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Marracash sulle proteste a Milano: “Aspettavo questa reazione da tempo, siamo solo all’inizio. Con le buone non cambi le cose”

19 October 2026 at 20:13

Uno per le proteste e le devastazioni al centro di Milano tra sabato e domenica, l’altro per le proteste contro il caro carburanti in Puglia. Anche Marracash e Kid Yugi scendono in campo in giorni di tensione in Italia, tra le manifestazioni nel sud Italia e quelle per il caro vita al nord. “Aspettavo questa reazione da tempo e credo che siamo solo all’inizio. Con le buone non cambi le cose“. È il finale di un post su Instagram di Marracash, che si è schierato a proposito delle devastazioni nel centro di Milano di sabato e domenica. “Non ho mai creduto nella protesta attraverso i social, l’ho sempre trovata troppo facile, cheap, non costa niente. Certo, rispetto chiunque cerchi di far sentire la propria voce con ogni mezzo, ma dal canto mio ho sempre creduto che l’impegno e l’autorevolezza si dimostrino e guadagnino nel tempo. Attraverso le nostre scelte, la nostra etica, il nostro lavoro, oltre ovviamente a ciò che diciamo e facciamo tutti i giorni, non solo in una storia o un post nei momenti critici“, ha scritto il rapper milanese.

Marracash ha poi proseguito: “Semplicemente questo non è il mio canale preferito. Lo sono i testi, la musica, i concerti, le interviste. I social per me sono un ufficio stampa. Chi mi conosce sa bene da che parte sto. Le diseguaglianze sociali sono la mia battaglia, alla ribellione ho dedicato la mia vita. Ecco da che parte sto”, ha aggiunto. “Un anno fa da un palco dicevo che il potere capisce solo il potere e che è ora che il popolo mostri il proprio. Due anni fa pubblicavo un disco catastrofista già dal titolo. Aspettavo questa reazione da tempo e credo che siamo solo all’inizio. Con le buone non cambi le cose“, ha concluso il rapper.

Dopo una serie di commenti di critiche e indignazione, Marracash ha commentato il suo stesso post scrivendo: “A tutti gli indignati sotto questo post, io dico queste cose da sempre, dalle prime canzoni. Cambiate artista. La violenza va condannata ma anche quando la polizia manganella gli studenti, quando ci sono i caschi senza numero di matricola, lo scudo penale. Per una generazione senza futuro, che studia per niente, distrutta dagli psicofarmaci, messa ai margini davanti a una vetrina di status symbol che non avrà mai e il mantra che sei quello che hai e cioè niente. Esistono molte forme di violenza”.

Francesco Stasi – in arte Kid Yugi -, invece, ha parlato della “sua” Puglia, dove negli ultimi giorni ci sono state diverse proteste per il caro carburanti: “Sono appena rientrato a Massafra e mi è stato riferito per filo e per segno tutto quello che è successo in questi giorni. Strade bloccate, supermercati vuoti, stazioni di benzina senza neppure una goccia di carburante, file interminabili di camionisti e agricoltori che chiedevano in ginocchio tutele che gli son state negate e la dignità di cui sono stati privati. Tutto questo nel silenzio e nell’indifferenza delle istituzioni e dei media tradizionali. Lo stato italiano è ormai uno stato fallito. Il patto sociale è stato infranto”, ha spiegato il rapper.

Poi la conclusione del suo pensiero nella storia Instagram: “La classe politica non è più serva del popolo (premettendo ingenuamente che lo sia mai stata, ma in questo momento più che mai la contraddizione è lapalissiana) bensì è prostituita a tutti i poteri sovranazionali che la finanziano e la manovrano. Mi fate schifo, la mia gente non merita questo, la Puglia non merita questo, il meridione non merita questo. Però so che prima o poi scoprirete cosa meritate voi, e sarà troppo tardi per fare ammenda“.

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Familiares, amigos e fãs de Netinho se reúnem na Igreja do Bonfim para missa

19 October 2026 at 19:54
Familiares, amigos e fãs do cantor Netinho se reuniram na Igreja do Bonfim, em Salvador, nesta segunda-feira, 19, para reverenciar a trajetória do artista durante a missa de 7º dia. A cerimônia foi conduzida pelo padre Antônio Sérgio, com momentos de reflexão, música e a trajetória do cantor.Netinho faleceu na última terça-feira, 13, aos 60 anos, após lutar pouco mais de um ano contra um câncer no sistema linfático. A força do cantor para enfrentar a doença foi enaltecida pelos fãs presentes."E eu não esperava que ele partisse, não esperava. O maior legado dele é a firmeza, claro que o patrimônio artístico que ele deixou é inquestionável, de altíssima qualidade, mas tudo que ele fez com muita sinceridade, ele era muito verdadeiro e muito forte, muito firme nas posições dele", descreveu Vitória Régia, poeta, que revelou ter conhecido a obra de Netinho assim que chegou a Salvador, quando veio de mudança de São Paulo. Fã do cantor Netinho, a poeta Vitória Régia - Foto: Shirley Stolze/ Ag A Tarde Em mensagem de apoio aos presentes, padre Antônio deixou uma mensagem de conforto aos familiares.  "Que o próprio Cristo, com seus braços abrace o pai da Bruna, o nosso amigo Netinho. Primeiro, porque do coração de Jesus brota a eterna misericórdia. Por mais que cada um de nós desejamos conduzir por outro caminho", declarou o ministrante.Conexão com os fãsEmocionada pelo momento, outra admiradora do trabalho de Netinho, Eduarda Batista, afirmou que não perdia uma passagem do trio do cantor durante os Carnavais."Enquanto ele não chegava eu não ia embora. Aí ficava o marido brigando, 'Vem cá pra casa" e as crianças comigo. E eu ficava ali e falava: 'enquanto ele chegar eu não vou embora'", relembrou. Eduarda Batista, fã do cantor Netinho - Foto: Shirley Stolze/ Ag A Tarde "Que Deus o tenha em bom lugar. Ele foi maravilhoso. Estou feliz por ter conseguido abraçar a filha dele, que é uma pessoa maravilhosa, simples que nem o pai", finalizou Eduarda. Família e amigos presentesBruna Tavares, filha de Netinho, acompanhou toda cerimônia ao lado da mãe, a jornalista Mariana Tavares e da empresária Cristiane Ferreira, braço direito do cantor. Muito emocionada, Bruna não quis se pronunciar durante durante a missa e preferiu não falar com a imprensa.  Filha do cantor Netinho, Bruna Tavares - Foto: Shirley Stolze/ Ag A Tarde A mãe do cantor, Dona Ivanise de Souza Andrade, tem 91 anos e não esteve presente na homenagem devido a idade.

Buba Espinho junta-se ao Conservatório de Música de Olhão num concerto inédito

19 October 2026 at 14:28

Espetáculo integra a programação cultural do Bicentenário da Câmara Municipal de Olhão e realiza-se a 7 de novembro, às 21h30, no Auditório Municipal.

A programação cultural do Bicentenário da Câmara Municipal de Olhão propõe, no próximo dia 7 de novembro, um encontro musical inédito em palco, que reúne o cantor Buba Espinho e um ensemble de cordas e coro do Conservatório de Música de Olhão.

Com início marcado para as 21h30, este espetáculo-encomenda artística cruza a identidade e a riqueza do cante alentejano com sonoridades contemporâneas e urbanas, numa abordagem musical pessoal e atual.

Natural de Beja, Buba Espinho tem vindo a afirmar-se pela forma como estabelece pontes entre a tradição e a modernidade. Neste concerto, o artista junta-se ao talento dos músicos e coralistas do Conservatório de Música de Olhão, dando origem a um diálogo artístico que celebra a diversidade musical e a criatividade.

A iniciativa integra as comemorações dos 200 anos da Câmara Municipal de Olhão, assinalando a importância da cultura e da música enquanto espaços de encontro, partilha e valorização do talento.

O espetáculo é destinado a maiores de 6 anos. Os bilhetes encontram-se à venda na bilheteira do Auditório Municipal de Olhão.

Buba Espinho atua com cordas e coro do Conservatório de Música de Olhão

19 October 2026 at 15:39

Buba Espinho junta-se aos músicos e coralistas do Conservatório de Música de Olhão num concerto que cruza cante alentejano e sonoridades contemporâneas e urbanas.

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“Vi farò ascoltare una canzone che ho scritto per un mio amico circa due anni fa”: Harry Styles commosso ricorda Liam Payne nell’anniversario della sua morte

19 October 2026 at 16:25

A due anni esatti dalla scomparsa di Liam Payne, Harry Styles durante il concerto che ha tenuto venerdì 16 ottobre, nel giorno dell’anniversario della morte del compagno degli One Direction, lo ha omaggiato. Per la prima volta, infatti, Styles ha cantato in pubblico un brano inedito, “What is enough”, che ha dedicato proprio a Payne.

Styles si esibiva nel corso della sua ventitreesima data al Madison Square Garden, che è diventato per due mesi sede della sua residency di 30 date, e ha così introdotto l’omaggio a Payne: “Mi sento incredibilmente fortunato a poter fare questi concerti qui a New York, questo posto significa molto per me. Nella mia vita ci sono tantissime persone, amici e persone con cui ho lavorato, senza le quali non sarei riuscito a fare tutto questo. E due anni fa, oggi, ho perso uno di quegli amici“.

“Vi farò ascoltare una canzone che ho scritto per un mio amico circa due anni fa, se per voi va bene” ha poi spiegato Harry Styles, prima di iniziare a eseguire il brano “What is enough”. “Tra le stelle lassù, l’amico in tutti quei satelliti… Non sono abbastanza saggio, ma ti ho scritto una lettera solo per bruciarla e guardarla salire come se tu fossi in cielo” sono alcune delle parole del testo di questa canzone.

Nella brano c’è poi anche un riferimento al funerale di Liam Payne: “Potrei dirti com’è seppellire gli amici un mercoledì sera, riuniti in giardino attorno a un fuoco“. Lo scorso marzo, in un’intervista per promuovere il suo nuovo album “Kiss All the Time. Disco, Occasionally”, Styles per la prima volta aveva parlato di come nell’ottobre del 2024 aveva affrontato la scomparsa del suo amico.

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Deem um piano a Cameron Winter, ele dar-vos-á História

19 October 2026 at 15:56
Podia ser só o registo de um concerto nascido de uma moda passageira no mundo alternativo. Mas não: é uma oportunidade para sermos esmagados em conjunto, com direito a filme de Paul Thomas Anderson.

© LEWIS EVANS

Na impossibilidade de reproduzir num só instrumento os 7 ou 8 usados em "Heavy Metal", Cameron Winter dedica-se a descobrir qual a melhor combinação de mão esquerda (ritmo) e direita (melodia) para cada canção

Quién es Tyler, The Creator, el artista estadounidense que patrocinará al Barça

19 October 2026 at 14:57

La marca de ropa 'GOLF' del rapero estadounidense Tyler, The Creator, vestirá al FC Barcelona durante el Clásico del domingo 25 de octubre. Una ocasión, el partido contra el Real Madrid, en la que el club catalán será patrocinado por un nuevo artista gracias a la colaboración que mantienen con Spotify. Tyler Gregory Okonma, su nombre de pila, se une a una lista de colaboraciones que llenan otros artistas como Coldplay, Rosalía, Travis Scott o los Rolling Stones.

Además de la ropa del partido, el club ha sacado un merchandising limitado que los aficionados pueden comprar desde la tienda oficial del club. Entre estos, se incluyen desde chaquetas, sudaderas, camisetas o calcetines hasta otros objetos como botellas de agua. Sus precios no pasan desapercibidos: oscilan entre los 3.000 euros por una camiseta firmada y los 500 euros por la sudadera o la chaqueta.

En números, es un artista que cuenta con varias canciones de más de 1.000 millones de reproducciones. Además, ha ganado tres premios Grammy: dos trofeos al Mejor Álbum de Rap por sus discos Igor y Call Me If You Get Lost en 2020 y 2026 respectivamente, y otro al Mejor Diseño de Empaque/Portada de Álbum también este año por su álbum CHROMAKOPIA. Estéticamente, GOLF ha colaborado con otros fenómenos del entretenimiento, como con la película Marty Supreme, donde realizó un cameo.

Su música y su arte, un sello distintivo

En sus inicios, Tyler (6 de marzo de 1991) cofundó el grupo musical Odd Future en 2007 (en el que también se encontraba Frank Ocean), en el que hacía de navaja multiusos como director, productor y actor. En ese momento llamó la atención de la industria por su estilo provocador y sus versos crudos.

A partir de ahí, su carrera arrancó para no frenar. En solitario consiguió ampliar sus horizontes musicales. Álbumes como Flower Boy, IGOR y Call Me If You Get Lost reflejan las etapas de su evolución. Con Igor, con el que consiguió su primer Grammy, combinaba una capacidad para mezclar el hip-hop, soul y experimentar que lo situó en otra órbita del género, muy diferenciado de sus similares.

De su biografía destaca lo cuidado que es su arte, su imagen y su estrategia. En su álbum de consolidación creó un alter ego rubio en cuya portada solo se le veía una foto de su rostro sobre un fondo rosa. Posteriormente, en Call Me If You Get Lost realiza una vuelta a la provocación hasta que en CHROMAKOPIA alcanzó su mejor momento creativo. En este rompe con toda la estrategia preestablecida y toma decisiones arriesgadas que le terminan funcionando: el álbum fue lanzado un lunes a pesar de que en la industria, para verse favorecidos por las listas, se lanzan los viernes.

Fue arrestado y se le prohibió la entrada al Reino Unido

Este, además, ha enfrentado varias polémicas a lo largo de su trayectoria. En 2014, el rapero fue arrestado en el aeropuerto de Austin-Bergstrom (Texas) acusado de incitar a un motín durante su concierto en el local Scoot Inn, en el marco del festival South by Southwest (SXSW). Durante la escena, el local estaba lleno y cientos de personas esperaban afuera para poder entrar y, ante esta situación, Tyler alentó a la masa a empujar para pasar, esquivando así a la policía. El incidente acabó con varias lesiones leves a algunos asistentes y empleados. El rapero, tras pagar una fianza de 25.000 dólares, fue puesto en libertad el mismo día.

Pero su mayor polémica fue cuando se le prohibió entrar en el Reino Unido. El rapero afirmó que no se le permitía entrar al país durante "de tres a cinco años" debido a las letras que escribió en 2009. El representante de la estrella, Christian Clancy, dijo que una carta del secretario de Estado del Ministerio del Interior del Reino Unido alegaba que "su trabajo fomenta la violencia y la intolerancia hacia la homosexualidad, e incita al odio con opiniones que buscan provocar actos terroristas".

C2C Festival festeggia a Torino con Robyn, Arca e Yung Lean & Bladee

19 October 2026 at 14:55

Venticinque anni dopo la prima edizione di Club To Club, nel 2002, C2C Festival torna a Torino dal 29 ottobre al 1 novembre con quello che gli organizzatori definiscono il programma più ambizioso della sua storia. Un anniversario che arriva al termine di un anno di espansione internazionale: prima il sold out della seconda edizione di C2C NYC, indicata dal New Yorker tra gli highlight della primavera musicale newyorkese, poi il debutto a Londra al Barbican Centre, uno dei centri culturali più prestigiosi al mondo, con un evento andato esaurito in anticipo.

La vocazione globale del festival si legge nei numeri dell’edizione torinese, avviata verso il sold out per il quinto anno consecutivo. Per la prima volta il pubblico straniero supera quello italiano, attestandosi oltre il 53% dei biglietti venduti. Ancora più netto il dato anagrafico: il 78% degli spettatori ha meno di 35 anni, a conferma del ruolo di C2C come punto di riferimento per la youth culture in Italia.

Proprio alle nuove generazioni è dedicato C2C Curators, programma gratuito di formazione per giovani curatrici e curatori musicali appena lanciato dal festival: tra le 200 candidature arrivate ne sono state selezionate 12, che lavoreranno tra workshop e percorsi di affiancamento sul patrimonio di pratiche accumulato in un quarto di secolo.

Inserita come sempre nella cornice della Torino Art Week, l’edizione 2026 coinvolge un numero record di spazi. Le OGR Torino, partner strategico, ospitano la serata inaugurale di giovedì 29 – il Grand Opening presentato da Alfa Romeo – e il finissage di domenica 1 novembre. Il Lingotto Fiere resta la main venue di venerdì e sabato e accoglie il debutto del nuovo DAZED Stage. Il Teatro Regio ospita per il quarto anno consecutivo C2C Talks, venerdì 30 ottobre dalle 13 alle 16:30, con il C2C Podcast insieme ad Arca, Kode9 e ML Buch.

Due le iniziative pensate apposta per l’anniversario. Sabato 31 ottobre il festival torna al Teatro Carignano, undici anni dopo l’ultima volta, per un matinée speciale con le norvegesi Smerz. Domenica 1 novembre, invece, un evento diffuso rievoca il format originale: un unico biglietto darà accesso contemporaneamente a Le Roi, la storica ballroom progettata da Carlo Mollino, e al Notorius, tra i locali della primissima edizione del 2002 (programma ancora da annunciare).

Il quartier generale resta Combo Torino, che quest’anno ospita anche l’anteprima per i più piccoli, C2C KIDS!, domenica 25 ottobre: l’intero incasso sarà devoluto a Medici Senza Frontiere, charity partner storico del festival.

Per il quinto anno consecutivo nella lista dei migliori festival stilata da Pitchfork, C2C conferma la sua formula multigenere, quell’”avant-pop” che ha contribuito a definire a livello globale. Protagonista assoluta è Robyn, in esclusiva italiana venerdì 30 al Lingotto: l’icona pop svedese porta dal vivo Sexistential, l’album che segna il suo ritorno solista dopo sette anni.

Grande attesa anche per Yung Lean e Bladee, per la prima volta insieme su un palco italiano sabato 31: due nomi chiave della scena cloud rap e della galassia Drain Gang, che in oltre un decennio hanno ridisegnato i confini tra rap, elettronica e cultura digitale. Debutta al festival la producer francese Oklou, reduce dal successo di Choke Enough, tra pop etereo, rimandi Y2K e atmosfere barocche.

Pesano i ritorni. Arca arriva con XXXXX, uno dei suoi lavori più densi; Kelela torna a C2C a oltre dieci anni dall’ultima apparizione, con il suo New Avatar contaminato da shoegaze, indie e jazz. E c’è Chuquimamani-Condori, fresco di Leone d’Argento alla Biennale Musica di Venezia, qui nella veste di DJ E.

Apertura con The Avalanches, pionieri australiani del collage sonoro, che presentano il nuovo No Bad Memories, a sei anni da We Will Always Love You. Con loro Shygirl in esclusiva italiana, con brani dall’imminente Swallow!; DJ Python al debutto mondiale del suo nuovo live A/V; la cantautrice statunitense Wendy Eisenberg (esclusiva e debutto in Italia); ML Buch e la dj parigina Clara 3000.

Sul Main Stage Robyn, Arca, Oklou, Chanel Beads – il progetto art pop di Shane Lavers, figura chiave della scena DIY newyorkese – e il live di gyrofield, tra breakbeat, drum & bass ed elettronica sperimentale. Sul DAZED Stage un set di sette ore di Theo Parrish, leggenda della house di Detroit; underscores, tra le voci più riconoscibili dell’hyperpop, con il terzo album U; e lo showcase dell’etichetta di Nicolas Jaar Other People, con Fronte Violeta, Eli Wewentxu e Fake Samo.

In mattinata il matinée delle Smerz, che presentano Big City Life. Dalle 17:30 al Lingotto il Main Stage ospita Yung Lean & Bladee, Kelela, Chuquimamani-Condori presents DJ E, Crystallmess, Joanne Robertson – autrice dello spettrale Blurrr e frequente collaboratrice di Dean Blunt –, il duo ambient Visible Cloaks e la cantautrice danese Fine. Il DAZED Stage propone il primo back-to-back tra Kode9, fondatore di Hyperdub e ospite storico del festival, e RP Boo, padre del footwork di Chicago; e poi Elias Rønnenfelt degli Iceage, LIIM, KMRU, Picture e lo showcase dell’etichetta italiana Hundebiss con Bladeblanc & Giesse, NEXUS (Jokkoo Collective) e Talpah.

Dopo l’evento diffuso, il finissage alle OGR con Grouper, progetto di culto dell’ambient-folk sperimentale di Liz Harris; HEADACHE, il duo di Vegyn e del poeta Francis Hornsby Clark; Carl Stone, pioniere della musica elettronica dal vivo; Lorenzo Senni con il nuovo All Ages su Warp Records; e la catalana Marina Herlop.

Gli show di Marina Herlop e ML Buch alle OGR e il matinée delle Smerz sono coprodotti con MITO SettembreMusica, mentre il concerto di Carl Stone nasce in collaborazione con To Listen To, il festival dell’ascolto sperimentale promosso dalla Scuola di Musica Elettronica del Conservatorio di Torino.

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Museu Zer0 apresenta «SEMENTE» e recebe DANZ em trio em outubro

19 October 2026 at 12:39

António Bastos mostra a criação com a comunidade de Santa Catarina a 25 de outubro. DANZ apresenta o seu mais recente álbum no dia 30.

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Jack Johnson atua em julho em Cascais no festival CoolJazz

19 October 2026 at 09:37
Músico norte-americano Jack Johnson é a primeira confirmação para o cartaz do CoolJazz 2027. O autor de "Better Together" atua a 15 de julho no Hipódromo Manuel Possolo, em Cascais.

© Victor Lerena/EPA

Bilhetes são colocados à venda no dia 23 de outubro. Uma parte do valor reverte a favor de Johnson Ohana Foundation

Un recorrido musical por Barcelona en cuatro movimientos con Pau Casals

19 October 2026 at 04:30

En 1890, un niño de 13 años salió de uno de los almacenes de música de la calle Ample, cerca del puerto de Barcelona, con un fajo de partituras bajo el brazo. Se trataba de las seis Suites para violonchelo solo, de Bach, que entonces pasaban por meros ejercicios técnicos y que casi nadie tocaba enteras. Pau Casals, aquel joven estudiante con hambre de repertorio, tardaría más de una década en interpretar en público estas piezas que, con el tiempo, acabaron ocupando un capítulo esencial de la literatura para este instrumento.

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© Christopher Hill (Alamy / CORDON PRESS) (EL PAÍS)

La cúpula del Palau de la Música Catalana, en Barcelona.

Ícone da MPB, Benito di Paula morre em São Paulo aos 84 anos

19 October 2026 at 03:39

Morreu neste domingo (18), aos 84 anos, o cantor, compositor e pianista Benito di Paula. Um dos grandes nomes da música popular brasileira (MPB), o artista estava internado no Hospital 9 de Julho, em São Paulo, e tratava um câncer havia cerca de um ano.

Nascido Uday Vellozo, em Nova Friburgo, no Rio de Janeiro, Benito di Paula ganhou projeção nacional nas décadas de 1970 e 1980, com um estilo que unia o samba ao romantismo, marcado pelo piano e pela voz característica.
 

O artista se tornou um dos principais representantes do chamado “samba-joia”, vertente que conquistou grande popularidade no país. Benito construiu uma trajetória de mais de cinco décadas.

Dono de uma voz inconfundível e de um estilo próprio ao piano, conquistou gerações com sucessos como Retalhos de Cetim, Charlie Brown, Se Não For Amor e Vai Ficar na Saudade. 

*Com informações da TV Brasil e da Rádio Nacional

Morre Benito di Paula, grande nome da música popular brasileira, aos 84 anos

19 October 2026 at 02:18

Morreu neste domingo, 18, aos 84 anos, o cantor, compositor e pianista Benito di Paula. A informação foi confirmada pela assessoria de imprensa do músico, que informou que ele tratava um câncer há cerca de um ano. Ele estava internado no Hospital 9 de Julho, em São Paulo.

Benito, cujo nome de batismo é Uday Vellozo, nasceu em Nova Friburgo (RJ), em 28 de novembro de 1941 e tornou-se um dos grandes nomes da música popular brasileira entre as décadas de 1970 e 1980.

Como pianista, ele ficou famoso por levar romantismo ao samba, com influências do jazz e do bolero, se tornando o principal representante do estilo que foi apelidado de "samba-joia" e chamado de vertente mais comercial do samba.

Benito mudou-se ainda jovem para Santos, no litoral paulista, onde começou a realizar shows em casas noturnas. Seu primeiro grande sucesso veio em 1969 com Canção para o nosso amor, que foi trilha sonora da novela Nino, o Italianinho, da TV Tupi.

Mas ele ganhou maior projeção com Retalhos de Cetim, de 1973, que depois foi seguida por sucessos como Violão Não Se Empresta a Ninguém, Charlie Brown, Se Não For Amor, Mulher Brasileira e Vai Ficar na Saudade.

© Foto: Murilo Alvesso

Benito Di Paula ganhou maior projeção com Retalhos de Cetim, de 1973

Aldeia serrana algarvia cumpre a tradição: magusto popular e um pezinho de dança

18 October 2026 at 15:23

O Magusto Popular de Alferce, aldeia serrana do concelho de Monchique, realiza-se no dia 1 de novembro. A festa, que começa às 13h00, conta com música ao vivo.

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Do Algarve para o mundo Charlie Spot ultrapassa 2 milhões de streams

18 October 2026 at 12:29

Charlie Spot, nome artístico de Hélder Ferreira, um madeirense que reside no Algarve, DJ & Produtor, ultrapassou recentemente a marca dos 2 milhões de streams acumulados nas plataformas digitais, assinalando uma etapa importante na sua carreira, iniciada em 2005.

Charlie Spot

Nascido em Machico, na Ilha da Madeira, e como referido, atualmente a desenvolver o seu trabalho a partir do Algarve, mais precisamente de São Brás de Alportel, de onde o artista, de forma independente, atua nos géneros Afro House, Tech House e sonoridades de influência latina.

Entre os momentos de maior destaque da sua trajetória está o tema “Klara”, que alcançou o 1.º lugar mundial na categoria Tech House da Traxsource em 2021.

Este marco de 2 milhões de streams reflete a expansão do seu trabalho para públicos nacionais e internacionais, cujos dados podem ser consultados clicando aqui.

Sobre Hélder Ferreira vs Charlie Spot

O artista ‘algarvio’ veio da Madeira para o Algarve com três anos e cresceu em Albufeira, onde viveu até aos 18. Depois de uns anos fora ao Serviço da Força Aérea Portuguesa, regressou novamente a Albufeira e, há cerca de sete ou oito anos, mudou-se para São Brás de Alportel, onde reside atualmente.

Charlie Spot esteve ligado ao projeto Algarve Summer Grooves, o qual foi desenvolvido durante cinco anos, sendo uma compilação de música eletrónica lançada anualmente nas lojas FNAC, com o objetivo de levar o nome do Algarve a todo o país, incluindo às ilhas, e dar a conhecer a região através da música eletrónica.

Mio zio Dario Farina ha vinto due volte Sanremo con canzoni semplici. Mica facile!

18 October 2026 at 05:20

Mio zio Dario Farina ha spento da pochissimo 80 candeline (una famosa battuta recita: sei vecchio quando le candeline costano più della torta). Dario Farina è uno dei compositori italiani di musica pop di maggiore successo, pensate che la sua Felicità ha venduto nel mondo 25 milioni di dischi. Il bello è che non si è trattato di un colpo di fortuna, mio zio ha composto altri brani di grandissimo successo, per citarne alcuni: Sarà perché ti amo, Mamma Maria, Come vorrei, Ci sarà e tante altre. Sarà perché ti amo, tra l’altro, è la canzone italiana preferita da Russell Crowe, la canta in ogni concerto che fa in Italia.

Dario ha vinto due volte Sanremo con Ci sarà di Al Bano e Romina e con Se m’innamoro dei Ricchi e Poveri, e nello stesso anno di Se m’innamoro è arrivato pure terzo con Chiamalo amore della Cinquetti. Le sue canzoni sono successi internazionali, Putin le canta sotto la doccia tra un bombardamento e l’altro, tra un omicidio di giornalisti liberi e l’altro, e questa è la cosa che mi dà più fastidio del successo planetario di mio zio Dario, ma come si dice? Nessuno è perfetto. Nessuno e niente è perfetto, tranne alcune canzoni di Dario Farina. Le cantate allo stadio, ai matrimoni, alle feste, in macchina quando siete al volante, circolano da più di 40 anni, ancora vive e freschissime. Canzoni semplici, potreste dire. Provate a scriverle voi! Provate a comporre melodie immortali, provateci. Non è facile.

Niente è più difficile della semplicità. Ai miei compagni delle medie che mi ripetevano: “Sono canzonette che tutti potrebbero fare”, rispondevo immancabilmente “Perché non provate voi a farle? Così vi comprate un castello in Scozia come ha fatto mio zio, che c’è? Non vi piacciono i castelli in Scozia?”. Ma non sono state sempre rose e fiori, agli inizi della sua carriera Dario ha composto per tantissimi cantanti, anche belle canzoni, alcune meravigliose, ma non popolari, ha composto per Nada, Morandi, Lauzi, Patty Pravo, Ornella Vanoni, Bocelli e molti altri, stava sempre al pianoforte da giovane, alla ricerca della melodia perfetta. Avrebbe dovuto fare il ragioniere, ma la partita doppia non lo ha mai convinto del tutto, preferiva la musica. Così agli inizi era mantenuto da sua moglie Floria che si alzava al mattino per andare a lavorare, lasciandolo davanti al pianoforte con una tazzina di caffè. Vedrai, vedrai che un giorno cambierà, e le cose alla fine sono cambiate.

Il successo finalmente è arrivato grazie al discografico Freddy Naggiar, il fondatore della mitica Baby Records. Freddy, col suo fiuto infallibile, aveva visto in Dario qualcosa e gli ha chiesto: “Ti interessano i Ricchi e Poveri e Al Bano e Romina? Sono sotto contratto con me”, la risposta di mio zio fu: “A me interessa tutto”. Per ragioni economiche Freddy aveva uno studio di registrazione a Monaco di Baviera, una sera dovevano andare a cena fuori con Dario, ma il concierge dell’albergo si sbagliò, dicendo che Dario era già uscito per conto suo, così mio zio si ritrovò da solo in una stanza d’albergo di Monaco, aveva una chitarra sul letto, per passare il tempo iniziò a strimpellare quattro accordi e ispirandosi a volare di Modugno prese a canticchiare “e vola vola si va”.

In questo modo nacque uno dei suoi più grandi successi: Sarà perché ti amo. Milioni e milioni di copie vendute. Successo immortale scaturito dall’errore di un concierge che a questo punto è l’autore indiretto del brano. Così è la vita, così è la fortuna, ma soprattutto così è il talento. Il resto è storia, storia della musica pop.

Mio zio è una persona seria, timida e precisa. La sua serietà ha creato canzoni allegre e spensierate, non si è mai considerato un artista ma solo un fabbricatore di “tre minuti di spensieratezza” e credo che ci sia riuscito nel corso della sua carriera, voi che dite? Non sono canzoni che fanno riflettere, come quelle di Guccini, non cambiano la vostra percezione del mondo, ma se avete la luna di traverso sono canzoni perfette per tornare a ricaricare le batterie. E poi sono canzoni adorate dai bambini e il mondo non è fatto di soli adulti, per fortuna. Mio fratello ci ha scritto pure un libro su mio zio: Sarà perché ti amo, edizioni Milieu. Il sottotitolo è storia di un uomo tra parentesi, avete presente le parentesi che in grafica racchiudono gli autori di una canzone? Ecco, uno non ci fa quasi mai caso, ma tra parentesi ci sono gli autori della canzone!

Il sodalizio con il paroliere Popi Minellono è stato folgorante, Dario spediva le cassette magnetiche a Popi con la melodia e quel geniaccio ci cuciva un testo perfetto, il famoso “felicità è un bicchiere di vino con un panino”. Provate a togliervi dalla mente questo verso così infantile e così potente. Perché da quello che ho capito, per avere successo ci vuole una buona dose di purezza, non solo di tecnica, bisogna restare un po’ bambini, il candore è fondamentale, pensate solo al candore di Imagine di John Lennon.

Ecco, Dario Farina, tra le altre cose, è un uomo candido, un uomo buono, ascoltate le sue canzoni, quella melodia che si attacca subito alla mente, è la melodia di un uomo che sa volere bene, che sa donare spensieratezza agli altri. Anche io e mio fratello siamo buoni, molto buoni, ma il successo di mio zio ce lo sogniamo, però per fortuna siamo suoi nipoti. E voi no.

Che ci volete fare? La vita è ingiusta. “Felicità è abbassare la luce per fare pace”. Dario, auguri.

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Do acordeão a Os Vizinhos: São Brás de Alportel distingue David Mendonça

17 October 2026 at 15:52

São Brás de Alportel distinguiu David Mendonça pelo seu percurso artístico e pela projeção na música portuguesa. O vocalista de Os Vizinhos recebeu o Voto de Louvor no Espaço Memória da Câmara Municipal, no dia 14 de outubro.

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Frankie Chavez: o guitarrista que tinha medo de cantar

17 October 2026 at 11:56
Começou "porque sim", brincou às bandas, levou-as a sério, questionou-se, redescobriu o prazer da música e é agora o autor da banda sonora do Podcast Plus “Os Escândalos de uma Revolucionária".

© INÊS LACERDA/OBSERVADOR

As influências cubanas que já tinha ajudaram Frankie Chavez a compor a banda sonora de "Os Escândalos de uma Revolucionária"
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