Firenze risulta quella con la minore disponibilità relativa di abitazioni entro i 200mila euro. Soltanto il 5% delle case in vendita nel capoluogo toscano rientra infatti in questa fascia. A Milano la percentuale sale al 9%, mentre a Bologna raggiunge il 15%. Situazione differente a Genova, dove il 66% degli immobili viene proposto entro i 200mila euro. Seguono Palermo con il 62% e Torino con il 57%.

A Milano, Firenze e Bologna, con una spesa fino a 200mila euro si trovano mediamente immobili di un solo locale. A Roma, Napoli e Torino il numero medio sale a due, mentre a Palermo raggiunge tre locali e a Genova quattro.

Città Case fino a 200.000 euro Numero medio di locali
Genova 66% 4
Palermo 62% 3
Torino 57% 2
Napoli 34% 2
Roma 18% 2
Bologna 15% 1
Milano 9% 1
Firenze 5% 1

Quanto costa comprare casa a Milano, Roma e Firenze

L’analisi di Casa.it permette di confrontare anche la distribuzione degli annunci nelle fasce di prezzo superiori. A Milano, il 24% degli immobili in vendita viene proposto tra 200.001 e 300mila euro, mentre il 20% si colloca tra 300.001 e 400mila euro. Il 21% delle abitazioni milanesi supera i 700mila euro e il 12% presenta un prezzo richiesto superiore a un milione di euro.

A Firenze la quota delle abitazioni oltre i 700mila euro raggiunge il 23%, mentre il 14% degli immobili supera il milione. A Roma, invece, il 26% delle case è disponibile tra 200.001 e 300mila euro, il 19% tra 300.001 e 400mila euro e il 14% oltre i 700mila euro.

Quanto è grande una casa da 200mila euro in Italia

Oltre al prezzo, l’analisi considera il numero medio dei locali disponibili nelle diverse fasce di spesa. A livello nazionale, le abitazioni in vendita fino a 200mila euro hanno mediamente quattro locali. La stessa dimensione media si registra nella fascia compresa tra 200.001 e 300mila euro.

Tra 300.001 e 500mila euro si passa mediamente a cinque locali, mentre tra 500.001 e 700mila euro la media sale a sei. Per gli immobili con un prezzo superiore a 700mila euro, il numero medio arriva a nove locali.

Via i carnet, salasso per i pendolari. Grazie Trenitalia! È questo il servizio pubblico che vogliamo

21 October 2026 at 12:34

Viaggio tra Torino e Milano da più di cinque anni: tre volte alla settimana, con orari abbastanza fissi. Mi ritengo fortunata perché ho a disposizione dei giorni di smartworking mensili e anche perché sono una pendolare “comoda”: vivo a un chilometro dalla stazione di partenza, il mio ufficio si trova non lontano dalla stazione di arrivo.

Nonostante la stanchezza cronica di chi come me passa buona parte del proprio tempo di non lavoro sui mezzi, ho sempre considerato vantaggioso potermi fare una famiglia nella città che ho scelto e continuare a lavorare in un’altra, tra l’altro quella più ricca (e costosa) d’Italia. Viaggiare poi non mi costringe a cercare un alloggio a Milano, che come tutti sanno ha prezzi altamente proibitivi.

Da questo novembre però dovrò rivedere i miei piani: Trenitalia ha deciso di eliminare lo strumento introdotto durante i primi anni di Covid, il carnet Smart, che consente alle persone come me – che possono lavorare da remoto alcuni giorni a settimana – di spostarsi tra due città senza dover acquistare il costosissimo abbonamento (nel mio caso 374 euro al mese) dell’alta velocità. Usando il carnet Smart riuscivo a coprire i miei circa 12-14 giorni in presenza in redazione (per un totale di 22-24 viaggi a/r) mensili con una spesa che si aggirava – è una stima al ribasso – sulle 250 euro. Stiamo parlando di somme importanti ma per un trasporto veloce, che mi evita un affitto a Milano, il conto è senz’altro in attivo.

La doccia fredda è arrivata lunedì: le condizioni “sono cambiate” e dunque via i carnet, l’unica soluzione è l’abbonamento, ridotto di qualche euro ma con la gabola della prenotazione obbligatoria a 2 euro per ciascuna corsa. Questo significa che io, come altri milioni di pendolari in tutta Italia sulle tratte brevi di alta velocità, vedremo aumentare i nostri costi mensili del 126% (questo il calcolo dell’onorevole Marco Grimaldi – Avs che per primo ha denunciato il salasso), l’equivalente di uno stipendio a fine anno.

Ok, Trenitalia è un’azienda pubblica ma pur sempre un’azienda. Non sono ingenua e mi aspetto che negli anni possa rimodulare le sue offerte commerciali e – soprattutto per l’alta velocità – voglia monetizzare il più possibile. Qui però non si tratta di rincari, ma di un cambio di paradigma. Dice l’azienda: ora che non c’è più la pandemia, quei carnet non servono più. “Alla luce dei cambiamenti nelle abitudini di viaggio e nell’organizzazione del lavoro – spiega nella nota – Trenitalia ha sviluppato una nuova formula di abbonamento, pensata per rispondere alle esigenze sia dei pendolari tradizionali sia degli smart worker”. Quale ottusità!

Quindi – per capire – ora che c’è un sistema che funziona e hai creato una comunità di lavoratori vincolata a quello strumento, al posto di potenziarlo e magari aggiungere nuove corse, cosa fai? Lo rimuovi. Chiaro, no? Ma quale modello sociale vogliamo se un’azienda pubblica è la prima a fare cassa sui lavoratori?

Siamo peraltro in un periodo nero per gli spostamenti visti i costi energetici lievitati a dismisura: andare in auto per me non è un’alternativa sostenibile, non lo sarebbe nemmeno dal punto di vista ecologico; e penso di parlare per migliaia di persone. Sottotraccia poi c’è sempre quel modo di dipingere lo smartworking come emergenziale e non come parte strutturale di un mondo del lavoro evoluto.

In questi giorni, a bordo dei treni, ho sentito tante persone parlare animatamente di questa “novità”: la maggior parte dei commenti era tra il furioso e lo sconsolato. Molti – come me – dovranno farsi i conti in tasca e valutare l’effettiva convenienza di pendolare, già di per sé un’attività usurante. Al momento alcuni parlamentari hanno annunciato interrogazioni al ministro dei Trasporti, le istituzioni locali (nel mio caso l’assessore regionale piemontese) hanno fatto sapere che chiederanno spiegazioni: mi sembra il minimo.

Ai pendolari non resta che arrabbiarsi e denunciare questa stangata a freddo. Sono nati dei comitati, su Change.org qualcuno ha lanciato una petizione, sui social c’è una valanga di commenti negativi. Continuiamo ad attivarci.

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Italia sospecha que el caos de Milán no fue espontáneo y cree que un actor extranjero pudo agitar a los jóvenes

21 October 2026 at 11:30

La primera reacción del Gobierno italiano de Giorgia Meloni a los incidentes de Milán del fin de semana ha sido, como en muchos otros momentos de crisis y más aún cuando hay elecciones a la vista, aprobar un decreto con nuevos delitos que endurecen las medidas de seguridad. Ya van ocho decretos en cuatro años, más otras normas y proyectos de ley. Además, ha habido críticas a la escasa presencia policial, pues un gran despliegue no se hizo hasta el lunes. Pero al margen de que las protestas surgen de un claro descontento social, los servicios de inteligencia italianos van más allá: el análisis de las redes sociales de esos días indica que no todo fue tan espontáneo en la movilización de unos 2.000 chavales, sin ninguna organización ni reivindicación, que súbitamente se dirigieron al centro de Milán y rompieron escaparates para robar zapatillas y ropa de marca. “Es el punto culminante de una guerra híbrida”, ha dicho sin rodeos el ministro de Defensa, Guido Crosetto, que desde hace años alerta sobre el problema.

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© Stringer (REUTERS)

Varios jóvenes corren por el centro de Milán en los incidentes del pasado domingo.

Persisten bloqueos de camioneros en el sur de Italia pese a ayudas

21 October 2026 at 10:53

Roma, 21 oct (Prensa Latina) Las movilizaciones de transportistas contra el encarecimiento del combustible continúan hoy en varias regiones del sur de Italia, pese al anuncio gubernamental de liberar 480 millones de euros en créditos fiscales y habilitar nuevas ayudas para el sector.

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Gobierno italiano endurece sanciones por violencia en manifestaciones

21 October 2026 at 10:51

Roma, 21 oct (Prensa Latina) El Gobierno de Italia aprobó medidas para endurecer las sanciones contra quienes participen en actos violentos durante manifestaciones públicas, decisión que hoy avivó el debate político sobre la seguridad ciudadana y las garantías del derecho a la protesta.

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Há novo crime em Itália: participação violenta numa manifestação

By: ZAP
21 October 2026 at 09:30
Mais um decreto da “era Meloni” sobre segurança. Também avança a detenção preventiva de menores a partir dos 14 anos. Desde que Giorgia Meloni passou a liderar o Governo de Itália, em 2022, a segurança tem sido um dos assuntos centrais do seu mandato. Sete diplomas destacaram-se até agora, todos aprovados pelo Governo, entre os quais: anti-rave, Cutro (agrava as penas contra os traficantes de migrantes), Caivano (combate a gangues juvenis), introdução de 12 novos crimes e punições agravadas, ou as normas “anti-Maranza” que alteram as regras relativas à imputabilidade dos menores. Agora, há um novo crime, anunciou Meloni: participação

Sondaggi politici, Meloni si rafforza ma non basta: Campo Largo in testa fra le coalizioni

21 October 2026 at 08:59

Secondo gli ultimi sondaggi politici, Fratelli d’Italia si rafforza raggiungendo quasi il 30%. Ma è sul fronte delle coalizioni che si gioca la partita per le elezioni politiche del 2027.

Gli scenari sulle coalizioni: il centrosinistra guidato da Elly Schlein (PD) batte il centrodestra 44,6% a 44%. Mentre il centrosinistra guidato da Giuseppe Conte (M5S) vince sul centrodestra 44,5% a 44,1%. In entrambi i casi, per i progressisti, scatterebbe il premio di maggioranza.

Gli ultimi sondaggi elettorali

Qui sotto si riporta l’ultimo sondaggio effettuato da Swg per il Tg La7 del direttore Enrico Mentana. La data di pubblicazione è 19 ottobre.

La domanda è una (“Se alle prossime elezioni politiche i partiti si presentassero nelle seguenti coalizioni, quale partito voterebbe più probabilmente?”) ma gli scenari possibili sono due.

Scenario 1 – Elly Schlein alla guida del Campo Largo

Centrosinistra guidato da Elly Schlein – 44,6%:

  • Partito Democratico – 21,2%;
  • Movimento 5 Stelle – 11,8%;
  • Alleanza Verdi e Sinistra – 6,4%;
  • Italia Viva – 2,4%;
  • +Europa – 1,3%;
  • altri (Psi, Pr.Civ., Più Uno) – 1,5%.

Centrodestra guidato da Giorgia Meloni – 44%:

  • Fratelli D’Italia – 29,7%;
  • Forza Italia – 7,2%;
  • Lega – 5,1%;
  • Noi Moderati – 1%;
  • Sud chiama Nord 1%;
  • Futuro Nazionale – 5,6%.

Altri partiti non schierati:

  • Azione – 3,1%;
  • altri partiti centristi (Libdem, Ora!) – 1,3%;
  • altre liste – 1,4%.

Non si esprime 28%.

Scenario 2 – Giuseppe Conte alla guida del Campo Largo

Centrosinistra guidato da Giuseppe Conte – 44,5%:

  • Partito Democratico – 20,5%;
  • Movimento 5 Stelle – 13,1%;
  • Alleanza Verdi e Sinistra – 6,5%;
  • Italia Viva – 1,9%;
  • +Europa – 1,1%;
  • altri (Psi, Pr.Civ., Più Uno) – 1,4%.

Centrodestra guidato da Giorgia Meloni – 44,1%;

  • Fratelli D’Italia – 29,8%;
  • Forza Italia – 7,1%;
  • Lega – 5,1%;
  • Noi Moderati – 1,1%;
  • Sud chiama Nord – 1%.

Altri partiti non schierati:

  • Futuro Nazionale – 5,4%.
  • Azione – 3,2%.
  • altri partiti centristi (Libdem, Ora!) – 1,5%.
  • altre liste – 1,3%.

Non si esprime 28%.

Nota metodologica

Una premessa: come si nota, il sondaggio Swg non tiene conto dell’apertura di Luigi Marattin (Partito Liberaldemocratico) al centrodestra. Probabilmente perché ci si trova ancora nella fase di avvicinamento e non di endorsement vero e proprio.

E ancora: Enzo Maraio, segretario dell’Avanti Psi, è in area Campo Largo mentre Swg lo colloca fra i centristi indipendenti.

Per il resto, si riporta la nota metodologica dell’ultimo sondaggio Swg per La7: metodo di campionamento stratificato per zona di residenza e quote per età e genere e ponderato successivamente per le variabili di età, genere, zona di residenza, studio e voto alle ultime elezioni europee; consistenza numerica campione intervistati 1.200 intervistati, 4.329 non rispondenti; campione rappresentativo dell’universo di riferimento per genere, età, zona, partito votato alle ultime elezioni europee con margine di errore +/- 2,8%; sondaggio realizzato con tecnica di rilevazione online CAWI, telefonica CATI e CAMI. Nota metodologica completa su sondaggipoliticoelettorali.it.

Che succede in politica oggi

Dello stato delle coalizioni si è già detto. Di seguito altri elementi degni di attenzione.

FdI dal 27,7% della settimana scorsa scatta al 29,7%/29,8%, a seconda dello scenario.

Il M5S dal 12,7% della settimana scorsa si muove oggi in una forbice fra l’11,8% (scenario Schlein) al 13,1% (scenario Conte).

FN crolla dal 7,6% della settimana scorsa, che lo collocava come quarto partito, alla forbice compresa fra il 5,6% e il 5,4%. Il dettaglio non è banale e influenza scenari che riguardano tutto il centrodestra. Per tenere testa al Campo Largo, Meloni dovrà ragionare se spostarsi verso la destra di Vannacci rischiando di far scappare Tajani (FI) e Lupi (NM) oppure se orientarsi verso il centro invitando Marattin (PLD) ed eventualmente Calenda (Azione).

Protesta degli autotrasportatori contro il caro carburanti, A1 chiusa al bivio con la A30: code e disagi nel Casertano

21 October 2026 at 08:37

La protesta degli autotrasportatori contro il caro carburanti continua a provocare disagi alla circolazione in Campania. Dalle 7 circa di questa mattina, mercoledì 21 ottobre, è stato temporaneamente chiuso il nodo tra l’autostrada A1 Milano-Napoli e la A30 Caserta-Salerno per i veicoli provenienti da Roma, a causa della manifestazione che sta interessando la sede autostradale. Le ripercussioni sul traffico si concentrano nel tratto casertano. Si registrano tre chilometri di coda tra Caserta Nord e il bivio con la A30 in direzione Napoli, mentre altri due chilometri di rallentamenti interessano il tratto tra la barriera di Napoli Nord e Caserta Nord verso Roma. Lunghe file di mezzi pesanti sono segnalate anche nella zona di Caserta Sud.

La mobilitazione ha comportato inoltre la chiusura della stazione di Nocera Pagani in uscita, per chi proviene da entrambe le direzioni, e del nodo tra la A1 e la strada provinciale 1 di Casoria per i veicoli provenienti da Roma e diretti verso la statale 7 Appia. Sul posto sono presenti le pattuglie della Polizia stradale e il personale del sesto Tronco di Cassino di Autostrade per l’Italia, impegnati nella gestione della viabilità e nell’assistenza agli automobilisti.

I percorsi alternativi

Per limitare i disagi, Autostrade per l’Italia ha indicato diversi itinerari alternativi. Agli automobilisti provenienti da Roma e diretti a Napoli viene consigliato di uscire a Caserta Nord, percorrere la viabilità ordinaria e rientrare in autostrada a Caserta Sud. Chi è diretto a Salerno o deve proseguire sulla A30 in direzione sud è invitato, invece, a uscire a Caserta Nord, seguire le indicazioni per Maddaloni e rientrare sulla A30 attraverso la stazione di Maddaloni.

Per chi proviene da Napoli, l’indicazione è di utilizzare il nodo A1 Nord-A30 Sud fino all’uscita di Maddaloni, percorrere la viabilità ordinaria lungo la statale 700 in direzione nord e rientrare sull’A1 alla stazione di Santa Maria Capua Vetere, in direzione Napoli.

La protesta continua nonostante l’intervento del Governo

La mobilitazione in Campania prosegue nonostante l’incontro tenutosi a Milano tra il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, e i rappresentanti della categoria (leggi l’articolo di Chiara Brusini sui fondi stanziati). Al termine del confronto, il Governo ha annunciato lo sblocco di 480 milioni di euro destinati al settore e ulteriori interventi, fissando per il 27 ottobre un nuovo tavolo di confronto.

Le misure annunciate non hanno tuttavia fermato la protesta nella regione, dove i presidi continuano a incidere sulla circolazione autostradale. La mobilitazione interessa anche la A30 Caserta-Salerno: nei giorni scorsi erano stati segnalati presidi e code in corrispondenza del casello di Nola. Diversa la situazione in Sicilia, dove il Comitato dei trasportatori ha annunciato la revoca del fermo, pur in presenza di alcuni presidi ancora attivi sull’isola.

Rischio per i trasporti pubblici

Martedì sera l’Ente Autonomo Volturno (Eav) ha annunciato il taglio dei servizi su gomma da oggi almeno sino al 24 ottobre quando potrebbero fermarsi metro e treni, a causa della carenza di carburante a disposizione e restano a rischio i trasporti su mare verso Ischia e Procida. Tagli alle corse in vista anche per Air Campania. Nel frattempo, la psicosi tra i cittadini si alimenta: sono segnalati sempre più distributori a secco, con lunghe code alle pompe con riserve di carburante specialmente a Napoli e si moltiplicano anche i supermercati con gli scaffali vuoti, per carenza di prodotti freschi. È segnalata in difficoltà l’Asia per il recupero dei rifiuti.

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Llueva, truene o relampaguee, haremos ciencia en Cuba

21 October 2026 at 05:54

Roma, 21 oct (Prensa Latina) Cuba busca hoy ampliar la cooperación internacional y diversificar las fuentes de financiamiento para convertir sus capacidades científicas en producción de alimentos, afirmó en esta capital el ministro de Ciencia, Tecnología y Medio Ambiente, Armando Rodríguez Batista.

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