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Presentata al Senato la ricerca Istituto Piepoli-WePlan: Milano-Cortina 2026 è modello organizzativo di riferimento per futuri Giochi Olimpici


Il 79% degli italiani crede che questo approccio potrebbe essere replicato positivamente per nuove candidature italiane. Re e Daneo (WePlan): “Premiata la visione di una progettazione attenta”

Roma, 21 ottobre 2026 – Il successo dei Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026 dimostra come una strategica pianificazione dei grandi eventi sia l’elemento decisivo per trasformare una manifestazione temporanea in un valore concreto e duraturo. Milano-Cortina 2026 si sta infatti affermando come un riferimento internazionale per il futuro dei Giochi Olimpici, grazie a un modello organizzativo fondato sulla sostenibilità, sulla valorizzazione delle infrastrutture esistenti e sulla collaborazione tra territori.

Milano-Cortina 2026, nuovo paradigma olimpico

Milano-Cortina 2026 contribuisce a delineare un nuovo paradigma olimpico, più flessibile e sostenibile, in cui la valorizzazione delle risorse locali e la distribuzione delle competizioni sono elementi centrali. I risultati, evidenziati dal Rapporto Finale del Comitato Olimpico Internazionale (CIO), comprendono l’utilizzo dell’85% di sedi di gara esistenti o temporanee e un impatto economico previsto superiore ai 5 miliardi di euro per l’Italia. Dati che testimoniano il potenziale di un approccio capace di coniugare eccellenza sportiva e legacy territoriale.

Il riconoscimento di questo modello si evince anche dal progetto di New York–Lake Placid 2042, che richiama l’esperienza italiana come fonte d’ispirazione per integrare una grande metropoli e una località montana geograficamente distante. Un richiamo che si inserisce in una tendenza internazionale più ampia, riscontrabile nei progetti per le Alpi Francesi 2030, Salt Lake City–Utah 2034 e Svizzera 2038, orientati alla distribuzione delle sedi e al riutilizzo degli impianti esistenti.

Al Senato: l’indagine Piepoli conferma il valore del modello Milano-Cortina 2026

L’indagine “Milano-Cortina 2026: un modello per i grandi eventi del futuro”, realizzata dall’Istituto Piepoli in collaborazione con WePlan, società di consulenza specializzata in candidature, pianificazione operativa e strategie di legacy per i grandi eventi, presentata al Senato, è l’ulteriore conferma del valore internazionale del modello attuato per i Giochi.

Secondo la ricerca, il 72% degli italiani valuta favorevolmente l’organizzazione complessiva, apprezzandone la gestione diffusa su più territori e l’utilizzo di impianti esistenti come elementi distintivi di successo. In particolare, il 78% reputa il modello organizzativo di Milano-Cortina 2026 un riferimento valido per l’Italia. Il 79% degli intervistati considera efficace la scelta di distribuire i Giochi su più località, mentre il 77% ritiene che l’utilizzo di sedi già affermate abbia contribuito alla qualità delle competizioni. Il 79% degli italiani crede che questo modello potrebbe essere replicato positivamenteanche per future candidature italiane a grandi eventi sportivi, culturali o espositivi. 

Come emerge dall’indagine, il 78% degli italiani ha seguito i Giochi, mentre il 66% si è sentito informato e coinvolto. Importante anche l’impatto simbolico registrato in questa occasione: il 79% degli intervistati riconosce un consolidamento dell’orgoglio nazionale, mentre il 77% evidenzia come sia migliorata l’immagine internazionale del nostro Paese.

Molto positiva risulta la percezione sul fronte economico e territoriale: il 76% ritiene che i Giochi abbiano avuto un impatto significativo sull’economia italiana e la stessa quota riconosce benefici per i territori coinvolti in termini di turismo, occupazione e sviluppo. Le infrastrutture realizzate o potenziate ottengono un 66% di valutazioni positive, mentre il tema della sostenibilità registra un 65% di giudizi favorevoli. Stessa valutazione per l’eredità dei Giochi (66%).

Per Andrea Paganella, Segretario di Presidenza del Senato della Repubblica: “Le Olimpiadi invernali di Milano Cortina hanno rappresentato un successo storico per lo sport italiano e per l’intero sistema Paese, generando importanti ricadute economiche e contribuendo alla crescita del PIL. Un risultato reso possibile anche dalla lungimiranza di chi ha creduto con determinazione in questo progetto, a partire dal Vicepremier Matteo Salvini, dal Ministro Giancarlo Giorgetti e dai governatori delle Regioni Lombardia e Veneto. La scelta di organizzare le competizioni in modo diffuso, valorizzando i territori e puntando sulle infrastrutture in sedi diverse, si è rivelata una strategia vincente, capace di coniugare efficienza e sostenibilità delle eccellenze locali. Milano Cortina si afferma così come un modello virtuoso per l’organizzazione dei grandi eventi internazionali: un esempio concreto di come sia possibile coniugare ambizione, sostenibilità e sviluppo economico, lasciando un’eredità positiva ai territori coinvolti. Un modello innovativo che guarda al futuro e che sta già suscitando interesse in altre città del mondo, dimostrando che i grandi eventi possono essere un’opportunità di crescita per l’intero Paese“.

Andrea Abodi, Ministro per lo Sport e i Giovani ha dichiarato: “Il gradimento emerso dalla ricerca rappresenta un risultato molto importante. Con Milano Cortina abbiamo saputo coniugare una solida capacità organizzativa con la diffusione di messaggi positivi, contribuendo a restituire un sorriso anche in un momento non facile. Il vero successo, però, si misura soprattutto dopo i Giochi, attraverso l’utilizzo degli impianti e i benefici che sapranno generare nel tempo. In questi anni abbiamo realizzato eventi destinati a lasciare un’eredità concreta ai territori, grazie a infrastrutture di livello internazionale, pensate non soltanto per lo sport, ma anche per l’intrattenimento e la valorizzazione delle comunità. Penso, ad esempio, ai Giochi del Mediterraneo di Taranto, che hanno lasciato in eredità un villaggio olimpico e prodotto un impatto complessivo di grande rilevanza per la città. È questa la direzione da seguire: trasformare i grandi eventi in opportunità durature di sviluppo, crescita e valorizzazione dei territori e complessivamente del nostro Paese”.

Federico Mollicone, Presidente Commissione Cultura e Sport della Camera dei Deputati, ha affermato: “È davvero un grande piacere, in qualità di Presidente della Commissione Sport e Cultura della Camera, portare il saluto del Parlamento a questa importante iniziativa. Rivolgo i miei complimenti a Livio Gigliuto, Presidente dell’Istituto Piepoli, a Roberto Daneo, Fondatore di WePlan e agli organizzatori per il valore e l’accuratezza di questo studio e per il lavoro svolto in occasione dei giochi olimpici invernali Milano-Cortina. Pianificare un grande evento significa progettare il futuro di una nazione e quando la visione strategica incontra la sostenibilità e la collaborazione tra territori lo sport diventa un motore straordinario di sviluppo e orgoglio comunitario. L’esperienza di Milano-Cortina 2026 ha dimostrato la capacità dell’Italia di creare standard organizzativi, innovativi e inediti, capace di fare scuola a livello internazionale. Non parliamo solo di una manifestazione ma di una grande eredità di infrastrutture, valore economico e reputazione per l’Italia intera. Parliamo dell’Italia come identità fondamentale”.

Il Presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, ha osservato: “Le Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano-Cortina 2026 non hanno rappresentato soltanto un appuntamento sportivo di portata internazionale, ma una sfida collettiva che è andata oltre l’ambito agonistico. Quando parliamo di legacy, ci riferiamo a un impegno concreto verso le generazioni future. Dal punto di vista infrastrutturale, i Giochi hanno accelerato processi di rigenerazione urbana e di potenziamento dei collegamenti che rispondono a esigenze di mobilità, funzionalità e sicurezza. Da quell’esperienza abbiamo dato prova di saper fare squadra. L’eredità dei Giochi è multifattoriale e ha gettato solide basi per l’organizzazione dei grandi eventi futuri nel nostro Paese”.

Luca Zaia, Presidente del Consiglio regionale del Veneto, ha affermato: “L’iniziativa affronta un tema di primario interesse per il nostro territorio e per l’intero Paese, valorizzando il lavoro profuso e le straordinarie opportunità di sviluppo economico, turistico e occupazionale generate dalle Olimpiadi e Paralimpici Milano Cortina 2026”.

Giovanni Malagò, Presidente della Fondazione Milano-Cortina 2026 e Commissario Straordinario FIGC, ha dichiarato: “WePlan, realtà di riferimento a livello nazionale e internazionale, è specializzata nella pianificazione dei ‘bid’, ovvero dei processi di candidatura per l’assegnazione di grandi eventi sportivi, quali Giochi Olimpici e Paralimpici, Campionati del Mondo ed Europei. L’azienda collabora con i principali organismi sportivi internazionali, rappresentando un’eccellenza in termini di competenze e know-how. Roberto Daneo e Giorgio Re hanno contribuito a importanti progetti e sono oggi coinvolti nella narrazione e nello storytelling di Milano Cortina 2026, seguendo il percorso dell’evento fin dalle sue fasi iniziali e contribuendo alla valorizzazione di quella che viene considerata una delle più belle edizioni dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di sempre”.

Per Marco Giunio De Sanctis, Presidente Comitato Italiano Paralimpico (CIP): “La comunicazione riveste un ruolo fondamentale verso una sempre maggiore integrazione tra il mondo olimpico e quello paralimpico. È un principio che dobbiamo consolidare anche attraverso un percorso che favorisca una cooperazione sempre più stretta tra i due organismi. L’Italia ha dimostrato di essere un grande Paese, capace di affrontare una sfida straordinaria come quella di organizzare Olimpiadi e Paralimpiadi negli stessi luoghi. I due eventi sono complementari e funzionali l’uno all’altro: investire nell’accessibilità e nell’efficienza degli impianti paralimpici significa migliorare l’intero sistema, rendendolo più inclusivo e fruibile per tutti. È fondamentale, inoltre, far conoscere sempre di più il movimento paralimpico, promuovendone i valori e aumentando la consapevolezza collettiva. Questo significa fare cultura, abbattere le barriere e contribuire a costruire un Paese migliore, più inclusivo e attento ai diritti e alle opportunità di tutti”.

Giorgio Re e Roberto Daneo, Co-fondatori di WePlan, hanno dichiarato: “I dati dell’Istituto Piepoli confermano la validità di un modello organizzativo basato sull’eccellenza e sulla centralità della pianificazione strategica nella gestione dei grandi eventi. Un approccio innovativo, basato sul riutilizzo efficiente delle infrastrutture esistenti e su una distribuzione territoriale capillare, ha guidato il successo ottenuto dai Giochi di Milano-Cortina. Questo risultato premia la visione di una progettazione attenta e di una strategia di legacy ben strutturata, capaci di generare un valore concreto e duraturo che va oltre il ritorno economico”.

Secondo Livio Gigliuto, Presidente dell’Istituto Piepoli: “C’è una sorta di orgoglio, di entusiasmo che viene fuori dall’opinione pubblica italiana per il modo in cui l’Italia si è rappresentata all’esterno attraverso questo grande evento, che si è svolto con una modalità innovativa per l’Italia. Colpisce la trasversalità del dato, cioè che ad aver seguito i Giochi di Milano-Cortina non è solo un pezzo di paese, solo i più giovani o solo una categoria specifica, è stato un grande momento popolare in cui l’opinione pubblica si è sentita coinvolta”.

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New York City International Book Fair kicks off with 160 events, twice as many as last year

The eighth edition of the New York City International Book Fair (FILNYC) arrives in Manhattan stronger and more ambitious than ever. This year’s edition has double the number of activities, offering 160 events over five days, including panel discussions, workshops, professional sessions for the publishing industry, book clubs and, for the first time, programming for children and young adults, with dedicated spaces providing resources for teachers who want to promote reading in Spanish.

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© FILNYC

New York International Book Fair in an undated photo.
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Seis municípios do Minho contestam aumento “excessivo” na recolha do lixo

Os municípios de Barcelos, Esposende, Arcos de Valdevez, Ponte da Barca, Ponte de Lima e Viana do Castelo insurgiram-se hoje contra o anunciado aumento dos custos da gestão e tratamento de resíduos urbanos, considerando-o desproporcionado e excessivo.

Em comunicado, a Câmara de Barcelos refere que “os seis municípios acionistas da Resulima manifestam a sua preocupação e insurgem-se contra o anunciado aumento dos custos da gestão e tratamento de resíduos urbanos, que consideram desproporcionado e excessivo”.

A Resulima é a empresa responsável pela recolha seletiva, triagem e tratamento de resíduos urbanos no Vale do Lima e Baixo Cávado, abrangendo os concelhos de Arcos de Valdevez, Barcelos, Esposende, Ponte da Barca, Ponte de Lima e Viana do Castelo, num total de cerca de 311.470 habitantes.

O município refere que, segundo informação da Entidade Reguladora dos Serviços de Águas e Resíduos (ERSAR), os custos com o tratamento e deposição dos resíduos urbanos “deverão registar um aumento muito significativo já no próximo ano, em resultado da subida da Taxa de Gestão de Resíduos (TGR) e da tarifa cobrada pela Resulima”.

“Com impacto direto nos encargos suportados pelos municípios de Arcos de Valdevez, Barcelos, Esposende, Ponte da Barca, Ponte de Lima e Viana do Castelo, e, consequentemente, nas tarifas de resíduos urbanos pagas pelos munícipes”, adverte o município.

De acordo com a Câmara de Barcelos, “prevê-se que a tarifa de tratamento dos resíduos por tonelada sofra, em 2027, um aumento de 72,33 euros para 95,88 euros, ao qual acresce um aumento de cinco euros por tonelada da TGR, passando de 40 euros para 45 euros”.

“Somados estes valores, isto significa que os custos totais da gestão e tratamento dos resíduos urbanos deverão subir, por tonelada, de 112,33 euros para 140,88 euros”, revela a autarquia de Barcelos, distrito de Braga.

No comunicado, lê-se que os seis municípios reconhecem que a recolha e o tratamento de resíduos têm sido uma preocupação constante e que existem metas ambientais exigentes a cumprir, assumindo esse compromisso sem reservas.

“Contudo, consideram imperativo afirmar com clareza que os custos atuais já são incomportáveis para as famílias, e que a sua escalada continuada não pode continuar a ser suportada, em silêncio, por quem paga a fatura no fim do mês”, alertam.

Face à dimensão dos aumentos e à necessidade de assegurar a sustentabilidade económico-financeira do serviço, “torna-se insustentável para os municípios continuarem a absorver integralmente estes custos”.

“Os municípios que integram a Resulima reafirmam, assim, que continuarão a acompanhar a evolução destes encargos e a desenvolver medidas que promovam a redução, reutilização e separação dos resíduos, procurando compatibilizar a sustentabilidade do serviço com a proteção das famílias e dos agentes económicos do concelho”, refere o comunicado.

Mas, os seis municípios dizem exigir, “com a mesma firmeza, que o aumento dos custos não continue a ser transferido, sem critério nem proporcionalidade, para quem já dá o seu contributo para uma gestão mais responsável dos resíduos”.

“Proteger as famílias e cumprir as metas ambientais não podem ser objetivos em conflito. E os municípios que integram a Resulima não aceitarão que o sejam!”, assumem.

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Como a Dinamarca se tornou a capital mundial da doação de esperma

“Invadiram-nos uma vez de barco, e agora fazem-no com esperma!” Títulos brincalhões como este estão depressa a tornar o esperma de dador dinamarquês tão conhecido como o bacon dinamarquês, a Lego e o mobiliário de design. Talvez ainda não saiba que a Dinamarca é considerada “a capital mundial do esperma”. Tirando os Estados Unidos, é o único país que não só satisfaz a própria procura de esperma através de bancos privados, como exporta esperma de dador para mais de 100 países. É uma evolução surpreendente num país como a Dinamarca, onde o Estado social garante cuidados de saúde universais gratuitos

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Líder de Vietnam deja Dinamarca tras elevar rango de vínculos

Copenhague, 21 oct (Prensa Latina) El líder vietnamita, To Lam, concluye hoy una visita de Estado de tres días a Dinamarca, durante la cual ambos países elevaron sus vínculos a asociación estratégica integral en coincidencia con los 55 años de sus relaciones diplomáticas.

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‘Frit de xai’, el guiso mallorquín perfecto para recibir el fresquito

Ni se nota que es hígado

El frit de xai es uno de esos platos mallorquines que llevan siglos pasando de generación a generación. Carne de cordero, patata, pimientos, ajo e hinojo, todo bien frito y mezclado al final. Una combinación que sobre el papel puede parecer un poco de todo, pero en el plato, tiene todo el sentido del mundo. Es, además, territorio de abuelas, de esas recetas que ellas hacen a ojo y nunca terminan de quedar igual cuando intentas reproducirlas, pero vamos a intentarlo.

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Pedro Sánchez promete recursos para afectados por DANA en España

Las lluvias provocadas por la DANA registraron acumulados superiores a 600 litros por metro cuadrado, situando a Valencia y Alicante como los focos principales de las precipitaciones atípicas.
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Türkiye niega acusaciones de complot golpista en Azerbaiyán 

Tras el informe publicado por un medio ucraniano, la embajada turca en Bakú emitió un comunicado rechazando las acusaciones difundidas contra el ministro de Asuntos Exteriores, Hakan Fidan.
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Patti Smith llama a los ciudadanos a levantarse y “usar su poder” contra “el liderazgo deplorable” de Trump

La estadounidense Patti Smith, premio Princesa de Asturias de las Artes, ha recordado este martes durante una rueda de prensa en Oviedo que “la gente tiene el poder, aunque a veces sientan que no es así” y en estos momentos lo que necesita EE UU es “que la gente use ese poder, que se levante, se una y vote”. Así, ha indicado que para ella es difícil hablar de la situación actual de su país, con “un liderazgo deplorable”.

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La cantante y escritora estadounidense , Patti Smith, Premio Princesa de las Artes 2026 durante la rueda de prensa celebrada este martes en Oviedo.
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Líder vietnamita mantiene encuentro con empresarios en Dinamarca

Copenhague, 20 oct (Prensa Latina) El secretario general del Partido Comunista de Vietnam, To Lam, mantuvo hoy un encuentro con empresarios daneses en la segunda jornada de su visita de Estado a Dinamarca.

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Ramírez de Lucas, el rubio de Albacete: el amor de Lorca que sobrevivió al tiempo

Juan Ramírez de Lucas, en una imagen cedida por su familia.

Los Recuerdos de un enamorado envueltos en documentos inéditos; el documental de una voz quebrada; una película que domina la taquilla, basada en una obra inacabada de Federico García Lorca sobre la represión de la homosexualidad; un rodaje en Granada sobre los días que precedieron a su asesinato y hasta la biografía de Agustín Penón, pionero en investigar la muerte del autor de Romancero gitano, coinciden en el tiempo. Noventa años después de su muerte, investigación y creación confluyen en un momento en el que conviven el Lorca queer, la nostalgia del pasado y la polarización de la sociedad.

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Otra imagen de Juan Ramírez de Lucas, cedida por la familia.Carta de Lorca a Juan Ramírez de Lucas.Ramírez de Lucas, en 1957, en una imagen cedida por su famila.Cuaderno de Juan Ramírez de Lucas sobre la muerte del poeta, en una imagen cedida por la familia.
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De 2024 a 2026: la Generalitat pasa de la inacción a volcarse con la dana con cinco ES-Alert y diez reuniones en 75 horas

A diferencia de lo que ocurrió hace dos años, esta vez han funcionado los avisos y la coordinación institucional Leer

A diferencia de lo que ocurrió hace dos años, esta vez han funcionado los avisos y la coordinación institucional
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19h. Ronaldo fica suspenso por 1 mês e paga multa de 255€

Ronaldo pode ou não fazer parte dos eleitos de Jorge Jesus para os próximos jogos da equipa nacional. Neste caso uma receção à Dinamarca e uma deslocação ao País de Gales.

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Amalia de Holanda asciende a sargento y participa en la tradición del cubo de agua fría

Amalia de Orange (23 años), heredera al trono de Países Bajos, fue ascendida oficialmente al rango de sargento este sábado 17 de octubre, según ha anunciado la casa real neerlandesa este lunes en un comunicado. “El ascenso tuvo lugar a bordo del velero Statsraad Lehmkuhl en el puerto de Den Helder”, ha detallado la institución, que también ha compartido varias imágenes del momento en su perfil de Instagram, incluida una en la que vuelcan un cubo de agua fría sobre Amalia como parte de la tradición naval de su “bautizo de mar”. “Según una antigua tradición, las franjas de sargento de la princesa se mojan con agua de mar”, explica el Ministerio de Defensa sobre esta imagen. “Felicidades por este hermoso hito”, ha comentado la Armada Real de los Países Bajos en la publicación de redes sociales, que también muestra un breve vídeo de la princesa haciendo el saludo militar.

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© HILLE HILLINGA

Amalia en su ceremonia de ascenso a sargento, en el puerto de Den Helder, el 17 de octubre de 2026.
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Perché gli Stati Uniti hanno chiesto di inviare uova dall’Italia

Gli Stati Uniti hanno chiesto all’Italia di fornire uova per far fronte all’aumento dei prezzi che, dopo la crisi nel 2025, hanno registrato un’impennata senza precedenti. Alla base dell’emergenza americana soprattutto i focolai di influenza aviaria, che avevano provocato la perdita di milioni di galline ovaiole, riducendo l’offerta proprio mentre le famiglie continuavano ad acquistare un alimento fondamentale nella loro dieta.

A chi si sono rivolti gli Usa in Italia per superare la crisi delle uova (e perché l’hanno fatto)

Nel marzo 2025, l’amministrazione statunitense ha contattato diversi Paesi per aumentare le forniture di uova e contenere l’aumento dei prezzi sul mercato interno. Tra i territori interpellati figuravano il Veneto e la Danimarca, mentre altri accordi o iniziative di importazione hanno coinvolto Paesi come la Turchia e la Corea del Sud.

La richiesta rivolta al Veneto non è stata casuale, poiché si tratta della prima regione in Italia per produzione di uova, con circa 2 miliardi di esemplari all’anno, pari al 26% del totale nazionale. La richiesta americana è arrivata in un momento politicamente delicato. Donald Trump era tornato alla Casa Bianca da meno di due mesi, dopo aver promesso durante la campagna elettorale di ridurre il costo della vita e dei generi alimentari, e proprio le uova, diventate progressivamente più care, erano state utilizzate anche come argomento di scontro politico con la precedente amministrazione di Joe Biden.

Quando i prezzi hanno continuato a salire, quindi, il tema si è trasformato in un problema anche per il nuovo governo.
La crisi aveva raggiunto dimensioni tali che alcuni supermercati americani avevano introdotto limiti agli acquisti, mentre la catena di ristoranti Waffle House aveva applicato un supplemento di 50 centesimi per ogni uovo servito. La ricerca di fornitori esteri risponde quindi all’esigenza di aumentare la disponibilità di prodotto per provare a ridurre la pressione sui prezzi.

Cosa è successo negli Stati Uniti

La causa principale della crisi americana è stata l’influenza aviaria, un’infezione virale che ha colpito duramente gli allevamenti, imponendo l’abbattimento di milioni di galline ovaiole. Dal 2022, l’epidemia ha provocato perdite enormi nel patrimonio avicolo statunitense e ha ridotto la capacità produttiva proprio in un mercato caratterizzato da consumi elevati.

E come in ogni altro mercato, quello che succede è che quando un bene diminuisce drasticamente, se la domanda rimane elevata, il prezzo tende a salire, soprattutto quando non esistono scorte sufficienti per compensare rapidamente il calo dell’offerta.

La reperibilità è stata fin da subito un problema, ma il fenomeno è diventato particolarmente evidente nei primi mesi del 2025. Secondo i dati del Bureau of Labor Statistics, il prezzo medio di una dozzina di uova è passato da 4,25 dollari nel dicembre 2022 a 4,82 dollari nel gennaio 2023, fino a raggiungere il picco di 6,23 dollari nel marzo 2025. In alcune situazioni, una confezione da dodici è arrivata a costare circa 8 dollari.

Considerando anche la centralità che le uova hanno nella dieta americana, l’impatto sui consumatori è stato evidente, tanto che a risentirne è stato prima di tutto il budget delle famiglie destinato alla spesa alimentare. L’impossibilità di riportare rapidamente i prezzi a livelli più bassi ha quindi reso necessario cercare soluzioni alternative, comprese le importazioni.

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De prédio histórico a hotel de charme? O potencial de um imóvel único em Vila Praia de Âncora

O imóvel

Com 780 metros quadrados, mais de 160 anos de história e uma localização privilegiada entre o Oceano Atlântico e o Caminho Português da Costa de Santiago, um edifício no centro de Vila Praia de Âncora desperta interesse pelo seu potencial para hotelaria, turismo e habitação. Fábio Neves, CEO do Grupo NBT, analisa as possibilidades de investimento nesta propriedade histórica.

Há edifícios que contam a história de uma localidade e outros que parecem reunir as condições para escrever um novo capítulo dessa mesma história.

Em pleno centro de Vila Praia de Âncora, no concelho de Caminha, encontra-se um prédio construído em 1865, com 780 metros quadrados, cuja localização e características arquitetónicas abrem diferentes possibilidades de aproveitamento.

A poucos passos do mar e próximo do percurso do Caminho Português da Costa de Santiago, o imóvel beneficia de uma envolvente marcada pelo turismo balnear, pela gastronomia, pelo comércio tradicional e pela passagem de peregrinos que percorrem o litoral Norte de Portugal.

Atualmente comercializado pela Fábio Neves Imobiliária, através da marca FNAI Quintas & Luxo, o edifício apresenta potencial para projetos de reabilitação ligados à hotelaria, ao alojamento turístico ou à habitação.

Mas o que torna esta propriedade particularmente interessante para quem procura investir no mercado imobiliário do Alto Minho?

Investir em Vila Praia de Âncora: entre o Atlântico e os Caminhos de Santiago

Vila Praia de Âncora beneficia de uma localização que reúne diferentes motivos de visita. À sua tradição balnear juntam-se a proximidade a Caminha, as paisagens naturais do litoral minhoto e a ligação ao Caminho Português da Costa, uma das rotas utilizadas pelos peregrinos que se dirigem a Santiago de Compostela.

Esta conjugação de fatores é particularmente interessante para projetos turísticos que pretendam chegar a diferentes públicos.

Para Fábio Neves, fundador da Fábio Neves Imobiliária e CEO do Grupo NBT, a localização constitui um dos principais argumentos deste edifício.

O que distingue este prédio de outras oportunidades de investimento imobiliário na região? Fábio Neves: “Estamos a falar de um edifício com mais de 160 anos, no centro de uma vila costeira, a poucos passos da praia e muito próximo de uma rota de peregrinação internacional. É uma combinação interessante. Temos a história do imóvel, a dimensão, o mar e uma localização que pode servir diferentes projetos. Não é uma propriedade que se encontre todos os dias.”

Caminho de Santiago e turismo: uma oportunidade para a hotelaria?

O Caminho Português da Costa tem vindo a afirmar-se como uma rota de peregrinação procurada por viajantes de diferentes nacionalidades.

Ao contrário do turismo exclusivamente balnear, associado sobretudo aos meses de verão, os percursos de peregrinação podem contribuir para a procura de alojamento noutras épocas do ano.

Para investidores interessados em hotelaria, esta diversidade de públicos pode ser um fator relevante na definição de um projeto.

Um hotel de charme, uma unidade de alojamento turístico ou um conceito de hospitalidade associado à história e à cultura local são algumas das possibilidades que poderão ser estudadas para o edifício de 1865.

A proximidade ao Caminho de Santiago pode representar uma vantagem para um futuro projeto hoteleiro? Fábio Neves: “Sem dúvida que é um fator a considerar. Vila Praia de Âncora não recebe apenas visitantes que procuram praia e férias. Está também ligada a um percurso internacional de peregrinação, que atrai pessoas com diferentes motivações e em diferentes alturas do ano. Um projeto hoteleiro bem pensado poderá explorar essa diversidade, oferecendo uma experiência ligada à identidade da região e à história do próprio edifício.”

A eventual transformação do imóvel numa unidade hoteleira dependerá, naturalmente, da avaliação das condições técnicas, urbanísticas e legais necessárias à sua concretização.

Um prédio histórico com potencial para habitação e investimento imobiliário

Embora a hotelaria seja uma das utilizações possíveis, o edifício apresenta igualmente características que justificam uma análise para fins habitacionais.

Com uma área de 780 metros quadrados e espaços atualmente destinados a comércio e habitação, a propriedade poderá permitir estudar soluções de reabilitação residencial, incluindo a criação de apartamentos ou a combinação de diferentes utilizações.

A localização central, a proximidade à praia e a facilidade de acesso ao comércio e aos serviços constituem características relevantes para quem procura habitação permanente, segunda residência ou imóveis destinados ao arrendamento.

Para além do turismo, considera que existe potencial para um projeto habitacional? Fábio Neves: “A habitação é uma possibilidade que merece ser estudada. O edifício tem dimensão e uma localização muito interessante. Podemos imaginar um projeto residencial que preserve a identidade arquitetónica da construção e, ao mesmo tempo, responda às necessidades atuais. O importante é encontrar a solução que melhor valorize o imóvel, respeitando sempre as condições técnicas e legais.”

Reabilitar um edifício de 1865: os cuidados antes de investir

A recuperação de imóveis históricos exige uma abordagem diferente da aquisição de uma propriedade recente.

Antes de avançar, importa avaliar o estado estrutural do edifício, os custos de intervenção, as condicionantes urbanísticas e a viabilidade da utilização pretendida.

A preservação dos elementos arquitetónicos originais pode também assumir um papel importante na valorização de um projeto, sobretudo quando se pretende criar uma unidade turística diferenciadora.

Que aconselhamento daria a um investidor interessado em recuperar um prédio com estas características? Fábio Neves: “O primeiro passo é conhecer bem o imóvel e perceber o que é possível fazer. É essencial estudar os custos, as condições estruturais e o enquadramento legal. Uma boa localização e um edifício com história são excelentes pontos de partida, mas um investimento deve ser sustentado por um projeto realista e tecnicamente bem fundamentado.”

Com uma carreira iniciada aos 22 anos e experiência na liderança de equipas responsáveis por mais de 400 milhões de euros em vendas, Fábio Neves tem vindo a desenvolver a atividade imobiliária no mercado nacional e internacional.

Através da FNAI Quintas & Luxo, a empresa aposta na comercialização de propriedades diferenciadoras, incluindo quintas, imóveis históricos e edifícios com potencial de valorização.

O acompanhamento aos investidores pode ir além da aquisição. A integração da imobiliária no Grupo NBT, do qual faz parte a Brigitte Works, permite articular serviços de arquitetura, engenharia e acompanhamento de obras, particularmente importantes em projetos de reabilitação.

Um novo futuro para um edifício histórico em Vila Praia de Âncora

Entre o mar, a história e os Caminhos de Santiago, Vila Praia de Âncora reúne características que permitem equacionar diferentes projetos imobiliários.

O prédio de 1865 é um exemplo de como o património existente pode ganhar uma nova utilização, contribuindo simultaneamente para preservar a identidade arquitetónica da vila.

Que mensagem deixaria a quem esteja a considerar investir nesta propriedade? Fábio Neves: “Acredito que há imóveis cujo verdadeiro potencial só se percebe quando olhamos para além da sua utilização atual. Este edifício tem história, dimensão e uma localização que merece atenção. Seja para hotelaria, turismo ou habitação, o essencial é desenvolver um projeto que respeite o seu passado e lhe dê uma nova vida.”

Com 780 metros quadrados e localização central em Vila Praia de Âncora, o imóvel encontra-se disponível em exclusividade através da Fábio Neves Imobiliária, na sua marca FNAI Quintas & Luxo.

Para quem procura investir no litoral Norte de Portugal, esta propriedade representa uma possibilidade de conciliar património histórico, turismo e novas soluções habitacionais.

Conheça o imóvel e todas as suas características


De prédio histórico a hotel de charme? O potencial de um imóvel único em Vila Praia de Âncora

Fábio Neves Imobiliária | FNAI Quintas & Luxo

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CVA promove Vinhos do Algarve em Copenhaga

A internacionalização dos Vinhos do Algarve passa também pelo contacto direto com novos mercados e pela criação de oportunidades de negócio além-fronteiras, pelo que foi com esse propósito que a Comissão Vitivinícola do Algarve (CVA) esteve em Copenhaga, entre os dias 6 e 8 de outubro, numa iniciativa dedicada à divulgação da produção vitivinícola regional junto de profissionais e consumidores dinamarqueses.

A participação teve início a 6 de outubro, na Portugalwines Copenhagen 2026, uma iniciativa organizada pela AICEP – Agência para o Investimento e Comércio Externo de Portugal, no Richmond Hotel.

O evento reuniu 12 produtores portugueses de diferentes regiões e foi dirigido a profissionais do mercado, entre importadores, distribuidores, especialistas de vinho e representantes da restauração e do retalho.

No âmbito do evento, a CVA teve a possibilidade de realizar uma prova de vinhos dirigida a profissionais do setor, nomeadamente importadores e representantes da restauração, na qual apresentou uma seleção de Vinhos do Algarve e destacou a diversidade da produção regional e as características distintivas dos vinhos deste território.

O programa incluiu ainda uma masterclass dedicada aos Vinhos do Algarve, conduzida por Gilmar Brito, dirigida a importadores e profissionais da restauração dinamarquesa. A sessão proporcionou um contacto mais aprofundado com os vinhos da região, através da apresentação de diferentes estilos e castas, e permitiu dar a conhecer as particularidades da produção vitivinícola algarvia a potenciais parceiros do mercado dinamarquês.

Nos dias 7 e 8 de outubro, a promoção dos Vinhos do Algarve prosseguiu em dois espaços de restauração de Copenhaga. No dia 7, o restaurante Búzio recebeu uma ação dedicada aos vinhos algarvios, seguindo-se, no dia 8, a mesma iniciativa, mas no restaurante Fanico. Desenvolvidas em parceria com a AICEP, estas ações proporcionaram momentos de prova que aproximaram os vinhos algarvios do público dinamarquês.

A CVA adianta ainda que as ações decorreram no âmbito de uma iniciativa de internacionalização cofinanciada pelo Programa Regional Algarve 2030. A presença na Dinamarca procurou ampliar a notoriedade dos Vinhos do Algarve no mercado dinamarquês, desenvolver contactos com potenciais parceiros comerciais e criar condições para novas oportunidades de exportação.

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“Burla de amor” no Alto Minho: Falsa arquiteta com pena suspensa

A falsa arquiteta conhecida por “burlas de amor” lesando dois homens idosos, no Alto Minho, em 200 mil euros, foi esta quinta-feira condenada em três anos e dez meses, mas suspensa, tendo sido já imediatamente libertada.

No Palácio da Justiça de Viana do Castelo, o Tribunal Coletivo teve principalmente em conta a confissão integral dos factos que era acusada e o arrependimento que se traduziu também na indemnização parcial aos dois homens lesados, um de Ponte de Lima e um de Ponte da Barca.

A pena suspensa será acompanhada, durante todo o período de três anos e dez meses, por um plano a executar pela Direção-Geral de Reinserção e Serviços Prisionais, porque o Tribunal foi da opinião que há juízo de prognose positivo e a pena não podia ultrapassar a medida da culpa.

A arguida, de 58 anos, solteira, natural de Amarante, que residia em Matosinhos, estava presa preventivamente desde há oito meses, no Estabelecimento Prisional Central Feminino de Santa Cruz do Bispo, igualmente em Matosinhos, até esta quinta-feira, voltando já assim à liberdade.

Detida pela Polícia Judiciária de Braga, já com problemas relacionados com burlas, há 25 anos, num processo do Tribunal de Santo Tirso, foi julgada em Viana do Castelo, sob a acusação de dois crimes de burla qualificada, com um cúmulo jurídico de três anos e dez de pena suspensa.

O estratagema terá sido o mesmo: fez-se passar inicialmente por arquiteta e simulando grandes capacidades financeiras, conquistando a confiança dos dois homens, ambos com mais de 70 anos, convencendo-os a grandes investimentos imobiliários, mas ficando com o dinheiro.

Conheceu-os através de redes sociais dedicadas a encontros amorosos, fazendo-se apaixonada, evidenciando até falsos sinais exteriores de riqueza, a ponto de afirmar a ambos “ter ainda mais dinheiro do que tu”, pagando jantares aos dois idosos, convencendo-os que “os amava mesmo”.

Defesa satisfeita com o acórdão

À saída da leitura do acórdão condenatório, o seu advogado, João Ferreira Araújo, revelou que não irá “recorrer desta douta decisão”. “Desde logo porque quem me conhece sabe muito bem que nunca recorri só por recorrer, nem utilizo os expedientes para protelar processos judiciais”, referiu.

“Mas principalmente no caso de hoje, entendo que se tratou de um douto acórdão que dignifica o sistema judicial, já que penalizou devidamente a arguida, de uma forma proporcional, sendo que saiu daqui mesmo em liberdade”, acrescentou o advogado bracarense João Ferreira Araújo.

Ainda segundo o mesmo causídico penalista, “a arguida, que é, acima de tudo e antes de mais uma cidadã, percecionou que se tratou apenas e só de um ato isolado da sua vida, até por não ter sido provado que fizesse deste tipo de situações seu modo de vida, nós estamos satisfeitos”.

Septuagenário de Ponte de Lima ficou sem 150 mil euros

O primeiro idoso a ser enganado pela falsa arquiteta, de 73 anos, com baixa instrução escolar, anteriormente emigrado em França, onde foi empresário da construção civil, conheceu a mulher, em setembro de 2025, usando a plataforma “Badoo”.

A mulher disse chamar-se Helena, uma arquiteta de sucesso e residente no Porto. Foi naquela cidade que se encontrou com a vítima pela primeira vez em 15 de setembro de 2025, na Avenida dos Aliados, após se aperceber que o ex-emigrante deixou a empresa aos filhos, em França, tendo bons rendimentos.

Já “enamorados”, dirigiram-se nessa mesma noite ao Cais de Gaia, onde a “arquiteta Helena”, para impressionar o “namorado”, consumiu imediatamente um copo de Vinho do Porto por 21 euros, convencendo o septuagenário de Ponte de Lima que tinha muito dinheiro.

Passados poucos dias, a falsa arquiteta passou a frequentar a casa do antigo emigrante, em Ponte de Lima, acabando por passar a residir com o “namorado”, com quem manteve até relações sexuais, segundo a queixa apresentada depois pelo septuagenário.

O relacionamento chegou ao ponto de a “arquiteta Helena”, ao ter mudado com “armas e bagagens”, passado a limpar a casa do “companheiro”, entre outras lides domésticas, como lavar e engomar roupa, cozinhar e fazendo refeições com o “namorado”.

A falsa arquiteta “pretendeu e conseguiu fortalecer a relação entre ambos”, alegadamente “tendo convencido” o septuagenário que estariam a viver já “uma relação amorosa séria e com futuro”.

O antigo emigrante em França, a dada ocasião, fez questão de oferecer um anel, que comprou por 3.250 euros, numa ourivesaria da cidade do Porto, à “arquiteta Helena”, tendo passado ambos cinco dias em Quarteira, sempre a expensas da própria suspeita.

Nessa mesma ocasião, em meados de outubro de 2025, a mulher terá começado a confidenciar ao “amigo” que por causa da sua profissão de arquiteta, fazia a cada passo transações de imóveis, lucrando com investimentos imobiliários.

Até que, sempre segundo a versão do queixoso, em certo dia, propôs ao “companheiro” comparticipar na compra de um imóvel, em Lisboa, por 300 mil euros, pois ambos “lucrariam algum dinheiro de forma fácil”, ao que o antigo emigrante logo anuiu.

A ideia seria revenderem pouco tempo depois o alegado imóvel, investindo a meias, isto é, 150 mil euros cada um, pelo que a seguir iriam “obter lucros”, igualmente para repartirem a meias, mas investindo-se com numerário, quer dizer, “dinheiro vivo”.

Na agência de Ponte de Lima do BPI, o “investidor” levantou então da sua conta bancária 150 mil euros, através de 750 notas, todas de 200 euros, entregando-lhe o avultado “dinheiro vivo”, na sua própria casa, em Ponte de Lima, para fazer o “negócio”.

Enquanto o proprietário da casa lavava o automóvel, no exterior da residência, a “arquiteta Helena” foi para dentro “guardar o dinheiro”, enquanto se preparavam para no dia seguinte irem a Lisboa, onde a falsa arquiteta faria o “negócio” diretamente.

No dia 16 de outubro de 2025, ambos saíram de Ponte de Lima, rumo à capital portuguesa, mas a pedido da suspeita, pararam no centro da cidade do Porto, onde a mulher levantaria a sua parte do investimento, isto é, 150 mil euros, para tudo correr bem.

De súbito, a “namorada” do antigo emigrante “apercebeu-se” que se teria “esquecido” dos 150 mil euros do “companheiro”, em Ponte de Lima, pedindo-lhe que fosse buscar o dinheiro, enquanto iria a sua casa, no Porto, buscar os outros 150 mil euros.

Ao chegar a Ponte de Lima, o homem constatou que afinal os seus 150 mil euros não estavam em casa, tendo contactado de imediato a “namorada”, mas a “arquiteta Helena” já não atendeu a chamada do telemóvel e nunca mais daria sinais de vida.

Sexagenário de Ponte da Barca espoliado de 50 mil euros

O segundo caso envolveu um sexagenário, de Ponte da Barca, que através do site de encontros “Felizes”, conheceu a mesma mulher, fazendo-se passar novamente por arquiteta, só que com um outro nome falso, o de Ana Carolina Martins.

Depois dos contactos iniciais nessa mesma plataforma digital, a falsa arquiteta passou a dialogar por telemóvel com o homem, residente no concelho de Ponte da Barca, utilizando sempre a aplicação WhatsApp.

A mulher dizia residir em Lisboa, mas encontrar-se temporariamente no Porto, em casa de uma tia, “criando uma personagem fictícia para conquistar a confiança” do antigo emigrante e que está atualmente reformado.

Um mês após iniciado o “namoro”, já a falsa arquiteta estava a viver com o “companheiro”, mantendo-se três meses na casa daquele aposentado, “a viver em economia comum”, em Ponte da Barca.

“Durante esse mesmo período, a suspeita cultivou uma relação de proximidade e confiança com o queixoso, apresentando-se como pessoa economicamente abastada, afirmando possuir elevadas disponibilidades financeiras”, segundo ficou provado durante o julgamento.

A falsa arquiteta “manifestava a intenção de adquirir um imóvel de elevado valor”, sendo que “com o intuito de reforçar a aparência de solvabilidade, a arguida usava frequentemente joias em ouro, oferecia ao homem roupa de marca e perfumes, falava em língua inglesa ao telefone, alegando tratar-se de contactos com um filho, residente nos Estados Unidos da América, dizendo ter outro filho na Suíça, sendo viúva”, segundo ficou provado durante esta quinta-feira.

Ao fim de dois meses de coabitação, a mesma mulher terá confidenciado ao “companheiro”, a intenção de comprar uma moradia bem próxima do Santuário de Nossa Senhora do Socorro (“Santoinho”), em Viana do Castelo, por 800 mil euros.

Ambos tiveram uma reunião com o proprietário e dois representantes de uma agência imobiliária do Alto Minho, confirmando a falsa arquiteta o interesse em comprar tal moradia, mas também um terreno contíguo, que estava para venda por 50 mil euros.

No dia seguinte, a “namorada” do antigo emigrante em França, disse que iria concretizar o negócio, por 800 mil euros, só que para comprar o referido terreno, por 50 mil euros, teria de mobilizar fundos de outra conta bancária, pagando avultados juros.

“Imbuído na relação afetiva que mantinha com a suspeita, convicto da veracidade das afirmações proferidas pela mulher, então anuiu ao pedido”, transferindo dinheiro desde França e levantando os 50 mil euros na agência de Arcos de Valdevez do BCP.

Logo a seguir foram ambos para o Porto, onde supostamente o “casal” iria pernoitar em casa da tia da falsa arquiteta, a fim de no dia seguinte irem a Lisboa, conhecer a casa de “Ana Carolina Martins”, só que afinal novamente as coisas precipitaram-se.

Novamente houve “problemas de falta de lugar de estacionamento”, pelo que a mulher pediu ao homem que fosse procurando sítio para aparcar o automóvel, enquanto a própria levaria a mala, com o dinheiro, seguindo então por uma passagem pedonal.

Ao fim de dez minutos, o homem, com o carro devidamente estacionado, não via a “namorada”, pelo que tentou chegar à fala, por telemóvel, com a mulher, que nunca mais lhe atendeu o telefone, desaparecendo logo sem deixar rasto.

O homem permaneceu várias horas pelas imediações, na cidade do Porto, desesperado, convencendo-se cada vez mais que não havia “amor” algum, sim “um esquema ilícito, no qual foi enganado, nunca mais conseguindo falar, nem localizar a suspeita”.

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Julgamento de ex-autarcas prossegue com audição de testemunhas

VTM

Os dois antigos autarcas, eleitos pelo Partido Socialista (PS), começaram a ser julgados a 17 de abril, perante um coletivo de juízes da comarca de Vila Real. Ambos foram detidos pela Polícia Judiciária (PJ), em outubro de 2022, no âmbito da operação Alquimia, tendo posteriormente renunciado aos cargos que exerciam na autarquia.

O processo envolve 59 arguidos, dos quais 40 são pessoas singulares e 19 empresas, e abrange um conjunto de alegados crimes, entre os quais prevaricação, participação económica em negócio, falsificação de documentos, corrupção ativa e passiva, recebimento ou oferta indevida de vantagem, branqueamento de capitais e fraude na obtenção de subsídio ou subvenção.

Uma das testemunhas de acusação ouvida foi José Carvalho de Moura, antigo presidente da Câmara de Montalegre e ex-vereador eleito pelo PSD, que confirmou ter estado entre os denunciantes do processo. Durante o seu depoimento, apontou alegadas irregularidades na contratação pública, nomeadamente o fracionamento de obras para evitar concursos públicos e a existência de procedimentos que considerou viciados.

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