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Anger over Kyiv's winter preparations fuels calls for Mayor Klitschko to resign

Local residents gathered on Oct. 17 in front of the city council to demand that Kyiv Mayor Vitali Klitschko step down from the post he has occupied for over 12 years.

"Kyiv without Klitschko," hundreds of protesters chanted as they took to the streets in central Kyiv, according

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Ucraina, Zelensky attacca Trump: “Lo stop alle sanzioni incoraggia Putin a continuare la guerra”

Zelensky contro gli Usa: “Allentare le sanzioni incoraggia Putin a continuare ad attaccare”

“In un momento in cui i russi hanno condotto un attacco tanto massiccio contro il nostro settore dell’energia, è stata purtroppo presa in America la decisione di ignorare completamente il Lindsey Graham Act, che avrebbe dovuto esercitare una pressione davvero efficace sulla Russia per porre fine a questa guerra. Avrebbe potuto aiutare enormemente, e può ancora farlo!”. Così in un post su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, che accusa i russi per aver sferrato ieri “uno dei più grandi attacchi al settore dell’energia” in Ucraina e denuncia come la Russia stia “cercando di provocare un blackout in Ucraina, proprio prima dell’inverno”, come stia “cercando di lasciare milioni di nostri cittadini senza elettricità e senza riscaldamento”.

Servono pressioni, insiste. “Un blackout delle sanzioni Usa, allentare il pressing sull’aggressore, ricompense finanziarie per Putin, tutto questo lo incoraggia solo a continuare ad attaccare – afferma Zelensky – Dobbiamo continuare a cercare di porre fine alla guerra. Di porre fine al conflitto, non di dare a Putin ogni motivo per continuarla senza fine“.

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“Avevo paura di vedermi nella serie sugli 883, di solito capita quando sei morto. Ho una foto con Luca Zaia quando faceva il pr in una discoteca negli anni dell’house music”: parla Johnson Righeira

“Mi avevano mandato un link con la password per vedere la puntata in anteprima, ma ci ho messo qualche giorno a decidermi. Avevo un po’ paura, un po’ di pudore“. Così Johnson Righeira, pseudonimo di Stefano Righi, descrive il proprio impatto con la seconda stagione della serie Sky dedicata agli 883, Nord Sud Ovest Est, in cui il suo personaggio è interpretato dall’attore Ruben Aprea.

Il cantautore torinese, 66 anni, ha raccontato al Corriere della Sera le proprie sensazioni nel vedersi rappresentato sul piccolo schermo: “Nella vita mi sono capitate cose abbastanza incredibili, ma mai e poi mai avrei immaginato di vedere una fiction con un attore che interpreta me. Anche perché di solito sono cose che capitano postume. E invece sono ancora in vita!”. La ricostruzione della fiction, seppur romanzata (come nel caso dei fratelli La Bionda, produttori milanesi presentati come torinesi, o delle tempistiche sull’ingresso del socio Michael), è stata valutata positivamente dall’artista, che l’ha ritenuta “sostanzialmente corretta” nello spirito.

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Trump rejeita ligação a problemas de Kiev com rede Starlink

Velocidade cortada de 400 para 70 km/h impediu Kiev de abater drones Shahed. Trump diz que "não foi ele" nem Musk. Zelensky admite que sistema ainda não foi totalmente reposto.

© JIM LO SCALZO/EPA

Zelensky afirmou que o "Starlink não foi desligado, mas os seus limites de velocidade foram reduzidos"
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Zelensky pede mais 70 mil milhões à UE para 2027

Na cimeira do Conselho Europeu, o Presidente ucraniano apelou aos líderes europeus que encontrem forma de cobrir o défice de financiamento para a guerra em 2027.

© OLIVIER MATTHYS/EPA

O Presidente ucraniano avisou que o líder russo, Vladimir Putin, "não deixará de constituir uma ameaça" para a União Europeia, independentemente de quando a guerra terminar
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Zelensky pede €70 mil milhões e 300 Patriot à UE

Zelensky pediu à UE 70 mil milhões de euros, 300 mísseis Patriot e o confisco de ativos russos. Na cimeira em Bruxelas, alertou que a guerra custa à Ucrânia 190 milhões de dólares por dia.

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Ukraine war latest: Drone attack sparks fire at industrial facility in Russia's Surgut district

Key developments on Oct. 16:

  • Drone attack sparks fire at industrial facility in Russia's Surgut district, governor says
  • Pope Leo urges Putin to allow humanitarian aid, evacuations from Russian-occupied Oleshky
  • Ukrainian military strikes million-dollar Russian radar in Krasnodar Krai, General Staff claim
  • Zelensky's ask: 300 Patriot

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Warum sich Selensky und Klitschko seit Jahren bis aufs Blut bekämpfen

In deutschen Medien hört man fast nichts über den erbitterten Kampf, den sich der ukrainische Machthaber Selensky und der Kiewer Bürgermeister Klitschkos seit vielen Jahren liefern. Manchmal erscheinen in Deutschland zwar Interviews, in denen Klitschko Selensky kritisiert, aber viel mehr weiß das deutsche Publikum nicht über deren Streit. Da der Streit vor dem Hintergrund des […]
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Giornalista chiede a Zelensky: “Si sente il capro espiatorio dei problemi di Trump?”. Lui rimane zitto, poi ride: “Ecco la mia risposta”| Video

Il tradimento di Trump nei confronti di Zelensky rischia di cambiare le sorti del conflitto russo-ucraino, con conseguenze dirette anche in Unione europea. Così, alla prima occasione utile, i giornalisti del Vecchio Continente hanno voluto chiedere al leader di Kiev quali fossero le sue impressioni dopo l’accordo sul gasolio tra Washington e Mosca e la richiesta del tycoon di un cambio al vertice nel suo Paese. Così, un reporter presente alla conferenza stampa a margine del Consiglio europeo di Bruxelles glielo ha chiesto direttamente: “Il presidente Trump si appresta ad affrontare delle difficili elezioni di midterm. La sua popolarità è molto bassa, i prezzi molto alti e la guerra iniziata in Medio Oriente non sta andando come lui voleva. Crede di essere stato trattato come capro espiatorio dei suoi problemi?”. A questo punto Zelensky tiene lo sguardo basso qualche secondo, poi lo alza, guarda i giornalisti e accenna una risatina, con la sala che scoppia a ridere. “Questa è la mia risposta“, ha concluso il presidente ucraino.

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70 miliardi e scorte di Patriot. Cosa chiede Zelensky all’Ue per l’inverno

Chiede i Patriot all’Ue, prevede un’invasione di profughi in caso di sconfitta, fa i conti della serva sulle risorse che gli occorrono per il prossimo anno, incassa il supporto di alcuni senatori americani critici sul depotenziamento di Starlink per le difese ucraine. Volodymyr Zelensky, ospite del Consiglio Europeo, fa il punto sullo stato della guerra e delle relazioni politiche a supporto della sua parte, con una consapevolezza di base: se Washington sta mollando Kyiv, Bruxelles no.

“Per Putin non è mai abbastanza, ci vuole distruggere – parte in quarta – e poi vorrà di più e ancora di più. Ora sta mettendo alla prova i Paesi Nato con questi droni. Siamo di fronte a un’escalation”. Il tema è allo stesso tempo bellico, economico, geopolitico e militare. Perché se è vero come è vero che dagli europei ha ricevuto solo sostegno (“comprendono che la nostra posizione è totalmente giustificata”), mette l’accento sul ruolo americano. Quando dice che Putin darà ascolto all’America se eserciterà pressione fa riferimento alle tante persone presenti negli Stati Uniti “dal cuore nobile che desiderano sinceramente la sconfitta del male e che l’Ucraina rimanga salda. Sono proprio queste le persone che hanno aiutato l’Europa a difendere la propria libertà, che hanno combattuto durante lo sbarco in Normandia, che hanno vinto la Guerra Fredda e che vogliono il meglio per l’Europa. Persone che desiderano essere alleate, non dividere o umiliare l’Europa. Credo che la maggior parte degli americani la pensi ancora così. E, in ultima analisi, sarà il popolo americano a dire la sua”.

Una stoccata a quella minoranza che invece vorrebbe togliergli gli aiuti. In questo senso va letto il suo riferimento all’accordo Russia-Usa sul diesel che è stato “una sorpresa per tutti”, mentre per quanto riguarda il rapporto con Trump annuncia che “ci sarà nei prossimi giorni un incontro tra i negoziatori, col presidente abbiamo sempre temi da discutere”.

Ma oltre agli auspici ci sono previsioni e richieste. Sulle prime spicca lo scenario che si potrebbe abbattere sull’Europa in caso di caduta di Kyiv, ovvero 20 milioni di profughi ucraini, “perché ci distruggeranno, ci spingeranno fuori per questo vi chiediamo di difendere il nostro Paese”. La parte del leone in questo senso la sta facendo il nuovo strumento di guerra che risponde al nome di drone. Putin “sta già testando i droni sui Paesi europei, sull’Ucraina sono arrivati migliaia di droni. Migliaia. E gli americani dicono che è difficile parlare con Zelensky, che è più facile parlare con Putin”, come a voler rimarcare il passaggio iniziale. Sulle seconde, ecco la lista della spesa: altri 70 miliardi per i 2027, “per tenere a bada la Russia”, oltre agli intercettori per i sistemi Patriot (Pac-2 e Pac-3). Quelli disponibili in Europa permetteranno all’Ucraina di superare l’inverno e tutti i leader sono a conoscenza di questo pacchetto. La questione è sul tavolo dei paesi Ue, che stanno riflettendo sul da farsi.

Quel che è certo è che arriveranno presto nuovi F-16, verosimilmente entro la fine dell’anno. Infine una considerazione sull’accordo Trump-Putin sul gasolio: “ci ha sorpresi, non possiamo accettarlo”. Il timore di Zelensky è che il passo successivo verta un altro accordo simile sul gas, oppure l’esenzione da nuove sanzioni legate ai sistemi bancari, ad alcuni individui o all’industria chimica.

Tutto finito? Per nulla. Alcuni senatori americani hanno richiesto un’indagine urgente sulle interruzioni della rete Starlink in Ucraina, lo strumento che Musk aveva offerto a Kyiv per indirizzare i droni verso gli obiettivi russi. E in una missiva indirizzata all’ispettore generale del dipartimento della Difesa i senatori esprimono “grave preoccupazione” in merito al depotenziamento della rete, perché queste restrizioni “avrebbero compromesso la capacità dell’Ucraina di condurre operazioni difensive contro gli attacchi russi, effettuati tramite droni e missili, diretti verso le infrastrutture civili”.

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Amid Trump tensions, Zelensky says Ukraine will stand its ground — with Europe's support

"I am standing up for Ukraine's interests solely and the people of Ukraine. We were attacked, we were occupied, our people were killed," Zelensky said when asked to comment on Trump's latest attacks against him.

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"Zelensky é um líder de guerra e não um diplomata"

Bruno Cardoso Reis considera que postura de Zelensky prioriza defesa do país à diplomacia. Relativamente à aproximação EUA-Moscovo: alerta para "clara simpatia" de Trump por líderes autoritários.

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“Ebbi un infarto a Sky, crollai a terra. Rizzica mi salvò e ci provò anche Guido Meda, ma con lui la mia pelle diventava grigia”: così Riccardo Magrini

“Nel 2017 ho avuto un arresto cardiaco negli studi di Sky: era il giorno di riposo della Vuelta e Giovanni Bruno mi aveva chiamato per commentare quanto stava accadendo nella corsa. Sono improvvisamente crollato a terra“. Inizia così il racconto di Riccardo Magrini, storica voce del ciclismo e volto delle telecronache di Eurosport e Discovery Plus insieme a Luca Gregorio, che ha ripercorso uno dei momenti più drammatici della sua vita durante il vodcast “Campioni di Salute – Sport, Salute & Territorio”, promosso da Regione Lombardia.

Intervistato da Giovanni Bruno, Magrini è tornato con la memoria al grave problema cardiaco che lo colpì nove anni fa, raccontando anche le abitudini che, a suo giudizio, contribuirono a mettere a rischio la sua salute. “Un po’ di responsabilità è anche mia: avevo smesso di andare in bicicletta con la frequenza di un tempo, ero aumentato di peso e, prima dell’arresto cardiaco del 2017, avevo già avuto due piccoli infarti“.

La sua vita aveva preso una direzione diversa da quella degli anni trascorsi da sportivo. “Dal 2005 avevo cominciato a occuparmi delle telecronache su Eurosport. Trascorrevo tantissime ore a commentare le gare e, poco alla volta, ero diventato sempre più sedentario“, ha spiegato Magrini, ripercorrendo le circostanze dell’emergenza. Quel giorno, negli studi Sky, la sua fortuna fu trovarsi accanto a persone preparate a intervenire. Il giornalista Lucio Rizzica, presente insieme a Bruno, mise in pratica le manovre di primo soccorso apprese durante i corsi organizzati dall’emittente. A fare la differenza fu anche la presenza di un defibrillatore nella struttura. “Lucio mi ha salvato la vita grazie a quello che aveva imparato. Sono rimasto quasi quattro minuti senza attività cardiaca”.

Dopo l’arresto cardiaco, Magrini venne ricoverato all’ospedale San Raffaele e si risvegliò in seguito a un periodo di coma indotto, con la sensazione di trovarsi in una dimensione quasi irreale. I medici gli impiantarono un defibrillatore e iniziò un percorso che gli avrebbe permesso di tornare gradualmente alla quotidianità. “Sono stato davvero fortunato. Oggi, a distanza di nove anni, posso raccontare quello che mi è successo, ho perso peso, sono tornato a pedalare e continuo a lavorare per Eurosport”.

Durante i soccorsi il traffico rallentò l’arrivo dell’ambulanza e chi stava praticando le manovre salvavita cominciò ad accusare la stanchezza. “A un certo punto Lucio aveva bisogno che qualcuno lo sostituisse, perché non riusciva più a continuare. Ci provò anche Guido Meda, ma con lui il colore della mia pelle passava dal roseo al grigio“, ha raccontato scherzando. Un modo per sdrammatizzare un momento drammatico: “Ma devo ringraziare Guido, oltre naturalmente a Lucio”.

L’esperienza in ospedale ha rappresentato per Magrini un punto di svolta, imponendogli di rivedere le proprie abitudini e prestare maggiore attenzione alla salute. “È stato come un’esplosione che ha cambiato tutto. Da allora non ho più avuto attacchi e sono riuscito a riportare il mio peso quasi alla normalità, anche se la pigrizia continua a farsi sentire”. Per tornare a pedalare senza rinunciare alla sicurezza, oggi utilizza una bicicletta a pedalata assistita, che gli consente di mantenersi attivo e godersi le uscite. Fondamentale anche la disciplina maturata negli anni in cui praticava sport a livello agonistico. “Aver avuto un passato da sportivo aiuta a rispettare le regole. Prendere ogni giorno le nove pasticche prescritte non mi pesa affatto. Adesso sto bene”.

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Donald Trump volta a virar-se para Putin

O Major-General Arnaut Moreira critica a postura de Trump na compra de combustível à Rússia. Afirma também que os negócios não podem esperar pela paz na Ucrânia. 

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