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Guerra in Ucraina, Putin apre ai negoziati: “Accordo possibile”. Ma intanto i raid continuano

Raggiungere un accordo sulla situazione in Ucraina è possibile. Almeno a sentire le ultime dichiarazioni del presidente russo Vladimir Putin: “Siamo concordi su questo”, ha detto il leader russo riferendosi alla fattibilità di un’intesa di lungo termine che chiuda l’invasione iniziata il 24 febbraio 2022. Al centro della disputa restano sempre le porzioni di territorio ucraino, attualmente occupate dalle forze di Mosca, che il capo del Cremlino ha definito “storicamente russe”, alzando la posta in gioco nei negoziati per risolvere il conflitto.

Putin ha definito “inappropriata” la dichiarazione del leader ucraino Vladimir Zelensky, secondo cui sarebbe disposto ad accettare la perdita di alcuni territori pur di raggiungere la pace, aggiungendo che i territori in questione sono storicamente russi: “Innanzitutto, la mia opinione su questa questione è che non si tratta di territorio russo, ma di territorio storicamente russo”, ha dichiarato Putin in un’intervista al conduttore Pavel Zarubin. “Le persone che vivono in questi territori hanno votato, in primo luogo, per l’indipendenza dello Stato e, in secondo luogo, per la riunificazione con la Federazione Russa”, ha affermato. “Pertanto, parlare di eventuali perdite territoriali mi sembra inappropriato”, ha concluso.

Un eventuale vertice tra Putin, Zelensky e Donald Trump potrebbe essere il formato con il quale finalizzare la possibile intesa? “La discussione è in corso”, ha rimarcato il vice ministro degli Esteri russo, Serghei Ryabkov, il giorno dopo il faccia a faccia tra Putin e l’inviato statunitense Steve Witkoff. “L’argomento è stato sollevato” mercoledì durante le tre ore di confronto tra i due a San Pietroburgo, ma “al momento non c’è ancora una chiara comprensione in merito”, poiché “non c’è un accordo completo, ma la discussione è in corso”. È ancora presto per parlare di una vera e propria apertura, anche se Trump – che ha intanto chiesto a Elon Musk di riattivare totalmente l’uso di Starlink in Ucraina – si è lasciato andare nelle ultime ore all’ottimismo affermando che “ci stiamo avvicinando alla risoluzione della guerra” e forse – ha aggiunto – “è il punto in cui siamo stati più vicini finora”.

L’unica novità ufficialmente resa nota dopo l’incontro di San Pietroburgo – oltre al rilascio dell’americano Stephen Hubbard dalle carceri russe – è stata la probabile ripresa il mese prossimo dei contatti trilaterali tra Mosca, Kiev e Washington, ma a livello di tecnici, non ancora certo di leader. Tuttavia, anche il consigliere di Putin per la cooperazione e gli investimenti stranieri, Kirill Dmitriev, che ha partecipato al colloquio, si è detto convinto che ci si stia muovendo “verso una pace a lungo termine che garantirà la sicurezza di Russia, Ucraina ed Europa”. Proprio l’Unione Europea, nelle scorse ore, ha rimarcato che in qualsiasi formato dovesse svolgersi dei nuovi colloqui ritiene di doversi sedere al tavolo.

Di tono opposto i commenti all’incontro di San Pietroburgo da parte di Zelensky, che il giorno prima aveva avuto un colloquio con Witkoff a Oslo insieme a rappresentanti di Paesi europei, compresa l’Italia. Il leader ucraino ha denunciato bombardamenti russi nella notte tra mercoledì e giovedì con l’impiego di 21 missili e oltre 200 droni e un bilancio di almeno due morti e 34 feriti. “Tre ondate di missili balistici sono state lanciate contro Kiev dai ‘compassionevoli’ russi“, ha rincarato Zelensky, ironizzando su quella definizione di ‘compassionevole’ usata da Witkoff per Putin quando l’ha ringraziato per il rilascio di Hubbard.

Zelensky ha affermato che nei raid è stato colpito “persino un monastero”. Il ministero della Difesa si Mosca ha invece rivendicato attacchi solo su obiettivi militari, tra cui uno stabilimento dell’industria aeronautica Antonov dove si assemblano droni e missili da crociera Flamingo, oltre che sul ponte ferroviario e stradale Sud. Mentre sull’altro fronte nel corso della notte 600 droni sono stati lanciati verso Mosca, con la maggior parte neutralizzata dalle forze di difesa aerea nelle zone periferiche, secondo il sindaco, Serghei Sobjanin. Nell’est dell’Ucraina, invece, a causa dei continui bombardamenti russi, è stata decisa l’evacuazione forzata delle famiglie con bambini da tutti gli insediamenti delle comunità di Kramatorsk e Slavyansk, le due cittadine che sono l’obiettivo più ambito delle truppe di Mosca per completare la conquista della regione di Donetsk.

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Guerra in Ucraina, altra notte da incubo a Kiev: ripetuti attacchi missilistici russi: 13 esplosioni in otto minuti

Missili balistici lanciati dalle forze russe hanno colpito diverse località di Kiev, ferendo sei persone e causando esplosioni che hanno scosso la città. Lo riferiscono i media ucraini. Intorno alle 2 del mattino (ora locale) nel quartiere di Dniprovsky sono stati colpiti due edifici residenziali e “potrebbero esserci persone intrappolate sotto le macerie”, secondo quanto dichiarato dal sindaco, Vitali Klitschko, citato dal Kyiv Independent. Un’ora più tardi missili balistici hanno nuovamente preso di mira la capitale: almeno 13 esplosioni hanno scosso la città in meno di otto minuti. Una terza ondata di esplosioni è stata avvertita intorno alle 3:35.

Un edificio adibito a struttura medica è stato danneggiato nel quartiere di Pecherskyi, mentre nel quartiere di Sviatoshynskyi, a seguito di un attacco nemico, è scoppiato un incendio all’interno di un ristorante”, ha riferito l’Amministrazione militare della città. Massiccio attacco di droni ucraini verso Mosca. Secondo quanto riferito dal sindaco della capitale russa, Sergei Sobyanin, tra le 20.30 di ieri e le 4 di oggi, 650 velivoli senza pilota hanno sorvolato la zona, la gran parte dei quali sono stati abbattuti.

Le forze ucraine hanno colpito con un attacco di droni la città russa di Lipetsk, importante centro industriale e capoluogo dell’omonima provincia, a 335 chilometri a est del confine ucraino. Secondo quanto riportato dal Kyiv Independent, nell’attacco è stato colpito un edificio di diversi piani e sono state udite esplosioni in città. Testimoni oculari hanno diffuso video che sembrano mostrare droni ucraini che sorvolano la città a bassa quota e fiamme che illuminano il cielo notturno. Lipetsk ha una popolazione di circa 500.000 abitanti e ospita l’acciaieria di Novolipetsk, un imponente impianto che assicura il 20% della produzione totale di acciaio grezzo della Russia ed è il più grande stabilimento siderurgico del paese.

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Zelensky admite congelar guerra nas atuais linhas da frente

Ucrânia e Rússia aceitam proposta dos EUA para retomar negociações de paz. Zelensky admite "congelar" a guerra nas atuais linhas da frente. Ainda, Washington retoma a partilha de informações com Kiev.

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In Trump’s Diplomacy, Insults Are a One-Way Street. Ukraine Is the Latest Example.

The latest rift with President Volodymyr Zelensky of Ukraine serves as a reminder that President Trump readily lashes out at other world leaders, only to grow outraged if they fight back.

© Alex Kent/The New York Times

President Trump’s belligerence leaves many world leaders reluctant to cross him for fear of blowback or even, depending on his mood, a fresh round of tariffs.
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When Starshield Cut Out, Ukrainian Drones Fell From the Skies

Ukraine says it still doesn’t know why the military satellite internet service, a sister to Starlink, was abruptly throttled, leaving troops vulnerable to Russian attacks.

© Reuters

A Ukrainian soldier flying a drone in the Donetsk region last week. Members of the military have reported issues with drone connectivity since Starshield was disrupted.
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WSJ diz que Musk limitou Starshield na Ucrânia

O WSJ revela que foi Musk quem restringiu o satélite militar — tornando drones ucranianos inúteis. Mas Trump e Hegseth negam ter ordenado qualquer alteração.

© JIM LO SCALZO/EPA

Donald Trump pediu a substituição de Volodymyr Zelensky, depois de o líder ucraniano ter criticado duramente o acordo surpresa entre os Estados Unidos e a Rússia sobre o gasóleo
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Russia Releases American Stephen Hubbard From Prison, State Media Reports

The move buys good will with President Trump while costing the President Vladimir V. Putin — who is wanted for war crimes — little.

© Moscow City Court, via Associated Press

A photo provided by the Moscow City Court showing Stephen James Hubbard in court in 2024.
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Guerra in Ucraina, Witkoff vede Putin e parla di colloqui “produttivi” a Oslo con Zelensky

I negoziati con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, a Oslo sono stati “produttivi”. Lo ha dichiarato l’inviato della Casa Bianca, Steve Witkoff, durante il suo incontro a San Pietroburgo con il presidente russo, Vladimir Putin. Witkoff ha detto a Putin di aver portato con sè i “documenti” relativi ai colloqui di ieri e ha dichiarato che “si è lavorato per raggiungere un cessate il fuoco in Ucraina“.

L’inviato del presidente americano Steve Witkoff è atterrato a Mosca e oggi avrà colloqui con Vladimir Putin volti a porre fine alla guerra in Ucraina, all’indomani degli incontri con Volodymyr Zelenskyy caratterizzati, secondo entrambe le parti, da progressi reciproci. Al termine di questi colloqui a Oslo con Witkoff e l’inviato Jared Kushner (quest’ultimo in videoconferenza per motivi di salute), nonché con i leader norvegesi e finlandesi, il presidente ucraino ha accolto con favore la ripresa della condivisione delle informazioni da parte degli Stati Uniti e ha chiesto di essere coinvolto in qualsiasi negoziazione riguardante il futuro del suo Paese. Da parte sua, un funzionario statunitense ha parlato all’Afp di discussioni “molto produttive e costruttive”, constatando “ora un forte allineamento tra Stati Uniti, Ucraina ed Europa sulle prossime tappe” e ha aggiunto che Witkoff incontrerà oggi Putin per portare avanti il processo diplomatico.

È “impossibile” discutere una soluzione definitiva alla guerra in Ucraina senza la presenza di rappresentanti di Kiev. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, all’agenzia Interfax. A Peskov era stato chiesto un commento sulla proposta del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, di escludere il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, dal tavolo delle trattative.

Donald Trump non esclude che un accordo di pace in Ucraina possa essere concluso senza la presenza contemporanea di Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky nella stessa stanza. “Non lo so. Dipende”, ha risposto il presidente americano a una domanda sulla necessità che i due leader si incontrino per firmare l’intesa. “Credo di poterlo fare in un altro modo”, ha aggiunto.

La prima nave carica di diesel russo diretta negli Stati Uniti partirà domani. Lo ha annunciato il vice primo ministro russo responsabile dell’Energia, Aleksandr Novak, citato dalle agenzie di stampa. “Secondo le previsioni, la prima petroliera partirà domani alla volta degli Stati Uniti”, ha dichiarato. All’inizio di ottobre, Donald Trump aveva annunciato un accordo tra Washington e Mosca per la fornitura di diesel russo al mercato statunitense, revocando così alcune sanzioni contro la Russia e attirandosi aspre critiche da parte di Kiev e dei suoi alleati. Tale misura è stata interpretata come un tentativo di ridurre i prezzi del carburante per i consumatori americani in vista delle elezioni di metà mandato, previste per il 3 novembre.

Il presidente russo, Vladimir Putin, ha annunciato la liberazione dello statunitense Stephen Hubbard. La comunicazione è arrivata durante l’incontro tra Putin e l’inviato della Casa Bianca, Steve Witkoff. Hubbard, oggi settantaquattrenne, era stato catturato dalle forze russe nell’aprile del 2022 mentre combatteva a fianco dell’esercito ucraino. Un segnale a Trump in vista dei negoziati per porre fine alla guerra in Ucraina.

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Ucrânia: Trump volta a instar Zelensky a fechar um acordo de paz com Putin

O Presidente norte-americano, Donald Trump, que tem exercido mais pressão sobre Volodymyr Zelensky do que sobre Vladimir Putin, referiu hoje que “quer que a Ucrânia feche um acordo” com a Rússia para pôr fim à guerra.

“É preciso que Zelensky tenha a vontade de acabar com esta guerra e, se não for esse o caso, as coisas vão acabar muito mal”, advertiu o chefe de Estado norte-americano numa conversa com os jornalistas na Casa Branca sobre o encontro realizado hoje em Oslo entre o líder ucraniano e o negociador da Casa Branca, Steve Witkoff.

O republicano frisou que “gostaria de ver um acordo alcançado” e disse acreditar que “o ódio imenso” entre Zelensky e Putin é, “em grande medida, a razão pela qual não conseguiram chegar a um acordo” que encerre a guerra iniciada por Moscovo em fevereiro de 2022.

“Queremos que Zelensky chegue a um acordo. Ele pode fazê-lo (…). A Ucrânia deve ter a vontade de assinar um acordo, dado que os Estados Unidos gastaram uma fortuna, tal como a Europa. A Europa já está cansada de tudo isto e, se não chegarem a um acordo, a longo prazo, na minha opinião, a situação vai simplesmente piorar”, alertou.

Trump recordou que o seu país entregou à Ucrânia “centenas de milhares de milhões de dólares” em ajuda e remessas de armas.

“Não recebemos nada em troca, a não ser um preço elevado do gasóleo”, repetiu, referindo-se às suas acusações de que os ataques ucranianos a instalações energéticas russas encareceram os custos do combustível, preços que já estavam a disparar há meses devido à guerra que Washington trava há mais de sete meses contra o Irão.

As declarações do norte-americano surgem depois de ter assinado um acordo para a compra de combustível à Rússia e aliviado as sanções contra Moscovo, num momento de aumento das tensões entre o seu executivo e Zelensky, que denunciou atrasos nas entregas de mísseis intercetores Patriot, vitais para a defesa contra ataques russos.

Zelensky denunciou ainda interrupções no fluxo de informações norte-americanas e restrições no acesso ao Starshield (a versão militar por satélite do Starlink, o sistema de Elon Musk), utilizado pelo seu exército.

O Presidente ucraniano atribuiu tudo isto a uma alegada intenção da administração Trump de forçar a Ucrânia a capitular perante a Rússia, algo que Washington nega.

Após o seu encontro com Zelensky, Witkoff viaja na quarta-feira para São Petersburgo, para apresentar uma proposta, formulada pelo Presidente ucraniano, para retomar as conversações de paz.

Donald Trump adiantou também hoje que pediu a Vladimir Putin a libertação de Stephen Hubbard, um norte-americano detido na Rússia, dando a entender que um desfecho pode estar próximo.

“Falei com o Presidente Putin sobre o senhor Hubbard. Conversei longamente com ele sobre isso. Pedi-lhe que o libertasse”, realçou o republicano.

“É tempo de trazer o senhor Hubbard de volta”, acrescentou.

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Trump Presses Zelensky to Reach Peace Deal

U.S. president warns the situation will only worsen without an agreement.

On Tuesday, U.S. President Donald Trump insisted that he wants Ukrainian President Volodymyr Zelensky to reach a peace agreement with Russian President Vladimir Putin.

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“Zelensky has to want to end this war; if he doesn’t, I think it will be something very negative,” he said in response to questions about the meeting in Oslo between the Ukrainian leader and White House negotiator Steve Witkoff.

Trump stated that he “would like to see an agreement reached” and added that he believes “the immense hatred” between Zelensky and Putin is “to a large extent, the reason why they have not been able to reach an agreement” to end the war.

“We want Zelensky to reach an agreement; he can do it (…) Ukraine must have the will to make a deal, given that the United States has spent a fortune, just like Europe. Europe is already tired of all this, and if they don’t reach an agreement, in the long run, in my opinion, the situation is simply going to get worse,” he warned.

BREAKING: In a completely humiliating moment, CNN's Senior Data Analyst Harry Enten just broke down all of the polls (there's more than 1) where Donald Trump has hit historic lows in terms of approval. Every American should watch this and see how despised Trump is. pic.twitter.com/vPiYTZXSXL

— Democratic Wins Media (@DemocraticWins) October 20, 2026

Trump also recalled that his country has delivered to Ukraine “hundreds of billions of dollars” in aid and weapons shipments. “We have received nothing in return, except a high price for diesel,” he repeated, referring to his accusations that Ukrainian attacks on Russian energy facilities have driven up fuel costs, which have soared for months due to the U.S. war on Iran.

His statements come after he signed a fuel purchase agreement with Russia and eased sanctions on Moscow, amid a sharpening of tensions between his administration and Zelensky, who has denounced delays in deliveries of Patriot interceptor missiles.

Added to this are the Ukrainian’s complaints about interruptions in the flow of U.S. intelligence and restrictions on connection to Starshield (the military satellite version of Starlink). Zelensky has attributed all of this to an alleged intention by Trump to force Ukraine to capitulate to Russia.

On Wednesday, Witkoff will travel to St. Petersburg to convey to Putin a proposal to relaunch peace contacts put forward by Zelensky.

teleSUR/ JF

Source: EFE

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Zelensky reúne-se na Noruega com o enviado norte-americano

O presidente ucraniano reuniu-se na Noruega com Steve Witkoff, enviado de Donald Trump, para debater a paz, perante preocupações com atrasos no fornecimento de defesa antiaérea.

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"A reunião sem Kiev dá mais força à Rússia"

Martinho Lucas Pires afirma que um encontro sem Zelensky beneficia Moscovo. O professor alerta ainda para a interferência russa nas eleições e a estratégia do Irão contra Trump.

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