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La pace da difendere, la sicurezza da costruire. Tutti i protagonisti della festa di Airpress a Villa Blanc

Difendere la pace significa assumersi responsabilità politiche, disporre di capacità militari credibili e poter contare su un’industria in grado di sostenerle. È questo il filo conduttore dell’evento annuale di Airpress, dal titolo Arsenale per la pace, cha ha riunito a Villa Blanc, a Roma, rappresentanti delle istituzioni, vertici delle Forze armate e protagonisti dell’aerospazio e della difesa. Una serata per confrontarsi sul futuro della sicurezza italiana ed europea, nella consapevolezza che deterrenza, innovazione tecnologica e capacità industriali sono parte integrante di una strategia capace di preservare la pace.

La pace, la difesa e la responsabilità della politica

Il rapporto tra deterrenza e sicurezza europea ha attraversato il confronto tra Isabella Rauti, sottosegretario di Stato alla Difesa, Lorenzo Guerini, presidente del Copasir e Alessandro Azzoni, rappresentante permanente d’Italia presso la Nato. Tre prospettive istituzionali diverse, accomunate dall’esigenza di rafforzare le capacità di difesa e, soprattutto, di spiegare ai cittadini le ragioni delle scelte necessarie per garantire la sicurezza.

A richiamare la politica alle proprie responsabilità è stato Guerini, invitandola ad affrontare questi temi “senza mentire all’opinione pubblica per un voto in più”. Il disimpegno americano in Europa impone, secondo il presidente del Copasir, un salto di qualità negli investimenti comuni, nella pianificazione militare e nella cooperazione industriale. Una responsabilità che riguarda anche il rapporto con i cittadini, come ha ricordato Rauti. “Per decenni abbiamo dato la pace per scontata, oggi sappiamo che va difesa ogni giorno”. La deterrenza, nella lettura del sottosegretario, è anzitutto uno strumento per prevenire i conflitti e tutelare le società democratiche.

È su questo rapporto tra sicurezza e consapevolezza pubblica che si è soffermata Flavia Giacobbe, direttore di Formiche e Airpress, spiegando la scelta del titolo. Un richiamo al legame tra capacità di difesa, deterrenza e innovazione, in una stagione di confronto permanente non sempre compresa dall’opinione pubblica italiana.

Una comunità riunita

La fotografia della serata restituisce anche una politica capace di ritrovarsi attorno ai temi della sicurezza. A Villa Blanc erano presenti Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera, Maurizio Gasparri, presidente della Commissione Affari esteri e difesa del Senato, Gianfranco Fini, già presidente della Camera, Lorenzo Cesa, presidente della delegazione italiana presso l’Assemblea parlamentare della Nato e Giulio Terzi di Sant’Agata, presidente della Commissione politiche dell’Ue, insieme a numerosi altri esponenti del Parlamento tra cui Raffaele Nevi, Stefano Graziano, Elena Murelli, Andrea Casu e Lavinia Mennuni.

Accanto alla politica, chi della difesa conosce soprattutto la dimensione operativa. A rappresentare le Forze armate, tra gli altri, il generale Franco Federici, consigliere militare del presidente del Consiglio, il generale Antonio Conserva, capo di Stato maggiore dell’Aeronautica militare, e l’ammiraglio Fabio Gregori, sottocapo di Stato maggiore della Marina militare. Una presenza che abbracciava anche il settore degli armamenti, con Luisa Riccardi, vicedirettore nazionale degli Armamenti, il generale Luca De Martinis, direttore degli Armamenti aeronautici, e l’ammiraglio Cristiano Nervi, direttore degli Armamenti navali. A completare il quadro delle responsabilità operative, il generale Giovanni Gagliano, comandante delle Forze di supporto al combattimento dell’Esercito, e l’ammiraglio Sergio Liardo, comandante generale del Corpo delle Capitanerie di porto. Non mancava poi l’esperienza di chi ha guidato le Forze armate ai massimi livelli, come gli ex capi di Stato maggiore Vincenzo Camporini, Enrico Credendino e Pietro Serino. Una partecipazione che ha riunito generazioni diverse della leadership militare italiana, tra responsabilità attuali ed esperienza maturata ai vertici.

L’industria e le capacità della difesa

Alle scelte della politica e alle esigenze delle Forze armate devono corrispondere tecnologie, competenze e capacità produttive. Una riflessione che parte dalla necessità di ampliare il concetto stesso di sicurezza, come ha sottolineato Massimo Claudio Comparini, managing director della Space division di Leonardo, richiamando la protezione delle infrastrutture critiche, delle economie e degli spostamenti. Una visione che deve andare “oltre quello che ci porta a pensare solo alle applicazioni militari”, per riconoscere il valore strategico delle tecnologie anche nella dimensione civile.

In questa prospettiva, la solidità della filiera industriale nazionale assume un peso centrale. Per Paolo Graziano, executive chairman di Magnaghi Aerospace Group, l’innovazione nella difesa è essenziale per “preservare le competenze dell’Italia e la sua competitività nel mondo”. Competenze che devono tradursi in capacità produttive, come ha evidenziato Frank Paul Spina, managing director e general manager di Northrop Grumman Italia, sottolineando la necessità di sviluppare capacità “concrete, affidabili e producibili su scala”, in grado di rispondere alle crescenti esigenze operative. Una sicurezza che passa anche dalla resilienza delle infrastrutture e dalla continuità operativa, ambiti nei quali Francesco Miraglia, business unit director government, intelligence & defense di CBRE, ha richiamato il “ruolo strategico” del Facility management.

Accanto a queste realtà, a Villa Blanc erano presenti numerose altre aziende del settore, alcune delle quali hanno anche contribuito a sostenere l’iniziativa, a testimonianza della varietà di competenze industriali che ruotano attorno al mondo della difesa e dell’aerospazio.

Tra confronto politico, vertici militari e industria, la festa di Airpress ha restituito il ritratto di una comunità chiamata a confrontarsi sulle stesse sfide, pur con responsabilità differenti. Un’immagine che riassume lo spirito di Arsenale per la pace, ricordando quanto la sicurezza dipenda dalla capacità di far dialogare scelte politiche, competenze militari, innovazione tecnologica e capacità industriali.

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EUA anunciam acordo para aquisição de pelo menos 850 caças F-35

✇ECO
By: Lusa

O Pentágono anunciou esta quinta-feira um acordo-quadro de 10 anos com a fabricante norte-americana Lockheed Martin para o fornecimento de pelo menos 850 caças F-35, sujeito à aprovação do Congresso.

O acordo destina-se a “modernizar e reforçar” a frota de aviões de combate F-35 Lightning II, segundo um comunicado do Departamento da Defesa norte-americano.

O entendimento prevê também o fornecimento de peças sobressalentes, equipamentos de modernização e serviços de manutenção, abrangendo igualmente encomendas internacionais.

A Lockheed Martin pretende manter uma produção anual de 156 aeronaves, enquanto o acordo estabelece que a empresa financiará com recursos próprios investimentos de pelo menos sete mil milhões de dólares (cerca de seis mil milhões de euros) destinados a apoiar o programa.

O entendimento ainda não constitui uma encomenda definitiva, uma vez que os termos contratuais, os preços e os calendários de entrega terão de ser negociados após a autorização do Congresso norte-americano.

O Pentágono não divulgou o valor global previsto para o contrato, que poderá tornar-se o maior da história do programa F-35, iniciado há cerca de 25 anos.

O F-35 é um caça de quinta geração, equipado com tecnologia furtiva destinada a dificultar a sua deteção pelos radares inimigos, e constitui um dos principais programas de modernização das forças aéreas norte-americanas e de vários países aliados.

Existem três versões do aparelho, adaptadas às necessidades da Força Aérea, da Marinha e dos Fuzileiros norte-americanos, incluindo modelos capazes de operar a partir de porta-aviões ou realizar descolagens curtas e aterragens verticais.

Apesar da importância estratégica, o programa tem enfrentado sucessivos atrasos e aumentos de custos, sobretudo relacionados com a modernização dos sistemas eletrónicos, a manutenção e a disponibilidade operacional dos aviões.

Num relatório publicado em setembro de 2025, o organismo de fiscalização do Congresso norte-americano (Government Accountability Office, GAO) revelou que os custos da modernização tecnológica conhecida como ‘Block 4’ ultrapassavam as estimativas iniciais e que a sua conclusão estava atrasada pelo menos cinco anos.

O mesmo organismo informou que todos os 110 aviões entregues pela Lockheed Martin em 2024 chegaram com atraso, numa média de 238 dias, contra 61 dias no ano anterior.

O novo acordo procura proporcionar maior previsibilidade à produção e à cadeia de abastecimento, num contexto de aumento da procura de equipamentos militares devido aos conflitos internacionais.

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EUA anunciam acordo para aquisição de pelo menos 850 caças F-35

EUA

O Pentágono anunciou hoje um acordo-quadro de 10 anos com a fabricante norte-americana Lockheed Martin para o fornecimento de pelo menos 850 caças F-35, sujeito à aprovação do Congresso.

O acordo destina-se a “modernizar e reforçar” a frota de aviões de combate F-35 Lightning II, segundo um comunicado do Departamento da Defesa norte-americano.

O entendimento prevê também o fornecimento de peças sobressalentes, equipamentos de modernização e serviços de manutenção, abrangendo igualmente encomendas internacionais.

A Lockheed Martin pretende manter uma produção anual de 156 aeronaves, enquanto o acordo estabelece que a empresa financiará com recursos próprios investimentos de pelo menos sete mil milhões de dólares (cerca de seis mil milhões de euros) destinados a apoiar o programa.

O entendimento ainda não constitui uma encomenda definitiva, uma vez que os termos contratuais, os preços e os calendários de entrega terão de ser negociados após a autorização do Congresso norte-americano.

O Pentágono não divulgou o valor global previsto para o contrato, que poderá tornar-se o maior da história do programa F-35, iniciado há cerca de 25 anos.

O F-35 é um caça de quinta geração, equipado com tecnologia furtiva destinada a dificultar a sua deteção pelos radares inimigos, e constitui um dos principais programas de modernização das forças aéreas norte-americanas e de vários países aliados.

Existem três versões do aparelho, adaptadas às necessidades da Força Aérea, da Marinha e dos Fuzileiros norte-americanos, incluindo modelos capazes de operar a partir de porta-aviões ou realizar descolagens curtas e aterragens verticais.

Apesar da importância estratégica, o programa tem enfrentado sucessivos atrasos e aumentos de custos, sobretudo relacionados com a modernização dos sistemas eletrónicos, a manutenção e a disponibilidade operacional dos aviões.

Num relatório publicado em setembro de 2025, o organismo de fiscalização do Congresso norte-americano (Government Accountability Office, GAO) revelou que os custos da modernização tecnológica conhecida como ‘Block 4’ ultrapassavam as estimativas iniciais e que a sua conclusão estava atrasada pelo menos cinco anos.

O mesmo organismo informou que todos os 110 aviões entregues pela Lockheed Martin em 2024 chegaram com atraso, numa média de 238 dias, contra 61 dias no ano anterior.

O novo acordo procura proporcionar maior previsibilidade à produção e à cadeia de abastecimento, num contexto de aumento da procura de equipamentos militares devido aos conflitos internacionais.

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NATO abre agência de compras militares à Ucrânia para acelerar fornecimentos


A Ucrânia vai poder comprar armas, munições e equipamento militar através da agência centralizada de aquisições da NATO, uma medida que poderá permitir a Kiev obter material de defesa mais rapidamente e a custos mais baixos. O novo mecanismo permitirá à Ucrânia recorrer à Agência de Apoio e Aquisições da NATO (NSPA), que disponibiliza serviços de contratação, apoio logístico e acesso à base industrial de defesa da Aliança.

“Isto proporciona à Ucrânia a capacidade de ter um quadro mais estruturado para tirar partido de uma vasta gama de recursos que oferecemos: competências em matéria de contratação pública, serviços de apoio e acesso a uma base industrial estabelecida”, afirmou Jacqueline Borsboom, diretora de apoio às operações da Agência de Apoio e Compras da NATO (NSPA), ao Financial Times, citada pela Reuters.

A medida surge num momento de agravamento das relações entre Washington e Kiev. A Ucrânia acusou perturbações na partilha de informações de serviços de inteligência e na utilização do sistema de satélites Starshield — serviços Starlink de nível militar. Contudo, o presidente ucraniano, Volodymyr Zelensky, anunciou que, numa reunião realizada na terça-feira, em Oslo, foi acordado resolver estas questões.

O acesso à agência de aquisições da NATO poderá, assim, proporcionar à Ucrânia um canal adicional para obter equipamento militar, recorrendo à experiência de contratação da Aliança e à capacidade da indústria de defesa dos países aliados.

Bruxelas também tem procurado vias de apoiar as aquisições ucranianas de equipamentos cruciais para responder aos ataques da Rússia. Em setembro, a Comissão Europeia aprovou o pedido da Ucrânia para financiar mísseis intercetores Patriot através de fundos europeus, incluindo compras a fornecedores fora do bloco europeu.

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Nuno Melo quer serviço militar voluntário em 2027


O ministro da Defesa Nacional, Nuno Melo, quer começar a concretizar em 2027 um programa de serviço militar voluntário de curta duração, destinado a jovens que pretendam experimentar a vida militar sem terem de seguir uma carreira nas Forças Armadas. Numa entrevista ao Público/Renascença, o governante justifica também a escolha de Tancos para acolher a futura escola de pilotos associada ao investimento da Lufthansa e garante que a substituição dos F-16 portugueses terá em conta a relação de Portugal com Washington, sem ser decidida este ano.

Nuno Melo afasta o regresso ao serviço militar obrigatório e pretende criar uma modalidade que permita aos jovens passar por uma experiência militar sem assumirem um compromisso de longo prazo com as Forças Armadas.

“A primeira conversa que tive com os três ramos das Forças Armadas e também com a nossa Direção-Geral de Recursos Humanos da Defesa Nacional (DGRHDN) foi para pensarmos num serviço militar voluntário. Há muitos jovens que não querem seguir uma carreira militar, mas gostariam de ter uma experiência militar, de poder fazer uma recruta”, explicou o ministro, defendendo a possibilidade de proporcionar formação a um número limitado de participantes no Exército, na Marinha ou na Força Aérea.

A ideia passa por permitir que os jovens experimentem a instrução militar durante um período limitado e decidam, no final, se querem regressar à vida civil ou ingressar numa carreira militar. Para o governante, esta experiência poderá ajudar a combater preconceitos e atrair novos recrutas para as Forças Armadas.

“Não tenho dúvida nenhuma de que muitos jovens, tendo esta experiência, quebrando os seus preconceitos, poderiam optar por uma carreira militar”, afirmou.

O projeto encontra-se ainda numa fase de planeamento, a cargo da Direção-Geral de Recursos Humanos da Defesa Nacional, seguindo-se a articulação com os três ramos das Forças Armadas. “Eu gostava que pudesse arrancar já em 2027”, admitiu Nuno Melo, ressalvando que esse arranque não significa necessariamente o início da instrução militar propriamente dita, mas poderá passar pela concretização do projeto.

A duração da experiência ainda não está definida. Questionado sobre a possibilidade de seguir o modelo de três a seis semanas previsto numa recomendação parlamentar do PSD e do CDS-PP, o ministro remeteu a decisão para a avaliação em curso e para “as conversações com os ramos” militares.

Tancos em vez de Beja foi “opção inteligente”

O ministro da Defesa considerou que a escolha de Tancos para instalar a futura escola de pilotos é uma opção adequada, em contraste com Beja, que deverá concentrar investimento na indústria aeronáutica.

O projeto está associado ao investimento de 500 milhões de euros anunciado no âmbito da entrada da Lufthansa na privatização da TAP, que inclui a criação de uma escola de pilotos e a requalificação da pista do aeródromo militar de Tancos, para utilização militar e civil.

Este investimento proporcionará uma reabilitação da pista, da torre, de múltiplos edifícios, nomeadamente habitacionais, uma incorporação muito grande de tecnologia, a que acresce esta escola de pilotos, com uma componente civil numa base que é militar.

Nuno Melo

Ministro da Defesa Nacional

Na entrevista, Nuno Melo argumentou que Beja, apesar de dispor de “uma das principais bases militares da Força Aérea” e de espaço e pista suficientes, enfrenta limitações no espaço aéreo para acolher uma escola de pilotos com a dimensão prevista.

“O problema de Beja não é de espaço ou de pista, é de espaço aéreo, que é exíguo e incompatível com uma escola de pilotos da dimensão da prevista. O Governo fez uma opção que me parece inteligente”, assinalou. O Executivo de Luís Montenegro decidiu, por isso, concentrar em Beja a componente industrial, enquanto Tancos receberá a escola de pilotos, defendendo que esta opção permite também promover a coesão territorial, criar postos de trabalho e reforçar o cluster aeronáutico no Alentejo.

“Este investimento proporcionará uma reabilitação da pista, da torre, de múltiplos edifícios, nomeadamente habitacionais, uma incorporação muito grande de tecnologia, a que acresce esta escola de pilotos, com uma componente civil numa base que é militar”, explicou Nuno Melo.

Ao ECO/eRadar o Ministério da Defesa adiantou que a atividade civil em Tancos será em “termos que não afetem a sua vocação militar primordial”.

O aeródromo, considerado um ativo “estratégico” para o Exército, tem em marcha um investimento de 50 milhões para a futura Unidade de Helicópteros de Apoio, Proteção e Evacuação do Exército (UHAPE), cujo primeiro helicóptero deverá chegar ainda este ano. “Tancos é outra base militar que foi da Força Aérea, entretanto entregue ao Exército, sendo que a capacidade aérea do Exército será ligeira, através dos helicópteros: o primeiro Black Hawk do Exército chegará ainda este ano“, reiterou o responsável.

EUA como aliados fundamentais na escolha dos próximos caças

Outro tema abordado foi a substituição dos caças F-16 da Força Aérea — um negócio que deve valer entre 3 mil milhões e 5 mil milhões de euros — que se aproximam do fim da vida útil. Ainda se aguarda que o processo de substituição ocorra, num momento em que Portugal está a reforçar as suas capacidades também para responder aos compromissos assumidos com a Aliança Atlântica.

Portugal, no seu relacionamento internacional, pelo menos no âmbito da defesa, não se relaciona com administrações — relaciona-se com nações. E os EUA são um parceiro absolutamente fundamental na NATO, estratégico na relação transatlântica que Portugal privilegia. As administrações passam, mas é bom que os Estados Unidos sejam sentidos e queridos como aliados fundamentais.

Nuno Melo

Ministro da Defesa Nacional

“As administrações passam, mas é bom que os Estados Unidos sejam sentidos e queridos como aliados fundamentais.” É desta forma que Nuno Melo defendeu a relação de Portugal com Washington, numa altura em que se levantam dúvidas sobre a dependência tecnológica e operacional dos equipamentos militares norte-americanos, nomeadamente dos caças F-35.

O ministro da Defesa Nacional considera que Portugal deve privilegiar uma relação estratégica duradoura com os Estados Unidos, independentemente das mudanças políticas na Casa Branca. “Portugal, no seu relacionamento internacional, pelo menos no âmbito da Defesa, não se relaciona com administrações — relaciona-se com nações. E os EUA são um parceiro absolutamente fundamental na NATO, estratégico na relação transatlântica que Portugal privilegia”, frisou na entrevista ao Público/Renascença.

Questionado sobre os riscos de dependência de Washington para atualizações de software e autorização de utilização dos F-35, Nuno Melo argumenta que esta questão não é exclusiva dos equipamentos norte-americanos. “Isso é uma coisa que vale para todos os equipamentos, de todos os países”, sublinhou, apontando também para a presença de componentes norte-americanos em aeronaves europeias, como o Gripen E, da sueca Saab.

“Parte dessas aeronaves, desde logo a opção sueca, tem muito equipamento norte-americano. E, se fosse verdadeiro o argumento, então estaria mal a enorme quantidade de países aliados, na Europa, que têm F-35. Então, a Europa ficava sem capacidade de defesa”, contrapôs o governante, que rejeitou antecipar qual será a escolha portuguesa.

A preferência da Força Aérea Portuguesa (FAP), de acordo com um estudo que realizou internamente mediante 20 critérios técnicos, é pelo norte-americano F35A Lightening II, da Lockheed Martin, o mesmo fabricante dos F-16. Contudo, Nuno Melo “não diria que a Força Aérea tem uma preferência”, apenas “avaliações que vão sendo conhecidas aqui ou ali”.

“Acho que Portugal deve avaliar todas as possibilidades, na base de critérios muito objetivos, inteligíveis — tudo tem de ser muito justificável”, aferiu.

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Dos arrozes malandrinhos ao arroz-doce: Lisboa celebra um dos grandes vícios nacionais

A Praça Beato, em Lisboa, recebe a 31 de outubro a terceira edição da Festa do Arroz, este ano inteiramente dedicada ao carolino. Três chefs vão trabalhar diferentes variedades deste arroz português em cinco pratos, num programa que inclui ainda uma conversa sobre produção, ciência e hábitos de consumo.

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A Igreja, o elo mais fraco

VTM

Espanta-me esta tomada de posição, tanto mais que, por esse país fora, são frequentes cerimónias semelhantes, sem que se tenha feito sentir o mesmo zelo persecutório por parte da referida associação.

A título de exemplo, recordo a cerimónia anual realizada no dia 10 de junho, junto ao Monumento aos Combatentes do Ultramar, em Belém, onde tem lugar uma celebração religiosa que conta com a participação de um sacerdote católico e de um representante da religião islâmica.

Eu próprio tenho participado na inauguração de monumentos de homenagem aos Combatentes do Ultramar, de norte a sul do País, muitos deles da minha autoria, cujos custos foram e são partilhados com as autarquias ou, em numerosos casos, integralmente por estas suportados. Em muitas dessas inaugurações, a cerimónia inclui a bênção de um sacerdote católico, sem que tal tenha suscitado a polémica que agora veio a público a propósito da Escola Secundária de Cascais.

Pergunto-me, por isso: terá sido o facto de a bênção ter sido presidida pelo Patriarca de Lisboa, em vez de por um sacerdote menos conhecido, que conferiu a este acontecimento tamanha notoriedade?

Este episódio faz-nos recordar tempos de triste memória, vividos durante a Primeira República, quando a Igreja Católica foi perseguida. Sendo Portugal um Estado laico, importa não confundir laicidade com laicismo. A laicidade pressupõe a neutralidade e a imparcialidade do Estado perante as diferentes convicções religiosas e não religiosas, respeitando a liberdade de consciência e os valores individuais. O laicismo, por seu lado, pode assumir uma postura militante de oposição à expressão religiosa na vida pública.

É precisamente essa atitude de intolerância perante uma manifestação religiosa que parece estar em causa neste episódio. A liberdade religiosa não deve servir apenas para proteger quem não professa qualquer religião; deve igualmente garantir a quem tem uma fé o direito de a expressar, dentro dos limites da lei e do respeito pelos outros.

Quando a neutralidade do Estado é invocada seletivamente para contestar manifestações de fé, corre-se o risco de transformar um princípio de liberdade num instrumento de exclusão. E, nesse cenário, a Igreja parece tornar-se, uma vez mais, o elo mais fraco.

P.S. – No artigo que subscrevi no passado mês de setembro, foram cometidas duas imprecisões, pelas quais me penitencio. A primeira diz respeito à identificação da Rua dos Caminhos de Baixo, quando, na realidade, se trata da antiga Rua da Portela. A segunda prende-se com o brasão de armas existente na fachada principal da casa, que pertencia à família Carvalho Magalhães, e não à família do Dr. Sebastião Feyo.

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Nuno Melo quer o serviço militar voluntário a arrancar em 2027

O ministro da Defesa Nacional, Nuno Melo, pretende avançar já em 2027 com um projeto de serviço militar voluntário destinado aos jovens que, sem quererem seguir uma carreira nas Forças Armadas, gostariam de ter uma experiência militar. Em entrevista ao Público e à Renascença, o ministro revelou que a iniciativa está a ser preparada pela Direção-Geral de Recursos Humanos da Defesa Nacional e será posteriormente articulada com os três ramos das Forças Armadas. O projeto poderá arrancar numa fase experimental, envolvendo um número limitado de participantes. A proposta pretende permitir que os jovens recebam formação militar e façam a recruta

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Pentágono prepara programa de espionagem para travar guerra económica contra a China

✇ECO
By: Lusa

O Pentágono estará a desenvolver um programa de espionagem clandestina mais robusto do que o atual, destinado a travar uma guerra económica contra a China e outros concorrentes dos Estados Unidos, noticiou esta quinta-feira o jornal The Washington Post.

O alegado novo programa de espionagem, que recorrerá a agentes norte-americanos sob identidades falsas, constitui uma componente secreta da campanha de guerra económica conduzida pelo Pentágono, segundo fontes familiarizadas com a iniciativa citadas pelo jornal.

Os agentes deverão fazer-se passar por empresários ou profissionais do setor privado, sem qualquer ligação aparente ao Governo norte-americano.

A iniciativa prevê o recurso a agentes que operam sem cobertura oficial, conhecidos nos serviços de informações pela sigla NOC (Non-Official Cover), sob a supervisão de Tom Rakusan.

Com uma carreira de 39 anos na Agência Central de Informações (CIA), Rakusan é atualmente conselheiro principal do subsecretário da Defesa norte-americano, Steve Feinberg, segundo as fontes, que solicitaram anonimato devido à natureza sensível do programa.

Rakusan, que se reformou da CIA em 2021, chegou a ocupar, em 2017, o cargo de diretor-adjunto de operações, responsável máximo pelas atividades de espionagem da agência. Posteriormente, liderou a resposta da CIA à ingerência russa nas eleições presidenciais norte-americanas de 2016.

Segundo as fontes citadas pelo The Washington Post, o programa envolve profissionais de diferentes ramos das Forças Armadas norte-americanas, do gabinete do subsecretário da Defesa para os Serviços de Informações e Segurança, bem como antigos funcionários da CIA.

A iniciativa encontra-se ainda em fase de planeamento e não está operacional, acrescentaram.

A administração do Presidente norte-americano, Donald Trump, tem assumido a guerra económica como um instrumento central da sua estratégia de segurança nacional.

Washington impôs tarifas aduaneiras e controlos às exportações, investiu em recursos e tecnologias considerados críticos para os Estados Unidos e estabeleceu parcerias com investidores privados para reforçar componentes essenciais da indústria de defesa.

A administração norte-americana atribuiu também maior prioridade à recolha de informações económicas, apontou o jornal.

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Paulo de Carvalho celebra 80 anos no Coliseu de Lisboa

Concerto, marcado para o 80.º aniversário Paulo de Carvalho, dia 15 de maio de 2027, servirá como uma noite de reencontro, com canções que fazem parte da memória de várias gerações.

© JOSE SENA GOULAO/LUSA

O alinhamento do concerto inclui temas como "Lisboa, Menina e Moça", "Flor Sem Tempo", "Nini" e "a incontornável" "E Depois do Adeus"
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Beyond Vision levanta 28 milhões e expande na Trofa


A Beyond Vision levantou 28 milhões de euros para expandir capacidade de produção e reforçar nos mercados europeu, América do Norte (EUA e Canadá) e Brasil. A empresa comprou espaço na Trofa para a equipa a Norte.

“O objetivo é aumentar a capacidade industrial para responder à procura atual e ao pipeline em defesa. Na prática: mais área de produção, mais stock de componentes críticos e mais equipa. Estamos a expandir em várias frentes: Alverca (sede), Oeiras (obra arranca agora) e Trofa, onde adquirimos espaço próprio para a equipa do Norte”, adianta Dário Pedro, CEO da Beyond Vision, ao ECO/eRadar.

Em Alverca, em dezembro passado, a empresa estava a aumentar a área de produção com 2.000 metros quadrados, distribuídos por dois pisos, para 4.000 metros quadrados, num investimento de global de cinco milhões de euros. E em Oeiras é uma das empresas que integra o cluster de drones que está a ser criado no Oeiras Tech Valley, como adiantou na época o CEO da empresa fabricante de drones em entrevista ao ECO/eRadar.

O objetivo era este ano a companhia ganhar capacidade de produzir cerca de 500 VTOL (drones de asa em multirotor) e cerca de 800 multirotores.

O objetivo é aumentar a capacidade industrial para responder à procura atual e ao pipeline em defesa. Na prática: mais área de produção, mais stock de componentes críticos e mais equipa. Estamos a expandir em várias frentes: Alverca (sede), Oeiras (obra arranca agora) e Trofa, onde adquirimos espaço próprio para a equipa do Norte.

Dário Pedro

CEO da Beyond Vision

A ronda de capital foi coliderada por dois fundos de investimento nacionais, a Indico Capital Partners e Lince Capital, com reforço da ActiveCap, que já investe na fabricante de drone desde 2024.

“Em setores críticos como na defesa, na gestão de infraestruturas e na segurança, a dependência de tecnologia de ponta, fiável e soberana é hoje uma prioridade estratégica dos vários países. A Beyond Vision redefiniu este mercado ao combinar hardware de alta precisão com algoritmos avançados de inteligência artificial a um custo muito competitivo”, refere Stephan de Moraes.

“Este investimento dará à Beyond Vision a robustez financeira necessária para escalar a produção e competir mundialmente em importantes segmentos de veículos autónomos não tripulados”, acrescenta o presidente da Indico Capital Partners, citado em comunicado.

Dário Pedro, cofundador e CEO da Beyond Vision na unidade de produção em Alverca.Hugo Amaral/ECO

“O atual contexto geopolítico e o reforço do investimento europeu em defesa estão a criar novas oportunidades para empresas tecnológicas com capacidade de competir internacionalmente. Acreditamos que a Beyond Vision, pela sua capacidade tecnológica, experiência e ambição, está bem posicionada para aproveitar este momento e contribuir para o desenvolvimento de um ecossistema nacional mais forte em tecnologias de elevado valor acrescentado”, diz por seu turno, Tomás Lavin Peixe, head of venture capital da Lince Capital, citado em comunicado.

Expansão geográfica

A injeção de capital surge num momento de elevada procura global por sistemas de veículos não tripulados e visa dar capacidade financeira para reforçar produção e presença no mercado externo.

Com esta ronda, a empresa quer reforçar “na Europa, América do Norte (EUA e Canadá) e Brasil, sempre com foco em defesa, segurança e infraestruturas críticas“, adianta Dário Pedro.

A empresa tem vindo a expandir a sua presença. No Canadá, em junho, fechou uma parceria com a Arcanus Aerial Systems, empresa do setor de defesa com sede em Toronto, para a produção, comercialização e prestação de apoio às principais plataformas da fabricante nacional de drones nesse país da América do Norte, bem como “em vendas de exportação financiadas pelo Canadá”.

Com esta parceria, a empresa de Alverca reforçou a sua posição na América do Norte, depois de ter fechado um contrato de “pelo menos” 15 milhões de euros nos EUA para fornecer 300 drones de emergência até 2028. Nos planos do fabricante português está ainda a abertura, em dois anos, de uma fábrica no mercado norte-americano, num investimento de 50 milhões de euros.

Fábrica de drones da Beyond Vision, em AlvercaHugo Amaral/ECO

Em França, durante a Eurosatory 2026, uma das maiores feiras do setor de defesa e segurança, a fabricante de drones fechou ainda parcerias com duas empresas, a Gremsy — fabricante de soluções avançadas de imagem e câmaras para drones e robótica — e a espanhola Indef. Com esta última, o primeiro foco de colaboração irá incidir no desenvolvimento de uma plataforma de drones marítimos para aplicações de Operações Especiais, com o objetivo de apoiar atividades de teste e avaliação em missões NATO.

Já o acordo com a Gremsy era apontado como “estratégico” dado a “sua parceria com a FLIR [que desenvolve sistemas de imagem infravermelha de baixo custo para uso aéreo] e como fabricante de payloads NDAA compliant [ou seja que cumprem com os requisitos da National Defense Authorization Act] e produzidos nos EUA”, detalhava em junho o CEO da Beyond Vision ao ECO/eRadar.

Em julho, anunciou a entrada na Jordânia através de uma parceria com a Aero Voo Portugal (AVP) para sua representação comercial no país, mais um passo na estratégia de expansão internacional da empresa no Médio Oriente. A Jordânia tem vindo a investir na modernização das suas capacidades militares, na vigilância de fronteiras e na proteção de infraestruturas críticas, áreas onde a Beyond Vision pretende posicionar as suas soluções.

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Taiwan antecipa fim de exercícios militares devido à chegada do tufão Champi

As Forças Armadas de Taiwan anunciaram hoje o fim antecipado de exercícios militares devido à aproximação do tufão Champi, que levou as autoridades a emitir alertas e cancelar dezenas de voos e ligações marítimas.

O ministério da Defesa taiwanês anunciou, em comunicado, que decidiu encerrar às 10:00 (03:00 em Lisboa) os exercícios militares ‘Lu Sheng 2’, iniciados em 14 de outubro e inicialmente previstos até sexta-feira.

As manobras envolveram duas brigadas de armas combinadas em operações de combate diurnas e noturnas, destinadas a reforçar as capacidades de “defesa prolongada” do território perante uma eventual invasão chinesa.

“Uma vez que o exercício ‘Lu Sheng 2’ decorre há nove dias e os principais objetivos de treino foram cumpridos, decidiu-se, após avaliação, encerrar as manobras para permitir que as unidades participantes se preparem para possíveis catástrofes”, indicou o comunicado.

O ministério sublinhou que a preparação para catástrofes é “fundamental” para a segurança da população e que, após regressarem às bases, as tropas vão iniciar operações de prevenção e mobilização antecipada de efetivos para responder aos efeitos do tufão.

A Administração Meteorológica Central (CWA) de Taiwan emitiu hoje um alerta terrestre para quatro regiões da ilha, perante a possibilidade de o Champi atingir a costa nordeste nas próximas horas.

O alerta abrange os condados orientais de Yilan, Hualien e Taitung, além de Pingtung, no sul, podendo ser alargado a grande parte do território.

Às 12:15 (05:15 em Lisboa), o tufão encontrava-se a cerca de 500 quilómetros a leste – sudeste do cabo Eluanbi, no extremo sul de Taiwan, com ventos sustentados de 183 quilómetros por hora e rajadas até 227 quilómetros por hora.

Segundo o meteorologista Lin Ping-yu, citado pela agência taiwanesa CNA, a área de ventos fortes do tufão aumentou ligeiramente nas últimas horas.

As previsões apontam para que o sistema atinja a metade oriental de Taiwan ou a península meridional de Hengchun na madrugada de sexta-feira.

O meteorologista advertiu que o tufão poderá abrandar ou mesmo permanecer estacionário ao aproximar-se da ilha, devido ao relevo montanhoso, não sendo de excluir que o centro da tempestade atinja Yilan ou o norte de Hualien.

Entre hoje e sábado, a CWA prevê precipitação acumulada entre 600 e 900 milímetros nas regiões montanhosas do norte, enquanto as zonas montanhosas de Taipé poderão registar até 700 milímetros.

O Champi, que poderá tornar-se o primeiro tufão a atingir diretamente Taiwan este ano, já provocou o cancelamento de dezenas de voos e de cerca de 30 ligações marítimas, além da suspensão das aulas e da atividade laboral nas ilhas Verde e Orquídea, ao largo da costa sudeste.

Na China continental, o ministério dos Recursos Hídricos ativou hoje uma resposta de emergência de nível IV, o mais baixo numa escala de quatro, devido ao risco de inundações em Xangai e nas províncias orientais de Jiangsu, Zhejiang e Fujian.

Segundo as previsões oficiais, as chuvas previstas entre 23 e 25 de outubro poderão provocar subidas significativas dos caudais dos rios da costa oriental, com risco de transbordo em cursos de água de pequena e média dimensão em Zhejiang e de enxurradas em zonas montanhosas.

Em Xangai, as autoridades meteorológicas preveem chuvas intensas entre sexta-feira e domingo, com precipitação acumulada entre 50 e 70 milímetros, que poderá atingir 120 milímetros nas zonas costeiras e 150 milímetros em pontos isolados.

As rajadas de vento poderão ultrapassar os 100 quilómetros por hora na zona portuária de Yangshan.

Os tufões são frequentes nesta região durante o verão e o outono, quando as águas quentes do Pacífico favorecem a formação de ciclones tropicais que podem causar danos significativos e perturbar os transportes e a atividade económica.

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Beyond Vision angaria 28 milhões de euros para escalar produção de drones

A tecnológica portuguesa Beyond Vision, fornecedora registada de drones para a NATO, concluiu uma ronda de investimento de 28 milhões de euros para aumentar a capacidade industrial e acelerar a expansão internacional nos setores da defesa e infraestruturas críticas, anunciou a empresa esta quarta-feira.

A ronda foi co-liderada pela Índico Capital Partners e pela Lince Capital, com reforço de participação da ActiveCap, investidora na empresa desde 2024.

Segundo a Beyond Vision, o capital será aplicado em três frentes: reforço da infraestrutura operacional e escala da produção industrial, aceleração do investimento em Investigação e Desenvolvimento com foco em inteligência artificial e novas funcionalidades da plataforma de gestão em cloud, e consolidação da expansão comercial em novos mercados.

Fundada em 2013 e liderada por Dário Pedro, presidente executivo, e Luís Miguel Campos, chairman, a empresa desenvolve sistemas aéreos não tripulados baseados em algoritmos de IA e plataformas de gestão na cloud. A companhia é fornecedora registada da NATO e participa regularmente em exercícios de defesa europeus, incluindo os exercícios OPEX.

O investimento surge após a empresa ter atingido 150 colaboradores e superado as receitas estimadas para 2025, alargando a carteira de clientes militares e civis em vários países, de acordo com o comunicado.

“O capital angariado nesta ronda será aplicado em diversas áreas. Em primeiro lugar, a Beyond Vision irá reforçar a sua infraestrutura operacional e escalar a capacidade de produção industrial, de forma a dar resposta à crescente procura global por sistemas autónomos”, disse Dário Pedro, CEO da Beyond Vision.

O presidente da Índico Capital Partners, Stephan de Moraes, afirmou que a dependência de tecnologia soberana em setores como defesa e segurança é hoje uma prioridade estratégica, e que a empresa “redefiniu este mercado ao combinar hardware de alta precisão com algoritmos avançados de inteligência artificial a um custo muito competitivo”.

Para Tomás Lavin Peixe, Head of Venture Capital da Lince Capital, a participação reflete a convicção no potencial de um setor em transformação. “O atual contexto geopolítico e o reforço do investimento europeu em defesa estão a criar novas oportunidades para empresas tecnológicas com capacidade de competir internacionalmente”, disse.

A Beyond Vision está sediada em Portugal e opera globalmente no desenvolvimento de sistemas autónomos com arquitetura aberta e modular.

O investimento da Indico VC Fund II na Beyond Vision é apoiado pelo Plano de Recuperação e Resiliência (PRR) da República Portuguesa, gerido pelo Banco Português de Fomento, com financiamento da União Europeia no âmbito do NextGenerationEU.

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Prestação de novos créditos à habitação dispara 14% num ano

O DN escreve que contrair crédito para comprar uma casa está cada vez mais caro. No Público, o ministro da Defesa defende um serviço militar voluntário para os jovens já no próximo ano.

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Alemanha considera ameaça russa de sabotagem "significativa"

Bundeswehr classifica ameaça como "significativa". Moscovo terá capacidade e intenção crescente de atacar infraestruturas para enfraquecer apoio alemão à Ucrânia.

© MAXIMILIAN VON LACHNER/EPA

A Alemanha é um dos principais países europeus que prestam assistência militar à Ucrânia
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